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Discussione: Ed alla fine siamo alla scelta della fonte di calore.

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Ed alla fine siamo alla scelta della fonte di calore.



    Ciao a tutti,
    la mia famiglia sta ristrutturando una casa in montagna (zona cliamtica F, a 900 s.l.m.). Siamo alla scelta dell'impianto di riscaldamento e della fonte di calore. Premetto che la casa è in completa ristruturazione (dall'antisismico al tetto) ed alla fina sarà una casa con due appartamenti, uno al piano terra ed uno al primo e secondo piano. La casa sarà coimbentata internamente (per le belle arti non è possibile farlo esternamente) e saranno cambiati anche gli infissi. E' stato creato un vano tecnico per accogliere la/le caldaie con relativo posto per lo stoccaggio di materiale da utilizzare per scaldarsi o per il ricoverò di attrezzi o bici.
    La casa è "la casa di montagna", quindi di villegiatura, ma non sono esclusi affittanze.
    Il geometra consiglia di mettere il bombolone GPL con relativa caldaia centralizzata. Il della soluzione GPL non sono per nulla convinto sia per l'ingombro del bombolone, sia perchè magari il costo si potrebbe (sicuramente) tenere più basso bruciando pellet e/o legna. La mia idea era quella di utilizzare una caldaia a pellet magari unica per entrambi gli appartamenti e di avere una stufa a legna in casa (ance per vedere la fiamma e visto che di legna ce n'è molta disponibilità...). Ho letto diverse risposte, qui sul forum, sulle caldaie combinate e penso, visto quanto letto, una complicanza esagerata se la casa non viene utilizzata in modo frequente, la spesa non ne vale la resa.

    Ovviamente la casa sarà corredata da solare fotovoltaico, secondo norma di legge.
    Vi chiedo se voi al mio posto, che tipo di fonte di calore utilizzereste, se a caldaia singola centralizzata o doppia, e se, secondo voi, il combustibile scelto, il pellet è idoneo al clima e/o modalità d'uso dell'immobile. Chiaro che è necessario avere una caldaia che sia attivabile in remoto (anche se non penso si possa scaldare con l'impianto scarico, visto che non vorrei rotture improvvise delle tubature). Magari una pompa di calore elettrica? Vi chiedo anche se il solare termico, secondo voi è un'opzione possibile o se, viste le temperature è meglio evitare.

    Grazie per le risposte ed i consigli.

  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Ovviamente la casa sarà corredata da solare fotovoltaico, secondo norma di legge.
    Vi chiedo se voi al mio posto, che tipo di fonte di calore utilizzereste, se a caldaia singola centralizzata o doppia, e se, secondo voi, il combustibile scelto, il pellet è idoneo al clima e/o modalità d'uso dell'immobile. Chiaro che è necessario avere una caldaia che sia attivabile in remoto (anche se non penso si possa scaldare con l'impianto scarico, visto che non vorrei rotture improvvise delle tubature). Magari una pompa di calore elettrica? Vi chiedo anche se il solare termico, secondo voi è un'opzione possibile o se, viste le temperature è meglio evitare.
    Se non è troppo indiscreto potresti scrivere il paese oppure la cittadina più vicina? ché vedo già un thread bello allegrotto all'orizzonte
    (stai mettendo fotovoltaico quindi sei già con un piede verso la pompa di calore)
    LG Therma V Split R32 9kW + ECO COMBI1 500lt su impianto a termosifoni
    Fotovoltaico 4.76 Kwp (Vitovolt M340 + HUAWEI SUN 2000L – 4,6 KTL)

  3. #3
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    la mia famiglia sta ristrutturando una casa in montagna (zona cliamtica F, a 900 s.l.m.)
    quindi zona "allegrotta" per il freddo

    La casa è "la casa di montagna", quindi di villegiatura, ma non sono esclusi affittanze.
    impensabile PDC su casa non riscaldata sempre costantemente o peggio ancora, dove arriva chi paga (affituari o villeggianti)

    Il geometra consiglia di mettere il bombolone GPL
    il combustibile più caro in assoluto, da evitare come la peste

    sia perchè magari il costo si potrebbe (sicuramente) tenere più basso bruciando pellet e/o legna
    rispetto al GPL, con la legna spendi minimo l'80% di meno (ma ingestibile su seconda casa), e con il pellet come minimo un 60/70% di meno (gestibilissimo su seconda casa)


    . La mia idea era quella di utilizzare una caldaia a pellet magari unica per entrambi gli appartamenti e di avere una stufa a legna in casa
    assolutamente idea da non scartare

    Ho letto diverse risposte, qui sul forum, sulle caldaie combinate e penso, visto quanto letto, una complicanza esagerata se la casa non viene utilizzata in modo frequente, la spesa non ne vale la resa.
    per te non va bene

    Ovviamente la casa sarà corredata da solare fotovoltaico, secondo norma di legge.
    da utilizzare su PDC per l'acs estiva

    il combustibile scelto, il pellet è idoneo al clima e/o modalità d'uso dell'immobile
    si

    . Chiaro che è necessario avere una caldaia che sia attivabile in remoto
    no problem, ma l'impianto deve rimanere carico (indipendentemente se si u sa pelle, GPL o PDC aria/acqua
    ci sono due soluzioni su seconda casa: o caldaia sovradimensionata che riscalda la casa in brevissimo tempo quando si arriva, o caldaia con remoto.
    (io, per esperienza, preferisco la prima soluzione)

    Magari una pompa di calore elettrica?
    non ha senso, perchè dovrebbe lavorare sull'impianto
    quelle aria/aria, in inverno, fanno il solletico alla tua casa vista la zona.... (a meno che non la porti in classe A+++.....)
    in qualsiasi caso, economicamente non ti conviene avere PDC riscaldamento + caldaia a pellet

    Vi chiedo anche se il solare termico, secondo voi è un'opzione possibile o se, viste le temperature è meglio evitare.
    se fai FV, il solare termico non ti serve
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
    qui vedi chi sono e cosa faccio: www.erregisas.org

  4. #4
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    Il comune più vicino è Forni di Sopra (UD).

    Inviato dal mio Mi A1 utilizzando Tapatalk

  5. #5
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    Sai già dopo la ristrutturazione in che classe finirai? il fabbisogno per m²
    LG Therma V Split R32 9kW + ECO COMBI1 500lt su impianto a termosifoni
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  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    quindi zona "allegrotta" per il freddo

    no problem, ma l'impianto deve rimanere carico (indipendentemente se si u sa pelle, GPL o PDC aria/acqua
    ci sono due soluzioni su seconda casa: o caldaia sovradimensionata che riscalda la casa in brevissimo tempo quando si arriva, o caldaia con remoto.
    (io, per esperienza, preferisco la prima soluzione)
    Ma non si rischia di avere rotture dovute alle ghiacciate?

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da raffaelem Visualizza il messaggio
    Sai già dopo la ristrutturazione in che classe finirai? il fabbisogno per m²
    Dovrebbe arrivare in classe A, non conosco il fabbisogno per m², so solo che saranno c.a 150 m² per piano (3 piani in totale). Il riscaldamento non sarà (forse) a pavimento, perchè si era pensato di mettere legno come pavimentazione. Il solai/pavimenti del primo e secondo piano saranno completamente in legno, ma non ad assi, bensì a corpo unico, calati dal tetto. L'unico piano, penso, dove sarà possibile mettere il riscaldamento a pavimento sarebbe il piano terra, ma non so se ciò è possibile con una caldaia a pellet (hanno la stessa modulabilità di quelle a GPL?).
    Ultima modifica di enricoa; 03-08-2020 a 21:15

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Ma non si rischia di avere rotture dovute alle ghiacciate?
    si addizione eventuale prodotto antighiaccio (che non è il max), oppure ci sono altri sistemi


    @raffaelem: attenzione, una cosa è il fabbisogno di una casa scaldata costantemente durante tutto l'inverno, e un'altra è il fabbisogno di una casa scaldata a intervalli (se ad esempio il fabbisogno normale di una classe A è di 30 kW/m2 annuo, tutt'altro fabbisogno è della stessa casa che resta fredda per una settimana)
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
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  9. #9
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    si addizione eventuale prodotto antighiaccio (che non è il max), oppure ci sono altri sistemi
    Ok, antighiaccio apposito immagino. Penso che le persone che vivono lì possano saperne qualcosa. Altri sistemi? Per esempio?


    Quote Originariamente inviata da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    @raffaelem: attenzione, una cosa è il fabbisogno di una casa scaldata costantemente durante tutto l'inverno, e un'altra è il fabbisogno di una casa scaldata a intervalli (se ad esempio il fabbisogno normale di una classe A è di 30 kW/m2 annuo, tutt'altro fabbisogno è della stessa casa che resta fredda per una settimana)
    Immagino che il fabbisogno sia più alto per via del fatto che l'immobile è freddo. Sbaglio?

  10. #10
    PROFESSIONAL

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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Ok, antighiaccio apposito immagino. Penso che le persone che vivono lì possano saperne qualcosa. Altri sistemi? Per esempio?
    ci sono caldaie che hanno la funzione antigelo
    si possono usare timer per far girare il fluido e non farlo ghiacciare
    si può usare una resistenza che scatta al di sotto di una data T° per fare ilmantenimento fluido
    ecc ecc




    Immagino che il fabbisogno sia più alto per via del fatto che l'immobile è freddo. Sbaglio?
    una cosa è il fabbisogno "normale" e un'altra è il fabbisogno istantaneo per riscaldare una casa che è rimasta fredda ad esempio per una settimana
    alias Dott Nord Est

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  11. #11
    TUTOR

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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Il comune più vicino è Forni di Sopra (UD).
    Il paesino dove i miei hanno passato per anni le vacanze estive!! Posto bellissimo, e in agosto porcini a cesti!

    parli di una casa in classe A, quindi avrai i calcoli dell' ing. del fabbisogno termico massimo e complessivo degli appartamenti?

    Dici anche che sarà utilizzata come casa vacanze, normalmente programmate e quindi potresti pensare ad un sistema autonomo e controllabile a distanza.

    Tutti immaginano che in montagna si vada in vacanza solo in inverno a sciare, mentre che ama la montagna sa bene che sono i mesi estivi i migliori per sfruttare quel tipo di case.

    Le classiche soluzioni :

    caldaia a gpl (bassissimo costo per l' impianto, altissimi costi per il combustibile) o

    caldaia a pellet centralizzata e nel tuo caso magazzino pellet capiente (alto costo iniziale per l' impianto e costi medio bassi per il combustibile)

    potrebbero non essere le migliori.

    Potresti pensare ad una o due pdc aria/acqua (ovviamente nei tubi ci metti glicole che non congela!) per acs e riscaldamento, facilmente remotizzabile e controllabile da smartphone + un paio di belle stufe (pellet se vuoi il massimo come regolazione delle T ambiente, o legna se ti piace la fiamma a vista, ma sappi che dovrai gestirle a "vista" ed in presenza , al contrario di quelle a pelelt) nelle zone open space dei due appartamenti.

    Se affitti, magari anche in inverno, potresti sentire qualche installatore di sistemi pdc VRF (sistema a pdc centralizzato con espansione diretta sui moduli interni...) sempre piu' spesso utilizzati soprattutto negli alberghi per efficacia ed efficienza. Chiaramente zero problemi di ghiaccio, in quanto circola solo gas.

    P.S.: se non fai radiante, vanno sovra dimensionati i termosifoni in modo da ottenere alte potenze di irraggiamento e riscaldare velocemente gli ambienti anche con T di lavoro dell' acqua basse (tipico nelle caldaia a condensazione e pdc).

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Dovrebbe arrivare in classe A, non conosco il fabbisogno per m², so solo che saranno c.a 150 m² per piano (3 piani in totale). Il riscaldamento non sarà (forse) a pavimento, perchè si era pensato di mettere legno come pavimentazione. Il solai/pavimenti del primo e secondo piano saranno completamente in legno, ma non ad assi, bensì a corpo unico, calati dal tetto. L'unico piano, penso, dove sarà possibile mettere il riscaldamento a pavimento sarebbe il piano terra, ma non so se ciò è possibile con una caldaia a pellet (hanno la stessa modulabilità di quelle a GPL?).
    450m² è un albergo più che una casa

    Delle pareti cosa sai? della coibentazione e delle dispersioni?

    @Giuseppe ok che avrà casa da portare in temperatura ma se è in ballo con il riscaldamento a pavimento e aggiungi che la coibentazione è interna quindi niente pareti da "asciugare"...
    LG Therma V Split R32 9kW + ECO COMBI1 500lt su impianto a termosifoni
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  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    L'unico piano, penso, dove sarà possibile mettere il riscaldamento a pavimento sarebbe il piano terra, ma non so se ciò è possibile con una caldaia a pellet (hanno la stessa modulabilità di quelle a GPL?).
    - con una caldaia a pellet non c'è nessun problema di gestire il pavimento

    ma

    - mai metterei riscaldamento a pavimento su casa usata saltuariamente e quindi dove si usa l'ON/OFF (in tali situazioni servono riscaldamenti dove si ha il minor tempo di risposta da parte della distribuzione)
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
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  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da raffaelem Visualizza il messaggio

    @Giuseppe ok che avrà casa da portare in temperatura ma se è in ballo con il riscaldamento a pavimento e aggiungi che la coibentazione è interna quindi niente pareti da "asciugare"...
    non si tratta di "asciugare", ma di volano termico da parte dell'involucro (muri + coibentazione)
    che la coibentazione sia interna od esterna,l'involucro rimane sempre quello, e dopo una settimana di "fermo", è freddo.
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
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  15. #15
    TUTOR

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    ... ha detto appunto isolamento interno, e classe di arrivo della casa "A".

    Di massa, fra ambiente ed abbondante isolante, ci sarà poco, massimo un cm di cartongesso con dietro 15-20 cm di isolante?

    Secondo me deve fare un bel discorso con il suo ingegnere, e ragionare bene su quanto e cosa mettere.

    Certo un caldaietta a gpl si adatta a tutto, ed ha tutto integrato. Dipende se va in montagna ogni weekend dell' inverno, o solo una volta per le feste di Natale. Allora ha ragione il suo tecnico!

    Se passa a biomassa o pdc le cose si complicano, e vanno ragionate, altrimenti butta soldi ed avrà una casa poco confortevole.

    Arrivare in casa per le vacanze invernali, ed accendere il riscaldamento per portare tutto in T secondo me è un sistema sbagliato.

    Programmare l' arrivo e 2-3 giorni prima far partire la pdc con il cell a distanza è una soluzione, sempre che chi fa il lavoro sappia che macchina e dove piazzarla.

    Arrivato a casa (già tiepida o calda) potrà accendere la stufa 3 orette per una cena con amici davanti al fuoco. Stop. Se pensa di affittare meglio una stufa a pellet, dove chi arriva non deve inserire la legna, accendere il fuoco, ma solo schiacciare un tasto del telecomando!

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    ... ha detto appunto isolamento interno, e classe di arrivo della casa "A".

    Di massa, fra ambiente ed abbondante isolante, ci sarà poco, massimo un cm di cartongesso con dietro 15-20 cm di isolante?
    Intendevo proprio questo sottolineando il discorso dell'isolamento interno ed il virgolettato su "asciugare"
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  17. #17
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    quindi secondo voi si fanno 20 cm di isolante interno ? Ah.... capito..... (mi sa tanto che siete fuori strada.... Esempio: su una stanza 4 x 4 di circa 43 m3, perdo circa 5/8 m3 di volume per i 20 cm di isolante? Ma avete idea di quello che dite o no? A me sa di no.....)
    e sempre secondo voi, facendo isolamento interno i muri esterni freddi non centrano nulla ? Ah.....capito..... (ripropongo l' "Ah")

    450 mt di casa...... in zona F...... usata in ON/OFF..... con PDC o GPL e stufetta ad aria a pellet......

    (mi vien da ridere solo a leggere..... ma così va, libertà di opinioni per tutti, tanto.... i soldi sono degli altri e a loro rimarranno poi i problemi)
    Ultima modifica di GiuseppeRG; 04-08-2020 a 09:20
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
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  18. #18
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    eh ridi, che dobbiamo dirti

    ...quel che farà non ce lo ha detto veramente, ma se i soldi sono suoi e decide (o il suo tecnico di fiducia) di mettere pavimento radiante e 20cm di isolante per finire in classe A potrà pure valutarla sotto un'altro punto di vista la situazione
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  19. #19
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    importante è che lui (e gli altri che leggono e potrebbero trovarsi nella stessa situazione) abbiano vari punti di vista.
    Fondamentale, secondo me, è che ogni punto di vista tenga conto della realtà e dei numeri, tutto qua.
    alias Dott Nord Est

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  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Il paesino dove i miei hanno passato per anni le vacanze estive!! Posto bellissimo, e in agosto porcini a cesti!
    Sì, paesino carinissimo.

    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    parli di una casa in classe A, quindi avrai i calcoli dell' ing. del fabbisogno termico massimo e complessivo degli appartamenti?
    Sì, sì ci sono. Al momento non lì ho con me.

    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Dici anche che sarà utilizzata come casa vacanze, normalmente programmate e quindi potresti pensare ad un sistema autonomo e controllabile a distanza.
    Questa era l'intenzione sin dall'inizio. Poi mi sono fermato per via del timore per la rottura dei tubi causa ghiacchiate.

    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Potresti pensare ad una o due pdc aria/acqua (ovviamente nei tubi ci metti glicole che non congela!) per acs e riscaldamento, facilmente remotizzabile e controllabile da smartphone + un paio di belle stufe (pellet se vuoi il massimo come regolazione delle T ambiente, o legna se ti piace la fiamma a vista, ma sappi che dovrai gestirle a "vista" ed in presenza , al contrario di quelle a pelelt) nelle zone open space dei due appartamenti.

    Se affitti, magari anche in inverno, potresti sentire qualche installatore di sistemi pdc VRF (sistema a pdc centralizzato con espansione diretta sui moduli interni...) sempre piu' spesso utilizzati soprattutto negli alberghi per efficacia ed efficienza. Chiaramente zero problemi di ghiaccio, in quanto circola solo gas.
    Interessante, saranno sufficienti a scaldare in anticipo (intendo prima dell'arrivo) gli appartamenti? Per la gestione in remoto probabilmente sarà necessario attivare una connessione stabile. Per quanto riguarda la legna ce n'è a vagonate...

    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    P.S.: se non fai radiante, vanno sovra dimensionati i termosifoni in modo da ottenere alte potenze di irraggiamento e riscaldare velocemente gli ambienti anche con T di lavoro dell' acqua basse (tipico nelle caldaia a condensazione e pdc).
    Grazie, ne terrò conto nella scelta.

  21. #21
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    450m² è un albergo più che una casa

    Delle pareti cosa sai? della coibentazione e delle dispersioni?

    @Giuseppe ok che avrà casa da portare in temperatura ma se è in ballo con il riscaldamento a pavimento e aggiungi che la coibentazione è interna quindi niente pareti da "asciugare"...
    Muri di pietra, Spessore di 25 cm circa. Sarà coibentato con circa 10 cm di pannelli dall'interno.

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da enricoa Visualizza il messaggio
    Sarà coibentato con circa 10 cm di pannelli dall'interno.
    come volevasi dimostrare....... 20 cm interni sono utopia
    alias Dott Nord Est

    la biomassa non è per tutti........ ma per alcuni si
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