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Consiglio per Mini FV sotto gli 800W

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  • Consiglio per Mini FV sotto gli 800W

    Ciao a tutti,

    Ho una casa in cui vivo circa 6 mesi l'anno, alla bella stagione, su cui vorrei mettere un mini-FV sfruttando la nuova delibera 315/2020/R/eel per i Plug&Play sotto gli 800 w e il 50% di contributo.

    Riassumendo le condizioni:

    Secondo le nuove norme dell’Authority per queste tipologie di impianti rinnovabili, il tradizionale iter di connessione potrà essere sostituito da una Comunicazione Unica (modulo predisposto dalla stessa ARERA) inviata direttamente al distributore, senza l’obbligo di alcun alcun corrispettivo da versare.

    Nel dettaglio la delibera stabilisce che l’invio della Comunicazione Unica all’impresa distributrice competente costituisca titolo abilitante per la connessione e l’attivazione di un impianto di produzione di potenza inferiore a 800W e che, quindi, “nessuna altra attività debba essere svolta dal richiedente al fine di connettere il proprio impianto alla rete con obbligo di connessione di terzi”.


    La richiesta di connessione tramite Comunicazione Unica comporta una serie di semplificazioni/limitazioni nella realizzazione e nell’esercizio della connessione, quali


    l’obbligo di classificare come “lavori semplici” (ai sensi del TICA) eventuali interventi svolti dall’impresa distributrice ai fini della connessione;
    la non sottoscrizione di alcun contratto di dispacciamento da parte del richiedente della procedura semplificata, pur con la possibilità di immettere in rete l’energia elettrica eccedentaria rispetto alle necessità di autoconsumo, e la rinuncia di qualsiasi remunerazione in relazione alla predetta energia elettrica immessa in rete.
    “Considerando le dimensioni ridotte, l’utilizzo sostanzialmente diretto all’autoconsumo e le eventuali trascurabili immissioni nella rete nazionale, il richiedente non dovrà sottoscrivere alcun contratto di dispacciamento”, spiega l’Autorità per l’energia. “Nel caso di produzione eccedente l’autoconsumo potrà immettere energia elettrica in rete, purché nei limiti massimi di 800 W e rinunciando a qualsiasi remunerazione per l’energia eventualmente immessa”.


    Al fine di valutare eventuali future evoluzioni della regolazione, tutti gli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W per i quali sia stata inviata la Comunicazione Unica, saranno censiti dalle imprese distributrici nei propri portali informatici e dal sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione e delle relative unità) già in uso.
    Rinnovabili “fai da te”, per i piccoli impianti basta la Cominicazione Unica
    Qualcuno ha già sperimentato la procedura?

    Tutta la situazione mi sembra particolarmente semplice ed anche economica, fatto salvo che comunque un valido elettricista per installare ci vuole.

    --------------------------------------------
    Dal momento che con gli incentivi l'immissione in rete non avrebbe nessuna remunerazione, e migliorare la sicurezza, vedo che in giro stanno proponendo kit con sezionatore che impedisce di immettere energia in rete. Tipo:

    n. 3 moduli fotovoltaici monocristallini da 300Wp. Totale 900Wp.
    n. 1 inverter Plug and Play 1000W
    10mt cavo rosso 6mmq
    10mt cavo nero 6mmq
    Connettori specifici per il collegamento
    Sezionatore corrente continua con centralino

    A parte i 900 che non sono a norma, non saprei se è meglio acquistare questi kit (non so che marche/componenti usano, per il momento) o crearne uno da zero con elementi ottimizzati. Mi potreste consigliare?

    Mi pare di capire che gli inverter plug & play non siano i normali inverter (quanto meno integrano il regolatore di carica) e su questi non conosco le marche e modelli validi, mentre è il componente sul quale vorrei spendere per la qualità e durata.

    Thanks!

    PS: non ho capito se il sezionatore è di tipo on/off cioè corrente autoprodotta o Enel, oppure se è solo una barriera one way ed una scarsa produzione viene integrata dalla rete. Mi chiarite?
    Ultima modifica di Maxwell61; 13-08-2020, 13:06.

  • #2
    Documento e sito ARERA sulla questione:

    ARERA - Elettricita: ARERA semplifica le rinnovabili “fai da te”

    Documento specifico per gli 800 w

    https://www.arera.it/allegati/docs/20/315-20.pdf
    Ultima modifica di Maxwell61; 13-08-2020, 16:20.

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    • #3
      Devi comunque rispettare la normativa CEI 0-21 ( Norme CEI 0-16 e 0-21 ) pertanto l'inverter deve essere certificato cei 0-21.
      I kit proposti online che ho visto io, hanno inverter cinesi senza certificato, magari mettici marca e modello di quello che hai visto tu così controlliamo.

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      • #4
        Eh infatti, sto guardando, gli inverter plug&play seri, tipo Saladin, costano un botto e sto pensando che sia meglio prendere un onda pura normale e regolatore MPPT e comporre un impianto "normale" scegliendo i pezzi.... vista la normativa e il max 800 wp, bisognerebbe comporcelo un impiantino consigliabile, ogni consiglio è ben accetto. Inverter credo da 1000 w sia il giusto, no?

        Purtroppo non mi hanno ancora messo il bidirezionale Open Meter, che mi risparmio pure il sistema che evita la messa in rete, e da e-distribuzione non ne cavo un ragno dal buco per sapere quando me lo sostituiscono.

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        • #5
          Cercando in rete ho trovato questo inverter Goodwe GW700-XS da 700 W certificato cei 0-21 che viene circa € 300. Aggiungi due moduli da 350 W e hai il mini-FV.
          Valuta se conviene, perchè senza scambio sul posto l'eventuale energia prodotta in eccesso è persa....

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          • #6
            Grazie Blueice, è una marca nota e reputata? Sono anni che non curioso più nell'FV, sono rimasto indietro con le marche...

            L'impiantino in realtà ha una sua funzione principale in autoconsumo diurno: caricare la batteria della mia Plug-in Hybrid in arrivo, quindi è un pò come se avessi un accumulo. Xceed Plug-in, con batteria da 8,9 kWh, netti sui 7,5-8 kWh.

            Ci entrano anche un pò di consumi di casa, che sono nell'ordine dei 2-2,30 kWh/giorno (d'estate con condizionatore) che posso ottimizzare per una prevalenza diurna. Decisamente, con il 50% dell'incentivo, ne val la pena.

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            • #7
              ma quanto pensi ti possa rendere in termini di kWh prodotti al giorno un impiantino da 800Wp ?
              Winter is coming
              https://monitoringpublic.solaredge.c...006#/dashboard

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              • #8
                Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   prod 800w.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 33.3 KB 
ID: 1975491
                Ci vivo da aprile a settembre, l'impianto produce 3,3-4 kWh/gg nel periodo di mio interesse (Calcolo PV-Gis), abbastanza per i miei consumi di casa diurni, valuto 1,6 kWh/gg diurni sui miei totali 2,3 kWh/gg estivi con condizionatore, e la carica rimanente per la plug-in, 1.7-2.4 kWh/gg, sempre diurna. Batteria full con 7,5-8 kWh.
                Ultima modifica di Maxwell61; 14-08-2020, 11:05.

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                • #9
                  Qualcuno mi consiglierebbe un inverter onda pura 1000 W buono per prezzo/qualità?
                  Sto cercando di fare la lista della spesa e non so più chi sta facendo buoni prodotti.
                  Thanks!

                  PS: ma forse con l'inverter non posso superare gli 800 W di targa, mi confermate?

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                  • #10
                    Io so che in Austria hanno da molti anni il fotovoltaico plugin fino a 1000w e si trovano kit come questo con inverter EVT 300 che penso rispettino le direttive europee

                    Per la compilazione unica come si fa ?

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                    • #11
                      Poi cosa intendono come "per ogni punto di connessione". Nella stessa presa?

                      Eh si, devono sempre complicare la vita.... Poi perché 800 e non 1000 tondi come in altri paesi europei?

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                      • #12
                        Però sono 799 W solo se ti fai da te(O CON UN KIT PREDISPOSTO) il micro generatore con relative scartoffie perchè se è plug and play in realtà son solo 350 W. ...almeno io la interpreto cosi e se cosi è ...Maronna che burocrati che abbiamo compresi quelli del CEI. .... spezzoni tratti da qui ... ARERA - Condizioni procedurali ed economiche semplificate per la connessione degli impianti di produzione di energia elettrica di potenza inferiore a 800 W. Aggiornamento del Testo Integrato Connessioni Attive (TICA) ..... nel caso degli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W e precedentementerichiamate. In particolare, la nuova edizione della Norma CEI 0-21:- definisce l’impianto di produzione “Plug & Play” come “un particolareimpianto di taglia ridotta destinato alla produzione di elettricità aventepotenza nominale non superiore a 350 W, che risulta completo e pronto allaconnessione diretta tramite spina ad una presa dedicata ...____ poi ..._____ .... Infine, perogni punto di connessione è ammesso un solo impianto di produzione “Plug &Play”;
                        Ultima modifica di Peace and Love; 19-08-2020, 21:14.
                        ..

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                        • #13
                          SPERO CHE QUALCHE PERSONA INTRAPRENDENTE PREDISPONGA UN KIT DA 799 W COMPRENSIVO DI ...Schema elettrico unifilare dell’impianto ----Dichiarazione di conformità dell’impianto di produzione alla regola dell’arte ai sensi della vigentenormativa ----Dichiarazione di conformità di eventuali dispositivi di conversione statica e di interfaccia installati ---- Regolamento di esercizio ---- e che lo venda a - di 1000 euro....
                          ..

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                          • #14
                            Per essere precisi sulla storia del Plug&play, la cosa funziona così, dovete scaricarvi dal sito ARERA la circolare 315-20 e trovate tutto.
                            ARERA - Condizioni procedurali ed economiche semplificate per la connessione degli impianti di produzione di energia elettrica di potenza inferiore a 800 W. Aggiornamento del Testo Integrato Connessioni Attive (TICA)

                            La Comunicazione unica, che trovate in fondo, è due pagine in croce, da mandare, se ho capito bene, a e-distribuzione e lo fa il proprietario.
                            Ma c'è una piccola differenza negli allegati da mandare se l'impianto è Plug&Play o di tipo non-plug&play (ma ovvio sempre inferiore a 800W).
                            Copio incollo da seconda pagina del modulo Comunicazione Unica:

                            ALLEGA (per impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W ivi incluso il caso di impianti di produzione “Plug & Play”)
                            Copia del documento di identità
                            Eventuale delega alla presentazione della comunicazione


                            ALLEGA (nel solo caso di impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W diversi dagli impianti di produzione “Plug & Play”)
                            Schema elettrico unifilare dell’impianto
                            Dichiarazione di conformità dell’impianto di produzione alla regola dell’arte ai sensi della vigente normativa
                            Dichiarazione di conformità di eventuali dispositivi di conversione statica e di interfaccia installati
                            Regolamento di esercizio sottoscritto dal produttore

                            Credo che questa ********ta degli 800 w e non 1kW sia un deterrente, perchè in giro ci sono un sacco di kit e di inverter da 1000W ma a 800w non trovate quasi niente, dovete scendere molto più in basso. Ho già scritto ad alcuni portali per un kit da 800W e per ora tutti mi dicono non hanno prodotti per quella fascia.

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                            • #15
                              Per inciso, vorrei capire se aggiungere un accumulo fa differenza per questa norma, non mi sembra sia citato il caso.

                              Commenta


                              • #16
                                Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
                                SPERO CHE QUALCHE PERSONA INTRAPRENDENTE PREDISPONGA UN KIT DA 799 W COMPRENSIVO DI ...Schema elettrico unifilare dell’impianto ----Dichiarazione di conformità dell’impianto di produzione alla regola dell’arte ai sensi della vigentenormativa ----Dichiarazione di conformità di eventuali dispositivi di conversione statica e di interfaccia installati ---- Regolamento di esercizio ---- e che lo venda a - di 1000 euro....
                                Invece no, io spero che qualcuno componga un kit con inverter CEI da 799W con ingresso per accumulo (perchè la potenza istantanea di un impiantino così è bassa) e col plug&play con la schuko che fa risparmiare le dichiarazioni e i costi dell'impiantista, non per escluderlo perchè lo può sempre venire a montare (soprattutto i pannelli) ma per favorire a pioggia le economie energetiche, visto che un 1000W di pannelli ci stanno pure su un balcone a fare da tettoia o facilmente su un lastrico solaio.

                                Fatto salvo che una protesta formale per gli 800 invece di 1000, ingiustificabile anche tecnicamente, andrebbe fatta.
                                Un kit di questo tipo in vendita nelle grandi catene di distribuzione sarebbe un business buono e giusto e credo da numeri non indifferenti. COme del resto hanno fatto in tutta EU.

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                                • #17
                                  OK,ma l hai letto la norma CEI 0-21 ,l ultima ,il P&P non può avere potenza maggiore di 350W e non ne puoi connettere + di 1 per punto di connessione.e serve comunque una linea dedicata anche per quello (eletricista),per i gruppi di microproduzione inferiori a 800 W invece anche un progettista che ti firmi schema unifilare e conformità poi regolamento di esercizio. Cose che è possibile fare standard.
                                  Ultima modifica di Peace and Love; 21-08-2020, 07:20.
                                  ..

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                                  • #18
                                    No, a dire il vero leggo che la 315-20 sostituisce le precedenti definizioni e non fa più la distinzione dei 350W, che era il vecchio limite per i P&P, ma la fa a seconda se l'impianto è di tipo Plug&Play o meno. Sempre restando nel limite 800W.
                                    Tutto il papiro prima di "delibera", riassume le sostituzioni analiticamente. Non che brilli di chiarezza, ma alla fine il riassunto è chiaro.

                                    E mi sembra che usi il termine di "kit" in modo che genera confusione. Tutto può essere un "kit", sia un P&P che un set di componenti che richiede le ulteriori certificazioni.

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                                    • #19
                                      seguo interessato la discussione.
                                      quindi per ora anche quel impiantino P&P da 335w non sarebbe a norma, mancando la certificazione?

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                                      • #20
                                        Purtrppo non mi pare sia esattamente cosi perchè alla certificazione unica ultrasemplificata,(((molto bella))) nel caso di allacciamento dei gruppi di microproduzione devi aggiungere secondo la delibera gli allegati documenti ... ---------------------------------------https://www.arera.it/allegati/docs/20/315-20.pdf ...--- 6ter.6 --- Nel solo caso degli impianti di produzione di potenza inferiore a800 W diversi dagli impianti di produzione “Plug & Play” laComunicazione Unica trasmessa all’impresa distributrice devecontenere anche i seguenti allegati:a) lo schema elettrico unifilare definitivo dell’impianto diproduzione, con evidenza dei generatori, degli eventualiinverter, dei dispositivi generali e dei dispositivi disezionamento, e le modalità di connessione del medesimoimpianto alla rete, secondo le Norme CEI applicabili;b) la dichiarazione di conformità dell’impianto di produzione allaregola dell’arte ai sensi della vigente normativa;c) la dichiarazione di conformità di eventuali dispositivi diconversione statica e di interfaccia installati;d) il regolamento di esercizio sottoscritto dal produttore. A talfine ciascuna impresa distributrice predispone un modello diregolamento di esercizio conforme a quanto previstodall’Allegato G bis alla Norma CEI 0-21, e lo rendedisponibile ai richiedenti la connessione tramite il proprio sito internet ...-----------------------------------------------------------.....mentre per i P&P il limite dei 350 W è confermato .... ------------------------ DELIBERA1. ---- il Testo Integrato Connessioni Attive è modificato come di seguito indicato:- all’articolo 1, comma 1.1, lettera nn), le parole “rete pubblica” sono sostituitecon le seguenti: “rete con obbligo di connessione di terzi”;- all’articolo 1, comma 1.1, dopo la lettera iii) sono aggiunte le seguenti lettere: “jjj) impianto di produzione di potenza inferiore a 800 W è un impiantodi produzione di potenza attiva nominale inferiore a 800 W. Rientranoin tale definizione anche gli impianti di produzione “Plug & Play”;kkk) impianto di produzione “Plug & Play” è un impianto di produzionedi potenza attiva nominale inferiore o uguale a 350 W che risultacompleto e pronto alla connessione diretta tramite spina a una presadedicata e visivamente identificabile rispetto alle altre preseall’interno dell’impianto elettrico dell’unità di consumo. Taleimpianto di produzione e il relativo impianto di utenza sono realizzatisecondo quanto definito dalla Norma CEI 0-21 ---------------------------------------------.... Perchè ,per ora,i 350 W dei P&P sono stabiliti dalla CEI 0-21 ...-------------------------------------- Norme CEI 0-16 e 0-21 pag 11 ... ---3.28Impianto di produzione “Plug & Play”Ai fini della presente Norma, l’impianto di produzione “Plug & Play” (o P&P) è un particolareimpianto di taglia ridotta destinato alla produzione di elettricità avente potenza nominale nonsuperiore a 350 W, che risulta completo e pronto alla connessione diretta tramite spina aduna presa dedicata e visivamente identificabile rispetto alle altre prese all’internodell’impianto elettrico dell’utente (ove l’installatore qualificato ha previsto un circuito dedicatoin partenza dal quadro di distribuzione). L’impianto P&P è connesso alla rete usualmentetramite un inverter. Nel caso in cui non sia presente l’inverter (ad esempio generatori rotanti)nell’impianto P&P devono essere previste apposite protezione contro il sovraccarico e il cortocircuito.In particolare, nel caso di impianto “Plug & Play” di tipo fotovoltaico, il(i) modulo(i)fotovoltaico(i), l’inverter (gli inverter), l’eventuale sistema di accumulo, la Protezione diinterfaccia e il Dispositivo di interfaccia, il cavo di collegamento e la spina costituisconoun’unità che può essere utilizzata come prodotto mobile innestabile in una presa elettrica.(4) Tale valore è calcolato come ?3*Vn*Isoglia, che vale ?3*400*16= 11.08 kW, essendo Isoglia la corrente di faseche può assumere il valore massimo di 16 A (come da ambito di applicazione della Norma EN50438 a cuiquesta norma fa riferimento). NORMA TECNICA CEI 0-21:2019-0412È anche possibile che l’impianto “Plug & Play” sia costituito da più componenti separati, chesono resi disponibili dal Produttore in un kit che prevede connessioni sicure del tipo a innesto,consentendo il completamento delle interconnessioni da parte dell’utente senza rischi dierrore (ad esempio, sistema di connettori con chiave meccanica per prevenire inversioni dipolarità e/o connessioni erronee tra i diversi elementi costituenti il sistema).L’impianto di produzione “Plug & Play” deve essere collegato come in Figura 11f ----------------------------------------------------------------------------....................Non vedo il punto di connessione a monte,serve collegarsi +/- fino al contatore come nei normali impianti?
                                        File allegati
                                        Ultima modifica di Peace and Love; 21-08-2020, 13:25.
                                        ..

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                                        • #21
                                          Secondo me ti sei perso nella lettura del burocratichese.
                                          Quando vai a fare la Comunicazione Unica, l'unica cosa importante, ti trovi questo per i documenti da allegare:

                                          ALLEGA (per impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W ivi incluso il caso di impianti di produzione “Plug & Play”)
                                          Copia del documento di identità
                                          Eventuale delega alla presentazione della comunicazione

                                          ALLEGA (nel solo caso di impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W diversi dagli impianti di produzione “Plug & Play”)
                                          Schema elettrico unifilare dell’impianto
                                          Dichiarazione di conformità dell’impianto di produzione alla regola dell’arte ai sensi della vigente normativa
                                          Dichiarazione di conformità di eventuali dispositivi di conversione statica e di interfaccia installati
                                          Regolamento di esercizio sottoscritto dal produttore

                                          Non c'è altro modo di leggere, se hai un impianto di 799W ma che è Plug & Play, puoi seguire la prima voce.

                                          Tutti i riferimenti ai 350W sono riferimenti alle vecchie normative, che ovviamente devono essere tirate in ballo perchè vengono modificate da queste nuove norme.

                                          https://www.sonnenkraft.com/files/so..._Folder_IT.pdf

                                          PS: hai scritto "il limite di 350 W per i Plug&play è confermato" ma non è mai esistito questo limite per essere un plug&play, tantè che ce n'è in abbondanza da 600 e 1000 Wp da anni, e potevano già essere istallati con procedura semplificata.
                                          KIT FOTOVOLTAICO PER AUTOCONSUMO 10KWp CON MODULI E INVERTER PLUG AND PLAY
                                          Ultima modifica di Maxwell61; 22-08-2020, 12:30.

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                                          • #22
                                            Potrebbe essere,però se ci fai caso anche i teutonici certe cose non è che le chiariscono bene bene,se è a loro vantaggio,cioè anche i prodotti SKW vedi che il puro P&P quello con la presa schuko ha - di 350W e ci scrivono ..niente burocrazia...quelli di potenza superiori hanno i cavi per collegarli ad un quadro o meglio (per essere a norma CEI 0-21) prima dei dispositivi generali ( a dir la verita anche il P&P puro dovrebbe ma direi che si può soprassedere) ,però,scusa eh,io non sarò istruito ma te l hai letta la delibera almeno da pag 14?E gli ultimi due capiversi del allegato G bis che citano i documenti da allegare?Cioè quei documenti non li puoi produrre da solo servono elettricista abilitato e progettista per l unifilare ,che poi sono quelli della SKW,ma dubito che siano accettati cosi senza firma(credo) e il regolamento d esercizio te sei in grado di redarlo?. Concordo che almeno a 999 W potevano arrivare......A me,per il secondo link,non risulta che sia possibile normativamente allacciare un impianto sebbene dotato di tutte le protezioni possibili per non immettere in rete,purtroppo.Anche se recentemente ho letto propio su EA di questa possibilità QUI AL POST 49 e se lo dice lui cè da fidarsi .Dl 162/2019 comunita' energetiche rinnovabili (eu 2018/2001)...QUESTO è FORSE UN Pò TROPPO AUTARCHICO MA ANDREBBE APPROFONDITO perchè a me non risulta fattibile dalle norme.
                                            Ultima modifica di Peace and Love; 22-08-2020, 14:12.
                                            ..

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                                            • #23
                                              Guarda, con la burocrazia non si può essere mai certi, e non lo sono al 100 nemmeno io perchè le ambiguità abbondano, quindi ho fatto l'iscrizione allo sportello del consumatore di ARERA e ho chiesto, in modo più elementare possibile, una conferma. Poi vi farò sapere che rispondono.

                                              In merito alla delibera ARERA 315-20 sugli impianti fotovoltaici con potenza minore di 800 W, volevo un chiarimento.
                                              Mi confermate che per un impianto Plug & Play da 799 W, quelli con spina schuko per l'inverter da inserire direttamente in una presa dic asa, l'unica pratica da fare è inviare la Comunicazione Unica con allegata fotocopia di carta d'identità?

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                                              • #24
                                                Originariamente inviato da Maxwell61 Visualizza il messaggio
                                                Guarda, con la burocrazia non si può essere mai certi, e non lo sono al 100 nemmeno io perchè le ambiguità abbondano, quindi ho fatto l'iscrizione allo sportello del consumatore di ARERA e ho chiesto, in modo più elementare possibile, una conferma. Poi vi farò sapere che rispondono.
                                                Vediamo cosa ti dicono, per me resta valido comunque quanto prescritto dalla CEI 0-21, ovvero che:
                                                "l’impianto P&P deve essere connesso, tramite un circuito dedicato, a monte dei dispositivi di protezione, come illustrato schematicamente in Fig. 11f."
                                                Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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                                                Va distinta la parte burocratica da quella impiantistica perché al di là delle comunicazioni al distributore va comunque realizzato un circuito dedicato per la presa a cui connettere l'impianto plug&play, ovvero nuovo interruttore sul centralino di casa e nuovi cavi fino alla presa a cui connettere l'impianto, il tutto realizzato da un elettricista abilitato ai sensi del DM 37/08.

                                                Insomma la pratica col distributore si semplifica ma la realizzazione dell'impianto mica tanto: una volta che interviene l'elettricista per realizzare il nuovo circuito prese, allora forse tanto vale fargli installare anche un inverter e relativi moduli, no?

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                                                • #25
                                                  Ma scusa l'ignoranza, ma vedo che all'estero non serve un circuito dedicato e che questi microinverter in assenza di tensione da parte dell'enel tolgono immediatamente tensione. È solo una complicazione italiana o ha un senso? Avere un circuito dedicato è più bello, ma serve veramente?

                                                  Alla fine pare essere così come dici tu, ma diventa errato e pericoloso chiamarlo "plug n Play". Secondo me a questo punto sarebbe da eliminare questo termine.

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da fabbietto Visualizza il messaggio
                                                    Vediamo cosa ti dicono, per me resta valido comunque quanto prescritto dalla CEI 0-21, ovvero che:
                                                    "l’impianto P&P deve essere connesso, tramite un circuito dedicato, a monte dei dispositivi di protezione, come illustrato schematicamente in Fig. 11f."
                                                    Ho guardato rapidamente sul web Fabietto, ci dovrebbe essere questa parte che rende nulla la tua citazione, ma non sono andato a pescare direttamente nella CEI. Ovviamente qui si parla di P&P con inverter (e tanto di schuko).
                                                    Del resto se ci vuole l'installatore, che P&P sarebbero?
                                                    Ovviamente la CEI è precedente all'estensione agli 800W e parla dei P&P precedenti da 350W. Bisogna vedere come la nuova norma degli 800 cambia la CEI.

                                                    Inserito nella CEI 0-21 anche il testo sugli impianti Plug&Play. - Rinnovabili
                                                    Inserito nella CEI 0-21 anche il testo sugli impianti Plug&Play.

                                                    Inserito nella CEI 0-21 anche il testo sugli impianti Plug&Play definiti come:
                                                    Ai fini della presente Norma, l’impianto di produzione “Plug & Play” (o P&P) è un particolare impianto di taglia ridotta destinato alla produzione di elettricità avente potenza nominale inferiore a 350 W, che risulta completo e pronto alla connessione diretta tramite spina ad una presa dell’impianto elettrico dell’utente (senza la necessità di avvalersi di un installatore qualificato).

                                                    L’impianto P&P è connesso alla rete usualmente tramite un inverter. Nel caso in cui non sia presente l’inverter (ad esempio generatori rotanti) nell’impianto P&P devono essere previste apposite protezione contro il sovraccarico e il corto circuito.

                                                    In particolare, nel caso di impianto “Plug & Play” di tipo fotovoltaico, il(i) modulo(i) fotovoltaico(i), l’inverter (gli inverter), l’eventuale sistema di accumulo, la Protezione di interfaccia e il Dispositivo di interfaccia, il cavo di collegamento e la spina costituiscono un’unità che può essere utilizzata come prodotto mobile innestabile in una presa elettrica.

                                                    È anche possibile che l’impianto “Plug & Play” sia costituito da più componenti separati, che sono resi disponibili dal Produttore in un kit che prevede connessioni sicure del tipo a innesto, consentendo il completamento delle interconnessioni da parte dell’utente senza rischi di errore (ad esempio, sistema di connettori con chiave meccanica per prevenire inversioni di polarità e/o connessioni erronee tra i diversi elementi costituenti il sistema).



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                                                    • #27
                                                      L'esigenza del circuito dedicato non deriva dal fermare gli inverter quando manca tensione sulla rete, ma serve a non sovraccaricare in corrente le altre prese: in teoria senza un circuito dedicato al FV LE ALTRE PRESE potrebbero essere percorse da correnti superiori alla loro corrente nominale (16A) senza che gli interruttori di protezione a monte (da 16A) intervengano, con relativi rischi per la sicurezza.

                                                      Se ne era parlato qui
                                                      Impianti minori di 1Kw , normative ?

                                                      Serve veramente? BHO!
                                                      Personalmente non saprei dirlo, il rischio teorico c'è ma mi sembra piuttosto remoto; d'altra parte la norma può accettare rischi del genere confidando solo sulla bassa probabilità che causino davvero problemi? Io non lo so, e comunque non sta a noi decidere ma al CEI, che secondo me ha chiarito bene che ci vuole un circuito dedicato. Arera e Tica c'entrano poco su questo aspetto squisitamente impiantistico... le novità riguardano la parte burocratica di connessione alla rete, il regolamento di esercizio, lo SSP/RID, Gaudì, ecc. ma non derogano in alcun modo agli obblighi della CEI 0-21 (che è una delle pochissime norme con valore di Legge, quindi obbligatoria per tutti).

                                                      Sono d'accordo che così non è tanto plug, ma tant'è...

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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da Maxwell61 Visualizza il messaggio
                                                        ma non sono andato a pescare direttamente nella CEI.
                                                        Inserito nella CEI 0-21 anche il testo sugli impianti Plug&Play. - Rinnovabili
                                                        Confesso che non ho capito a cosa fa riferimento Anie al link che hai indicato: non c'è una data e non si capisce quando e quali modifiche sarebbero state introdotte alla CEI 0-21.
                                                        In ogni caso la versione corrente (2019) della CEI 0-21 recita quello che ho scritto io poco sopra, inutile andare a ragionare troppo su versioni superate dai fatti.
                                                        La CEI 0-21 attuale è scaricabile gratis da qui Norme CEI 0-16 e 0-21

                                                        a pagina 58 troverai la frase che ho postato io

                                                        Felice di sbagliarmi, ma secondo me ci vuole un circuito dedicato

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                                                        • #29
                                                          Originariamente inviato da fabbietto Visualizza il messaggio
                                                          L'esigenza del circuito dedicato non deriva dal fermare gli inverter quando manca tensione sulla rete, ma serve a non sovraccaricare in corrente le altre prese: in teoria senza un circuito dedicato al FV LE ALTRE PRESE potrebbero essere percorse da correnti superiori alla loro corrente nominale (16A) senza che gli interruttori di protezione a monte (da 16A) intervengano, con relativi rischi per la sicurezza.
                                                          Scusami, sicuramente è che io non sono un gran esperto, ma sbaglio o un inverter da max 800Wp a 220V non può immettere niente che sia sopra ai 4 A in Italia perchè non li produce?

                                                          Vado a vedere nella CEI la norma che ho quotato di rimando.
                                                          Che è meglio controllare: un venditore di FV mi ha appena risposto che nella definizione della potenza max di un impianto vale la potenza di picco dei pannelli e non dell'inverter e che può andare un inverter pure da 1000 W e mi sembra una solenne ca**ta.

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da Maxwell61 Visualizza il messaggio
                                                            Scusami, sicuramente è che io non sono un gran esperto, ma sbaglio o un inverter da max 800Wp a 220V non può immettere niente che sia sopra ai 4 A in Italia perchè non li produce?
                                                            Il problema è che senza un circuito dedicato al fotovoltaico i 4A del P&P possono andare ad una presa (non quella a cui è connesso l'impianto, ad un'altra presa qualsiasi) senza passare per il magento-termico a monte delle prese, e così questa famosa presa, omologata per 16A, potrebbe erogarne 20: 16A dalla rete Enel (oltre i 16 interviene il magneto-termico) e altri 4 dal fotovoltaico P&P. poi se la presa prende fuoco, e magari si fa male qualcuno, che si fa?
                                                            Invece col circuito dedicato i 4A devono per forza transitare dal magento-termico a monte delle prese, e se quest'ultimo supera i 16A apre il circuito, quindi la presa non può mai essere attraversata da più di 16A.
                                                            Spero di essere riuscito a spiegarmi.

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