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Un semplice porto pu produrre energia!!!!

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  • Un semplice porto pu produrre energia!!!!

    Ho travato un articolo molto interessanta un anno fa secondo cui possibile generare energia semplicemene dalle onde del mare......
    Sono stati elaborati in questo caso dei veri e propri porti iin cui da un lato c lo scarico e lo attracco normale delle navi e dall'altro la produzione di energia....

    Ci pensate? Un porto che produce energia!!!!!!!!
    qualche cosa di stupefacente!

    Il problema che non si parla dei costi effettivi di realizzazione.....
    C' qualcuno che sa qualche cosa?

    Io ho scritto un articolo comunque... sul mio sito Clicca qui

    Scusate il mio sito questo: dragossido

  • #2
    prova a ritrovare l' articolo e poi si valuta ! image

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    • #3
      Bhe l'articolo anche sul mio sito www.dragossido.com per l'origginale su Energoclub

      Dopo 8 anni di ricerca e sviluppo in Inghilterra prende il via un progetto per lo sfruttamento dell'energia dalle onde, il quale prevede, per i primi mesi del 2007, l'installazione di un impianto pre-commerciale di 7 MW, se i risultati nel primo anno di attività si dimostreranno in linea con le attese sono previsti altri 70 MW. Il costo del primo impianto di 2500 /kW, con una produzione di 5000 kWh/kW/anno. Dati di tutto rispetto per una tecnologia alle prime battute in ambito commerciale.

      L'azienda impegnata in questa sfida tecnologica la Danese Wave Dragon ApS

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      • #4
        La caratteristica di un porto quella di essere immune,il pi possibile, a venti e onde marine,al fine di favorire l'attracco e il galleggiamento pacifico di navi e imbarcazioni minori. Ritengo che il posto peggiore per ottenere energia in MegaWatt sia proprio nei porti ,sia commerciali che turistici. Cento volte meglio le spiaggie o le scogliere,in cui le onde possono infrangersi in maniera continuativa e col massimo della potenza dei flutti.Chissà se la Wave Dragon danese lo sa,questo........ <img src=">

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        • #5
          CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 27/9/2006, 21:00)
          Chissà se la Wave Dragon danese lo sa,questo........ <img src=">

          Ad occhio e croce metteranno il sistema di produzione al posto dei frangiflutti, presumibilmente il sistema di assorbimento sarà un frangiflutti esso stesso <img src=">
          Chiunque studia su un progetto 7 anni, un minimo di fiducia dovrebbe averlo :woot:

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          • #6
            ecco si ragiona....tenedo conto che abbiamo sulle coste romagnole centinaia di kilometri di frangiflutti sostituirli in produzione di energia dire che abbasserebbe di un bel po il carico delel centrali termoelettriche.

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            • #7
              Bravissimo EnerJ!

              Sono contento che hai risposto subito... Perch era ovvio che le turbine stanno dentro ai frangiflutti!

              Ma sai com'? Ci deve essere sempre qualcuno che trova da ridire per smontare qualunque idea!
              Tutti quelli che sono contenti di respirare gli scarichi delle auto e a cui metteri in casa una auto accesa 24 ore su 24! Cos magari si rende conto di quanto assurdo continuare a criticare qualunque idea!

              10 e lode a te Tianos!
              Il punto proprio questo ragazzi! pensate in grande come Tianos......
              Pensate quanti frangiflutti ci sono su tutta la costa dell'italia..........
              Pensate a godere ogni volta che entra ed esce una nave perch il porto produce ancora pi energia!

              Insomma ragazzi... L'italia circondata dal Mare.... Perch non sfruttarlo?

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              • #8
                Scusami, OggettoVolanteIdentificato......
                Ti ricordo che i frangiflutti, sono quelle "simpatiche" muraglie enormi che stanno tutte intorno al porto....
                Nel mio porto hanno una ampiezza totale di quasi un chilometro!
                E io abto in un piccolo paesino... figurati in una città come Napoli o Genova... dove i frangiflutti sono lunghi chilometri e chilometri!

                Ecco perch ho detto "trasformare un porto in un qualcosa che produce energia"

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                • #9
                  Ciao,Galileo.Dalle mie parti,in Sardegna,i frangiflutti sono abbastanza rari,i porti e porticcioli sono stati costruiti sfruttando insenature naturali.Probabilmente non vedr mai elettrogeneratori dalle mie parti,mancando i frangiflutti cementizio/pietrosi. Son favorevole a questi impianti,anche se sostenevo solo che non era redditizio installarli dalle mie parti.Tutto qui.

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                  • #10
                    Non vedo dove sta il problema.... Pi o meno anche i porti costruiti in insenatre hanno un piccolissimo accenno di scogliera, a quel punto fai fare dalla ditta un frangiflutto che riproduca una specie di scogliera...
                    Se poi non c' per niente... Ancora meglio... vuoldire che ai lati dell'insenatura, quella dove di solito si posizionano i fari rosso e verde ... sottto ai fari stessi produci dei fori nei quali inserisci le turbine, e non finita perch se costruisci il tutto a pelo d'acqua puoi usare anche un'altro tipo di energia, quella che producono le onde con la pressione: non so se sei mai visto l'entrata di una grotta quando brutto tempo.... Si formano dei veri e propri sbuffi d'aria.... L'acqua infatti preme l'aria che si trova all'interno della grotta comprimendola e la pressione ad un certo punto fa sbfare l'aria fuori in una velocità pazzesca tanto che in un lampo sembra che il mare si sia calmato, ora se usi tutte e due le tecnologie insieme, non solo produci energia dalle onde ma quando c' mare mosso puoi dare energia pre a 3 o 4 paesi vicini..........
                    Stiamo parlando di pressione dell'aria.... ed quasi a livello della bomba atomica! Sembra esaggerato ma non c' niente che trattiene l'aria!

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                    • #11
                      Ciao Galileo1976,
                      sono convintissimo che lo sfruttamento delle correnti marine sia interessante, ma molto meno convinto che sia conveniente lo sfruttamento delle onde superficiali, come avviene in un porto dove la grande massa d'acqua ovviamente non si muove.
                      I frangiflutti potrebbero al limite fornire energia a qualche servizio locale non indispensabile. In caso di mare calmo non ci sarebbe energia.

                      Usato come frangiflutti, se si lasciano consistenti passaggi di acqua la funzione di fermare le correnti erosive si riduce. Se il passaggio per l'acqua e' minimo allora anche la generazione di energia e' minima.

                      Ciao
                      Mario


                      P.S.:
                      CITAZIONE
                      Bhe l'articolo anche sul mio sito www.dragossido.com per l'origginale su Energoclub

                      Sai che la correttezza (e la legge) consiglia di citare sempre la fonte da cui si copia?
                      Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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                      Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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                      L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                      Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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                      • #12
                        Mario Maggi, ancoras non ci siamo!
                        I frangiflutti sono quelle barriere che stanno nei lati pi esterni del porto e non dentro al porto!
                        Lo sapevamo benissimo che dentro al porto l'acqua si muove pochissimo!

                        1) Se il progetto non fosse valido una azienda e i suoi ingegneri non sarebbero adesso a realizzarla! Non credo che una azienda tanto imbecille da produrre una cosa che non funziona!

                        2) Hanno inventato un bel po' di anni fa gli accumulatori di energia! Lo sapevi? Anche quando non c' vento l'energia eolica buona perch accumula tutta l'energia quando c' vento! Ma questo era logico!

                        3) Nell'ultimo post che ho scritto ti ho riprodotto dettagliatamente un principio fisico! E poi l'acqua si muove sempre!..... Lo fa perfino nei laghi...... ed uno dei principi fondamentali su cui Galileo bas il movimentoi della terra (leggiti Dialogo dei massimi sistemi potrebbe esserti utile.... sempre se riesci a capire qualche cosa di fisica)!

                        4) Tutti possono scrivere un'articolo su di una cosa... non l'ho ricopiato e comunque le divulogazioni scientifiche sono di pubblico dominio (mi sa che non ne sai granch delle leggi!) Tutti gli articoli scientifici sono pubblicati per prima su "The science" E tutti bene o male si riforniscono delle informazioni da l! Come per i giornali, tutti si riforniscono delle notizie dell'ansa..... Tutti lo sanno che i giornalisti si riforniscono da l per non necessario riportarlo! infatti lo stesso articolo l'ho trovato anche su una rivista scientifica............. Per non c' scritto la fonte!

                        Come vedi dici un sacco di cose senza conoscere!

                        Ah..... forse non abiti sul mare, perch se ci abiteresti vedresti che anche quando il mare " NON SI MUOVE" Stranamente sbatte con gran foga sugli scogli! oppure fa la sua normale risacca sulle spiagge!
                        Quindi anche quando il mare calmo entra ed esce da una fessura in continuazione!
                        Ti consiglio di andare in un posto di mare e vedere con quale impeto anche quando il mare calmissimo entra l'acqua in grotte dal piccolo orifizio!

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                        • #13
                          Galileo1977,
                          CITAZIONE
                          I frangiflutti sono quelle barriere che stanno nei lati pi esterni del porto e non dentro al porto!

                          Era ovvio, non ho mai detto niente in contrario.
                          Il tuo modo di rispondere mi irrita, evito di controbattere il resto.
                          Ciao
                          Mario
                          Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                          -------------------------------------------------------------------
                          Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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                          L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                          Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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                          Commenta


                          • #14
                            CITAZIONE (mariomaggi @ 10/10/2006, 07:31)
                            molto meno convinto che sia conveniente lo sfruttamento delle onde superficiali, come avviene in un porto dove la grande massa d'acqua ovviamente non si muove.....

                            Come vedi tu hai detto in un porto In italiano in un porto significa dentro al porto.... I frangiflutti sono fuori al porto!

                            E poi se per te era cos ovvio che i frangiflutti stanno fuori al porto perch continui a sostenere che trovi questa utilizzazione assurda? striamo parlando di 7 megawatt ...... Li vuoi buttare?

                            E se non credi a me, vai sui siti dei costruttori, guarda su internet!

                            Riguardo al non rispondere.... Che dirti?
                            Evidentemente non hai nessun argomento concreto da controbattere! Mentre io ci ho passato tre o quattro mesi a capire bene il funzionamento!

                            Guarda comunque, io ho visto che sei di Milano.... Ti invito molto volentieri qui a sud Italia a vedere di
                            persona l'effetto che ha il mare quando entra ed esce da una grotta di un metro di altezza massimo.... anche quando il mare calmo!

                            Quando lo vedrai con i tuoi occhi, forse finalmente sarai d'accordo con me!

                            Non c' bisogno di andare a largo per avere dei risultati.... Rileggi bene l'articolo di energoclub..... Vedrai che il principio di questi frangiflutti si basa, non solo sul movimento del mare, ma anche sulla pressione che esse esercitano sull'aria circostante....

                            Guarda la gif animata e vedrai che le frecce sono sopra al frangiflutto.... In pratica le turbine vengono montate anche l! (dove stanno le freccine!)

                            Se vuoi che ti spiego meglio... non c' problema!
                            Sono appassionato di scienza e posso spiegarti ogni singolo passaggio!
                            Infatti penso di essere una delle poche persone che ha letto il libro di Galileo!
                            Per l'amor di Dio non mi voglio vantare, ma le cose le so!
                            Conosco la maggior poarte dei principi di fisica come le mie tasche!

                            Quando vuoi saperne di pi... io sono qui!

                            Commenta


                            • #15
                              comunque scusami se ti sono sembratro "aggressivo"....
                              Non era mia intenzione ne offenderti ne tantomeno farti irritare!

                              Questo purtroppo un lato negativo del mio carattere!

                              Ti prego: discutiamo ancora!

                              Commenta


                              • #16
                                CITAZIONE (Galileo1976 @ 27/9/2006, 16:46)
                                Ho travato un articolo molto interessanta un anno fa secondo cui possibile generare energia semplicemene dalle onde del mare......
                                Sono stati elaborati in questo caso dei veri e propri porti iin cui da un lato c lo scarico e lo attracco normale delle navi e dall'altro la produzione di energia....

                                Ci pensate? Un porto che produce energia!!!!!!!!
                                qualche cosa di stupefacente!

                                Il problema che non si parla dei costi effettivi di realizzazione.....
                                C' qualcuno che sa qualche cosa?

                                Io ho scritto un articolo comunque... sul mio sito Clicca qui

                                Scusate il mio sito questo: dragossido

                                CITAZIONE
                                l'energia la si puo' Convertire anche da un cane che fà pipi', basta sapere come fare.

                                Nonostante questa massima di fondo ( Hellblow ) bisogna anche considerare un certo rapporto: energia prodota/costo infratruttura.
                                In questo senso secondo me non molto conveniente. I frangiflutti, come sottilinea OVI vengono posti all'imboccatura dei porti per lenire le onde che altrimenti avrebbero effetti disastrosi sulle imbarcazioni in ormeggio.
                                Le ondi marine, provocate dall'attrito del vento sulla superficie del mare, quando sono al largo ( come al livello di un frangiflutti ) non sono molto utili. L'onda infatti non trasporta materia ma energia. Le particelle d'acqua hanno un movimento circolare ma rimangono sostanzialmente ferme.Queste onde son dette onde libere.
                                Quando il fondale si abbassa sensibilmente, ( vicino alla riva ) allora la parte bassa dell'onda dell'onda pi lenta per attrita, quindi l'onda si allunga e si spezza, divenendo un'onda di traslazione. In questo caso c' trasporto di materia.
                                A mio modo di vedere quindi, questo sistema non conveniente ( a meno che non viene uno tsunami ).
                                Sarebbe maggiormente proficuo installare stazioni off-shore per sfruttare i venti in mare aperto o le correnti marine superfiali.

                                Edited by Riovandaino - 10/10/2006, 20:00

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                                • #17
                                  CITAZIONE (Galileo1976 @ 10/10/2006, 15:03)
                                  E poi se per te era cos ovvio che i frangiflutti stanno fuori al porto perch continui a sostenere che trovi questa utilizzazione assurda? striamo parlando di 7 megawatt ...... Li vuoi buttare?

                                  E se non credi a me, vai sui siti dei costruttori, guarda su internet!

                                  Riguardo al non rispondere.... Che dirti?
                                  Evidentemente non hai nessun argomento concreto da controbattere! Mentre io ci ho passato tre o quattro mesi a capire bene il funzionamento!

                                  Guarda comunque, io ho visto che sei di Milano.... Ti invito molto volentieri qui a sud Italia a vedere di
                                  persona l'effetto che ha il mare quando entra ed esce da una grotta di un metro di altezza massimo.... anche quando il mare calmo!

                                  Quando lo vedrai con i tuoi occhi, forse finalmente sarai d'accordo con me!

                                  Non c' bisogno di andare a largo per avere dei risultati.... Rileggi bene l'articolo di energoclub..... Vedrai che il principio di questi frangiflutti si basa, non solo sul movimento del mare, ma anche sulla pressione che esse esercitano sull'aria circostante....

                                  Guarda la gif animata e vedrai che le frecce sono sopra al frangiflutto.... In pratica le turbine vengono montate anche l! (dove stanno le freccine!)

                                  Se vuoi che ti spiego meglio... non c' problema!
                                  Sono appassionato di scienza e posso spiegarti ogni singolo passaggio!
                                  Infatti penso di essere una delle poche persone che ha letto il libro di Galileo!
                                  Per l'amor di Dio non mi voglio vantare, ma le cose le so!
                                  Conosco la maggior poarte dei principi di fisica come le mie tasche!

                                  Quando vuoi saperne di pi... io sono qui!

                                  Senti, non e' che non ti si crede, per carita', ci crediamo certo.
                                  Ma io che sono un pragmatico pongo una domandina semplice semplice:

                                  Quanto costa?

                                  Se ricavi in un porto ben 7 MW saprai anche in quanto tempo, al giorno? al mese? di picco massimo?
                                  Insomma il dato 7MW non dice niente se non lo confronti con la produzione.

                                  Ovvio?

                                  Sono mesi che vado a scrivere ovunque sul web e sulla carta stampata ed anche su questo sito che bisogna sfruttare le correnti marine e quindi l'idea del porto, ma sarebbe meglio parlare di frangiflutti che guardacaso stanno anche lontani da un porto, magari dove si devono proteggere delle spiagge o altro.
                                  Ricordo di un altro progetto inglese di un paio d'anni fa che ancora deve prendere il volo ma sono convinto che appena riusciranno a risolvere dei problemi diventera' un valido progetto ed opportunita'.

                                  E' innegabile che l'uomo debba sviluppare una tecnologia tale da permettergli di sfruttare le fonti naturali e piu' valide (quindi rinnovabili e non fossili) per risolvere i propri problemi con l'energia.

                                  Parliamone ma su toni moderati, offendere non serve a nessuno.

                                  MetS

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                                  • #18
                                    CITAZIONE
                                    movimento circolare ma rimangono sostanzialmente ferme

                                    ciao Riov..
                                    Credo che il movimento dell'acqua e' verticale e si trasforma in orizzontale solo quando decresce il fondo.
                                    li scozzesi credo siano quelli che hanno sviluppato meglio le varie tipologie di generatori marini. Ricordate i salciccioni che trasformano il movimento ondulatorio in pressione di olio e quindi in elettricita. Stanno funzionando anche nelle coste del Portogallo. Altra applicazione sono dei mantici che sfruttano il frangersi dell'onda in una cavita' (artificiale) provocano dei movimenti dell'aria (come un mantice) sfruttati nelle due direzioni.
                                    Per capire le potenzialita delle distese di acqua e' meglio osservare un oceano e no un stagno come il mediterraneo.
                                    Dopo tanti anni che osservo l'oceano qui fuori, non lo mai visto un giorno senza una notevole risacca che nel mediterraneo la chiamerebbero -mare forza 3
                                    ciao......graziano

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                                    • #19
                                      CITAZIONE (Galileo1976 @ 27/9/2006, 20:08)
                                      Dopo 8 anni di ricerca e sviluppo in Inghilterra prende il via un progetto per lo sfruttamento dell'energia dalle onde, il quale prevede, per i primi mesi del 2007, l'installazione di un impianto pre-commerciale di 7 MW, se i risultati nel primo anno di attività si dimostreranno in linea con le attese sono previsti altri 70 MW. Il costo del primo impianto di 2500 /kW, con una produzione di 5000 kWh/kW/anno. Dati di tutto rispetto per una tecnologia alle prime battute in ambito commerciale.

                                      L'azienda impegnata in questa sfida tecnologica la Danese Wave Dragon ApS

                                      Per chi fa domande tecniche riporto quello che gia avevo scritto!

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                                      • #20
                                        fedro 38... vero la forza del mare mediterraneo non quella dell'oceano.....

                                        Ok.... Allora mi spieghi come mai ogni anno puntualmente d' inverno il mare distrugge interi litorali... qualche volta addirittura si porta via uno sbabilimento intero!

                                        Scientificamente parlando le onde del mediterraneo hanno un terzo della potenza di quelle dell'oceano....Ok... va bene.... Ma sott'acqua ci sono dei golfi dentro i quali si formano delle correnti molto forti.....

                                        Comunque non voglio perforza convincervi a fare i porti qui in Italia, tanto lo sapevo che andava cos!
                                        Da che mondo e mondo l'Italia stata sempre l'ultimo paese in tutto!
                                        Gli inventori del cip che adesso usiamo anche nei cellulari sono italiani, peccato che la telecom non ha mai usato la loro invenzione, mentre invece in francia il cip stato ben visto ed entrato nelle schede telefoniche, nelle carte di credito e infine nei cellulari.

                                        Ma questo uno dei tanti esempi....

                                        Se siete cosconvinti che non si pu fare, allora non lo facciamo lasciamo tutto cos come sta!
                                        Peccato che io lo vorrei per me!

                                        Allora visto che lo voglio per me... Un giorno mi costruir uno jot con i pannelli solari e che mi produce energia ogni volta che sta in mare e si dondola tra le onde!


                                        utilizzando appunto il dondolamento

                                        per produrmi energia

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                                        • #21
                                          CITAZIONE (Galileo1976 @ 10/10/2006, 10:58)
                                          1) Se il progetto non fosse valido una azienda e i suoi ingegneri non sarebbero adesso a realizzarla! Non credo che una azienda tanto imbecille da produrre una cosa che non funziona!

                                          Dipende....ricordo ancora il flop delle videocassette 'Domovideo',sostituite in pochi mesi da quelle attuali Vhs.ALtrettanto fece la Telecom con il sistema 'Fido',il telefono senza fili che si portava appresso,quando ormai tutti avevano un cellulare.
                                          I primi generatori da onde marine li vidi in una rivista anni '50,in cui su un treppiede immerso a riva veniva collegato un pistone galleggiante,che seguiva il moto verticale delle onde:una dinamo automobilistica erogava discreti Watt.
                                          Credo sia pi redditizio puntare sull'alta/bassa marea,piuttosto che sulla forza ondosaunto di vista personalissimo! <img src=">

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                                          • #22
                                            Caro OVI,

                                            CITAZIONE
                                            Credo sia pi redditizio puntare sull'alta/bassa marea

                                            Certamente, in quanto e' una forma di energia con andamento prevedibile, quindi anche le opere di elettrotecnica possono essere previste con un dimensionamento tale da avere un rapporto costo/prestazioni basso. La rete elettrica ha bisogno soprattutto di generazione continuativa o quasi.
                                            Diverso e' il caso di tutte le fonti che prevedono di sfruttare fenomeni irregolari, anche se energeticamente molto potenti (burrasche, tsunami, terremoti, eruzioni vulcaniche, tornadi, ecc.). Sarebbe assurdo dimensionare generatori e apparecchiature elettriche per la potenza massima per poi lasciarle inattive o sottoutilizzate per la maggior parte del tempo.

                                            Ciao
                                            Mario
                                            Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                                            -------------------------------------------------------------------
                                            Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
                                            -------------------------------------------------------------------
                                            L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                                            Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
                                            ------------------------------------------------

                                            Commenta


                                            • #23
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                                              Devo, per onor di cronaca, confutare la tua tesi.
                                              Ahime, il chip (scritto cosi') non fu inventato da un italiano bensi' da un ingegnere americano (vedere qui)
                                              Riporto un passo di quando li riportato:
                                              Nel 1958, l'ingegnere americano Jack St. Clair Kilby, della Texas Instruments di Dallas, rimase a lavorare in estate mentre i colleghi erano in ferie. Lui era stato appena assunto e non aveva dunque diritto alle vacanze. Fu una fortuna per lui e, soprattutto, per tutti noi, dato che in quelle settimane Kilby schiuse l'era della miniaturizzazione dei circuiti elettrici con l'invenzione del cosiddetto "circuito integrato", familiarmente conosciuto con il
                                              termine di "chip".
                                              Per la prima volta, l'ingegnere statunitense riusc a combinare le funzioni di schede, transistor, diodi, condensatori e resistori in una unità, completa dei relativi collegamenti, realizzata su una piastrina di materiale semiconduttore, il
                                              silicio cristallino, di proporzioni minime. Proprio l'invenzione del "chip" diede modo di ideare e costruire schede con centinaia di "circuiti integrali", capaci di svolgere nello spazio di poche decine di centimetri le stesse operazioni che, fino
                                              a poco tempo prima, erano effettuate da macchinari di diversi metri e tonnellate.

                                              Per quanto riguarda l'utilizzo invece hai ragione.
                                              Io che abito in Francia utilizzo carte di credito, tessere compresa quella dei trasporti, e carte di vario genere compresa quella sanitaria, munite di un chip che rende pressoche' impossibile la clonazione delle stesse.

                                              MetS

                                              Successivamente un Ingegnere francese, certo Roland Moreno, brevetto' quella che poi divenne la smartcard (la carta col chip).
                                              Anche qui mi sono avvalso della rete per confutare e fare informazione corretta (vedere qui).
                                              Il testo specifico e' questo:
                                              Nel lontano 1974, mentre la maggior parte degli informatici lottava ancora con i lettori a schede perforate, un signore francese, di nome Roland Moreno, deposit quattro brevetti. I brevetti riguardavano un nuovo sistema, concepito da Moreno, giornalista ma anche inventore, per registrare i dati relativi a transazioni bancarie su di un supporto a circuito integrato. Il primo brevetto riguardava il meccanismo preposto alla gestione degli accessi per lo scambio dati (lettura/scrittura) ad una memoria su chip integrato VLSI (Very Large Scale Integration). Il secondo ed il terzo brevetto vertevano sulla codifica dei dati, cio il particolare formato e modalità, associati alla lettura e scrittura delle informazioni sul chip. Infine, il quarto ed ultimo brevetto, riguardava le modalità di trasferimento dei dati dal chip di memoria ad un computer periferico come ad esempio un ATM (sportelli bancomat).
                                              Negli anni immediatamente successivi, la società francese Bull si mostr interessata all'invenzione di Moreno e decise di firmare un accordo con Moreno stesso per lo studio, a partire dai suoi brevetti, di un prodotto che desse sbocco pratico alle sue idee innovative. Nacque cos il progetto CP8: prima tappa di questo sviluppo fu la produzione, nel 1976, di una carta di plastica sperimentale che montava un circuito integrato.
                                              Si trattava, all'inizio, di una carta con a bordo memoria elettronica e poco pi; per arrivare alla smartcard propriamente detta, cio alla carta a microprocessore, si deve attendere l'ottobre del 1981: appunto questa la data di presentazione da parte di Bull della prima carta a microprocessore monochip e del conseguente brevetto SPOM (Self-Programmable One-chip Microcomputer).

                                              MetS

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                                              • #24
                                                CITAZIONE (mariomaggi @ 11/10/2006, 07:57)
                                                Caro OVI,

                                                CITAZIONE
                                                Credo sia pi redditizio puntare sull'alta/bassa marea

                                                Certamente, in quanto e' una forma di energia con andamento prevedibile, quindi anche le opere di elettrotecnica possono essere previste con un dimensionamento tale da avere un rapporto costo/prestazioni basso. La rete elettrica ha bisogno soprattutto di generazione continuativa o quasi.
                                                Diverso e' il caso di tutte le fonti che prevedono di sfruttare fenomeni irregolari, anche se energeticamente molto potenti (burrasche, tsunami, terremoti, eruzioni vulcaniche, tornadi, ecc.). Sarebbe assurdo dimensionare generatori e apparecchiature elettriche per la potenza massima per poi lasciarle inattive o sottoutilizzate per la maggior parte del tempo.

                                                Ciao
                                                Mario

                                                Dopo la parentesi chips torniamo alle maree.
                                                Concordo pienamente su quanto afferma Mario anche perche' il Mediterraneo, ahinoi, e' soggetto a periodi di calma piatta che ben poco potrebbero con l'energia.
                                                Allora si ricadrebbe nell'impasse della generazione eolica o fotovoltaica (niente vento=0 elettricita', di notte=0 elettricita').
                                                Anche se lo sfruttamento delle correnti marine sarebbe comunque possibile ma a questo punto lontano dai porti che ricadono purtroppo nell'eventualita' di calme piatte lunghe anche settimane e allora tutto l'investimento va a p......
                                                I soldi caro il mio Galileo sono una cosa seria.
                                                Non cadiamo mai nell'illusione che una sperimentazione possa poi tramutarsi in realta.
                                                Per sperimentare ci sono fior di societa' che, anche per motivi di immagine ecologica, spendono fior di miliardi di euro e poi non ricavano nulla di positivo se non l'immagine per averci provato.

                                                MetS

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                                                • #25
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                                                  Va bene.... Ok... come dite vioi la forza del mare non costante....

                                                  Ma quello che ho cercato di spiegare, anche in modo un po' burbero (e lo ammetto di essere un po' burbero a volte) che anche per l'energia eolica lo stesso..... Essa non costante, per adesso le centrali eoliche sono una realtà e scusate se mi pregio di dire: FINALMENTE!

                                                  Hanno ottenuto un modo per sfruttare al meglio questa energia e di usare degli accumulatori quando il vento piatto.....

                                                  vero ci sono giorni in cui il mare piatto che sembra ujna tavola, ma vi dico che se osservate bene vicino agli scogli e comunque a riva fa comunque la sua risacca..... lo stesso principio che produce gli tsunami... Cio quando una massa d'acqua incontra un fondale basso, essa si innalza fino a creare onde molto alte ed quello che succede anche per le onde della Florida dove si pratica il surf...

                                                  Poi c' anche un'altro fenomeno che quello delle correnti di scambio tra il mare e la costa... Durante il giorno d'estate il mare assorbe i raggi del sole e di notte li restituisce con una brezza che a volte anche molto forte.................. E le onde sono vistosamente pi grandi.

                                                  Comunque sono d'accordo con voi nel posizionare i frangiflutti un po' pi a largo.... Io vi parlo del porto di Napoli.... ha i frangiflutti pi esterni che sono distanti quasi 2 chilometri (O FORSE PI) dalla riva.... e l il mare anche quando forza 1 si creano delle onde che sovrastano i frangiflutti, passando da parte a parte... Certo non sempre, per si vedono gli sbuffi del mare che sbatte contro il frangiflutto.....

                                                  Comunque prima di costruire sti cosi dobbiamo prendere in considerazione tutte le ipotesi: cio dobbiamo usare anche le maree, e le correnti sottomarine, che nonostante il mare calmo in superficie ci sono sempre.....

                                                  Cio come per le centrali eoliche:la maggior parte sono in montagna o in collina, perch pi in alto si va e pi fento e correnti ci sono.... Stessa cosa per questi fragiflutti possiamo mettere turbine che sfruttrano le onde della superficie, turbine che sfruttano le correnti sottomarine e turbine che struttano le maree....... Tre tecnologie in una! Molto pi conveniente!

                                                  Cio come se costruiamo delle centrali elettriche all'altezza delle nuvole.... L anche quando a terrfa non si muove una foglia le nuvole si muovono lo stesso spinte dal vento.....



                                                  IN DEFINITIVA IO HOM PROPOSTO DI SOSTITUIRE I FRANGIFLUTTI NORMALI DI UN PORTO CON QUESTI..... pERCH NON POSSIAMO METTERE DEI FRANGIFLUTTI IN MEZZO AL MARE!!!! pERCH CI PASSANO LE NAVI IN MEZZO AL MARE E QUANDO IL TEMPO BRUTTO RISCHIANO PURE DI NON VEDERLE E SBATTERCI SOPRA, SENZA CONTARE CHE DOVREI PORTARE DEI CAVI SUBAQUEI DI CHILOMETRI E CHILOMETRI CON UNA DISPERSIONE DI CORRENTE ELETTRICA BESTIALE.... e ALLORA NON NE VALE PROPRIO LA PENA COSTRUIRLI!


                                                  iN QUESTO CASO DIVENTEREBBE UNA CAVOLATA BESTIALE UGUALE A QUELLA DI COSTRUIRE IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA


                                                  iNVECE DOBBIAMO TROVARE IL MODO DI RENDERE QUESTA SCOPERTA FATTIBILE..... eCCO PERCH HO PENSATO DI SOSTITUIRE I NORMALI FRANGIFLUTTI DI UN PORTO CON QUESTI!

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                                                  • #26
                                                    pER METS:

                                                    qUELLO CHE DICI TU..... iL cHIP INVENTATO NEL 1958 DALL'AMERICANO... QUEL SIMPATICO COSO NERO CHE ATTUALMENTE TROVI SULLE RAM, ALL'INTERNO DEL PC, DENTRO ALLA TELEVISIONI E DENTRO A TANTE ALTRE COSE ELETTRONICHE.......

                                                    sE QUELL'AMERICANO NON L'AVESSE INVENTATO ADESSO AL POSTO DI QUEI COSI NERI AVREMO ANCORA LE VALVOLE.....

                                                    dIVERSAMENTE IL CIP CHE DICO IO: CIO QUELLO CHE STA SULLE CARTE DI CREDITO, SULLE SCHEDE TELEFONICHE FRANCESI E ADESSO ANCHE NEL CELLULARE.....
                                                    qUESTO INFATTI NON UNO STRUMENTO ELETTRICO MA UN CONTENITORE DI DATI.... iL CHE MOLTO DIVERSO.....

                                                    dA QUEL CHE MI RISULTA I CHIP CHER CONTENGONO DATI SONO STATI INVENTATI (IN UN CERTO SENZO) DALLA PRIMA CONSOLLE.... nON MI RICORDO COME SI CHIAMA, MA IO LA POSSEDEVO. ED ERANO DELLE CARTUCCE CHE CONTENEVASNO I GIOCHI.... CHE POI SI SONO SVILUPPATI SUL NIONTENDO 64 E IL gameboy.......

                                                    i 64 kappabyte in nei racchiusi in 2 centimetri per un millimetro di spessore.... Sono molto0 molto pi recenti.

                                                    Comunque non questo il luogo per parlarne, adesso ci interessa pi struttare l'energia del mare!

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                                                    • #27
                                                      La net etquette dice che se scrivi maiuscolo significa che stai urlando.
                                                      Allora se hai ragione perche' urli?
                                                      Se invece non hai ragione perche' urli?
                                                      Chiarito questo concetto passiamo all'argomento chip.
                                                      Forse se ti rileggi bene l'articolo per il quale ho anche trascritto i links scoprirai che l'inventore e' un certo roland Moreno che non e' italiano ma francese.
                                                      Moreno passo' il suo brevetto alla Bull francese che alla fine brevetto' il famoso chip (sempre scritto con l'acca altrimenti potrebbe essere il Comitato Inteministeriale Prezzi oppure il canto di un passero) che si usa sulle carte di credito francesi.
                                                      Per quanto riguarda l'energia del mare ne parliamo domani, adesso vado a casa a farmi una dormita.

                                                      MetS

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                                                      • #28
                                                        Si, ok Scusami... non avevo notato cha avevo lasciato il tasto maiuscolo acceso... Infatti se fai caso la prima lettera minuscola......

                                                        Chiedo scusa se "urlo" comunque... la net etquette ammette glki errori umani?

                                                        Forse stato il francese a inventare il chip...... Ma io l'ho visto in un'ex laboratorio dell'Olivetti alcuni anni prima che usciva in produzione in francia...........................................

                                                        Per quanto riguarda chip senza h.....

                                                        h h h h h h h h h
                                                        Ecco tutte le h che vuoi mettile dove ci mancano!

                                                        In ogni caso.... Anche se non sono stati due italiani ad inventare il Chip........

                                                        Io volevo dire che non siamo mai i primi a valorizzare una invenzione... Io ero sicuro che erano i due ingegneri dell'Olivetti ad aver inventato il Chip della carta di credito......,... Per ci sono tante altre invenzioni fatte da italianbi e che hanno portato all'estero..............

                                                        Perch una volta sola non possiamo essere i primi a realizzare qualche cosa? Perch i nostri inventori devono andare fuori a realizzare le invenzioni?

                                                        Se non erro ci sono tre brevetti italiani di motore ad idrogeno... eppure l'unico paese che ha usato i motori ad idrogeno fino ad oggi la BMW (Germania) e un'altra ditta che costruisce camion (sempre tedesca)

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                                                        • #29
                                                          ricordavo di aver letto di un'ipotesi di utilizzo di energia marina con frangiflutti a venezia, e non ricordavo male.
                                                          si sfruttano anche le differenze termiche fra il livello del mare ed il fondo (l'acqua ha rhomax a 4C), e recentemente anche sistemi pi naturali nel seguire le onde per generare energia.

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                                                          • #30
                                                            Bene Zitolo.... Ottimo contributo!

                                                            Domani visiter il sito che hai riportato......

                                                            Vediamo cosa hanno studiato di bello gli ingegneri per Venezia!


                                                            Intanto cosa ne pensi del progetto Danese?

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