Buon giorno a tutti, vi sottopongo il seguente quesito.
Supponiamo di dover acquistare un'impianto di taglia intermedia (tra i 100 ed i 500kW).
Come si può strutturare un metodo di valutazioni delle performance sul lungo periodo per valutare la realizzazione dell'EPC? Come si può rendere semplice a sufficienza ma garantista di una buona esecuzione?
Immagino ad esempio di far intercorrere ad esempio un anno tra PAC e FAC. Al termine di questo periodo l'appaltatore ha diritto ad un premio (ad esempio 0,5% del valore dell'investimento) se:
- ha realizzato tutto nei tempi ed a regola d'arte (formalizzato nel PAC);
- l'impianto non ha subito più di x ore di indisponibilità (ad esempio 24 ore);
- la produzione al contatore non è inferiore a quanto rilevato dal solarimetro * 82%. Gli impianti migliori di solito hanno un PR pari all'80%, anche più.
Se invece la produzione nello stesso periodo al contatore è inferiore a quanto rilevato dal solarimetro * 78% (perdite sistema 22%) può scelgilere se intervenire per migliorare l'impianto (make good) o pagare una penale (ad esempio 0,5% dell'investimento).
In questo modo si dovrebbe controllare che i moduli montati non siano scarsi (ad esempio coefficiente di T), gli inverter non siano sottodimensionati, ed i cavi pure.
Il meccanismo dovrebbe essere semplice e non richiedere strumentazione aggiuntiva oltre ad un solarimetro (tipo sunny sensor), secondo voi funziona?
Per gli impianti più grandi invece si potrebbero fare cose più complesse, ma questo non è il caso.
Saluti, tora
Supponiamo di dover acquistare un'impianto di taglia intermedia (tra i 100 ed i 500kW).
Come si può strutturare un metodo di valutazioni delle performance sul lungo periodo per valutare la realizzazione dell'EPC? Come si può rendere semplice a sufficienza ma garantista di una buona esecuzione?
Immagino ad esempio di far intercorrere ad esempio un anno tra PAC e FAC. Al termine di questo periodo l'appaltatore ha diritto ad un premio (ad esempio 0,5% del valore dell'investimento) se:
- ha realizzato tutto nei tempi ed a regola d'arte (formalizzato nel PAC);
- l'impianto non ha subito più di x ore di indisponibilità (ad esempio 24 ore);
- la produzione al contatore non è inferiore a quanto rilevato dal solarimetro * 82%. Gli impianti migliori di solito hanno un PR pari all'80%, anche più.
Se invece la produzione nello stesso periodo al contatore è inferiore a quanto rilevato dal solarimetro * 78% (perdite sistema 22%) può scelgilere se intervenire per migliorare l'impianto (make good) o pagare una penale (ad esempio 0,5% dell'investimento).
In questo modo si dovrebbe controllare che i moduli montati non siano scarsi (ad esempio coefficiente di T), gli inverter non siano sottodimensionati, ed i cavi pure.
Il meccanismo dovrebbe essere semplice e non richiedere strumentazione aggiuntiva oltre ad un solarimetro (tipo sunny sensor), secondo voi funziona?
Per gli impianti più grandi invece si potrebbero fare cose più complesse, ma questo non è il caso.
Saluti, tora


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