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fotovoltaico in condominio

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  • alexdoor73_8
    ha risposto
    Qualcuno che e' in grado di capire il tecnichese legalese del decreto
    http://www.energeticambiente.it/cont...l-74-08-a.html

    ci puo' dire se queste notiva' sullo scambio sul posto, possono essere utili in questo caso
    (ripartizione dell'autoconsumo su piu' contatori)

    Io ho cercato di leggerlo ma mi ci sono perso, e non ho abbastanza tempo per approfondire...

    ciao e grazie

    Alex

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  • ener
    ha risposto
    Concordo con te alexdoor. La contabilizzazione dell'energia elettrica, sebbene sia di semplice fattezza tecnica, risulta complicata per il legislatore. Il contributo del 55% è più flessibile invece sulla contabilizzazione dell'energia termica
    Sinceramente non saprei dove rivolgermi per promuovere questo tipo di "innovazione".
    Qualcuno che ci legge ha qualche idea in proposito?

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  • alexdoor73_8
    ha risposto
    autoconsumo ripartito tra + contatori

    pierluigi, quello che non mi convincie fino in fondo è che non ci sia il modo per fare un impianto collettivo con scambio sul posto al servizio di tutte le utenze del condominio, o meglio se è così la trovo una grossa carenza che andrebbe integrata nel CE

    se quindi i condomini volessero fare un impianto tutti insieme, molto più grande rispetto ai consumi delle sole parti comuni, resta solo l'opzione di vendita? o frazionare l'impianto in tanti impianti quanti sono i condomini?

    Originariamente inviato da pierluigi giorgi Visualizza il messaggio
    "se quindi i condomini volessero fare un impianto tutti insieme, molto più grande rispetto ai consumi delle sole parti comuni, resta solo l'opzione di vendita? o frazionare l'impianto in tanti impianti quanti sono i condomini?"
    giusto criccux.
    Questo e' un vero peccato... ed effettivamente e' una carenza della normativa.
    Sono moltissime le applicazioni della condivisione di un impianto fotovoltaico.
    Se pensiamo a tutti i piccoli condomini, lo spazio del tetto e' insufficiente per realizzare un impianto di dimensioni significative per ogni alloggio (oltretutto dal punto di vista di efficienza elettrica fare lo spezzatino di un impianto grande non e' il max), pero' e' anche troppo abbondante per realizzare un impianto che copra il solo fabbisogno delle parti comuni (palazzine senza ascensone e senza riscaldamento centralizzato consumano pochissimo, tanto da rendere poco conveniente realizzare un impianto dimensionato per l'autoconsumo)

    Bisognerebbe fare una modifica alla legge, perche' in fondo se 10 contatori sono nello stesso edificio e si fa un impianto comune, la ripartizione del consumo e' comunque la stessa, anche elettricamente (si e' collegati fisicamente alla stessa cabina enel)


    Tempo fa, avevo sentito parlare di una idea chiamata "condominio fotovoltaico" in cui i tetti di aree industriali venivano usate per realizzare grossi impianti comprati in cooperativa da una serie di persone, che beneficiavano di una quota ciascuno dell'impianto.
    In questo caso la frazione di autoconsumo poteva venire dalla corrente consumata dall'azienda sotto il tetto, ma dovrebbe essere estendibile ad una serie di utenze, localizzate entro un certo raggio...

    Bisognerebbe chiedere di intervenire sulla normativa, ma attraverso quali canali?

    Alex

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  • ener
    ha risposto
    Per quanto riguarda le banche collaboro con un broker che mi trova banche e/o società di leasing. Se qualcuno vuole l'indirizzo e n° di telefono me lo faccia sapere in privato

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  • clemente
    ha risposto
    x batista2, cerca PRESTITEMPO

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  • clemente
    ha risposto
    Volendo trovare per forza una soluzione al problema dell'auto consumo in un condominio io stavo pensando di aumentare la potenza del contatore condominiale e poi collegare i motori dell'impianto di condizionamento allo stesso. Si potrebbe risolvere cosi il problema del raffreddamento e del riscaldamento con un sensibile risparmio sulla bolletta singola. E'
    chiaro che il tutto andrebbe ben dimensionato e realizzato.

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  • batista2
    ha risposto
    Originariamente inviato da ener Visualizza il messaggio
    Ho trovato una banca che ha un mutuo chirografario .... ma il problema è il mettere d'accordo i condòmini.
    saresti così gentile da dirci quale banca?
    (o in MP se proprio non puoi dirlo in pubblico)

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  • ener
    ha risposto
    Confermo che ci vuole un impianto per ogni contatore.
    Per il condominio andrebbe benissimo l'utenza condominiale e/o la casa del custode.

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  • ligabue82
    ha risposto
    Si potrebbe anche fare in questo modo: un contatore unico per tutte le utenze (condomini) sul quale installare l'impianto FV globale e per sapere i consumi rimangono i contatori individuali che sarebbero di sottolettura...ma la vedo dura...E' preferibile un impianto per ogni singola utenza (previa autorizzazione di tutti i condomini).

    Se poi vi può interessare ho trovato questo:

    Dichiarazione di pubblica utilità


    Nel decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003, è stabilito al comma 1, che le opere per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, tra cui il fotovoltaico, sono di utilità pubblica e quindi indifferibili ed urgenti.



    Lo sono anche le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi.



    Tale comma infatti recita:



    "Le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonchè le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi impianti, autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti".



    Considerato ciò, nel caso sia necessario, dopo che la DIA sia divenuta efficace o sia divenuto esecutivo il provvedimento autorizzativo per la costruzione di un impianto fotovoltaico, interessare aree di terzi proprietari senza aver con loro raggiunto un accordo bonario, il proponente può chiedere all'amministrazione pubblica allegando le particelle d'interesse, la dichiarazione di pubblica utilità.



    Facendo riferimento al d.P.R. n. 327 dell' 8 Giugno 2001, " Testo unico di disciplina degli espropri per pubblica utilità", l'amministrazione pubblica dà comunicazione personale ai proprietari dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

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  • pierluigi giorgi
    ha risposto
    "se quindi i condomini volessero fare un impianto tutti insieme, molto più grande rispetto ai consumi delle sole parti comuni, resta solo l'opzione di vendita? o frazionare l'impianto in tanti impianti quanti sono i condomini?"
    giusto criccux.

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  • ener
    ha risposto
    Ho trovato una banca che ha un mutuo chirografario .... ma il problema è il mettere d'accordo i condòmini.

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  • batista2
    ha risposto
    Parlando di condominio.....
    avete esperienze passate riguardo al far ottenere ad un condominio un mutuo per impianto allacciato al contatore condominiale?
    Essendo il condominio, ne persona giuridica, ne persona fisica, ci sarà modo di finanziare l'impianto senza ipoteche sull'immobile?

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  • criccux
    ha risposto
    pierluigi, quello che non mi convincie fino in fondo è che non ci sia il modo per fare un impianto collettivo con scambio sul posto al servizio di tutte le utenze del condominio, o meglio se è così la trovo una grossa carenza che andrebbe integrata nel CE

    se quindi i condomini volessero fare un impianto tutti insieme, molto più grande rispetto ai consumi delle sole parti comuni, resta solo l'opzione di vendita? o frazionare l'impianto in tanti impianti quanti sono i condomini?

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  • LFGRANDIMPIANTI
    ha risposto
    condominii

    Originariamente inviato da alexdoor73_8 Visualizza il messaggio
    Volevo chiedere ulteriori lumi proprio sull'autoconsumo ripartito in un condominio...
    Voglio dire, se si fa un impianto di una certa dimensione (sfruttando al meglio il tetto), frazionato in millesimi tra tutti i condomini (ammesso di convincerli tutti), sicuramente, a meno che il condominio non sia enorme, la quantita' di energia prodotta, e' maggiore di quella che viene consumata per i servizi comuni (ascensore, luci scale etc etc)

    L'autoconsumo pero' viene considerato per il solo contatore delle parti comuni, oppure si puo' scalare una quota dalle bollette dei singoli condomini.... non sono tanto sicuro che sia cosi' facile convincere l'enel.

    E' chiaro che il consumo e' locale a dove si trova l'impianto pero' si e' fisicamente attaccati ad un altro contatore, anzi a decine di contatori (quelli dei vari condomini)

    C'e' qualche riferimento normativo? Io non l'ho trovato, secondo me e' un caso da prendere seriamente in considerazione.

    Spero possiate aiutarmi

    Saluti a tutti

    Alessandro
    Salve buone nuove da Verona per i condomini basta la maggioranza semplice per installare, l'importante è che sia garantito uno spzio di eguale misura a tutti gli altri condomini (nel caso di impianto individuale) qualora volessero installare i loro impianti....

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  • pierluigi giorgi
    ha risposto
    "L'autoconsumo pero' viene considerato per il solo contatore delle parti comuni, oppure si puo' scalare una quota dalle bollette dei singoli condomini.... non sono tanto sicuro che sia cosi' facile convincere l'enel.

    E' chiaro che il consumo e' locale a dove si trova l'impianto pero' si e' fisicamente attaccati ad un altro contatore, anzi a decine di contatori (quelli dei vari condomini)"

    Ogni impianto va visto a sè stante: per i servizi comuni realizzi un impianto in base ai consumi, per il resto vanno realizzati tanti impianti sulla base di chi lo vuole fare allacciati proprio contatore (se vi è sufficiente spazio nel tetto) sempre previo consenso almeno della maggioranza.
    Si chiama scambio sul posto, proprio perchè l'energia prodotta da un impianto la puoi consumare solo lì, "sul posto" inteso come fornitura elettrica, e non la puoi cedere ad un altro condomino.
    Saluti.
    Pierluigi

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  • andreaporta
    ha risposto
    Originariamente inviato da giosp77 Visualizza il messaggio
    e se io velessi installare l'impianto sul mio terrazzo, lo pago io e mi tengo i ricavi ovviamente, devo fare tutta questa trafila lostesso oppure essendo il mio il terrazzo posso fare quello che voglio senza chiedere il permesso agli altri condomini?
    ne parlo 2 msg sopra !!!

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  • giosp77
    ha risposto
    e se io velessi installare l'impianto sul mio terrazzo, lo pago io e mi tengo i ricavi ovviamente, devo fare tutta questa trafila lostesso oppure essendo il mio il terrazzo posso fare quello che voglio senza chiedere il permesso agli altri condomini?

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  • alexdoor73_8
    ha risposto
    facciamo maggiore chiarezza sull'autoconsumo in condominio

    Originariamente inviato da car.boni Visualizza il messaggio
    Ciao Clemente,
    ovviamente si, l'autoconsumo e' consentito.
    Per tutto il resto l'amico ScorfanetTO ti ha fatto un'ottima "fotografia" della situazione.
    Un ultima cosa, fai solo attenzione ad ottenere le maggioranze qualificate stabilite dalla legge per le innovazioni.
    ciao car.boni
    Volevo chiedere ulteriori lumi proprio sull'autoconsumo ripartito in un condominio...
    Voglio dire, se si fa un impianto di una certa dimensione (sfruttando al meglio il tetto), frazionato in millesimi tra tutti i condomini (ammesso di convincerli tutti), sicuramente, a meno che il condominio non sia enorme, la quantita' di energia prodotta, e' maggiore di quella che viene consumata per i servizi comuni (ascensore, luci scale etc etc)

    L'autoconsumo pero' viene considerato per il solo contatore delle parti comuni, oppure si puo' scalare una quota dalle bollette dei singoli condomini.... non sono tanto sicuro che sia cosi' facile convincere l'enel.

    E' chiaro che il consumo e' locale a dove si trova l'impianto pero' si e' fisicamente attaccati ad un altro contatore, anzi a decine di contatori (quelli dei vari condomini)

    C'e' qualche riferimento normativo? Io non l'ho trovato, secondo me e' un caso da prendere seriamente in considerazione.

    Spero possiate aiutarmi

    Saluti a tutti

    Alessandro

    Lascia un commento:


  • andreaporta
    ha risposto
    Originariamente inviato da car.boni Visualizza il messaggio
    Ciao Andrea,
    l'abitare in condominio presuppone il rispetto sia delle regole che degli altri inquilini.
    Anche se si interviene su parti privati, come ad esempio i balconi e i terrazzi, si va ad interessare anche gli altri condomini in quanto, come giustamente dici Tu, si va a modificare l'estetica del fabbricato e se vogliamo anche a toccare parti condominiali come i muri perimetrali.
    E' sempre consigliabile, per evitare fastidi, avere il permesso dall'assemblea.
    Personalmente per certe situazioni nn mi accontenterei della semplice maggioranza del 50+1 ma della unanimita' dei consensi.
    Troppe brutture sono state fatte, e purtroppo continuano, nelle nostre citta'. E' ora di smetterla.
    ciao car.boni
    concordo in pieno, le cose brutte sono negative per tutti.
    Ricordo che nel 1 incentivo 10000 tetti c'era una componente nell'algortimo per accedere alla graduatoria che incideva, ed era il fattore INTEGRAZIONE, perche' la commissione giustamente tendeva ad ammettere gli impianti PROMOZIONALE ed "evangelizzanti" e non le schifezze...
    detto questo purtroppo lo scorso weekend ho fatto 3 giorni di fiera "locale" e ne ho sentite di ogni come questa, un collega per conquistarsi un consigliere comunale ha detto lui che sul terrazzo gli avrebbe montato un solare ( termico con sottovuoto fra l'altro brrr ) senza che lui dovesse chiedere nulla.
    Nei casi in cui io sono stato coinvolto con altri bravissimi colleghi, molto piu' di me, c'era O la totalità dei voti in millesimi in quanto impianto comune su area comune ( tetto ) per lutenza comune ( 1 o 2 contatori legati alle aree comuni )
    oppure un singolo che con il 50 +1 ( in millesimi sempre ) ha ottenuto il permesso di mettere un termico a circ. naturale sulla sua testa.

    Io personalmente non so dove stia la verità, ma c'e' in italia l'albo degli amm.ri di condominio, usando google si trova il sito e si possono chiamare.

    saluti,
    andrea

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  • car.boni
    ha risposto
    Originariamente inviato da andreaporta Visualizza il messaggio
    Sul terrazzo, o su parti "private" non so, c'e' chi dice che si puo' senza nessun permesso, che io sappia ogni modifica all'immagine esterna del condominio va votata.
    Ciao Andrea,
    l'abitare in condominio presuppone il rispetto sia delle regole che degli altri inquilini.
    Anche se si interviene su parti privati, come ad esempio i balconi e i terrazzi, si va ad interessare anche gli altri condomini in quanto, come giustamente dici Tu, si va a modificare l'estetica del fabbricato e se vogliamo anche a toccare parti condominiali come i muri perimetrali.
    E' sempre consigliabile, per evitare fastidi, avere il permesso dall'assemblea.
    Personalmente per certe situazioni nn mi accontenterei della semplice maggioranza del 50+1 ma della unanimita' dei consensi.
    Troppe brutture sono state fatte, e purtroppo continuano, nelle nostre citta'. E' ora di smetterla.
    ciao car.boni

    Lascia un commento:


  • clemente
    ha risposto
    grazie a tutti gli intervenuti per le delucidazione.Buon FV a tutti.
    P.S. x andreaporta si da quache parte ho letto che un impianto privato si puo fare senza permesso condominiale,ma non ricordo dove.

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  • andreaporta
    ha risposto
    Originariamente inviato da car.boni Visualizza il messaggio
    Ciao Clemente,
    ovviamente si, l'autoconsumo e' consentito.
    Per tutto il resto l'amico ScorfanetTO ti ha fatto un'ottima "fotografia" della situazione.
    Un ultima cosa, fai solo attenzione ad ottenere le maggioranze qualificate stabilite dalla legge per le innovazioni.
    ciao car.boni
    in condominio, oltre alle beghe infinite, si puo' fare un impianto comune che vada a coprire i consumi delle aree comuni ( ascensore , gardino, cancelli etc ) oppure un condomine può realizzare, previa autorizzazione, un impianto per se stesso sulla copertura, FV o termico che sia ( entrambi i casi affrontati ma con il condomine che s'e' fatto le assemblee e le lotte )
    Sul terrazzo, o su parti "private" non so, c'e' chi dice che si puo' senza nessun permesso, che io sappia ogni modifica all'immagine esterna del condominio va votata.
    Io per fare prima, ad esempio, in casa mia ho murato all'interno una porta lasciandola, per non cambiare la facciata e non entrare in un circolo infinito.

    saluti,
    Andrea

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  • car.boni
    ha risposto
    Originariamente inviato da clemente Visualizza il messaggio
    grazie scorfanetto, per impianto collettivo non intendo la divisione dei ricavi,che sarebbe ovvia,ma se è possibile decurtare anche i consumi dei condomini stessi.
    Ciao Clemente,
    ovviamente si, l'autoconsumo e' consentito.
    Per tutto il resto l'amico ScorfanetTO ti ha fatto un'ottima "fotografia" della situazione.
    Un ultima cosa, fai solo attenzione ad ottenere le maggioranze qualificate stabilite dalla legge per le innovazioni.
    ciao car.boni

    Lascia un commento:


  • clemente
    ha risposto
    grazie scorfanetto, per impianto collettivo non intendo la divisione dei ricavi,che sarebbe ovvia,ma se è possibile decurtare anche i consumi dei condomini stessi.

    Lascia un commento:


  • scorfanetTO
    ha risposto
    Un impianto collettivo?
    Cosa intendi?

    in un condominiola prassi dovrebbe essere:

    - punto all'ordine del giorno dell'assemblea: nuova installazione impianto fotovoltaico
    - litigata tra condomini
    - votazione
    - preventivi
    - seconda assemblea
    - scelta installatore/progettista
    - raccolta per millesimi delle cifre
    - installazione
    - divisione in millesimi dei ricavi
    - .

    In un condominio l'assemblea regna sovrana...ed il regolamento di condominio è la costituzione.

    Saluti

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  • clemente
    ha iniziato la discussione fotovoltaico in condominio

    fotovoltaico in condominio

    cari amici, qualcuno di voi sa come posso fare per realizzare un impianto collettivo e poi spalmare i Kw ottenuti sui vari comdomini?
Attendi un attimo...
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