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Discussione: Qualità dell'aria: dati "autorevoli", evoluzione e relative interpretazioni

  1. #141
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    Se vuoi cito i moderni diesel...
    Fatto sta che le moderne stufe sono una frazione ridicola del totale generatori obsoleti che sono stimati ancora in 3/4 milioni di pezzi...
    I dati in laboratorio ? Come i test delle auto moderne...cicli farlocchi.


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    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

  2. #142
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    Veramente ora per le auto i cicli non sono fatti in condizioni reali? (Euro 6 d temp)

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  3. #143
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    Quote Originariamente inviata da manfre73 Visualizza il messaggio
    Se vuoi cito i moderni diesel...
    Fatto sta che le moderne stufe sono una frazione ridicola del totale generatori obsoleti che sono stimati ancora in 3/4 milioni di pezzi...
    I dati in laboratorio ? Come i test delle auto moderne...cicli farlocchi.


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    Forse dovresti leggerlo lo studio che ho postato. Non parla di analisi di laboratorio.

    Ma come mai fate tutti orecchi da mercante sui temi che non volete affrontare?
    Come vengono prodotti questi benedetti gas inesistenti in natura che vengono utilizzati nelle PDC?
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  4. #144
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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Veramente le balle le stavi dicendo tu e per dimostrare che stavi travisando ciò che dice lo studio ho dovuto riportartelo.

    Non so che dirti.
    Prenditela con questi
    Peter Zotter1, Stéphane Richard2, Marcel Egli2, Thomas Nussbaumer1
    1 Università di Lucerna – Gruppo specialistico Bioenergie, Horw
    2 Università di Lucerna – Aerospace Biomedical Science & Technology, Hergiswil

    Contattali e poi facci sapere che ti dicono
    Le morti dovute alle polveri di legno (Pm ultrafine) derivate dal semplice taglio fel legno quindi sono balle?
    È pm cattivo quello?
    Direi basta con le balle....
    F.


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  5. #145
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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    Le morti dovute alle polveri di legno (Pm ultrafine) derivate dal semplice taglio fel legno quindi sono balle?
    È pm cattivo quello?
    Direi basta con le balle....
    F.


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    Cioè? Le polveri delle segherie? Quelle che fanno i mobili?

    Me lo dici tu come vengono realizzati i gas inesistenti in natura che si usano nelle PDC?
    Io non lo trovo da nessuna parte.
    In compenso ho trovato i dati delle emissioni.
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...2dPyfSF31fkUUw

    Respirate a pieni polmoni!!!
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
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  6. #146
    Affezionato

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    La polvere della legna.... caro wuwei... prova a googolare che vedo ti riesce benissimo e scoprirai la balla del pm che non fa male.

    Continua con: la balla della co2 neutrale.

    Continua con: i boschi se non ci fossi tu sarebbero spacciati....

    F.


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  7. #147
    Seguace

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    Le polveri di legno

    Ai fini dell’igiene industriale la polvere di legno contraddistingue una sospensione in aria delle particelle prodotte durante la lavorazione del legno, in quantità e qualità variabile in funzione delle specie legnose impiegate e della tipologia di lavorazione. Le proprietà cancerogene della polvere di legno sono indotte dalle polveri di particolari essenze prodotte da alcuni tipi di lavorazione.

    La conclusione della Iarc (Gruppo 1 - Vol.62, 100C-2012) circa l’esistenza di sufficienti dati e informazioni per definire le polveri da legno cancerogene per l’uomo si basa sull’osservazione di un aumento dell’occorrenza di tumori dei seni nasali e paranasali nei lavoratori esposti a polveri di legno duro.

    A livello comunitario la direttiva 2004/37/CE (nota come CMD: Carcinogen and Mutagens Directive) ha definito i lavori comportanti esposizione a polvere di legno duro tra gli agenti cancerogeni ed ha fissato per la prima volta un valore limite di esposizione professionale in misura di 5 mg/m3 (in relazione ad un periodo di riferimento di 8 ore) per la frazione inalabile delle polveri di legno duro o miste contenenti legno duro.

    In anni più recenti, la direttiva UE 2017/2398, emendamento della CMD, riconoscendo che l’esposizione alle polveri di legno duro e di legno tenero è comune tra i lavoratori nell’Unione Europea e causa malattie e sintomi respiratori, ha proposto l’abbassamento di tale valore limite a 3 mg/m3 in via transitoria fino al 17 gennaio 2023, e a 2 mg/m3 successivamente a tale data. Poiché l’esposizione mista a più di una specie di legno è molto comune, la direttiva ha inoltre stabilito che il valore limite per polveri di legno duro dovrebbe applicarsi a tutte le polveri di legno presenti in una eventuale miscela.

    Ai sensi del Titolo IX del d.lgs. 81/08, la legislazione italiana, in recepimento delle direttive comunitarie, impone la valutazione dell’esposizione professionale a polveri di legno e il mantenimento e controllo, tramite monitoraggio ambientale, del rispetto del valore limite di esposizione.

    In riferimento al d.lgs. 81/2008, il lavoro comportante l’esposizione a polvere di legno duro è riportato nell’allegato XLII (Elenco di sostanze, miscele e processi) tra gli agenti cancerogeni come definiti all’art. 234, comma 1 a) punto 2 mentre il valore numerico associato al livello di esposizione che, ai sensi dell’art. 235 comma 3, non deve mai essere superato negli ambienti di lavoro, compare nell’allegato XLIII (Valori limite di esposizione professionale).

    Ai fini di una valutazione del rischio di esposizione professionale, la frazione di polvere da captare è quella inalabile, definita dalla norma UNI-EN 481/1994. Diversi campionatori-selettori, funzionanti ciascuno a uno specifico flusso di aspirazione dell’aria, rispondono a tale convenzione. I campionamenti personali sono effettuati direttamente sull’operatore ponendo il selettore per la polvere in prossimità della regione respiratoria dell’operatore a non più di 30 cm da naso e bocca. Completa la linea di campionamento un sistema di aspirazione dell’aria consistente in una pompa collegata al campionatore attraverso un tubo e fissata all’altezza della cintura dell’operatore. La massa di polvere depositata su un filtro a membrana ad alta idrofobicità (ad esempio in Pvc), determinata gravimetricamente, fornisce, in rapporto al volume di aria campionata, la concentrazione della polvere inalabile cui è esposto il lavoratore.

    Oltre a quelli già citati, i fattori che influenzano l’esposizione lavorativa includono: la durata e frequenza della lavorazione effettuata, l’uso di sistemi di controllo e abbattimento delle polveri e di eventuali DPI e le attrezzature di lavoro utilizzate.

    Il legno e i suoi derivati costituiscono la materia prima di numerosi processi produttivi, dalla silvicoltura e segheria fino alla produzione di arredi e di numerosi altri articoli per l’utilizzo finale (seconda trasformazione).

    Anche in settori innovativi, quale quello delle biotecnologie industriali, la presenza di polveri di legno, in aggiunta a quella di altre polveri organiche, può costituire un importante fattore di rischio professionale sia per la salute che per la sicurezza.


    FONTE :[FONT="Open Sans",sans-serif]https://www.inail.it/cs/Satellite?c=Page&cid=2443085355738&d=68&pagename=Internet%2FPage%2FpaginaFoglia%2Flayout


    SALUTI


    [/FONT]
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  8. #148
    Seguace

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    scritto da Fabry

    Le morti dovute alle polveri di legno (Pm ultrafine) derivate dal semplice taglio fel legno quindi sono balle?

    È pm cattivo quello?
    Direi basta con le balle....
    comunque se si rispettano tutte le norme e si indossano i DPI ( dispositivi di protezione individuale ) il rischio viene notevolmente ridotto ,

    ad es . nell'industria chimica i DPI sono la base minima indispensabile per entrare in turno lavorativo ...

    in caso di operatività su impianto ...... la mancanza di uno solo dei DPI , può essere motivo di richiamo e al 3° ...c'è il licenziamento in tronco
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  9. #149
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    Si va bene. Non è una novità che nelle falegnamerie si usano sistemi contro le polveri di legna.
    Non esiste un solo boscaiolo che indossa la mascherina. Non fa parte dei DPI e non mi risulta ci sia un aumento di patologie legato a questo.
    Quindi? Che c'entra con tutto il resto?

    Mr.hide tu che sei chimico, sai come vengono prodotti i gas fluorurati?
    Sai se le sostanze organiche sprigionate dalle vecchie stufe possono venir distrutte e trasformate in gas inorganici dalla combustione delle più moderne caldaie a biomassa?
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
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  10. #150
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Credo intendesse le due categorie ora sotto controllo. PM2.5 e PM10.
    E allora era un prof ben poco preciso, perché PM10 e PM2.5 non sono nanopolveri.

    O meglio, quando misuri il PM2.5 e il PM10 sai che ci sono anche delle polveri a livello nanometrico ma i misuratori delle centraline non sanno distinguere cosa è a livello nanometrico e cosa a livello micrometrico.

    Quando si dice 2.5 o 10 vuol dire micron, non nanometri.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  11. #151
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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Me lo dici tu come vengono realizzati i gas inesistenti in natura che si usano nelle PDC?
    Io non lo trovo da nessuna parte.
    Il "come" vengono prodotti non lo trovi facilmente. Ma interessa solo a pochi, anche perchè non ha nulla a che fare con l'argomento.
    Puoi però trovare ampi dati sulle caratteristiche dei gas, meglio del gas visto che ormai ci si sta orientando verso l'R32 in quasi tutte le installazioni (Osservatorio sulla Casa | Il Gas Refrigerante R32: cos'e e perche viene utilizzato - Osservatorio sulla Casa).
    E' un gas innocuo per l'ozono, con una bassa attività serra e comunque può essere e va gestito adeguatamente recuperandolo e riciclandolo.
    Non mi pare che ci sia spazio per negare quello che è evidente. L'utilizzo di riscaldamento ELETTRICO (non c'è solo la PdC. All'estero vanno molto anche i pavimenti riscaldati elettricamente) è molto meno impattante sulla potenziale pericolosità delle nanopolveri. Innegabile.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  12. #152
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    Quote Originariamente inviata da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    E allora era un prof ben poco preciso, perché PM10 e PM2.5 non sono nanopolveri.
    La discussione non era sul fatto scientifico di misurare l'inquinante e definire se era polvere sottile (più preciso) o nanopolvere. Era un'intervista a un esperto relativamente al fatto che le centraline di Milano (e Torino e Roma e Brescia ecc. ecc.) danno valori delle particelle PM 10 e PM2.5 molto superiori alla norma e come ridurle.
    Il prof ha semplicemente chiarito quello che ormai molti stanno dicendo. I divieti sempre più isterici relativi ora anche ai diesel euro6 (a Roma e Torino) sono ridicoli. In quanto non influiscono quasi per nulla sul livello degli inquinanti segnalati dalle centraline. Aldilà di ogni commento sul perchè di questa decisione (ne potrei fare di commenti, ma mi limito a considerare il tipo di amministrazioni interessate...) resta il fatto che appare chiaro che anche il riscaldamento domestico influisce. Infatti Milano, oltre a blocchi del traffico non "del cambiamento", ma razionali ha associato una serie di divieti e obblighi relativi all'accensione di caldaie non 4 stelle e simili. Obblighi che sono molto meno facili da controllare del traffico però.
    Da quando si misurano le polveri sottili la quota dovuta al traffico è andata riducendosi di molto. Ma è ovvio ormai che non basta.
    Quindi il prof ha semplicemente detto la banale verità. Occore(rebbe!) intervenire anche sulle cause più importanti. Magari con gradualità, incentivando e normando. Ma il fatto, molto molto probabile, che se anche l'anno prossimo dovessimo vietare il traffico veicolare in tutta l'Italia del nord... condizioni di bonaccia come quelle odierne creerebbero comunque uno sforamento dei limiti dimostra inequivocabilmente che in realtà si sta creando un capro espiatorio inutile. Che il traffico vada ridotto e limitato siamo d'accordo tutti. Che mi si blocchi l'euro 5 o addirittura euro 6 per mostrare il "facimma ammoina" e tentare di dimostrare che si è vigili e attivi mi sembra un po' esagerato e rischioso.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  13. #153
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    Io sapevo pm 10 indica ciò che è inferiore a 10 micron , include quindi tutto ciò che inferiore pm2,5 pm1 etc., quindi anche le nanopolveri che sono 1000 volte più piccole..


    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

  14. #154
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    Predefinito Qualità dell'aria: dati "autorevoli", evoluzione e relative interpretazioni

    Che è esattamente quello che ho scritto.

    Solo che se si parla di “nanopolveri” vuol dire particelle SOLO di livello nanometrico.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  15. #155
    Seguace

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    scritto da WW
    Mr.hide tu che sei chimico, sai come vengono prodotti i gas fluorurati?
    l'avevo già scritto in altra discussione



    Per la loro produzione serve notevole quantità di energia , ma questo è il meno.

    + che altro mi concentrerei sulle sostanze chimiche che servono per produrre questo gas .


    1- serve il cloro .... il cloro si estrae dall'acqua di mare in particolare si produce per elettrolisi del sale NaCl
    (fino a poco tempo fa prodotto con catodo di mercurio ) .


    2-serve l'acido fluoridrico .... l'acido fluoridrico viene ottenuto facendo reagire acido solforico con fluoruri minerali

    tipo la fluorite ( estrazioni minerarie ). a sua volta l'acido solforico viene prodotto dallo zolfo (estrazioni minerarie )
    lo zolfo viene ossidato ad anidride solforosa e poi solforica che poi viene fatta reagire con acqua .


    3- servono i catalizzatori .... pentossido di vanadio , petacloruro di antimonio etc ( estrazione mineraria e produzione di cloro)


    4- serve il mercurio (estrazioni minerarie )


    5- serve cloroformio , idrossido di sodio iodio etc che a loro volta derivano da trattamenti chimici / estrazioni.


    6- SERVONO GLI IDROCARBURI PER PRODURRE QUALSIASI TIPO DI FREON !! GLI IDROCARBURI SI ESTRAGGONO DAL PETROLIO!! ( vedi petrolchimica )



    Insomma dietro alla produzione di freon C'è UN MONDO che nella maggior parte degli utilizzatori è completamente
    SCONOSCIUTO.

    Tutte queste attività NON sono ad impatto zero …..anzi

    Oltre a questo…...

    Quasi tutte le sostanze chimiche che ho elencato farebbero raddrizzare le antenne a qualsasi chimico professionista.
    ma qui vengono bypassate DICENDO che le pdc sono ecocompatibili.... questa è una utopia.


    cloro
    acido fluoridrico
    mercurio
    iodio
    anidride solforosa
    anidride solforica
    antimonio
    cloroformio

    oltre a questo si somma l' effetto GWP elevato di questi gas

    la PDC a CO2 ( R 744 ) sarebbe un'ottima soluzione !!


    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  16. #156
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Il "come" vengono prodotti non lo trovi facilmente. Ma interessa solo a pochi, anche perchè non ha nulla a che fare con l'argomento.

    E' un gas innocuo per l'ozono, con una bassa attività serra e comunque può essere e va gestito adeguatamente recuperandolo e riciclandolo.
    Alla luce di quanto spiegato da mr.hide direi che invece dovrebbe interessare a tutti come vengono prodotti questi gas. Mi stupisce infatti la superficialità della prima affermazione.
    Infatti nell'articolo citato da bright si legge che "Il suo successo è in parte legato alle sue proprietà chimiche, e al fatto che sia virtualmente privo di elementi tossici. A questo proposito, ovviamente il discorso cambia qualora il gas venga liberato all’aria aperta."

    Ebbene, posso affermare senza remore che le perdite non sono per niente rare. Infatti proprio un installatore di PDC mi disse che spesso ricaricano impianti per perdita di gas.
    A tal proposito ripropongo i dati ufficiali sulle emissioni di questi gas dove è evidente che aumentano è per dispersioni in ambiente.
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...2dPyfSF31fkUUw

    Mr.hide, grazie per la spiegazione. Per quanto riguarda invece le emissioni di COV, IPA e BaP lo studio svizzero che ho inserito qualche messaggio fa afferma che nei moderni generatori a biomassa vengono quasi eliminate e le PM rilasciate sono composte principalmente da sali inorganici iniqui. Puoi confermare o smentire?
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  17. #157
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    Si mr.hyde la co2, come ho già accennato, nelle alternative c'è anche un gas hfo con gwp <1.


    Oggi in Italia ci sono circa 11 milioni di stufe, inserti-camino e caldaie domestici alimentati a legna e pellet.
    Di questi solo il 10% ha meno di sette anni di età, il 50% è stato installato tra il 2001 e il 2009 e il restante 40% prima del 2000.

    Il parco generatori alimentati con biocombustibili legnosi, insomma, è obsoleto e la prima conseguenza ricade sulla qualità dell’aria: più è datata la tecnologia del generatore, maggiori sono le emissioni di polveri.
    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

  18. #158
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    Mr Hide grazie ricordavo che avevi già scritto al riguardo ma non ricordo dove,avevi scritto anche più post.Ricordi dove?Grazie.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  19. #159
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    Mr Hide grazie ricordavo che avevi già scritto al riguardo ma non ricordo dove,avevi scritto anche più post.Ricordi dove?Grazie.Esistono schede tecniche di questi gas che riportino anche i metodi di produzione?
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  20. #160
    Amante storico del Forum

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    Brescia è una delle città più inquinate della Pianura Padana.

    Brescia ha circa il 70% di utenze termiche servite dal teleriscaldamento
    Teleriscaldamento << Teleriscaldamento a Brescia

    Dati Arpa Lombardia PM10 e PM2.5 di Brescia (stazione Broletto) da martedì 7 Gennaio a giovedi 16 Gennaio:

    Martedì 7 PM10 60 PM 2.5 52
    Mercoledi 8 PM10 72 PM2.5 62
    Giovedi 9 PM10 73 PM2.5 59
    Venerdì 10 PM10 75 PM2.5 58
    Sabato 11 PM10 41 PM2.5 30
    Domenica 12 PM10 24 PM2.5 18
    Lunedì 13 PM10 36 PM2.5 27
    Martedì 14 PM10 50 PM2.5 39
    Mercoledi 15 PM10 84 PM2.5 71
    Giovedì 16 PM10 84 PM2.5 74

    Evidentemente al sabato e alla domenica tutti i biomassosi spengono il riscaldamento.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  21. RAD
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