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Discussione: Lo smog fatto in casa

  1. #21
    Seguace

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    scritto da Giuseppe

    "catalizzatori" per dire FAP o altri sistemi
    si va be …. ok .

    comunque i catalizzatori in fase eterogenea vanno in contro alle varie fasi di invecchiamento/decadimento…. tra cui

    1- avvelenamento del catalizzatore ( sottoprodotti o presenza di impurità )

    2- sinterizzazione ( formazione di agglomerati di catalizzatore per le elevate temperature )

    3- intasamento da polveri ( riduzione superficie di contatto )

    quindi prima o poi va CAMBIATO


    saluti
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  2. #22
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Mr.Hyde Visualizza il messaggio

    quindi prima o poi va CAMBIATO
    anche a questo servono le revisioni.... a controllare
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  3. #23
    Amante storico del Forum

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    magari dietro questi cè qualche spintarella "sbadata" da parte dei poteri grossi.. ma meglio non andare oltre..
    Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - Uw infissi zona C, 2.6W/m2K - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

  4. #24
    Gianfranco59
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da eroyka Visualizza il messaggio
    Voglio inoltre far presente (soprattutto a chi sostiene che i nuovi diesel inquinano poco), che i valori dei test valgono (quando non taroccati all'origine), per i primi mesi di vita del veicolo. Dopodiché ogni viaggio inquinano sempre di più.
    Oltre alla presa per il culo del fap e similari che emettono ancora più particolato fine ( pm2.5 e inferiore).

    Quindi, semplicemente, i diesel devono sparire dalla circolazione quanto prima. Bastano GPL, metano e un minimo di benzina o bioetanolo x muovere i mezzi che non potranno affidarsi completamente all'eletrico nei prossimi anni.
    Condivido il pensiero , ma siccome siamo comunque in una discussione biomasse , direi che lo stesso deve essere esteso ai generatori biomasse.
    Le nuovissime caldaie, austriache e non, producono un inquinamento ( PM10 ad arrivare alle microparticelle) sproporzionato se paragonato ai motori diesel moderni.
    Quindi il teorema enunciato deve essere applicato alle caldaie a biomassa.
    Mi permetto di sottolineare che il metano ed il GPL inquinano nella stessa maniera. (particolato fine)
    Ultima modifica di eroyka; 17-01-2020 a 08:50

  5. #25
    Gianfranco59
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da aldo55 Visualizza il messaggio
    magari dietro questi cè qualche spintarella "sbadata" da parte dei poteri grossi.. ma meglio non andare oltre..
    Hai centrato il problema.
    Studi scientifici seri, hanno dimostrato che i vari filtri diesel fermano solo le particelle "grandi", ma non le piccole, ovvero inferiori ai 2,5.
    Per assurdo i vecchi diesel erano meno pericolosi per l'uomo rispetto ai nuovi

  6. #26
    Affezionato

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    Eroyca. la presa per il culo dei dpf e fap è testimonianza che la tecnologia sia plafonata e non permetta miglioramenti. Il metano infatti anche per veicoli industriali è gia una realtà e le case sono impegnate alla transizione. È chiaro. Semplice.

    Sulla biomassa? Emissioni di Pm e Co da nuovo per le 4 o 5 stelle ambientali [emoji1787] ... 200 o 300 volte in più rispetto al metano. Cosa diciamo? Questa non è una presa per il culo?
    F.

    Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

  7. #27
    Amministratore

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    Chiarisco una cosa... non sono pro-biomassa a prescindere ma mi sembra giusto stimolare l'attenzione sulla visione di insieme.
    Ovvero prendere in considerazioni diversi parametri e non solo, in base alla convenienza, solo CO2 o particolato o il singolo inquinante.
    La combustione, per sua natura, inquina. Questo inquinamento può essere diminuito, e anche fortemente, su alcuni parametri ma spesso a scapito di altri.

    Ma anche ottimizzando al meglio la combustione e MANTENENDOLA nel tempo ottimizzata, cosa che si può garantire maggiormente su pochi grandi impianti, la biomassa garantisce alcuni punti a favore:
    - Ciclo della CO2 neutro o quasi (quindi con piccolissimo impatto sull'effetto serra);
    - cancerogenicità del particolato emesso, minore di quello da fossili. Questo secondo punto è stato dimostrato da alcuni studi (ora non ce l'ho sottomano ma vi riporto la fonte o trovatela sul web), ove in particolare l'utilizzo di biodiesel o etanolo è risultato, a parità di quantità e grandezza di PM, meno cancerogeno (meno aggressivo) di quello da combustibili fossili.
    - rinnovabilità (fino ad una certa soglia...)

    Detto questo, ovviamente non si può pensare di non prendere in considerazione la limitazione o un controllo serio dei piccoli generatori a biomassa nelle grandi città o in luoghi e momenti critici... però, nella normalità non si possono neppure demonizzare.

    Ovviamente, come in tutte le cose, ci vuole un uso ponderato e ben organizzato... cosa che non avviene ad esempio per le auto che sono pervasive della nostra società con miliardi di piccoli emettitori sparsi OVUNQUE nel territorio e senza alcuna possibilità di reale controllo (non tirate fuori le revisioni che anche dove fatte con coscenza lasciano il tempo che trovano!!).

    Il numero di camini e caldaie non è certo assimilabile a quello dei veicoli in circolazione... ma è comunque giusto porre dei limiti anche per questi.
    Ultima modifica di eroyka; 17-01-2020 a 10:13
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    Essere realisti e fare l'impossibile

  8. #28
    TUTOR

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    A me sembra facile fare un ragionamento generale, anche in base alle risposte date da Hyde o altri.

    Più il carburante è "sporco", più inevitabilmente, anche nel migliore dei motori o nell amigliore delle caldaie, emetterà inquinanti e particolato.

    Quindi è facile, in base alla composizione chimica del carburante E al tipo di combustione che si riesce a fare, che i carburanti più puliti sono i gas "puri", seguiti dai carburanti liquidi, e poi dai solidi.

    Forse mr.Hyde potrà confermare in maniera più chimica questa affermazione.

    Quindi nell'ordine: idrogeno (se esistesse a buon mercato ) - metano - GPL - benzina - diesel - biomasse - carbone.

    Poi più gli impianti sono grossi più è facile controllare le manutenzioni, mentre è difficile che un privato cambi (senza controlli e multe pesantissime) catalizzatori o filtri su caldaie o auto.

    Per questo l'elettricità permette di ridurre ulteriormente le emissioni: impianti grossi, ottimizzati, e uso consistente di rinnovabili (ormai al 40%) e metano.

    Quindi PdC , la biomassa dovrebbe essere confinata alle centrali termoelettriche o a quei pochi che non hanno alternative, o usano biomassa a kmo in aree montane dove l'inquinamento non è un problema
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  9. #29
    Affezionato

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    Eroyca. Rispondi almeno tu alla domanda del secolo:
    Perché se tolgo il metano del brico e metto biomassa super Stra iper certificata 5 stelle .... posso inquinare con pm e co 200 - 300 volte in più????? Mai avuto una risposta dal forum.
    F.


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  10. #30
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    Perché se tolgo il metano del brico e metto biomassa super Stra iper certificata 5 stelle .... posso inquinare con pm e co 200 - 300 volte in più?????
    Forse volevi aggiungere che vengono anche incentivato?

  11. #31
    Amministratore

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    Ciao,
    Perché se tolgo il metano del brico e metto biomassa super Stra iper certificata 5 stelle
    Che intendi per metano del brico??

    Se hai già il metano in casa e vivi in città dubito fortissimamente che qualcuno passi a biomassa.... per me non avrebbe alcun senso.

    Diverso è se sei in campagna... se hai magari biomassa a basso costo e km zero potrebbe convenire economicamente.
    A livello ambientale ci sono pro e contro.

    Diciamo che gli incentivi in questo campo sicuramente devono essere molto oculati. Ma nessuno ti da incentivi (o sbaglio???) per passare da metano a biomassa.
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  12. #32
    Appassionato/a

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    come sempre si guarda il dito invece di guardare la luna, infatti l'energia elettrica (quella pulita non arriva dal nulla) ed il metano lo acquistiamo a caro prezzo dall'est oppure lo estraiamo a caro prezzo dal mare (leggi terremoti in emilia, marche ed abruzzo), se voi piace questa modalità vi riassumo in breve come viene prodotta quella stupenda energia "verde" di cui vi riempite la bocca, ma a volte prima di toccare la tastiera bisognerebbe accendere il cervello, grazie per la collaborazione: "La produzione non rinnovabile italiana è costituita esclusivamente dalla produzione di energia attraverso la combustione di combustibili fossili in centrali termoelettriche (a meno di produzione di quantità di energia minori attraverso la combustione di biomassa). Tale aliquota costituisce il 70,8% della produzione totale nazionale, il 65,3% dell'energia elettrica richiesta e al 62,8% del fabbisogno nazionale lordo[3].Secondo le statistiche di Terna, la maggior parte delle centrali termoelettriche italiane sono alimentate a gas naturale (67,2% del totale termoelettrico nel 2017) e a carbone (15,6%). Percentuali decisamente minori fanno riferimento a derivati petroliferi (1,9%) e a gas derivati (gas di acciaieria, di altoforno, di cokeria, di raffineria - 1,2% in totale). Sono infine comprese in un generico paniere di "altri combustibili" solidi (circa il 14%) diverse fonti combustibili "minori", sia fossili che rinnovabili (biomassa, rifiuti, coke di petrolio, Orimulsion, bitume e altri)[9]."
    iscrivetevi al mio gruppo Termocucina, termostufa, camino e caldaia a legna o pellet https://www.facebook.com/groups/549068158997746/

  13. #33
    Amministratore

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    Note di Moderazione:
    ho spostato la discussione nella sezione inquinamento dell'aria. Visto che con le caldaie centra il giusto...

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  14. #34
    Amministratore

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    Amaxgraph... quello che scrivi è giusto ma riguarda solo la parte non rinnovabile dell'energia elettrica. Il 40% è invece rinnovabile.
    L'uso di gasolio o qualsiasi combustibile fossile è 100% fossile e non rinnovabile.
    Quindi utilizzando elettricità abbiamo già abbattuto alla fonte quasi il 50% di inquinamento. Oltre al fatto che il motore elettrico ha un un'efficienza di circa il 90% contro un 25 di un termico.
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  15. #35
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da eroyka Visualizza il messaggio
    Ciao,

    Che intendi per metano del brico??

    Se hai già il metano in casa e vivi in città dubito fortissimamente che qualcuno passi a biomassa.... per me non avrebbe alcun senso.

    Diverso è se sei in campagna... se hai magari biomassa a basso costo e km zero potrebbe convenire economicamente.
    A livello ambientale ci sono pro e contro.

    Diciamo che gli incentivi in questo campo sicuramente devono essere molto oculati. Ma nessuno ti da incentivi (o sbaglio???) per passare da metano a biomassa.
    Per metano da brico intendo caldaia comprata al brico. 600 euro. Inquina 200 volte in meno di una super biomassa.
    Qui tutti non usano più il metano essendo passati alle ciminiere ... pagandole il 50%!

    la domanda può avere risposta?
    F.




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  16. #36
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    Inquina 200 volte in meno di una super biomassa.
    Hanno proprio ora postato delle tabelle qui Regole Bacino Padano per migliorare le emissini la seconda ,e se non credono a loro

  17. #37
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da eroyka Visualizza il messaggio
    Amaxgraph... quello che scrivi è giusto ma riguarda solo la parte non rinnovabile dell'energia elettrica. Il 40% è invece rinnovabile.
    L'uso di gasolio o qualsiasi combustibile fossile è 100% fossile e non rinnovabile.
    Quindi utilizzando elettricità abbiamo già abbattuto alla fonte quasi il 50% di inquinamento. Oltre al fatto che il motore elettrico ha un un'efficienza di circa il 90% contro un 25 di un termico.
    È sicuramente entusiasmante dire 40% di energia rinnovabile.
    Bisogna però considerare anche il rovescio della medaglia. O meglio, come questo risultato viene ottenuto; a quale prezzo.
    Sono indubbiamente un fun delle rinnovabili ma se andiamo bene a vedere il risultato sarebbe stato impossibile senza la realizzazione di mega impianti. Parlo nello specifico di fotovoltaico ed eolico.
    Si tratta infatti di mega parchi che hanno comportato sbancamento di aree enormi (per l'eolico spesso in aree protette) ricoperte da boschi e sorgenti; in una parola ecosistemi. Aree rese dei veri e propri deserti da cui ricavare energia rinnovabile.
    Ora la domanda è questa: è sostenibile devastare grandi aree verdi naturali per questo motivo? Abbiamo sufficienti zone verdi da poterci permettere di raderne al suolo qualcuna per farci mega parchi energetici?
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  18. #38
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    In Auto con l'elettrica..... a casa con la legna
    Per qualcuno invece vale lo stesso ma rovesciato.
    In casa con la PDC..... in auto con il SUV diesel di cilindrata da carro armato.
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  19. #39
    TUTOR

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    Ora la domanda è questa: è sostenibile devastare grandi aree verdi naturali per questo motivo? Abbiamo sufficienti zone verdi da poterci permettere di raderne al suolo qualcuna per farci mega parchi energetici?
    La risposta è la medesima del uso delle biomasse, si a patto che tale area venga ricreata altrove. Con la differenza che nel caso di un mega impianto FV o eolico l'abbattimento è "una tantum" mentre la produzione è per svariati anni, nel caso delle biomasse l'abbattimento è continuo mentre la produzione è "una tantum".
    A voler "grezzamente" calcolare il ritorno energetico a parità di area verde occupata, ritengo che la soluzione (mega)impianto sia decisamente più vantaggiosa.... oltre al fatto che, non necessariamente, la produzione da rinnovabili, deve interessare aree verdi
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
    Domotica.... how to do, piccola guida "pr
    êt-à-porter"

  20. #40
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Curioso il concetto di deforestazione una tantum

    No, mi spiace, non c'è alcuna attinenza tra desertificare per FV o sbancare tutta una collina per eolico e fare una gestione selettiva dei tagli per biomassa. Nel primo caso si parla di danni, nel secondo di benefici ambientali.
    Rimando al link già condiviso nella discussione gemella dove vengono esplicitati i benefici della gestione forestale sostenibile.

    Crescita incontrollata dei boschi: a rischio la biodiversita in Italia - inNaturale
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  21. RAD
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