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Discussione: Lo smog fatto in casa

  1. #121
    Seguace

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    Come richiamato nel testo dell’interrogazione in oggetto, a seguito del blackout che ha coinvolto il Termoutilizzatore di Brescia l’8 agosto 2012 - con superamento dei limiti di emissione giornalieri per i parametri CO e COT - e sulla base delle successive relazioni di ARPA (trasmesse il 30/08/2012 e il 28/09/2012), il 09/10/2012 i competenti uffici regionali hanno provveduto ad adottare un provvedimento di diffida nei confronti di APRICA S.p.a. (ora A2A Ambiente S.p.a.).

    Il provvedimento prescriveva alla società di: - rispettare i limiti alle emissioni stabiliti nell’AIA, rilasciata con d.d.s. n 13335/08; - proporre eventuali interventi finalizzati a garantire la chiusura delle serrande di tutte le linee di incenerimento in situazioni emergenziali; - presentare un piano, con relativo cronoprogramma, per: o la pulizia della linea 2 di evacuazione fumi; o l’aggiornamento della procedura di emergenza per assicurare il rispetto dei limiti in tutte le condizioni, comprese quelle emergenziali. A seguito della diffida, anche sulla base della relazione finale di verifica ispettiva di ARPA del 05/11/2012, è stato inoltre avviato un percorso di dettagliata definizione degli interventi da apportare all’impianto per migliorarne l’affidabilità anche in situazioni di emergenza, confluito nel procedimento di rinnovo dell’AIA.

    In ogni caso, già nelle more del rinnovo dell’AIA (provvedimento del 25/02/2014), la Ditta ha effettuato i seguenti interventi:

    • realizzazione di un collegamento di riserva in media tensione, installazione di una nuova cabina di distribuzione e di utenza e implementazione di una nuova logica di commutazione per l’alimentazione di emergenza, al fine di ridurre le probabilità di blackout; • modifica della logica di regolazione della turbina e dei settaggi delle relative protezioni elettriche per consentire il passaggio dal funzionamento del turbo-alternatore in parallelo alla rete al funzionamento in isola con erogazione delle potenza elettrica sui servizi ausiliari, al fine di garantire l’alimentazione elettrica delle linee di abbattimento fumi anche in caso di blackout; • emissione di una nuova istruzione operativa per la gestione della fermata di emergenza in caso di blackout generale;
    2

    • definizione di una procedura operativa per le attività di manutenzione ed esecuzione di test sulla protezione differenziale per evitare il ripetersi di una situazione simile a quella che aveva causato il blackout del 08/08/2012; • revisione delle procedure dei sistemi di emergenza.

    Gran parte delle prescrizioni/condizioni contenute nella diffida sono state poi dettagliate e ampliate nell’ambito del procedimento di rinnovo dell’AIA, iniziato con il deposito dell’istanza di rinnovo (in atti regionali prot. Z1.2013.005185 del 27/02/2013) e terminato con l’emissione del d.d.s. n. 1494 del 25/02/2014.

    Il provvedimento conteneva una serie di prescrizioni, cui la ditta ha prontamente ottemperato, trasmettendo: • con nota prot. T1.2014.0029308 del 25/06/2014, l'aggiornamento della procedura di ammissione dei rifiuti, in ottemperanza alla prescrizione F.2.1, e una procedura operativa per l’acquisizione e il trattamento dei rifiuti identificati dal CER 18 01 07 (sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce 18 01 06*), in ottemperanza alla prescrizione E.5.2, capo XXXIII dell’AIA; • con nota prot. T1.2014.0029304 del 25/06/2014, il protocollo operativo di pulizia dei canali di fumo da applicare successivamente ad eventi che possano generare un accumulo di inquinanti, in ottemperanza alla prescrizione E.6, capo VI dell’AIA, nonché l’aggiornamento della procedura interna per il controllo radiometrico condotta sui rifiuti conferiti e prodotti, in ottemperanza alla Prescrizione E.11 dell’AIA; • con nota prot. T1.2014.0024481 del 27/05/2014, la comunicazione di messa in esercizio dei polverometri elettrodinamici di backup; • con nota T1.2014.0025442 del 03/06/2014 la messa in esercizio delle serrande del condotto di ricircolo fumi, in ottemperanza alla prescrizione E.6., capo VI dell’AIA.

    Pertanto, con nota in atti regionali prot. T1.2014.0047238 del 13/10/2014, gli uffici regionali hanno provveduto a richiedere ad ARPA un parere in merito alla conclusione del procedimento di diffida. L’Agenzia regionale ha riscontrato la richiesta nel dicembre 2014, inviando una relazione finale di verifica ispettiva, nella quale si afferma che “solo relativamente all’assicurazione del rispetto dei limiti di CO e COT in tutte le condizioni, comprese quelle emergenziali, non risulta pienamente superata la criticità di cui alla diffida della Regione Lombardia del 09/10/2012”. Nella stessa relazione ARPA ha riportato la lista dei 26 eventi che hanno comportato, tra il 2013 e il 2014, un esercizio diverso dal normale funzionamento (come ad esempio eventi di manutenzione programmata, straordinaria o anomalie di funzionamento), evidenziando come tre di questi abbiano comportato un superamento dei valori limite di emissione per il parametro CO. In dettaglio:  27/09/2013 A seguito di un guasto ad un trasformatore, la caldaia della linea 3 è andata in blocco e 3 valori semiorari del CO sono risultati maggiori al limite di 100 mg/Nmc;

     24/12/2013 A seguito di un arresto della turbina a vapore per un guasto di una scheda elettronica, il blocco delle linee di combustione ha portato al superamento del valore
    3

    limite semiorario del CO (100 mg/Nm3) per 2 semiore per la linea 1 e per 3 semiore per la linea 3;

     31/08/2014 L’apertura dell’interruttore primario del trasformatore di alimentazione dei servizi ausiliari porta al superamento del valore limite di emissione semiorario del CO per 1 semiora (146.76 mg/Nm3 alle ore 20) per la linea 2 e per 12 semiore (dalle ore 20:30 del 31/08 alle ore 1:30 del 1/9) per la linea 3, con un valore massimo di 306.21 mg/Nm3). Ciò premesso, si evidenzia che la normativa applicabile nei casi di mancato rispetto dei limiti di CO, TOC e polveri in condizioni anomale di funzionamento è il comma 4 dell’art 237octiesdecies “Condizioni anomale di funzionamento” del d. lgs. 152/06, ai sensi del quale: “Per gli impianti di incenerimento, nei casi di cui al comma 1 e di cui al comma 2, qualora il gestore decide di ridurre l'attività, il tenore totale di polvere delle emissioni nell'atmosfera non deve in nessun caso superare i 150 mg/m3, espressi come media su 30 minuti. Non possono essere superati i valori limite relativi alle emissioni nell'atmosfera di TOC e CO di cui all'Allegato 1, lettera A, punto 2 e 5, lettera b). Devono inoltre essere rispettate tutte le altre prescrizioni di cui agli articoli 237-octies e 237-nonies.”. La disposizione riprende quanto già previsto dal comma 2 dell’art 16 del d.lgs. 133/05.

    Secondo l’interpretazione di ARPA l’applicazione di tale disposizione comporta che i limiti alle emissioni di polveri, CO e TOC devono essere rispettati in tutte le condizioni di funzionamento dell’impianto. Ne deriva che ogni guasto, che comporti o richieda un blocco della combustione per un tempo sufficientemente lungo e che provochi un innalzamento dei valori di polveri, CO e TOC oltre i limiti, si configurerebbe come superamento sanzionabile dei valori limite di emissione.

    Secondo l’interpretazione dello stesso disposto normativo che A2A ha rappresentato agli Uffici con successive comunicazioni, invece, il non superamento dei limiti di emissione di polveri, CO e TOC è solo la condizione per mantenere in attività l’impianto qualora si verifichino guasti la cui risoluzione non necessiti la fermata dell’impianto. Questa lettura sarebbe tanto più sostenibile in virtù dell’inciso, contenuto nel comma 4 dell’art. 237-octiesdecies, “qualora il gestore decide di ridurre l’attività”, originariamente non previsto nell’art 16 del d. lgs. 133/05 e introdotto nell’art 237-octiesdecies con il d.lgs. 46/14, ad evidenziare la volontà del legislatore statale di limitare la sua applicazione solo a questa specifica ipotesi.

    Sul punto A2A ha anche evidenziato che in caso di guasti che richiedano o comportino l’arresto dell’impianto, pur essendo ovviamente arrestata tempestivamente l’alimentazione dei rifiuti alla camera di combustione, il materiale presente sulla griglia, a meno di un immediato riavvio dell’impianto, è interessato da una combustione residua che spesso porta al superamento dei valori limite semiorari imposti dal d.lgs. 152/06 per il CO (100 mg/Nm3) e il TOC (20 mg/Nm3).

    Stante da una parte la non univocità dell’interpretazione della normativa statale in materia di anomalie di funzionamento e dall’altra l’impossibilità di rifarsi a precedenti giurisprudenziali sulla portata dell’inciso relativo alla riduzione dell’attività (che, si ricorda, è stato inserito nel Codice dell’Ambiente solo lo scorso anno), gli uffici regionali hanno quindi ritenuto corretto chiedere un’interpretazione autentica al Ministero dell’Ambiente. La richiesta è stata formalizzata con nota in atti regionali prot. T1.2015.0003471 del 21/01/2015.
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    Nell’ipotesi in cui il Ministero interpellato avallasse l’interpretazione restrittiva di ARPA, si procederà dunque alla comunicazione della notizia di reato alle competenti autorità giudiziarie e all’adozione dei provvedimenti amministrativi sanzionatori di competenza regionale, con specifico riferimento ad un provvedimento di diffida che assegni all’azienda interessata un termine congruo per adeguarsi alle prescrizioni regionali, pena l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 29-decies del d.lgs. 152/06. (Valutare l’opportunità di esplicitare tale previsione in ogni caso prevista dai disposti normativi da attuarsi)

    Si fa in generale presente l’impianto è presidiato e monitorato costantemente sia attraverso la verifica dei dati emissivi prodotti dal Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni e trasmessi secondo le procedure e le tempistiche previste dalla normativa, sia attraverso le verifiche in campo da parte di ARPA. Al riguardo si segnala che l’impianto, già oggetto di ispezione ordinaria nel 2014, sarà oggetto di verifica in campo anche nel 2015.


    P.S. siamo nel 2020 !


    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  2. #122
    Seguace

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    E a questo punto ti chiedo .....

    tu pensi che le analisi delle caldaie 5 stelle ( mi piacerebbe sapere quanti ne hanno una ) .... siano le stesse a regime piuttosto che in accensione e spegnimento ?


    credo che la ovvia risposta sia ……. NO !


    pensa a quanti sforamenti dei parametri vanno in contro ogni singolo mese le caldaie a biomassa (ACCENSIONI E SPEGNIMENTI )
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  3. #123
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Resta il fatto che bruciano legna secca e non rifiuti di ogni tipo come i termovalorizzatori. Ci mancherebbe che questi ultimi non vengano monitorati perennemente!
    Tra l'altro le ceneri non proprio salutari dei termovalorizzatori finiscono nel cemento. Quindi presto o tardi tornano alla terra...

    Non riesco più a leggere le pagine precedenti.
    Puoi darmi un tuo parere sul fatto che la legna è L'UNICA risorsa energetica rinnovabile che basta lasciar seccare al sole? Ovvero no gas antropici innaturali (PDC), no sbancamento di colline (eolico), no materiali di estrazione (FV)
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  4. #124
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    invece le vostre fumarole a biomassa le producono dal niente , le fà il mago zurlì con la bacchetta magica ...... oltrde a continuare a inquinare sempre di + per la loro vita operativa......
    assolutamente non vengono dal nulla
    anche a fare una caldaia si inquina....

    la differenza è che io lo dico e lo confermo, tu invece non dici e non confermi che i pannelli non si creano dal nulla.........

    vista la differenza tra realtà e ideologia? questa....
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  5. #125
    TUTOR

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    Aspetta Giuseppe, qui nessuno ha mai detto che la costruzione di un pannello FV avvenga ad impatto 0, quello che vi si sta criticando è la vostra asserzione che produzione dei materiali + assemblaggio + commercializzazione di un pannello equivalga al energia da questo rilasciata nel corso di tutta la sua vita.
    ...e tu o spider avete dati (reali) alla mano per dimostrare che non è così?
    E no, carissimo! Capisco che qui sul forum, soprattutto nelle "sezioni di limite", vi sia la tendenza a rovesciare l'onere della prova, ma le asserzioni di partenza sono vostre per cui tocca a voi, in primis, dimostrare con dati scientifici ciò che dite, 'spiace ma la scienza è questa, il resto è fuffa o fesserie.
    Ultima modifica di Lupino; 22-01-2020 a 18:29
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
    Domotica.... how to do, piccola guida "pr
    êt-à-porter"

  6. #126
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    ma le asserzioni di partenza sono vostre per cui tocca a voi, in primis, dimostrare con dati scientifici ciò che dite,
    Infatti attendo l "addetto ai lavori" che lui sà tutto , che ci metta questi dati.,....
    Poi i dati li ho messi se costa a farlo 50€ al massimo come si faccia ad affermare che ci vuole + energia a farlo che quella che produce ..... siamo un pò come le EV che cercando di sminuirle scrivendo che per produrle si inquina di più di una termica.... dimenticandosi che nel processo le petrolio non inquina solo la benzina dalla pompa all'aria , ma anche prima parecchio

  7. #127
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    quello che vi si sta criticando è la vostra asserzione che produzione dei materiali + assemblaggio + commercializzazione di un pannello equivalga al energia da questo rilasciata nel corso di tutta la sua vita.
    hai visto qualche post mio dove io lo abbia scritto ?


    E no, carissimo! Capisco che qui sul forum, soprattutto nelle "sezioni di limite", vi sia la tendenza a rovesciare l'onere della prova, ma le asserzioni di partenza sono vostre per cui tocca a voi, in primis, dimostrare con dati scientifici ciò che dite, 'spiace ma la scienza è questa, il resto è fuffa o fesserie.
    quindi, io devo dimostrare mentre tu no?
    ah....capito.....

    io invece dico altro: qualsiasi sia la produzione di energia, dietro non è mai "linda" come molti vogliono far credere. Tutto qua.... qualsiasi sia la fonte.
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  8. #128
    TUTOR

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    hai visto qualche post mio dove io lo abbia scritto ?
    Si, questo....
    Quote Originariamente inviata da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    mah.... per estrarre il minerale, per fare la fabbrica, per fare i macchinari, per fabbricarlo, per trasportare i materiali e il pannello finito, per i collegamenti, per le staffe, ecc ecc...... direi che il conteggio di Gianfranco non è poi così fuori dai numeri......
    In risposta a quello di Gianfranco....
    Quote Originariamente inviata da Gianfranco59 Visualizza il messaggio
    .....Nessuno ha il coraggio di dirlo, ma gli addetti ai lavori lo sanno benissimo, per realizzare un pannello fotovoltaico è necessario utilizzare e quindi consumare più energia derivante da fossile rispetto a quella che verrà rilasciata nell'arco della sua vita ....

    Mosley, ho letto il tuo link sul EROI (EROEI), non lo trovo così dissacrante anche se in parte convengo con le conclusioni del autore.... ma ... si parla anche del kitegen.... non è che l'autore si è fatto un giro da queste parti?
    Ultima modifica di Lupino; 22-01-2020 a 19:19
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
    Domotica.... how to do, piccola guida "pr
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  9. #129
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    Si, questo....

    In risposta a quello di Gianfranco....
    Lupino.... sai la differenza tra dare dei numeri e dire che non si è contrari da quello che asserisce una persona ?
    Mi sa di no.....

    Ma sai, come vedo l'ideologia per alcuni è un mantra duro a morire....
    Sinceramente a me può fregare meno di niente, ma mi diverto a leggervi.....
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  10. #130
    TUTOR

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    Sinceramente a me può fregare meno di niente, ma mi diverto a leggervi.....
    Non ti preoccupare, hai già dato la tua risposta
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
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  11. #131
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    Non ti preoccupare, hai già dato la tua risposta
    se per questo, pure tu l'hai data, ehehehehehehehe
    e ti assicuro che non mi preoccupo di nulla..... assolutamente
    perchè, ripeto, la differenza tra un'ideologo e chi guarda la realtà è che il secondo afferma che nessuna fonte di riscaldamento "non inquina" a priori......
    tutto qua
    non sei d'accordo? scrivi al governo e fai cambiare le norme, no ?
    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si

  12. #132
    Affezionato

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    Porta esempi credibili dott.
    Anzi te ne porto uno io:
    Fonderia ghisa.
    Emissioni a norma.
    Odore ovviamente presente.
    Case adiacenti. Costruite successivamente....
    Cittadini in rivolta.
    L'azienda di cui non faccio nomi [emoji57] ha Installato sulla linea di scarico un filtro a base torba lunghezza circa 50 metri. Cinquantametri......

    Risultato:
    Aria irrespirabile per la puzza di fumo dei camini dei residenzi. Gridavano di non ammazzarli con i fumi della ghisa. Adesso si ammazzano di fumo con le loro mani.
    F.



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  13. #133
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    Quote Originariamente inviata da Fabry7501 Visualizza il messaggio
    Adesso si ammazzano di fumo con le loro mani.
    Brutta bestia l'ipocondria
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
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  14. #134
    Seguace

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    scritto da WW


    Non riesco più a leggere le pagine precedenti.
    Puoi darmi un tuo parere sul fatto che la legna è L'UNICA risorsa energetica rinnovabile che basta lasciar seccare al sole? Ovvero no gas antropici innaturali (PDC), no sbancamento di colline (eolico), no materiali di estrazione (FV)
    si posso confermare che sia l'unica risorsa energetica da far asciugare al sole per quasi 2 anni …..

    posso confermare che non produca gas "innaturali"

    NON posso confermare lo sbancamento …. in quanto in varie parti del globo NON gliene frega nulla della biodiversità … quindi in nome dei biocombustibili sradicano intere foreste con tutta la loro biodiversità , per fare monocoltura ( l'esempio classico sono i palmeti per la produzione di biodiesel)…. e perché lo fanno ? semplice …. per i soldi !

    la monocoltura è devastante negli ecosistemi dove prima esisteva biodiversità


    cordialmente

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  15. #135
    Amante storico del Forum

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    La legna non fà inquinamento Fuliggine da camino lo conferma anche un fautore della legna più la cenere è fine e più si diperde per il camino e attorno

  16. #136
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    La cenere non inquina. Anzi è una risorsa con mille usi ecologici e ecocompatibili.
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  17. #137
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    La cenere non inquina. Anzi è una risorsa con mille usi ecologici e ecocompatibili.
    90 minuti di applausi.
    Se per questo anche il carbone ha mille usi ecologici...
    F.

    Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

  18. #138
    TUTOR

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    Però è vero, dal sapone ai fertilizzanti, dal cemento al argenteria (per lucidare), persino come dentifricio va bene
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)
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  19. #139
    Seguace

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    va benissimo come neutralizzante per i terreni ( al posto della Ca(OH)2 "calce spenta" )

    va benissimo per fare le liscivie

    va benissimo come fertilizzante a base potassica ( K)

    etc ...


    l'importante è NON respirarla VISTO CHE è parte integrante del particolato primario ( PP)

    e assolutamente se il pH del terreno è già vicino a 6- 7 , NON metterla sulle acidofile
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  20. #140
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    Quote Originariamente inviata da Mr.Hyde Visualizza il messaggio
    l'importante è NON respirarla VISTO CHE è parte integrante del particolato primario ( PP)
    Lo stesso discorso vale per l'acqua. È la fonte primaria di vita ma l'importante è NON respirarla.
    E neppure berla in eccesso. 5 litri in poche ore sono la dose letale.

    Ma non ditelo a fabry o potrebbe dichiarare guerra a docce e rubinetti
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
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  21. RAD
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