Installazione secondo impianto FV Inverter ibrido deye, con accumulo e zero immissioni - EnergeticAmbiente.it

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Installazione secondo impianto FV Inverter ibrido deye, con accumulo e zero immissioni

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  • formula1
    ha risposto
    io non sto dicendo che uno deve o puo collegare qualsiasi porcata , purtroppo le esigenze energetiche anche con la spinta verso una casa tutta elettrica cambiano in continuazione , si parte magari con un impianto pensando che sia sufficiente poi le cose evolvono e ci si rende conto che le esigenze sono cambiate , oggi le regole su impianti monofase connessi alla rete in on-grid sono limitate a 6 kw , se hai necessita di aumentare o passi al trifase altrimenti devi crearti un impianto con una parte di impianto in off-grid, in ogni caso complicazioni tecniche e burocratiche, se i produttori di inverter stanno producendo macchine anche da 16kw in monofase , è segno che il mercato lo richiede , mercato non italiano per la normativa o meglio potresti usarlo in off-grid, allora che senso ha poter istallare un impianto in on-grid da 6 kw quando a me servono 10/15 kw per cui devo sdoppiare perche la normativa per problemi burocratici e per non sbattersi piu di tanto scarica sul privato tutte le responsabilità

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  • athxp
    ha risposto
    mi sfugge quello che vuoi dire, comunque vorrei ricordare che:

    -a livello di infrastrutture, chicchè si dica, l' italia è tra i migliori paesi al mondo.
    -a livello di tecnica, elettrotecnica e normativa ecc ecc, siamo tra i top paesi al mondo.

    quindi, non capisco cosa vuoi dire con: "se tu con inverter cei-021 potessi collegarti alla rete elettrica col limitatore di immissione ma senza contratto di immissione ottimizzeresti i consumi e gli impianti"

    hanno liberalizzato il fotovoltaico. ed anche io, in zona paesaggistica (sono in un parco naturalistico), ho potuto installare un impianto fotovoltaico ON-GRID senza dover fare inutile carta e burocrazia varie. servono solo la Di.Co dell' impianto e la pratica di allaccio. stop.
    ovvio che se quello che vuoi dire è collegare alla rete qualunque porcata senza uno straccio di certificazione....ben venga che non si possa fare.

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  • formula1
    ha risposto
    Originariamente inviato da athxp Visualizza il messaggio
    il problema della rete non lo hai solo in prelievo, ma anche in immissione. anzi, li è pure peggio in quanto matieni potenze elevate per molte ore, e specialmente nei week end con le fabbriche ed aziende energivore chiuse, la tensione sale e gli inverter vanno in blocco.

    per il fotovoltaico liberalizzato, guarda che è già così.
    direi che e cosi se istalli off-grid, ma non è ottimizzato per il prelievo nel senso che devi dimensionare le batterie per i tuoi consumi e quando piove devi comunque collegarti alla rete elettrica , se tu con inverter cei-021 potessi collegarti alla rete elettrica col limitatore di immissione ma senza contratto di immissione ottimizzeresti i consumi e gli impianti , ma per ora il gestore non vuole saperne di avere apparecchi che limitano l'immissione in maniera elettronica ,che poi potrebbero mettere in commercio apparecchio cei-021 specifico che salta se immissione supera una certa potenza da mettere tra inverter e contatore , ma fa comodo cosi del resto ste problematiche cei-021 ce le creiamo solo noi in italia batterie comprese , per cui tutta sta burocrazia gse enel trina qualcuno deve pur guadagnarci

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  • athxp
    ha risposto
    il problema della rete non lo hai solo in prelievo, ma anche in immissione. anzi, li è pure peggio in quanto matieni potenze elevate per molte ore, e specialmente nei week end con le fabbriche ed aziende energivore chiuse, la tensione sale e gli inverter vanno in blocco.

    per il fotovoltaico liberalizzato, guarda che è già così.

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  • formula1
    ha risposto
    visto che stanno spingendo per avere case elettriche e visto che la rete elettrica nazionale è quello che è , pensate se tutti prelevano dalla rete per cucinare riscaldare e molto altro ci sarebbe un collasso delle linee, ma come sempre quando i buoi sono scappati si chiude la stalla, ad ogni modo in attesa che qualcuno dal punto di vista legislativo dia delle direttive per case che magari hanno bisogno di consumi da 10kw in su senza passare al trifase , ci si deve arrangiare , qui il filmato di due deye in parallelo https://www.youtube.com/watch?v=UDRYXEM8zAk

    la deye comunque produce inverter monofase fino a 16 kw , in germania dove stanno spingendo le pdc se devi cambiare caldaia gia non puoi piu istallarne una nuova,ma devi mettere pdc , il costo energia è di 40 cent al kw ma loro guadagnano 3 volte quello che guadagna un operaio in italia , in piu hanno la possibilità di avere una fornitura separata a 20 cent solo che è soggetta a interruzioni quando i prelievi della rete sono eccesivi, averne a quel prezzo carichi le batterie a un prezzo direi molto economico ,quindi ogni paese va su strade sue , noi che siamo il paese del sole dovrebbero liberalizzare l'istallazione nel senso chiami elettricista , istalla il tutto si collega alla rete , con i limitatori di immissione , i distributori tarano i contatori per limitare immissione se superi i limiti contrattuali salta come per il prelievo ,e vissero tutti felici e contenti , ma finchè non ci sarà il finimondo ste cose le vediamo solo nei films

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  • athxp
    ha risposto
    il giochetto di quale inverter è prioritatio, funziona sulla tensione.
    quando l' inverter deve "prevalere" sulla rete, innalza la tensione in modo che diventi lui a immettere e alimentare la casa.
    nel tuo caso, non so come ti abbiamo montato il tutto e con che logica.
    posso però dirti che generalmente in parallelo si mettono inverter studiati (e configurabili come ligica di funzionamento) per quello. tipo i deye, ma ce ne solo altri.
    se in serie, come il mio impianto ad esempio, l' ideale è avere un off-grid prioritatio con accumulo che alimenta casa. e un secondo impianto on-grid con priorità vendita.

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  • enricoa
    ha risposto
    Buona sera, approfitto di questa serie di post sui doppi impianti per fare una domanda.
    Nella casa di mio padre è stato montato il secondo impianto fotovoltaico, uyn Huawei sia come inverter che come accumulo. Come primo impianto ha un Zucchetti (di cui non conosco la marca dell'inverter e nemmeno dell'accumulo). La ditta che ha fatto i lavori mi dice che i due impianti sono indipendenti. Alla mia richiesta di chi gestisce la casa, la loro risposta è "l'inverter più veloce".
    Sono molto dubbioso su questo tipo di funzionamento in quanto se risponde sempre il sistema più veloce, una delle due batterie potrebbe non essere mai utilizzata poichè il sistema più veloce, dopo aver esaurito la sua batteria dirà al sistema di andare a prendere la corrente in rete, e, poichè non conosce l'altro sistema, non farà mai utilizzare l'altro sistema (benchè con la batteria carica).

    Sbaglio qualcosa?

    Grazie

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  • formula1
    ha risposto
    diciamo che attualmente gli unici colli di bottiglia normative sono batterie certificate cei-021 , anche su inverter che di fatto sono certificati per collegamento con rete , poi magari sono le stesse di quelle non certificate le batterie le fanno 3/4 aziende cinesi e tutti le montano e bms sono sempre quelli, limite dei 6 kw di inverter sul monofase quando ormai inverter decide cosa immettere senza problemi , per cui il limite non è tecnico ma burocratico , detto questo ciascuno fa come meglio crede, oggi la normativa è cosi in futuro si vedrà , di sicuro usare prodotti di qualità e comunque la scelta migliore

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Originariamente inviato da formula1 Visualizza il messaggio

    il discorso non è semplice ma di fatto per casa tutta elettrica specialmente in inverno diventa difficile farsi bastare 6 kw , nel senso che pdc ,induzione e altri elettrodomestici se non usati con discrezione o meglio la pdc deve per forza andare e il resto che deve mettersi in coda e non parlo ancora di avere auto elettrica, per cui un impianto off-grid da 6 kw in inverno potrebbe non bastare , a questo punto hai delle scelte se vuoi ottimizzare , o usi la presa load e colleghi la presa grid in modo che i 6 kw che eroga l'inverter vengono integrati dalla rete distributore , mettendo export zero , ma se non hai un contratto col distributore per immettere non saresti in regola con la normativa anche se immetti pochi watt anche se hai un interfaccia cei-021, visto che l'europa spinge per avere case tutte elettriche non è che possiamo passare tutti al trifase per avere potenze di prelievo adeguate , per cui visto che il limitare l'immissione è una cosa ormai consolidata negli inverter , spero che la normativa evolva adeguandosi consentendo di collegare in monofase potenze superiori ai 6 kw , nel frattempo rimane sto limbo dove ci si arrangia , c'è chi istalla impianti in off-grid da 8/10 kw ma quando passi sul distributore non è detto che riesce a soddisfare i tuoi consumi , chi collega all'impianto esistente in ssp altro inverter in parallelo limitando l'immissione , poi sta a ciascuno trovare la soluzione che ritiene piu opportuna per la propria situazione tecnicamente si puo fare quasi tutto è la normativa che poi deve evolvere ..le esigenze cambiano , pensate se tutta l'energia fornita adesso dal metano dovesse essere elettrica la rete distributore minimo dovrebbe triplicare .. per cui o mi autoproduco o mi attacco non alla linea che salta
    Analisi molto condivisibile, grazie
    Diciamo che dopo 5 anni di SSP con un impianto da 2.5 Kwh, ho le idee molto chiare su funzionamento e limiti del fotovoltaico, che si traducono in molta energia in eccedenza in estate e pochissima in inverno quando ne servirebbe invece molta.
    Sono consapevole che quello che sto progettando in proprio, anche se i costi saranno 1/3 di quelli pretesi da una ditta, di risparmio ha poco, ma a me va bene così, soprattutto per la soddisfazione di fare da solo...
    Tornando al lato tecnico, preferisco un Off Grid in regola, ho scelto comunque materiali certificati, non si sa mai...

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  • formula1
    ha risposto
    Originariamente inviato da DeltaMj Visualizza il messaggio

    Nel mio caso, vorrei un impianto in regola e totalmente svincolato da E distribuzione, quindi il ponticello PERMANENTE va fatto, resta da capire dove, perchè il video in questione, usa anche l'uscita Grid. SCN_0034.pdf
    il discorso non è semplice ma di fatto per casa tutta elettrica specialmente in inverno diventa difficile farsi bastare 6 kw , nel senso che pdc ,induzione e altri elettrodomestici se non usati con discrezione o meglio la pdc deve per forza andare e il resto che deve mettersi in coda e non parlo ancora di avere auto elettrica, per cui un impianto off-grid da 6 kw in inverno potrebbe non bastare , a questo punto hai delle scelte se vuoi ottimizzare , o usi la presa load e colleghi la presa grid in modo che i 6 kw che eroga l'inverter vengono integrati dalla rete distributore , mettendo export zero , ma se non hai un contratto col distributore per immettere non saresti in regola con la normativa anche se immetti pochi watt anche se hai un interfaccia cei-021, visto che l'europa spinge per avere case tutte elettriche non è che possiamo passare tutti al trifase per avere potenze di prelievo adeguate , per cui visto che il limitare l'immissione è una cosa ormai consolidata negli inverter , spero che la normativa evolva adeguandosi consentendo di collegare in monofase potenze superiori ai 6 kw , nel frattempo rimane sto limbo dove ci si arrangia , c'è chi istalla impianti in off-grid da 8/10 kw ma quando passi sul distributore non è detto che riesce a soddisfare i tuoi consumi , chi collega all'impianto esistente in ssp altro inverter in parallelo limitando l'immissione , poi sta a ciascuno trovare la soluzione che ritiene piu opportuna per la propria situazione tecnicamente si puo fare quasi tutto è la normativa che poi deve evolvere ..le esigenze cambiano , pensate se tutta l'energia fornita adesso dal metano dovesse essere elettrica la rete distributore minimo dovrebbe triplicare .. per cui o mi autoproduco o mi attacco non alla linea che salta

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Non andrà mai in rete, ho scritto che i 2 miei impianti, conviveranno separatamente.
    Un commutatore selezionerà vecchio impianto in Rete+SSP, oppure nuovo ad isola con accumulo, (in base alla stagione/ giornate favorevoli, esigenze..), quando quest'ultimo sarà selezionato, il vecchio continuerà ad immettere SSP.

    Seconda fase; Già ora, predisposizione per collegare il secondo MPPT dell'inverter Deye ai vecchi pannelli e dismissione GSE, questo se verrà a mancare lo scambio sul posto dopo il 2024.

    Terza fase; Cambio stile di vita e abitudini (andrò in pensione, quindi auto spesso parcheggiata..), probabile auto elettrica come accumulo del surplus di energia nel periodo estivo.
    Ultima modifica di DeltaMj; 28-02-2024, 22:44.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    No perche quando va con la rete sicrea un corto non gestibile e ti esplode l'inverter, il collegamento deve essere esclusivamente quando manca la rete

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Alla fine della fiera, dal video il collegamento della T+N in Load abilitato da ATS in caso si black out, funziona. Essendo l'equivalente di un funzionamento dell'inverter ad isola, nel fare un ponte T+N permanente per evitare la bifase, non vedo che problemi possa avere.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    No senza la fase l'inverter disattiva il collegamento con uscita Grid, e di conseguenza anche il neutro

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Ok, ma più che altro sarebbe utile collegare solo il Neutro della rete in Grid, e capire se esce in 0- 230V (black out a parte)

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Guarda che l'uscita grid se usato da sola batteria diventa bifasica, ti diro di piu se scolleghi solo la fase dell'uscita Grid sparisce anche il neutro anche se collegato alla rete............................... è una questione di sicurezza, sono Cei e si comportano come richiesto............... IN MANCANZA DELLA FASE DI RETE L'INVERTER SI ISOLA E PASSA IN OFFGRID E BIFASE
    Ultima modifica di rrrmori53; 28-02-2024, 18:27.

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Originariamente inviato da formula1 Visualizza il messaggio

    a me non risulta bastava leggere tutto il post avevo gia spiegato la problematica bifase per il deye per la presa load nel caso non sia presente l'alimentazione gestore sulla presa grid , il deye ha previsto un'uscita chiamata ats che viene attivata quando manca tensione sulla presa grid , collegando i due fili come da schema allegato si alimenta un rele esterno che collega il neutro a terra , per abilitare questa funzione bisogna spuntare a menu la voce signal island mode
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.à Nome: contattoatsdeye.JPGà Visite: 0à Dimensione: 67.2 KBà ID: 2271510
    quindi se alimenti la presa grid con la rete gestore non hai bifasica sulla presa load se invece non è alimentata la presa grid hai bifasica e devi implementare la messa a terra sul neutro come detto in precedenza, poi attenzione a non connettere uscita load alla rete gestore , stando alla normativa se colleghi la presa grid alla rete gestore anche solo per il prelievo per usare integrazione presa load non saresti a norma perche attualmente la normativa non accetta in monofase generatori connessi alla rete gestore che superano i 6 kw , per cui se vuoi essere a norma in presenza di piu generatori lo devi usare in off-grid staccato dalla rete , o rimani border line lo colleghi su presa grid in parallelo col limitatore export zero come ipotizza wifi75

    qui c'è un video che spiega la problematica bifase sul deye ripeto solo sulla presa load e solo se non è presente alimentazione sulla presa grid
    https://www.youtube.com/watch?v=3LmVtEWr91I&t=189s
    Ciao
    Ero a conoscenza di tutto il problema, e le prove sul campo dimostrano che in OFF GRID, l'uscita è bifasica, e mi riferivo anche al video da te postato.
    Ho contattato V-tec, perchè nel libretto istruzioni, esiste uno schema adottato in alcuni paesi, dove il neutro è messo a terra, solo nell'uscita Grid ed è espressamente specificato, di lasciare libero il morsetto PE in uscita Load,(Schema a sx allegato) Da li i miei dubbi.
    Immagino che l'assistenza si basi sugli schemi, sul campo, se la massa non va a terra qualunque inverter esce in bifase.
    Nel mio caso, vorrei un impianto in regola e totalmente svincolato da E distribuzione, quindi il ponticello PERMANENTE va fatto, resta da capire dove, perchè il video in questione, usa anche l'uscita Grid. SCN_0034.pdf
    File allegati
    Ultima modifica di DeltaMj; 28-02-2024, 18:07.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Bisogna capire che il conduttore del neutro, su rete nazionale, non è altro che una fase del generatore collegata alla terra in cabina di distribuzione.
    Il neutro di un qualsiasi generatore da 2 W a 1 Gw sara sempre in una condizione di meta tensione finche non viene collegato a terra come nella centrale di distribuzione
    Dire che un generatore OffGrid non ha uscita bifasica non è corretto, se non collegato in nessun modo al conduttore di terra
    Usare sempre attenzione perche un errore nel collegamento fa GROSSI danni

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  • formula1
    ha risposto
    Originariamente inviato da DeltaMj Visualizza il messaggio
    Ho già ricevuto la risposta dal settore tecnico V-Tac.
    Raccomandano di NON mettere il N a terra, in modalità OFF GRID, il Deye non da la bifase, ma 0 su neutro e 230V sulla fase. Vedremo con il tester al momento dell'attivazione, potrebbe essere che tale inverter si comporti in modo diverso in ON GRID e OFF GRID. Di sicuro, chi ha collegato il tutto come da schemi e collegato in rete, in caso di blackout si è trovato con la bifase e con la caldaia in blocco ad esempio.
    a me non risulta bastava leggere tutto il post avevo gia spiegato la problematica bifase per il deye per la presa load nel caso non sia presente l'alimentazione gestore sulla presa grid , il deye ha previsto un'uscita chiamata ats che viene attivata quando manca tensione sulla presa grid , collegando i due fili come da schema allegato si alimenta un rele esterno che collega il neutro a terra , per abilitare questa funzione bisogna spuntare a menu la voce signal island mode
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   contattoatsdeye.JPG  Visite: 0  Dimensione: 67.2 KB  ID: 2271510
    quindi se alimenti la presa grid con la rete gestore non hai bifasica sulla presa load se invece non è alimentata la presa grid hai bifasica e devi implementare la messa a terra sul neutro come detto in precedenza, poi attenzione a non connettere uscita load alla rete gestore , stando alla normativa se colleghi la presa grid alla rete gestore anche solo per il prelievo per usare integrazione presa load non saresti a norma perche attualmente la normativa non accetta in monofase generatori connessi alla rete gestore che superano i 6 kw , per cui se vuoi essere a norma in presenza di piu generatori lo devi usare in off-grid staccato dalla rete , o rimani border line lo colleghi su presa grid in parallelo col limitatore export zero come ipotizza wifi75

    qui c'è un video che spiega la problematica bifase sul deye ripeto solo sulla presa load e solo se non è presente alimentazione sulla presa grid
    https://www.youtube.com/watch?v=3LmVtEWr91I&t=189s

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Grazie delle informazioni... ho sentito anche di impossibilità di ricarica auto elettrica. Diciamo che se funge a 0- 230V meglio per tutto senza grossi sbattimenti.

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  • scresan
    ha risposto
    .... pare sia, comunque, solo un problema delle caldaie a gas per il discorso che non funziona il sensore di fiamma ... e succede anche girando N e F sull' alimentazione della caldaia.

    Credo sia lo stesso anche per certi piani cottura a gas.

    Consigliano di usare un piccolo trasformatore 1:1 per alimentare la scheda della caldaia o lasciare la caldaia su una linea collegata alla rete enel.

    Il discorso sicurezza invece è piu' complicato.... anche se in un sistema IT in teoria non si prende la scossa o la si prende solo se c'è un guasto nel sistema (messa a terra di una fase) ma in questo caso interviene il differenziale.

    Per stabilire se c'è un guasto serve apparato specifico (bender) o una bobina di lancio a 48/ V (tensione massima considerata sicura) ma va collegata ad una resistenza con valore in ohm "calcolato" ... e non ho capito come.

    Tutti gli ospedali (sale operatorie) sono cablate in questo modo, anche se mi dicono che è complicato trovare il "primo guasto" senza gli apparati specifici installati nell' impianto.....

    Elettrici ... help!

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Ho già ricevuto la risposta dal settore tecnico V-Tac.
    Raccomandano di NON mettere il N a terra, in modalità OFF GRID, il Deye non da la bifase, ma 0 su neutro e 230V sulla fase. Vedremo con il tester al momento dell'attivazione, potrebbe essere che tale inverter si comporti in modo diverso in ON GRID e OFF GRID. Di sicuro, chi ha collegato il tutto come da schemi e collegato in rete, in caso di blackout si è trovato con la bifase e con la caldaia in blocco ad esempio.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    Io al contrario solo quella....................

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  • wifi75
    ha risposto
    Io comunque, penso che non utilizzerò nessuna uscita backup, anche se sarebbe stata comoda in caso di black-out.
    Ultima modifica di wifi75; 27-02-2024, 08:23.

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Originariamente inviato da rrrmori53 Visualizza il messaggio
    IL MIO ELETTRICISTA...................................... ......dice
    Mai e poi MAI usare il rele interno di un qualsiasi inverter per queste cose, in caso di guasto butti l'inverter
    Usare doppio contatto di controllo, un rele con bobina 220 su linea di rete con contatto tenuto aperto dalla presenza di rete, un teleruttore di portata adeguata che interviene quando il primo rele si chiude, il contattore cosi controllato assume funzione di ATS al bisogno e deve essere configurato per portare a terra il neutro
    Si infatti il Deye ha due uscite nella morsettiera per quello. Ho visto un video di un utente che ha fatto il lavoro di cui scrivi. Nel mio caso non servirebbe perchè sempre ad isola, quindi massa e N sempre collegati, rimane da capire se farlo sull'uscita Load utilizzata. Oggi ho mandato una richiesta in tal senso all'assistenza Deye V-Tac, vediamo cosa rispondono.
    Ultima modifica di DeltaMj; 26-02-2024, 22:56.

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Originariamente inviato da wifi75 Visualizza il messaggio
    non ci sto capendo più nulla!
    Ma che cosa è sta bifase? a cosa serve?
    Semplicemente invece di avere un Neutro 0 Volt ed una Fase 230 Volt, quando l'inverter è usato Off Grid, fornisce due Fasi da 115 Volt circa, quindi avrai sempre 230 volt.
    La cosa è un po' una rogna, perchè se manca corrente dall'"Enel" , l'inverter si comporta alla stessa maniera, con problemi ad alcuni dispositivi che fanno il controllo sulla tensione del Neutro.

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  • rrrmori53
    ha risposto
    IL MIO ELETTRICISTA...................................... ......dice
    Mai e poi MAI usare il rele interno di un qualsiasi inverter per queste cose, in caso di guasto butti l'inverter
    Usare doppio contatto di controllo, un rele con bobina 220 su linea di rete con contatto tenuto aperto dalla presenza di rete, un teleruttore di portata adeguata che interviene quando il primo rele si chiude, il contattore cosi controllato assume funzione di ATS al bisogno e deve essere configurato per portare a terra il neutro

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  • wifi75
    ha risposto
    non ci sto capendo più nulla!
    Ma che cosa è sta bifase? a cosa serve?

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  • scresan
    ha risposto
    I victron hanno un relè interno programmabile (cioè si puo' decidere in quale caso interviene) che mette a terra una fase quando l' inverter viene collegato alla rete, ma non quando collegato ad un generatore....

    In pratica è molto importante per non creare problemi che la fase venga messa a terra solo quando è l' inverter che funziona come generatore, ovvero dato che l'uscita degli inverter è "bifase" si crea una specie di Neutro portando a zero la tensione di una delle due fasi.

    Chiaro che se questo avviene quando in ingresso c'è la rete non serve ed è pericoloso per l' inverter se il polo a terra è quello che corrisponde alla fase della rete in ingresso.....

    L' ideale sarebbe usare il bifase.

    Poi c'è il discorso protezione dai contatti indiretti tramite differenziale da 30 mA che non funziona, ovvero si devono usare le protezioni per i sistemi IT :

    1- analizzatore di isolamento tipo Bender IRDH con allarme sonoro/visivo per la segnalazione del primo errore (una fase a massa o perdita di isolamento del sistema)
    2- collegamento a terra di una fase tramite piccola resistenza (non so come calcolare pero' il tutto)
    3- utilizzo di una bobina di lancio (48 v) sul magnetotermico attivata collegando una fase della rete generata dall' inverter con la messa a terra
    4- installare comunque il differenziale salvavita (se una fase va a terra attraverso una persona il salvavita dovrebbe attivarsi) anche se mi pare di capire che per una questione di resistenze .... la sensibilità del differenziale potrebbe non essere sufficiente....

    Sarebbe utilissimo l' intervento di qualcuno che queste cose le sa ..... per lavoro!

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  • DeltaMj
    ha risposto
    Mi scuso con l'utente Wifi75 se mi inserisco nella discussione, ho anch'io ho appena acquistato un Deye 6kw.
    Per ora montato al muro, in attesa di materiale vario, tempo libero e bella stagione.
    L'idea è un impianto ad isola con accumulo, collegato a tutta la casa tramite un commutatore (per ora manuale). Quindi bella stagione = produzione e accumulo, impianto ad isola che alimenta casa ed in contemporanea vecchio impianto SSP che continua ad immette. D'inverno l'utilizzo sarebbe limitato alle ore serale, accumulatori permettendo.
    Alimenterei la casa da Load backup, c'è però la questione bifase, risolvibile mettendo il Neutro a terra, ma resta da capire come, se direttamente dall'uscita Load oppure da quella Grid, mi risultano indipendenti e non vorrei fare casini. Non c'è nessuno schema al riguardo sul libretto istruzioni, o meglio ce ne sono due, ma riguardando situazioni On Grid, in una delle quali, il ponte è fatto nell'uscita Grid e lasciato libero (e scritto di non collegarlo) il morsetto PE in Load.
    Qualche consiglio?

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