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Celle fotovoltaiche ai Polimeri nel 2008

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  • Celle fotovoltaiche ai Polimeri nel 2008

    Il prof. Alan Heeger, premio Nobel nel 2000 per la chimica, ha presentato a Torino un pannello fotovoltaico ai Polimeri sperimentato negli Stati Uniti nel Luglio 2006.<br>Le celle dovrebbero essere disponibili sul mercato nel 2008:<br><a href="http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/Heeger.rtf" target="_blank">http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/Heeger.rtf</a><br><br>Inutile dire che costeranno decisamente meno delle celle al silicio.<br><br>Analogamente a Lecce stato inaugurato un centro per la sperimentazione di celle solari fotovoltaiche ai polimeri:<br><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/In-Puglia-il-primo-distretto-hi-tech-Lecce-capitale-delle-nanotecnologie/1561067/6" target="_blank">http://espresso.repubblica.it/dettaglio-lo...logie/1561067/6</a><br><br>Forse siamo alla svolta nella produzione di energia a costi di investimeno limitati.<br>saluti<br>
    Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

  • #2
    ciao,<br>ero presente alla premiazione,come ho scritto in un altro post (che volevo linkare ma non trovo pi) questo tipo di celle attualmente hanno un rendimento del 5&#37;. Heeger dice di riuscire a portarli ad un rendimento del 15&#37; in una decina di anni....speriamo. Per ora comunque ancora presto.......

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    • #3
      Le celle konarka, giusto?<br><br>Sul sito ho visto un paio di immagini, interessanti davvero. Sostanzialmente si presenteranno come superfici in materiale plastico, eventualmente serigrafabili...<br><br>Certo le efficienze sono molto basse per essere interessanti per prestazioni prettamente energetiche... ma in ambiti specifici, come possono essere quello architettonico (tensostrutture ad esempio) potrebbero gi&agrave; essere interessanti...<br><br>Pensiamo a chi ha necessit&agrave; di una struttura telonata, magari di grandi dimensioni (mi vengono in mente le strutture fieristiche, piuttosto che i sistemi della protezione civile )... se ad un sovracosto accettabile pu utilizzare una struttura anche &quot;attiva&quot; a livello energetico, perch no...<br><br>Per alcune di queste applicazioni, dove sono gi&agrave; utilizzati tessuti e film speciali e la prestazione energetica potrebbe essere una gradita prestazione complementare anche ad efficienze non ancora interessanti in altre prestazioni, credo siano gi&agrave; di un qualche interesse...<br><br>Applicazioni di nicchia, certamente, ma non mettiamo limiti alla provvidenza...<br><br>E poi... quale migliore stimolo alla ricerca che poter gi&agrave; intravedere un possibile sbocco di mercato? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1a62621f7fd17eb8aea09d64184a3f18.gif" alt=":lol:"> &#33;<br><br>Non mettiamo limiti alla provvidenza...

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      • #4
        Non so se parliamo della stessa cosa o prodotto similare ma i nuovi pannelli al telloruro di cadmio sono un brevetto tutto italiano dell&#39;universit&agrave; di Parma e sono prodotti dalla Marcegaglia Energy, hanno una resa del 12&#37; ( i classici arrivano all&#39; 8&#37 ed un costo di 1/5 rispetto alle celle al silicio...Possono anche essere usati come vetro per finestra o sostitutivo delle tegole di copertura.....vedremo le rese effettive ed i costi quando si troveranno in commercio...saluti
        OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

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        • #5
          Non stiamo parlando della stessa cosa, telloruro di cadmio ben diverso da un polimero.<br>Il discorso secondo me interessante che questi pannelli a detta dell&#39;inventore potrebbero avere un costo per kW installato pari a un decimo di quelli al silicio.<br>Per quello che ho scritto:<br>Forse siamo alla svolta nella produzione di energia a costi di investimeno limitati.<br>Le attuali celle al silicio pur con tutti i vantaggi del conto energia hanno dei tempi di ritorno dell&#39;investimento, secondo me troppo lunghi.<br>Ho detto secondo me, poi ciascuno libero di investire i suoi soldi come meglio crede.<br>
          Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

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          • #6
            Indiscutile il fatto che il telloruro di cadmio non sia un polimero, ma la domanda resta....cosa cambia fra questi e le celle solari a polimeri sviluppate da Heeger e Alivisatos ? Saluti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/79cb0aba7eeb384aa271617ca3e8dfa4.gif" alt=""><br><br>Da &quot;fabbrica del sole&quot;<br>celle fotovoltaiche a film sottile:<br>sono composte da strati di materiale semiconduttore (non sempre presente il silicio) depositati generalmente come miscela di gas su supporti a basso costo come vetro, polimero, alluminio che danno consistenza fisica alla miscela.<br>La deposizione di un gas consente l&#39;immediato beneficio di un utilizzo minore di materiale attivo: lo spessore si riduce da 300 micron delle celle cristalline a 4-5 micron di quella a film sottile.<br>Inoltre, il processo produttivo dei film sottili consente una riduzione delle fasi di lavorazione che, oltretutto e a differenza del cristallino, possono essere automatizzate.Tra queste si possono ricordare le seguenti celle:<br>- CIS (Copper indium Diselinide)<br>- CIGS (Copper Indium Gallinm diselinide) e ancora pi recentemente il CIGSS (con l&#39;aggiunta di zolfo)<br>queste celle utilizzano substrati di basso costo e processi di produzione facilmente automatizzabili e quindi idonei a produzioni di grandi volumi<br>- CdTe (Telloruro di Cadmio)<br>nuova tecnologia oramai sulla via della commercializzazione. Il materiale un semiconduttore con caratteristiche vicine a quelle delle efficienti ma costose celle all&#39;arseniuro di gallio (GaAs) realizzate per le applicazioni spaziali.<br>Efficienza celle 13&#37;<br>Efficienza moduli 6-9&#37;<br><br><br><a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/solare/20070319183534238908.html" target="_blank">http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubr...3534238908.html</a>
            OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

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            • #7
              <a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200703091816273848/200703091816273848.html" target="_blank">http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/...1816273848.html</a><br><br><a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200703091816273848/200703091816273848.html" target="_blank">http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/...1816273848.html</a>

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              • #8
                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (celerone @ 8/4/2007, 13:24)</div><div id="quote" align="left"><a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200703091816273848/200703091816273848.html" target="_blank">http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/...1816273848.html</a><br><br><a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200703091816273848/200703091816273848.html" target="_blank">http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/...1816273848.html</a></div></div><br>Letto, ho le risposte ma attento all&#39;orario.<br>Ok per martedi primo pomeriggio.<br>M

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                • #9
                  Biomassoso ti confermo che stiamo parlando di due cose mooooolto diverse.<br><br>L&#39;azienda del dottor Heeger la konarka (<a href="http://www.konarka.com" target="_blank">www.konarka.com</a>), come puoi vedere nella sezione press releases del sito dove si parla del premio eni...<br>Il dottore il cofondatore e direttore scientiico dell&#39;azienda.<br><br>Il tipo di celle che producono la seguente (l&#39;immagine l&#39;ho tratta dal sito)..<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3375f7fda5a837874020f739b4e21e45.jpg" alt="image"><br><br>Non stiamo parlando di costose tecnologie realizzate con costose miscele minerali... ma di supporti plastici apparentemente &quot;banali&quot;...<br>Dal costo contenuto e per le quali, qualora l&#39;efficienza divenisse interessante, potrebbe essere abbastanza facile conquistare ampie fasce di mercato in tempi relativamente brevi.<br><br>I film sottili sono in alcuni casi gi&agrave; una realt&agrave;, anche se non a costo contenutissimo... i moduli CIS sono gi&agrave; reperibili sul mercato anche se non sono ancora cos competitivi in termini di costo rispetto al cristallino.<br>Per quanto riguarda le applicazioni in cui i film possono dare gi&agrave; ora &quot;dei punti&quot; al tradizionale cristallino, ho visto sperimentazioni di serigrafie esteticamente pregevoli integrati in vetrocamera per sistemi er facciate continue destinate al terziario che avranno sicuramente un futuro roseo (considerando che parliamo di sistemi costruttivi gi&agrave; di qualit&agrave; e costo elevato...).<br>Ma di certo una rondine non fa primavera, e non possiamo certo pensare ad una diffusione su larga scala della tecnologia solo con il traino di un&#39;applicazione di nicchia...<br><br>La sfida quindi un altra... Se nello stesso tempo necessario alla maturazione del mercato CIS-CIGS-CdTe e di relativa diminuzione dei prezzi e diffusione competitiva in confronto con i sistemi cristallini, i polimeri dovessero incrementare la loro efficienza a livelli interessanti?<br><br>Se i moduli a polimero arrivassero ad una efficienza anche pari alla met&agrave;-tre quarti di quella dei film sottili... se il costo sar&agrave;, come sembra, prossimo ad un decimo...<br>Beh&#33; Presumibilmente avremo installazioni pi ampie con il materiale a costo inferiore (tolte le applicazioni con eventuali vincoli spaziali, ovviamente...), chi ha spazio non avr&agrave; dubbi, credo...<br><br><br><br><br>

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                  • #10
                    Ciao,<br> vero che la produzione di celle al Telloruro di Cadmio un processo altamente inquinante?<br><br>

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                    • #11
                      <span style="color:blue"> vero che la produzione di celle al Telloruro di Cadmio un processo altamente inquinante?</span><br><br>no, si<br>nel senso che il tellurio ( o telloruro) di cadmio, beh, contiene cadmio....<br>inoltre gia stato ampiamente trattato, il tellurio ora costa relativamente poco, ma ce ne pochissimo in natura.<br>poco poco.<br>meno dell&#39;oro.<br>se tutti volessero fare celle al tellurio, andrebbe alle stelle come quotazione, vanificando l&#39;economicita intrinseca del thin film.<br>la plastica.........<br>MAGARI&#33;&#33;&#33;<br>un decimo di costo al watt, o a che cosa?<br>come stato calcolato questo costo?<br>quanti anni puo&#39; durare un pannello sotto il sole?<br>quanto, fatti tutti i conti , costera&#39; un watt prodotto con questa tecnologia?<br>sono decenni che cercano di produrre una plastica fotovoltaica, ma di riffa e di raffa sempre una mezza bufala.<br><br><br>

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                      • #12
                        Ciao,<br>ma se le cose stanno come dici, perch un gruppo come Marcegaglia dovrebbe puntare su una tecnologia che non ha futuro (dato che ce n poco in natura) e che gli stessi verdi sponsorizzano questo tipo di materiale inquinante?<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">sono decenni che cercano di produrre una plastica fotovoltaica, ma di riffa e di raffa sempre una mezza bufala</div></div><br>Secondo te siamo lontani dal trovare un sostituto del silicio (parlo di materiali gi&agrave; commercializzabili e installabili a breve)?

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                        • #13
                          Salve,<br><br>Perch qua nessuna parla di moduli organici ? Ho letto che nel MIT nei Stati Uniti e in diverse posti tedesci stanno svilupando cellule fotovoltaico organico. Per me questo fa proppio senso visto la fotosintesi nella natura.<br><br>Per quanto riguarda il moduli CdT. Sicuramente sono ottimi nel senso qulit&agrave;/prezzo, e penso pure che fanno scendere il prezzi per i moduli mono/poly, perch la parte maggiore dei sistemi di grande dimensione oggi vengano realisati con moduli CdT. E se i prodottori dei moduli mono/poly non voglono pedere tutto il mercato devono abbattere il prezzo.<br><br>Delta

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