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Discussione: La nuova speranza per un'azione seria contro il GW dai giovani

  1. #67
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    Ma ancora sta storia dell'autostrada piena di tir e della ferrovia? C'è caso e caso. Quello della val di Susa è emblematico: un autostrada con pochi tir e una ferrovia che se ammodernata con una minima spesa ecologica ed economica raggiungerebbe, forse, la saturazione tra non meno di 50 anni.
    Ma lasciamo stare. Almeno in questa sezione.

    Quindi sono improponibili riforestazione e cambiamenti nello stile di vita.
    Allora di cosa stiamo parlando? Di adottare tecnologie costosissime a carico dei più poveri e che arricchiscono i colossi hi-tech. A che pro? Per guadagnare qualche lustro o una manciata di secoli.
    No grazie.
    Il paziente homo sapiens ha dimostrato nei millenni una spiccata propensione alla dissolutezza. Non vedo perché adesso che sta tirando le cuoia dovrebbe rinunciare ai piaceri di cui non ha mai fatto a meno.
    A questo punto che l'umanità segua la sua natura e chiudiamo in bellezza. Perlomeno una qualche memoria cosmica ricorderà che la specie più idiota mai esistita sul pianeta Terra ha chiuso il suo ciclo con coerenza.

  2. #68
    Amante storico del Forum

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    Giusto per rimarcare e magari fare riflettere.
    Abbiamo ridotto il nostro pianeta ad una latrina a breve invivibile. Non sono sostenibili riforestazione e ridimensionamento delle abitudini ma tutti gli Stati investono migliaia di miliardi dell'esplorazione spaziale.
    La specie idiota non si smentisce mai...

  3. #69
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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Ma ancora sta storia dell'autostrada piena di tir e della ferrovia? C'è caso e caso. Quello della val di Susa è emblematico: un autostrada con pochi tir e una ferrovia che se ammodernata con una minima spesa ecologica ed economica raggiungerebbe, forse, la saturazione tra non meno di 50 anni.
    Ma lasciamo stare. Almeno in questa sezione.
    Si, bravo. Lascia stare che è MEGLIO! Io comunque mi riferisco in generale alla maggior parte delle rivolte nimby che si ammantano sempre di attenzione all'ambiente, ma in realtà sono quasi sempre causate da semplice "scocciatura da cantiere e paura di deprezzamento della proprietà"!
    Che la ferrovia sia sempre meno inquinante del trasporto su Tir l'han capito pure gli svizzeri, notoriamente non popolo dedito alle trovate d'ingegno altruistiche. Segnalare che è molto più realistico investire in tecnologie che assicurano il servizio limitando le emissioni non è "idiota". E' semplicemente normale.
    Di "spese assurde" da portare come paragone per sostenere le nostre fantasie te ne trovo a palate! Mica per forza ci si deve limitare all'esplorazione spaziale eh! (Che tra l'altro di solito viene criticata da chi combatte, a parole, la fame nel mondo, la povertà delle favelas, ecc. ecc.). Ognuno la vede come vuole. Per un altro sono "spese assurde" quelle legate al mantenimento degli immigrati, per altri gli stipendi delle maestrine inutili, ecc. ecc. Divertitevi pure con le contumelie sulle spese altrui inutili! Tanto nessuna spesa inutile cambia il fatto che il tuo "cambiamento dello stile di vita" resterà una grida manzoniana!
    Poi, per carità... ti diranno TUTTI che sono d'accordissimo eh! Ma perchè uno solo adotti il cambiamento ti metteranno come precondizione che PRIMA lo facciano quelli che evadono, rubano, corrompono, si fanno corrompere, aiutano le banche, lucrano sulle tessere sindacali, ecc. ecc.! E' come con le "spese inutili"! Ognuno ha la sua personale categoria di "bersagli sociali".
    Sinceramente non sono molto entusiasta di queste discussioni ideologiche. Sulla Tav Valdisusa ci sono ben due discussioni aperte, sulle altre questioni potete aprirle dove vi pare.
    QUI si parla di "soluzioni per ridurre le emissioni". La tua proposta è la riforestazione e la conversione sulla via di Damasco della popolazione. Ottimo! Abbiamo preso nota, grazie!
    Se decidi di rispondere a me reiterando queste proposte... io retitererò che mi sembrano idee velleitarie. E SO di non essere io l'idiota di Dostoevksij, nel caso!
    Comunque la riforestazione è una proposta che condivido. Mi limito semplicemente a far notare che non è facile trovare in Italia grandi distese da riforestare, ma dove è possibile... ma ben venga! A me la "manciata di secoli" non pare prospettiva disprezzabile. Sempre meglio della prospettiva di una umanità che vive per millenni a pascolare capre con una mortalità infantile del 30% come accadeva in certe aree d'Europa nel medio evo...
    Cioè... non è che se domani l'uomo inquina tutto, fa morire il 99,99% delle specie e si autoestingue all'universo gliene frega poi sta gran cippa eh! La stragrande maggioranza delle cosiddette "catastrofi" prodotte dall'uomo si risolverebbero in una ripartenza della vita dopo un breve periodo. Lo stesso "olocausto nucleare" che tanto ci angoscia è sicuramente un pericolo gravissimo per la specie umana (e molte specie animali), ma un tasso di radiazioni anche elevato (ovviamente non a dosi mortali in breve tempo) non influenza minimamente la prospettiva di vita della flora e fauna!
    L'uomo da sempre lotta per garantirsi migliori condizioni di vita. Io non vedo nemmeno un gran affronto al creato neppure se riuscissimo a elevare la percentuale di CO2 di 10 volte l'attuale! In passato lo hanno prodotto enormi eruzioni vulcaniche e nessuno ne n'è preoccupato. Salvi gli animali estinti.
    Il vero, grande, crimine dell'umanità è la sua pretesa di moltiplicarsi senza limiti. Questo comportamento agli occhi della natura è molto più grave e pericoloso di una dozzina di fusioni del nocciolo di reattore con relativo inquinamento delle falde. E la natura ha ampi mezzi per difendersene. Noi medici lo sappiamo benissimo!

    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Il paziente homo sapiens ha dimostrato nei millenni una spiccata propensione alla dissolutezza. Non vedo perché adesso che sta tirando le cuoia dovrebbe rinunciare ai piaceri di cui non ha mai fatto a meno.
    Appunto. L'uomo NON è un alveare o un nido di insetti collegati telepaticamente! Ma un branco di animali singoli, egoisti e programmati geneticamente per proteggere se stessi, prole e famiglia e, quando va bene, la tribù di appartenenza.
    Illudersi che ora si "convertirà" perchè in giro c'è la versione moderna degli eremiti che grida "pentitevi la fine è vicina" è decisamente sciocco.
    Io sono un entusiasta che si illude che ci possa essere una via tecnologica alla stabilizzazione del benessere convertendo la crescita continua in un equilibrio sostenibile a livello elevato. E mi faccio pure lo jogurt (anzi il kefir che a me piace di più!) in casa!
    Sarò ingenuamente ottimista ma lo sono decine di volte di meno di coloro che si illudono davvero che l'uomo "cambi stile di vita".
    Se abbiamo torto entrambi sarà lo stesso uomo a risolvere il problema utilizzando la più efficace ed utile invenzione che l'uomo ha fatto e che lo ha differenziato dagli animali ben prima che scoprisse come utilizzare il fuoco! Quale essa sia lo lascio alla fantasia del lettore.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 02-05-2019 a 15:13
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  4. #70
    Amante storico del Forum

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    Io sono un entusiasta che si illude che ci possa essere una via tecnologica alla stabilizzazione del benessere convertendo la crescita continua in un equilibrio sostenibile a livello elevato.
    Tranquillo che non sei l'unico a riporre fede mormonica nella tecnologia.
    Che poi la storia insegna che ha pagarne il prezzo sono sempre le classi più povere e l'ambiente. È un dato di fatto che i fedeli miopi non vedono mai, ma è un altro discorso.

    Sarò ingenuamente ottimista ma lo sono decine di volte di meno di coloro che si illudono davvero che l'uomo "cambi stile di vita".
    Anche qui, non preoccuparti che a farci cambiare stile ci penserà il cambiamento climatico. È solo questione di tempo...

    Ordunque, questa via tecnologica di gioia, benessere, acqua limpida e leoni che giocano allegramente con bambini e gazzelle quale sarebbe? Perché ancora non ne ho sentito parlare...

  5. #71
    TUTOR

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    ...tutti gli Stati investono migliaia di miliardi dell'esplorazione spaziale....
    Puoi sempre vedere la cosa come una possibilità di sopravvivere... da un altra parte

  6. #72
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    Quindi lupino dici che gli scienziati danno il pianeta Terra per spacciato?

    Fosse vero che esploriamo lo spazio in cerca di sopravvivenza altrove mi auguro che una pioggia di asteroidi disintegri tutte le navicelle migratorie.
    Saremmo capaci di inquinare persino un buco nero.

  7. #73
    TUTOR

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    Sicuramente la tecnologia di ora rende ancora la fattibilità della cosa pressoché pura fantascienza (Marte a parte ... forse) ma sicuramente l'esplorazione spaziale, la terra-formazione, la colonizzazione e lo sfruttamento (materie prime) di altri pianeti, asteroidi o satelliti potrebbe essere una valvola di sfogo alla sovra-popolazione terrestre e una limitazione al impoverimento delle risorse "locali".
    Con molta probabilità sarà una cosa che né noi né, probabilmente, i nostri figli o nipoti vedranno mai ma le generazioni future avranno sicuramente anche questa possibilità.... sempre se non ci estingueremo prima (maledetto pessimismo cosmico)

  8. #74
    Amante storico del Forum

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    Non so voi. Ma io per quella volta sicuramente non ci sarò. Sto pensando di trasferirmi.

  9. #75
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    Che poi la storia insegna che ha pagarne il prezzo sono sempre le classi più povere e l'ambiente è un dato di fatto che i fedeli miopi non vedono mai, ma è un altro discorso.
    La storia insegna, vero. E non permette facilmente di essere distorta da chi vuole utilizzarla per sostenere le proprie convinzioni ideologiche!
    Il "dato di fatto" è smentito dalla Storia (che non è la ""storia"" dei fedeli!). Prima che la tecnologia permettesse l'emancipazione delle classi più povere con automazione, produttività, costi ridotti, le classi più povere conducevano una vita di pura sussistenza miserissima e pagavano sempre il prezzo più alto delle decisioni dei potenti. Erano praticamente schiavi spendibili o poco più.
    E questo NON è cambiato per merito dell'avvento della classe di illuminati dalla grande luce della religione (che serviva tuttalpiù come consolazione) e tantomeno dalla luce dell'equalitarismo militante!
    E' cambiato (e sta cambiando, è un processo lungi dall'essere perfetto!) grazie alla tecnologia. Nessuno tornerebbe di sua spontanea volontà ai tempi della mortalità infantile a due cifre e della fame! Se poi ci penserà il cambiamento climatico è da vedere.
    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Ordunque, questa via tecnologica di gioia, benessere, acqua limpida e leoni che giocano allegramente con bambini e gazzelle quale sarebbe? Perché ancora non ne ho sentito parlare...
    Veramente la favoletta del ritorno alla vita agreste che dà la felicità non siamo certo noi "tecnocrati" a cercare di farla credere!
    Comunque la via tecnologica è L'UNICA realistica. Per quanto sia difficile.
    Il resto è tutta fuffa per boccaloni! O miserandi fanatici che pensano di essere tanto nel giusto da augurare la morte altrui per evitare che "inquinino"!!!
    Qui l'unico che sta inquinando anche questa discussione con idiozie ideologiche per ora sei tu. Il titolo è chiaro, attienitici!
    Ho sopportato molto, ma il prossimo messaggio di polemica vuota e senza contenuto verrà cancellato.
    Sei avvertito!
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  10. #76
    Amante storico del Forum

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    Di ideologico ci sono solo le tue posizioni. E non cercare (come fai sempre) di cambiare il senso di quello che dico, non ho proposto di regredire ad una vita agreste.
    Non sto neppure a contestare le farneticanti accuse una ad una. Mi concentro su alcuni punti.

    L'uomo NON è un alveare o un nido di insetti collegati telepaticamente! Ma un branco di animali singoli, egoisti e programmati geneticamente per proteggere se stessi, prole e famiglia e, quando va bene, la tribù di appartenenza.
    Questa visione ottocentesca è superata da almeno 50 anni di antropologia. È dimostrato che l'uomo non ha nessun programma genetico di questo tipo, tutt'altro. L'atteggiamento del singolo è costruito da usi e costumi della società in cui vive.
    Quanto affermi è valido per le società liberal-capitalistiche che puntano proprio all'egoismo individualista con tutti i problemi e danni sociali che ne conseguono (anche sull'ambiente).

    La scienza non decide proprio niente: misura e basta. La scienza non afferma proprio niente riguardo ai significati (almeno non potrebbe farlo). Non decide cosa sia meglio o peggio, buono o cattivo, giusto o sbagliato: misura soltanto “quanto” e “come” rispetto a dati parametri. Può dirci quanta birra c’è, che elementi la compongono, che gradazione alcolica possiede, ma non potrà mai dirci se è buona o cattiva, se è poca o troppa, se ci salva la serata o ce la rovina. Eppure, oggi tentiamo di forzare la scienza a dirci cosa siamo, cosa dobbiamo fare, cosa temere, cosa privilegiare. Questo uso incongruo, questo desiderio di farne un oracolo delle Verità e del significato della vita, ha radici profonde. Sono certezze che l’uomo cerca d’imbastire da quando ha raggiunto l’autocoscienza, e senza di esse si sente perduto.
    DIO è morto, il suo bisogno no. E la scienza ne ha sostituito il ruolo. Siamo ancora lontani dall'emancipazione...

    La scienza non si occupa di farci vivere in un pianeta verde ma di tenerci in vita a tutti i costi. Non ha importanza se la Terra diventerà una landa desertica, conta trovare il nutrimento per la sopravvivenza, anche artificiale e sintetico. Se serve l'aria per vivere si cercheranno le tecnologie per averla, fossero anche solo respiratori robotici.

    Un ultima cosa. I progressi della medicina si infrangono contro la realtà. Le manie di controllo e potenza umane hanno un prezzo e dobbiamo fare i conti con tutta la vita, non solo la nostra.
    "Resistenza farmaci e '''crisi globale'''" - Repubblica.it

  11. #77
    Amante storico del Forum

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    Certo. Figuriamoci se non era tutta colpa del capitalismo!
    Ora ci mancava giusto giusto l’accenno ai folli camici bianchi ebbri di falso potere e rimessi a posto dalla severa (ma giusta!!!) Madre Natura e siamo al completo.
    Ma gli ideologizzati siamo noi! Che vorremmo pure, udite, udite, inquinare Marte! Cioè a andare a rovinare quel meraviglioso paradiso terrestre del ciottolo riarso! Ma no! Speriamo che le astronavi e tutti i malvagi miscredenti esplodano nello spazio!
    Ma non dovevamo prendere esempio dagli Indios e dagli inuit? E che esempio dovrebbero darci se non il ritorno addirittura alla caccia e raccolta? (Visto che ambedue quelle popolazioni manco praticano agricoltura?)
    Ripeto l’invito.. se vuoi proporre e discutere ok. Se vuoi un pulpito da cui lanciare anatemi contro la società dei consumi non è questa la sede!

    P.S. La storia delle resistenze ai farmaci è esattamente quello che dicevo quando sostenevo che il pianeta non ha bisogno di “difendersi” da minacce come GW, inquinamento, centrali nucleari, OGM e tutto il resto del repertorio orrorifico più o meno reale agitato da molti! È la sovrappopolazione invece un fattore di rischio implicito da cui la natura si difende con meccanismi automatici. Meccanismi che i medici conoscono bene e da cui NON è per nulla vero che dicano “vi possiamo difendere perché abbiamo il controllo!” Ma semmai l’esatto opposto!
    È semmai la visione comune della gente poco istruita a ritenere che “ormai” la medicina deve avere ogni risposta e che la difterite è stata debellata non dalla vaccinazione (tecnologia che, immagino, qualche dubbio te lo lascia, nevvero?), ma dalle “migliorate condizioni igieniche e sociali”. La medicina seria non ha mai detto di avere il “potere”! Anzi... da sempre mette in guardia contro l’abuso di farmaci inutili! Poi si scende nel particolare del singolo ed emergono problemi. Ma l’uso di antibiotici a sproposito non è solo colpa dei medici! L’antibiotico è un farmaco miracoloso che è facile usare. E l’automedicazione ha un costo.
    Comunque siamo OT. Greta non chiede nè di non usare antibiotici nè di tornare alla vita che proponi, qualsiasi essa sia!
    Chiede soluzioni FATTIBILI e VELOCI per cominciare ad invertire un trend che minaccia di rendere più difficile la vita sua e dei suoi figli e nipoti. E, leggi firma mia, NON perdonerà chi non adotta le soluzioni FATTIBILI o addirittura le ostacola al solo scopo di soddisfare le proprie devianze ideologiche. Qualsiasi esse siano!

    P.S. Prima di pretendere di spiegare a me cosa sia la Scienza prova a capire che io parlo di TECNOLOGIA, ed è cosa diversa!
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  12. #78
    Amante storico del Forum

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    Non riesco a capire se per supportare le tue convinzioni ideologiche travisi ciò che esprimo o se proprio non lo capisci.
    Ti riferisco la memoria
    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Se proprio bisogna prendere dei modelli che indicano la strada li cercherei tra gli indios dell'Amazzonia, del Borneo, gli aborigeni o gli Inuit. Di certo sanno meglio di noi come rapportarsi con la natura in modo etico e rispettoso. Come inserirsi nel pianeta in maniera equilibrata e positiva.
    Dove trovi scritto che dobbiamo tornare a vivere come loro?
    Ho specificato RAPPORTARSI CON LA NATURA ed è un concetto ben preciso. Significa relazionarsi, interagire, rispettare... Concetti a noi smarriti, estranei e oscurati da una visione puramente utilitaristica del mondo che ci circonda.
    Potrete considerare questi popoli superstiziosi, ci sta. Ma il fatto di sentirsi una piccola parte della natura, di rispettarla, di preservarla e persino venerarla fa si che ci si limita a prendere ciò che serve e non a speculare sulle risorse viventi e non.
    Cambiare stile di vita significa modificare il rapporto che abbiamo con la natura dall'attuale sistema di saccheggio ad uno più consapevole e perché no anche "spirituale".
    Grazie alla scienza sappiamo di essere un agglomerato di cellule che lavorano in sinergia, esattamente come tutte le altre forme di vita. Ma al contempo scienza e tecnologia ci hanno portato alla malsana convinzione che siamo Dio o Dei...
    Il capitalismo è la massima espressione di tutto questo con la devozione al denaro e la libertà di fare qualsiasi cosa per averlo.
    Quindi, cosa hanno da insegnarci Inuit e indios? Che dobbiamo pescare quanto serve e non tutto il possibile per fare profitto. Che la tecnologia ci aiuta a migliorare le produzioni agricole ma che dobbiamo rispettare e preservare la biodiversità degli habitat e lasciare alla natura il compito di modificare la genetica degli esseri viventi. Che possiamo canalizzare l'acqua per le nostre necessità vitali ma non per farci piscine in casa e soprattutto non avvelenarla. Ecc ecc ecc

    L'uomo non vuole andare su Marte per inquinarla ma più semplicemente per trovare nuovi territori a cui saccheggiare risorse.

    PS. La vaccinazione non mi lascia alcun dubbio anzi, è tra le più importanti scoperte dell'umanità. Il suo uso sconsiderato però me ne lascia più di uno.

  13. #79
    Amante storico del Forum

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    Tornando sul pezzo.
    Ben vengano le tecnologie di ultima generazione che riciclano la CO2. Tra queste va annoverata la legna da ardere che è la più antica tecnologia conosciuta, con buona pace dei fanatici antibiomassa.
    Fin qui ci siamo ma se si vuole ridurre le emissioni non è sufficiente.
    Lo stoccaggio della CO2 è una stupidaggine che serve solo a creare nuovi profitti ed è pericolosissima. Gli alberi artificiali sono una barzelletta da relegare ai libri di fantascienza.
    Che si fa?

  14. #80
    Amante storico del Forum

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    La legna da ardere è neutra se viene sostituita man mano che viene consumata. Ma per portare un albero a maturazione per fare legna da ardere occorrono anni. Per bruciare quello che l'albero ha assorbito in anni bastano pochi minuti.
    È un'ottima soluzione parziale che vale nei limiti che ha. Come tutto. Se a bruciare biomassa ci si mettono tutti gli appartamenti di una città il bilancio delle emissioni resta in forte dubbio che sia in equilibrio.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  15. #81
    Amante storico del Forum

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    Ovvio che devono essere ripiantati gli alberi tagliati. Se si tratta invece di ceduo non è necessario neppure ripiantare.
    Ormai tutti vanno in questa direzione, criminali a parte.
    Perché mai gli appartamenti in città andrebbero riscaldati a legna? Già adesso nelle città la legna è poco usata. Ovviamente in quei contesti andrebbe sostituita con le tecnologie che già ci sono. Ne abbiamo parlato a lungo...

  16. #82
    Amante storico del Forum

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    In realtà la soluzione per ridurre drasticamente una buona fetta delle emissioni e risparmiare tante risorse esiste.
    Automobili e elettrodomestici di oggi sono costruiti ad obsolescenza programmata ovvero viene stabilito a priori quanto vivrà l'oggetto, poco ovviamente. In più molti manufatti hanno ricambi che costano quasi quanto il nuovo (cellulari, televisori, decespugliatori, ecc)praticamente quasi tutti i manufatti tecnologici vengono buttati anziché riparati perché un banale chip o quello che sia viene venduto a cifre spropositate in modo ingiustificato.
    Sarebbe sufficiente programmare questi oggetti per durare a lungo, il che è fattibilissimo da un punto di vista tecnico e commerciare ricambi a prezzi giusti.
    Chi indovina perché ciò non accadrà mai?

  17. #83
    Amante storico del Forum

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    Si, vabbè. Gli sporchi capitalisti ecc. A proposito, Maduro e Putin come li consideriamo? Eroi del popolo lo so, ma anche paladini del clima o semplici guerrieri della libertà?

    Ottimo. Ma tornando sulla Terra proviamo a considerare soluzioni tecnologiche FATTIBILI! Ad es. se vogliamo parliamo anche di "obsolescenza programmata"! E di ciclo dei rifiuti.
    Mi sono sempre chiesto, ma perchè non si può prevedere per legge di OBBLIGARE il produttore a farsi carico del rifiuto?? So che questo avviene (in parte e molto su base volontaria) per alcune tipologie di rifiuti. Ma a mio parere andrebbe esteso a TUTTO! Ovviamente obbligando l'utente finale a farsi carico della consegna del rifiuto ai negozi o ai centri di smaltimento che poi provvederanno ad inviare il rifiuto all'azienda (con trasporto a carico della stessa, ovviamente!). Per prodotti importati sarà la locale filiale o l'importatore ad assumersi l'onere.
    Questo condurrebbe le aziende a caricare sul prezzo finale anche i costi del riciclo, ma d'altro canto potrebbe essere un forte stimolo a ingegnerizzare soluzioni che permettano un facile recupero di materiale che a quel punto diventerebbe prezioso per l'azienda. E presumibilmente indurrebbe una forte spinta anche a evitare il classico "usa poco e getta per comprare nuovo" perchè se poi gli stessi prodotti mi ritornano troppo presto è ovvio che mi producono un costo ulteriore.
    Comunque le tecnologie per ridurre o azzerare le emissioni esistono. Le PdC, forse sono costose, ma chissenefrega. Basta tassare adeguatamente le alternative e diventano di colpo vantaggiose. Chi ha la possibilità di scaldarsi con biomassa nelle condizioni giuste per evitare inquinamento ed emissioni... ma ben venga! Per gli altri... ne avremo anche parlato a lungo, ma a me risulta che ci siano forti resistenze... e qui servono le norme, non le esortazioni.
    Manteniamo il discorso su questi binari che mi sembra più attinente al tema.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
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  18. #84
    TUTOR

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    Mi rendo conto di essere OT e che l'argomento è già dibattuto in altri 3D ma....
    Se a bruciare biomassa..... forte dubbio che sia in equilibrio.
    Non solo, matematicamente parlando, affinché il bilancio sia nullo, bisognerebbe, per ogni albero bruciato, reinserire nel ambiente un numero di alberi pari alla sua età... e dubito fortemente che la cosa venga fatta

  19. #85
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    aggiungo pure di rimettere il costo del vuoto sui contenitori, non solo vetro ma anche lattine di alluminio, bottiglie di plastica ecc.
    vuoi una cocacola, una birra? 3 euro, 2 sono il vuoto, voglio vedere se poi le trovi sui cigli della strada.
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
    Caldaia a metano Riello Family 26K
    Zona Climatica D, GG 1532

  20. #86
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Si, vabbè. Gli sporchi capitalisti ecc. A proposito, Maduro e Putin come li consideriamo? Eroi del popolo lo so, ma anche paladini del clima o semplici guerrieri della libertà?
    Non hai risposto. Anzi hai deviato.
    Se i beni prodotti avessero lunga vita ci sarebbero meno vendite uguale meno produzione uguale impossibilità alla crescita economica continua ed infinita. Il sistema capitalista crollerebbe, si.
    Putin e gli altri? Di certo non eroi. Pensano al potere come tutti gli altri, ne più nè meno.
    Un discorso a parte meriterebbe il primo produttore mondiale di petrolio, il Venezuela che si oppone a regalare il suo petrolio agli Stati Uniti. USA che per questo motivo, e insieme all'Europa, incentivano un colpo di stato dell'ultradestra di Guaidò.
    Ma lasciamo perdere...
    Ah no. Arabia Saudita e dittatori africani e sudamericani alleati di Europa e Stati Uniti come li consideriamo?

    Invece che tassare, controllare e reprime (leggasi controllare e punire di Foucault) perché proprio non vuoi accettare l'idea di produrre meno e farlo meglio? A quel punto si potrebbe anche parlare di ciclo dei rifiuti, ma di molti meno rifiuti!
    Le PDC vanno benissimo solo se non monopolizzano perché vorrebbe dire aumentare la produzione di gas a fortissimo effetto serra, ne abbiamo già parlato. E impedire l'uso delle stesse per refrigerare casa (inutile status del benessere e dannosa pratica per l'ambiente) se non in casi di problematiche di salute.

  21. #87
    Amante storico del Forum

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    Questa mattina mi sono imbattuto in un articolo che descrive alla perfezione le cose che ho cercato di esprimere a parole mie nei precedenti interventi e in altre discussioni del forum.
    Molte parole chiave sono le stesse che ho utilizzato anche io ma i concetti sono espressi decisamente meglio.

    Nuove teorie dell'Evoluzione, il superamento di Darwin
    Buona lettura

  22. #88
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da gigisolar Visualizza il messaggio
    aggiungo pure di rimettere il costo del vuoto sui contenitori, non solo vetro ma anche lattine di alluminio, bottiglie di plastica ecc.
    vuoi una cocacola, una birra? 3 euro, 2 sono il vuoto, voglio vedere se poi le trovi sui cigli della strada.
    Questo mi piace. Il vuoto a rendere era una pratica virtuosa che andrebbe ripristinata.
    Riporti il vuoto, ti rendo i 2 euro.
    Ma inutile dire che anche questo non avverrà: il business del riciclo dei rifiuti garantisce profitti maggiori.

    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    Non solo, matematicamente parlando, affinché il bilancio sia nullo, bisognerebbe, per ogni albero bruciato, reinserire nel ambiente un numero di alberi pari alla sua età... e dubito fortemente che la cosa venga fatta
    Con il tuo ragionamento non esistono rinnovabili ad impatto zero. Anche FV e eolico hanno un ciclo di raccolta, produzione e smaltimento di componenti (tutti di origine non rinnovabile) che ne riducono il vantaggio.
    Qualsiasi fonte utilizzi avrai una perdita di energia data banalmente dal fatto che la usi per scaldare. L'unica soluzione a bilancio nullo è stare al freddo quando fa freddo.

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