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Ottimizzare consumo e autoconsumo rispetto a produzione ed immissioni

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  • Ottimizzare consumo e autoconsumo rispetto a produzione ed immissioni

    Mi rendo conto che l'argomento è trito e ritrito ma mi piacerebbe avere vostri consigli su come sfruttare al meglio l'impianto fotovoltaico in firma.
    Posto un po di dati, casa in classe B, 130 metri quadri circa, con impianto di riscaldamento a pavimento, alimentato a metano con integrazione da solare termico ed accumulo da 550 litri consumo medio annuo 650 metri cubi compreso fornelli cucina.
    Contratto Enel distribuzione D2 bioraria 3 kW potenza impegnata con consumo medio annuo 1600 kWh (da ultima bolletta), ho fatto installare pdc aria aria dual split, zona giorno e zona notte (non ancora compresa nei consumi medi annuali), da sfruttare appunto con fotovoltaico nella mezza stagione.
    Quello che vorrei capire/fare/sapere è come riorganizzare i consumi durante la giornata, considerate che non mi interessa assolutamente riscuotere eventuali eccedenze.
    Se servono altri dati per analizzare meglio la situazione chiedete pure.
    Ultima modifica di ambramia; 28-05-2015, 11:57.
    FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015


  • #2
    Sembra una cosa stupida ma da quando ho imparato a gestire le pdc tramite wifi con il cellulare ho migliorato il confort ed incrementato l'autoconsumo (anche se di poco), questo potrebbe essere un primo passo.
    Un secondo passo che vorrei accingermi a fare è una pdc per ACS da inserire in serie a valle del PST ed a monte della consensazione forse comandata da un PC3R o da un timer per ridurre in inverno i consumi di metano. (nel tuo caso forse non serve dato l'accumulo)
    Regolamento: https://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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    • #3
      allora mi sono mosso bene visto che l'impianto di climatizzazione che ho installato (daikin emura wifi) posso gestirlo da remoto.
      Probabilmnte non avrò grossi eccessi di energia (specie in inverno) da poter sfruttare, infatti volevo capire meglio come funziona lo SSP.
      Faccio un esempio per vedere se ho capito (ma non credo) come gestire i consumi:
      se il mio impianto producesse in un anno 2500 kW ed avendo un consumo medio attuale di 1600 kWh posso incrementare i consumi fino agli ipotetici 2500 kW prodotti dal FV pagando si la differenza ad ENEL ma avendo poi un rimborso per l'SSP? Non ho capito un ca....volo vero?
      Spero di essermi spiegato e magari qualcuno mi possa fare qualche esempio su come fare............
      FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015

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      • #4
        Se produci 2500 kwh anno e ne consumi 2500 tutta la tua produzione beneficerà dello SSP, ovvero non avrai eccedenze.

        Se invece produci piu' di quanto consumi avrai eccedenze che su richiesta ti saranno liquidate (per una miseria) a giugno dell' anno successivo. La richiesta va fatta se ricordo bene entro fine gennaio dell' anno successivo alla produzione delle eccedenze.

        Se oltre a questo, con varie strategie sarai in grado di autoconsumare la tua produzione avrai un risparmio in termini economici ancora maggiore. Il kw scambiato ti costa 10 cent circa (cioè il servizio di enel che ti ritira e ti ridà l' energia quando ti serve..... grossomodo!).

        Un metodo per autoconsumare sarebbe quello di far funzionare gli split nelle ore centrali della giornata, io lo faccio semplicemente regolando l' intervento dei cronotermostati di zona della casa in modo che il condizionatore possa lavorare nelle ore di produzione del fotovoltaico. Si potrebbe migliorare ancora la strategia utilizzando un termostato esterno, che forzi il funzionamento del riscaldamento tramite caldaia se fuori ci sono temperature troppo basse (le pdc hanno rese minori) o se non c'è produzione da fotovoltaico.

        Il difficile è trovare il giusto compromesso, comunque non sarà mai un sistema perfetto ma solo un modo per ottimizzare le rese dei vari impianti:

        1- riscaldamento con caldaia se fuori ci sono meno di 7 gradi, forte umidità o nebbia
        2- riscaldamento tramite pdc se c'è sole e temperature esterne sopra i 7 gradi

        ... solo per fare qualche esempio.

        Nel tuo caso il riscaldamento a pavimento è meno reattivo rispetto al mio caso (termosifoni) ma credo si possa ottenere buoni risultati con qualche aggiustamento in corso d'opera, a seconda di come reagirà la casa !!

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        • #5
          grazie scresan, non sono in grado di crearmi stratagemmi più o meno sofisticati per sfruttare al massimo il FV infatti cerco le soluzioni, in commercio, che in qualche modo riesco ad usare/gestire e sfruttarle per lo scopo vedi pdc gestita tramite app.
          Avendo installato l'impianto da poco devo ancora capire i meccanismi dei consumi-prelievi ed autoconsumo, cercherò di vedere le bollette future ed adeguarmi di conseguenza, faccio altro esempio:
          il prossimo autunno prima che inizi l'inverno volevo sfruttare gli split per "riscaldare" le due zone, ma siccome durante le ore di produzione sicuramente non avrò l'energia sufficente dal FV dovrò prelevare e qui che ho un dubbio, di quello che prelevo e pago ad enel una parte mi verrà restituita dall'SSP giusto?
          Per l'imminente arrivo dell'estate non dovrei avere problemi, ho già fatto dei test quando il caldo si iniziava a sentire nelle settimane scorse, con i due split accesi una vota raggiunta la temperetura impostata per il mantenimento erano sufficenti 700-800 watt compresi i consumi normali della casa.
          Ma se volessi tenerli accesi anche durante la notte ai fini della bolletta cosa succederebbe?
          Scusate la mia confusione ma vorrei capire..............grazie
          Ultima modifica di ambramia; 28-05-2015, 18:10.
          FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015

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          • #6
            Si chiama SSP scambio sul posto. Cioè scambi l' energia con il tuo fornitore. Un tempo con il primo CE erano proprio i kwh che venivano scambiati, tal quali. Poi hanno mantenuto lo schema generale, ma invece che scambiare kwh ora si scambiano gli "euro"! secondo una formula matematica che tiene conto appunto quanti kwh immetti in un anno nel sistema e quanti poi ne riprelevi.

            Se cerchi sul forum ci sono decine di discussioni a riguardo, con tanto di formule e calcoli......

            La risposta alla tua domanda è : SI!!

            La seconda risposta è : DIPENDE! se

            1- ne prelevi meno o uguale a quanti ne hai immessi sei in SSP
            2- se ne prelevi di piu' di quanti ne hai immesso .... ne piu' ne meno come prima che tu installassi il fotovoltaico, li paghi ad enel quanto costano a seconda delle fascie di consumo.

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            • #7
              bene, inizia ad essermi un po più chiaro il meccanismo delol scambio.
              Quindi tenendo sotto controllo quello che prelevo e le immissioni posso determinare quanto consumare, più o meno ovviamente.
              Ora senza dover fare ogni giorno letture sui contatori ufficiali, posso fare questa verifica dal sistema di monitoraggio che grazie a questo forum sono riuscito a mettere in funzione sul mio impianto ovvero meterN per i consumi e 123solar per la produzione, senza pretendere la precisione assoluta?
              FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015

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              • #8
                ... grossomodo, kwh piu' o meno!

                Non saprai mai prima ... quanto produrrà il tuo impianto, dipende molto dalla stagione e dal re sole... non credi?!!!

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                • #9
                  Originariamente inviato da scresan Visualizza il messaggio
                  Non saprai mai prima ... quanto produrrà il tuo impianto, dipende molto dalla stagione e dal re sole... non credi?!!!
                  hai perfettamente ragione........cercherò di non aumentare molto velocemente i miei consumi, poi in base alle bollette ed i futuri rimborsi dallo SSP tirerò le somme....
                  FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015

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                  • #10
                    Elisabetta: non ho capito come con un cellulare via WiFi, tu possa aver migliorato il confort e l'autoconsumo... spiega per cortesia.
                    Quando ho installato il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, ho dovuto risolvere problemi che prima non avevo.:cry:
                    Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
                    Caldaia a basamento Immergas NCX 25 Sirio Vip 1990 - rendimento 94,4%.:shocked:
                    Meglio un amico sbronzo che un parente §tronzo.

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                    • #11
                      mi permetto di rispodere io e spiego come farò, avendo installato una pcd aria aria che è collegata al wifi di casa con un'applicazione che la marca della pdc mette a disposizione posso accendere e spegnere la stessa da remoto, in pratica col cellulare mi collego al sistema di monitoraggio dell'impianto fv se c'è produzionre sufficiente accendo, semplice no........
                      FV 2,550 kWp azimut 30° S-SO tilt 25°, 10 Q.Cells 255Wp, Inverter ABB-PVI-3.0-OUTD-S, monitor made in energeticambiente con raspberry meterN 123solar e PVoutput.org connesso dal 29 Aprile 2015

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                      • #12
                        Si confermo vince1948, il semplice timer è stupido si limita ad accendere all'orario, invece da remoto posso controllare le T ambiente ed accendere le pdc che mi interessano per far scendere/salire la temperatura di casa nelle zone che mi servono, quindi oltre a monitorare casa come T posso gestire le accensioni, e quando arrivi a casa sei già al fresco/caldo valutando in base a soleggiamento giornata, orario e T, se e quale accendere dando tempo anche all'inverter di modulare.
                        Semplice e confortevole.
                        Regolamento: https://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                        • #13
                          Si in teoria, e per voi nella pratica, sembra una opzione valida, ma...

                          Come ad esempio le caldaie a condensazione, il PDC non può o dovrebbe essere guidato da una sonda esterna?
                          Se questo è vero a cosa serve l'intervento manuale?
                          Quando ho installato il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, ho dovuto risolvere problemi che prima non avevo.:cry:
                          Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
                          Caldaia a basamento Immergas NCX 25 Sirio Vip 1990 - rendimento 94,4%.:shocked:
                          Meglio un amico sbronzo che un parente §tronzo.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da vince1948 Visualizza il messaggio
                            Si in teoria, e per voi nella pratica, sembra una opzione valida, ma...
                            Come ad esempio le caldaie a condensazione, il PDC non può o dovrebbe essere guidato da una sonda esterna?
                            Se questo è vero a cosa serve l'intervento manuale?
                            Per conto mio dovrebbe servire a correggere la temperatura reale con quella PERCEPITA.
                            Oltrepò Pavese - 14 Moduli da 240Wp Kyocera per 3,360 kWp. - Inverter SMA SB 3000-TL-20 - Orientamento SUD - Tilt 22°

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