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... e se l'impianto fosse parzialmente autonomo?

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  • rollyzan
    ha risposto
    a sto punto ti metti un gruppo di continuità tipo quelli dei pc che ti facciano andare solo esclusivamente l'illuminazione e con un timer li fai ricaricare solo di giorno a orari prestabiliti. Credo però che i vantaggi economici sarebbero inesistenti.

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  • rob74
    ha risposto
    Originariamente inviato da johnpre Visualizza il messaggio
    - l'inverter potrebbe durare più a lungo poiché lavorerebbe quasi sempre nell'intorno del miglior punto di lavoro, le batterie tamponerebbero sbalzi di irraggiamento e l'attacco/stacco dell'inverter sarebbe meno frequente e più deciso (garantendo una migliore isteresi del sistema)
    Queste affermazioni sono scorrette: all'inverter grind-connected non cambia che ci siano o meno le batterie, cambia invece pensantemente la realizzazione dell'impianto.

    A) per far funzionare l'inverter in isola il regolatore di carica deve avere un sinusoide perfetto e quindi solo il regolatore ti costa i 500€ del tuo budget;
    B) isola o non isola il fatto che immetti energia in rete ti obbliga ad avere un interfaccia esterna con relativo contattore di sgancio e qui ti partono altri 1000/1200€;
    C) il sistema non ti da alcun vantaggio sulla durata/rendimento dell'inverter ma anzi forse peggiora il tutto perchè un regolatore da poco può sporcarti la rete causando lo sgancio dell'inverter;
    D) con 200Ah e un regolatore da poche decine di W ci alimenti si e no le lampadine di casa;

    Tradotto: lascia perdere sono MOLTISSSSSSIMI casini a fronte di POCHISSSSSSIMI vantaggi

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  • johnpre
    ha iniziato la discussione ... e se l'impianto fosse parzialmente autonomo?

    ... e se l'impianto fosse parzialmente autonomo?

    La butto lì, premettendo che non conosco le caratteristiche degli inverter :

    potrebbe essere di qualche utilità "affiancare" agli impianti grid-connected un po' di accumulo localizzato?

    Ad esempio, se ad un impianto casalingo della fascia 2-3KWp si aggiungesse un gruppo di accumulo formato da un paio di batterie da 100Ah con relativo dispositivo di regolazione carica/scarica/protezione per una spesa di c.a. 500€ mi domando se è possibile che si ottengano i seguenti vantaggi:

    - l'inverter potrebbe durare più a lungo poiché lavorerebbe quasi sempre nell'intorno del miglior punto di lavoro, le batterie tamponerebbero sbalzi di irraggiamento e l'attacco/stacco dell'inverter sarebbe meno frequente e più deciso (garantendo una migliore isteresi del sistema)

    Supponendo di poter programmare il regolatore di carica, in modo che normalmente non si scarichi l'accumulo per più del 50%:

    -nei periodi di sovraproduzione si immagazzinerebbe l'energia anziché riversarla in rete per poi autoconsumarsela

    -in caso di mancanza di energia dalla rete si avrebbe una mezza giornata di autonomia elettrica (ma non accendete la lavatrice!!!!)

    Di contro si avrebbe sicuramente una spesa iniziale maggiore e la spesa, diciamo quinquennale per sostituire le batterie!

    Lo so, i vantaggi sono pochi ed incerti, ma magari a qualcuno potrebbe servire!

    Ciao!
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