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Discussione: Dimensionamento Puffer Pipe in Tank

  1. #111
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Dai un' occhiata a questa discussione:

    [FAIDATE]: Siemens RVL 470 - info, dubbi, perplessità
    Grazie scresan, molto completo ed interessante... la mia intenzione però non è quella di prendere una centralina programmabile ma di farla da zero (inizialmente solo per la diagnostica, in seguito anche per i comandi)... Vorrei utilizzare un microprocessore arduino e diagnosticare le singole temperature / pressioni sull'impianto e il buffer di fault della caldaia; il tutto visibile al piano superiore mediante un HMI (pannello operatore touch) dove avrò la rappresentazione grafica dell'impianto con
    temperatura puffer
    temperatura caldaia
    temperatura acs
    buffer di errore della caldaia o avvisi
    (esempio: termina il pellet nel serbatoio, la caldaia restituisce un allert che leggerò al piano superiore sul pannello operatore che mi avviserà anche con una segnalazione sonora)

    altro esempio: per qualche assurdo motivo la temperatura del puffer continua a salire oltre la temperatura di regime impostata, leggo il valore anomalo e costruisco l'anomalia di allarme critico ed eventualmente permettere all'utente (a me) di intervenire con un pulsante di arresto rapido del sistema

    strapippe mentali insomma ma di grande divertimento...

  2. #112
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Per l' acs serve:

    1- pressione max 6 bar (cala di 0,5 dato che a 6 bar non ci arriverai mai perchè apre la valvola di max pressione) valore 5,5
    2- pressione iniziale acquedotto 3,0 bar
    3- volume pari a quello, nel tuo caso, del serpentino corrugato immerso nel puffer (non ho idea... 40 lt??)
    4- vaso espansione per acs (6/10 bar) che sarà di di pochissimi lt.
    5- t 80 gradi

    In pratica... basta metterlo!
    SimulazioneVasoACS.PNG
    Calcolo Vaso per ACS...Possibile?

  3. #113
    TUTOR

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    Così:

    vasoacs.PNG

    VASO DI ESPANSIONE - IDROSFERA RISCALDAMENTO / SANITARIO 8 LT. Cdeg-10+100 AR8 | eBay

    La differenza di costo fra uno da 8-10-12 lt spesso è di 1-2 euro.

    Per queste dimensioni il calcolo è relativo. Ovvero cambia di poco.

    Per volumi importanti su impianti a biomassa con 1000-2000 lt di puffer, invece il calcolo esatto porta a notevoli risparmi. I vasi di grosse dimensioni devono essere ben fissati (meglio messi a pavimento se c'è spazio) e se si allagano per rottura della membrana possono pesare centinaia di kg. Per questo costano. Spesso di vedono impianti con vasi di espansione sovradimensionati, soluzione utile solo ad aumentare i costi, ma tecnicamente discutibile.

    Per capirci per chi vende meglio abbondare, comunque funziona tanto i soldi sono del cliente, ed i guadagni sul commerciale sono in percentuale sul totale.

    Per il cliente meglio le "giuste" misure.

    Tieni presente che i libri di idraulica consigliano di perdere qualche litro di vaso pari al 5% del volume totale di acqua tecnica. Il metodo è quello di precaricare il vaso (dimensionato a dovere sul totale del volume) a -0,2-0,3 (meno) bar rispetto alla pressione a freddo dell' impianto.
    (se ho tempo implemento il foglio di calcolo.....)

    In questo modo una parte di acqua "allaga" costantemente il vaso e funge da riserva per piccole perdite (nella fase iniziale l' acqua tecnica perde nei primi giorni/mesi i gas naturalmente disciolti che vengono espulsi dalle valvole jolly di sfiato), oltre ad evitare il colpo d' ariete quando l' acqua allaga il vaso (aumento di pressione per aumento della T o peggio quando si svuota il vaso per raffreddamento dell'impianto).

  4. #114
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da davidew89 Visualizza il messaggio
    Grazie scresan, molto completo ed interessante... la mia intenzione però non è quella di prendere una centralina programmabile ma di farla da zero (inizialmente solo per la diagnostica, in seguito anche per i comandi)

    conta che la 470 si coccupa "principalmente di una cosa: modulare la temperatura di mandata in funzione di quella esterna. da li in poii sta a te gestire il dove,come ecc ecc...

    ... Vorrei utilizzare un microprocessore arduino e diagnosticare le singole temperature / pressioni sull'impianto e il buffer di fault della caldaia; il tutto visibile al piano superiore mediante un HMI (pannello operatore touch) dove avrò la rappresentazione grafica dell'impianto con
    temperatura puffer
    temperatura caldaia
    temperatura acs
    buffer di errore della caldaia o avvisi
    (esempio: termina il pellet nel serbatoio, la caldaia restituisce un allert che leggerò al piano superiore sul pannello operatore che mi avviserà anche con una segnalazione sonora)

    altro esempio: per qualche assurdo motivo la temperatura del puffer continua a salire oltre la temperatura di regime impostata, leggo il valore anomalo e costruisco l'anomalia di allarme critico ed eventualmente permettere all'utente (a me) di intervenire con un pulsante di arresto rapido del sistema

    strapippe mentali insomma ma di grande divertimento...
    tutte le cose che hai menzionato sono quelle che sto pian piano terminando sul mio impianto.
    la temperatura del puffer la controllo alle 4 altezze standard 1/4 - 2/4 - 3/4 - 4/4 con un gruppo di 4 termostati programmabili. le 4 uscite le porterò in ingresso al plc.
    Temperatura caldaia idem come sopra. probabilmente aggiungerò il modulo lan per metterla in rete
    temperatura acs la trovo superflua. una volta impostata la miscelatrice la lascio li e amen.
    errori caldaia e quant' altro tramite modulo lan.

    per errori o blocchi lascio agire le sicurezze che ho già settato della caldaia. a me interessa solo poter visionarle da remoto e nel caso resettare.
    per il pellet (dopo aver modificato il serbatoio aggiungendo un proximity capacitivo per segnalare la riserva) sto seriamente pensando di posare tutta la caldaia su celle di carico e collegare le relative al plc.

    monitoro e controlo tutto tramite qualunque pc di casa o telefono.

    per il vaso di espansione ho tagliato la testa al toro e messo un bel 10% sui litri totali dell' impianto. (la caldaia tuttavia ne ha uno suo integrato da 10 litri, ma basta per lei)

  5. #115
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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    Per queste dimensioni il calcolo è relativo. Ovvero cambia di poco.
    scresan quindi dal calcolo con il tuo foglio mi fai notare che bastano 8 litri di vaso per ACS... il fatto che le dimensioni siano relative per impianti così piccoli significa che si può anche azzardare ad ometterlo oppure un minino (7-8 litri come dal calcolo) ci vuole ugualmente? Comunque mi sta venendo voglia di farlo un foglio di calcolo come il tuo e sto già vedendo le formulette varie... poi ti farò vedere e ovviamente apporterai ogni modifica da maestro, se vorrai

    In effetti io non ho considerato la pressione di precarica e di taratura valvola che davo per scontato su valori bassi (1,5 - 3 bar) pensando che avessero tutti, o la maggior parte, gli stessi valori standard.

  6. #116
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    Quote Originariamente inviata da athxp Visualizza il messaggio
    tutte le cose che hai menzionato sono quelle che sto pian piano terminando sul mio impianto.
    la temperatura del puffer la controllo alle 4 altezze standard 1/4 - 2/4 - 3/4 - 4/4 con un gruppo di 4 termostati programmabili. le 4 uscite le porterò in ingresso al plc.
    Temperatura caldaia idem come sopra. probabilmente aggiungerò il modulo lan per metterla in rete
    temperatura acs la trovo superflua. una volta impostata la miscelatrice la lascio li e amen.
    errori caldaia e quant' altro tramite modulo lan.

    per errori o blocchi lascio agire le sicurezze che ho già settato della caldaia. a me interessa solo poter visionarle da remoto e nel caso resettare.
    per il pellet (dopo aver modificato il serbatoio aggiungendo un proximity capacitivo per segnalare la riserva) sto seriamente pensando di posare tutta la caldaia su celle di carico e collegare le relative al plc.

    monitoro e controlo tutto tramite qualunque pc di casa o telefono.

    per il vaso di espansione ho tagliato la testa al toro e messo un bel 10% sui litri totali dell' impianto. (la caldaia tuttavia ne ha uno suo integrato da 10 litri, ma basta per lei)
    Si athxp anche io vorrei inizialmente fare un lavoro basato solo sulla diagnostica. Domande per te, che PLC stai utilizzando? Le uscite che porti in ingresso al plc sono ovviamente analogiche per avere la lettura oppure diagnostichi solo il bit di apertura e chiusura (consenso) per far partire la caldaia? Inoltre io vorrei lavorare con i sensori standard di temperatura per il normale funzionamento del ciclo dell'impianto e in parallelo con i sensori analogici per la mia diagnostica, l'idea è quella di fare una sorta di controllo di ridondanza.

  7. #117
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    utilizzo un plc kincony COL + due H32L sempre kincony
    si, le sonde che porto al plc sono segnali analogici a cui poi posso abbinare le uscite desiderate.
    i sensori "standard" sono quelli che metti te...o almeno io ho fatto così. conta che di base ti bastano due sensori di temperatura per realizzare il differenziale sul puffer e far lavorare la caldaia e due per la centralina climatica. stop, 4 sensori (+ gli integrati nella caldaia di serie) e hai accensione e mandata acqua tecnica controllate e monitorabili.
    il resto sono sensori di temperatura nelle varie stanze e elettrovalvole sui collettori.

  8. #118
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    Quote Originariamente inviata da athxp Visualizza il messaggio
    utilizzo un plc kincony COL + due H32L sempre kincony
    si, le sonde che porto al plc sono segnali analogici a cui poi posso abbinare le uscite desiderate.
    i sensori "standard" sono quelli che metti te...o almeno io ho fatto così. conta che di base ti bastano due sensori di temperatura per realizzare il differenziale sul puffer e far lavorare la caldaia e due per la centralina climatica. stop, 4 sensori (+ gli integrati nella caldaia di serie) e hai accensione e mandata acqua tecnica controllate e monitorabili.
    il resto sono sensori di temperatura nelle varie stanze e elettrovalvole sui collettori.
    ok vediamo se ho ben capito, utilizzi due sensori per far lavorare la caldaia (normalissimi termostati programmabili che chiudono quando raggiungono la temperatura impostata) + 2 sensori analogici per la diagnostica su centralina. 2 alti + 2 bassi ???

    Non conosco il kincony COL...come mai questa scelta? Ci sono delle motivazioni particolari?

  9. #119
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    scresan perché hai tenuto in considerazione anche il serbatoio acqua della caldaia? Te lo chiedo perché generalmente le caldaie a pellet hanno già un vaso di espansione al loro interno... non si dovrebbe ignorare questo dato?

  10. #120
    TUTOR

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    ... ho sbagliato casella!

    Intendevo il serpentino immerso (di acs) nel puffer!!

  11. #121
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da davidew89 Visualizza il messaggio
    ok vediamo se ho ben capito, utilizzi due sensori per far lavorare la caldaia (normalissimi termostati programmabili che chiudono quando raggiungono la temperatura impostata) + 2 sensori analogici per la diagnostica su centralina. 2 alti + 2 bassi ???

    Non conosco il kincony COL...come mai questa scelta? Ci sono delle motivazioni particolari?


    si, la caldaia lavora con due sensori sul puffer. quando in alto scende sotto i 55 gradi parte. quando in basso arriva a 70 gradi spegne.
    la climatica usa un sensore esterno per far variare la mandata dell' acqua calda in base una curva climatica. e controlla tramite un altro sensore di temperatura posto sulla mandata dei termosifoni.

    ho optato per quei plc per molti fattori: semplicità generale, gestiore remota molto semplice, open source, moltissimi ingressi e uscite, completi per le funzioni che mi interessavano. prezzo "relativamente basso"

  12. #122
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    ... ho sbagliato casella!

    Intendevo il serpentino immerso (di acs) nel puffer!!
    Ma da quel che ho capito fai una semplice somma quindi non mi interessa tanto la posizione in cui metti il dato, cioè a mio avviso dovrebbe essere:
    acqua acs (serpentina) 31
    Acqua caldaia 0
    Acqua puffer 0

    Acqua caldaia perché devo inserirlo se a monte tra caldaia e puffer già vi è il vaso di espansione della caldaia a pellet? Non avrebbe senso inserirlo neppure per calcolare quello relativo all'acqua tecnica.

    Inoltre ho trovato coefficienti diversi rispetto ai tuoi, ti mando uno screen di quello che ho fatto

  13. #123
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da athxp Visualizza il messaggio
    si, la caldaia lavora con due sensori sul puffer. quando in alto scende sotto i 55 gradi parte. quando in basso arriva a 70 gradi spegne.
    la climatica usa un sensore esterno per far variare la mandata dell' acqua calda in base una curva climatica. e controlla tramite un altro sensore di temperatura posto sulla mandata dei termosifoni.

    ho optato per quei plc per molti fattori: semplicità generale, gestiore remota molto semplice, open source, moltissimi ingressi e uscite, completi per le funzioni che mi interessavano. prezzo "relativamente basso"
    Io sono in fissa con Arduino... I sensori temperatura che utilizzi per la diagnostica sono 12volt? Li hai già trovati o hai dovuto adattarli per i fori del puffer?

  14. #124
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da davidew89 Visualizza il messaggio
    Ma da quel che ho capito fai una semplice somma quindi non mi interessa tanto la posizione in cui metti il dato, cioè a mio avviso dovrebbe essere:
    acqua acs (serpentina) 31
    Acqua caldaia 0
    Acqua puffer 0

    Acqua caldaia perché devo inserirlo se a monte tra caldaia e puffer già vi è il vaso di espansione della caldaia a pellet? Non avrebbe senso inserirlo neppure per calcolare quello relativo all'acqua tecnica.

    Inoltre ho trovato coefficienti diversi rispetto ai tuoi, ti mando uno screen di quello che ho fatto
    No, il vaso di espansione integrato della caldaia solitamente serve a compensare SOLO lei. Poi in base ai litri del tuo impianto ne devi mettere uno.

    Si i sensori li utilizzo a 12v. Classici a pozzetto per il puffer

  15. #125
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Il vaso di espansione nelle caldaie a pellet va messo per preservare l'impianto di casa, infatti va messo sul gruppo di riempimento automatico.
    Poi quello del puffer deve tenere conto comunque del litraggio della caldaia e dell'impianto, se metti un vaso solo sul puffer considerando solo quello dovresti mettere un altro sul ritorno del riscaldamento secondo i litri presenti nel riscaldamento.
    Bho, io sono pieno di vasi nel mio impianto, uno sulla caldaia, uno sul puffer, uno sull'acs e me ne scordo uno che non ricordo dove cacchio é collegato, ma ne ho un quarto.
    Forse del solare termico

    Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk

  16. #126
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da athxp Visualizza il messaggio
    Si i sensori li utilizzo a 12v. Classici a pozzetto per il puffer
    Hai un link in modo da poterli vedere? Mi farebbero comodo a 5V

  17. #127
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    ... ho sbagliato casella!

    Intendevo il serpentino immerso (di acs) nel puffer!!
    Un calcolo fatto da me, dov'è l'errore?

    calcolomio.PNG

  18. #128
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da davidew89 Visualizza il messaggio
    Hai un link in modo da poterli vedere? Mi farebbero comodo a 5V
    Io sta roba la prendo tutta su aliexpress. Sicuramente c'è anche a 5v

  19. #129
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio
    hai avuto modo di visionare il mio calcolo dei vasi di espansione?

  20. #130
    Novizio/a

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    ciao davidew89,
    ho letto un po tutte le discussioni fatte e finalmente penso di poter darti la mia opinione che spero possa esserti utile,un po tanto per esperienza sulla mia pelle e un po ascoltando i pazzi che venderebbero sua madre pur di farti l'impianto.
    come te sono stato 2 anni a leggere forum e discussioni varie per farmi un idea su come sia meglio fare un impianto su misura per me seguiti da preventivi fatti da professionisti come da giratubi con ditte che nn so neanche io come facciano a lavorare.
    senza polemica da bastion contrari e alchimisti posso dirti che di giratubi e "fenomeni da baraccone" ce ne sono un infinità e dalle mie parti pullulano .

    i nostri fabbisogni sono come te acs prima di tutto in quantità e una caldaia che non ti dia pensieri e funzioni senza problemi con pellet di tutti i tipi e costruita in maniera perlomeno decente.
    partiamo da qua:
    -ma sei andato a vedere di persona alcune caldaie? io klover,mcz, thermorossi o nordika non le monterei nemmeno nella casina del cane.... lamierini al posto di metallo vero come bruciatore e filosofia di costruzione pari al giochino dell'oca.
    -la logica di funzionamento è ovviamente migliore se semplice: caldaia con pochi sensori , se nn i suoi all'interno per regolarsi e quelli sul puffer e ciaone.
    -sei affamato come noi di acs? bene, dal puffer dopo varie titubanze la piastra esterna è quella che ti spilla piu acqua calda di tutte fino alla fine e senza riserve.tutto il resto , sicuramente sbagliando, è aria fritta...ma per esperienza la mia attuale piastra nn la cambierei con nulla.
    -ho visto nominare da te puffer cordivari e mai altre marche a prezzi molto simili: un puffer che nn è ottimizzato per stratificare ti fa perdere il vantaggio di poche partenze di caldaia e perciò bassi consumi.io sinceramente ho solarbayer (purtroppo solo 500lt a causa dello spazio) e nemmeno mio nonno a 88 anni non credeva di vedere acqua tecnica in basso 36 gradi e in alto 70 senza mai mescolarsi..eppure qualcuno continua a dire che sempre di barattoli pieni d'acqua si tratta..
    ho amici con cordivari e 2 su 3 quest'anno in autonomia si sono sostituiti in autonomia i puffer con un solarbayer...possibile che ci sia qualche strambo dalle mie parti ma tutti
    -ho avuto esperienza di conoscere persone sia qua sul forum che alla fiera di verona , sia ditte numerose nel circondario che il classico giratubi che esordisce con "te lo faccio io un impianto spettacolare"; ho trovato persone che mi volevano installare caldaie accostate da un lato quando il costruttore dava esplicite indicazioni di posizionamento e vietava l'accostamento proprio su quel lato; ho avuto persone che mi han fatto schemi di impianto e funzionamento che nel 2020 continuano a mandare acqua ai termosifoni a 70 gradi con accendi spegni continui.
    detto cio rimango a disposizione di critiche, polemiche o domande per come mi sono trovato con le varie persone....siamo su un forum e non penso di poter in pubblico darti nomi di ditte e persone.
    sono un po diretto nel dire le cose ma spero piu che altro di averti aiutato seppur un minimo a chiarirti le idee.

  21. #131
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da davijeep Visualizza il messaggio
    ciao davidew89,
    ho letto un po tutte le discussioni fatte e finalmente penso di poter darti la mia opinione che spero possa esserti utile,un po tanto per esperienza sulla mia pelle e un po ascoltando i pazzi che venderebbero sua madre pur di farti l'impianto.
    come te sono stato 2 anni a leggere forum e discussioni varie per farmi un idea su come sia meglio fare un impianto su misura per me seguiti da preventivi fatti da professionisti come da giratubi con ditte che nn so neanche io come facciano a lavorare.
    senza polemica da bastion contrari e alchimisti posso dirti che di giratubi e "fenomeni da baraccone" ce ne sono un infinità e dalle mie parti pullulano .

    i nostri fabbisogni sono come te acs prima di tutto in quantità e una caldaia che non ti dia pensieri e funzioni senza problemi con pellet di tutti i tipi e costruita in maniera perlomeno decente.
    partiamo da qua:
    -ma sei andato a vedere di persona alcune caldaie? io klover,mcz, thermorossi o nordika non le monterei nemmeno nella casina del cane.... lamierini al posto di metallo vero come bruciatore e filosofia di costruzione pari al giochino dell'oca.
    -la logica di funzionamento è ovviamente migliore se semplice: caldaia con pochi sensori , se nn i suoi all'interno per regolarsi e quelli sul puffer e ciaone.
    -sei affamato come noi di acs? bene, dal puffer dopo varie titubanze la piastra esterna è quella che ti spilla piu acqua calda di tutte fino alla fine e senza riserve.tutto il resto , sicuramente sbagliando, è aria fritta...ma per esperienza la mia attuale piastra nn la cambierei con nulla.
    -ho visto nominare da te puffer cordivari e mai altre marche a prezzi molto simili: un puffer che nn è ottimizzato per stratificare ti fa perdere il vantaggio di poche partenze di caldaia e perciò bassi consumi.io sinceramente ho solarbayer (purtroppo solo 500lt a causa dello spazio) e nemmeno mio nonno a 88 anni non credeva di vedere acqua tecnica in basso 36 gradi e in alto 70 senza mai mescolarsi..eppure qualcuno continua a dire che sempre di barattoli pieni d'acqua si tratta..
    ho amici con cordivari e 2 su 3 quest'anno in autonomia si sono sostituiti in autonomia i puffer con un solarbayer...possibile che ci sia qualche strambo dalle mie parti ma tutti
    -ho avuto esperienza di conoscere persone sia qua sul forum che alla fiera di verona , sia ditte numerose nel circondario che il classico giratubi che esordisce con "te lo faccio io un impianto spettacolare"; ho trovato persone che mi volevano installare caldaie accostate da un lato quando il costruttore dava esplicite indicazioni di posizionamento e vietava l'accostamento proprio su quel lato; ho avuto persone che mi han fatto schemi di impianto e funzionamento che nel 2020 continuano a mandare acqua ai termosifoni a 70 gradi con accendi spegni continui.
    detto cio rimango a disposizione di critiche, polemiche o domande per come mi sono trovato con le varie persone....siamo su un forum e non penso di poter in pubblico darti nomi di ditte e persone.
    sono un po diretto nel dire le cose ma spero piu che altro di averti aiutato seppur un minimo a chiarirti le idee.
    Buongiorno davijeep e grazie per il tuo prezioso intervento. In quanto ai "giratubi" hai perfettamente ragione, ne esistono in quantità e sono ben diffusi anche dalle mie parti. Sono favorevole all'idea di poter fare ACS con una piastra in serie al Puffer ma, a parità di costi, ho optato per un combi in quanto la priorità assoluta è avere un sistema di riscaldamento efficiente ed ottimizzato. Non vedo immediati vantaggi della piastra rispetto al puffer combi e se ce ne sono ti prego di elencarmeli.

    Non sono d'accordo con te sulla valutazione della caldaie e soprattutto sul discorso Nordica la quale è ben costruita (l'ho vista di persona anche in funzione) ed è forse una delle poche made in italy a vantare un punteggio massimo di 5 stelle in fatto di emissioni. La scelta è caduta su Klover semplicemente perché nella mia zona non ho assistenza nelle vicinanze per la Nordica. Ora tu mi proporrai quasi sicuramente una caldaia Austriaca che rispetto e si, ci credo che sono ottime ma comunque inadeguate al territorio (come far correre una ferrari su una stradina di montagna stretta) dove ad incidere alla fine è il discorso assistenza.

    Ho visto dei puffer Cordivari in funzione ed ho guardato soprattutto il mantenimento nel tempo della temperatura. Posso essere d'accordo nel cercare un puffer stratificato che sicuramente è più efficiente. Non conosco purtroppo altre marche dato che, sempre per un discorso di assistenza e vendita, va per la maggiore Cordivari.

    Detto questo ti chiedo:
    1. Vantaggi di una piastra rispetto ad un puffer combinato;
    2. Differenze dopo aver montato il Solarbayer

    Ti chiedo ciò perché ad occhio è difficile credere che un'azienda del 2009 sforni un prodotto migliore di un Cordivari ma le mie sono congetture, mi interessano dati e prove pratiche.

    Aspetto tue nuove

  22. #132
    Appassionato/a

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    Guarda, io ho un eco combi 1 classico. Ho tranquillamente temperature di 70 e oltre in alto e 30 e qualche grado in basso. Posso mandare foto per dimostrarlo... Monitor tutte e 4 le altezze.
    In oltre ad ora, che da me non fa ancora così freddo, ho massimo due accensioni al giorno della caldaia.
    Poi, chiaro che un solarbayer che è ottimizzato internamente per stratificate va un po' meglio. Ma non credo proprio ci siano differenze abissali. Come non credo ci siano tra un buon PIT e una piastra di scambio. Si, sfrutta fino all'ultimo litro... Ma non che il PIT li sprechi. Oltre al fatto che è più soggetta a calcare e richiede come minimo una pompa in più.
    Ultima modifica di athxp; 06-11-2020 a 09:41

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