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la velocità della luce.

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  • la velocità della luce.

    ho studiato che la velocità della luce un limite fisico insuperabile.

    ma ho per voi un quesito (sicuramente stupido ma siamo in off topic e si pu fare)

    la velocità della luce assoluta o realtiva?

    mi spiego meglio.

    se sto seduto sulla sedia davanti ad un computer, posso dire di essere fermo ma solo rispetto al computer, o se volete rispetto alla terra con cui sono solidale.
    rispetto al sole io pero mi muovo con una velocità uguale a quella della terra che diversa da zero (se uno zero esiste).
    quindi la mia velocità come quella di qualunque corpo relativa a qualcosa.
    se questo vero non si pu dire che qualcosa sia assolutamente ferma ma solo che, una certa cosa, ha la stessa velocità di un altra e che quindi rispetto a questa ferma.(sono ovvietà mi rendo conto )

    ma il problema spunta quando si usa la luce.
    sappiamo che la luce emessa da una stella che si avvicina o si allontana da noi cambia colore per l'effetto doppler questo attribuibile alla natura ondulatoria della luce. ma la luce ha anche una natura corpuscolata e le sue particelle (fotoni) si spostano appunto alla velocità della luce.
    il quesito :
    se la sorgente luminosa si muove rispetto a me (per esempio si avvicina a me) la componente di velocità posseduta dalla sorgente si somma alla velocità dei fotoni che emette?

    se cos fosse i fotoni potrebbero facilemnte superare la velocita della luce (sempre relativamente parlando).
    e se io punto due fasci di luce l'uno contro l'altro la velocità relativa di un fotone del primo fascio sara 2C se riferita ai fotoni del secondo fascio.

    se invece cos non fosse un automobilista sfrenato accellerando alla velocità della luce con la sua macchina vedrebbe ad un tratto spegnersi i propri fari perch i fotoni emessi dalle lampadine avendo la stessa velocità dell'auto non uscirebbero nemmeno dal filamento.

    So che c' una bella spiegazione a questo apparente paradosso, io purtroppo non la conosco e sar grato a chiunque vorra insegnarmi una cosa nuova.


    grazie
    Gio'

  • #2
    ciao spiega l'esempio nel primo paragrafo prendendo le automobili
    http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_luce

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    • #3
      ho trovato il passaggio a cui ti riferisci.

      "A velocità prossime a quella della luce, comunque, diventa evidente dai risultati sperimentali, che la regola additiva non pi valida. Due astronavi, ognuna viaggiante al 90% della velocità della luce relativamente a un osservatore posto tra di esse, non si percepiscono l'un l'altra come in avvicinamento al 180% della velocità della luce. La velocità apparente leggermente inferiore al 99,5% della velocità della luce."(fonte wikipedia)

      ma onestamente non mi soddisfa. perch in realta mi chiede di crederci per fede(anche se ci mette la forumula)

      oppure forse per velocità vicine a c lo spazio si allunga?

      il mio ragionamento in risposta a questo esempio questo.

      se la prima astonave viaggia verso la seconda ad una velocita pari a 99,9% di c e mentre la seconda astronave ferma impiegherà un tempo x dato dalla distanza tra le due astronavi per la velocità.
      ma se ad un certo punto la seconda astronave comincia a muoversi e accellera per esempio a 50% di c, lo spazio che separa le due astronavi diminuisce pi velocemente e quindi anche il tempo che ci impiegano dovrebbe diminuire.

      ma forse il problema legato alla massa di un corpo che accellera alla velocità della luce.
      se ben ricordo un corpo che accellera a velocità relativistiche sperimentà un incremento della propria massa che tende all'infinito quanto pi la sua velocità tende a c.

      la massa deformerebbe lo spazio come un peso su un tappeto elastico e quindi l'astonave mentre accellera sprofonderebbe in questo tappeto e a questo punto forse anche la distanza subirebbe una deformazione.

      tutto questo un ragionamento personale e non avendo io una competenza specifica ne una conoscenza approfondita, potrebbe essere una enorme ca...ta quindi non ha alcuna valenza scientifica.

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      • #4
        nessuno raccoglie la discussione?

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        • #5
          Sai cos'.....la discussione verte su quella che io definisco 'soglia della mente'. Siamo tra la fisica della luce (ossia le conoscenze attuali ),e la metafisica della luce (teorie pi o meno strampalate che tentano di risolvere i paradossi di spazio/tempo/velocit&agrave.Stiamo su una soglia,per l'appunto.Per quanto mi riguarda,posso immaginare velocità superiori a quelle della luce,ma esistenti su altri universi,non sul nostro.Come vedi,si finisce sempre sulla benedetta soglia,e non vi una risposta certa e definitiva alle velocità superluminali

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          • #6
            un'altro problema e che lo spazio tempo e deforme ,non lo si puo immaginare uniforme , e quindi e' impossibile prendere un ponto neutro di osservazione nello spazio .
            un esempio e il nostro stesso pianeta, facendo calcoli su un possibile punto fisso nell'universo noi come esseri umani abbiamo una certa velocita essendo ancorati sulla superficie del pianeta che rotea ad una certa velocita, abbiamo una maggiore velocita considrando che il nostro pianeta rotea intorno al sole , e arriviamo ad avere una velocita' pazzesca se consideriamo il nostro sistema solare che rotea all'interno della via lattea... ma se si prende in considerazione che anche la via lattea e' in movimento si rischa di superare il limite di velocita' luce.
            ma si deve considerare che il tempo e lo spaziono sono collegati e se lo spazio e deforme lo e' anche il tempo .
            ossia come puoi stabilire di andare piu veloce della luce se questa viene calcolata in secondi ?
            oltretutto essendo immersi nel tessuto temporale qualsiasi cambiamento che questo avrebbe noi potremmo anche non percepirlo assolutamente .
            un esempio bizzarro e che esistesse un punto neutro al di fuori dello spazio , temporalmente parlando potrmmo vivere le nostre esistenze in un attimo o in secoli senza che questo influenzi la nostra percezione del tempo.
            tornando alla tua discussione quindi sarebbe forse piu giusto pensare che non puoi contrarre il tempo piu di una certa misura ,perche almeno usando la velocita come parametro (e=m.c2) l'energia richiesta diventa infinita...ma come affermava eistein rimane la massa (e la gravita) e questa potrebbe far diventare nulla il tempo di percorrenza di una certa distanza dando l'impressione di aver viaggiato infinitamente piu veloci della luce.
            ritornando al tuo esempio forse (sono sempre congetture da pazzo psichiatrico <img src="> ) non si deve considerare le somme delle velocita delle due astronavi ma l'espansione dello spazio che tra di esse si formerebbe e che impedirebbe ad esse di contrarre il "tempo " necessario ad incontrarsi .
            per far capire il mio concetto ti faccio un esempio :
            un'astronave che viaggiasse a velocita prossime alla luce, aumenterebeb la propia massa relativistica (che io considero pero reale ) e questa massa come influerebbe il tessuto spaziale intorno a se?
            potrebeb creare un'onda che impedirebbe all'astronave di percorrere in tempi piu ristretti di un certo limite e quindi le due astronavi per quanto viaggiassero una verso l'altra all'ungherebbero la "distanza tra di esse" a seconda della maggiore velocita che queste avrebbero ....ghghghghg chissa forse e' un metoto di dio per dire te rimani li dove sei e non ti espandi come un virus gghghghghg <img src="> e quindi rimarrebbe soltanto riuscire a creare un contrazione contraria che contragga lo spazio intorno all'astronave cosi come succede nei migliori film di fantascenza come star wars e star trek.
            spero di essere stato abbastanza comprensibile

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            • #7
              spiegazione molto sfiziosa. <img src=">
              si in effetti la dilatazione dello spazio era quello a cui avevo pensato io <img src=">

              un ragionamento che manda in tilt il cervello peggio di una canna ma con molti meno rischi ed effetti collaterali :woot:

              il mio ragionamento era pi matematico.
              dimmi che ne pensi.
              se la velocità spazio / tempo bisogna tener conto che il tempo funzione della velocità
              e quando v-->c il tempo tende all'infinito e lo spazio dovrebbe tendere a zero.
              non so perch per questo ragionamento ipotizza una contrazione dello spazio e non una dilatazione (che invece mi immagino)
              sicuramente ho sbagliato qualcosa. ma non riesco a capire cosa :wacko:

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              • #8
                CITAZIONE (topolinus @ 8/12/2006, 22:44)
                se la velocità spazio / tempo bisogna tener conto che il tempo funzione della velocità
                e quando v-->c il tempo tende all'infinito e lo spazio dovrebbe tendere a zero.

                Ciao. <img src="> Mi ricordo che, in relatività ristretta, mi diedero due definizioni di velocità: la velocità propria e la velocità ordinaria. Nel caso di velocità ordinaria molto minore di c, la velocità propria tende a quella ordinaria. Le velocità sono diverse perch spazio e tempo subiscono delle "trasformazioni" per velocità tendenti a c.
                Comunque, non prendetemi troppo sul serio, perch i miei ricordi relativistici sono scoloriti... :P

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                • #9
                  infatti anchio ho sempre pensato a una contrazione dello spazio (e se non sbaglio e sempre stata portata avanti questa ipotesi in ambito accademico) e non a una dilatazione...ma per spiegare l'effetto enunciato da te.... insomma ho cercato di arrampicarmi un po sugli specchi <img src="> .
                  meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeerdaaaa ma sai che forse e' la soluzione dell'espansione dell'universo intero?!
                  ora mi si e' fulminato un neurone....imaginiamo l'universo e che questo abbia la tendenza a contrarsi per le forze gravitazionali in gioco ... ma la gravitazione deforma lo spazio che tende a divenire vorticoso , e questo moto si trasforma in velocita che a sua volta dilatano lo spazio dando a noi osservatori l'impressione che le galassie intorno a noi fuggano sempre a maggiori velocita.
                  muhahahaah son cotto ma spiegherebbe le famose forze in gioco mancanti ghghgh non lanciatemi le pietre :P

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                  • #10
                    per questo lascia aperto il dilemma.

                    <_<

                    allora vi rifaccio il quesito a cui bisogna dare una risposta. stavolta in modo pi serio.

                    siano A B e C tre punti giacenti sulla stessa retta e consecutivi. sia la distanza AC pari a 2 LY(anni luce) e sia B il punto medio equidistante da A e C.

                    due astronavi partono "contemporaneamente" dai punti A e C ad una velocita tendente a c.

                    - quanto tempo impiegheranno le astronavi a raggiungere il punto B?
                    - quale la velocità relativa della prima astronave rispetto alla seconda?

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                    • #11
                      Le astronavi impiegheranno ovviamente un anno ad arrivare a B.
                      La velocità relativa della prima astronave rispetto alla seconda...... ma la velocità vista da un osservatore esterno? ... o dal pilota di una delle astronavi?

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                      • #12
                        CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 9/12/2006, 20:53)
                        Le astronavi impiegheranno ovviamente un anno ad arrivare a B.
                        La velocità relativa della prima astronave rispetto alla seconda...... ma la velocità vista da un osservatore esterno? ... o dal pilota di una delle astronavi?

                        tutte e due se c' differenza.

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                        • #13
                          il problema e che si puo sperimentare sul piano del microcosmo con acceleratori , ma non su quello del macrocosmo...almeno per ora, e la battaglia che si apri subito tra heistein e i fisici quantistici fece saltare subito all'occhio come potessero essere differenti i due mondi.
                          la matematica ha dimostrato che cosi dovrebbe funzionare...ma puo darsi che sia stata imboccata una strada che dà quei risultati senza pero essere reali.

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