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Fotovoltaico in Isola , una soluzione in caso la guerra continuasse, è conveniente farlo, le alternative?

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  • fedonis
    ha risposto
    Per me il problema si supera (o quantomeno si mitiga) avendo un buon impianto (piu' pannelli possibile su inverter da 6) in monofase con funzione backup e funzionamento ad isola in caso di assenza di alimentazione di rete e accumulo adeguatamente proporzionato. (chiaro che se puo' avere la deroga ai 6 kw ed impianto da 10 kw, meglio ancora).In questa maniera, si sfrutta alimentazione di rete quando presente, funzionamento ad isola in assenza. In caso di una settimana di pioggia, ovviamente gruppo elettrogeno. Non credo vi siano altre strade percorribili.

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  • Editor
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    ...credo che il secondo impianto sia ineludibile e con un inverter pronto all'isola , non c'è altra scelta, se riesco a connetterlo è bene altrimenti funzionamento...
    Quindi l'unica soluzione, secondo te, è un secondo impianto a isola?
    Mi dici i pro e i contro rispetto a uno collegato in rete?
    Che intendi con "altrimenti funzionamento"?

    Lasceresi stare l'Ungheria e tutti questi Paesi entrati nell'UE solo per interesse (soldi) e che poi erigono muri per i profughi di serie b, ma accolgono gli ucraini solo per i soldi dati dall'UE.

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  • dolam
    ha risposto
    Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
    Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
    Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica
    "Nel 2021 l'Italia ha importato dalla Russia il 38,2% del gas che consuma. Si tratta di 29,07 miliardi di metri cubi di gas naturale. Da molti anni l'ex repubblica sovietica è il principale Paese dal quale importiamo gas. Nel 2012 la percentuale era attorno al 30% e nel 2015 era salita al 44%."

    Le nostre scorte al momento sono al 18%, se fossero al 100% basterebbero 60gg , fate un pò voi i calcoli, oggi la Russia ha fatti nuovi test nucleari e se continuiamo a mandare le armi non credo avranno alternative all'uso delle bombe atomiche.
    Non difendo nessuno , sono per la salvaguardia del genere umano e contro il mostrare i muscoli , la pace si fa senza armi e che siano da difesa o da offesa fa solo pena come distinzione.

    Detto ciò penso che senza fonti di generazione "autoctone" quest'inverno lo passeremo al buio ed al freddo e lo ripeto , le nostre scorte sono al 18%, le più basse da quanto immagazziniamo metano dall'estero, vi dice niente?.

    credo che il secondo impianto sia ineludibile e con un inverter pronto all'isola , non c'è altra scelta, se riesco a connetterlo è bene altrimenti funzionamento .

    PS ( ho il gruppo elettrogeno e anche le batterie, una stufa a cherosene ma senza corrente resto al freddo e al buio se non c'è benzina e non ne avremo.
    l'Ungheria ha già rifiutato ufficialmente il piano europeo e paga in rubli, sono proprio così cretini?)

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  • Editor
    ha risposto
    Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
    Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
    Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica...
    Perché sempre a far polemica?

    Dici il 29%, ma di che cosa?
    Io trovo che il 12,5% del greggio che l'Italia importa proviene dalla Russia, mentre per il gas siamo al 38%.
    Non sono dati ufficiali e quindi sono da prendere con le pinze.

    Torniamo in tema.

    Il problema è come dice, giustamente, dolam, cercare qualcosa che ci permetta di essere, almeno un minimo, autonomi in caso di "razionamento" dell'elettricità. Il discorso su pellet, legna ecc. è secondario. Io che mi scaldo con PDC e ho una caldaia a pellet per emergenza ho una riserva, a oggi, di circa tre/quattro bancali di pellet. Ma è un altro discorso.
    Certo che si può usare solo un generatore, ma lo stesso vale per un FTV in isola.
    Sarebbe interessante capire la parte tecnica per sapere come e se si può impostare un tale discorso.
    Ci vuole un impianto FTV nuovo e distinto da quello incentivato con il CE o magari solo in SSP? Si può aggiungere un secondo inverter da usare per questo scopo?
    Queste sono le mie domande da utente e non tecnico.

    Le disquisizioni sul "sarebbe meglio fare altro" si posso tenere in un altra discussione.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Dalla russi prendiamo il 29% del nostro fabbisogno
    Di quel 29% solo il 40% va in energia elettrica
    Se mancassero i carburanti come nel 73/74 il problema non sara il "riscaldamento" dovrai correre parecchio per mangiare e il freddo non sara il problema
    A quel punto non troverai nemmeno il pellet, fai come Me che ho due caminetti a legna in "riserva"

    P.s. nell'inverno 1974 per mancanza carburanti mi sono fatto Udine Artegna a piedi partendo dalla stazione di Udine alle 3 del mattino, eravamo in 900

    Io il generatore lo tengo in garage da 15 anni ormai, utilizzato 4/5 volte
    Ultima modifica di rrrmori53; 07-05-2022, 07:32.

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  • dolam
    ha risposto
    "Calcolare nello stesso tempo il consumo di un generatore elettrico diesel o benzina
    Confrontare i 2 costi e vedere quanto carburante posso acquistare con il complessivo di spesa per l'impianto ad isola"

    Non c'è paragone ma se mancasse il metano dovremmo avere penuria anche di carburanti ed in ogni caso questa sarebbe una soluzione che prescinde e che consentirebbe di mettere assieme un pò di energia comunque.
    Ho acquistato una stufa a pellet che spero di non usare mai ma in caso di mancata di corrente elettrica avrei la possibilità di un minimo di riscaldamento se avessi gli 80W di assorbimento disponibili in batteria
    Con la Batteria di certo non penserei di far funzionare una pompa di calore o un piano ad induzione completo, magari un fuoco soltanto si , la stufa a pellet si .

    Non so voi ma io vedo una escalation giornaliera della guerra e all'orizzonte il blocco dell'approvvigionamento energetico dalla Russia ( il nostro 40% per intenderci)
    e tu che hai memoria dovresti ricordare gli anni 6o quando l'energia mancava anche 2 giorni di seguito o le continue interruzioni o sbalzi di corrente. Ho anche un UPS portatile con 1KW di energia ma da solo consuma 60W per alimentare se stesso,
    L'impianto in isola dovrebbe solo garantire la produzione fotovoltaica anche in assenza di rete,

    Sto anche pensando di mettere semplicemente un secondo inverter, affiancato al primo sullo stesso FV, che possa funzionare in isola e a quel punto mi basterebbe switcciare tra l'uno e l'altro se non ci fosse corrente ma le batterie le dovrei aggiungere comunque e sai che per chi ha il conto CE è come rifare la pratica da capo, l'isola mi eviterebbe tutto ciò e la spesa in più sarebbero solo i pannelli ma con essi avrei anche il doppio di energia.

    Non so continuiamo a ragionarci su.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Calcolae il costo aggiuntivo dell'isola e la sua resa, mi spiego meglio.................... calcolare il tempo che l'isola mi da di autonomia nei 12 mesi
    Calcolare nello stesso tempo il consumo di un generatore elettrico diesel o benzina
    Confrontare i 2 costi e vedere quanto carburante posso acquistare con il complessivo di spesa per l'impianto ad isola
    Lasciamo da parte per ora i problemi ambientali ed etici...................... emergenza è emergenza,
    Un generatore serve comunque se vuoi sicurezza e garanzia di avere energia, a Novembre quando piove per 5 giorni cosa succede???, a me servirebbero oltre 60 Kw di batterie
    Un generatore da 3 Kwh consuma circa 1 litro ora di carburante

    il costo di un impianto da 6 Kw piu 10 Kw batterie completo oggi costa al minimo .............2000Euro inverter, 2000 Euro di pannelli, 5000 di batteria montaggio e varie altri 2000, fanno 10/12000 euro equivalenti a oltre 6000 liti di benzina per una autonomia di circa 5000 ore senza anticipare un centesimo se non il prezzo del generatore

    Il problema principale è avere certezze, se manca la rete non hai garanzia che l'isola sia abbastanza
    Ultima modifica di rrrmori53; 07-05-2022, 07:18.

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  • dolam
    ha risposto
    non c'è nessun vantaggio ad avere un impianto ad isola, l'unico sarebbe poter produrre senza avere energia in rete, per il resto solo perdite delle eccedenze e impossibilità di rientrare a breve dell'investimento.

    Il problema è : cosa facciamo se manca energia e nemmeno la caldaia del termosifone funzionasse, nemmeno la caldaia a pellet funziona senza energia elettrica, nemmeno la stufa a cherosene funziona senza energia elettrica.
    La mia domanda è: se manca la corrente come fare a superare questo che diventerebbe un vero problema per tutti noi, tu cosa proponi in caso di mancanza di energia?
    Un impianto ad isola , con adeguate batterie di accumulo, risponderebbe a queste esigenze per un periodo di tempo limitato se mancasse il sole ma pur sempre una certa autonomia la potrebbe dare, servirebbe averla ?
    Naturalmente vale per chi ha già un impianto e non vuole o non può adeguatamente modificarlo , o per evitare problemi di passaggio alla trifase, o più semplicemente per abbreviare i tempi di connessione.

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  • matador0975
    ha risposto
    Sinceramente non capisco il vantaggio dell'impianto ad isola.
    quale sarebbe?

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  • Fotovoltaico in Isola , una soluzione in caso la guerra continuasse, è conveniente farlo, le alternative?

    Ragazzi chi mi conosce sa quanto sia avverso agli impianti ad isola ma oggi che si paventa la possibilità di razionare l'energia e anche che potremmo averne forte carenza nel prossimo inverno,
    il Fv in isola potrebbe essere una soluzione?

    Vorrei discuterne, pacatamente, con Voi e vedere se ci sono più idee sull'argomento e come eventualmente aggirare l'ostacolo, aggiungere batterie, cambiare inverter insomma le soluzioni son più di una , voi che ne pensate?
    Potrebbe servire un impianto ad isola nell'emergenza?

    Insomma cerchiamo di valutare come superare questo brutto periodo che speriamo tutti finisca presto e soprattutto ragioniamo su quale soluzione possa essere la migliore.

    Aspetti tecnici soprattutto ma anche giuridici.
Attendi un attimo...
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