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Discussione: L'isoletta... che finalmente c'è

  1. #121
    TUTOR

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    @pox1964: Certo a quel prezzo forse opterei pure io per le AGM, ma attualmente una 95Ah Exide nuova la trovi a circa 170€, quindi per 4 sono 680€ ed 8 la bellezza di 1.360€. Una trazione normale a circa 80€ ed anche qualcosa meno la trovi. Il rapporto è 2:1 a parità di capacità.

    @diezdi: Diciamo un doppio impianto a 12V ciascuno con un magnetotermico e su corrugati separati (uso quelli del circuito allarme) su 3 piani e con cassetta di derivazione e fusibili per ogni piano.
    Un circuito alimenta esclusivamente delle luci crepuscolari di cortesia dentro casa avviate tramite uscita del regolatore, 14 led da 1,4Wh.
    L'altro 8 videocamere di sorveglianza + relativo DVR h24 e 12 led da 3,5Wh nel salone accese per 2~6 ore al giorno.
    Eliminati tutti i vari trasformatori e consumi annuali ridotti di circa 1.300 kWh rispetto a prima.

    La cosa funziona molto bene, ovviamente d'inverno la produzione FV è insufficiente, ed entra in gioco il PIP che integra le batterie, tipicamente di notte, per evitare di sotto scaricarle, negli altri 8 mesi nessun problema.

    Ma vedere il PIP assolvere questa sola funzione mi sembra uno spreco, per cui vorrei realmente sfruttarlo con dei pannelli tutti suoi, già solo quelli garantirebbero una autonomia invernale totale.
    Ma sommando ai 460Wp attuali ulteriori 800Wp, otterrei un notevole esubero ed a quel punto potrei usare finalmente il PIP come inverter-ups per computer, stampante 3D ed altre amenità.

    Il problema a quel punto è di bilanciare le batterie sia in carica che in scarica, ed 800Ah sarebbero corretti, forse addirittura pochi considerando una produzione estiva massima di 7kWh al giorno con 1,24kWp.
    Ma in inverno sarebbero corretti calcolando una produzione media di 2,2kWh al giorno ed un assorbimento di 1,7kWh al giorno, considerando le perdite resterei con un DOD massimo del 30%.

    Ora andando su AGM ma con 400Ah incrementerei il DOD notevolmente a scapito della loro durata, restando a pari spesa sulle trazione con 800Ah sarebbe bilanciato a mio avviso.
    Non vorrei investire attualmente sulle AGM montandone 8, preferirei spendere quei 700€ circa sulle litio, a costo di separare la gestione magari su di un circuito solo, e fare esperienza su questa tecnologia in previsione di un futuro cambio totale a litio con cognizione di causa al prossimo cambio, ma che non sia a breve...

  2. #122
    Amante storico del Forum

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    il trasporto avrebbe inciso per 15 € cad.ho fatto una trattativa privata con un venditore si trovano su
    internet banchi di batterie per servizi di emergenza che vengono ritirati e sostituiti,come te faccio
    sperimentazione e ricerca,devo dire che le batterie per auto mi hanno deluso,sono ancora efficienti
    ne avevo presi 12 da 100 ah in 3 banchi da venditori diversi,la prime ursus poi affiancate da un'altro
    bluepower per non affaticare troppo il primo che si è dimostrato che non valeva niente,e ne ho preso
    un terzo,le agm tutto un'altro andazzo l'energia la erogano .anche dopo tante ore, quello che c'è scritto c'è
    le litio magari quando si esauriscono queste compro dei banchi usati da auto elettriche e fra qualche anno
    ce ne saranno in vendita

  3. #123
    TUTOR

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    Pox1964, Grazie per il tuo suggerimento, ma sto pensando di cambiare strategia.

    Vorrei fare un salto di qualità netto, piuttosto che continuare su piombo o AGM ho intenzione di provare le LIFEYPO4.
    Vorrei intanto prendere 4 Winston da 100Ah da mettere in serie con un SBM balancer da 60A e rimanere a 12V su tutto l'impianto, cosa impossibile con le 18650.
    Ad esse collegherei i due regolatori MPPT 20A, ciascuno collegato al suo pannello da 230Wp. (460Wp totali, 38Ah e 0,38C in carica)

    Sicuramente è poco come amperaggio, ne servirebbe il doppio almeno per gli attuali pannelli collegati, ma vorrei iniziare con 4 per vedere come si comportano con la mia attuale configurazione.
    Con l'utilizzo tipico fattone fino ad oggi, dovrei facilmente raggiungere i 7.000 cicli promessi e forse superarli, insomma per 20 anni, forse, mi potrei dimenticare l'impianto, poi passa agli eredi .

    In fin dei conti spenderei 'attualmente' tanto quanto 8 piombo o 4 AGM, ma da calcoli fatti:
    - con 100Ah sfruttabili al 70% avrei l'autonomia necessaria h24 7/7.
    - gli attuali pannelli garantirebbero di avere sempre le batterie cariche anche in inverno e senza o quasi l'intervento del PIP812 .
    - avrei sicuramente un esubero di produzione che eventualmente potrebbe essere sfruttato dal PIP812 durante il giorno (Max 200W a 0,16C).

    Se tutto funziona come prevedo aggiungere entro breve tempo una ulteriore serie da 4 LIFEYPO4 100Ah con un ulteriore SBM 60A per portare il tutto ad almeno 200Ah.
    A quel punto potrei iniziare a sfruttare il PIP 812 non solo di giorno, ma per piccoli carichi anche h24 7/7. (Max 400W sempre a 0,16C)

    Potrei successivamente collegare 400Wp al PIP812 per vedere come funziona il tutto ed innalzare i carichi di giorno del PIP812 (Max 600W a 0,25C).

    Ulteriore passo sarebbe di aggiungere altre 8 LIFEYPO4 100Ah in parallelo a ciascuno dei primi due moduli per un totale di 400Ah e collegare ulteriori 400Wp al PIP812 (800Wp totale e massima potenza erogabile del PIP812 picco 1600W per 5 secondi tollerati dai 2 SBM da 60A di targa).

    Gli SBM lavorerebbero al massimo intorno ai 50A ciascuno in carica e le batterie a 0,26C in piena produzione. In scarica tipicamente al massimo entro i 33A ciascuno gli SBM ed a 0,16C le batterie. Tutti valori al di sotto o molto al di sotto di quelli tipicamente suggeriti. Per il DOD dipenderà dall'utilizzo del PIP812, ma se mi limitassi ai consumi tipici attuali saremmo al massimo al 20% altro che 70%.
    Finalmente l'impianto sarebbe bilanciato e finito.

    Che dite... procedo con questa esperienza d'acquisto ? o vedete controindicazioni.

  4. #124
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Pox1964, Grazie per il tuo suggerimento, ma sto pensando di cambiare strategia.
    Vorrei fare un salto di qualità netto, piuttosto che continuare su piombo o AGM ho intenzione di provare le LIFEYPO4.
    ....
    Ciao @elisabetta bene come sempre. Non per dire ve l'avevo detto, è dal 2012 da quanto ho cominciato la
    mia avventura professionale sugli accumuli che affermavo che la scelta vincente sarebbe stata il litio, come
    sempre affermato nel thread sui sistemi di accumulo. E cosi ho fatto. dal 2012 al 2013 ho realizzato e testato
    in ditta un sistema LiFePO4 con BMS in comunicazione con il regolatore di carica e l'inverter (un inverter
    off-grid per evitare i continui cambi normativi CEI0-21). Ora ho alcumi sistemi, installati su domestico che
    stanno funzionando da due anni e mezzo e direi anche con soddisfazione.

    L'unica obbiezione che ti posso fare è che non è cosi semplice fare quello che ti accingi a fare. Il BMS
    che tipo di BMS è ? fa equalizzazione passiva ? Attiva ? o entrambe ? Se non comunica con i regolatori di
    carica come fai a controllare correttamente i processi di carica/scarica.
    Stai attenta perchè quello che vuoi realizzare a me è costato due anni e più di sperimentazione con l'integrazione
    anche del microeolico e la realizzazione del software di supervisione la
    collaborazione di 4 aziende fornitrici e la modifica/realizzazione dei firmware di controllo di processo.
    In altre parole ci vuole una azienda alle spalle.
    In ogni caso buona fortuna

  5. #125
    Amante storico del Forum

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    ognuno di noi fa le proprie esperienze e si confronta con gli altri recensisce prodotti,la condivisione delle
    informazioni è preziosa per evitare di buttare i soldi e di utilizzare al meglio le proprie risorse,quel buona
    fortuna di peter è un pò inquietante è per quello che sono rimasto su una tecnologia collaudata e aspetto
    i banchi usati delle auto elettriche, quelle batterie sono leggere e infilare delle batterie da quasi 40 kg in
    delle scansie,non è roba per tutti,ma costicchiano e se le piombo vanno ancora per la maggiore vuol dire
    che ancora convengono

  6. #126
    TUTOR

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    Piccolo aggiornamento.

    Due batterie sono completamente andate, una mattina rientrando a casa una di esse era bollente a causa del pip che cercava di caricarle, ed i cavi del parallelo con le altre erano belli caldi, inoltre è fuoriuscita una goccia di acido da entrambi i lati delle valvole di sicurezza, ovviamente controllato e rimosso le due batterie con i problemi evidenziati, si percepiva un leggero odore di uova marce.

    Tutto questo testimonia quanto questa tecnologia non sia adatta all'accumulo, soprattutto in ambienti domestici, e necessiti di un presidio e controllo per evitare spiacevoli sorprese.

    Ho approfittato di questa spiacevole congiuntura per fare delle prove con le litio.
    Collegato un pannello da 230Wp con il regolatore MPPT 20A ad un pacco 7S4P di NCR18650B i cui dati di targa sono 3,6V e 3,2Ah, il tutto gestito tramite un BMS con bilanciamento da 20A e 0,08 Ah di bilanciamento celle sia in carica che in scarica, un battery tester con capacimetro 7S, ed un watt-meter digitale in uscita con uno step down DC-DC PWM regolabile 4-40V da 8A sufficiente per i miei attuali scopi su di un circuito.

    La prova è stata eseguita collegando le batterie in parallelo ben bilanciate tra loro, senza alcuna differenza di V o minima di 0,001V ma la serie volutamente sbilanciata per oltre 0,700V min-max.
    In 4 giorni le batterie in serie si sono quasi bilanciate, ad oggi ho una differenza di 0,060V min-max sotto carica e 0,126 in scarica.
    La tensione massima raggiunta è stata di 4,36V soglia oltre la quale il BMS stacca, e la minima ancora da scoprire, fino ad ora sotto i 3,2V non sono scese.
    Controllando le soglie di tensione dei cicli di carica, tutto sembra funzionare perfettamente bene, anche le soglie di bulk 29,2V ed equalize 29,6V vengono ben digerite dal sistema.
    Ancora non ho avuto modi di verificare bene la fase di boost a 28,8V, la massima corrente individuata è stata di 1,5A causa brutte giornate o mia assenza, ma a fine giornata sempre tutto carico.
    Il prelievo dura regolarmente una notte con un consumo di 146Wh e con i massimi di 54Wh e 3,5Ah, la temperatura dello step down, misurata con una sonda, raggiunge i 57° al carico massimo fino ad oggi, ed è quello che mi preoccupa un poco, ma risolvibile con una ventolina che ne aiuti la dissipazione.
    La soluzione corretta a mio avviso sarebbero 4 moduli di quello in test, quindi 7S16P per ogni pannello e regolatore.
    E' un primo passo verso il litio che, come giustamente dice peter12 che ringrazio, occorre sapere gestire.
    Peccato per il PIP che resta fuori dal giro, in attesa di ulteriori prove con le lifeYpo4 o le LTO, vedremo .

  7. #127
    TUTOR

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    Altro aggiornamento .

    Intanto una doverosa precisazione, i dati di targa corretti sono 3,6V e 3,4Ah e non 3,2Ah come precedentemente scritto.

    In questi giorni il sistema ha funzionato 24/24 7/7 tranne... tranne il ripristino da sovraccarico che necessita la disconnessione del polo negativo del pacco batteria, peccato, un ripristino automatico sarebbe stato meglio, ma pretendere così tanto da un piccolo BMS da pochi euro ...
    In belle giornate, la massima capacità in carica misurata è stata di 5,2Ah, quindi più vicina al punto massimo teorico di 7,9Ah ma purtroppo già verso le 11,00/11,30 le batterie risultano cariche ed il BMS disconnette la carica, quindi il picco di massima produzione non è stato possibile intercettarlo.
    Ho settato il regolatore MPPT in modalità batterie sigillate, per cui il massimo voltaggio in equalize è sceso a 29,2 contro i 29,6 precedenti, ritengo meglio per salvaguardare le batterie che ancora presentano differenze di voltaggio tra i singoli paralleli.
    In arrivo altre 28 batterie per raddoppiare la capacità totale, sperando che in tale modo tutto sia più equilibrato.

  8. #128
    TUTOR

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    Tanto per spiegare meglio l'attuale sistema.
    Dato che non mi garbava proprio di saldare le varie batterie (28), ho utilizzato un sistema di collegamento alquanto bislacco ma che sembra funzionare bene.
    I sette gruppi di quattro batterie ciascuno, sono stati realizzati tramite dei supporti stampati interamente in 3D, una faccia anteriore, una posteriore ed una vite centrale con relativo bullone, le due facce quadrate, spesse 0,5 cm avendo un alveo per ciascuna batteria, consentono di alloggiare le quattro batterie del parallelo abbastanza stabilmente, e presentano un foro dal diametro di 1cm per ciascuna batterie per rendere ben raggiungibili i poli positivo e negativo, una leggera distanza tra le varie batterie consente un ricambio di aria ragionevole e la vite con bullone centrale consente di rendere solidale il modulo.
    Ad ogni modulo così composto ho applicato 8 magneti al deodimio, 4 per ciascun polo, del diametro di 8mm e spessi 3mm, tale per cui i magneti sporgano di 1,5 mm dalle due facce + e - e prestando molta attenzione al polo S e N.
    Al fine della connessione in serie ho utilizzato delle lamine di ferrite (recuperate da un vecchio trasformatore) esse hanno la misura perfetta per connettere due moduli da quattro batterie, sono magnetici e presentano due fori su di un lato per il loro precedente fissaggio.
    Infrapponendo la lamina di ferrite tra due moduli, e sfruttando l'effetto magnetico del neodimio (con le polarità corrette sia elettriche che magnetiche), si ottiene una connessione solidale tale per cui risulta anche abbastanza difficile separare i due moduli, fattibile comunque usando l'effetto trascinamento per separarli ed inoltre il foro da 10mm con il magnete da 8mm consente di mantenere il magnete connesso alle batterie grazie a quei 1,5mm di spessore del foro stesso che blocca lo scivolamento dei magneti.
    La ferrite in testa ed in coda ovviamente rende parallelo il modulo da 4 batterie, consentendo contemporaneamente il collegamento seriale dei vari moduli.
    Inoltre i due fori preesistenti nelle lamine di ferrite consentono di bullonare e questa volta con viti e bulloni metallici, sia il BMS che un battery tester 7S per controllo.
    Ovviamente le lamine di ferrite in testa ed in coda rappresentano i poli + e - del pacco, il tutto senza nessuna saldatura e molto stabile, comodo e velocissimo anche per potenziali sostituzioni di singoli elementi e scalabile o separabile a blocchi.
    Quindi: ferrite -> magnete -> supporto PLA -> batteria -> supporto PLA -> magnete -> ferrite -> magnete -> supporto PLA -> batteria -> supporto PLA -> magnete -> ferrite -> magnete etc,etc,

  9. #129
    TUTOR

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    Altro aggiornamento.
    Finalmente da pochi giorni sono arrivate le ulteriori batterie NCR18650B, per cui il pacco è attualmente composto da 8 paralleli in serie da 7, quindi 56 batterie totali e circa 685Wh di capacità.
    Ora il sistema è più bilanciato, in scarica, e dopo una notte, il bms non stacca più per sotto scarica come qualche volta, anche se raramente, è successo, ed in carica fino alle 12,00/12,30 circa tiene, non più come prima fino alle 10,00 / 10,30 quando il pacco era totalmente carico ed il BMS interrompeva la carica.
    Certo siamo nel periodo di massima produzione FV, ed avere il doppio di capacità di accumulo rispetto all'attuale da 56 sarebbe perfetto, e questo, da calcoli fatti, consentirebbe di gestire correttamente la produzione invernale ed il relativo assorbimento garantendo una certa autonomia.

    Ho ordinato ulteriori batterie, altre 30 per il momento, questo perchè difficilmente fanno invii per quantitativi superiori a meno di pagare cifre folli per il trasporto, e nei prossimi giorni ordinerò ulteriori 30 pezzi, con costi a mio avviso buoni, circa 3,75 euro cadauna tutto incluso che porta il costo al kWh a circa 300 euro.
    Ho ordinato anche uno step down più serio da 20A ed altri magneti 8X3, conto pure di modificare i profili stampati in 3D per parallelare 8 batterie in unico blocco e non più in gruppetti di 4.
    Probabilmente creerò dei singoli blocchi che verranno messi in serie con opportuni cavi, questo perchè una serie lunga di 7 batterie collegate tutte con magneti ho la sensazione che crei delle piccole interruzioni su alcune batterie non consentendo di fare contatto correttamente, e pur se ho lasciato un piccolo margine di tolleranza, sulla serie da 7 si ottiene un effetto moltiplicatore di errore di tolleranza, è una sensazione, per carità, e purtroppo non controllabile con strumenti diagnostici, ma vorrei escludere questa possibilità.
    Continuo ad avere sbilanciamenti tra le celle di 0,080~0,130 V principalmente in stadi di carica o scarica massimi, effetto che ritengo dovrebbe assestarsi con paralleli di maggiore capacità.

    Per il secondo impianto, attualmente a 12V con piombo acido, oramai andato e che tengo in accanimento terapeutico, ho contattato un fornitore conosciuto per le lifeypo4 3,2V 100Ah perchè ho dubbi sul BMS appropriato, mi servirebbe da circa 100A (per usare l'inverter 800W) sia in carica che in scarica con bilanciamento e protezione e che possa consentire l'espansione in parallelo delle celle, ma ho difficoltà a trovare quello giusto senza spendere cifre folli (oltre 300 euro) oltre la metà del valore delle batterie stesse, se qualcuno mi potesse meglio consigliare ne renderei merito.

    Alla fine, faremo il confronto tra le due tipologie di Litio e vedremo quale è il migliore, propendo per lifepo4.
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 13-06-2017 a 06:17 Motivo: Dato errato sbilanciamento.

  10. #130
    Affezionato

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    Ciao Elisabetta, oggi mi sono letto tutto il tuo post.
    Volevo farti qualche domanda:
    - ma le 18650 solo le pile tipo stop AA ma più grosse? Se si posteriori una foto delle batterie e dei loro collegamenti?
    - hai anche impianto FV classico son ssp?

  11. #131
    TUTOR

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    Ciao simonez, si ho anche un impianto standard in ssp da 3kWp.
    Si le 18650 sono tipo le AA ma più grandi le vedi in foto adesso.
    Allego le foto, che avrei voluto mettere prima, ma per dignità ho evitato, perchè i collegamenti sono veramente provvisori ed arrangiati in attesa di definire il tutto.
    Attualmente è solo un guazzabuglio di fili
    Pacco.jpgConnessione.jpg


    Ulteriori news, questa notte ho contattato in chat una ditta ed ho ordinato le lifeypo4 con relativo BMS ad un prezzo molto buono, gentilissimi e disponibilissimi.
    Ho approfittato per integrare l'ordine con delle batterie 40152 ed altro bms per un'altra isoletta che tengo nello studio per prove, ed anche le 18650 mancanti per finire il tutto.
    Spero entro breve (1 mese circa) di ricevere tutto e definire così una volta per tutte gli impianti che al momento resteranno separati per provarne la differenza, poi valuterò l'espansione delle lifeypo4.

  12. #132
    Affezionato

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    Intanto grazie per la risposta e complimenti per la manualità;

    Anche io ho impianto ssp da 3 kw ( 3,6 di pannellli) e venerdì mi arriverà un pannellino da 5w da utilizzare per ventilare il dissipatore dell'inverte (più per volgia di provare che di relae necessità).

    Stò valutando anche io di fare un'isoletta, da dimensionare, con pannelli, regolatore di carica, batteria e inverter per alimentare tutte le luci di casa.....ma.....
    - non so valutare il dimensionamento
    - non ho idea dei costi in gioco e di un possibile rientro
    - userei inverter perchè non riuscirei a far passare i nuovi cavi nei corrugati, non ho schema impianto essendo casa usata ed ho già tutte le luci di casa a led (se accendessi tutte le luci interne ed esterne completamente non arrivo a 160 watt) oltre al fatto di avere comunque la scatola con i sezionatori piccola e piena.

    che mi consiglieresti?
    i caso di ot va benissimo anche MP o mail
    Grazie
    Simone

  13. #133
    TUTOR

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    Un buon inverter, solo per restare acceso, assorbe dai 15 ai 40 Wh (più potente è più assorbe) oltre alle perdite di conversione con una resa tipicamente tra l' 80 ed il 92% (minore il carico maggiori le perdite), e nel caso di luci, soprattutto led non puoi utilizzare la funzione di stand by che limiterebbe l'assorbimento (intorno ai 5-15Wh) ma necessita di un carico minimo di tipo resistivo tipicamente intorno ai 25-30W per uscire dalla fase di stand by ed erogare corrente.
    Quindi per luci, soprattutto a led (basso consumo singolo e non resistivo) otterresti, tra le perdite di conversione, il consumo fisso dell'inverter, e le perdite di carica delle batterie (che dipendono dalla tecnologia di accumulo usata, piombo oltre il 25-30%, litio intorno al 8-10%), in base alle scelte fatte, una resa davvero molto bassa (a metà carico 80Wh, la peggiore 28% e la migliore al 70%).
    Questo dato, insieme al consumo medio giornaliero luci, che ricordo è inversamente proporzionale alla capacità di produzione FV, nel senso che d'estate produci di più ma tendi ad accendere meno e per meno tempo le luci, mente in inverno produci di meno ma l'esigenza è di tenere più luci e per più tempo accese, ti può aiutare a dimensionare sia la parte pannelli che la parte accumulo, ovviamente prendendo come denominatore la produzione ed il consumo invernale e moltiplicato per l'autonomia in giorni richiesta. Ovviamente in estate sarà tutto esubero.
    Tutto ciò per risparmiare, ammettendo sia vero, la metà di 15 ore al giorno invernali per metà carico e la metà delle 9 ore al giorno estive per metà carico:
    ((15/2)*(160/2)*185) + ((9/2)*(160/2)*180)= 176 kWh al costo medio attuale di 0,20€ siamo a circa 35,00 € l'anno.
    Concludendo, con questo tipo di utilizzo, un accumulo in isola non serve assolutamente a NULLA.
    Non stimo pertanto ne i costi di impianto ne il relativo dimensionamento.

  14. #134
    Affezionato

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    Grazie Mille, sei stata chiarissima.

    Comunque continuo a leggere la tua esperienza, non si sa mai che mi decida a modificare tutto l'impianto di casa a 12 v pe rla parte luci.

  15. #135
    Amante storico del Forum

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    se si fa qualcosa per risparmiare,assolutamente è meglio lasciare perdere,se invece lo si fa per
    imparare e capire oltre avere un'alimentazione di riserva,è un'altra cosa ed è intrigante,
    come dicevano i romani in tempo di pace preparati per la guerra

  16. #136
    stefanodc
    Ospite

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    salve, io ho messo su un impianto off grid in casa di campagna, non servita da enel (non ci sono proprio pali).
    premetto che non ci sono molte risorse economiche a disposizione quindi anche poche pippe mentali da farsi. o così o pomì.
    qualcuno ha una reale esperienza di piccoli impianti a isola totalmente autonomi (con solo ausilio di generatore elettrico di supporto) per la vita quotidiana (no vacanza, no periodi brevi, h24*365gg...)?
    Nel caso sarebbe gradito un confronto per alcune perplessità da neofita.
    NB
    Completamente inutile rispondere "affidati a un tecnico", qui è possibile solo il fai da te e l'autoapprendimento con consigli pratici.

    Grazie

  17. #137
    Affezionato

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    Allora hai trovato l'Elisabetta Meli giusta
    che però forse gradirebbe qualche dato di fabbisognio energetico in più e
    la suddivisione tra diurno e notturno .... ciao

  18. #138
    Amante storico del Forum

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    Ciao a tutti...
    Stefanodc, concordo con peter12: se vuoi consigli precisi servono dati precisi!!
    Dovresti dirci che tipo di impianto hai installato (n° di pannelli PV, tipo di inverter, batterie, ecc); e cosa devi alimentare praticamente, con indicata la potenza di ogni singolo apparato presente e il tempo di utilizzo neccessario nelle 24h!!


    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  19. #139
    stefanodc
    Ospite

    Predefinito

    Ciao e grazie. Purtroppo ho letto attentamente tutto questo thread e altri, ma al momento non mi sembra di vedere niente di esaustivo. Sostanzialmente tutti attaccati alla rete elettrica, o impianti di uso temporaneo e soprattutto non di vita quotidiana reale.
    Per scendere nel dettaglio, così magari qualcuno "tecnico" mi può dare una mano, a casa non c'è niente di "smanettato". Abbiamo 10 pannelli da 260 su due stringhe, collegate a inverter e pacchi batterie (4 pannelli su due batterie da 100Ah*12 in parallelo - 24V - e due 200Ah*12 di tipo AGM).
    L'esposizione è fortunatamente in pieno sud per la disposizione del casale, l'inclinazione quella consigliata per la zona (prov Bari nord).
    Già qui abbiamo visto che l'inclinazione è un errore per un'off grid reale. A noi non interessa il picco di resa ma la valle oscura invernale... E non possiamo optare per il supporto di mamma enel. I 50 giorni tra i primi di dicembre e gennaio sono stati un incubo, a parte il nuvolo e la neve l'inclinazione è sbagliata di almeno 10 gradi (forse più ma per l'architettura non potremo alzare di più che a 40°).
    Altra perplessità sono le ore di carica: la nostra esperienza è che sono poche, molto meno di quanto si legge. Forse, d'inverno e al momento ideale, due ore, dopodichè nulla.
    Poi c'è la questione ampere... i pannelli a 30V dovrebbero dare 8.5 ciascuno, ma la lettura in tempo reale va sui 4, massimo 6 in totale... Boh.
    Non parliamo dei consumi e quindi dell'autonomia: con le lampade a led e sacrificio si va, ma televisione, frigo etc. sono una crisi, forno, micronde, lavatrice e lavastoviglie ormai un ricordo del passato (tutti i dati sulle classi energetiche sono del tutto irrilevanti, perchè fatti sui kWh/anno, non sulla reale voracità degli apparati, che solo per lo spunto si mangiano ampere a gogò svuotando in un nulla batterie e pannelli anche nel momento ideale).
    Se potessimo avere la rete non avremmo dubbi, ma portarla a casa costa sui 30.000 euro e oltre due anni di attesa, quindi niente.
    Spendere molto di più dei 6.000 e rotti già spesi, senza avere certezze, è irrealistico...

    Leggo ora la risposta di Renato (grazie anche a te).
    In parte ho già risposto prima, io devo alimentare una casa reale, full optional, quindi la conta delle utenze non ha senso.
    Le mie perplessità sono sulla resa reale del FV rispetto a quanto detto nelle specifiche: non tornano i conti.
    Rende molto meno e viene succhiato molto di più.
    Sei pannelli come su descritti con le loro batterie mi servono solo per un frigo, e solo acceso mezza giornata (spento la notte), con autonomia max un giorno senza sole... Ovviamente sostituiremo il frigo con uno che consumi la metà (meno non si può, non esistono) ma questo mi fa guadagnare 12 ore, niente di più.
    Il problema più grosso, che non capisco, è perchè il generatore (che dovrebbe fare le veci dell'enel, non mi ricarica le batterie... gli inverter hanno la funzione apposita, ma niente...)
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 15-06-2017 a 12:32 Motivo: Unione Messaggi Consecutivi

  20. #140
    Affezionato

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    ciao stefanodc
    Hai chiesto esperienze reali; vedi qui: Isola 6- pagina 1 - Solare Fotovoltaico
    e guarda il messaggio del 3/10/2010 ore 11:14.... ti consiglio, se non riesci ad inclinare i pannelli più dei 40° attuali, di metterli nella parete verticale a sud; in inverno risolverai molti problemi di produzione.
    Per gli altri problemi con il "generatore" dubito che qualcuno (io per primo) possa aiutarti con solo i dati che hai messo.
    Poi credo anche che siamo leggermente OT
    - AGGIORNAMENTO A GENNAIO 2020 -
    Per il foglio di calcolo con costi e confronti delle tariffe elettriche

  21. RAD
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