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Efficienza panneli e qualità

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  • Efficienza panneli e qualità

    Buongiorno,
    parlando con un ingegnere epserto di pannelli, mi è stato detto che un buon indice della qualità di un pannello (ai fini dell'invecchimaneto, della producibilità etc) è la sua efficienza, a dimostrazione che sono stati utilizzati compnenti di buona qualità.
    Mi indicava per il mono una efficienza minima del pannello del 14,7% e per il poli del 14,1%.

    Sono un po' perplesso perchè non avevo mai sentito questa cosa e ritenevo che una efficienza inferiore comportasse solamente la necessità di utilizzare superfici di copertura maggiore.

    Inoltre guardando per esempio i dati dei pannelli Mitsubishi (PVTD190-175), che mi vangono proposti da un installatore, trovo valori mediamente bassi (13,7-12,7% rispettivamente)

  • #2
    Originariamente inviato da luciof Visualizza il messaggio
    ritenevo che una efficienza inferiore comportasse solamente la necessità di utilizzare superfici di copertura maggiore.
    Esatto... è proprio così

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    • #3
      Quindi nessun legame tra qualità dei pannelli ed efficienza?

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      • #4
        Direi proprio di no... la qualità di un pannello è difficile da definire in quanto in genere nei data sheet sono riportati solo i dati necessari per la progettazione; mancano quasi sempre i dati relativi al comportamento del pannello al variare dell'intensità luminosa e al variare della lunghezza d'onda della luce,.... ecc
        Ciao
        Don

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        • #5
          Non c'è nessuna relazione tra efficenza e qualità..,probabilmente quell'ing. ha fatto colazione con la ....sgnappa.....
          I parametri sono molti e non solo quelli elettrici ma anche quelli costruttivi,
          come in tutte le cose....un buon pannello non te lo regalano...

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          • #6
            Confermo quanto detto dagli altri intervenuti nella discussione. La qualità di un pannello è un concetto molto vago. Per un'analisi seria bisognerebbe valutare parametri che di solito non sono noti: tipologia di materiali (vetro 3 o 4 mm, cornici in allumino anodizzato, tipo di incpsulante utilizzato, tipo di backsheet, tipo di scatole di giunzione... e si potrebbe continuare). E poi si potrebbe valutare la tolleranza sulla potenza di targa + o - 3%, + o - 5% ecc. e gli anni di garanzia forniti dal produttore. L'efficienza è un parametro utile a capire la performance di conversione delle celle ma da sola dice davvero poco.
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            • #7
              Originariamente inviato da ipersolar Visualizza il messaggio
              Confermo quanto detto dagli altri intervenuti nella discussione. La qualità di un pannello è un concetto molto vago. Per un'analisi seria bisognerebbe valutare parametri che di solito non sono noti: tipologia di materiali (vetro 3 o 4 mm, cornici in allumino anodizzato, tipo di incpsulante utilizzato, tipo di backsheet, tipo di scatole di giunzione... e si potrebbe continuare). .
              io aggiungerei un aspetto molto sottovalutato che specie nelle zone calde ha la sua importanza vitale e cioè i punti di saldatura su ciascuna cella.
              più ce ne sono e meglio è, molte marche hanno solo 6 punti di saldatura altre ne hanno 12.

              i punti di saldatura si rilevano guardando la singola cella e contando i punti che si rilevano su ciascuna delle strisce di stagno che consentono il collegamento in serie tra le celle.
              L'importanza è data dal fatto di permettere alla strisca di aderire alla cella in più punti captando tutta la produzione della singola cella. Ora può capitare, specie con le alte temperature e con il tempo, che possa "saltare" qualche punto e capite bene che se sono 12 punti, il danno è molto più contenuto del caso in cui sono solo 6.

              saluti

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              • #8
                Probabilmente hai ragione!Limitamente a questo aspetto non c'è nulla di meglio dei pannelli tradizionali saldati a mano che hanno saldatura continua per tutta la lunghezza della cella e non presentano la problematica dei "punti" tipica dei saldatori ad infrarossi.
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