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Discussione: Caldaia a legna e riscaldamento pavimento bassa inerzia

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Caldaia a legna e riscaldamento pavimento bassa inerzia



    Salve a tutti e la prima volta che scrivo. Volevo sapere se qualcuno ha esperienza in prima persona di impianti radianti a bassa inerzia e caldaie/stufe a legna.
    Ho un dubbio sulla funzionalità di questi a confronto di quelli tradizionali.
    Il mio dubbio e se si riesce lo stesso ad avere l autonomia di tempo tra una carica e l altra del generatore.

  2. #2
    Amante storico del Forum

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    riscaldare un radiante con una caldaia a legna, è come scaldare conqualsiasi altro generatore
    per il discorso autonomia, dipende dal fabbisogno energetico dell'abitazione in relazione alla caldaia e al suo accumulo
    avere autonomie di uno o due giorni tra una carica e l'altra, oggi con il giusto impianto non è più un problema
    altro discorso se parliamo di stufe, o meglio idrostufe, con cui l'autonomia è molto inferiore (semplicemente perchè contengono meno legna di una caldaia e quindi minor kW da accumulare e distribuire)
    http://www.erregisas.org/wp-content/...2044703798.jpg
    SOLARFOCUS - WINDHAGER - SOLARBAYER - RED , riscaldamento a biomassa e PDC
    Scopri e guarda chi sono: www.erregisas.org / 348-8581140


  3. #3
    Novizio/a

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    Salve dott nord est. Grazie della risposta. Però quello che volevo sapere io e se un impianto radiante a bassa inerzia può essere idoneo per generatore a legna. Il mio dubbio e che se di notte o metà giornata ho finito l accumulo con un radiante ad alta inerzia ho un po' di ore che il pavimento continua a riscaldare, mentre con uno a bassa inerzia finito l accumulo avrò poco tempo che il pavimento continui a scaldare. Non so se mi sono spiegato....

  4. #4
    Amante storico del Forum

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    Danybx...
    devi dare più dati per capire

    - classe energetica abitazione
    - mt e fabbisogno
    - zona
    - tipo di impianto di produzione energia
    - ecc ecc

    come detto prima, non centra nulla con cosa produci i kW, perchè sempre kW rimangono.
    se "finisci" l'accumulo quando non dovrebbe, significa che hai sbagliato il dimensionamento di qualcosa.
    che sia a bassa inerzia o ad alta inerzia, non centra nulla
    non so se mi sono spiegato....
    http://www.erregisas.org/wp-content/...2044703798.jpg
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  5. #5
    Novizio/a

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    Grazie purtroppo questo non e il mio campo. Alcune volte vengono dubbi magari inutili....
    Comunque la casa sono circa 140 mq 40 piano terra il restante piano primo e sopra il tetto. La zona climatica E e fabbisogno non lo ricordo. La casa e vecchia con muri di sasso e laterizio con serramenti in legno normali. Devo ristrutturare, alla fine verrà messo cappottino interno sui muri perimetrali serramenti in PVC e controsoffitto. Per il momento ho questi dati. Il mio dubbio era che su un radiante a alta inerzia veniva sfruttato anche il tempo che il radiante continua ad emanare mentre su quello a bassa inerzia no, forse basta un accumulo più grande per avere continuità.

  6. #6
    TUTOR

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    Quote Originariamente inviata da Danybx Visualizza il messaggio
    ... volevo sapere io e se un impianto radiante a bassa inerzia può essere idoneo per generatore a legna. Il mio dubbio e che se di notte o metà giornata ho finito l accumulo con un radiante ad alta inerzia ho un po' di ore che il pavimento continua a riscaldare, mentre con uno a bassa inerzia finito l accumulo avrò poco tempo che il pavimento continui a scaldare. .....

    Ciao Danny, il tuo dubbio è corretto, ma come sempre ... dipende.

    L' inerzia termica di una casa non dipende solo dai 3 cm in più o in meno della soletta sopra i tubi del radiante, ma dalla sua intera conformazione:

    1- muri perimetrali e suoi rivestimenti
    2- capotto esterno od interno
    3- soffitti in cemento armato, tavolato di legno.....

    In poche parole il focus di un radiante a bassa inerzia è piu' un discorso di "reattività" dell' impianto di riscaldamento e sua gestione.

    Ci penserà l' impianto ad accumulare il calore (puffer) e poi distribuirlo, senza la necessità, nel tuo caso, di accendere il riscaldamento molte ore prima per dare il tempo al radiante di "irraggiare " il calore.

    Oramai .... per un uso normale dell' impianto di riscaldamento di una abitazione avere i termosifoni o il radiante, con la gestione elettronica delle T dell' acqua tecnica (climatica), la differenza sta solo nella diversa programmazione della centralina (curva climatica, pid, gestione giorno/notte, etc)

  7. #7
    Novizio/a

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    Ok grazie screesan. Mi hai chiarito qualche dubbio. Non tutti ma gli altri restano legati più ai calcoli.

  8. #8
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Danybx Visualizza il messaggio
    Non tutti ma gli altri restano legati più ai calcoli.
    cioè, quali ?
    http://www.erregisas.org/wp-content/...2044703798.jpg
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  9. #9
    Novizio/a

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    Sul dimensionamento delle impianto. Ma fino a che non ho dati certi e inutile fare supposizioni. Il mio interesse era capire la differenza tra il radiante bassa e alta inerzia con il funzionamento di un generatore a legna. Ipotizzando di una abitazione normale non che sia un colabrodo pensavo che un radiante alta inerzia ti dà più autonomia di uno a bassa inerzia per il fatto che impiega più a raffreddarsi. Forse c e qualcosa che mi sfugge sulle differenze. Cioè se io voglio caldo in casa alle 5 di mattina dovrò poter sfruttare l accumulo e l inerzia della sera prima del radiante con uno a bassa inerzia se carico il generatore alla sera diciamo alle 19 e contando che almeno fino alle 22 devi usare il riscaldamento ci si arriva a mattina per poter fare un altra carica? Il bello sarebbe riuscire a fare una sola carica al giorno...

  10. #10
    Amante storico del Forum

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    in primis se fai radiante, quasi impossibile installare una idrostufa a legna, ma devi mettere una caldaia a legna
    per avere + o - caldo in orari diversi, si fa con la gestione elettronica, meglio ancora se in climatica, impostando la curva e le T° in base alle tue esigenze

    con una caldai, puoi fare benissimo un carico al giorno, anche ogni due giorni,dipende....
    http://www.erregisas.org/wp-content/...2044703798.jpg
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  11. #11
    Novizio/a

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    Per che motivo non si può un Idro stufa?

  12. #12
    Amante storico del Forum

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    per tre motivi fondamentali:

    1- una idrostufa ha un vano di carico limitato, quindi poca legna, quindi pochi kW, quindi poca autonomia

    2- una idrostufa scalda anche l'ambiente dove è posizionata, mandando in tilt la gestione con il radiante di quell'ambiente
    Se poi è anche piccolo, per scaldare il resto della casa, lo manderai in sovratemperatura

    3- con idrostufa non puoi fare acs estiva, cosa che puoi fare con caldaia
    http://www.erregisas.org/wp-content/...2044703798.jpg
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  13. #13
    Novizio/a

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    Per lacs estiva non e un problema visto che la mia compagna non vuole rinunciare val gas in cucina e quindi di conseguenza nel caso di un Idro stufa sarebbe in aiuto alla caldaia. Per il vano dove verrebbe posizionata sarebbe nei 40 mq al piano terra eventualmente non ci metterei il radiante, per l autonomia non posso dire niente, certo facendo i turni al lavoro se non mi basta una carica di legna per riempire la accumulo potrei farne un altra, questo e un dato da valutare

  14. #14
    Novizio/a

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    Comunque il dubbio su alta o bassa inerzia mi e venuto in quanto ho trovato articoli che e più idoneo a case con classe energetica alta e pompe di calore

  15. #15
    Amante storico del Forum

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    Danybx...
    un'impianto di riscaldamento è una cosa seria, e se non vuoi problemi dopo, devi fare le cose seriamente....

    Per lacs estiva non e un problema visto che la mia compagna non vuole rinunciare val gas in cucina
    peccato, in cucina potresti benissimo usare piano ad induzione, e per acs estiva caricare la caldaia una volta alla settimana

    Per il vano dove verrebbe posizionata sarebbe nei 40 mq al piano terra eventualmente non ci metterei il radiante,
    e quando l'idrostufa è spenta, con cosa lo scaldi?

    per l autonomia non posso dire niente, certo facendo i turni al lavoro se non mi basta una carica di legna per riempire la accumulo potrei farne un altra, questo e un dato da valutare
    con idrostufa ti servono ben più di due cariche al giorno.....
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  16. #16
    Novizio/a

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    Purtroppo tassativamente il piano cottura a gas...io non mi metto contro.. per le cariche mi attengo a quello che dice dott nord est e per il riscaldamento ne caso spenta non ci avevo pensato. Di sicuro ho capito che con l idrostufa sarebbe solo in aiuto alla caldaia.

  17. #17
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Danybx Visualizza il messaggio
    Di sicuro ho capito che con l idrostufa sarebbe solo in aiuto alla caldaia.
    esatto, con idrostufa la caldaia a gas ti serve per integrare il riscaldamento
    con caldaia a legna, quella a gas non ti serve per scaldare
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  18. #18
    TUTOR

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    Gas: metano o gpl?

  19. #19
    Novizio/a

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    Gas metano

  20. #20
    TUTOR

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    Gas metano

    Ok il radiante, massimizzi la resa dei generatori a bassa T come le caldaie a condensazione a metano e le pdc. Ottimo confort in casa, ovvero sensazione di benessere a T ambiente piu' basse, dato che il calore viene radiato da basso in ogni punto della casa (vicino alle ampie vetrate potresti infittire il passo dei tubi del radiante, come nei bagni, rispetto al resto).

    Se hai metano, ragiona sul fatto che puoi investire i soldi spesi in una sala termica su un futuro fotovoltaico + pdc, intanto utilizzi una caldaia a metano per acs e radiante (costo investimento molto limitato, certezza della resa, facile installazione).

    In casa se vuoi vedere la fiamma puoi installare nella zona giorno, quella piu' vissuta, piu' energivora ed esteticamente piu' "sensibile" una bella stufa (no idro), bassa potenza e rivestita in maiolica, ceramiche, che ti garantisco, con un anima metallica interna tenuta alla giusta T dalla sua elettronica (il corpo stufa a pellet) si trasforma in una stufa in maiolica, con generazione del calore per irraggiamento molto vicino ad una stube, come effetto.

    La stufa sarà ad integrazione del radiante, e le due soluzioni andranno gestite a seconda delle tue esigenze (prevedere una zona specifica cronotermostata per la stanza dove installerai la stufa.)

    La mia è una serie di ragionamenti, con le poco info che ho letto, che intendono completare il tuo quadro, anche se spero non aumentino i tuoi dubbi!

    Sappi che, oramai, esistono molti sistemi per migliorare il confort in una casa, non solo per diminuire il lavoro in sala termica......!!!

  21. RAD
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