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Riscaldare ad aria con un accumulatore termico abbinato ad un concentratore solare, è possibile?

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  • Riscaldare ad aria con un accumulatore termico abbinato ad un concentratore solare, è possibile?

    Salve, scusate il carattere pratico della domanda, ho costruito una serra di circa 15 metri quadri. Mi chiedevo se sia possibile riscaldare acqua con un concentratore solare, accumulare e dissipare gradualmente il calore accumulato in acqua scambiandolo con aria, fino all'alba del giorno seguente (scaldando un po' anche di notte). Ho cercato nei forum con le parole chiave "concentratore" e "accumulatore termico" insieme ma non ho ricevuto riscontri. Avrei pensato (ecco la praticoneria) di modificare un vecchio scaldabagno elettrico per lo stoccaggio dell'acqua calda ( in mancanza del fluoruro di litio abbinando uno scambiatore (tubo metallico di aereazione immerso nel liquido con ventola e bocchettone alle due estremità). E' possibile in teoria? Occorre calcolare un accumulatore ad oc (accantonare lo scaldabagno)? Esiste in quel caso un munualino per costruire un accumulatore che scambi con aria? Esistono alternative? (pensavo anche di scaldare il tubo dell'areazione direttamente con cella di peltier).
    Grazie dell'attenzione.

  • #2
    Mi sembra che tu abbia molte idee ma ben confuse.Cosa intendi per concentratore solare??Con uno scaldabagno da 80 lt hai aria calda per 30 minuti se ti va bene.. Hai bisogno di serbatoi nell ordine dei 4000 lt a occhio e croce dipende dalla temperatura della serra
    Quello che non c'è non si rompe (H.Ford)
    Solare termico ad integrazione :120 Tubi Heat-Pipe Eurotherm - 150 lt scaldabagno - Scambiatore a 40 piastre Pacetti.
    Fotovoltaico: Impianto fotovoltaico off grid 1 kw.

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    • #3
      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   progettino.JPG 
Visite: 1 
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ID: 1933117l'idea era questa, ma dimensionare è un'altra cosa...

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      • #4
        Provo, più umilmente, a proporre la questione alla rovescia: secondo voi come funziona questo?
        Concentratore solare termico: installazione su impianti sportivi Bergamo - Systema
        Secondo voi si può rifare "in piccolo"?
        oppure... come si può interpretare concretamente questo membro: Visualizza il profilo: eribird - EnergeticAmbiente.it quando qui: http://www.energeticambiente.it/fai-...ia-solare.html
        dice: "Eventualmente andrebbe studiato un sistema per fare in modo che il calore venga assorbito rapidamente quando c'è il sole e rilasciato molto gradualmente quando il cielo è coperto o di notte. Con la sola terra la vedo difficile, con l'acqua forse, con qualche tonnellata d'acqua la cosa sarebbe possibile"? Grazie dell'attenzione.
        Ultima modifica di sgurz74; 08-11-2012, 21:26. Motivo: Imprecisioni

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        • #5
          sgurz74,
          si, si puo', si tratta di studiarci un po' per dimensionarlo al meglio. Dipende se sei in montagna o al mare o nella nebbia perenne.
          Il calore dell'acqua immagazzinata potra' essere ceduto preferibilmente per irraggiamento (raggi infrarossi FIR = Far Infra Red).
          Ciao
          Mario
          Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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          Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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          L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
          Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
          ------------------------------------------------

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          • #6
            grazie mario, esistono simulatori, dispense o formule consultabili (sul concentratore, le parti idrauliche) o devo procedere sperimentando ed aggiustando di conseguenza? Io vivo in pianura padana (prov di Ferrara, zona - terremotata - abbastanza nebbiosa), con minime dei mesi più freddi di 1,5 gradi (media statistica). Lo scopo (la serra) è abbastanza pretestuoso, qualunque risultato accettabile sarà in realtà ottimo. Grazie, a maggior ragione se stai lasciando.

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            • #7
              Sto lavorando al concentratore, attualmente, non avendo trovato formule (ad esempio un'equazione sul rapporto superficie di captazione/temperatura, vado per tentativi). Il concentratore utilizza una lastra piegata di m 0,60X1 raggio (focale) 0,38. Aspetto di avere un po' di tempo libero per comprare tessere mosaico in inox riflettente, o comunque materiale più riflettente dell'alluminio satinato che avevo in casa. L'idea è di fare un concentratore a due stadi (due cilindrici affiancati con inclinazioni diverse per due diversi momenti della giornata - i più caldi), questo per non dover immaginare di montare inseguitori. La valvola di massima pressione pensavo di prenderla da 1,5 bar o anche meno, perchè mi interessa solo di creare un ricircolo. Non conosco e non trovo informazioni sui pannelli a infrarossi, in particolare non riesco a immaginare come possa avvenire lo scambio tra il filamento infrarosso di una eventuale lampada e il calore accumulato nell'accumulatore. Per induzione? Qualcuno può darmi delle indicazioni su questo aspetto? Dove dovrei leggere? Grazie.

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              • #8
                Ciao sgurz74, se posso essere sincero, vista la tua posizione, la vedo dura. Devi tener presente che un sistema del genere dev'essere in grado di supplire al fabbisogno di calore della tua serra calda (si tratta di questo vero?) non solo dal dì alla notte ma anche per ipotetici (e neppure troppo) periodi più lunghi.
                Una settimana di brutto tempo, ma anche solo 3-4 giorni renderebbero del tutto inutile un accumulo sottodimensionato.
                Certo discorso leggermente diverso potrebbe essere quello di usare un tale sistema come "aiuto" ai classici (soffioni ad aria calda) ma in ogni caso... scordati lo scaldabagno da pochi litri.
                Non sono un coltivatore per cui scusami se sto sparando una cavolata ma, in un caso del genere mi sorge spontanea una domanda: perché scaldare l'aria? Se facessi passare delle serpentine con acqua a temperatura idonea nel terreno, all'altezza delle radici, non funzionerebbero ugualmente?
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                • #9
                  ciao Lupino e grazie della risposta. Avevo anch'io pensato ad una serpentina, il problema in quel caso è che diventa difficile lavorare la terra con la serpentina "tra le zappe" , anche per reggere eventuali "colpi" non dovrebbe essere in rame (potrebbe essere in ferro cromato o zincato). Ma razionalizzando gli spazi il problema si ridurrebbe. I generatori ad aria calda mi pare che funzionino a combustione (gas gasolio pellet...) ma mi sembra una spesa impegnativa. A questo punto mi chiedo, trattandosi di una piccola serra domestica , se in mancanza di sole, non sia ipotizzabile scaldare la stessa serpentina con una o più celle di peltier (alimentate a corrente). Cosa ne pensi?

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                  • #10
                    Penso che l'idea delle celle di Peltier sia, comunque, da scartare.
                    Quella delle celle di Peltier è una tecnologia per ora alquanto immatura (anche se dubito possa migliorare più di tanto almeno di materiali particolarmente innovativi), vanno bene per raffreddare CPU, sensori di vario tipo, o frigoriferi portatili reversibili a scaldavivande, avendo dalla loro parte dimensioni ridotte a scapito però, come elementi riscaldanti, di una resa infima se paragonate ad una comunissima resistenza.
                    Altro discorso sarebbero le PDC (pompe di calore), ma credo che una PDC e magari un impiantino FV sarebbero decisamente una spesa eccessiva per una semplice serretta..... ovviamente dipende da cosa ci coltiverai
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                    • #11
                      a questo punto farò prima a raggiungere la serra con uno o due termo in più coibentando bene il multistrato (sono circa 10 m dalla casa). L'impianto è già predisposto per un termocamino e l'ecocompatibilità/risparmio la ricaverei da lì. La serra dovrebbe ospitare piantine di vite da mantenere sempre in fase vegetativa. Mi chiedevo anche se sia possibile sfruttare il calore di una compostiera (50-60° nella fase calda, 35-40 nella fase succcessiva) da tenere addossata alla parete nord o alla parete ovest della serra. Ho cercato in rete riferimenti all'idea ma non ne ho trovati. (E in questi momenti che mi sento strambo e in qualche modo "fuori luogo"...). In ogni caso credo che anche questa misura potrebbe funzionare al massimo come integrazione ad una fonte di calore stabile. Grazie delle dritte!

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                      • #12
                        La serra è in nylon?
                        Puoi pensare non di allungare i tubi dei termosifoni ma di piazzare una piccolissima stufa a pellet facendo percorrere alla canna fumaria, nel punto più alto, tutta la lunghezza della serra.
                        Per la compostiera obbiettivamente non saprei.
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                        • #13
                          la serra è in legno e cellophane (attualmente), ma prevedo pian piano di stratificarla, attualmente è la classica serra fredda dove coltivare al massimo la lattuga e i finocchi (in autunno-inizio inverno). La stufa a pellet dovrei comprarla (così come il pellet)... ,ma già spenderò per il termocamino... e comunque, avendo spazio e erbacce, più i resti di potatura, più gli scarti biodegradabili domestici e altri simili in buona quantità, credo proprio che proverò a riprodurre questa esperienza:

                          Composting Greenhouse with Straw Bale Foundation (alla fine ho trovato altri strambi!) Cosa ne pensate?

                          Ho già intravisto dei tread tipo "decomposizione aerobica "in energeticambiente... evidentemente gli scarti (anche quelli buoni) arrivano dove il sole stenta ad arrivare... buffo, no?

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                          • #14
                            concludo per completezza sul tread. Stamane prima giornata di sole dopo giorni: ho provato il concentratore con un termometro celsius: da 0 a 60°(lim max del termometro) in pochissimi secondi (e la supercicie non è altamente riflettente)... Peccato!!!

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                            • #15
                              Quindi il concentratore c'è già! Mi era sfuggito, hai delle foto?
                              Interessante il link che hai fornito anche se, personalmente, per i muri, eviterei la paglia o fieno, sia per l'intrinseca capacità di attirare roditori o altro, sia, soprattutto se sfusi, per la loro infiammabilità.
                              Un altro modo per avere un discreto apporto di calore potrebbero essere i pannelli solari ad aria, qui su EA ci sono diversi thread aperti, un utente soprattutto, claudiomenegatti, potrebbe sicuramente aiutarti in tal senso.
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                              • #16
                                grazie delle dritte, posto le foto al più presto... voglio prima rinforzare un po' lo scheletro in cui è incastrato il lamierino. Il problema nell'uso dell'aria sembra, dal quel che ho letto, l'eccesiva escursione termica tra giorno e notte, ma andrò a leggere i thread che mi segnali. Anch'io non userei la paglia, magari dei blocchetti...

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                                • #17
                                  Ecco alcune foto:Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 1933207Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 1933208

                                  Il sistema le ha caricate in ordine sparso... oggi, giornata nuvolosa, al concentratore il termometro si è mosso di un grado. Nelle foto indica l'escursione termica tra dentro e fuori la serra. Ciao

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