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Fotovoltaico in Isola , una soluzione in caso la guerra continuasse, è conveniente farlo, le alternative?

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  • dolam
    ha risposto
    Allora, oggi ho voluto fare una simulazione del mio impianto come se fosse raddoppiato il campo fotovoltaico calcolando che l'inverter accetta immissione fino a 6000 W, così come anche la convenzione GSE
    Ho la registrazione di produzione ogni 5 minuti quindi 3000W corrispondono a 250W su cinque minuti per cui tutta la produzione oltre 250W ogni cinque minuti va considerata persa per l'immissione
    in un eventuale raddoppio dell'impianto (fino a produzione 3000W un impianto doppio immetterebbe 6000W oltre non potrebbe andare con inverter da 6KW)
    Ebbene con sorpresa ho scoperto che solo 8095W andrebbero persi in una giornata di massima produzione come quella di ieri ma c'è da considerare che da ora in poi , con l'arrivo del caldo, ci sarà una perdita di produzione nei picchi
    per cui la quantità di energia che non potrà essere immessa in rete scenderà probabilmente anche a 6000W al giorno e questo accadrà fino alla metà di Agosto ovvero per circa 90/100 gg annui, ovvero 600kWh totali persi rispetto ad un impianto che potrebbe immettere tutta la sua produzione con un inverter di superiore potenza.
    In poche parole chi sovradimensiona il suo fotovoltaico , fino a superare il 100% della potenza nominale dell'inverter arriva a guadagnare fino 85% della propria produzione,

    a me sembra decisamente una cosa da fare per chi gode del solo SSP,
    purtroppo chi è in CE non potrà sfruttare questa opportunità che in inverno gli regalerebbe la quasi totale autonomia energetica anche in quelle giornate non perfettamente assolate.
    In inverno le perdite sarebbero certamente sotto i 6/800kWh estivi

    N.B. 1 colonna dopo l'ora contatore dell'inverter II colonna Watt di produzione, in rosso i Watt che non potrebbero essere immessi.
    il mio inverter in estate non supera i 3800/4000W a fronte dei 4800W raggiunti in questo periodo di fresco
    File allegati

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  • alexsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio


    Non c'è dubbio, diversificare garantisce di avere alternative.

    Al momento ho FV ; Generatore; Stufa a Pellet, stufa a Cherosene e si sono le più duttili e versatili, le sposti dove vuoi, ho anche due camini ma non ho legna e non ne voglio in giro ma in caso di necessità si può fare.

    Comunque dai segnali che arrivino credo che questo inverno sperimenteremo queste fonti alternative , anzi speriamo di essere qui a raccontarcelo,
    dai discorsi di Washington e da Svezia e Finlandia mi sembra che quella che si profila all'orizzonte è
    la terza guerra mondiale,
    mi auguro solo che non ci sia nessuna bomba atomica,

    mi auguro solo che resti un pò di sale in zucca a qualcuno.
    senza dubbio si deve pensare anche ad altre fonti per ridurre il rischio
    quello che accadrà nessuno può saperlo, dobbiamo solamente cercare di prevenire un eventuale e non troppo remoto razionamento energetico generalizzato soprattutto nei prossimi 2 inverni
    spendere in quella direzione è una assicurazione e come tale può non servire a nulla come ad essere utilissima in caso di eventi avversi



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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da alexsky Visualizza il messaggio
    io credo invece che in epoca di guerra la parola d'ordine è diversificare
    avere in casa 2/3 fonti per scaldare è la soluzione migliore
    ....

    Non c'è dubbio, diversificare garantisce di avere alternative.

    Al momento ho FV ; Generatore; Stufa a Pellet, stufa a Cherosene e si sono le più duttili e versatili, le sposti dove vuoi, ho anche due camini ma non ho legna e non ne voglio in giro ma in caso di necessità si può fare.

    Comunque dai segnali che arrivino credo che questo inverno sperimenteremo queste fonti alternative , anzi speriamo di essere qui a raccontarcelo,
    dai discorsi di Washington e da Svezia e Finlandia mi sembra che quella che si profila all'orizzonte è
    la terza guerra mondiale,
    mi auguro solo che non ci sia nessuna bomba atomica,

    mi auguro solo che resti un pò di sale in zucca a qualcuno.

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  • alexsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da fedonis Visualizza il messaggio
    Certo, ovviamente dipende dalle zone. Il mio fv a gennaio scorso ha prodotto in totale 388 kwh. Ci sono stai alcuni gioni con 15 kwh, un paio con 18, ma anche vari con 0.8/0.5. In sintesi, se non ci fosse stata la rete, non avrei potuto accendere la pdc (poco male) ma non avrei neanche potuto cucinare. Chiaro, se anche avessi avuto il doppio di impianto, in quei giorni avrei prodotto un paio di kwh. In sintesi, la cosa non la risolvi in inverno, a meno tu non abbia 25/30 kw di impianto. Allora la situazione cambierebbe per i giorni di fiacca massima. Potrei cucinare.... Parlo ovviamente per la mia zona.
    esattamente
    con 12KWp di pannelli produci 28/30KWh a dicembre e gennaio ma solo quando c'è il sole
    per essere autonomi dovresti avere un impianto ben oltre i 12KW direi più verso i 30KW ma ai prezzi attuali meglio una stufa a legna

    io credo invece che in epoca di guerra la parola d'ordine è diversificare
    avere in casa 2/3 fonti per scaldare è la soluzione migliore

    io attualmente ho gas , elettricità con ftv , e un camino

    certo vorrei incrementare il fotovoltaico e magari avere una batteria di backup ma prezzi e tempi non depongono a favore
    mi mancherebbe un generatore....

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  • dolam
    ha risposto
    con 12 Kwp e un buon mese d'aprile come quest'anno si può avere una certa autonomia anche in inverno, e comunque dipende sempre dai tuoi consumi ( ai miei potrei togliere quelli dell'auto elettrica) ma se capita come a me è successo nel 2012 con 15 giorni di neve ( alt 40m s.l.m) , allora ci fai poco o niente
    se poi cadono tralicci, come allora accadde, con interruzione totale della rete per 36 ore, ti salva solo il gruppo elettrogeno ed infatti lo usai solo allora ma all'epoca nemmeno il distributore erogava benzina ma per fortuna avevo la macchina con il serbatoi pieno.

    Insomma senza energia non sappiamo più starci la speranza è solo la fine delle ostilità ma un buon impianto e tanta pazienza e buona volontà con rinuncia all'utilizzo degli energivori aiutano a superare momenti critici.
    La batteria però consente di avere il minimo per far funzionare la casa se ben dosata sulle proprie necessità. Il gruppo elettrogeno è l'ultima ratio e per qualche ora , ma dove è possibile usarlo senza pericolo di conflitto con il vicinato.

    Con 12KWp e una batteria da 15/20KW i rischi di stare senza il minimo necessario si riducono ad una decina di giorni l'anno,
    salvo situazioni meteo particolarmente avverse e comunque solo se in caso di necessità si cambino le proprie abitudini di consumo
    usando solo lo stretto necessario della corrente del proprio FV.
    Questi i miei dati di un gennaio particolarmente mite
    e quelli di un febbraio 2012 con 15gg di neve continua, impianto da 5,76kWp
    File allegati

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Originariamente inviato da fedonis Visualizza il messaggio

    Certo, il giorno che hai fatto 0.3 o 1, non e' che puoi fare molto. .
    Geneatore............................. conviene anche senza accumulo in termini economici, i giorno "non buoni" non sono poi molti e la rete non è che sparisce
    Se la rete manca per 3 settimane e poi anche nevica il generatore è l'unico modo................................

    Ultima modifica di rrrmori53; 12-05-2022, 05:38.

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  • fedonis
    ha risposto
    Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
    Con 12 Kw di pannelli quanto sotto va moltiplicato per 4,2 volte

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: Schermata del 2022-05-11 21-03-50.png  Visite: 0  Dimensione: 33.9 KB  ID: 2195463

    A quel punto con un accumulo da 15 Kw sei autonomo
    Certo, il giorno che hai fatto 0.3 o 1, non e' che puoi fare molto. Ma bilanciando i consumi, gia con il mio accumulo dovresti farcela.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Il generatore è gia presente...................................... ormai lo considero a costo ZERO

    Lascia un commento:


  • renatomeloni
    ha risposto
    Oppure potresti mettere solo 5kWh di accumulo e affiancare un piccolo generatore (da 2/3 kW)da accendere alla bisogna, magari in automatico da sistema domotico, tipo: se in assenza di produzione FV carica batteria < 70% avvia generatore fino a carica completa. La spesa sarebbe notevolmente ridotta dal minore investimento di accumulo e avresti il generatore come ulteriore unità di backup.
    Ultima modifica di renatomeloni; 11-05-2022, 22:00.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Con 12 Kw di pannelli quanto sotto va moltiplicato per 4,2 volte

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Schermata del 2022-05-11 21-03-50.png  Visite: 0  Dimensione: 33.9 KB  ID: 2195463

    A quel punto con un accumulo da 15 Kw sei autonomo

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  • fedonis
    ha risposto
    Certo, ovviamente dipende dalle zone. Il mio fv a gennaio scorso ha prodotto in totale 388 kwh. Ci sono stai alcuni gioni con 15 kwh, un paio con 18, ma anche vari con 0.8/0.5. In sintesi, se non ci fosse stata la rete, non avrei potuto accendere la pdc (poco male) ma non avrei neanche potuto cucinare. Chiaro, se anche avessi avuto il doppio di impianto, in quei giorni avrei prodotto un paio di kwh. In sintesi, la cosa non la risolvi in inverno, a meno tu non abbia 25/30 kw di impianto. Allora la situazione cambierebbe per i giorni di fiacca massima. Potrei cucinare.... Parlo ovviamente per la mia zona.
    Ultima modifica di fedonis; 11-05-2022, 20:02.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Originariamente inviato da fedonis Visualizza il messaggio
    Se producessi 30 KWh giorno a gennaio,
    Il gennaio scorso ho fatto una media di 4 Kw giorno con 2,88 Kw di pannelli................................e se fossero 12?? ne avrei fatti 17 al giorno circa con picchi di 28/30 Kw
    Effettivamente qui si puo fare, e infatti voglio arrivare almeno a 9 se spazio permette anche 12 in trifase

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  • fedonis
    ha risposto
    Originariamente inviato da alexsky Visualizza il messaggio


    tipo solaredge 6KW in cui puoi mettere 12KWp di pannelli e produrre 30KWh anche a gennaio quando c'è il sole

    Se producessi 30 KWh giorno a gennaio, starei proprio sereno.Ma anche 20..

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  • alexsky
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    non c'è nessun vantaggio ad avere un impianto ad isola, l'unico sarebbe poter produrre senza avere energia in rete, per il resto solo perdite delle eccedenze e impossibilità di rientrare a breve dell'investimento.

    Il problema è : cosa facciamo se manca energia e nemmeno la caldaia del termosifone funzionasse, nemmeno la caldaia a pellet funziona senza energia elettrica, nemmeno la stufa a cherosene funziona senza energia elettrica.
    La mia domanda è: se manca la corrente come fare a superare questo che diventerebbe un vero problema per tutti noi, tu cosa proponi in caso di mancanza di energia?
    Un impianto ad isola , con adeguate batterie di accumulo, risponderebbe a queste esigenze per un periodo di tempo limitato se mancasse il sole ma pur sempre una certa autonomia la potrebbe dare, servirebbe averla ?
    Naturalmente vale per chi ha già un impianto e non vuole o non può adeguatamente modificarlo , o per evitare problemi di passaggio alla trifase, o più semplicemente per abbreviare i tempi di connessione.
    non credo serva il trifase
    basterebbe un monofase sovradimensionato e con batteria di backup
    tipo solaredge 6KW in cui puoi mettere 12KWp di pannelli e produrre 30KWh anche a gennaio quando c'è il sole

    ma come detto altre volte per avere una produzione decente in pieno inverno l'impianto FTV dovrebbe essere moltiplicato x 3 o 4

    ai prezzi attuali sarebbe comunque una follia

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  • dolam
    ha risposto
    JO GREEN stanno facendo quello che è il loro obbiettivo e il "loro" sta per chi ha interessi in questa guerra

    comunque in questo momento molti siti italiani sono sotto attacco degli Acker Russi di KillNet , tra questi il sito del Senato Della Repubblica e del ministero della Difesa,
    Lo scrivo per informare chi è interessato e riflettevo che un impianto in isola funziona senza alcuna connessione ,
    un minuscolo vantaggio che può essere messo tra i pro e i contro.

    https://www.corriere.it/cronache/22_...23727ee0.shtml


    qui notizie più precise sulle sospensioni di erogazione.


    https://www.corriere.it/economia/con...testVariant=cx _1&cx_artPos=0&cx_experienceId=EXRWCFIX5O7W&utm_s o urce=box_reco_piano&utm_medium=bottom_dsk&utm_camp aign=posizione_0#cxrecs_s
    Ultima modifica di dolam; 11-05-2022, 18:43.

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    in risposta a qualche saccentucolo, scioccherello
    Tu la devi piantare.

    Questo NON È un forum dove discutere di chi o cosa ha causato questa guerra, e semplicemente il fatto che tu continui a commentare in questo senso ben sapendo che replicare scatenerebbe flame e OT di ogni tipo conferma semplicemente quanto tu stia IMPONENDO il tuo punto di vista, che nessuno ti ha chiesto.

    Che tu dia del saccente o pure peggio dello sciocco ad altri che cercano di farti notare di rimanere al tema che TU hai posto e quantomeno se proprio non riesci a trattenerti di riportare FATTI e non tue opinioni o rivisitazione la dice lunga sul tuo bassissimo livello di relazione, se non addirittura di comprensione.

    Lascia un commento:


  • JO GREEN
    ha risposto
    Vediamo come si mette la situazione: da ciò che leggo l’Ucraina sta spostando i flussi da una centrale in zona ormai controllata dai russi (adducendo motivi tecnici) ad una centrale in zona controllata dagli ucraini.

    Da ciò che scrivono le portate dovrebbero consentirlo e non è detto che ci siano riduzioni di flusso in arrivo ma questo lo vedremo nei prossimi giorni.
    Incrociamo le dita.
    Qui potete seguire le news https://tsoua.com/en/news/

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  • dolam
    ha risposto
    Fcattaneo condivido esattamente tutto quanto hai scritto , è la semplice analisi della situazione attuale fatta senza paraocchi.

    Detto ciò questo paese "povero" una risorsa ce l'ha e per ora penso sia difficile levargliela, il SOLE,
    perciò sarebbe il caso di puntarci su un pò di soldi e peccato che nella Comunità Europea nessuno abbia compreso che andavano investiti un pò di quei miliardi stupidamente destinati alle armi magari su fabbriche di pannelli solari e fare come faceva la CINA di qualche anno fa che vendeva sotto costo i propri prodotti pur di impadronirsi del mercato, cosa che gli è riuscita perfettamente.

    Per questo credo che la strategia giusta di risposta a questa situazione di guerra sia quella di fare tanto fotovoltaico e ovunque , anche eolico ma è più complesso ed ha tempi più lunghi, eliminando qualsiasi parte burocratica e cercando di abbattere i tempi di installazione.
    E da tempo che penso che a tutti gli impianti in CE dovrebbe essere concessa qualsiasi modifica ed ampliamento, proseguendo il pagamento degli incentivi semplicemente sullo storico ovvero sulla media di tutti gli anni di funzionamento o degli ultimi tre come meglio si creda.
    Avremmo in automatico un 70% di produzione fotovoltaica in più senza occupare nemmeno altro spazio.

    PS segnalo che ieri l'Ucraina ha detto che è pericoloso il passaggio del GAS dal Donbass, può scoppiare ( giustificazione ridicola e sotto dettatura vista la situazione) per cui chiuderanno per "un pò" le forniture da quella parte e quindi il GAS Russo non passerà più da li per arrivare da noi indicheranno loro dove deviarlo ( in pratica dove indirizzare la fornitura ovvero verso paesi amici o nemici l'attacco è rivolto agli ungheresi per ora perchè faticano a prendere le distanze da Mosca)

    Prendiamone nota: -30% di metano per ora e chi pensava di fare "magazzino" estivo si sbagliava, non potrà farlo.
    Il ricatto di questa guerra comincia a prendere i contorni reali delle motivazioni e a breve si potrà capire meglio chi l'ha provocata e il perchè ( in risposta a qualche saccentucolo, scioccherello).

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    Sulle responsabilità della guerra non mi addentro
    Ecco bravo fai il piacere di farlo davvero, perchè un post si e l'altro anche ti ci addentri eccome, e di solito a casaccio.

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  • fcattaneo
    ha risposto
    Io capisco solo di "questioni tecniche".. tuttavia facendo un esercizio logico è facile immaginare che i problemi non verranno solo da quella; infatti credo che la guerra è una manifestazione di un problema molto più ampio e dalle conseguenze difficili da immaginare.

    In occidente sono decenni che pompiano l'economia stampando denaro ( in particolar modo dollari, ma più recentemente anche Euro, diciamo dalla pandemia ).
    Questa naturale inflazione è stata sempre "nascosta" dal fatto che tutte le deboli economie emergenti pagavano i loro scambi internazionali usando dollari ( e da un po' qualcuno anche euro.. )... questo ha contribuito a sostenere il valore di valute che di fatto non ne avevano, se non nella misura di una forte penalizzazione per quei paesi che non potevano stamparli ( quindi di tutti tranne noi occidentali )

    Ora molte economie emergenti non lo sono piu' cosi emergenti.... sono diventate potenze economiche e soprattutto hanno incominciato a scambiarsi beni e materie prime, usando ALTRE valute... questo è catastrifico per noi occidentali .

    Da qualche tempo molti paesi scambiano usando Yuan e recentemente anche Rubli... e stiamo parlando di economie come Cina, India, Russia, per indicare solo le più grandi.

    Stiamo discutendo qua di metterci ai ripari con il FV , batterie e tutto quanto occorra... ma di fatto manca tutto.. mancano le materie prime per fare qualsiasi cosa.

    Qualcuno pensa che ciò è dovuto al fatto che la ripresa economica del dopo pandemia ha esaurito i materiali... io credo invece che il problema sia a monte, perchè sono le forniture dai paesi emergenti che mancano quasi del tutto.

    Il motivo è dovuto al fatto che oggi quelle nazioni si possono permettere materiali e servizi che prima invece era per loro più conveniente vendere a noi... è questo il punto.
    Tradotto significa che stiamo diventando poveri... il tempo dove noi stampiano denaro ed esportiamo povertà è finito.


    Credo che tutto questo si manifesterà con una gigantesca inflazione... i prezzi aumenteranno per ogni cosa; ci diranno che ciò è dovuto ad una carenza di materie prime.. ma invece non è cosi, semplicemente quelle materie prime le stanno comprando altri.. è tutto qua... tutto questo non è carenza ma inflazione.

    Per quanto riguarda il dotarsi di generatori per rispondere ad esigenze di carenza di energia.... è un pò come pensare di salvare il mondo dall'effettto serra usando i condizionatori; in un certo senso invidio chi la pensa in questo modo perchè è davvero ottimista e non ha capito il focus del problema.

    ..per non parlare di tutti quelli che ancora oggi scrivono sui forum per chiedere se il "FV davvero conviene " ...
    quasi mi fanno un po' tenerezza.

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  • gigisolar
    ha risposto
    Sicuramente le comunicazioni in casi di BlackOut saltano.
    Mentre il telefono fisso (che non passa per un router) è considerato servizio essenziale ed è alimentato da centrale anche da batterie (anche se non lo ha più nessuno), internet in caso di BO cade miseramente in quanto la connessione dati, fibra, e quindi anche il telefono "fisso" collegato al router non è considerato servizio essenziale.
    Una ulteriore prova l'ho avuta qualche settimana fa, un BO di 5 minuti e la fibra è saltata, il mio router alimentato da gruppo di continuità è rimasto acceso solo per segnalarmi con led arancione che la linea dati non funzionava, dopo pochi minuti che è tornata l'energia il router si è riallineato.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Intanto da domani -30% del gas dalla Russia per via Ucraina
    Noi non mettiamo sanzioni e loro fanno da soli e lo chiudono................................. speriamo basti l'estate per decidere cosa e come

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  • dolam
    ha risposto
    JO GREEN , penso che dietro questa guerra ci siano tanti interessi e il metano è certamente uno di essi, detto ciò i tuoi conti sono numericamente corretti ma non toccano le variabili e sono tante.

    Ad esempio l'operazione Congo è una semplice operazione di facciata, in Congo non ci sono pozzi attivi, si sa solo che c'è metano e che un'azienda ( italiana?) lo estrarrà per portarlo in Italia, tempi di consegna?
    per ora solo previsioni: fine 2024.

    Metano con le "metaniere" deve arrivare via mare e ha grosse perdite di carico e trasformazione, il conteggio che abbiamo oggi , ottimisticamente, parla dell'imbarcato, che paghiamo, non del rendimento al "tubo" della Sig.ra Maria che accende il fornello.

    Purtroppo se si andasse avanti con la guerra e non vedo il contrario all'orizzonte, noi saremo senza metano quest'inverno e se vogliamo salvare quel minimo di economia rimasta non potremo fermare le industrie e tutti i luoghi pubblici, le stime più ottimistiche ci danno -20% di Metano, quelle più realistiche -40% , il 30% è + o - il metano che consumano le famiglie in Italia quindi rischiamo che ne manchi anche all'industria.

    Se volete comprendere il perchè della guerra potete partire dalla lettura delle relazioni del ministero e dell'Arera. quando si basavano sui numeri e non sulla propaganda

    https://dgsaie.mise.gov.it/pub/sen/r..._dati_2019.pdf
    https://www.arera.it/it/dati/bilancio_en.htm

    le famiglie consumano 16 miliardi di metri cubi sul totale, il loro risparmio di un grado non migliorerà di nulla la nostra necessità d'energia che serve all'industria e alla produzione di corrente elettrica.

    Se la guerra non finisce e dovessimo realmente rinunciare al metano della Russia il prossimo inverno lo passeremmo al freddo altro che 1/2° in meno!

    Chi può faccia il FV, lo aumenti , l'ingrandisca, lo faccia in isola o connesso ma l'unica fonte d'energia che potremo avere verrà dal sole , quando ci sarà, sempre che quel massacro quotidiano di uomini e donne non abbia fine, ora!

    Non voglio fare la cassandra ma in questo paese è sempre mancata la programmazione andiamo avanti con il "vulemise bene" invece per il prossimo inverno servono pannelli e batterie e chi può anche eolico ovviamente,

    perchè quella guerra non finirà e

    all'orizzonte ci sono 200 miliardi che si trasferiranno dalla Russia ad altre nazioni ( ma forse ho sbagliato ad usare il plurale?) .

    Dimenticavo un'info importante:
    Il metano russo è energicamente più valido del GNL del 15%.

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    Però una cosa buona è venuta fuori, potrebbero lasciare alimentati , anche di poco, proprio i POD degli impianti fotovoltaici e non tanto per fare un favore al produttore ma magari proprio per dare corrente al frigo del vicino,

    ecco questo è un elemento valido per tranquillizzare i proprietari di impianti connessi ed effettivamente sarà una scelta obbligata oltretutto selezionabile "ad personam"
    Sarebbe la cosa più logica, speriamo che a decidere come muoversi in caso d’emergenza siano dei tecnici che sanno di cosa parlano e non dei politici che ne hanno sentito parlare qualche volta…

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Magari sono troppo serena io ma con operazioni varie dovremmo arrivare a circa 60 miliardi di mc (59,55).
    Ne abbiamo consumati:
    71,4 nel 2019
    68,4 nel 2020
    73,3 nel 2021.
    Escludendo il 2020 possiamo considerare la media di 72,3
    Un grado in meno sul termostato ci fa risparmiare il 7% di gas.
    Quest’anno per i protocolli Covid abbiamo fatto tutto l’inverno con scuole e ospedali con riscaldamento acceso e finestre spalancate (con consumi abnormi) che speriamo di non vedere il prossimo anno.
    Sarebbe meglio installare VMC a recupero di calore in ogni scuola, ospedale ecc ma la vedo dura.

    Passiamo all’elettricità.
    Il primo passo è informarsi sul proprio piano PESSE sul sito del proprio distributore.

    Il piano di disalimentazione previsto per il mio POD (a seconda degli scenari) prevede da 3 a 6 cicli di 90 minuti di disalimentazione tra le 10.30 e le 21.00.

    Per il mio POD, nello scenario peggiore, sono 6 cicli a settimana da 90 minuti e solo 2 nell’orario 19.30-21.00.

    Se sono svegli dovrebbero evitare di applicarli durante le ore di sole a chi ha il FV perché ci si giocherebbe parte della produzione ma avrebbe più senso limitare la potenza dei contatori dimezzandola o portandola a 1 kW nelle ore di maggior assorbimento.

    ​​​​Nel frattempo sono arrivate bollette astronomiche a tutti e ho la sensazione che in molti taglieranno i consumi per risparmiare soldi.

    Per il riscaldamento posso contare sia su riscaldamento condominiale a gas che sulle PDC elettriche per 22,5 ore al giorno.

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  • dolam
    ha risposto
    Elisabetta una casa senza la domotica non è "comoda" ma funziona egualmente , almeno la mia è così e funziona anche senza batterie.
    Le mie ipotesi si basano su conseguenze di una guerra guerreggiata altrove , perchè nessuno si augura che lo sia sul nostro territorio,
    in quel caso credo serva a poco avere alcunché , come abbiamo visto dalle drammatiche immagini che ci giungono avremmo solo distruzione intorno, per cui le ipotesi sul tavolo sono solo per la mancanza di fonti di energia e null'altro,
    almeno lo spero

    Sulle responsabilità della guerra non mi addentro , ho la mia opinione ma di sicuro vedo chi l'alimenta affinché non finisca mai o meglio affinché finisca in un solo modo , alla fine vedremo se avrà vinto l'uomo o gli interessi di qualche uomo.
    Di certo ora ci sono solo i morti sul campo e per chi cerca la pace non mi sembra un gran risultato.

    Ma torniamo al "tetto", finché ce l'avremo cerchiamo di usarlo al meglio, finora l'ho trasformato in una opportunità dal 2011 per me e per gli altri, 3000kWh annui vanno alla comunità,
    mi auguro solo continui a coprirmi come ha fatto finora ed a regalarmi la gioia della produzione 100% green a costo zero per me e l'umanità a cui appartengo.

    Dei vicini non mi preoccupo, non credo mi torceranno nemmeno un capello e di sicuro potendoli aiutare energicamente lo farei senza se e senza ma, ecco anche a quello può servire un secondo impianto, giusto!
    quindi rrrmori53 chi ha il generatore non verrebbe "attaccato" dal vicino in caso di produzione d'energia, sarebbe più contento ?

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    vedono una luce accesa dalla batteria potrebbero bombardare, se invece sentissero il rumore di un gruppo generatore o una luce accesa da questo
    generatore , non bombarderebbero?


    Però una cosa buona è venuta fuori, potrebbero lasciare alimentati , anche di poco, proprio i POD degli impianti fotovoltaici e non tanto per fare un favore al produttore ma magari proprio per dare corrente al frigo del vicino,
    Pensi davvero che il "vicino" ti lasci in pace???? forse il primo giorno poi................................ buon divertimento eh!!, la fame, la sete il buio fanno brutti scherzi..

    Il ragionamento dei 300/500 Watt quello è, consentire a chi produce di mettere in rete, se è vero che produciamo da fotovoltaico l'intero fabbisogno delle famiglie è l'unico modo per venirne fuori, escluso il riscaldamento che comunque in emergenza dovra essere spento

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  • Elisabetta Meli
    ha risposto
    In caso di guerra mi preoccuperei non solo dell'energia, che forse potrebbe essere uno tra gli ultimi problemi.
    Ovvio che tutto dipende dal livello e dal coinvolgimento in una ipotetica guerra, ma credo che il primo problema sia l'approvvigionamento di cibo ed acqua, a seguire cure e medicinali e poi forse arriva il problema dell'energia ammesso che non serva anche un rifugio anti atomico... ed allora ai voglia di progettare la resilienza.
    Inoltre c'è il problema delle comunicazioni da non sottovalutare, quasi tutti siamo abituati a gestire molte cose tramite domotica, ma se non funzionassero più internet, le linee telefoniche e le comunicazioni in genere puoi avere le migliori batterie di accumulo ma senza domotica di contorno funzionante non si andrà lontano.
    E se per caso ci fosse un attacco nucleare, le batterie non funzionerebbero più, quindi niet energia. Ma sarebbe l'ultimo problema.

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  • sergio&teresa
    ha risposto
    Inversione della realtà: dire che NOI abbiamo definito la Russia paese nemico quando invece è l’esatto contrario.

    Come ho già detto in altra
    discussione, quanto sarebbe bello se si commentasse solo per quello che si sa.

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  • dolam
    ha risposto
    Non so se la guerra arriverà anche da noi, questo non lo voglio neanche immaginare, so per certo che il paese che ci rifornisce è stato dichiarato pubblicamente "nemico" , sarò uno sciocco pauroso ma
    mi viene da pensare che quel paese nemico potrebbe anche ripensarci a farci stare al caldo in inverno e se i contatori dovessero erogare i loro 500W ben felice di avere un impianto funzionante,
    però una cosa nn capisco del vostro ragionamento se vedono una luce accesa dalla batteria potrebbero bombardare, se invece sentissero il rumore di un gruppo generatore o una luce accesa da questo
    generatore , non bombarderebbero?

    Allora torniamo a ragionare su quale soluzione può esserci per alimentare la casa in periodo di guerra non guerreggiata in casa perchè le altre ipotesi è inutile prenderle in considerazione , ci sarebbe il coprifuoco
    e men che meno vorrebbero sentire un motorino accesso .

    Però una cosa buona è venuta fuori, potrebbero lasciare alimentati , anche di poco, proprio i POD degli impianti fotovoltaici e non tanto per fare un favore al produttore ma magari proprio per dare corrente al frigo del vicino,

    ecco questo è un elemento valido per tranquillizzare i proprietari di impianti connessi ed effettivamente sarà una scelta obbligata oltretutto selezionabile "ad personam"

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