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Discussione: Lo smog fatto in casa

  1. #61
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    vorrei capire una cosa
    volete eliminare un certo tipo di produzione energetica (per esempio petrolio)
    ma non volete il nucleare
    ma nemmeno il fotovoltaico nè l'eolico, anche se per ragioni molto diverse
    riconoscete che il legno e i suoi derivati (VOLGARMENTE detti "biomassa") inquinano anche loro
    non dobbiamo dimenticare che anche l'idroelettrico stesso "deturpa le nostre valli"
    poi volete l'auto elettrica
    mi spiegate quele sia il vostro progetto energetico ?
    grazie

    messaggio non personale
    volevo scrivere un messaggio personale a WW, continueremo a litigare sul forum perchè la pensiamo molto diversamente, ma gli devo riconoscere che a differenza di altri (i soliti talebani) i suoi messaggi sono frutto di ragionamenti personali, altri prima decidono le conclusioni che dovrà avere il regionamento poi lo costruiscono in quella funzione
    ritengo dovuto fare queste considerazioni
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  2. #62
    Amante storico del Forum

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    Predefinito Lo smog fatto in casa

    Ma la domanda a chi la stai facendo?

    No perché personalmente non vedo nessuno che non vuole né petrolio né nucleare né FV né eolico né biomassa ....
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  3. #63
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    Quote Originariamente inviata da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    spesso "mandano avanti" gli ideologisti che inconsapevolmante nascondono interessi molto più grandi di loro e di cui neppure conoscono l'esistenza
    putroppo è vero
    ma "purtroppissimo" è vera anche un'altra cosa :
    altre volte "mandano avanti" gli ideologisti che consapevolmente nascondono interessi molto più grandi di loro che peraltro conoscono, anche se male
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  4. #64
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    Quote Originariamente inviata da raffaelem Visualizza il messaggio
    occorrebbe porre dei limiti anche spingendo ad usare generatori più performanti; la seconda, più importante secondo me e forse pure banale, è che bisogna lavorare sull'educazione civica e formare le nuove generazioni all'utilizzo delle rinnovabili.
    esatto, perchè bruciare 100/120 ql di legna per scaldare 100/120 mt di casa, significa avere generatori obsoleti e impianti fatiscenti e mal fatti
    servono controlli e sanzioni pesanti
    il conto termico aiuta a sistemarsi
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  5. #65
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    purtroppo assitiamo ai due estremi, ambedue sbagliati
    da un lato sulle auto per interessi dei costruttori si è più che intolleranti petulanti per obbligare la gente a spendere soldi
    dall'altro lato inspiegabilmente si tollerano le cose più assurde, alla fine per la stessa ragione, la gente con lo stimolo di "risparmiare", vero o falso che sia ma non è questo il punto, acquista le cose più oscene e quello che è peggio si sponsorizza il malefico "fai da te", trovi in vendita oscene stufette alle perifierie urbane e certo chi le acquista non o fa per portarsele in montagna, lo fa solo per risparmiare TANTO in città e per vantarsi con gli amici di essere ecologico perchè brucia derivati dal legno
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  6. #66
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    Basta togliere dal commercio stufe e caldaie da tre stelle in giù e chi va al Brico o altrove non le trova.
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  7. #67
    Amante storico del Forum

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    Togliamo anche il pellet importato dal brico. Biomassa km zero. E meglio non usare in pianura, a quanto pare nebbia e biomassa non vanno d'accordo.


    La combustione della legna causa il 50% delle temutissime polveri sottili. L'effetto aumenta con le particelle di vapore tipiche delle giornate nebbiose

    Il camino acceso nel salotto di casa mantiene intatto il suo fascino, ma la combustione della legna usata per il riscaldamento domestico fa innalzare le polveri sottili, vere e proprie particelle killer per la nostra salute.
    Ora una ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche dimostra che questa combustione ne produce di più se c’è nebbia. Questo a causa del ruolo svolto dalle particelle umide in cui avvengono i processi chimico fisici di trasformazione delle emissioni.
    Alla ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno partecipato Aerodyne Research Inc., Università di Ferrara e l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia (Arpae) dell’Emilia-Romagna.
    «Le polveri sottili, o aerosol atmosferico, costituiscono una minaccia per la salute umana: in Italia sono responsabili di una riduzione di più di un anno dell’aspettativa di vita, mentre in Europa causano più di 300 mila morti l’anno» spiega Stefania Gilardoni dell’Isac-Cnr, tra gli autori dello studio. «L’aerosol organico costituisce più del 50% delle polveri sottili: è quindi un fattore decisivo per la qualità dell’aria e per il clima».

    Inquinamento aria: la nebbia aumenta la tossicita del particolato atmosferico | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile, bioedilizia, efficientamento energetico, energia rinnovabile

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  8. #68
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    Da Tapatalk il link porta ad una pagina dove non si parla di quell’articolo.

    Che comunque capisco possa riguardare Ferrara, terra di nebbia spesso persistente, ma molto meno gran parte del resto della Pianura Padana, che ormai la nebbia la vede pochi giorni l’anno. Ma l’assenza di vento unita alla bassa T fanno il cocktail in quel caso.

    Credo sia anche più corretto dire che la biomassa fa il 50% delle polveri sottili primarie, ma le “polveri sottili” ne contengono gran parte di origine secondaria.
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  9. #69
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    Proviamo a mettere le carte in tavola, dal punto di vista della CO2, la realtà è che:
    - se taglio un albero e lo brucio, per avere un impatto 0 sul ambiente, dovrei plantumare un numero di alberi pari almeno al età in anni di quello tagliato. E, comunque, lo 0 si raggiungerà solo dopo almeno un anno
    Non funziona così. Ogni specie ha il suo modo di crescere. Ad esempio le betulle hanno vita breve (senescenza circa 100 anni max) e nella fase giovanile la capacità di assorbimento della CO2, in rapporto al volume della chioma, è molto maggiore.
    Inoltre se il bosco è gestito correttamente non avrai alcun bisogno di ripiantare perché l'uomo dovrebbe tentare di riproporre ciò che avviene in natura. Ovvero: muore un albero grande e si crea lo spazio vitale per una più rapida crescita degli alberi più piccoli che prima erano ombreggiati.
    Inoltre nel sottobosco si crea il calore necessario per velocizzare la germinazione dei semi.
    Altro discorso è per le piante gestite a ceduo (ad esempio castagno), dove i "ricacci" crescono molto più rapidamente della pianta madre.
    Come vedi tutto il tuo ragionamento perde valore se rapportato alle basi biologiche dei vegetali.


    - se taglio un albero, non lo brucio, lo ripianto in un altro luogo e al suo posto costruisco un impianto FV o eolico. Non solo l'impatto sul clima sarà 0 (non ho ne emissione di CO2 ne di altre sostanze) ma nel contempo avrò per i prossimi 20/30 una produzione di energia pari a circa (FV) 150-300 kWh annui/m2 (nord-sud Italia) che, utilizzati in una PdC (COP 3) si trasformeranno in 450 - 900 kWh termici
    Anche qui parti dal principio sbagliato e di conseguenza è sbagliato tutto il ragionamento.
    Per fare un mega impianto FV non tagli un albero ma molte centinaia. Non hai solo tagliato degli alberi, hai distrutto un intero ecosistema che non si ricrea in pochi anni andando a ripiantare gli alberi altrove.
    Nel caso del eolico è ancora più grave perché andrai a sbancare il terreno in profondità sia per fare le fondamenta delle pale, sia per costruire gli elettrodotti. Considera inoltre che l'eolico si costruisce sulle alture, quindi in aree dove le attività umane sono quasi assenti se non completamente.

    Ovviamente il mio discorso ha senso in una gestione consapevole e sostenibile del bosco. Quindi se si tagliano alberi opportunamente selezionati e se quindi si lasciano in vita piante nelle svariate fasi di crescita.
    Anche una parte della legna e della ramaglia andrebbero lasciate in loco affinché non venga asportata troppa materia organica e quindi humus e per dare sostanza hai microorganismi e riparo ai piccoli animali.
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  10. #70
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    In questi giorni di aria irrespirabile di sole limpido e dove l'aria puzza di bruciato .... casa mia si riscalda, genera ACS e altre cosette di casa, solo con l'apporto del FV. circa 15kwh giorno. Stop.

    E ma i pannelli solari.

    E ma la pdc.

    E ma i gas.

    E ma i sti kaz....

    F.

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  11. #71
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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    circa 15kwh giorno. Stop.
    eh.... peccato che il tutto (casa e ammennicoli vari) sia costato....X00.000 euro......

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  12. #72
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    Era quello che volevo chiedere a fabry.
    Perché da quello che scrive non sembra essere tra i 5 milioni di italiani in povertà assoluta, ne tra i 9 milioni di italiani in povertà relativa. Sembra invece piuttosto benestante e un pelino radical chic... Senza offesa eh...

    Comunque tranquillo Fabry, a breve l'anticiclone che porta l'alta pressione se ne va e con lui, si spera, anche il tuo mantra.

    Una curiosità. Ma dove li hai piazzati tutti i pannelli necessari per fare 15 kwh?
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  13. #73
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    solo con l'apporto del FV. circa 15kwh giorno. Stop.
    Ecco, avessi il fotovoltaico in questi giorno fornirebbe 0!kwh

    Fino al 30 gennaio il sole non ce l'ho
    Zona climatica F 3396 gradi/giorno
    Caldaia guntamatic synchro 31, 2 puff da 1500 lt, centralina mhcc sorel, termosifoni,4 collettori solari a circolazione forzata.

  14. #74
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    Non c'è problema.
    30 metri di pala eolica nel cortile e ti passa la paura.
    Basta poco, che cé vó?!
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
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  15. #75
    Amante storico del Forum

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    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

  16. #76
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    Se ti può consolare siamo passati dai 15 giorni al mese di nebbia di 40 anni fa ai 3-4 di oggi

    La nebbia in Valpadana e un evento sempre piu raro. Ecco perche | SiViaggia
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
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  17. #77
    TUTOR

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    Non funziona così. Ogni specie ha il suo modo di crescere. Ad esempio le betulle hanno vita breve...
    Ho avuto modo di conoscere la tua preparazione in tale campo e sono sicuro che ciò che affermi sia vero, ciò però non inficia il mio discorso.
    Se brucio un albero, libero nel atmosfera la stessa CO2 che questo ha assorbito durante la sua vita, non importa se essa fosse maggiore nei primi anni di vita o negli ultimi, così è. Per cui, fatte, se vuoi, le debite considerazioni per ogni specie vegetale, per rientrare della CO2 generata e per farlo in un lasso di tempo breve (un anno) dovrò plantumare o, nel caso di boschi a ceduo (che sono quelli maggiormente deputati per il legname da riscaldamento), rilasciare un determinato numero di polloni che sarà sempre maggiore di 1.
    Per quanto riguarda il resto concordo con te che non ha alcun senso distruggere boschi per impiantare FV o eolico soprattutto visto che esistono alternative eco-sostenibili

    ...peccato che il tutto (casa e ammennicoli vari) sia costato....X00.000 euro......
    Cosa centra la casa con gli ammennicoli vari? Ove per ammennicoli immagino tu intenda FV + PdC.... o erano...
    ...sti kaz.....
    Non conosco i prezzi di mercato ma non credo che una caldaia a pellet iper-stellata + bollitore + pannelli solari sposti di molto la cifra rispetto al altra tipologia di riscaldamento. Se poi consideriamo che la prima funziona anche in estate e praticamente a costo zero... boh?!? O ti riferivi forse ad un eventuale isolamento fatto a regola d'arte? Perché in tal caso le due tipologie sono esattamente uguali.

    ...Perché da quello che scrive non sembra essere tra i 5 milioni di italiani in povertà assoluta, ne tra i 9 milioni di italiani in povertà relativa....
    Sicuramente un impianto a biomassa realizzato rispettando tutti i parametri anti-inquinamento o PdC + FV, sono tipologie di riscaldamento non accessibili a tutti (io ad esempio non saprei proprio come affrontare una tale spesa) ma ben vengano coloro che se le possono permettere... un peso in meno per il pianeta.
    P.S.
    Rimane sempre da capire quanti tra i 14M che indichi hanno un cellulare di ultima generazione.... sai com'è, lavoro nel assistenza e casi del genere ne vedo tutti i giorni
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
    Domotica.... how to do, piccola guida "pr
    êt-à-porter"

  18. #78
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    Se brucio un albero, libero nel atmosfera la stessa CO2 che questo ha assorbito durante la sua vita, non importa se essa fosse maggiore nei primi anni di vita o negli ultimi, così è.
    Non esiste la forma energetica perfetta, tutte hanno un impatto.
    Con la legna vai incontro a quanto dici ma, ripeto, se gestita bene può essere anche un beneficio. Molti alberi finiscono in fiumi e torrenti, se prelevati dal bosco al momento opportuno si evitano le alluvioni. Se si fanno tagli selettivi si può avere un buon compromesso tra bisogni umani ed equilibrio naturale.

    nel caso di boschi a ceduo (che sono quelli maggiormente deputati per il legname da riscaldamento), rilasciare un determinato numero di polloni che sarà sempre maggiore di 1.
    Nessuno toglie i polloni dalla ceppaia se non quando hanno almeno 6-10 anni di età.

    Sicuramente un impianto a biomassa realizzato rispettando tutti i parametri anti-inquinamento o PdC + FV, sono tipologie di riscaldamento non accessibili a tutti (io ad esempio non saprei proprio come affrontare una tale spesa) ma ben vengano coloro che se le possono permettere... un peso in meno per il pianeta.
    Certo. Non giudico chi hai i soldi per farlo. Però non accetto nemmeno che mi facciano il predicozzo.
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  19. #79
    Affezionato

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    X l'ex dott [emoji8].
    Quanto chiedi viene chiamato fare i conti in tasca.... ma ti rispondo per l'amicizia che ci unisce.
    Il mio FV che oggi ha prodotto 19kwh..... coperto ancora da 2 abeti di 20 metri che restano lì e non aiutano venendo bruciati il mondo.... [emoji85] aveva a maggio un ROI stimato di 6.5 anni. Sta rendendo nei primi 6 mesi meglio delle previsioni.
    Certo non è gratis e non lo taglio dal mio bosco per poi bruciarlo nella stufa.... ma siamo nel 2020 e non tutto arriva dall'orto, dal pollaio o dal bosco.

    Domanda a chi brucia legna: l'elettricità in casa la utilizzate? Ecco, quelle sono le cosette varie che utilizzo IO di giorno a impatto zero dal FV e che utilizzate anche voi, attingendo dalle stesse centrali o dal mio FV [emoji106] fortunatamente senza spargere veleni a casa vostra dai vostri camini ..... [emoji122]

    P.s: aspetto ancora una risposta del perché chi mette biomassa 5 stelle può inquinare il mondo in proporzione 1:200 rispetto a chi scalda a metano. In lombardia e non nel Salento.
    Domanda aperta da anni.......
    F.


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  20. #80
    TUTOR

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    Non esiste la forma energetica perfetta, tutte hanno un impatto...
    Vero, infatti bisognerebbe per ognuna considerare l'EROEI o, meglio ancora, l'EROGEI (EROEI globale) di tutto il processo, dalla costruzione allo smaltimento
    Nessuno toglie i polloni dalla ceppaia se non quando hanno almeno 6-10 anni di età...
    Per il faggio (maggior deputato per il pellet) leggevo addirittura 15-30
    ...se gestita bene può essere anche un beneficio...
    Su questo mi vedi perfettamente in linea col tuo pensiero... incendi, straripamenti, valanghe, smottamenti .... e infatti dicevo...
    - la pulizia dei boschi ed il taglio selettivo pur rimanendo comunque una necessità per la tutela del verde, a parte il soddisfare le necessità piccole comunità....
    Immagino tu sia d'accordo con me che una stufa a pellet in un appartamento in città non rientra nelle necessità di piccole comunità?
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
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  21. RAD
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