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Discussione: Fissione Fredda

  1. #21
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    Ciao Hai sisto questo YouTube - Ultrasonic Cavitation (hielscher.com)
    L'idea non e male, immergere i piezzoelettrici in parattelo alla ditanza giusta che ne pensate?
    2 Trasduttori piezzo da 70W quindo 140W, sono curioso di vedere cosa succede all'acqua. Ciao
    Ultima modifica di GabriChan; 28-02-2009 a 19:24

  2. #22
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    Quote Originariamente inviata da tecnonick Visualizza il messaggio
    Riguardo al circuito di pilotaggio ho realizzato un semplicissimo amplificatore a mosfet che utilizza uno stadio pilota con BC639 e un finale con irf540 e irf9540, pilotanto questi mosfet con impulsi in gate di 1A
    Vivissimi complimenti per i tuoi esperimenti tecnonick, se posso darti un suggerimento, controlla bene la tensione di pilotaggio dei mosfet, e non la corrente.
    Il FET contrariamente al BJT deve essere pilotato in tensione e non in corrente, e di sicuro non può assorbire 1A in Gate, ma moooooolto meno.
    Non vorrei che i tuoi IRF540 (che guarda caso sto usando anche io ma in un progetto differente) lavorassero in zona attiva e non in interdizione/saturazione come dovrebbe essere.
    Per verificare la cosa puoi alimentare il Gate dei Mosfet con un trimmer multigiri e verificare con un multimetro quando tra Drain e Source raggiungi la saturazione, ovvero la minima tensione possibile(VDSsat), e la minima resistenza (RDSon), quella sarà la tensione che dovrai applicare ai mosfet per mandarli in completa conduzione e con la minima dissipazione termica, otterrai così una onda quadra perfetta e con i fronti di salita e discesa molto ripidi.
    I trasduttori ti ringrazieranno e renderanno al massimo.
    Per i traduttori piezoelettrici sto cercando anche io qualcosa abbastanza potente per poter fare qualche esperimento senza metterli a mollo o sospesi in aria.
    E come si dice in altro 3D...
    Dajeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

  3. #23
    Seguace

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    grazie del consiglio triac! però c'è un fattore che non consideri: è vero che i mosfet lavorano in tensione, ma se a quella tensione non offri una certa corrente la saturazione perfetta alle alte frequenze non avviene! ed è li che il fronte di salita fa ridere.... mentre se fai il modo che il mosfet possa assorbire 1A avrai una buona chiusura anche a 500khz..... il buzzer si comporta come un condensatore che devi caricare e scaricare, il 540 si occupa della carica, il 9540 della scarica, la carica avviene dal positivo che passa nel drain, va nel source e carica il condensatore, se invece fosse stata una induttanza le cose erano più semplici, perchè bastava solo un 540 che caricava con il source a massa, e in questo caso la saturazione era meno "impegnativa". Dopo svariate prove ho dovuto perforza utilizzare una resistenza tra gate del 540 e emettitore del bc639 di soli 22 ohm! capisci che questo è dovuto al fatto che i 22ohm permettono il passaggio di corrente che è anche superiore a 1A, il buzzer in fase di carica per qualche istante assorbe un botto di corrente, proprio come un condensatore, e non essendoci una resistenza di limitazione il mosfet povero sai come soffre??

  4. #24
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    Ciao tecnonick
    Non ho il tuo schema elettrico davanti e quindi vado ad intuito, ipotizzo che tu abbia messo il BJT bc639 in configurazione darlington con il MOSFET IRF540.
    Se è così potrebbe essere il BJT il collo di bottiglia, cioè può avere un tempo di saturazione molto più lungo del mosfet e a 500 kHz i suoi fronti di salita e discesa possono essere non abbastanza ripidi.
    Provo a fare uno schema elettrico, poi mi dirai se è corretto.
    Dajeeeeee!!

  5. #25
    Seguace

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    Si la configurazione è quella, avevo sotto mano i BC639 che lavorano fino a 100 volt e ho usato quelli...... certo si tratta comunque di un circuito veloce giusto per fare dei test, però fino ad oggi si è comportato bene, poi in seguito, in base alle caratteristiche dei trasduttori che useremo, ci sarà da fare il circuito di pilotaggio che sia in grado di dare la massima efficienza a determinate frequenze, e li si perfezionerà il tutto.

    Piuttosto sappiamo a che frequenza ottengono la reazione?

  6. #26
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    Ho fatto uno schemino al volo, alcuni componenti ovviamente sono senza valore ma puoi aggiungerli tu.
    Ho inserito i due diodi in serie ai due potenziometri per poter regolare il tempo di On e Off separatamente (potrebbe tornare utile anche se non necessario).

    Penso che siamo leggermente OT, ma se qualche MOD lo ritiene opportuno si può aprire un 3D apposito e postare lì le evoluzioni del circuito e le varie esperienze fatte, in modo tale da fornire utli informazioni agli altri utenti.
    Ciao
    File Allegati File Allegati

  7. #27
    Seguace

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    non va bene quello schema, ecco perchè:

    - non è in grado di pilotare un buzzer, con quella tipologia il buzzer si carica e basta
    - la frequenza non è regolabile linearmente rispetto al duty
    - manca il circuito di smorzamento dei picchi di lenz ai capi dell'induttore(altoparlante)

    allora, ricorda questo particolare: IL BUZZER NON E' UN INDUTTANZA, MA UN CONDENSATORE

    -va prima caricato e poi scaricato, quindi serve un canale N per carica e un P per scarica (non a caso ho fatto un amplificatore e non un PWM)

    -il condensatore o buzzer in questione ha una reattanza capacitativa che varia con il variare della frequenza e tensione, che gioca a nostro sfavore, ovvero più sali di frequenza e più diminuisce la resistenza, più tensione dai e più corrente assorbe in fase di carica

    - il buzzer può assorbire picchi di oltre 20A per pochi microsecondi, quindi il mosfet va pilotato necessariamente con correnti alte in gate, e mosfet in grado di sopportare tali picchi

    -l'amplificatore da realizzare deve essere il più possibile lineare nella gamma almeno da 15 a 50khz

    in poche parole: per alimentare un buzzer è sufficiente un amplificatore di media classe, modificato per lasciar passare le frequenze di nostro interesse, e che sia in grado di lavorare con tensione fino a 100 volt. Il buzzer prende il posto del solito condensatore che si trova negli amplificatori a tensione singola, la resistenza di carico non è indispensabile se si tara bene il tutto.

  8. #28
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    @tecnonick
    Sia chiaro, non è uno schema che sto proponendo io, ma uno schema dedotto dalle tue informazioni, se tu fossi stato un tantino più chiaro avrei potuto disegnarlo meglio.
    O meglio potresti correggerlo e ripostarlo tu stesso.

    Per la banda passante dell'ampli(15-50kHz) è sufficente accoppiare gli stadi in continua e non ci saranno problemi.
    Il circuito oscillatore forse è meglio sostituirlo con qualcosa di più adatto alle frequenze in gioco e al posto del Bc269 ci vedrei meglio un 2N2222 che ne dici?

    Ciao

  9. #29
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    Il 2N2222 massimo lavora a 75 volt, il BC639 lavora bene fino a 100 volt, non presenta alcun problema, idem per il circuito oscillatore, è più che sufficiente un NE555 viste appunto le frequenze in gioco(sempre se sia sufficiente la 500khz).

    Forse non ci siamo capiti: non ho detto che ho problemi nella realizzazione del circuito, una volta fatte tutte le varie modifiche mi funziona benissimo!

    Ora chi se ne intende di elettronica avrà uno spunto da dove partire, ma non per realizzare un circuito (visto che se se ne intende di elettronica non ha bisogno delle mie dritte), ma per realizzare un generatore di ultrasuoni per sperimentare il discorso del nucleare, nulla di più!

    Non credo che sia utile postare schemi elettrici da far utilizzare a persone che non hanno esperienza in elettronica, qui ci sono in ballo potenze ultrasoniche e tensioni che se maneggiate senza un minimo di esperienza rischiano di far danni irreversibili!

  10. #30
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    @tecnonick
    Ho capito benissimo che non hai problemi di elettronica, non ho capito invece come mai il tuo IRF540 riesca a prendersi 1A in Gate senza andare in fumo(ma questo argomento è OT).
    Per quanto riguarda la pubblicazione degli schemi, questi saranno interpretati correttamente solo dagli elettronici e non credo che gli inesperti ci possano provare e/o riuscire, comunque sono d'accordo in linea di massima, le frequenze in gioco sono alte e anche le tensioni, quindi è meglio avvisare della pericolosità di questi esperimenti.
    Buone sperimentazioni.

  11. #31
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    Per comprendere perchè è necessario fornire una certa corrente di gate ai mosfet devi studiarti bene il loro funzionamento e la loro composizione interna, anche questi in fase di chiusura assumono le sembianze di un condensatore in fase di carica, se non fornisci un certo quantitativo di corrente alle ALTE FREQUENZE non hanno il tempo necessario per chiudersi, mentre alle basse frequenze hanno tutto il tempo per chiudersi anche con pochi milliampere.... Non ti sei mai chiesto perchè per pilotare uno stadio finale di potenza a mosfet serve un prefinale con le controballe? e perchè in tutti gli schemi di inverter di potenza, amplificatori etc... trovi una resistenza prima del gate che si aggira sul valore da 10 a 33 ohm? perchè il prefinale deve essere in grado di fornire la corrente necessaria al mosfet per chiudersi, e allo stesso tempo deve essere in saturazione perfetta il prefinale... finche si parla di pilotare carichi di qualche ampere è un conto, ma quando si parla di pilotare carichi capacitativi le cose sono diverse, perchè purtroppo un condensatore in fase di carica assorbe moltissima corrente per pochi istanti, ed è proprio che in quei pochi istanti il mosfet deve essere in grado di fornire la corrente richiesta dal condensatore(in questo caso il buzzer), e a frequenze elevate le cose non sono cosi semplici.... se non carichi bene il gate, non si caricherà e scaricherà bene il buzzer, e ai suoi capi ti troveresti un onda di carica e scarica tipo triangolare, ed il mosfet scalderebbe molto, ne consegue che la resa è pessima.

    Ad ogni modo la discussione non è su come pilotare un mosfet, ma su come generare ultrasuoni per ottenere qualche reazione nucleare, quindi ricapitolando:

    - serve un trasduttore a ultrasuoni piuttosto potente
    - uno stadio pilota per farlo funzionare
    - un generatore di onda quadra a frequenza variabile
    - cloruro di ferro
    - lastra sensibile ai neutroni

    tutto ciò è di facile reperibilità ad eccezione della lastra, non saprei ne di cosa è fatta e ne dove reperirla, ma è essenziale.

    Quindi io direi prima di tutto di provare a reperire il trasduttore e la lastra, dopo in base alle caratteristiche del trasduttore faremo lo stadio pilota, e poi ci divertiremo a bombardare un pò di acqua e cloruro di ferro con gli ultrasuoni, che se non ho letto male dovrebbero essere intorno alla frequenza di 28khz.

  12. #32
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    Ciao tenconik se leggi il file Pellegrino_A.pdf consigliato all'inizio vedrai che non c'è una frequenza fissa ma dipende da come e costruito il sispema Dipende dalle dimensioni del recipiente e da come va in risonanza col trasduttore. Ciao

  13. #33
    Seguace

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    Ciao Gabri, il trasduttore che posso reperire ha una risonanza propria di 28 o 40khz secondo il modello, si può comunque farlo lavorare ad altre frequenze ma cala la resa. Mi rileggo bene quel file.

  14. #34
    Seguace

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    brutte notizie, la ditta è disposta a fornire i trasduttori ma fanno i preziosi, vogliono 500 euro di minimo ordine! li ho mandati a quel paese......

  15. #35
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    Ciao tecnonick le solite ditte di m.... e pensare di pilotare una bobina e mettere in immersione una callamita "libera di muoversi" ? o addirittura sfruttare il cloruroferrico.
    Ciao.

  16. #36
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    Ha ho trovato questo è un altoparlante piezo 53W e non costa tanto.Andrebbe smontato
    Ciao
    Motorola | Apparecchiature audio e video | Apparecchiature audio e video | Altoparlanti | Tweeter

  17. #37
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    Quel tweeter arriva al massimo a 27kHz, non credo che sia sufficiente.
    Un conto è la potenza e un'altro è la frequenza.

  18. #38
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    I tweeter non penso vadano bene perchè sono fatti per lavorare in aria, tra l'altro se togli la tromba non rende più niente. Mentre è da ragionarci sul magnete mobile, perchè ho visto come sono costruiti dei trasduttori ultrasonici ELETTROMAGNETICI, in pratica sono un ferro a U con due avvolgimenti, le due punte delle U sono appoggiate alla vasca da far vibrare, tutto qui. L'unica differenza che ho letto è che i piezoceramici tirano rendimenti fino al 70% mentre quelli magnetici massimo arrivano al 40%. Si potrebbe provare a farne uno.

    dimenticavo, la U deve essere in ferrite o altro materiale in grado di lavorare oltre i 20khz, inutile usare lamierini per trasformatori.... si protrebbe provare con i nuclei dei trasformatori AT dei televisori, sono delle C e credo vadano bene, la parte alla quale deve appoggiare la C deve essere anche quella in ferrite, e poi questa andrebbe appoggiata alla vasca da far vibrare
    Ultima modifica di tecnonick; 04-03-2009 a 00:31

  19. #39
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    Quarzo, effetto piezoelettrico.

  20. #40
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    ragazzi, purtroppo le ditte che hanno i trasduttori fanno le preziose, anche oggi mi hanno dato picche, il bello che pubblicano i trasduttori nella sezione prodotti dei loro siti e poi non te li vogliono vendere....

  21. RAD
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