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Pagamenti , misure , conguagli , etc dal 2015 CE , RID , SSP

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Il primo ""ssp"" in realtà era il classico Net Metering adottato anche per es almeno fino al 2018 dalla Slovenia...ed è esattamente così come spiegato da gigisolar...una bolletta anno con un ( 1 ) conguaglio semplice semplice a fine anno ...no 50/75/110 .. TUTTO + semplice e collegato ai consumi reali*.Ma noi siamo eredi del bizantinismo burocratico e ci piace rendere le cose complicate,così fà più da stato "studiato"... https://www.energysage.com/solar/sol.../net-metering/ ... così dovrebbe essere il vero REALE "" libero mercato "".* Purtroppo ciò decreterebbe il drastico ridimensionamento dei carrozzoni al traino.E ciò è chiaramente fuori dal contesto politico ATTUALE e del potere che li consente/favorisce.Il cosidetto voto di scambio non è prerogativa solo di una certa istituzione.Anzi.E le cospique assunzioni recenti della FASULLA PA a "" beneficio""della comunità lo dimostrano e confermano.Caso mai questa conferma fosse necessaria.
    Ultima modifica di Peace and Love; 22-05-2022, 07:29.

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Quando si perde la memoria si scrive di tutto: fare un impianto sovradimensionato quando è nato SSP sarebbe costato semplicemente una fucilata, ma tanto chi se lo ricorda cosa costava 1 kWp nel 2009…

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Quello che dice Gigi e il primo sistema di scambio introdotto, l'energia immessa restava tua e disponibile per tre anni da quello di immissione, e ti veniva scontata al 100% nella bolletta consumi fino a pareggio, poi pagavi il consumato
    Io da Settembre 2009 con il secondo CE, Non esistevano detrazioni e il costo non era poi cosi economico, circa 6000 Euro per un impianto con componenti Cinesi doc.
    Ci voleva un po di coraggio e sana pazzia in quegli anni per installare un fotovoltaico, vero che l'incentivo di oltre 40 centesimi Kw non è male, ma il rientro lo hai forse in 10 anni...................................
    Ultima modifica di rrrmori53; 21-05-2022, 19:38.

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  • gruppo
    ha risposto
    Originariamente inviato da gigisolar Visualizza il messaggio
    No, il sovradimensionamento non era vantaggioso, tutt'altro.
    concordo anche più avanti dal 2013 quando lo ho fatto io
    Originariamente inviato da gigisolar Visualizza il messaggio
    Lo SSP "vero" del quale ho goduto due anni era sui kWh, a fine anno arrivavano due bollette con il calcolo di tutto iva compresa, quella dei kWh prelevati e quella dei kWh immessi (stessi calcoli ma preceduti dal segno meno).
    Quest'ultima era uguale fino al minore tra prelevato ed immesso per cui a parità di kWh scambiati la somma delle due bollette era zero, se il prelievo era maggiore pagavi la differenza ma se il prelievo era minore l'eccedenza veniva messa da parte per tre anni, se non la consumavi entro i tre anni successivi era persa per sempre.
    a me dal 2013 non mi hanno mai fatto perdere le eccedenze ed inoltre lo scambio non avviene sui kWh ma sul suo valore economico

    Originariamente inviato da gigisolar Visualizza il messaggio
    Per questo che non conveniva sovradimensionare gli impianti ma era opportuno dimensionarli il più possibile in funzione dei propri consumi.
    Quando cominciai le pratiche per installare il mio impianto 16 anni fa consumavo 2500kWh anno e l'impianto stavo per farlo da 2 kWp circa, dopodichè visto che avevo spazio lo ho fatto da 3kWp perchè decisi di installare anche le PDC con il quale riuscivo a raggiungere l'equilibrio tra il prelevato e l'immesso abbattendo i costi di riscaldamento del metano.
    quindi più avanti negli anni si doveva immettere leggermente di più del prelevato per sostenere il minor onere economico nella formuletta del GSE.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
    Dolam, Gigi ha ragione, il primo CE funzionava come dice lui, io nel 2° Mi becco 43,10 cent di produzione piu lo SSP che su circa 3 Kw fanno oggi piu di 2000 Euro anno piu il risparmio in bolletta che in estate ed OGGI sfiora il 60% del totale.
    Peccato che per gli impianti si sfioravano 6000 Euro Kw.
    Magari aver avuto per farne 100 Kw, chi lo ha fatto, qui piu di uno, oggi vivono di rendita con 43,10 Cent piu il Rid
    Ed ancora per 8 anni la festa continua
    rrrmori53 non ho capito bene il tuo ragionamento, gigisolar non mi sembra che si riferisse al funzionamento dei CE , che conosciamo tutti ovvero l'intera produzione pagata a X cent a kWh e comunque

    se non sbaglio il primo CE non aveva SSP che è stato inserito dal 1/1/2009 ed abbraccia parte del II CE in poi .

    Comunque fosse andata il costo a kWh d'incentivo avrebbe pagato l'impianto anche senza lo SSP:
    Per parte mia quando feci l'impianto nel sett 2011, in esercizio da dicembre, lo pagai poco più di 2300€ a kWp, non ricordo esattamente se 13800€ o 14300 €, senza o con spese , con un ritorno annuo da 2400 a 2700€ di CE che uniti all'autoconsumo, il rimborso dello SSP e il pagamento delle eccedenze mi hanno permesso un rientro della spesa in poco più di 4 anni:

    Se ben ricordi lo SSP dei primi anni arrivava a sfiorare il 78% della bolletta , aggiungendo il RID netto la copriva per intero (primo anno 380€ di RID) ovviamente questi importi di rimborso erano uguali per tutti forse diverso era il costo d'installazione.
    Nel 2012 arrivo poi il V CE da Giugno 2012 e poi il solo SSP ma allora gli impianti erano già attorno ai 2000€ akWp e al 50% di detrazione, facile installare post detrazione a 850/900 euro kWp.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Dolam, Gigi ha ragione, il primo CE funzionava come dice lui, io nel 2° Mi becco 43,10 cent di produzione piu lo SSP che su circa 3 Kw fanno oggi piu di 2000 Euro anno piu il risparmio in bolletta che in estate ed OGGI sfiora il 60% del totale.
    Peccato che per gli impianti si sfioravano 6000 Euro Kw.
    Magari aver avuto per farne 100 Kw, chi lo ha fatto, qui piu di uno, oggi vivono di rendita con 43,10 Cent piu il Rid
    Ed ancora per 8 anni la festa continua

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da gigisolar Visualizza il messaggio
    No, il sovradimensionamento non era vantaggioso, tutt'altro.
    .
    gigisolar non so quando hai fatto l'impianto ma nel 2011 i 30 cent a kWh di produzione ( Un mese prima mi beccavo 35cent) e 5/6 cent di RID erano più che ottimi , come poi si è rivelato negli anni e con il RID che ora sfiora addirittura i 25cent a kWH ( conti 2022)

    La super produzione che ho avuto negli anni mi è valsa l'ammortamento a 4 anni del mio impianto FV tra conto CE + RID+ SSP , io l'ho trovato molto vantaggioso, senza contare che oggi
    ho disponibile energia per ACS /PDC e veicoli elettrici e con i prezzi odierni i soli 1000 kWh caricati nella ia Plug-in in sei mesi, mi equivarrebbero a 420€ di prelievi nella più economica delle colonnine.

    La ricarica a casa non saprei quantificarla perchè ho ancora una tariffa bassa che scade il 30 giugno pv e sarebbe un dato anomalo.

    Quindi chi ha sovradimensionato ha realizzato un ottimo investimento oltre ad avere avuto tanta energia a disposizione.

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  • gigisolar
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    ....In effetti lo SSP è stato unico in Europa, a riprova della fantasia degli italiani, come incentivo resta forse il migliore però c'è da riconoscere che ecologicamente non è il massimo, di fatto portava ad interessarsi poco di autoconsumare di giorno, anche facendolo di notte la spesa era ridicola e per chi sovradimensionava i vantaggi erano maggiori....]
    No, il sovradimensionamento non era vantaggioso, tutt'altro.
    Lo SSP "vero" del quale ho goduto due anni era sui kWh, a fine anno arrivavano due bollette con il calcolo di tutto iva compresa, quella dei kWh prelevati e quella dei kWh immessi (stessi calcoli ma preceduti dal segno meno).
    Quest'ultima era uguale fino al minore tra prelevato ed immesso per cui a parità di kWh scambiati la somma delle due bollette era zero, se il prelievo era maggiore pagavi la differenza ma se il prelievo era minore l'eccedenza veniva messa da parte per tre anni, se non la consumavi entro i tre anni successivi era persa per sempre.
    Per questo che non conveniva sovradimensionare gli impianti ma era opportuno dimensionarli il più possibile in funzione dei propri consumi.
    Quando cominciai le pratiche per installare il mio impianto 16 anni fa consumavo 2500kWh anno e l'impianto stavo per farlo da 2 kWp circa, dopodichè visto che avevo spazio lo ho fatto da 3kWp perchè decisi di installare anche le PDC con il quale riuscivo a raggiungere l'equilibrio tra il prelevato e l'immesso abbattendo i costi di riscaldamento del metano.

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  • roosters
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio

    lo so che fai parte di quelli che l'hanno capito 11 anni fa e anche prima, che il FV come il vento e l'acqua sono beni preziosi che abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi
    ma pochi, troppo pochi l'apprezzano.
    Mah!!
    c'è ancora tanta gente che non lo capisce....come quando ho fatto iliad tutti mi prendevano in giro e ora...
    come quando ho preso la macchina elettrica stessa cosa...vedremo tra qualche anno...
    purtroppo la gente pensa ad altro...ma poi si lamenta..

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da tonini_mingoni Visualizza il messaggio
    Verissimo quanto dici; il l'impianto l'ho fatto proprio per quello perchè credevo, e credo nel FV & c.
    Fox
    lo so che fai parte di quelli che l'hanno capito 11 anni fa e anche prima, che il FV come il vento e l'acqua sono beni preziosi che abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi
    ma pochi, troppo pochi l'apprezzano.
    Mah!!

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  • tonini_mingoni
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio

    i Primi impianti in Germania godevano del totale finanziamento statale e per totale intendo il 100% erogato in 10gg con rapporto diretto cliente banca garanzia dello Stato ( gli installatori avevano convenzioni già pronte), incentivi più alti dei nostri e possibilità di comprare e vendere impianti tra privati. ( naturalmente in Germania non si rubava i prezzi degli impianti erano controllati!!!!)
    Si i tedeschi hanno adottato misure differenti dalle nostre, la Spagna più simile a noi fa pagare gli oneri anche sull'autoconsumo ma non conosco le loro tariffe incentivanti.

    [/URL]

    Grazie Dolam, quoto tutto!!!!


    Verissimo quanto dici; il l'impianto l'ho fatto proprio per quello perchè credevo, e credo nel FV & c.

    Fox

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  • dolam
    ha risposto
    Jo hai ragione
    il mio ragionamento ha un errore di fondo
    che è questo:

    il consumer se accumula durante il giorno l'energia la paga e quindi il suo vantaggio sarebbe pressoché nullo , solo i 5 cent, non non gli converrà mai!
    Argomento archiviato:
    Ultima modifica di dolam; 20-05-2022, 11:22.

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Per come l’ho capita io il consumatore continuerà ad acquistare l’energia ai soliti prezzi dal suo gestore, quindi il vantaggio per il consumer dovrebbero essere solo i 5 cent/kWh.

    Forse mi sono persa qualcosa: nelle CER o nelle il produttore può vendere l’energia al vicino consumatore?

    Per la batteria cito la risposta di ADE ad un interpello:
    https://www.agenziaentrate.gov.it/po...4-c9c05728dfeb

    in base a precisazioni rese dal Ministero dello sviluppo economico, l’installazione di un sistema di accumulo non può ritenersi di per sé un intervento finalizzato a conseguire un risparmio energetico.
    Tuttavia, come chiarito espressamente dalla circolare del 27 aprile 2018, n. 7, la riconducibilità del suddetto intervento alla lettera h) del comma 1 dell’articolo 16-bis del TUIR è consentita esclusivamente nel caso in cui l’installazione del sistema di accumulo sia contestuale o successiva a quella dell’impianto fotovoltaico configurandosi, in dette ipotesi, come un elemento funzionalmente collegato allo stesso ed in grado di migliorarne le potenzialità.
    Stasera chiedo conferma ma per come la interpreto io, per ADE la batteria è detraibile solo come accessorio del FV che installi.
    Se così non fosse e la sola batteria fosse detraibile al 50 %, mi aspetterei di vedere piccoli accumuli in ogni appartamento per evitare eventuali razionamenti dell’energia elettrica.
    Ultima modifica di JO GREEN; 20-05-2022, 09:26.

    Lascia un commento:


  • dolam
    ha risposto
    "Il RID, che io sappia, è solo per chi ha FV e produce."

    Si è esatto e di quello parlavo, se l'accumula il prosumer durante la produzione ovviamente non va in RID ma se l'accumulasse il consumer ?
    mi sembra di avere letto qualcosa in proposito , del tipo che il GSE avrebbe degli algoritmi in grado di capire se si usasse una batteria e questo toglierebbe il RID anche al prosumer , ciò diventerebbe un problema non da poco perchè il vantaggio
    del consumer crescerebbe ed aumenterebbe lo svantaggio del prosumer ( da confermare non riesco a ritrovare l'articolo che ne parlava).

    JO , sulla convenienza non è il vantaggio del premio a fare la differenza bensì i prezzi attuali dell'energia, dai 35 ai 50cent a kWh, la batteria te l'ammortizzi in pochissimo tempo
    consumando fuori produzione, non devi reimmettere nulla.
    Sulla detraibilità della spesa la risposta è si, la batteria per accumulo da FV è detraibile ma una persona a te vicino potrà confermarcelo meglio.

    Esempio il consumer accumula 10KWh durante la produzione si dividono 50 cent a testa ma lui risparmierà 5€ durante l'utilizzo.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da tonini_mingoni Visualizza il messaggio
    ...se non ricordo male in Germania lo SSP non c'è mai stato...
    Chissà perche?
    Fox
    i Primi impianti in Germania godevano del totale finanziamento statale e per totale intendo il 100% erogato in 10gg con rapporto diretto cliente banca garanzia dello Stato ( gli installatori avevano convenzioni già pronte), incentivi più alti dei nostri e possibilità di comprare e vendere impianti tra privati. ( naturalmente in Germania non si rubava i prezzi degli impianti erano controllati!!!!)
    Si i tedeschi hanno adottato misure differenti dalle nostre, la Spagna più simile a noi fa pagare gli oneri anche sull'autoconsumo ma non conosco le loro tariffe incentivanti.

    In effetti lo SSP è stato unico in Europa, a riprova della fantasia degli italiani, come incentivo resta forse il migliore però c'è da riconoscere che ecologicamente non è il massimo,
    di fatto portava ad interessarsi poco di autoconsumare di giorno, anche facendolo di notte la spesa era ridicola e per chi sovradimensionava i vantaggi erano maggiori.

    Ora non ci sarà più purtroppo, stiamo sempre più diventando europei però quello che è strano ogni volta che lo diventiamo un pò di più
    perdiamo qualcosina, ci fosse una volta che un provvedimento dell'Europa ci facesse guadagnare un pò rispetto agli altri,
    non è strano?

    Saremo più contenti senza ?

    Io penso che la somma che spendiamo per gli incentivi alle rinnovabili è di gran lunga inferiore a quella che spendiamo per le fossili e allora mi chiedo : Perchè non farlo?
    Perchè non aumentarla piuttosto che sperperare denaro nell'acquisto delle fossili
    Sapete quant'è la somma che si spende annualmente per incentivi FV ? vi meraviglierà ma "solo" 6 mld di Euro per il fotovoltaico e complessivamente il GSE spende 12,9 MLD l'anno
    per incentivi e ritiro dedicato per tutte le rinnovabili anche ricavando solo 1miliardo dalla vendita dell'energia ( qui sarebbe da aprire un'inchiesta pazzesca) .
    Per il solo Metano dalla Russia spendiamo oltre 100miliardi l'anno ( meglio sarebbe dire spendevamo quest'anno il costo sarà probabilmente raddoppiato ma tutti tacciono) , nel 2020 il 36% del nostro fabbisogno arrivava dalla Russia con una differenza che tra pochi anni il grosso degli incentivi alle rinnovabili comincia scendere , e tra 9 anni si ridurrà a pochi spiccioli nel mentre la loro produzione va costantemente aumentando grazie ad investimenti relativamente bassi rispetto al loro rendimento a cui partecipano di tasca propria coloro che ci credono.
    Magari avessimo investito il doppio nel FV e nelle rinnovabili in generale oggi la nostra bolletta peserebbe molto meno e forse nel mondo se lo facessero tutti staremmo tanto meglio.
    Per me sono stati soldi molto ben spesi dalla Stato e soprattutto 51.000 posti di lavori che non sembrino pochi per un'investimento così "basso" ed oltretutto altamente produttivo.

    a proposito nel 2020 i prezzi del metano e dell'energia elettrica all'ingrosso erano 1/6 di quelli di oggi perciò la nostra spesa energetica è cresciuta esponenzialmente in due anni e si è di conseguenza ridotto l'impatto economico delle rinnovabili
    sul bilancio dello Stato nel 2021-2022.

    Perciò ancora una volta: avessimo investito di più sulle rinnovabili, anche con il tanto biasimato SSP e forse i vantaggi sarebbero stati molto, molto di più di qualche centesimo sulla bolletta.
    Il solo aiutino sulle bollette una tantum di 200 euro costerà 2,74 miliardi , convertiteli in impianti fotovoltaici e/o Eolici e calcolate il suo impatto sulle bollette di tutti , sull'occupazione e
    perchè no : sul tanto dimenticato ambiente.

    Per questo motivo sono favorevole ad ogni tipo d'incentivo alle fonti rinnovabili , compreso il tanto utile e vituperato SSP ma prendo atto , non c'è più e mi ricorderò di chi l'ha eliminato.

    Fonti:

    https://www.gse.it/documenti_site/Do.../RA%202020.pdf

    https://www.ansa.it/canale_ambiente/...dbd898834.html

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Il RID, che io sappia, è solo per chi ha FV e produce.

    Il consumatore che non ha FV può decidere di usare una batteria per accumulare l’energia ed aumentare l’autoconsumo collettivo ma non mi sembra molto sensato economicamente parlando: anche dividendo a metà il premi di 10 cent/kWh condiviso parliamo di 5 cent di risparmio (e devi ancora sottrarre le perdite).

    Il rientro dell’investimento sarebbe lunghissimo e non sono convinta che la sola batteria senza FV possa godere delle detrazioni del 50%.

    Se l’idea è di fare business accumulando nelle ore di maggior produzione per immettere nelle ore di picco (18-21) credo sia possibile solo per chi è in officina elettrica (impianti FV oltre 20 kWp) e che dovrebbero avere il RID per fasce orarie ma lascio la parola ai più esperti…
    Ultima modifica di JO GREEN; 20-05-2022, 08:05.

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  • tonini_mingoni
    ha risposto
    ...se non ricordo male in Germania lo SSP non c'è mai stato...

    Chissà perche?

    Fox

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  • dolam
    ha risposto
    "Spero che i 4€ il GSE se li prenda per dirti quanti kWh ha consumato ognuno."
    mi sembra il minimo, altrimenti i conteggi?

    "A te andrà l’x% del bonus sui 1.000 kWh
    a Tizio l’y% del bonus sui 200 kWh
    a Caio l’y% del bonus sui 400 kWh
    a Sempronio l’y% del bonus sui 600 kWh"

    e si , questo dipende dagli accordi locali ormai il dado è tratto e il futuro dell'incentivo è la CER, volente o nolente.
    ovviamente questo renderà ancor più inutile la batteria perchè oltre che a perdere il RID perderai anche qualche altro centesimo ma chi redditi "pesanti" quella parte di RID
    la recupererebbe sull'accumulo ( ho acquistato 20kWh di batterie dalla Cina, sono in viaggio):

    Per mio conto dal prossimo anno conto di arrivare al 95% di autoconsumo, e nell'immediato anche aumento del FV per ora in isola e in caso di cessazione della guerra in CER con mia suocera.

    Ciò offre il mercato e ciò ci terremo.

    Delle CER una sola cosa mi sfugge, la batteria del Prosumer non va in RID ma la batteria del consumer ?

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    mentre nello SSP tu certamente avrai indietro il corrispondente dei kWH scambiati, se immessi, nella CER nulla ti garantirebbe che i tuoi 4500 kWh di cui all'esempio sarebbero effettivamente
    consumati durante la produzione, anzi è del tutto improbabile nel caso di una CER "1+1" con maggiori probabilità in una CER 1+ 4/5 altri consumer ma , domanda, a quanto scenderebbero quegli 11 cent per i4/5 o più partecipanti.
    Spero che i 4€ il GSE se li prenda per dirti quanti kWh ha consumato ognuno.

    Così se ci sarà un autoconsumo collettivo di 1.000 kWh l’anno saprai come ripartire il bonus tipo:
    200 kWh con Tizio
    400 kWh con Caio
    600 kWh con Sempronio.

    A te andrà l’x% del bonus sui 1.000 kWh
    a Tizio l’y% del bonus sui 200 kWh
    a Caio l’y% del bonus sui 400 kWh
    a Sempronio l’y% del bonus sui 600 kWh

    il problema vero è che mentre nello SSP tu certamente avrai indietro il corrispondente dei kWH scambiati, se immessi, nella CER nulla ti garantirebbe che i tuoi 4500 kWh di cui all'esempio sarebbero effettivamente
    consumati durante la produzione
    Purtroppo è così e dobbiamo farcene una ragione, cercando di sfruttare al meglio le opportunità rimaste.
    Non ultima imparare ad autoconsumare il più possibile (e tu sei messo decisamente bene) e cercare l’offerta per l’energia elettrica più vantaggiosa del mercato…
    Ultima modifica di JO GREEN; 19-05-2022, 18:28.

    Lascia un commento:


  • dolam
    ha risposto
    Jo parlavo in risposta al tuo post precedente dove citavi le vecchie modalità di erogazione se non sbaglio.

    Se oggi il RID si conservasse così alto converrebbe addirittura coprire tutti gli spazi della casa con il FV, 20000kWh di immesso renderebbero ben 4978,00€ , a cui detrarre le tasse significherebbe un investimento ottimo,
    ma come ben sai questo prezzo è "drogato" dalla guerra e si spera che abbia termine al più presto con un ritorno alla normalità che riporterà il RID a quei valori di prima e soprattutto gli oneri torneranno pesare sulla bolletta come prima .

    Ma come sai non è che la CER sia tutta da buttare , nel caso tu trovassi un tuo coinquilino disposto a condividere con te qualche centesimo la restante parte sarebbe per te tutto guadagno
    ma il problema vero è che mentre nello SSP tu certamente avrai indietro il corrispondente dei kWH scambiati, se immessi, nella CER nulla ti garantirebbe che i tuoi 4500 kWh di cui all'esempio sarebbero effettivamente
    consumati durante la produzione, anzi è del tutto improbabile nel caso di una CER "1+1" con maggiori probabilità in una CER 1+ 4/5 altri consumer ma , domanda, a quanto scenderebbero quegli 11 cent per i4/5 o più partecipanti
    e soprattutto JO quando l'impianto del prosumer dovesse avere una grandinata, chi pagherebbe ? risposta: l'assicurazione , contratta da chi visto che una CER ? risposta: dal responsabile della CER che la paga per tutti.

    Insomma è il classico pranzo di nozze con i ceci.

    Infine: Ma se in Italia i lavoratori non dipendenti dichiarassero il vero, ci sarebbe qualcuno sotto la soglia dei 50000€ antetasse?
    ed allora c'è confronto che tenga tra SSP e CER ? No !

    Però come ho detto tante volte oggi non ci sono alternative la CER è meglio del solo RID se poi può essere fatta con un famigliare/amico ancora meglio per entrambi.

    decreto legislativo n. 199 30 novembre 2021

    N.B. se su Google cerchi abolizione SSP, al secondo posto trovi il thread da me aperto su Energetica Ambiente , era il lontano 11. novembre 2021 ed erano trascorsi soli due giorni dalla pubblicazione del "Decreto-legge 8 novembre 2021, n. 199" poi convertito in legge e diventato DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2021, n. 199 in vigore dal 15 dicembre 2021 tu fosti la terza ad entrare nel thread , quindi non è che mi aspetti nulla di diverso ma lo SSP , nelle condizioni precedenti i decreti post guerra resta imbattibile.
    Dobbiamo farcene una ragione, certo , ce la faremo, non ci sono alternative.

    Lascia un commento:


  • JO GREEN
    ha risposto
    Già oggi lo SSP ha subito una profonda trasformazione.
    Prima il CUS pesava quanto se non più del prezzo dell’energia:
    nel 2020 rappresentava il 61% del rimborso, ad aprile 2022 solo il 9%.
    Oggi, con l’azzeramento degli oneri di sistema, non è più così e dubito che tornerà ad esserlo.

    Metto una tabellina con numeri e percentuali così è più facile farsi i conti:
    PUN medio Cus totale %PUN % Cus
    2020 € 0,0424 € 0,0654 € 0,1077 39% 61%
    2021 € 0,1271 € 0,0508 € 0,1779 71% 29%
    2022 (gen-mar) € 0,2452 € 0,0308 € 0,2760 89% 11%
    apr-22 € 0,2489 € 0,0259 € 0,2748 91% 9%
    Già lo scorso anno si parlava insistentemente di spostare gli oneri di sistema nella fiscalità generale, di fatto negli ultimi 3 trimestri li hanno tolti dalle bollette e non sono convinta che ce li rimettano.

    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    Jo attenta tu consideri il RID + il totale dell'autoconsumo come se andasse al solo produttore
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    con la CER andrebbe a prendere 11 centesimi diviso il numero degli "avvoltoi" su questo scheletro dello SSP !
    Hai ragione: andrà diviso e lì inizieranno le tensioni…

    Passiamo alla tassazione del RID.

    Dipende dal reddito annuale:
    Fino a 15.000 RID è tassato al 23%
    Fino a 28.000€ il RID è tassato al 25%
    Fino a 50.000€ il RID è tassato al 35%
    Oltre al 43%

    Ad aprile con lo SSP mi restituirebbero 27,48 cent/kWh
    Con autoconsumo collettivo 24,89 tassati + 10 o 11 cent esentasse, da dividermi con dei consumatori (che pagherebbero a GSE 4€ l'anno per il servizio).

    Mancano ancora i decreti attuativi ma se aprissero la possibilità della convenzione agli ex SSP, io la valuterei.

    Rimaniamo alla finestra e vediamo cosa decideranno…

    Per amor di precisione per il CUS dovremmo attendere ottobre perché per il rimborso è la media dei 4 trimestri ma ho usato i dati che abbiamo già (primo e secondo trimestre) e il PUN medio è quello relativo al mio profilo di consumi.
    Ultima modifica di JO GREEN; 19-05-2022, 17:37.

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  • gruppo
    ha risposto
    ragazzi per cortesia, discussioni civili senza arrabbiarvi, il forum e' un passatempo prendetelo come tale senza nessuna offesa,
    sparatevi a leggi e citazioni di leggi normative etc

    Qualcuno mi aveva chiesto quanto ho speso di bollette rispeto al SSP
    allora ho terminato ora di fare il conto precisissimo per il 2021
    ho estratto dalle bollette a cavallo dal 01/01/2021 al 31/12/2021 in questo periodo ero completamente con SEN.
    ho considerato solo i costi variabili e le tasse i fissi sono esclusi cioe' sono esclusi gli importi teoricamente che avrei speso se avessi tirato giu' la leva del contatore tanto per intenderci.
    la spesa e' stata 1291euro‚+36euro costi GSE e come gia' sapete mi ha rimborsato 1129euro
    questo dato lascia il tempo che trova in quanto ho azzerato tutto l'accantonamento del credito.
    peccato che non sono passato a ENGIE ad ottobre per risparmiare ulteriormente.
    SSP grazie di esistere
    Ultima modifica di gruppo; 19-05-2022, 17:40.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da V_V Visualizza il messaggio

    Assolutamente falso. TUTTO l'immesso viene rimborsato in regime di RID anche se in quel momento tutti i membri della CER avessero i consumi assolutamente pari a ZERO. L'autoconsumo collettivo impatta solo il calcolo dell'incentivo addizionale, riconosciuto solo sulla quota eventualmente autoconsumata collettivamente.

    Poi non c'è nessun rimborso PRO QUOTA, il RID è integrale e viene pagato al referente. Come viene diviso fra i membri è oggetto di pattuizione fra gli stessi e non lo decide il GSE. L'onere di fare i calcoli per le suddivisioni è a carico della comunità che è una delle obiezioni che vengono (giustamente) sollevate più spesso.
    allora hai seri problemi , ma te lo dico realmente

    "Ma domani avrà immesso lo stesso quei 4500 kWh peccato però che li avrà consumati in altro periodo e se qualche anima buona della sua comunità li avrà autoconsumi nello stesso tempo d'immissione
    potrà sperare in un qualche piccolo obolo di ritorno, quanto ? be se fortunata diviso due = 6cent, diviso 3= 3,66 diviso 4= 2,75 cent
    a me sembra che quei 3cent aggiuntivi del RID la terranno comunque molto lontana dai "vecchi" 11cent del defunto..........."

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  • V_V
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    In sintesi :
    è campata in aria se cito io la legge
    Sinceramente non mi ricordo di avere mai visto una singola citazione da parte tua ma sono sempre pronto a ricredermi di fronte a esempi concreti...

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  • V_V
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio


    Oggi la speranza si traduce in : (X) kWh immessi ma rimborsati PRO QUOTA , solo se simultaneamente consumati dalla CER e non contabilizzando l'autoconsumo del produttore.

    .
    Assolutamente falso. TUTTO l'immesso viene rimborsato in regime di RID anche se in quel momento tutti i membri della CER avessero i consumi assolutamente pari a ZERO. L'autoconsumo collettivo impatta solo il calcolo dell'incentivo addizionale, riconosciuto solo sulla quota eventualmente autoconsumata collettivamente.

    Poi non c'è nessun rimborso PRO QUOTA, il RID è integrale e viene pagato al referente. Come viene diviso fra i membri è oggetto di pattuizione fra gli stessi e non lo decide il GSE. L'onere di fare i calcoli per le suddivisioni è a carico della comunità che è una delle obiezioni che vengono (giustamente) sollevate più spesso.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da gruppo Visualizza il messaggio
    ...........................
    Da quello che lasciava intendere la spiegazione il GSE fa lo scambio con tutto il gruppo visto come un unica entità e non con il singolo utente, ...............
    tutto questo a me lascia presagire , nuova figura da pagare e minor introiti del SSP se nessuno consuma quello che stai producendo.
    Gruppo non hai inteso per niente male, se prima con lo SSP l'introito era (X) kWh consumati e (X) kWh rimborsati, se le immissioni erano superiori o uguali al consumato


    Oggi la speranza si traduce in : (X) kWh immessi ma rimborsati PRO QUOTA , solo se simultaneamente consumati dalla CER e non contabilizzando l'autoconsumo del produttore.

    Meno 4 euro a componente la CER

    Insomma contabilità da ragionieri e se funziona come quella degli amministratori dei palazzi va già bene se la "scarpetta" non si mangia anche qualcosa di extra ( speriamo senza dover aggiungere altro).
    Ultima modifica di dolam; 19-05-2022, 15:08.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da JO GREEN Visualizza il messaggio
    Traduco per l’immaginaria e quasi pensionata sora Maria, convinta anni addietro dai nipoti a mettere il FV e triste per la fine dello SSP.
    ....................

    Se il prezzo dell’energia però tornasse a livelli normali degli ultimi anni,la comunità pagherebbe più che che con lo SSP e con una convenzione ventennale.
    Sicuramente a meno gente perché ci si deve mettere d’accordo per farlo.
    Jo attenta tu consideri il RID + il totale dell'autoconsumo come se andasse al solo produttore,
    ma avvisa la Nonna Maria che il RID ai prezzi pre guerra era di 3 cent netti e lo SSP almeno 11cent ( ho sempre preso di più, anzi abbiamo sempre preso di più)

    con la CER andrebbe a prendere 11 centesimi diviso il numero degli "avvoltoi" su questo scheletro dello SSP !
    non l'illudiamo altrimenti lei va in pizzeria e non potrà nemmeno pagare il conto per la nipote se ci facesse affidamento.

    Esempio oggi Nonna Maria ( vecchia proprietaria di FV) ha lo Scambio sul Posto sui suoi 4500 kWh consumati e con il conto della serva lo traduciamo a 500€

    Ma domani avrà immesso lo stesso quei 4500 kWh peccato però che li avrà consumati in altro periodo e se qualche anima buona della sua comunità li avrà autoconsumi nello stesso tempo d'immissione
    potrà sperare in un qualche piccolo obolo di ritorno, quanto ? be se fortunata diviso due = 6cent, diviso 3= 3,66 diviso 4= 2,75 cent
    a me sembra che quei 3cent aggiuntivi del RID la terranno comunque molto lontana dai "vecchi" 11cent del defunto...........

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  • gruppo
    ha risposto
    Sono incappato in una trasmissione di una tv locale dove c'era un presunto esperto che parlava che diceva che lo ssp verra' convertito in una forma collettiva locale nel futuro e spiegando parlava di ssp collettivo fino alla cabina di media tensione tra tutti gli utenti che aderiscono e poi un solo referente del gruppo si prende carico degli scambi col gse.
    io non oso pensare come fanno a fare il calcolo dello ssp locale tra utenti visto che il monitoraggio istantaneo di misuratori openmeter2 di e-distribuzione funziona a citrato.
    Da quello che lasciava intendere la spiegazione il GSE fa lo scambio con tutto il gruppo visto come un unica entità e non con il singolo utente, quindi presumo che e' il referente che poi fara' a sua volta gli scambi con gli utenti che aderiscono alla comunita' energetica.
    tutto questo a me lascia presagire , nuova figura da pagare e minor introiti del SSP se nessuno consuma quello che stai producendo.

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  • energezio
    ha risposto
    Grazie, comunque secondo mio parere i nostri politici non hanno un'idea chiara su come sviluppare le rinnovabili nel lungo periodo e penso che con la situazione internazionale in continua e veloce evoluzione possano cambiare pareri e leggi dall'oggi al domani.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da V_V Visualizza il messaggio

    .................. legge dello Stato ...........................
    .................. il 31/12/2024 tutti i vecchi SSP escono da qualsiasi incentivo" è campata per aria perché se il Governo non dovesse veramente pubblicare mai i decreti attuativi la legge diventerà nulla e quindi non ci sarà nessuna uscita automatica dallo SSP. ............................... Non penso che questo succederà in questo caso ma non c'è mai limite al peggio...
    In sintesi :
    è campata in aria se cito io la legge

    è legge se la citi tu!

    Okay Houston, we've had a problem here !

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