notevole esperienza canadese di stoccaggio stagionale di energia solare, abbinata a case ben isolate.
5200 Gradi giorno (!)..97% del fabbisogno energetico per risc. e acs soddisfatto da solare.
Gulp!
Non pensavo che uno storage fatto solo di terra, non coibentato (salvo il "tetto") fosse cosi performante...
Da notare che la resa dei pannelli è solo del 33% circa...
Resto convinto che con 2550 GG (Nord Italia) e non 5200 (canada) un approccio con FV e pdc ad aria porti ad un risultato analogo (100 % solare) ma con investimenti minori.... ma decurtando il prelievo elettrico con l'immesso elettrico..cosa che però di fatto è valida sino a quando un immesso elettrico sostituisce una produzione fossile..quindi nel lunghissimo termine non sarà sempre cosi.
Da dire che un approccio solare con accumulo stagionale richiede una massa critica elevata, cioè un approccio almeno condominiale.
Un approccio condominiale anche della generazione fv e del consumo elettrico delle singole pdc , tuttavia, porterebbe ad un risultato energetico molto migliore rispetto a generazioni/consumi separati, per un fattore di contemporaneità non assoluta (le pdc possono lavorare in momenti diversi e con regimi diversi, ma sommando ad esmepi 50 macchine di ottiene un consumo piu regolare e uno sfruttamento migliore del fv generato da un unico campo)

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