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Consigli su integrazione riscaldamento e ACS a 1000m

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  • Consigli su integrazione riscaldamento e ACS a 1000m

    Buongiorno a tutti!

    Volevo chiedere un parere sull'integrazione di ACS e riscaldamento in una zona di montagna. Vivo sull'altopiano di Asiago a 1010 m di quota dove d'inverno si toccano tranquillamente i -20°C esterni con punte di -27°C/-30°C, ora il mio dubbio è se convenga o meno integrare una caldaia a condensazione con un bollitore tipo "tank in tank" oppure due bollitori abbinato a dei tubi sottovuoto per il riscaldamento di caloriferi tradizionali ad alta temperatura e ovviamente la produzione di ACS..in sostanza volevo sapere se secondo voi, dimensionando accuratamente l'accoppiata bollitore/pannelli, si possa diminuire sensibilmente la differenza di temperatura nel circuito di riscaldamento cui dovrebbe sopperire con il metano la caldaia e inoltre riuscire a soddisfare una produzione di ACS per 3 persone.

    L'impanto di riscaldamento da integrare è di 5 caloriferi per un appartamento di 120 mq circa (tetto orientato a sud, inclinazione 20 gradi). La produzione di ACS sarebbe invece per 3 persone.

    Grazie a tutti in anticipo per la pazienza e la disponibilità.

  • #2
    integrare i termosifoni col solare è una rimessa

    Originariamente inviato da physics31415 Visualizza il messaggio
    L'impanto di riscaldamento da integrare è di 5 caloriferi
    integrare col solare termico un impianto a termosifoni è utopico,
    cerco di spiegarti il perchè, in una circostanza invernale molto favorevole a titolo di esempio astratto.

    Esempio:

    1. tipo collettore: a tubi sottovuoto di massima resa disponibile sul mercato, top delle prestazioni, inclinazione 60°, circolazione forzata.
    Rapportatura: 20 tubi VS 100 litri
    2. situazione meteo: bella giornata di sole, sole dalle 9.30 alle 15.30, temperatura esterna anche di -20°, ma bel sole pieno che abbronza.

    Risultato: alle 16.00 la temperatura dell'accumulo sarà al massimo di 45°.

    Allora:

    1. nei termosifoni, 45° ci sono sul circuito di ritorno all'inizio autunno ed alla fine primavera
    per cui il calore accumulato lo sfrutti per l'acs ma non per il riscaldamento a termosifoni.
    (diversa sarebbe la condizione con un sistema di riscaldamento radiante a pavimento, dove il campo di lavoro della temperatura oscilla tra i 25° ed i 35°, ma non è il caso in esempio)

    2. senza le due circostanze prima citate nell'esempio (es: coi pannelli piani tradizionali), oltre i 45° non ci si arriva mai neanche lontanamente nell'accumulo d'inverno, dalle tue parti.
    E cmq, statisticamente tale situazione meteo favorevole si proporrebbe 1 o 2 giorni al massimo alla settimana. E di settimane nel periodo dove si tiene acceso il riscaldamento dale tue parti ce ne sono almeno 25

    3. se anche riucissi ad accumulare qualche centinaio di litri ad una temperatura di 45° in una giornata di mezza stagione, l'impianto di riscaldamento te li consumerebbe in una ora.
    Inoltre sarebbe anche una di quelle giornate talmente belle che magari non serve neanche accendere il riscaldamento.


    Chi scrive che con un impianto a pannelli piani tradizionali d'inverno ci scalda i termosifoni in maniera tale da scaldarci l'ambiente interno della casa
    scrive il falso.
    Magari in buona fede, ma scrive il falso lo stesso.

    Ciao Physics!


    massimo
    se vuoi vivere e star bene, prendi la vita come viene

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    • #3
      tekneri ha ragione.
      Dalle tue parti l'integrazione al riscaldamento va bene con case ben isolate ed impianti radianti (solo in Sicilia se ben progettato nei mesi non troppo freddi si potrebbe riuscire a scaldare con i termosifoni).
      Se hai voglia di far polvere in casa e l'involucro è ben isolato allora puoi pensare ad un impianto a parete e/o sofitto radiante (non devi togiere il pavimento). Al limite sostituisci i termosiconi con ventilconvettori che, attenzione, lavorano a 45°C.
      I pannelli per queste applicazioni sono i sottovuoto. Indirizzati verso prodotti tedeschi (magari se hai i soldi Termomax = Viessman che sono il massimo in termini di prestazioni ed aimè costi).
      Più che integrazione al riscaldamento dalle tue parti gli impianti solari vanno bene per innalzare la temperatura di mandata dell'acqua in caldaia. (NB. la caldaia deve essere modulante) il che fa risparmiare molto metano.
      Rivolgiti ad un ingegnere. L'idraulico che capisce tutto e sa tutto è la volta buona che ti da una sola.
      Sero non averti demotivato, anzi...
      Auguri
      Ciao

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