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Discussione: Qualità del pellet produzione propria

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Qualità del pellet produzione propria



    Buongiorno a tutti,

    sto valutando la fattibilità di un impianto per la produzione del pellet all'interno della mia azienda agricola.
    Ho a disposizione gli scarti di potatura di circa 60 ha di frutteti al alto fusto.
    La convenienza economica sembra esserci, ma dalle analisi fatte su cippato risulta che la quantità di ceneri totali è pari a 2-3% della massa.
    Dato che le classi A1 e A2 della ENplus prevedono un quantitativo di ceneri massimo dell'1%, mi chiedevo se qualcuno di voi ha esperienza nella produzione e vendita di prodotto non classificato in questi standard.
    Interessante sarebbe anche sapere se è possizbile produrre pellet da legno sì vergine, ma che da verde è stato sottoposto a trattamenti (es: verderame).
    grazie,

    Bernardo

  2. #2
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da bernardo_fe Visualizza il messaggio
    Ho a disposizione gli scarti di potatura di circa 60 ha di frutteti al alto fusto.
    con 60 ettari ci fai ben poco, al limite potresti bricchettare per ricreare fittiziamente il ciocco di legno da passare in stufe/caminetti/caldaie per una vendita locale senza preoccuparti troppo della rispondenza alle normative: quelli sono i tassi di cenere dati dalla corteccia, e quindi non eliminabili!
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  3. #3
    Novizio/a

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    i 60 ettari comprendono il ringiovanimento di metà dell'impianto. Integrerò con SRF, che ho già a dimora, la convenienza c'è.
    Mi preoccupava solo questo dato sulle ceneri, a dir la verità rilevato su cippato.
    Prima di andare avanti con la fattibilità vorrei risolvere questo problema, e capire se qualcun altro ha rilevato un così alto contenuto di ceneri

  4. #4
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da bernardo_fe Visualizza il messaggio
    capire se qualcun altro ha rilevato un così alto contenuto di ceneri
    forse non ci siamo capiti: la ramaglia, naturalmente con corteccia che sarebbe impensabile scortecciarla, non può che portare a quelle % di ceneri, volenti o nolenti, come anche il SFR....
    Per stare sotto l'1% si può solo con segatura vergine con pochissima corteccia!

  5. #5
    Novizio/a

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    ok, grazie.

    Il pellet comunque s'ha da fare: qualche idea del prezzo del pellet con corteccia, o simili?

  6. #6
    Appassionato/a

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    Pellet:
    Tutto il Pellet che producono ha la corteccia!
    Anche i rami e foglie!
    Ecco perche scrivono che le ceneri sono da 5% al 10%.
    Tenga presente che una Azienda produttrice di Pellet non puo permettersi di lasciare scarti!
    Tenga presente che il Pellet si puo fare con tutto ciò che e comburente! (Combustibile).
    Cerchi e vedrà che ci sono film cui fanno Pellet con tuti gli scarti.
    Ad esempio: Sterco di Mucca e Cavallo! Pellet molto calorifico e poca cenere.
    Paglia! Truccioli di carta!
    Corteccia d'Albero.
    I Prezzi del Pellet sono alle stelle e non scenderanno mai!
    Unico sistema per farli scendere è che tutti noi produciamo Pellet per i nostri consumi e magari lo vendiamo a qualche familiare!
    Le Aziende produttrici ci Lucrano molto sopra!
    La segatura pulita e decorticata costa dai 50 ai 70 Euro X Ton.
    vedete voi!
    Gabriele
    PelletOnLine.

  7. #7
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Baruscogab Visualizza il messaggio
    Pellet:
    Tutto il Pellet che producono ha la corteccia!
    Anche i rami e foglie!
    Ecco perche scrivono che le ceneri sono da 5% al 10%.
    """Uso il Pellet da 15 anni: Mi considero un pioniere e anche un suggeritore buono x i fabbricanti.
Ecco dei buoni consigli per voi utenti:
Il Pellet deve essere quello bianchissimo!
Più scuro è più sporcherà!
Deve essere di grossa pezzatura!
Se è troppo piccolo e frantumato: La stufa lo mangia più rapidamente.
Allora avetecapito: Bianchissimo e di grossa pezzatura."""


    Finalmente un esperto di pellet: in tutti i pellet è inclusa la corteccia ed hanno cenere tra il 5 ed il 10%? meglio 0,5/1%, in quanto ad affermare che in TUTTO il pellet prodotto vi è anche la corteccia, beh...ci andrei cauto che non si sa mai, i crucchi potrebbero anche adombrarsi per questo!....
    Mi son permesso di riportare nel virgolettato un suo ulteriore contributo qualitativo sul pellet scovato in rete, e QUI ho anche tentato di farle pubblicità!

  8. #8
    Appassionato/a

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    Wink

    La ringrazio moltissimo!
    Le porgo i miei piu sinceri auguri per le imminenti festività Natalizie!
    Per quanto riguarda Pellet: Si è vero; sono anche io un Pioniere: Lo uso dal primo giorno è nata "In Italia" la stufa a Pellet.
    Ora sono drammi per coloro acquistano queste stufe!
    Se fossi in loro: esigerei un contratto di fornitura Pellet fisso per almeno 5 anni a un prezzo bloccato!
    Sono i produttori di Stufe che devono garantire i loro Clienti!
    Lei vede che le Aziende produttrici la fanno da "Casta o lobby", come volete definirli voi: Io dico "Massoni".
    Allora?: >Allora facciamoci pure il Pellet a casa: Nulla di piu facile e con l'aiuto dei Cinesi che vendono Pelettatrici a prezzi bassi: Possiamo realizzare questo sogno ambito.
    Se volete il mio supporto: - PRIVATI
    Se volete il mio contatto mail: pelletonline@libero.it
    Gabriele

  9. #9
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Baruscogab Visualizza il messaggio
    La ringrazio moltissimo!
    Le porgo i miei piu sinceri auguri per le imminenti festività Natalizie!
    Per favore non cominciamo con gli auguri per il Natale che già vado in depressione!

    E più che altro non mi ringrazi: non ci conosciamo e quindi non può sapere del mio cinismo che metto anche in cosa scrivo, ma se non se ne fosse accorto il mio post era "velatamente" ironico e rivolto ad evidenziare errori macroscopici commessi da un sedicente "esperto di pellet", che corteccia e pellet bianchissimo bastano ed avanzano per farsi un giudizio sulle sue reali conoscenze!

  10. #10
    Appassionato/a

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    Se vuole le do un Link in Alaska dove potrà verificare il pellet prodotto da sola corteccia di Pino e null'altro.
    Ma non vogliamo imbatterci in discussioni negative ne lei ne io:
    Grazie a Dio esistono sito come Energeticambiente che ci permettono di scrivere e trarre insegnamenti!
    Non sarebbe corretto scrivere nel sito frasi pubblicitarie ecc. Ma le posso confermare che veramente sono un Pioniere del Pellet. Ho 59 Anni: Ho parenti in Alaska che vanno a Pellet da 50 anni.
    Qui in Italia il Pellet lo conosciamo da circa 20 anni e così pure i Bricchetti!
    Ma ricordo mio Padre: "Sto andando indietro di circa 50 anni": Ricordo che avera un Tubo in ferro lungo lungo e che con una pompa a pistone e olio da lui fatta: Comprimeva la carta e produceva una Specie di bricchetto" cui lasciava asciugare per poi inserirli nella stufa.
    Dunque: Mi viene a pensare che lei sia giovane e non perfettamente al corrente dell'evoluzione del settore.
    Vede: Nel sito scrivo che sto accingendomi a produrre Pellet: Vero! Ma voglio farle sapere che L'impianto e tutto progettato da me e un ingegnere: Che è trasportabile: "Perche di piccole dimensioni" e che potrò andare a produrre a domicilio a vostra richiesta:
    Non è poco: se lei pensa che io "Piccolo uomo", sono il primo in tutta Italia che riuscirà a farlo!
    Forse sono il primo in Europa: Comunque ci sono e verrò a casa sua: "Se lei lo gradirrà" a produrle Pellet, bello ianco senza corteccia, di puro legno Pinoe Abete: senza alcun certificato: "Certificare è una parola abbindolante sul Pellet": Semmai dichiarare ho asseverare!
    Dicevo: Potrò recarmi a produrre il Pellet a meno di 3 Euro x sacco: Permettendomi di regalare qualche sacco.
    Pensi solo alla logistica di trasporto e deposito. Li ho eliminati!!
    A questo punto: Ho lei è un utilizzatore di pellet: in questo caso dovremmo andare d'accordo.
    O un produttore: in questo caso lei mi odierà!
    Sempre la ringrazio per le scritture.
    Gabriele

  11. #11
    TUTOR

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    Buongiorno a tutti.
    Chiedo scusa per il leggero OT, ma se invece di pellet si volesse fare dei tronchetti di trucciolato?
    Ho una stufa a legna, modello classico con camera di combustione in refrattario, da circa 10 anni la uso per scaldare la mia mansarda (c.ca 70m2 con culmo sui 3mt); ho iniziato sin da subito ad usare i su detti tronchetti essenzialmente per problemi di spazio (non so dove mettere il legno), trovo che abbiano una resa quasi doppia rispetto al classico legno ma, purtroppo, anche il prezzo è tale, a volte persino, a parità di peso, superiore al pellet (l'nverno scorso eravamo sui 6€/20kg) , la mia idea era di confezionarli partendo proprio dal pellet se non direttamente dalla classica segatura, qualcuno di voi sa se è fattibile? E con che modalità?

  12. #12
    Seguace

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    Gent. sig Gabriele,innanzi tutto benvenuto in questo forum, e spero che la sua presenza possa essere utile a tutti i partecipanti.
    Dopo i convenevoli vorrei pero' esprimerle alcune perplessita' che i suoi scritti hanno suscitato.
    Dai documenti che ha allegato, mi e' sembrato di capire che attualmente lei agisca nel settore in qualita' di intermediario,acquista grosse partite di biomassa per poi rivenderle sia ai grossisti che ai privati.
    Contemporaneamente afferma che dal prossimo gennaio, produrra' in proprio del pellet di puro pino/abete , recandosi con la sua macchina pellettatrice, e con la materia prima necessaria(segatura), presso i richiedenti,il tutto ad un costo complessivo inferiore ai 3 euro al sacco da 15 kg.
    Le saremmo grati se volesse confermare quanto sopra.
    La informo pero' che i partecipanti del forum non sono cosi' tecnologicamente arretrati come probabilmente lei crede, altri hanno gia' progettato e costruito le macchine di cui parla, e il suo precedente interlocutore(Biomassoso) da lei ritenuto "non al corrente dell'evoluzione", e' un'esperto del settore.
    Quindi attenzione, ogni sua dichiarazione sara' attentamente vagliata.
    Se le sue intenzioni sono quelle descritte, cominci a dare agli interessati tutti i suoi recapiti, e se non di eccessivo fastidio, posti qualche foto del suo impianto mobile.
    Saluti
    Ultima modifica di lino49; 11-12-2010 a 14:46

  13. #13
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Baruscogab Visualizza il messaggio
    Allora?: >Allora facciamoci pure il Pellet a casa: Nulla di piu facile e con l'aiuto dei Cinesi che vendono Pelettatrici a prezzi bassi:

    Ma lei quelle pellettatrici cinesi le ha provate?

  14. #14
    Appassionato/a

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    Non so dove lei si trovi, ma alla Iperlando trova Brichetti Forest a € 3,90 x 20Kg.
    Li uso anche io x il Boiler.
    Certo che rendono!
    Ma vada a vedere nel mio sito queli neri dalla Romania: Sono eccezzionali!
    Il problema è che non posso acquistare un Tir di bricchetti: Si vendono poco.
    Potrei farmi arrivare un bancale con qualche camionista: Sempre che anche lei ne voglia un po!
    € 2,50 x 20Kg. Piu ho meno!
    Altra cose e produrre brichetti!
    La macchina e poco costosa e posso aiutarla: Diciamo che con € 1.000 dovrebbe ricevere la macchina a casa sua.
    Io sempre faccio fare le consegne a casa del comittente!
    Non dovrebbe neppure trovare difficoltà per il reperimento dei Truccioli! Non serve segatura ma truccioli! Costano pochissimo! Poi, se interessato esiste anche una macchina che produce truccioli: €650 circa.
    Non si preoccupi: Io ci lavoro bene ed onestamente: Lavoro con un produttore Cinese: Lo parlo e scrivo pure!
    Un po di profitto anche per me x cortesia!
    Ci pensi bene!
    Io subito mi inventerei un sistema di carico brichetti alla stufa e non avrei piu problemi di alzarmi alla notte per ricaricarla!
    E una idiozia costruire un caricatore di brichetti x la stufa!
    Salutoni e grazie per avermi dato modo di esprimermi.
    Gabriele

  15. #15
    Appassionato/a

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    Sono tutte Cinesi!
    Anche quelle delle grandi industrie! Certo esistono anche macchine Europee: Ma non piccole!
    Puo scrivere: pellet presse su Ebay e trova qualcosa: Ma se va a chiedere da dove provengono le dicono Cina!
    Gabriele

  16. #16
    Affezionato

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    1.000 euro per la macchina che fa i bricchetti?

  17. #17
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Baruscogab Visualizza il messaggio
    La macchina e poco costosa e posso aiutarla: Diciamo che con € 1.000 dovrebbe ricevere la macchina a casa sua.
    Io sempre faccio fare le consegne a casa del comittente!
    Non dovrebbe neppure trovare difficoltà per il reperimento dei Truccioli! Non serve segatura ma truccioli! Costano pochissimo! Poi, se interessato esiste anche una macchina che produce truccioli: €650 circa.
    Non si preoccupi: Io ci lavoro bene ed onestamente: Lavoro con un produttore Cinese: Lo parlo e scrivo pure!
    Un po di profitto anche per me x cortesia!
    Ci pensi bene!
    Adesso ho capito,
    Lei vende macchine cinesi che fanno il pellet con i trucioli.
    La saluto.

  18. #18
    Amante storico del Forum

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    Predefinito risposta articolata fra il serio ed il faceto (non sarò breve)

    Quote Originariamente inviata da Baruscogab
    1°) Se vuole le do un Link in Alaska dove potrà verificare il pellet prodotto da sola corteccia di Pino e null'altro
    2°) Mi viene a pensare che lei sia giovane
    3°) e non perfettamente al corrente dell'evoluzione del settore
    4°) Ho parenti in Alaska che vanno a Pellet da 50 anni
    5°) sto accingendomi a produrre Pellet....che potrò andare a produrre a domicilio a vostra richiesta
    6°) sono il primo in tutta Italia che riuscirà a farlo
    7°) Forse sono il primo in Europa
    8°) "Certificare è una parola abbindolante sul Pellet": Semmai dichiarare o asseverare!
    9°) Comunque ci sono e verrò a casa sua.. a produrle Pellet, bello bianco senza corteccia
    10°) Allora facciamoci pure il Pellet a casa: Nulla di più facile con l'aiuto dei Cinesi che vendono Pellettatrici a prezzi bassi
    11°) O un produttore: in questo caso lei mi odierà!
    12°) Sono tutte Cinesi!
    Anche quelle delle grandi industrie! Certo esistono anche macchine Europee: Ma non piccole!
    1°) sarebbe ben accetto per il piacere di leggere una scheda tecnica di questo pellet, ma non è che sia una novità dal momento che anche qui si trova tranquillamente pellet con tantissima corteccia che qualcuno più onesto può anche produrre se usa questo tipo di materia prima, anche se inevitabilmente avrà come minimo un 3% di cenere, come ci son altri, un po' meno onesti dal momento che non lo specificano, che usano mobilume da discarica macinato ad altre "diversamente biomasse" millantando DIN+ e Classe A a sproposito.
    Tuttavia non ho ancora letto una sua correzione riguardo il "TUTTI usano corteccia" o "il pellet bianchissino è il migliore", il che per un esperto di pellet gioca a suo sfavore: semplice dimenticanza?

    2°) sbagliato, son un "diversamente giovane", al limite leggermente "rinco@@ionito": diciamo che ho 3 anni meno di lei ma, anche se nei forum si usa il "tu", le do del Lei per il rispetto dovuto alle persone anziane.

    3°) può anche darsi, ma dalla me@da alle erbacee e paglie e gusci passando per la polvere di carbone e miscugli strani prove di pellettazione ne ho fatte tante, poi che questi pellet si possano bruciare anche in caldaie casalinghe ci sarebbero diversi distinguo da fare.

    4°) opinabile anche questo: "Pellet production in North America was started when the oil crisis happened in 1973" (2010-1973= 37 anni ben che vada)

    5°) spero non con un carretto come questo, foto che ebbi già modo di postare in questa discussione, oppure con questo, che se mi esplodessero sul piazzale poi valli a raccogliere i pezzetti.
    Quest'ultimo "accrocchio carrellato" a creder loro costa 48.000 RMB franco fabbrica, cioè sui 5.000€ e produrrebbe 1.000 kg/ora con motore diesel da 18 CV, cioè 13 kW: son proprio dei mattacchioni!
    Chi volesse aver accesso veloce a dei video sulle performance dei "mostriciattoli" ne può vedere alcuni direttamente da qui: Small Pellet Mill,flat Die Pellet Mill

    6°) se per primo intende a girare l'Italia col carretto lo credo anch'io, non ho remore a riconoscerle la primogenitura.

    7°) qui avrei i miei dubbi, che per esempio questa piccola pellettatrice mobile con motorizzazione Perkins è da anni in produzione in UK, quante poi ne abbiano vendute francamente non lo so.

    8°) è un distinguo lessicale fuorviante dato dal fatto che qui in Italia nessuno può "certificare" dal momento che nessuna istituzione governativa ha concesso a qualcuno questa prerogativa che presupporrebbe poi controlli e verifiche e quindi obbligatori termini qualitativi di legge da osservare e sanzionare, cose che in questo stato di Bananas al momento è meglio evitare, quindi ecco l'escamotage tutto Italiota della "asseverazione" o "attestazione" su base volontaria senza valore legale alcuno, il che non esiste in nessun'altra parte del mondo.

    9°) ben volentieri, mi prenoto per un centinaio di tonnellate di prova al prezzo di quei famosi 3€ a sacchetto, quindi 200€/tonnellata: P.S. non si dimentichi di portarsi da casa anche la segatura che abbisogna, son poi appena 600 metri cubi, la bazzeccola di una ventina di bilici. Ma per strafare non arrivi con questa, che a casa mia non ci gira.

    10°) ognuno è libero di far cosa vuole dei propri denari, anche buttarli al vento, ma qui la cosa è un po' più seria e rasenta l'imbonimento: lei è veramente convinto di cosa propone? Ha dei test produttivi e di usura dei materiali secondo le ore lavorate? Il Lino49 che su le ha risposto, ha progettato e costruito una macchinetta casalinga ed ha toccato con mano quali siano i problemi inerenti filiere e rulli e relativi costi per gli obbligatori materiali da impiegare; lei compreso nel prezzo darà anche una congrua dotazione di questi ricambi soggetti precocemente ad usura? Chiunque può comunque rendersi conto da questa foto tratta da questa dicussione che fine possano avere strutturalmente i giocattolini cinesi per i materiali scadenti impiegati, figuriamoci rulli e filiere.

    11°) la tranquillizzo per l'eventuale concorrenza: cosa produciamo viene tutto bruciato localmente in un altro Continente, e neppure un granello è importato in Italia, quindi l'assoluta mancanza di conflitti d'interessi mi permette di dare giudizi senza secondi fini alcuno.

    12°) non mi permetto di dare giudizi su scelte commerciali e modus operandi anche pubblicitari, ma qui siamo al limite della querela: o intende veramente giocattolini senza potenza e quindi produzione, che altrimenti dovrebbe per forza sapere che anche in Italia si fanno piccole pellettatrici come questa piccola che si trova in tanti laboratori di analisi, oppure vuole forse far passare il concetto che anche i nostri costruttori si servano direttamente "from Catai" rivendendo poi a prezzi spropositati e quindi sarebbe molto meglio acquistare direttamente da lei?
    lo vada a spiegare lei ai vari
    macpellet
    brembana
    loriana
    comafer
    ed a tanti altri quale sia il suo pensiero, ma se mi permette un consiglio la inviterei ad andarci più cauto nel mettere in circolazione notizie tendenziose e lesive nei confronti di altri, e/o giudizi affrettati o sedicenti verità, che il Web è un'arma a doppio taglio, e queste possono venir rilanciate innumerevoli volte e se trovasse qualcuno che si sente diffamato son dolori.

  19. #19
    Appassionato/a

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    Predefinito Bricchettatrice!

    Quote Originariamente inviata da caponord23 Visualizza il messaggio
    1.000 euro per la macchina che fa i bricchetti?
    Da: 1000 Euro!
    Anche a meno se intende farla lei!
    Anche a molto piu!
    Dipende da cosa vuole fare lei di produzione oraria e da quale "Confort" pretende!
    Continui per cortesia scrivendomi direttamente: "Qui intasiamo il Sito)
    Gabriele

  20. #20
    Novizio/a

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    Buongiorno a tutti,
    mi piacerebbe riportare nel solco la discussione, sempre che i millantatori di pellet a costo zero me lo permettano.

    Il post iniziale voleva aprire un confronto sulla produzione di pelet a partire da biomassa legnosa agricola.
    Conscio che questo pellet non potrà mai essere classificato A+, Din, ONorm, etc. etc... , sono sicuro che c'è un mercato anche per questo tipo di prodotto.
    Ad esempio, il misto cereali Agri-Pellet riscuote un certo successo nonostante l'elevato tenore di cenere, a maggior ragione il pellet da frutteto dovrebbe inserirsi altrettanto bene ne mercato domestico.

    Vhe ve ne pare?

  21. #21
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da bernardo_fe Visualizza il messaggio
    mi piacerebbe riportare nel solco la discussione
    Conscio che questo pellet non potrà mai essere classificato A+, Din, ONorm, etc. etc... , sono sicuro che c'è un mercato anche per questo tipo di prodotto.
    Si brucia tutto e tutto ha un mercato, anche la mer@a, che c'è chi vende tranquillamente franco fabbrica pellet di paglia a 120€/ton in big-bags.
    L'importante è trovarsi e/o ritagliarsi un proprio mercato sicuramente locale facendosi prima un conto di costi benefici e prendendo col beneficio di inventario la possibilità di addivenire a risultati concreti di produrre per vendere con macchinette da un paio di migliaio di euro.
    Poi ognuno a casa propria è re, ma la cosa indispensabile è pur sempre prima conoscere per poi decidere.
    Non tralasciando naturalmente che una biomassa può essere valorizzata in altri modi anche senza preventivamente passare per pellettizzazione o bricchettatura: la base è sapere quantitativi ed umidità finale per un conto economico di fattibilità.
    File Allegati File Allegati
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  22. #22
    Seguace

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    sempre considerato che lo devi usare su caldaie, infatti quello agri lo conosco ..bene, il problema di quel prodotto e' comunque derivato anche dal costo della legna.
    forse non e' il caso tuo, e li' mi sembr diventa un discorso di collante, cosa bisogna usare?
    Fv 3.88 kwp Mit. inv. Aurora, solare temico 2piani 300lt forzato, stufa pellet, cald. condens., depuratore osmosi inversa, asciugatrice a gas,piastra induzione, in arrivo Toyota Auris Hybrid, cappotto? dubbi, ulteriore stravolgimento, costi

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