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Discussione: Speculazione eolico

  1. #1
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    Predefinito Speculazione eolico



    Far West Sardegna: speculazione eolica senza alcuna pianificazione. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

    Su La Testa!: TARANTO: AGGRESSIONE EOLICA AL MAR IONIO

    Come vedete queste grosse pale incominciano ad attirare gli speculatori.

    Se proprio volete le pale fatele piccole o ad asse verticale, ad uso locale,
    altrimenti, una buona volta, rivolgiamoci alle torri fisse a vortice...

  2. #2

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    Devi essere un grillino, te.
    Lo dico sommando la disinformazione e il falso allarmismo.

  3. #3
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    Carissimo
    Io sono quarant'anni che mi occupo di eolico
    L'eolico è stato il mio primo amore
    e non posso permettere che sia rovinato da certa gente....

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Come vedete queste grosse pale incominciano ad attirare gli speculatori.
    Sono proprio gli speculatori che fanno il buono o il cattivo tempo nel mercato.
    E poi sono già anni che gli speculatori hanno messo il piede in questo campo (speculatori e alcune molte anche mafiosi).

  5. #5

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    Il termine "speculatore" è nella vulgata marxista colui che aumenta il proprio patrimonio senza produrre lavoro o beni. Tipico è colui che vede divenire edificabile un terreno agricolo. Nel vostro caso usate la parola "speculatori" a vanvera, senza cognizione di causa. Chi investe nell'eolico, con progetti anche troppo severamente valutati e comunque in procedura di VIA è un "investitore" perchè produce non solo lavoro, ma miglioramento ambientale. Ed a farlo in Italia ci vuole coraggio, perchè una parte del nostro popolo è ancora vecchia, legata a schemi ovunque superati. O qualcuno che tenta di pubblicizzare le sue turbine.

  6. #6
    Amante storico del Forum

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    Benissimo Enzo ma realizzare un impianto eolico in Italia per produrre lavoro in Germania - dove vengono prodotte la maggior parte delle nostre turbine eoliche - non credo sia così positivo per cui in Italia il termine "investitore" va a braccetto con il termine "speculatore".

  7. #7
    Appassionato/a

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    Non si può nascondere che le cose in Italia per il grande eolico siano andate bene. Si è proceduto senza pianificazione e con studi ambientali avallati dalle autorità regionali molto spesso fuori dalla realtà.

  8. #8

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    Sischo, a parte il fatto che i riduttori della Vestas sono prodotti in Emilia, credo che sia ormai noto che lo sviluppo non è mai locale, ma semmai generale. Se poi vuoi lo sviluppo di aziende nazionali iniziamo da quelle che produciamo davvero, nel settore del mini-eolico. Remarco, dovreste dire cosa e quando, altrimenti sono solo generici lamenti. Io credo, e lo dice la U.E che in Italia il problema sia quello della complessità delle autorizzazioni. Grazie anche a posizioni come quella iniziale di Franco.

  9. #9
    Novizio/a

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    Predefinito eolico selvaggio

    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Carissimo
    Io sono quarant'anni che mi occupo di eolico
    L'eolico è stato il mio primo amore
    e non posso permettere che sia rovinato da certa gente....

    Mi presento: ferdve nuovo arrivato nel forum, ma non nuovo nel settore delle energie alternative e sistemi di risparmio energetico.
    Sono d'accordo con quanto sopra.
    Pur essendo favorevole a tutte le ricerche per energie sostenibili e non inquinanti, non si può restare inermi d'innanzi allo scempio che si stà verificando negli ultimi tempi e quasi sempre a favore di Società straniere alle quali, con i ns. supplementi sulla bolletta elettrica, paghiamo gli incentivi.
    Tantissimo si può fare nel fotovoltaico per singole abitazioni e capannoni, senza occupare il territorio ed analogamente, dirottando i soldi che diamo agli speculatori, verso il mini eolico ed altre forme di energia alternativa.

  10. #10
    Amante storico del Forum

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    So che Vestas ha anche uno stabilimento a Taranto dove hanno già iniziato la cassa integrazione.
    Ma su, i maggiori produttori di turbine eoliche sono stranieri (Repower, Vestas, Enercon, Sinovel, Sulzon, Goldwind, Siemens, etc). L'unica azienda italiana è la Leitwind per la quale per essere assunto devi conoscere la lingua tedesca in modo fluente.

    Potresti obbiettare dicendomi che gli sviluppatori di progetti sono italiani: vero, solo che per sviluppare un progetto da centinaia di megawatt bastano una decina di persone.
    E l'assistenza tecnica on-site? Altre 10 persone che si occupano di tutti gli aerogeneratori ubicati sul territorio nazionale.

    Conclusione:
    migliaia di posti di lavoro creati all'estero e alcune centinaia nel territorio Italiano.

    Lasciamo il lavoro migliore ai ricchi che con la crisi attuale sono per la maggior parte stranieri.
    Ultima modifica di sischo; 13-03-2013 a 23:46

  11. #11

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    sischo mi sembra che il tuo "nazionalismo" sia fuori luogo anche perchè non ho capito cosa suggerisci: proibire l'eolico ? Scusa, ma il petrolio lo produciamo a Milano ? Il fatto di essere stati gli ultimi a partire con l'eolico ha certamente penalizzato la nascita di una industria nazionale, ma detto questo è la concorrenza che fa il mercato. Ci mancherebbe che ora non installassimo eolico perchè viene prodotto all'estero. Come se i danesi non bevessero vino. Dovremmo in più pagare le multe per lo sforamento dei parametri e rimarremmo ulteriormente dipendenti dalle fonti fossili. Non mi sembra una grande prospettiva. Ed in più senza aumentare la nostra occupazione. A Ferdve obbietto che le parole sono trappole: basta definire un impianto eolico uno scempio e la sentenza è data. Non sarà che sei per l'eolico, basta che non si faccia ? perchè in Italia siamo specialisti a volere tutto ed il suo contrario.

  12. #12
    Amante storico del Forum

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    La mia idea era quella di sottolineare che, come giustamente hai evidenziato tu, l'industria nazionale avrebbe dovuto muoversi prima affinchè anche nella nostra nazione ci sarebbero dovute essere alcune aziende produttrici di grande eolico.
    Il tuo confronto del vino non mi va bene in quanto il rapporto tra prezzo aerogeneratore e bottiglia di vino tende a 10.000.

    Vabbè dai, è inutile lamentarci tanto il nostro Paese è ormai alla rovina e tutti, compresi gli speculatori, cercano di accaparrarsi il massimo possibile prima della fine.

  13. #13
    Appassionato/a

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    Va be è risaputo che in certe zone c'è una concetrazione di impianti eolici che è difficile da accettare, capisco che magari quelle sono le zone in cui il vento è più forte però procedere senza pianificazione ha prodotto danni.
    Leggevo tra l'altro che unacommissione VIA (tanto per citare presunte facilonerie) di una certa regione aveva in un primo tempo bocciato un maxi parco eolico poichè posizionato sulla rotta di migrazione di alcune specie di uccelli di notevole pregio (adesso non ricordo il nome). L'azienda interessata ha richiesto una nuova valutazione asserendo di utilizzare un'innovativo sistema che permette di far si che gli uccelli si allontanino dagli impianti durante il loro passaggio. La commissione prende per buona questa indicazione e concede la valutazione positiva. Sapete chi deve controllare il corretto funzionamento di questo sistema? L'azienda stessa. Ora mi chiedo 1)ma esistono davvero questi innovativi sistemi che permettono di allontanere dalle pale uccelli migratori? 2) dove mai si vede che il controllante e il controllore sono lo stesso soggetto?

  14. #14
    Amante storico del Forum

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    Direi che sia lo stesso sistema utilizzato negli aeroporti in fase di atterraggio e decollo degli aerei.

  15. #15
    Novizio/a

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    Conosco lo stabilimento di Taranto e vorrei rammentare che era un'Azienda italianissima e che è stata ceduta a Vestas in linea con le "non scelte" strategiche dei nostri grandi manager e politici ed anche perchè, all'epoca, non si intravvedeva un futuro per l'eolico in Italia. Immediatamente dopo i ns. grandi enti per l'Energia hanno iniziato a comprare impianti all'estero.
    Ritengo però che il problema non è quello della provenienza degli acquisti (la allusioni al vino o al parmigiano sono fuori luogo e demagogiche), semmai dove finiscono i proventi della produzione di energia alternativa che è direttamente finanziata ed assistita dal contribuente italiano.

  16. #16
    Novizio/a

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    Chiedo scusa se non sono stato chiaro. Ho visto impianti perfettamente inseriti nel territorio, ma soprattutto all'estero ed ho visto impianti, specialmente in alcune regioni italiane, che hanno fatto scempio del territorio ignorando non solo l'ambiente, ma anche il contenuto economico che esso può avere. Forse i politici, anzichè farsi finanziare dalle varie lobbies, farebbero bene a prendere le giuste decisioni, in merito alle autorizzazioni, in funzione di una corretta analisi costi/benefici.

  17. #17
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da sischo Visualizza il messaggio
    La mia idea era quella di sottolineare che, come giustamente hai evidenziato tu, l'industria nazionale avrebbe dovuto muoversi prima affinchè anche nella nostra nazione ci sarebbero dovute essere alcune aziende produttrici di grande eolico.
    Il tuo confronto del vino non mi va bene in quanto il rapporto tra prezzo aerogeneratore e bottiglia di vino tende a 10.000.

    Vabbè dai, è inutile lamentarci tanto il nostro Paese è ormai alla rovina e tutti, compresi gli speculatori, cercano di accaparrarsi il massimo possibile prima della fine.
    La ns. industria si era mossa e con largo anticipo sul boom di qs. anni.
    C'è stata la solita insipienza, incapacità ed inettitudine, se non peggio, di chi avrebbe dovuto pianificare il ns. futuro energetico, prima che fosse imposto da parametri internazionali.
    Ultima modifica di FERDVE; 14-03-2013 a 20:55 Motivo: grafica

  18. #18

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    FERVE, ci sono stati troppi che, come te, hanno fatto ostruzione all'eolico con motivazioni soggettive. C'è stata è c'è una arretratezza culturale che è troppo facile scaricare sui "politici". Non c'è impianto eolico in Italia che non abbia visto la nascita di un "comitato" contro. Non so se sai cosa è la sindrome di NIMBY: ecco, di quella siamo ben dotati perchè ciascuno si ritiene così bravo da definire "mostro" qualsiasi impianto di rinnovabili. La Vestas di Taranto è stata ceduta alla Vestas, ma avrebbe potuto lavorare come azienda italiana ? Io non credo perchè per la Vestas costruisce le 850 KW per tutto il mondo, mentre se avesse dovuto costruire solo per l'Italia sarebbe fallita da mo'.
    Siamo un popolo che non vuole assumersi le sue responsabilità ed ora abbiamo "i politici" come parafulmine di tuitti i nostri difetti. Ti domandi dove finiscono i proventi degli impianti eolici. Domanda strana, finiscono agli investitori, salvo le royalty che vanno ai Comuni. E dove dovrebbero finire scusa ? Pensi che gli investimenti non debbano avere un ritorno economico ? Oggi peraltro, in Italia, la produzione di energia verde ci ha evitato multe (ex Kyoto) ben più alte dei C.V.
    Però è davvero sconcertante che da una parte denunci le colpe dei "politici" per non aver fatto sviluppare le rinnovabili e contemporaneamente sempre per colpa dei "politici" denunci il fatto che si sono sviluppate.
    E la "gente" nel frattempo cosa faceva ? I comitati a favore o contro gli impianti eolici ? Per non dire di tanti demagoghi che sono a favore delle rinnovabili ma poi contrari ad ogni singolo impianto, specie se si possono raccatatre dei voti.
    La differenza tra noi e l'Olanda o la Germania è che loro sono persone serie.

  19. #19
    Novizio/a

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    Se sono stato frainteso è solo colpa mia. Non sono stato chiaro.
    Ho solo detto che sono a favore dell'eolico, ma non come "religione".
    Andrebbe analizzato ogni progetto, come avviene per tutto ciò che l'umanità seria realizza, in termini di verifica dei costi, comparata con i benefici che ne derivano.
    Sono quelli che affibbiano agli altri delle etichette " sei grillino" "sei contro" " sei un ostruzionista" che si seggono sul pulpito e recitano la parte dei saccenti, che non aiutano a capire ed, anche nelle giuste considerazioni, generano rigetto.
    E' senz'altro vero che i tedeschi e gli olandesi sono culturalmente più seri ed evoluti di noi italiani, ma forse, possiamo estendere questo giudizio alle rispettive classi politiche che sono il ns. specchio, mentre dovrebbero essere migliori di noi perchè "eletti".
    In conclusione: in linea di principio sono d'accordo con alcune cose che Tu dici, ma non attribuirmi valutazioni e giudizi che non sono miei, semplicemente perchè non coincidono esattamente con il Tuo modo di pensare.
    Se poi, per Te chi vede un Palazzo sconcio, costruito su una spiaggia è contro l'edilizia e contro l'architettura, fai pure e trasferisci tale modalità a tutto ciò che non coincide esattamente con le Tue vedute.

  20. #20

  21. RAD
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