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Discussione: dubbio pdc o caldaia biomassa

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito dubbio pdc o caldaia biomassa



    Salve a tutti!
    Arrivando l'inverno e non volendo essere completamente schiavo del mio tc a legna (legna gratis) collegato a termosifoni in ghisa, vorrei collegare un altro sistema di riscaldamento (programmabile). Oltre ad imp. forzato x acs ho anche un fv da 6 kw.
    Il mio dubbio è se sia meglio installare pdc x sfruttare anche l'energia prodotta da suddetto impianto durante il giorno in cui sono al lavoro (mentre gli altri in cui sono a casa userei il tc) oppure prendere una caldaia biomassa (pellet/noccioino). La casa è ben coibentata ma cmq isoltata in campagna in Puglia.
    Ringrazio anticipatamente.:cuore:

  2. #2
    Seguace

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    Bé...nemmeno a disquisirne insomma...pdc tutta la vita, metti scambiatore tra camino e termosifoni e manda diretta una monoblocco sugli stessi, dimensionata secondo il bisogno, programmata nell'orario di tuo interesse durante il giorno e che si fermi quando avii il camino la sera

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  3. #3
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da bravo666 Visualizza il messaggio
    Bé...nemmeno a disquisirne insomma...pdc tutta la vita, metti scambiatore tra camino e termosifoni e manda diretta una monoblocco sugli stessi, dimensionata secondo il bisogno, programmata nell'orario di tuo interesse durante il giorno e che si fermi quando avii il camino la sera

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    usando qualche volta, tipo la mattina presto (prima che si attivi il fv) o qualche volta la sera tardissimo (che magari x poche ore nn accendo il tc) la pdc rischia di succhiar via troppo elettricità o si puo' fare? Grazie!

  4. #4
    Seguace

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    La pdc é come i motori diesel...deve macinare km per diventare conveniente...paradossalmente accenderla due ore la mattina e due la sera potrebbe voler dire avere i medesimi consumi elettrici di lasciarla accesa per 10 ore di seguito...se devi usarla in on/off no, non credo ti convenga poi molto

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  5. #5
    Novizio/a

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    Ti porto la mia esperienza: Ho un PDC Templari Kita M è accesa H24 e ho il set point a 24°C in questo periodo sta consumando circa 800W poi ogni tanto si spenge quando arria in temperatura. Guardando l'anno scorso ho avuto picchi fino a 1300W quando era tra i -5 e i -10.
    Tutto poi dipende dall'impianto, zona climatica, classe efficienza dell'abitazione.

  6. #6
    Novizio/a

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    Grazie ragazzi, in effetti la Pdc non vorrei tenerla sempre accesa.
    Mi siete stati molto utili.

  7. #7
    Amante storico del Forum

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    ATTENZIONE non estremizziamo il concetto degli on off.

    In Puglia con fotovoltaico CERTO CHE CONVIENE la PDC! Non scherziamo!
    Anche solo per tenerla accesa qualche ora.
    Perchè?
    Perchè comunque quando sarà spenta la casa verrà mantenuta in temperatura dal camino.
    Ofrank vai sereno con una pdc monoblocco, spendi poco di impianto e avrai ottimi risultati soprattutto grazie ai 6kw di fotovoltaico ed avrai casa sempre calda h24 a costo quasi zero.
    Casa NO GAS FV: 6.0KWp - 20 QCELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) ABB UNO 6.0 https://pvoutput.org/list.jsp?userid=69502
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  8. #8
    Novizio/a

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    Innanzitutto ti ringrazio per la risposta.
    La mia idea in effetti era proprio quella, cioe' di farla lavorare insieme al tc, ed in alcuni giorni in cui manchiamo da casa per tutta la giornata, pensavo di tenerla accesa tutto il giorno.
    Un mio dubbio riguarda i radiatori in ghisa, che forse hanno bisogno di temperature in mandata alte, o sbaglio?

  9. #9
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da ofrank Visualizza il messaggio
    Un mio dubbio riguarda i radiatori in ghisa, che forse hanno bisogno di temperature in mandata alte, o sbaglio?
    Una credenza popolare....
    Semplicemente a temperature tra 30 e 50° ovviamente erogano meno potenza, ma se metti una pdc ben dimensionata poco importa, hai sempre il tc nel caso drammatico.
    La pdc invece lavorando sempre accesa (o comunque nel periodo che deciderai) ha un effetto diverso rispetto al termocamino che spara 80° in poche ore....
    Sicuramente il caldo della pdc è più confortevole e meno "aggressivo"... Poi mi farai sapere un domani e probabilmente il tc non lo accenderai più (magari la legna la vendi)

    Quanti elementi hanno in totale i tuoi termosifoni? Di che altezza sono e da quante colonne?
    Casa NO GAS FV: 6.0KWp - 20 QCELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) ABB UNO 6.0 https://pvoutput.org/list.jsp?userid=69502
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  10. #10
    Novizio/a

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    Dovrei contare nuovamente il numero degli elementi perche' su due piedi non ricordo, appena rientro dal lavoro.
    Gia' il fatto che "aiutandomi" con la pdc la temperatura degli ambienti non scenderebbe troppo la sera al rientro, sarebbe gran cosa. Infatti il problema è proprio quello di far risalire ogni volta la temperatura a valori accettabili se a volte per mancanza di tempo non riusciamo ad accendere tc per un paio di giorni. Praticamente a letto con i pinguini...

  11. #11
    Novizio/a

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    Scusa la mia incompetenza ma lo scambiatore che hai menzionato che funzione svolge? Grazie

  12. #12
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da ofrank Visualizza il messaggio
    Dovrei contare nuovamente il numero degli elementi perche' su due piedi non ricordo, appena rientro dal lavoro.
    Ok facci sapere

    Quote Originariamente inviata da ofrank Visualizza il messaggio
    Gia' il fatto che "aiutandomi" con la pdc la temperatura degli ambienti non scenderebbe troppo la sera al rientro, sarebbe gran cosa. Infatti il problema è proprio quello di far risalire ogni volta la temperatura a valori accettabili se a volte per mancanza di tempo non riusciamo ad accendere tc per un paio di giorni. Praticamente a letto con i pinguini...
    Da questo punto di vista la pdc è eccellente perchè mantiene la casa sempre calda h24 e non hai più pinguini che girano....
    Poi se la prendi con il wifi la fai partire quando e come vuoi e la controlli da remoto.

    Lo scambiatore ti servirà per far riscaldare l'acqua dei termosifoni dal termocamino.
    Qui però va studiata bene come farli lavorare insieme
    Casa NO GAS FV: 6.0KWp - 20 QCELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) ABB UNO 6.0 https://pvoutput.org/list.jsp?userid=69502
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  13. #13
    Novizio/a

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    Allora, ho contato 4 termo h70 per un tot. di 60 elementi+ 3 termo h90 in tot, 27 elementi (tutti in ghisa), 2 termo h80 per un tot. di 15 elementi (in acciaio) e per finire 2 scaldasalviette h160 in acciaio.
    Superficie casa cira 150 mq.

  14. #14
    Amante storico del Forum

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    bene hai circa 1,7kw a 35° e 7,3kw a 60° di mandata, direi che potrebbero essere più che sufficienti.
    Prendi una pdc monoblocco con alta modulazione da 7kw e vedrai che 99 su 100 il tc non lo accendi più
    Casa NO GAS FV: 6.0KWp - 20 QCELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) ABB UNO 6.0 https://pvoutput.org/list.jsp?userid=69502
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  15. #15
    Novizio/a

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    ok Max, ti ringrazio per la cortese consulenza, anche a tutto il resto del gruppo!
    Quest'anno respingeremo i pinguini al polo!

  16. RAD

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