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Fotovoltaico in Isola , una soluzione in caso la guerra continuasse, è conveniente farlo, le alternative?

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  • Fotovoltaico in Isola , una soluzione in caso la guerra continuasse, è conveniente farlo, le alternative?

    Ragazzi chi mi conosce sa quanto sia avverso agli impianti ad isola ma oggi che si paventa la possibilità di razionare l'energia e anche che potremmo averne forte carenza nel prossimo inverno,
    il Fv in isola potrebbe essere una soluzione?

    Vorrei discuterne, pacatamente, con Voi e vedere se ci sono più idee sull'argomento e come eventualmente aggirare l'ostacolo, aggiungere batterie, cambiare inverter insomma le soluzioni son più di una , voi che ne pensate?
    Potrebbe servire un impianto ad isola nell'emergenza?

    Insomma cerchiamo di valutare come superare questo brutto periodo che speriamo tutti finisca presto e soprattutto ragioniamo su quale soluzione possa essere la migliore.

    Aspetti tecnici soprattutto ma anche giuridici.
    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

  • #2
    Sinceramente non capisco il vantaggio dell'impianto ad isola.
    quale sarebbe?

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    • #3
      non c'è nessun vantaggio ad avere un impianto ad isola, l'unico sarebbe poter produrre senza avere energia in rete, per il resto solo perdite delle eccedenze e impossibilità di rientrare a breve dell'investimento.

      Il problema è : cosa facciamo se manca energia e nemmeno la caldaia del termosifone funzionasse, nemmeno la caldaia a pellet funziona senza energia elettrica, nemmeno la stufa a cherosene funziona senza energia elettrica.
      La mia domanda è: se manca la corrente come fare a superare questo che diventerebbe un vero problema per tutti noi, tu cosa proponi in caso di mancanza di energia?
      Un impianto ad isola , con adeguate batterie di accumulo, risponderebbe a queste esigenze per un periodo di tempo limitato se mancasse il sole ma pur sempre una certa autonomia la potrebbe dare, servirebbe averla ?
      Naturalmente vale per chi ha già un impianto e non vuole o non può adeguatamente modificarlo , o per evitare problemi di passaggio alla trifase, o più semplicemente per abbreviare i tempi di connessione.
      5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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      • #4
        Calcolae il costo aggiuntivo dell'isola e la sua resa, mi spiego meglio.................... calcolare il tempo che l'isola mi da di autonomia nei 12 mesi
        Calcolare nello stesso tempo il consumo di un generatore elettrico diesel o benzina
        Confrontare i 2 costi e vedere quanto carburante posso acquistare con il complessivo di spesa per l'impianto ad isola
        Lasciamo da parte per ora i problemi ambientali ed etici...................... emergenza è emergenza,
        Un generatore serve comunque se vuoi sicurezza e garanzia di avere energia, a Novembre quando piove per 5 giorni cosa succede???, a me servirebbero oltre 60 Kw di batterie
        Un generatore da 3 Kwh consuma circa 1 litro ora di carburante

        il costo di un impianto da 6 Kw piu 10 Kw batterie completo oggi costa al minimo .............2000Euro inverter, 2000 Euro di pannelli, 5000 di batteria montaggio e varie altri 2000, fanno 10/12000 euro equivalenti a oltre 6000 liti di benzina per una autonomia di circa 5000 ore senza anticipare un centesimo se non il prezzo del generatore

        Il problema principale è avere certezze, se manca la rete non hai garanzia che l'isola sia abbastanza
        Ultima modifica di rrrmori53; 07-05-2022, 07:18.
        Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
        Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
        Utente EA dal 2009

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        • #5
          "Calcolare nello stesso tempo il consumo di un generatore elettrico diesel o benzina
          Confrontare i 2 costi e vedere quanto carburante posso acquistare con il complessivo di spesa per l'impianto ad isola"

          Non c'è paragone ma se mancasse il metano dovremmo avere penuria anche di carburanti ed in ogni caso questa sarebbe una soluzione che prescinde e che consentirebbe di mettere assieme un pò di energia comunque.
          Ho acquistato una stufa a pellet che spero di non usare mai ma in caso di mancata di corrente elettrica avrei la possibilità di un minimo di riscaldamento se avessi gli 80W di assorbimento disponibili in batteria
          Con la Batteria di certo non penserei di far funzionare una pompa di calore o un piano ad induzione completo, magari un fuoco soltanto si , la stufa a pellet si .

          Non so voi ma io vedo una escalation giornaliera della guerra e all'orizzonte il blocco dell'approvvigionamento energetico dalla Russia ( il nostro 40% per intenderci)
          e tu che hai memoria dovresti ricordare gli anni 6o quando l'energia mancava anche 2 giorni di seguito o le continue interruzioni o sbalzi di corrente. Ho anche un UPS portatile con 1KW di energia ma da solo consuma 60W per alimentare se stesso,
          L'impianto in isola dovrebbe solo garantire la produzione fotovoltaica anche in assenza di rete,

          Sto anche pensando di mettere semplicemente un secondo inverter, affiancato al primo sullo stesso FV, che possa funzionare in isola e a quel punto mi basterebbe switcciare tra l'uno e l'altro se non ci fosse corrente ma le batterie le dovrei aggiungere comunque e sai che per chi ha il conto CE è come rifare la pratica da capo, l'isola mi eviterebbe tutto ciò e la spesa in più sarebbero solo i pannelli ma con essi avrei anche il doppio di energia.

          Non so continuiamo a ragionarci su.
          5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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          • #6
            Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
            Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica
            Se mancassero i carburanti come nel 73/74 il problema non sara il "riscaldamento" dovrai correre parecchio per mangiare e il freddo non sara il problema
            A quel punto non troverai nemmeno il pellet, fai come Me che ho due caminetti a legna in "riserva"

            P.s. nell'inverno 1974 per mancanza carburanti mi sono fatto Udine Artegna a piedi partendo dalla stazione di Udine alle 3 del mattino, eravamo in 900

            Io il generatore lo tengo in garage da 15 anni ormai, utilizzato 4/5 volte
            Ultima modifica di rrrmori53; 07-05-2022, 07:32.
            Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
            Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
            Utente EA dal 2009

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            • #7
              Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
              Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
              Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica...
              Perché sempre a far polemica?

              Dici il 29%, ma di che cosa?
              Io trovo che il 12,5% del greggio che l'Italia importa proviene dalla Russia, mentre per il gas siamo al 38%.
              Non sono dati ufficiali e quindi sono da prendere con le pinze.

              Torniamo in tema.

              Il problema è come dice, giustamente, dolam, cercare qualcosa che ci permetta di essere, almeno un minimo, autonomi in caso di "razionamento" dell'elettricità. Il discorso su pellet, legna ecc. è secondario. Io che mi scaldo con PDC e ho una caldaia a pellet per emergenza ho una riserva, a oggi, di circa tre/quattro bancali di pellet. Ma è un altro discorso.
              Certo che si può usare solo un generatore, ma lo stesso vale per un FTV in isola.
              Sarebbe interessante capire la parte tecnica per sapere come e se si può impostare un tale discorso.
              Ci vuole un impianto FTV nuovo e distinto da quello incentivato con il CE o magari solo in SSP? Si può aggiungere un secondo inverter da usare per questo scopo?
              Queste sono le mie domande da utente e non tecnico.

              Le disquisizioni sul "sarebbe meglio fare altro" si posso tenere in un altra discussione.

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              • #8
                Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
                Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
                Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica
                "Nel 2021 l'Italia ha importato dalla Russia il 38,2% del gas che consuma. Si tratta di 29,07 miliardi di metri cubi di gas naturale. Da molti anni l'ex repubblica sovietica è il principale Paese dal quale importiamo gas. Nel 2012 la percentuale era attorno al 30% e nel 2015 era salita al 44%."

                Le nostre scorte al momento sono al 18%, se fossero al 100% basterebbero 60gg , fate un pò voi i calcoli, oggi la Russia ha fatti nuovi test nucleari e se continuiamo a mandare le armi non credo avranno alternative all'uso delle bombe atomiche.
                Non difendo nessuno , sono per la salvaguardia del genere umano e contro il mostrare i muscoli , la pace si fa senza armi e che siano da difesa o da offesa fa solo pena come distinzione.

                Detto ciò penso che senza fonti di generazione "autoctone" quest'inverno lo passeremo al buio ed al freddo e lo ripeto , le nostre scorte sono al 18%, le più basse da quanto immagazziniamo metano dall'estero, vi dice niente?.

                credo che il secondo impianto sia ineludibile e con un inverter pronto all'isola , non c'è altra scelta, se riesco a connetterlo è bene altrimenti funzionamento .

                PS ( ho il gruppo elettrogeno e anche le batterie, una stufa a cherosene ma senza corrente resto al freddo e al buio se non c'è benzina e non ne avremo.
                l'Ungheria ha già rifiutato ufficialmente il piano europeo e paga in rubli, sono proprio così cretini?)
                5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                • #9
                  Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
                  ...credo che il secondo impianto sia ineludibile e con un inverter pronto all'isola , non c'è altra scelta, se riesco a connetterlo è bene altrimenti funzionamento...
                  Quindi l'unica soluzione, secondo te, è un secondo impianto a isola?
                  Mi dici i pro e i contro rispetto a uno collegato in rete?
                  Che intendi con "altrimenti funzionamento"?

                  Lasceresi stare l'Ungheria e tutti questi Paesi entrati nell'UE solo per interesse (soldi) e che poi erigono muri per i profughi di serie b, ma accolgono gli ucraini solo per i soldi dati dall'UE.

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                  • #10
                    Per me il problema si supera (o quantomeno si mitiga) avendo un buon impianto (piu' pannelli possibile su inverter da 6) in monofase con funzione backup e funzionamento ad isola in caso di assenza di alimentazione di rete e accumulo adeguatamente proporzionato. (chiaro che se puo' avere la deroga ai 6 kw ed impianto da 10 kw, meglio ancora).In questa maniera, si sfrutta alimentazione di rete quando presente, funzionamento ad isola in assenza. In caso di una settimana di pioggia, ovviamente gruppo elettrogeno. Non credo vi siano altre strade percorribili.
                    Non e' la specie piu' forte o la piu' intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da fedonis Visualizza il messaggio
                      Per me il problema si supera (o quantomeno si mitiga)... chiaro che se puo' avere la deroga ai 6 kw ed impianto da 10 kw, meglio ancora...
                      Hai ragione, ma bisogna essere fortunati.
                      Io ho un trifase e la deroga non me l'avrebbero data dato che la linea già così non regge.
                      Con i se e con i ma...

                      Originariamente inviato da fedonis Visualizza il messaggio
                      ...In questa maniera, si sfrutta alimentazione di rete quando presente, funzionamento ad isola in assenza. In caso di una settimana di pioggia, ovviamente gruppo elettrogeno. Non credo vi siano altre strade percorribili.
                      Credo anche io che sarebbe la soluzione ideale, ma torniamo al punto di partenza della discussione.

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                      • #12
                        Si, vero, con i se e con i ma non si va lontani. Ognuno deve attagliare la questione alla sua situazione. Tuttavia credo che non siano poi molte le strade percorribili.
                        Non e' la specie piu' forte o la piu' intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Editor Visualizza il messaggio
                          Lasceresi stare l'Ungheria e tutti questi Paesi entrati nell'UE solo per interesse (soldi) e che poi erigono muri per i profughi di serie b, ma accolgono gli ucraini solo per i soldi dati dall'UE.
                          Non mi interessano gli Ungheresi ma è indicativo di ciò che si profila all'orizzonte, loro hanno semplicemente capito che senza accettare le condizioni la Russia chiuderà i rubinetti , non è un giudizio se sia giusto meno,
                          è una constatazione e il perchè mi preoccupo di crearmi autonomia energetica.
                          La Soluzione di fedonis è corretta, inverter monofase che funzioni in isola , più pannelli dei 6kW di base e accumulo , il problema è avere tanta energia in più del necessario ma chi ha impianto in conto CE come me e altri 630.000 impianti deve ricorrere ad altri sistemi e giacchè deve fare un cambiamento grande e non può aumentare i pannelli sul vecchio è costretto a passare ad isola, lasciando l'impianto incentivato a produrre solo denaro e ad intervenire a ricaricare le batterie dell'isola in caso di necessità e anche dove possibile ( senza sole non carica nulla egualmente) .

                          Vantaggi dell'impianto ad isola non ve ne sono ma in questa situazione le motivazioni possono essere:
                          Eliminazione burocrazia connessione e/o passaggio a trifase;
                          Non attesa dei tempi di connessione;
                          Non necessità di supero 6KW monofase o obblighi SPI esterna;
                          Possibiità di aumentare i pannelli a piacere;
                          possibilità di caricare la batteria non con un 6KWp ma con l'aggiunta della ricarica anche dell'impianto CE e quindi un campo fotovoltaico di fatto "raddoppiato"
                          che anche con brutto tempo dia sempre 6/700W per alimentare la batteria e garantire energia notturna sulle prese 10A e Luci.
                          Autoconsumo fino al 90/95% quindi e quindi la perdita dello SSP diventa trascurabile, anzi insignificante e comunque si può sempre attingere all'impianto CE per questo.
                          Infine tanta energia in più in casa da utilizzare su auto e moto elettriche dove presenti.
                          Possibilità futura di associarlo ad una CER o renderlo un impianto connesso.

                          Parte economica da non trascurare:
                          L'impianto in CE non può essere modificato ma il suo reddito annuale resterebbe intatto e contribuirebbe al pagamento del secondo impianto,
                          Il suo RID ( eccedenze) crescerebbe a dismisura fino ad arrivare a 1800/2100 euro annue, con tassazione al 23% diventano 1386/1617€ annue
                          che farebbero parte dell'ammortamento dell'impianto in isola
                          accorciandone i tempi di rientro.

                          Questa la mia visione dell'attuale contingenza energetica con un investimento calcolato in 18000€ , 9000€ post detrazione fiscale
                          Ovvero 1500€ da RID + 1500 euro di risparmio spesa energia ( casa + auto) = 3000 euro annue
                          rientro prima parte in tre anni, parte restante in dieci anni. ( non calcolo le 2500 euro l'anno che comunque mi deriverebbero dal conto CE)

                          Io la vedo così e credo sia corretto.
                          5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                          • #14
                            Scusate tanto eh!!! se un gruppo elettrogeno ci deve essere che senso ha fare un secondo impianto................. so soldi buttati
                            Se uno pensa di non trovare 10 litri di gasolio o benzina mi dice cosa ne fa di un secondo impianto, a quel punto ti hanno rubato pure i pannelli dopo la batteria per comprarci il pane
                            Siamo obbiettivi eh!!, rimani senza benzina, gasolio, energia eletrica, acqua, pane, carne e derivati,........................ e pensi all' impianto ad isola per fare cosa

                            Se mi dici che costera un botto ci puo stare.............................. ma che non si trovi l modo per accendere una lampada non è possibile, anche in bicicletta faccio luce senza carburante, senza spendere 20.000 Euro, senza la certezza delle detrazioni che in tempo di guerra salta tutto perche a quel punto è una guerra vera
                            Ultima modifica di rrrmori53; 07-05-2022, 15:02.
                            Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                            Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                            Utente EA dal 2009

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
                              Eliminazione burocrazia connessione e/o passaggio a trifase;
                              122 Euro in iter semplificato o 244 Euro in iter ordinario, passaggio trifase a costo zero. Direi che su 30 anni di vita dell'impianto non ha nessun impatto. Oltretutto con la valorizzazione delle immissioni in rete in 30 anni guadagneresti migliaia di Euro in più quindi anche economicamente non ha senso.

                              Non attesa dei tempi di connessione;
                              2-3 mesi su 30 anni di vita utile? Di nuovo vantaggio praticamente nullo e anche qui con la valorizzazione delle immissioni li recuperi in poco tempo.

                              Non necessità di supero 6KW monofase o obblighi SPI esterna;
                              Non si capisce cos'abbia di così terribile il trifase. La SPI esterna è un costo in più ma basta fermarsi a 11 kW e non serve.

                              Possibiità di aumentare i pannelli a piacere;
                              Anche con un impianto connesso puoi aumentare i pannelli a piacere finché non esaurisci lo spazio.

                              possibilità di caricare la batteria non con un 6KWp ma con l'aggiunta della ricarica anche dell'impianto CE e quindi un campo fotovoltaico di fatto "raddoppiato"
                              La batteria sono comunque soldi persi (ma ovviamente è indispensabile se vuoi una funzione di backup) e anche con solo 6kWp in estate sarà troppo piena ed in inverno sarà quasi sempre vuota.

                              che anche con brutto tempo dia sempre 6/700W per alimentare la batteria e garantire energia notturna sulle prese 10A e Luci.
                              Perché un impianto connesso ha un limite minimo sotto il quale si spegne? Non mi risulta proprio.

                              Autoconsumo fino al 90/95% quindi e quindi la perdita dello SSP diventa trascurabile, anzi insignificante e comunque si può sempre attingere all'impianto CE per questo.
                              Con un impianto ad isola l'autoconsumo è per forza al 100%. Questo è vero ma è semplicemente dovuto al fatto che l'impianto ad isola non può produrre eccedenze perché non può immetterle in rete, per cui produrra sempre non più di quanto consumato istantaneamente dalla casa più quanto eventualmente assorbibile dall'accumulo se non è già pieno. L'impianto connesso invece produce sempre il massimo possibile (fino al limite dato dalla sua potenza nominale) e l'eccedenza la immette in rete con conseguente retribuzione. Vedere in questa mancata produzione un "vantaggio" mi sembra quanto meno molto discutibile.

                              Infine tanta energia in più in casa da utilizzare su auto e moto elettriche dove presenti.
                              Non riesco a dare un senso a questa affermazione. Con un impianto connesso perché l'energia non dovrebbe essere utilizzabile per caricare auto e moto elettriche?

                              Possibilità futura di associarlo ad una CER o renderlo un impianto connesso.
                              Qui siamo al dadaismo. Un impianto ad isola è meglio di uno connesso perché si può sempre trasformare in impianto connesso ed eventualmente associare ad una CER? Eh???

                              Parte economica da non trascurare:
                              L'impianto in CE non può essere modificato ma il suo reddito annuale resterebbe intatto e contribuirebbe al pagamento del secondo impianto,
                              Il suo RID ( eccedenze) crescerebbe a dismisura fino ad arrivare a 1800/2100 euro annue, con tassazione al 23% diventano 1386/1617€ annue
                              che farebbero parte dell'ammortamento dell'impianto in isola
                              accorciandone i tempi di rientro.
                              Non ho capito perché l'impianto in CE dovrebbe rendere di meno se affiancato ad un secondo impianto sullo stesso POD, cosa che si può fare tranquillamente senza perdere gli incentivi del CE sul primo impianto.

                              Questa la mia visione dell'attuale contingenza energetica con un investimento calcolato in 18000€ , 9000€ post detrazione fiscale
                              Ovvero 1500€ da RID + 1500 euro di risparmio spesa energia ( casa + auto) = 3000 euro annue
                              rientro prima parte in tre anni, parte restante in dieci anni. ( non calcolo le 2500 euro l'anno che comunque mi deriverebbero dal conto CE)

                              Io la vedo così e credo sia corretto.
                              Tua visione personalissima che a mio parere ha poco o nulla di razionale.
                              Ultima modifica di V_V; 07-05-2022, 17:03.

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                              • #16
                                rispondo ad entrambi ed un po anche ad editor:
                                "Quindi l'unica soluzione, secondo te, è un secondo impianto a isola?"

                                No editor, non è l'unica soluzione , assolutamente, ce ne sono tante altre a seconda le esigenze di ognuno di noi e delle cautele che si vogliono adottare.

                                Quella che si confà di più al mio caso , che ho il IV CE e voglio aumentare , almeno raddoppiare , la potenza di produzione in questo momento, è l'impianto ad isola, ma già se uno non ha CE la soluzione migliore è aumentare
                                il proprio campo fotovoltaico e portarlo al massimo possibile e entro la potenza ammessa per il proprio inverter, sempre che questo sia capace di gestire anche le batterie restando possibilmente in monofase.

                                Io non voglio passare in trifase, anche se non è il demonio, e quindi anche la trifase è un'opzione possibile se lo si voglia fare.

                                Passiamo alla benzina , si rrrmori53, la benzina si trova ( ho già fatto una scorta di 150 litri di benzina e 500 litri di gasolio) ma non posso alle 8 di sera tenere acceso un gruppo elettrogeno e svegliare tutti i miei vicini,
                                almeno da me chiamerebbero i carabinieri dopo 35" , forse anche prima e non saprei dargli torto farei lo stesso anch'io, abito in pieno centro urbano.

                                Quindi gruppo elettrogeno scartato a priori. ( e comunque ce l'ho per l'emergenza 5KW)

                                Quindi perchè fare un secondo impianto? semplicemente perché il CE deve restare com'è e voglio aumentare la potenza di generazione , ovvero voglio un impianto da 9 kWp con inverter da 6kWp che lavori in isola metre quello in CE resta connesso e continua a produrre ed incassare , finché ci dovessero ancora pagare.

                                In quattro anni ammortizzo il nuovo impianto ( + i sei residui delle detrazioni) e non devo mettere gruppi elettrogeni, o fare pratiche di connessione ne sottostare a regolamenti assurdi sulla gestione del generato e dei consumi.
                                Se poi la situazione dovesse normalizzarsi si tornerà di nuovo a "deprecare" gli impianti in isola ed il mio diverrebbe connesso.

                                Intanto per ora faccio un impianto che mi produce e immagazzina ciò che mi serve alla bisogna.

                                Le vostre contraddizioni non mi convincono del contrario.

                                Certo editor se uno non ha il CE la cosa migliore e portare il suo SSP alla massima potenza di generazione possibile e aggiungere le sempre inutili batterie e un inverter antiblack out, che in questo periodo storico potranno tornare molto utili
                                anche se sarei felicissimo di essere smentito dagli eventi.
                                Ultima modifica di dolam; 07-05-2022, 19:45.
                                5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                • #17
                                  Io non intendo fare quasi niente................................. anzi no
                                  6Kw di pannelli, come secondo impianto, 12/15 di accumulo, Pdc e domotica gia in essere
                                  Generatore al bisogno, per il caldo tanta legna nel camino
                                  Se non basta mi trasferisco al caldo............................... Sicilia o addirittura ancora piu a sud a svernare
                                  Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.
                                  Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. John Belushi.
                                  Utente EA dal 2009

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                                  • #18
                                    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio

                                    Quindi perchè fare un secondo impianto? semplicemente perché il CE deve restare com'è e voglio aumentare la potenza di generazione
                                    Fin qui tutti d'accordo, se hai un impianto che usufruisce del CE per non perdere il ricco incentivo non lo puoi alterare in alcun modo ma puoi solo affiancargli uno o più impianti nuovi che devono rimanere separati.

                                    , ovvero voglio un impianto da 9 kWp con inverter da 6kWp che lavori in isola metre quello in CE resta connesso e continua a produrre ed incassare , finché ci dovessero ancora pagare.
                                    E anche qui tutti d'accordo, l'impianto lo vuoi ad isola perché così ti piace, non perché sia l'unica soluzione o anche solo la migliore soluzione (cosa che non è per nulla).


                                    In quattro anni ammortizzo il nuovo impianto ( + i sei residui delle detrazioni) e non devo mettere gruppi elettrogeni, o fare pratiche di connessione ne sottostare a regolamenti assurdi sulla gestione del generato e dei consumi.
                                    Se poi la situazione dovesse normalizzarsi si tornerà di nuovo a "deprecare" gli impianti in isola ed il mio diverrebbe connesso.
                                    Invece lo stesso impianto connesso con i proventi delle eccedenze si ammortizza in meno tempo e una volta ammortizzato ti renderà di più per i successivi 25+ anni. Le pratiche di connessione sono banali e i "regolamenti assurdi sulla gestione del generato e dei consumi" sai solo tu cosa sono perché non mi risulta esistano.

                                    La situazione che potrebbe normalizzarsi non so bene a cosa si riferisce. Se ti riferisci al costo elevato dell'energia questo non ha nulla a che vedere con la convenienza di un impianto ad isola piuttosto che connesso ma impatta il rendimento in generale del fotovoltaico e dell'autogenerazione di energia.


                                    Le vostre contraddizioni non mi convincono del contrario.
                                    La cosa non mi meraviglia visto che le nostre "contraddizioni" altro non sono che argomentazioni razionali mentre la tua decisione di fare un certo tipo di impianto piuttosto che un altro non ha evidentemente nulla a che fare con valutazioni razionali.


                                    Certo editor se uno non ha il CE la cosa migliore e portare il suo SSP alla massima potenza di generazione possibile e aggiungere le sempre inutili batterie e un inverter antiblack out, che in questo periodo storico potranno tornare molto utili
                                    Anche questa affermazione è molto discutibile. Io ho un impianto in SSP fatto due anni fa, se volessi aumentare la potenza oltre il limite posto dall'attuale inverter opterei comunque per un secondo impianto affiancato al primo perché gli inverter non è che costino poco e buttare via un inverter che ha lavorato solo due anni sono letteralmente soldi buttati dalla finestra anche se non così tanti come si perderebbero rottamando un impianto che gode ancora del CE.

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                                    • #19
                                      V_V è più forte di te proprio non ci riesci.............
                                      5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                      • #20
                                        A far cosa? A stare zitto di fronte alle sciocchezze che continui a scrivere? E perché dovrei stare zitto su un forum a libera partecipazione?

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                                        • #21
                                          Con te ci rinuncio,
                                          5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                          • #22
                                            A fare cosa, a prendere per i fondelli? Sarebbe proprio il caso.

                                            Ovviamente io non scrivo a tuo beneficio visto che è chiaro che è come parlare con un muro per cercare di convincerlo a spostarsi. Non capisco se continui a postare perché speri che qualcuno ti dia ragione nonostante le sciocchezze che scrivi o solo per far vedere quanto sei bravo. Sicuramente non scrivi sul forum per confrontarti costruttivamente con altri utenti che magari ne capiscono 100 volte più di te. Personalmente continuo a risponderti a beneficio di altri utenti che potrebbero essere portati a credere alle sciocchezze che scrivi.

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                                            • #23
                                              ci riprovo per l'ultima volta sperando in un calo della tua presunzione:

                                              "Ragazzi chi mi conosce sa quanto sia avverso agli impianti ad isola ma oggi che si paventa la possibilità di razionare l'energia e anche che potremmo averne forte carenza nel prossimo inverno,
                                              il Fv in isola potrebbe essere una soluzione?"


                                              Di questa frase che apre il trhead qual'è la parte che non capisci, magari troverai qualcuno più bravo di me che te la spiegherà!

                                              Il mio tentativo andare oltre il tuo opporsi "a prescindere" però si esaurisce e qui e non ti risponderò più qualsiasi fesseria tu scriva.

                                              N.B. il punto interrogativo alla fine non è un errore di battitura ma l'espressione di una domanda, è un dubbio, un interrogativo che le tue risposte, ovvie e banalmente scontate , non dipanano.
                                              5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                              • #24
                                                Ma fammi il piacere...

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                                                • #25
                                                  Certamente un sistema in isola puo essere una soluzione... conosco gia 6 persone che negli ultimi anni hanno adottato soluzioni simili che puo essere interessante conoscere dal punto di vista tecnico.
                                                  Le nomenclo per numero.. cosi da non fare confusione.

                                                  Le persone 1 e 2 hanno un impianto autocostruito in isola con batterie al litio ( uno Lifepo4 e uno LTO ) che funzionano su una linea dedicata.
                                                  Entrambi hanno anche un impianto FV in CE ma sulla rete elettrica grid e quindi totalmente svincolato da quello in isola.

                                                  La persona 3 ha un impianto FV in CE connesso tramite inverter classico a valle del contatore; tutta la casa è alimentata invece da un altro inverter ibrido che prende energia dalla rete, da un altro campo FV e dalle batterie ( LifePo4 ).
                                                  Questo secondo impianto connesso all'inverter ibrido puo solo alimentare la casa e/o caricare le batterie, ma NON può immettere eccedenze in rete.

                                                  La persona 4 ha un impianto identico alla 3 ma non ha l'impianto FV in CE ( cosa dal punto di vista tecnico ininfluente ) e non ha nemmeno un contatore bidirezionale.
                                                  Anche lui con batterie LifePO4.

                                                  La persona 5 è quella che ha l'impianto piu' bello... usa infatti l'inverter Victron e più in generale la filosofia e la tecnica di Victron che permette ai suoi prodotti di intereoperare tra loro in modo da fornire possibilità estremamente elastiche.
                                                  In pratica quell'inverter è un ibrido che oltre ad avere ingresso FV e batterie, ha una connessione di rete in ingresso, un'uscita in isola e un'uscita di rete.... l'energia delle batterie viene inviata indifferentemente in qualsiasi delle 2 uscite e puo essere anche inviata anche in ingresso ( quindi in immissione ) per una quantità massima qualsiasi settabile.
                                                  Oltre a questo il Victron prevede che si possano mettere altri inverter classici di rete connessi in uno qualsasi dei rami ( quindi isola o rete in ingresso o uscita ) a patto che siano compatibili ) ci sono numerosi inverter compatibili con la filosofia Victron .
                                                  Questo fa si che il sistema sia estremamente espandibile ed elastico rispetto agli usi che si vogliono fare.

                                                  La persona 5 ha anche un impianto classico in CE connesso a monte di tutto e gestito dal victron grazie a questa sue possibilità. ( per esempio è possibile modulare la produzione del FV connesso al Victron sulla base di quanto sta immettendo in rete quello in CE a monte di tutto.
                                                  La persona 5 usa batterie LTO.

                                                  La pesona 6 è l'ultima della lista... ha deciso di dotarsi di impianto FV appena prima dello scoppio della guerra.
                                                  L'impianto è identico al 5 solo che non ha il FV in CE a complicare le cose.
                                                  Anche il 5 usa batterie LTO.

                                                  ... io sono sempre stato un entusiasta piuttosto solitario del FV in isola.... ma oggi, complice l'energia a 0.4 euro/kWh e la guerra vedo che molti stanno intraprendendo questa strada.

                                                  F.




                                                  Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                                  Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                                  • #26
                                                    f.cattaneo ".. io sono sempre stato un entusiasta piuttosto solitario del FV in isola.... ma oggi, complice l'energia a 0.4 euro/kWh e la guerra vedo che molti stanno intraprendendo questa strada."

                                                    Conosco la tua filosofia e sai che ne sono stato sempre avverso perchè la produzione eccedente il fabbisogno della casa dove è installato il FV + accumulo sarebbe irrimediabilmente persa in caso di sovradimensionamento ( io sono per il sovradimensionamento),
                                                    ma in questo frangente di stato di guerra, anche se non ce ne siamo accorti purtroppo siamo già in guerra di fatto e con questi prezzi della corrente elettrica, potrebbe tornare molto utile dotarsi di un impianto che in emergenza e silenziosamente possa alimentare la casa anche in assenza di energia dalla distribuzione nazionale e questo un impianto connesso e in CE non può farlo purtroppo.

                                                    Di qui l'idea di valutare un secondo impianto che vada in isola e che prescinda dalla presenza della rete pubblica.
                                                    Conosco in parte i Victron, anche se uso da tempo tre MPPSolar su un capannone dove fanno un servizio di emergenza e anche di illuminazione notturna con batterie AGM ( pessime) e con batterie Litio ( ottime ma costose , sono del 2008)
                                                    ma non conosco questa funzione di interconnessione con un impianto in rete e sarei curioso di sapere se è fatta in accordo con le norme sugli impianti civili (CEI-021) o se invece è una funzionalità tecnica non corrispondente alle norme italiane.

                                                    Sarei contento di saperne di più e quindi qualche schema di connessione con eventuali risultati risulterebbero utili allo scopo e soprattutto capire quale Victron sarebbe utile, sigla del modello, grazie
                                                    5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                                    • #27
                                                      Discussione interessante, sia per il tema che per la soluzioni che stanno venendo fuori.
                                                      Di base il motivo è la ricerca di una fonte alternativa alla rete per le nostra abitazioni.
                                                      Breve descrizione del mio impianto:
                                                      FV da 13,75 kWp
                                                      inverter solaredge trifase 12,5kW
                                                      2 batterie TESLA PW2 con Gataway e funzione backup
                                                      divisione dei carichi
                                                      fase 1 : praticamente tutta la casa sotto backup (tramite una della delle due batterie), ho luci e prese di casa, luci esterne, basculante, cancelli esterni (non sono sotto bkp al momento i grandi elettrodomestici).
                                                      Fase 2 : VMC, condizionamento e colonnina auto (sulla fase 2 agisce la seconda batteria)
                                                      Fase 3 : PDC per riscaldamento e ACS
                                                      In caso di black out perdo inverter e alimento solo i carichi di casa con il bkp.

                                                      Con la mia configurazione non posso pensare ad un funzionamento in isola, quindi quale potrebbe essere il mio piano B in caso di PESSE?
                                                      per il riscaldamento userò il caminetto da 20kW (installato prima del cappotto, ora è esagerato!), che ha anche sistema di ventole (collegate su fase 1), anche se poche ore di fermo non necessitano di reale integrazione di calore, vista l'inerzia che ho ora.
                                                      per ACS la programmerò nelle ore di forniture elettrica.
                                                      Il piano induzione, ora installato come trifase, lo collegherò su fase 1.

                                                      ma in caso di blackout lunghi? posso pensare ad un generatore? che predisposizioni devo considerare?
                                                      Ultima modifica di Roby_wood3; 09-05-2022, 13:43.

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                                                      • #28
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                                                        • #29
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                                                          ma in caso di blackout lunghi? posso pensare ad un generatore? che predisposizioni devo considerare?
                                                          Roby a mio avviso sei già ben tutelato, se il tuo back-up da batteria funziona senza la rete i 27 kWh di accumulo sono una riserva consistente, certo non per la PDC.

                                                          Non conosco la dimensione della tua abitazione per cui non so quanta energia ti occorra per un giorno, comunque un generatore è facilmente integrabile se vuoi e soprattuto se puoi far rumore.
                                                          5.76 kW 24 IBC SOLAR Tilt 19°, Azimut+54° S-SO, Power-One 6 kW , 2 boiler 0-1200W in serie, controllo domotico , SDM220Modbus x monitoraggio consumi con MeterN, 7 split a PDC, http://pvoutput.org/list.jsp?userid=8660 Aderite al Team di monitoraggio denominato EnergeticAmbiente su Pvoutput.org , così sapremo ogni giorno quanta energia pulita hanno prodotto gli amici del forum. Questo il link del Team ?https://pvoutput.org/listteam.jsp?tid=1115

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio

                                                            Roby a mio avviso sei già ben tutelato, se il tuo back-up da batteria funziona senza la rete i 27 kWh di accumulo sono una riserva consistente, certo non per la PDC.

                                                            Non conosco la dimensione della tua abitazione per cui non so quanta energia ti occorra per un giorno, comunque un generatore è facilmente integrabile se vuoi e soprattuto se puoi far rumore.
                                                            eh, in realtà in caso di black out solo una delle batterie da energia per il back up quindi al massimo ho 13,5kWh, a meno di non metterle in parallelo sulla stessa fase, ma dovrei rivedere cavi dal gateway al quadro principale e le varie protezioni.

                                                            ma dove dovrei prevedere la connessione per il generatore? trifase nel mio caso, corretto?


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