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Esiste l'energia MENTALE?

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  • Esiste l'energia MENTALE?

    Apro qui una discussione perchè un file con informazioni un po' strane da me pubblicato ha ottenuto un certo interesse.
    L'argomento è invitante ma difficile da trattare, mancano veriviche ripetibili è quindi serve una certa dose di disponibilità mentale a credere.
    Comincio col riportare in chiaro il testo gia pubblicato come allegato. Vediamo cosa succede e che risposte ci sono.
    Poi aggiungerò via via altre considerazioni.


    Sconsiglio la lettura a chi non ha una mente aperta a nuove possibilità, o ha paura di perdere le sue certezze.

    Un’esperienza personale che mi ha spinto verso l’apertura al mentalismo dell’universo.

    All’età di 28 anni, ringalluzzito dalla laurea in fisica, ho potuto assistere a fenomeni straordinari, consistenti nella scomparsa di un oggetto da un luogo e la ricomparsa dello stesso in un posto differente, il tutto fatto con la sola mente, per me è stato veramente scioccante, mi sono sentito crollare il mondo attorno.
    Fra l’altro, mi è stata data l'opportunità di verificare il fenomeno in modo così oggettivo, che sicuramente avrebbe convinto chiunque fosse stato nei miei panni. Mancava solo la ripetibilità completa, per considerarlo un fenomeno scientifico.
    Ovviamente posso garantire solo per quei fenomeni che ho potuto controllare con bilance, foto, (per evitare ipnosi collettive) sotto il mio totale controllo, che avvenivano in perfetta luce e con tutte le persone presenti lontane di almeno 2-3 metri dall’oggetto “smaterializzato” in mio possesso.
    Mi sono avvicinato al paranormale attraverso le così dette “sedute medianiche”; mi accorsi subito che era un campo minato. In mezzo a brave persone c’erano i furbi, i creduloni ad oltranza, gli esibizionisti, tutti più o meno coscienti.
    Scartai subito i gruppi interessati al denaro o ad espandere un credo religioso.
    Alla fine riuscii ad entrare in un gruppo autonomo, eterogeneo e ben motivato.
    Come ogni buon gruppo medianico che si rispetti, anche noi avevamo il nostro medium; questi cadeva in uno stato d’incoscienza, e cominciava a parlare con voce più o meno alterata, impersonificando un personaggio diverso da se stesso, in modo a volte veramente sbalorditivo.
    Il personaggi chiave erano due: “Il Maestro”, e la “Non Entità”.

    Il Maestro non parlò mai di se stesso, sosteneva che dovevamo credere a ciò che diceva solo se le sue argomentazioni ci apparivano valide.
    Il suo modo di parlare era calmo sicuro convincente. I suoi concetti erano simili a quelli espressi dai libri del “ Il cerchio 77”, pubblicati qualche anno dopo.

    La “Non Entità” definiva se stessa come un livello di non esistenza, essa affermava che i nomi e gli attributi che usiamo nella lingua, sono una trappola.
    Come un bambino di 3 anni imparando il nome di un oggetto crede di possederlo, così l’uomo medio si illude di capire l’essenza di una rosa solo perché ne conosce il nome; in realtà la vera natura della rosa rimane nascosta.
    Spesso al giorno d’oggi, il nome è solo una mera classificazione, un accordo per permettere una migliore comunicazione.

    La Non Entità era ricca di frasi ermetiche tipo:
    Quando fate un’azione ricordate che: “il fine è la distruzione del fine”;
    IL NON ESSERE è il vero modo di ESSERE”

    Alla fine di tutto c’è sempre un MINOR VOLER ESSERE”


    La Non Entità sosteneva che l’essenza di un oggetto, come per esempio la rosa, si sarebbe potuta capire un po’ meglio “contemplandola”. La contemplazione consiste nel fissare a lungo la rosa con la mente vuota, priva di desideri, preconcetti, ricordi.
    Pochi però riuscirebbero nell’impresa; troppi ricordi, troppi desideri, troppo egocentrismo ingombrano la nostra consapevolezza, (la stessa procedura l’ho trovata, più tardi, nei libri di Carlos Castaneda.)
    Ma anche se riuscissimo in questa nuova percezione della rosa, ciò non corrisponderebbe alla realtà delle cose. Si tratterebbe solo di una più profonda descrizione di una rosa, la cui vera essenza sfuggirebbe, in quanto anche la rosa, come qualsiasi altra cosa, NON E’! Esiste solo una descrizione più o meno approfondita che è vera solo in relazione ad un particolare modo di percepire.
    Il Maestro mi presentò invece il seguente modello dell’universo:
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  • #2
    2 modello delle palline colorate

    Modello delle palline colorate.
    Immaginate un volume di spazio vuoto immenso ma finito, riempitelo di tante palline colorate con colori diversi. Una coscienza esploratrice che decidesse di analizzare tale spazio, ne avrebbe una visione caotica e priva di significato. Nel tentativo di comprendere meglio, la coscienza esploratrice potrebbe decidere di limitare la percezione ad una ristretta fascia di colori; è come se indossasse un paio di occhiali che vedono solo una ristretta gamma, per esempio il colore rosso. Dopo il primo paio di occhiali ne utilizzerebbe un altro e poi un altro…
    Risultato: tutte le coscienze che indossano lo stesso tipo di occhiali percepiscono la stessa realtà, si scambiano le conoscenze principalmente attraverso il linguaggio, questo è fatto da parole, nomi, aggettivi. Ogni parola non è altro che un accordo, esso esprime un particolare stato di un gruppo di palline.
    L’errore sta nel credere alla realtà oggettiva della descrizione. In realtà le cose esistono e sono reali solo relativamente ad una particolare percezione.
    Tutto questo si può esprimere con una sola frase, (Primo principio dell’alchimia, vedi il libro “Il Kybalion”) ripetutami un gran numero di volte: L’UNIVERSO E’ MENTALE”

    Spesso parlando con le entità, cercai di portare il discorso su di un piano matematico, a me familiare.
    Mi fu detto che se dovessimo imitare il simbolismo intrapreso da Pitagora, che consiste nel vedere i numeri come una perfetta rappresentazione di Tutto l’esistente, allora la consapevolezza umana andrebbe paragonata ad un nuovo gruppo di numeri nuovi, ì “ NON ZERI”, cioè una nuova classe di numeri il cui valore assoluto sarebbe sempre uguale a zero, non positivi, non negativi, che differiscono solo per qualità non numeriche tipo odori, sapori.
    La diversificazione tra l’uno e l’altro dei “NON ZERI” sarebbe determinata dalla capacità organizzativa della percezione, cioè la differente abilità a gestire gli occhiali dell’esempio sopracitato.

    Lo stesso concetto si trova nei messaggi del "cerchio 77", in cui si afferma che la realtà ultima consiste in un numero grandissimo di fotogrammi multidimensionali, coesistenti in un eterno presente; la coscienza li percorre saltando da uno all’altro in modo soggettivo.

    Quando chiesi se esistessero delle equazioni che regolano l’universo, mi fu risposto con un discorso assai lungo, il maestro mi rispose che, al più, si può parlare di disequazioni dell’universo.
    Ogni cosa creata deve differire da ogni altra per almeno un aspetto, forma, qualità, intenzionalità… e concluse con la frase:
    La logica della continuità della vita si chiama CREATIVITA’ ”.

    La Prima verifica

    I discorsi, per quanto affascinanti, rimanevano solo eleganti dissertazioni senza prove, né verifiche.
    Alle pressanti richieste di una qualche verifica a conferma di quanto veniva detto, ci fu suggerito un semplice esperimento.
    Prendemmo un recipiente rettangolare di vetro deponemmo sul fondo uno strato di cotone, dividemmo in due parti il recipiente e seminammo 33 semi di pisello in ciascuno delle due metà. Una parte dei 33 semi vennero pensati in crescita con affetto; a altri 33, che fungevano da controllo, non venne data alcuna attenzione. L’acqua era in comune, perché il vaso era unico, anche l’irraggiamento della luce era uguale per le due parti.
    Fotografammo il tutto nelle varie fasi di crescita, alla fine misurai la lunghezza dei fusti, radici e le pesai.
    Il risultato fu sorprendente; i 33 semi “amati” ebbero uno sviluppo complessivo del 300% rispetto ai 33 semi di controllo.
    L’esperimento fu ripetuto con semi di fagiolo e girasole e il risultato fu il medesimo.

    Il fenomeno poteva però avere altre spiegazioni, tipo onde elettromagnetiche sconosciute emesse dal cervello o altro.

    La seconda incredibile verifica, “La smaterializzazione della carta”

    Per decidere di credere alla filosofia presentata dalle entità, avevo bisogno di prove più tangibili.
    Ad un certo punto entrò nel nostro gruppo una persona nuova, che sosteneva di essere in grado di smaterializzare una carta da gioco e rimaterializzarla in un altro posto.
    Sosteneva che il fenomeno avveniva con scarsa ripetitività e dipendeva dalla serata; la maggior variabile era data dai presenti e dal loro stato mentale.
    In un colloquio privato che ebbi con l’entità chiamata “Il Maestro” mi fu consigliato di dedicare tempo ad analizzare il fenomeno, perché il nuovo venuto aveva le capacità per realizzare tali fenomeni, anche se non ne capiva i meccanismi a livello cosciente.
    I dubbi erano tanti, perché una carta da gioco? Sapeva tanto di gioco di prestigio.
    Dedicai attenzione a questo esperimento di smaterializzazione, presi informazioni sui giochi di prestigio; alla fine riuscii ad organizzare un esperimento in modo che tuttora ritengo scientificamente inoppugnabile.
    Presi un mazzo di carte nuovo e lo marcai bucandolo con uno spillo in modo invisibile ad occhio nudo, ma rilevabile con una lente d’ingrandimento. Stabilii un codice che mi permetteva di identificare esattamente ogni singola carta.
    Invitai a casa mia la persona in modo da muovermi in un ambiente familiare e sotto il mio completo controllo. A casa mia era presente mia moglie, insegnante di matematica, invitai anche alcuni colleghi di scuola che non vennero. Misi il mazzo di carte nella tasca interna della mia giacca, per tenerlo costantemente sotto controllo. All’arrivo dell’amico lo feci accomodare su una poltrona ad almeno due metri dal tavolo dove mi sedetti io.
    A questo punto estrassi il mazzo di carte e con calma controllai la presenza di tutte le carte. Avevo predisposto sul tavolo una bilancia a due piatti, mescolai le carte e misi mezzo mazzo su un piatto e l’altro mezzo mazzo sull’altro piatto. Provai a togliere un carta da uno dei due piatti e verificai che l’altro piatto scendesse completamente.
    A questo punto invitai l’amico, sempre seduto a più di 2 metri di distanza, a smaterializzare una carta da gioco, mi chiese di scegliere una carta, decisi per il 4 di coppe. Disse che era la prima volta che eseguiva l’esperimento in queste condizioni, non garantiva il risultato, ma ce l’avrebbe messa tutta. Si concentrò qualche minuto alla fine disse che per lui il 4 di coppe era sparito.
    Io non avevo mai tolto lo sguardo dalla bilancia; i due piatti erano rimasti perfettamente allineati ed immobili. Affermai che da un punto di vista fisico era impossibile che la massa della carta fosse sparita in quanto la bilancia non rilevava alcun cambiamento.
    Tolte le carte dalla bilancia io le controllai attentamente e, con sommo stupore, costatai che mancava il 4 di coppe, in compenso c’erano 2 cavalli di denari.
    Impugnai il mazzo completo ed andai in un’altra stanza, mentre mia moglie intratteneva l’amico. Con una lente constatai che una carta era il cavallo di denari da me marcato con lo spillo, l’altro cavallo di denari risultava non marcato.
    Ritornai in salotto; rimisi il mazzo di carte diviso in due parti sui piatti della bilancia.
    Mi hai rovinato il mazzo di carte” dissi scherzosamente; “riesci a ripristinare il 4 di coppe?”
    Niente di più facile” rispose l’amico, che stava sempre seduto a 2 metri di distanza dal tavolo.
    Dopo qualche minuto di concentrazione m’invitò a controllare il mazzo. Anche questa volta i due piatti della bilancia non si erano mossi, controllai il mazzo e constatai che era ricomparso il 4 di coppe mentre un cavallo di denari era sparito.
    Voglio precisare che l’amico non ha mai toccato il mazzo di carte ne prima ne dopo e che durante il fenomeno è sempre rimasto seduto su di una poltrona ad una distanza di almeno 2 metri.
    Rimasi molto scosso; vedevo i miei lunghi anni di studio all’università di Padova crollare come un castello di carte.
    Non c’era possibilità di trucco, sono così certo, da mettere in palio 10 mila euro a chiunque sia in grado di ripetere l’esperimento sotto il mio controllo e a dimostrarmi che era un trucco.
    C’era solo un’altra possibilità! Avevo letto che in India, alcuni fachiri creavano l’illusione che una corda salisse verso il cielo, suggestionando gli spettatori. Forse anch’io ero stato suggestionato.
    Organizzai un nuovo esperimento, fotografai tutto e costatai che era tutto vero esattamente come lo vedevo.
    In un’altra verifica, riuscii a filmare con una telecamera in bianco e nero il fenomeno.
    Vorrei far presente che se io fossi un lettore, dubiterei di quanto vado affermando, e tendenzialmente avrei l’atteggiamento del C.I.C.A.P. (comitato per il controllo dei fenomeni paranormali). In effetti l’unica possibilità di trucco stava nel fatto che il sottoscritto fosse d’accordo per barare, purtroppo per me io so che non stavo barando e quindi non mi restava che prendere atto del fenomeno.
    Per un fisico “credere” non significa fare un atto di fede, significa invece assumersi la responsabilità di quanto ha verificato, modificando le sue convinzioni di conseguenza in modo coerente.
    Se uno dice di “credere” ma questo fatto non introduce alcun cambiamento nella sua vita, a cosa serve credere?
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    • #3
      3 Le leggi del fenomeno “Effetto tunnel”

      Le leggi del fenomeno “Effetto tunnel”

      Dedicai molto tempo all’esperimento della smaterializzazione della carta; lo battezzai “Effetto tunnel della carta da gioco” in quanto nella meccanica quantistica c’è un fenomeno simile denominato appunto effetto tunnel. Mi accorsi subito che il fenomeno aveva delle precise caratteristiche:
      1° Serviva un operatore o medium dotato di forte personalità, convinto e in grado di convincere che il fenomeno era possibile;

      2° Gli spettatori influivano ampiamente sulla riuscita del fenomeno, più scettici erano meno il fenomeno aveva possibilità di avvenire, più persone erano presenti più difficile era il verificarsi del fenomeno. Si poteva cioè parlare di una “massa mentale inerziale”;

      3° Gli spettatori dovevano avvicinarsi il più possibile ad uno stato di fiduciosa incertezza. Il medium otteneva questo stato facendo dei giochetti con le carte, che erano un misto di telepatia (cioè indovinava la carta pensata dai presenti), di trucchi e giochi di prestigio, di racconti suggestivi di precedenti esperienze.
      A conferma di ciò osservai che, se le poche persone presenti avevano già potuto constatare e credere nel fenomeno, il fenomeno avveniva più facilmente. Viceversa la presenza di una personalità scettica e volitiva, inibiva fortemente il fenomeno. A questo proposito mi viene da pensare ad un certo prestigiatore, Randi che collabora con il C.I.C.A.P. patrocinato da Piero Angela. Randi ha lanciato una sfida mettendo in palio 10 mila dollari a chi in sua presenza e sotto il suo controllo, farà un esperimento paranormale. Ebbene vista la personalità (fortemente inibente dico io), in sua presenza difficilmente si verificherà un fenomeno paranormale. (Ho esposto tutto ciò al segretario del C.I.C.A.P. in due colloqui che ebbi con lui all’università di Padova).

      4° Il medium sosteneva che doveva stabilire un “contatto” con la carta da gioco, prima di smaterializzarla. Va detto che il soggetto dimostrava una sorprendente abilità ad indovinare una carta da gioco, a volte la toccava con il dito medio o la tastava con l’indice, altre volte bastava che un’altra persona la conoscesse, affinché lui la indovinasse.
      Dalle nostre parti usiamo carte da gioco dette trevigiane, usate in numero di 40 carte.(scartando l’8 il 9 il 10). Pertanto la probabilità di indovinare una carta a caso è 1 su 40, se poi la carta indovinata viene tolta e si sceglie tra il rimanente, la probabilità è 1 su 39 e così via.
      Per prima cosa controllai se non fosse possibile individuare il valore della carta da anomalie piccolissime nella stampa del retro. Una volta vidi in una trasmissione televisiva due napoletani, padre e figlio, cimentarsi nell’individuazione di carte da gioco napoletane, semplicemente analizzando il retro della carta. Essi sostenevano che tutti gli assi di denari, per esempio, avevano uno stesso difetto sul retro, e questo valeva per ogni singola carta. Sta di fatto che riuscivano ad individuare senza errori le carte di un mazzo nuovo in diretta TV.
      Testai una verifica, presentavo pertanto una carta da gioco estratta a caso senza che alcuno ne conoscesse il valore. Coprivo la carta con la mia mano o con un foglio di carta in modo da evitare quanto detto sopra. Ad ogni incontro presentai 30 carte; la media era di 13 carte indovinate esattamente su 30, mentre la statistica da un valore intorno a 1 su 30!!
      Un giorno mi disse di comperare un mazzo di carte nuove; sosteneva che le carte mai toccate da persone erano molto più facili da individuare.
      A casa mia aprii il mazzo di carte tolsi le matte e l’8-9-10 e lo mescolai attentamente. Poi lo consegnai al medium, mi misi in una posizione tale per cui potevo di tanto in tanto intravedere il valore della carta che aveva in mano. Depose le carte, sempre coperte, in 4 file ordinate di carte coperte in sequenza dall’asso al re di denari, spade, coppe, bastoni, non guardò mai una carta.
      Alla fine disse che era incerto solo su due carte il 2 di coppe e il 3 di coppe.
      Con l’aiuto di mia moglie girai le carte… tutte esatte tranne il 2 e 3 di coppe che risultarono in posizioni invertite. La probabilità è 1,22562E-48 cioè circa 1 su 1 seguito da 48 zeri.
      Ma c’era un fenomeno ancora più strano, mentre il medium cercava di indovinare le carte, io e mia moglie eravamo seduti di fronte a lui e almeno in 3 occasioni sollevò la carta così tanto da farci intravedere da sotto la carta in analisi. Ebbene vedemmo che per esempio si trattava del 7 di spade, lui però pose la carta nel posto sbagliato (per esempio nel 5 di spade) nonostante ciò alla fine tutto era al suo posto.
      In altre parole in almeno 3 occasioni non indovinò le carte ma “forzò la carta trasformandola”!

      5° Gli spettatori potevano influenzare il fenomeno orientandolo in direzioni differenti da quelle volute dal medium. In alcune esperienze provai a immaginare una cupola impenetrabile attorno alle carte, ovviamente all’insaputa di tutti, ebbene il medium avvertiva in qualche modo questo campo mentale e se ne lamentava, trovava difficoltà “non era in serata”. Il tutto tornava normale, appena smettevo di concentrarmi sulla cupola.
      A volte quando faceva la smaterializzazione della carta, diceva per esempio che il fante di spade era divenuto il 7 di denari. Io intervenivo inventando di sana pianta una bugia in modo molto convincente, per esempio dicevo che “No non era divenuta il 7 di denari ma la nuova carta era senza dubbio il re di bastoni”. Ebbene quando giravamo la carta accadeva proprio quello che profetizzavo io.

      6° I fenomeni sono scarsamente ripetibili e vale molto “la serata favorevole o meno”.
      Lo stato di salute e l’età del medium hanno molta influenza, man mano che l’età avanza i fenomeni sono scemati. Spesso purtroppo il medium si innamora del ruolo di “mago” e incomincia a barare, magari in modo puerile. Per esempio il medium da me seguito, ad un certo punto (60 anni), cominciò a smaterializzare il mazzo di carte partendo da uno vergine appena comperato con ancora il cellofan, dicendo che era più sicuro, in realtà faceva portare il mazzo di carte una prima volta; faceva finta di smaterializzare una carta concentrandosi, dichiarava che non era serata, consigliava di conservare il mazzo, avrebbe riprovato la settimana successiva. In realtà comperava un altro mazzo identico a quello visto, lo dissigillava col vapore e ne estraeva una carta. Al momento opportuno sostituiva i mazzi. Poi dichiarava di smaterializzare la carta tolta. Ovviamente appena incontrava un individuo con un minimo di conoscenze nel campo dei giochi di prestigio veniva smascherato. Ho provato a farlo ragionare, dicendoli che tutto il mio lavoro serio di verifiche veniva mandato a monte dal suo atteggiamento infantile, ma … niente, non ci sentiva.

      7° Esiste una sorta di indeterminazione negli esperimenti. Per esempio se non usavo la bilancia per controllare le variazioni di massa, la carta spariva e il mazzo diveniva di 39 carte invece di 40, con un evidente difetto di massa. Appena usavo la bilancia non c’era più la sparizione, ma la sostituzione, in tal modo il parametro sotto controllo “ il peso”, sfuggiva alla verifica. Se prendevo una singola carta la tenevo premuta con il dito, la carta non spariva ma cambiava, senza che io sentissi il ben che minimo movimento.
      Se mettevo la carta da gioco sotto un cartoncino con sopra la mia mano, essa poteva sparire o cambiare.
      Non siamo mai riusciti a smaterializzare un carta, mentre era visibile la sua faccia dritta.
      In 3 occasioni io stesso riuscii a smaterializzare una carta, in tutte le occasioni però il medium era presente o nella stanza o nella stanza accanto.
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      • #4
        questo tuo lungo escursus meriterebbe un commento lungo e ponderato ma io mi limiterò ad alcune parole... in libertà (come da spirito forum)

        ma ti sembra mai possibile effettuare esperimenti scientifici "con le carte"??????
        mi sembra di un'ingenuità incredibile anche per un "giovane" laureato
        al periodo non ti sei fatto la domanda "perchè proprio con le carte"????

        lo dici tu stesso che il "medium" ha iniziato a barare..... e se avesse sempre barato e più semplicemente, essendo più giovane e "sveglio", gli riusciva il trucco?????

        guarda che gente come David Copperfield ha smaterializzato anche la statua della libertà (illusoriamente come ovvio) davanti a centinaia di testimoni e nessuno si è accorto del trucco.....

        hai mai visto negli spettacoli dei maghi comparire oggetti nelle tasche degli ignari spettatori che stanno a ben più di 2 metri dal palco dove si esibisce il mago e che sempre ignari spettatori non sono, ma a volte si.... io compreso....
        mi sembra che stai sottovalutando moltissimo la categoria dei "prestigiatori" e l'arte della "prestidigitazione"........

        concludo....... sono dell'idea che il cervello abbia una complessità tale ed una attività elettrica che sicuramente richiederà ancora tempi immemori di studio che potranno portare anche (forse) ad un uso dello stesso, nel tempo, che va ben oltre quello sappiamo ed utilizziamo a tutt'oggi......

        che lo stesso cervello possa avere influenze "quantistiche"....... bè....... che dire....
        a me "l'effetto tunnel della carta" mi ha fatto molto divertire.....

        vorrei solo fare un'appunto sul fattore "scetticismo".
        tu affermi che, secondo quanto hai potuto riscontrare personalmente, al porre uno scettico (o più di uno) nelle scene che tu stesso hai vissuto i fenomeni venivano sistematicamente "affossati".....

        Questo vorrebbe poter dire che un "credente" (chiamiamo così chi non è scettico a priori) se riunito solo ed esclusivamente con persone dello stesso tipo, e dotato come il tuo amico medium di poteri "quantistici" (li chiamo così con un po di ironia che non guasta mai) può compiere miracoli visibili solo alla sua platea.....

        non ti sembra che questo assomigli molto a quanto avviene nelle migliaia di sette esistenti al mondo (alcune delle quali anche pericolose) dove il più delle volte il proselitismo viene fatto attraverso l'esibizione di "miracoli"?....

        e quale potenza ha un solo scettico se può fermare effetti miracolistici anche in presenza di "masse di fedeli"?
        questo lo dico perchè, come ben saprai, i miracoli NON esistono e NON un solo miracolo è stato accreditato dal sapere scientifico umano.

        mi fermo qui perchè ritenendomi ateo, agnostico e razionalista (mi sento molto vicino al pensiero di gente come Odifreddi) non voglio degenerare la discussione andando nella teologia.......

        comunque fai i miei complimenti al mago..... ehm scusa... al medium.....
        Ultima modifica di ddmaster; 02-03-2011, 12:43. Motivo: precisazioni

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        • #5
          bravo, mi e' piaciuto come hai esposto questo tipo di discussione che quasi sempre porta chi ti risponde a fare critica perche le questioni sono poco accettabili. "non fanno parte della attuale realta che viviamo tutti". io so per certo che queste cose sono realizzabili e quando un numero + grande di persone sapra per certo che queste cose sono realizzabili chiunque sapra farle e il tutto sara' comprovabile da prove ripetibili e certe ...... In quanto alla domanda se esiste l'energia mentale? ti dico che la mente e' solo un mezzo non la fonte

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          • #6
            x ddmaster

            Belle riflessioni!
            Secondo te io non le ho fatte subito?
            Ma molto, molto, più cattive di te.
            Tu leggi e pensi, deduci, io la cosa l'ho vissuta.
            E' differente.
            Perchè le carte da gioco? E perchè no.
            Aspetta a leggere il seguito.
            Sai,.... io non pensavo che ci fossero già risposte e questa mattina avevo scuola e non ho completato.

            Sappi però che gli scettici mi piacciono di più dei creduloni, purchè APERTI. (Ho avuto 2 colloqui con segretario CICAP. Lì apertura mentale = zero sanno già le risposte e i metodi per determinarle, beati loro!!!)

            Io proseguo con il mio racconto che doveva essere solo un'anteprima stimolante.
            Ciao
            Ultima modifica di Camillo; 02-03-2011, 17:45.
            Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
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            • #7
              4 Penetrazione della carta in una scatola

              Penetrazione della carta in una scatola sigillata

              Ad un certo punto decisi di tentare la penetrazione della carta in una scatola di cartone, per la precisione si trattava di una comunissima scatola che aveva contenuto scarpe nuove. Furono fatti 4-5 tentativi andati a vuoto; poi una sera, a casa di un amico alla presenza di una ventina di persone, il fenomeno accadde in modo mirabile. Premetto che toccai le carte solo io, quindi solo io potevo barare, feci circolare la scatola portata da me in modo che tutti potessero controllare che non c’erano doppi fondi o altro. Presi un nastro adesivo da pacchi e sigillai la scatola vuota per l’intera lunghezza, solo un virus poteva introdursi in quella scatola sigillata.
              Creai uno spazio di un metro e mezzo intorno a me invitando tutti i presenti a rimanere seduti attorno alla gran tavola. L’illuminazione era forte c’era una lampada da 300w, io avevo le maniche corte e muovevo piano le mani in modo che tutti potessero controllare l’assenza di trucchi da parte mia. Con calma, distesi le 40 carte sul tavolo, per il controllo di tutti, e le rimescolai. A quel punto invitai il medium a recarsi nella stanza accanto, invitai tutti a tacere e sollevai la prima carta sopra il mazzo in modo che tutti la vedessero, era il 7 di coppe. Rimisi la carta sopra il mazzo, prendendola con due dita e scuotendola, in modo che nessuno pensasse che io stavo barando e avessi prelevato due carte. A questo punto richiamammo il medium, si sedette ad almeno 2 metri dalle carte, si concentrò e indovinò la carta (senza toccarla).
              Disse che l’aveva “percepita” e che avrebbe tentato di farla entrare nella scatola, si concentrò e dopo alcuni minuti ritenne di avercela fatta.
              Nel silenzio più totale sollevai la carta da gioco depositata sopra il mazzo, ma non era più la stessa infatti il mazzo aveva ora 39 carte mancava proprio il 7 di coppe. Lentamente sollevai la scatola che era sempre rimasta in vista vicino a me, in modo che nessuno la toccasse. La scossi e si sentì il rumore come di un uovo di pasqua con la sorpresa. Con molta calma e mostrando agli altri tutto, tolsi il lo scotch ed estrassi il 7 di coppe!
              Mi rendo conto di aver avuto una posizione fortunata, nel senso che, uno scettico presente, avrebbe comunque potuto pensare che io avevo eseguito un abilissimo gioco di prestigio.
              L’unico che poteva avere la certezza assoluta che non c’era trucco ero io. D’altra parte gli altri non erano così interessati alle verifiche come lo ero io.
              Qualcuno anzi si dimostrava insofferente a tutte le mie continue verifiche. Ero il miscredente di turno, lo scettico ad oltranza.
              Qualche decina d’anni dopo, quelle stesse persone si accorsero che il medium cominciava a mescolare sempre più trucchi di prestigio ai fenomeni paranormali, mi presero da parte e mi chiesero se erano stati tutti trucchi e se io avevo verificato con accuratezza. Dove era finita la loro “fede”?

              Il numero di matricola

              In uno dei tentativi precedenti per far entrare la carta nella scatola da scarpe, ad un certo punto sparì il 4 di spade dal mazzo ma la scatola rimase vuota. Non riuscendo a capire dove fosse finito il 4 di spade, interpellammo “una guida”. Ci fu detto: “ La carta da gioco è nella scatola”, io risposi che, nella nostra realtà, potevamo asserire che una cosa era presente solo se la potevamo toccare, vedere percepire con i nostri sensi. Dato che tutti noi eravamo d’accordo sul fatto che i nostri sensi non percepivano alcunchè all’interno della scatola, sicuramente era uno sbaglio affermare che la carta era nella scatola.
              Risposta:
              Dovevi studiare filosofia SF…”!
              Cosa significa?” chiesi,
              Tuo numero di matricola all’università!”
              Erano tre anni che avevo finito l’università ci pensai su un attimo, ma sì: S sta per Scienze; F sta per Fisica e ... era proprio il mio numero!!!
              La tua realtà ti dice che non c’è la carta, ma la tua realtà ti dice che io non dovrei conoscere il tuo numero di matricola, come la mettiamo?”

              Un ragazzo di seconda media smaterializza la carta in classe.
              Nel periodo in cui indagavo sul fenomeno della smaterializzazione della carta, insegnavo in una scuola media a xxxx Avevo instaurato un buon rapporto con i ragazzi della seconda media 2E. Con loro avevo rifatto l’esperimento della crescita delle piante, con buoni risultati.
              Un giorno ebbi un’ora di supplenza dalle 14.30 alle 15.30. Quando entrai trovai i ragazzi della 2E divisi a gruppetti intenti a giocare a carte, colsi l’occasione per raccontare loro del fenomeno della smaterializzazione della carta da gioco. Chiesero come avveniva il fenomeno, risposi che le uniche indicazioni che avevo erano le seguenti:
              - Mescolare il mazzo ed estrarre una carta a caso, senza guardarla, svuotate la mente, immaginare di “vederla” con gli occhi della mente.
              - Controllare se la carta è stata indovinata.
              - Se è stata indovinata, il fenomeno ha maggiori probabilità di avvenire.
              - Appoggiare la propria mano sopra la carta e immaginare che si dissolva, crederci il più possibile.
              - Quando si è soddisfatti della propria visione, controllare se la carta è cambiata.

              Ovviamente gli alunni vollero provare, soprattutto per perdere tempo in matematica, dico io. Dopo 10 minuti, mentre ero intento a sistemare il registro, un grido richiamò la mia attenzione.
              Professore venga Beppino c’è l’ha fatta!”
              Andai a controllate, Beppino era bianco in volto, e visibilmente emozionato. Aveva percepito una strana sensazione a livello dello stomaco, ed era stato preso da una leggera nausea.
              Dopo un po’ si riprese, intanto i 3 amici del suo gruppetto, mi avevano raccontato che Beppino, prima aveva indovinato la carta, e poi la carta era cambiata e l’avevano trovata all’interno del mazzo.
              Presi una carta a caso dal mazzo, senza guardala, chiesi al Beppino di indovinarla, chiuse gli occhi e descrisse la carta che stava visualizzando, girai e controllai l’esattezza della risposta. Ripetei per 4 volte con carte diverse e Beppino indovinò senza esitazione le 4 carte. (La probabilità di indovinare 4 carte di fila è uno su 2.193.360)
              Disse che per lui era semplice bastava dire ciò che vedeva.
              Passarono 15 giorni e un lunedì, quando entrai in classe, mi dissero “Beppino piange.”
              Ovviamente chiesi spiegazione; emerse questo racconto.
              Beppino aveva messo a frutto la sua abilità e mostrava alla sua numerosa famiglia contadina, formata da 7 figli, il passaggio della carta.
              Il giorno prima, era una domenica, lo zio venne a trovare la sua famiglia, incuriosito del fenomeno esclamò:
              Non ho capito il trucco, ma voglio controllare usando un mio mazzo di carte, ne ho uno in auto, lo vado a prendere.”
              Poi assieme al padre mescolarono le carte, fecero uscire dalla stanza Beppino, divisero il mazzo in due parti e di una parte controllarono la prima e la seconda carta, c’era l’asso di coppe seguito dal cavallo di bastoni. Fecero rientrare nella stanza Beppino e li dissero di eseguire il suo trucco, se ne era capace. Beppino si concentrò come al solito.
              Alla fine controllarono il mazzetto di carte, tutte e due le carte erano sparite!
              L’asso di coppe si era spostato nell’altro mazzetto, mentre del cavallo di bastoni non c’era traccia.
              Dove lo hai messo?” chiesero.
              Non lo so,” rispose.
              Ma dai! L’avrai in tasca, controlla.”
              In effetti Beppino frugò nelle tasche degli jeans e, con sommo stupore, estrasse dalla tasca posteriore il cavallo di bastoni.
              Credevo di intendermi di trucchi, ma questo proprio non lo capisco, spiegamelo,” disse lo zio.
              Beppino rispose:
              Il professore di matematica ci ha spiegato che la mente è come una bacchetta magica in grado di realizzare i desideri, io la sto usando”, rispose Beppino
              Cosa? Vuoi dire che non ci sono trucchi?” disse il padre?
              Ma certo, non ci sono trucchi, ho usato la forza della mente,” rispose Beppino.
              Il padre a questo punto gli allungò un sberla in faccia, ed esclamò:
              Il demonio non entrerà in questa casa, NON FARLO PIÙ.”

              Alla fine del racconto Beppino mi chiese se io potevo spiegare perché il fenomeno era cambiato; ben due carte erano sparite, come aveva fatto il cavallo di bastoni a finire nella sua tasca?
              Ovviamente non sapevo rispondere.
              Devo ammettere che rimasi molto sconcertato, in particolare mi resi conto del pericolo cui mi stavo esponendo, se la cosa fosse andata in mano alle autorità preposte o peggio alla stampa.
              Invitai tutti a tacere e mi riproposi di non parlare di cose paranormali nell'ambito scolastico.
              Tempo fa, io ho ritrovato uno degli alunni di quella classe, ora ha 42 anni e insegna lettere nelle scuole medie. Parlando di quel periodo egli mi disse che in realtà quelle esperienze gli furono molto utili, aggiunse che egli mi nominava spesso come esempio d'insegnamento alternativo positivo, si riferiva soprattutto agli esperimenti con le piante.
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              • #8
                5 Non è possibile divulgare più di tanto la cosa.

                IL DISCORSO DELLA FOGLIA

                Una delle lezioni più emblematiche che “Il Maestro” ci diede, viene ricordato come IL DISCORSO DELLA FOGLIA, conservo ancora la registrazione originale su nastro magnetico.
                Il discorso comincia con la frase pronunciata dal Maestro:
                “Ciò che sta in me, sta anche in voi e ciò che sta in voi, sta anche in me...”
                Poi prosegue dicendo “ Osservate una foglia che cade da un albero, a prima vista è una cosa senza importanza, ma in realtà la foglia è nell’universo e l’universo è nella foglia, … anche se voi non potete vederlo, mentre la foglia cade, essa attraversa un grandissimo numero di energie. Quelle stesse energie che sono servite a costruirla, sono ora riattraversate a ritroso, e in questo processo la foglia trova la sua ragion d’essere… Poi la foglia tocca la Terra, rilasciando le sue energie che si fondono con essa, d’onde erano partite. Arriva poi un nuovo tempo, una nuova stagione e le energie risalgono a formare una nuova foglia e il ciclo ricomincia. Così come ogni altra cosa, anche l’uomo ha le sue stagioni e quindi nasce, vive e muore e … rinasce nuovamente.”
                Il discorso prosegue a lungo toccando vari argomenti.
                In quella seduta chiedemmo di parlarci di cosa fosse la personalità che lui stava impersonificando nel medium, se fosse una forma autonoma o una autosuggestione, perché non poteva parlare anche attraverso altre persone, quali erano i limiti delle sue possibilità nei confronti del medium e nei confronti degli altri.
                Per tutta risposta ci diede un’incredibile dimostrazione del controllo del medium. Per esempio lo fece risvegliare, pareva lui, parlava il dialetto aveva gli occhi aperti ma ad un certo punto rifece il discorso della foglia come fosse suo; capimmo che era “Il Maestro” che parlava attraverso di lui.
                Il Maestro lasciò intendere che la sua influenza sugli altri era cosa delicata, dipendeva da moltissimi fattori, ma che di tanto in tanto poteva accadere. Occorreva un soggetto adatto, che non avesse controintenzioni, ma soprattutto l’intervento doveva essere in armonia con il TUTTO.
                Qualche mese dopo questo discorso, a scuola accadde un episodio strano.
                Nell’ultima ora del sabato gli alunni potevano fare domande, anche non riguardanti le scienze, purché sentite e sincere. Verso la fine dell’anno nella classe 2E già citata, l’argomento fu portato sull’India e la reincarnazione.
                Nel bel mezzo della discussione Beppino, quello che aveva smaterializzato la carta, alza la mano per intervenire.
                Gli diedi la parola ed egli disse:
                “Io credo che la reicarnazione sia come una foglia che cade dall’albero… e torna alla terra da dove è partita…”
                Mi si rizzarono i peli dallo stupore, e gli chiesi:
                “Come mai hai fatto questo paragone?”
                “Non lo so, ma mi è venuto spontaneo” rispose.

                Volevo tentare di approfondire il discorso, ma in quel momento suonò la campanella delle 13.


                In un successivo colloquio con il Maestro ammisi che ormai ero convinto che l’universo era mentale, ma dissi che avevo la sicurezza solo per una piccola parte, l’entità mi rispose che ogni cosa era assolutamente riconducibile ad un fatto mentale.

                Proseguì dicendo che una volta raggiunta questa convinzione bisognava fare il passo successivo, occorre capire, per quanto possibile, al nostro grado di evoluzione, il meccanismo con cui l’universo mentale veniva fatto apparire reale e concreto, mi disse:
                Coma fa lo Spirito a presentarsi in così tante forme?”
                In che modo il tutto è vivificato dallo Spirito?”
                La creazione non è stata creata nel passato e abbandonata, ma è fatta in continuazione; in che modo lo Spirito interviene nel presente? Che ne è del libero arbitrio?”
                Mi disse che un giorno avrei capito di più e mi spronò a darmi da fare.
                Francamente mi stai sopravvalutando”, risposi. Mi disse che la sua presenza non era casuale ma era in sintonia con il Tutto. Mi disse che ogni individuo ha in se un particolare aspetto che è unico nell’universo; “Ognuno è come un singolo colore, dell’arcobaleno, ognuno è unico ed indispensabile,aggiunse che a suo giudizio io avrei potuto studiare filosofia così come avevo fatto fisica.

                In seguito prestai attenzione a quello che mi disse sul mio carattere, mi accorsi che avevo una particolare abilità di collegamento, riuscivo a cogliere collegamenti tra cose apparentemente diverse dimostrando una marcata memoria su questo specifico campo.
                Sono passati più di 30 anni da quei primi avvenimenti, nel frattempo molte altre cose sono successe.
                Fin dall’inizio l’entità chiamata “il Maestro” dichiarò che se ne sarebbe andata, anche per evitare che noi ci appoggiassimo troppo a lei e non imparassimo ad essere responsabili.

                Ricordati “ mi disse, “se il Tutto avesse voluto creare dei burattini ubbidienti , che senso ci sarebbe?
                Voi dovete imparare ad essere autonomi, creativi, nuovi. Io voglio evitare che, per pigrizia, voi smettiate di cercare da soli le risposte alle vostre domande.... tanto avete sempre a disposizione il Maestrino che vi dà le risposte!”
                In effetti dopo alcuni mesi il contatto fu perso.
                Ma in seguito ebbi occasione di ritrovare il contatto con altri medium, ma di questo forse parlerò in seguito.

                Non è possibile divulgare più di tanto la cosa.
                Mi è capitato spesso di parlare di queste esperienze, le reazioni delle persone sono variegate. Alcuni non vogliono sentire parlare per non essere turbati. Altri hanno già decisioni precise al riguardo e sono ben saldi nella loro idea; a questo proposito mi ricordo di un signore colto ed intelligente, egli era radicato su posizioni assolutamente atee, un giorno mi disse: "Senta non cerchi più di raccontarmi queste cose, perché ho stima di lei, ma se insiste sarò costretto a pensare che lei è uno sciocco credulone".
                La maggior parte mi dice che non capiscono niente di trucchi, hanno visto cose strane fatte da prestigiatori in TV o a teatro, e decidono che non sono in grado di giudicare. A volte insisto e cerco di farli ragionare dico "Ho fatto degli esperimenti in cui io avevo la carta in mano, carta marcata da me in modo che solo io potevo riconoscerla con l'aiuto di una lente, l'autore del fenomeno era ad almeno due metri e non aveva mai toccato la carta, ebbene guardavo e fotografavo la carta, poi tenendola in mano la giravo e guardavo il retro, ebbene quando la rigiravo era diversa, il 4 di spade era diventato il re di bastoni. La macchina fotografica confermava il tutto. NON esiste prestigiatore che possa fare una cosa simile. Il prestigiatore deve avere la possibilità di toccare le carte manipolarle e magari sostituirle con un mazzo da lui predisposto. Ma questo non lo ho mai permesso. Non occorre essere istruiti per capire che alcune cose non possono essere truccate.

                Comunque ribadisco la mia sfida:

                SE UN PRESTIGIATORE E' IN GRADO DI FARE LO STESSO FENOMENO CON LE MODALITA' DESCRITTE SONO PRONTO A DARLI 10000 Eu

                Ho conosciuto almeno tre prestigiatori; essi mi hanno assicurato che è impossibile.

                Il C.I.C.A.P o meglio Piero Angela in una trasmissione disse, in queste prove manca spesso la presenza di un prestigiatore. Solo i prestigiatori sono abilitati a capire se c'è o non c'è trucco!!
                Perbacco! Com'è che io ricordo almeno tre prestigiatori che hanno assistito ai fenomeni?

                Mi ricordo di uno che è venuto a controllare le capacità dell'amico succitato, mi sembra che abitasse a Milano dove si esibiva a teatro. Il prestigiatore volle assistere al fenomeno della carta che sparisce. Eravamo a casa di un amico industriale; il mazzo di carte lo portò il prestigiatore. Ad un certo punto sparì il re di coppe, "dove è andato a finire?" chiese il prestigiatore, il medium disse: "L'ho visto andare in mezzo ad un libro nell'appartamento di sopra". "Che nessuno si muova", disse il prestigiatore, "poiché nessuno finora è uscito da questa stanza, voglio che voi tutti rimaniate qui mentre io vado di sopra con il padrone a controllare, il padrone inoltre non deve assolutamente toccare niente, mi arrangio io". Il padrone di casa prese le chiavi e andarono di sopra, solo il prestigiatore poté toccare i libri alla fine da uno di essi uscì la carta. Ora il prestigiatore ritornò da basso e ci disse che le carte erano tutte marcate con un inchiostro simpatico che solo lui poteva riconoscere, controllò quindi che il re di coppe fosse proprio quello del suo mazzo. Inutile dire che rimase esterrefatto, "Fino a questo punto ero assolutamente certo che fossero tutti trucchi, ma mi devo ricredere di fronte all'evidenza". Il giorno dopo telefonò da Milano e disse che era così sconvolto che non aveva dormito quella notte. Come lo capivo!!!
                A me è crollato il mondo addosso alla prima volta che ebbi l'assoluta certezza che il fenomeno poteva avvenire. Ho visto la mia laurea in fisica svanire in una nuova e incredibile interpretazione dell'universo.
                Ultima modifica di Camillo; 02-03-2011, 17:47.
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                • #9
                  Fotocopia tratta dal settimanale "Gente"

                  Il personaggio divenne molto famoso.
                  La rivista "GENTE" dedicò 3 puntate con foto in prima pagina.
                  Io ebbi contatti con molti giornalisti, ma sempre evitai di espormi.


                  Chi fosse interessato a vedere qualcosa sul personaggio pubblico vada a scaricarsi l'allegato su la discussione:
                  fusione fredda --L.E.N.R.-- Tentativi di teorizzazione dell'utente Camillo
                  Per littleflower invio allegato giornale n°259
                  Allegato "giornale Gente.zip"
                  Giornale Gente.zip (998,4 KB, 27 visite)
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                  • #10
                    Originariamente inviato da Camillo Visualizza il messaggio
                    Belle riflessioni!
                    Secondo te io non le ho fatte subito?
                    no
                    Tu leggi e pensi, deduci, io la cosa l'ho vissuta.
                    E' differente.
                    neanche questa te la posso passare.... l'ho vissuta anch'io qualcosa come 30 anni fa (ed anch'io al periodo ero abbastanza giovane).... ma era un prestigiatore famoso (all'estero) e probabilmente molto più bravo di quei tre che citi tu....

                    Perchè le carte da gioco? E perchè no.
                    perchè pensare di usare lo strumento "preferito" ai prestigiatori per testare eventuali "poteri" paranormali degli stessi mi sembra a dir poco di un'ingenuità abissale o di una presunzione altrettanto grande..... se il prestigiatore è veramente bravo come sembra essere stato quello che hai conosciuto tu, e che ti ostini a chiamare "medium".

                    Sappi però che gli scettici mi piacciono di più dei creduloni, purchè APERTI. (Ho avuto 2 colloqui con segretario CICAP. Lì apertura mentale = zero sanno già le risposte e i metodi per determinarle, beati loro!!!)
                    per quanto riguarda il CICAP non faccio considerazioni.... spero solo che tu non sia uno di quelli che ritiene "chiuso di default" chiunque non accetti a priori fenomeni non riproducibili e sufficientemente trasparenti da essere valutabili e "quantizzabili" anche dagli "scettici"

                    Io proseguo con il mio racconto che doveva essere solo un'anteprima stimolante.
                    Ciao
                    avevo già letto tutto il tuo allegato già dall'altra discussione e.... sinceramente parlando sono rimasto abbastanza "basito" leggendolo..... questo perchè stavo seguendo le tue congetture "tentativo di teorizzazione.... ecc." e, seppur non condividendo tutto ciò che hai scritto, ritenevo diversi punti abbastanza interessanti e plausibili..... o perlomeno degni di considerazione

                    ma cercare di associare eventi "esoterici" e meccanica quantistica mi sembra un po.... naif???

                    non vado nell'ultima parte del tuo racconto... quella del "maestro"..... sa troppo di harry potter

                    scusami ma indipendentemente dalla tua onestà intellettuale che reputo sicuramente specchiata, avendo vissuto esperienze abbastanza similari nella vita (ma alla fine è sempre saltato fuori il pacco) per quanto riguarda le ricerche "esoteriche", mi viene da pensare che il peccato di "ingenuità", purtroppo, non viene preso proprio in considerazione.....

                    in ultima analisi....non esiste la consapevolezza della propria ingenuità (in buona fede ovviamente.... non voglio certo offendere ne tu ne altri)

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                    • #11
                      Risposta

                      io non so delle tue esperienze. Perchè non ne parli e le descrivi invece di dare un giudizio senza che si capisca su cosa e come?

                      Ma qualcosa entro te è incerto.

                      Altrimenti a che pro entrare in questa discussione?
                      Non è più semplice saltare a pie pari la cosa?

                      I tuoi ragionamenti sembrano molto convenzionali, ti rispondo solo al primo punto tu dici che non mi ero posto le tue domande.
                      Puoi pensarla come vuoi ma la prima cosa che ho fatto è stata quella di studiare i trucchi di prestigio e contattare un prestigiatore locale che era uno zio di un mio amico.
                      Io credo di essere un esperto in conoscenza di giochi di prestigio. tu lo sei?

                      Il tuo prestigiatore riesce a:
                      1) venire a casa mia dove non è mai stato, ambiente sotto mio totale controllo.
                      2) si siede in una poltrona decisa da me e non tocca niente.
                      3) a quel punto io estraggo dalla mia tasca il mio mazzo di carte da me reso unico con artifici che non può conoscere e le controllo LONTANO DAL PRESTIGIATORE
                      4) Sempre con prestigiatore femo e lontano e con fotografie di conferma, tengo in una mano una carta la guardo la fotografo la giro e la tengo premuta sul tavolo
                      5) Rigiro la carta che ho sempre tenuta in mano ed è cambiata, fotografo...

                      Se ce la fa offro 10.000 Eu non sto scherzando


                      per quanto riguarda il CICAP non faccio considerazioni.... spero solo che tu non sia uno di quelli che ritiene "chiuso di default" chiunque non accetti a priori fenomeni non riproducibili e sufficientemente trasparenti da essere valutabili e "quantizzabili" anche dagli "scettici"
                      Ti stai intrappolando nelle parole;
                      il fisico definisce "SCIENTIFICO" un esperimento ripetibile e verificabile, mentre dà il nome di "NON scientifico" all'esperimento non verificabile. Tutto lì.
                      Questo non vuol dire che NON possano esistere fenomeni inverificabili.
                      Mi sembra che tu parti dall'idea che se una cosa non è verificabile non è vera! e chi l'ha detto mai!
                      Ciao

                      N.B. una delle caratteristiche del CICAP è quella di irridere, canzonare.... pessimo modo di cercare la verità!
                      Ultima modifica di Camillo; 03-03-2011, 21:46.
                      Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                      Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                      http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                      • #12
                        Un contributo

                        Ciao Camillo, vedo solo ora che hai fatto una cosa giusta in piu`, aprendo questa discussione "eretica".
                        Scusa se intervengo senza leggere tutto da principio come vorrebbe la buona educazione, prometto che lo faro` in seguito.
                        Per ora ti propongo questo link, quantomeno sconcertante.
                        Ho scorso il documento al volo e mi sono detto "Ma quante canne si e` fumato questo?"... Pero`...
                        http://arxiv.org/ftp/physics/papers/0103/0103031.pdf
                        Cordialita`

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                        • #13
                          A prima vista sembra interessante, comunque è molto lungo e matematicamente impegnativo.
                          Io leggo l'inglese in modo pittosto scolastico (l'ho studiato poco e solo all'università) spesso ricorro ai nipoti se la cosa è complessa.
                          Ho visto che tira in ballo particelle ed antiparticelle, magari riprendiamo il discorso dall'altra parte quando parlo delle particelle gemelle e accenno alla multidimensionalità.

                          Ciao
                          grazie per intervento
                          Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                          Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                          http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                          • #14
                            Di nulla, volevo gia` intervenire quando hai postato il tuo famoso allegato, che, dopo aver letto questo thread, vedo hai qui riprodotto apertamente.
                            Per quanto non cosi` eclatanti come quelle che descrivi, ho avuto anch'io, specialmete in gioventu`, esperienze simili, derivate dal fatto che allora e per un po' ho praticato il Raja Yoga. In seguito mi sono allontanato da quelle esperienze proprio perche` il loro insegnamento e l'atteggiamento mentale che ne conseguiva contrastava diametralmente con quanto richiesto dal tipo di attivita` che avevo scelto di svolgere, e che ho poi assunto come abitudine mentale. Un'altra cosa che ha pesato molto e` stata che tutte le volte che ho tentato di sviluppare i miei "sensi paranormali" mi sono trovato a percorrere una specie di "curva di saturazione", ottenendo risultati piu` che inversamente proporzionali all'impegno profuso. Non ho mai rinnegato quelle esperienze, ed anzi ne ho spesso parlato, come hai fatto anche tu. Alla fine di ogi discussione pero`ho sempre aggiunto che ritenevo inutile, per gente appartenente alla nostra cultura utilitaristica, cimentarsi in cose che sembravano non appartenere al nostro attuale piano di coscienza. Prendevo anzi ad esempio le vicende narrate nel Flauto Magico di Mozart, che secondo me, con le due storie parallele di Tamino e Pamina , Papageno e Papagena, ci parla da un lato di un percorso iniziatico verso la conoscenza, e dall'altro di una conoscenza "istintiva", sufficiente a vivere una vita degna di tale nome.
                            A quel punto sottolineavo poi come, al nostro livello, un atteggiamento Zen fosse piu`comprensibile e proficuo di una contemplazione di tipo Yoga.
                            E non a caso da allora ho praticato il tiro sportivo, che anche oggi usa tecniche Zen. Tutti sanno che "Solo quando il bersaglio, la freccia, l'arco e l'arciere saranno uno, la freccia colpira` il bersaglio", ma forse non tutti che "chi spara bene, non guarda il bersaglio, non tira il grilletto". Puo` sembrare un koan, e forse davvero lo e`.
                            Quando la tua "Non Entita`" parla della rosa o della foglia, se non erro cita i discorsi di Buddha "Chi mi sa dire il dharma di una rosa, chiese il Maestro?".
                            E mi risulta che non soltanto i testi alchemici, ma anche tutta la dottrina del Vedanta Yoga sostengano che "tutto e` Mente" e che la realta` e` "Maya", illusione, di solito descritta come "il velo di Maya".
                            Ma non posso, a questo punto, non ricordare, con la commedia di De Filippo "La grande Magia", che, purtroppo per noi, anche se tutto e` illusione, per illudersi di campare, ci vuole un' illusione di soldi...
                            Cordialita`
                            Ultima modifica di bwana; 06-03-2011, 15:30. Motivo: cambio di sostantivo: apparenza->illusione

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                            • #15
                              gente

                              signor Camillo,
                              posso chiedere a che anno risale il ritaglio di giornale ?

                              saluti

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                              • #16
                                invio copertina giornale

                                Risale al 16 luglio 1977 n° 27 Settimanale GENTE
                                Ci sono state 3 puntate
                                ciao
                                File allegati
                                Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                                http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                                • #17
                                  Chi se la sente di dire quanto cè di vero , e se e cosi , se l'interpretazione degli esperimenti sia corretta ?

                                  YouTube - GREGG BRADEN - ALLE PORTE DEL CAMBIAMENTO - PRIMA PARTE - (integrale)

                                  YouTube - GREGG BRADEN - ALLE PORTE DEL CAMBIAMENTO - SECONDA PARTE - (integrale)

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                                  • #18
                                    YouTube - INTERVISTA A GREGG BRADEN - ALLE PORTE DEL CAMBIAMENTO - 2012 - (integrale)

                                    ascoltate dal min 38 in poi .......

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                                    • #19
                                      volevo ringraziare Pancia per il bellissimo link "alle porte del cambiamento". Molto interessante la storia del tempo e dell'universo circolare. La vedo cosi' anche io perche' tutto e' partito da un punto e tutto sta' attorno a quel punto, (o meglio sta' in quel punto). Spero che qui si possa dire liberamente cose di questo genere senza irritare i fisici gallileiani che frequentano l'altro forum. cologo l'occasione per bacchettare camillo che dopo aver lanciato il sasso sta' nascondendo la mano. Camillo ... se ci sei batti un colpo ...

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                                      • #20
                                        Grazie a tutti voi che finalmente iniziate a vedere le cose da un punto di vista diverso , ho paura che siamo soltanto all'inizio di una strada che ci porterà molto lontano , se lo spettatore cambia la materia , immagginate cosa potremmo fare con i pianeti disabitati ....., credo che il problema piu grande risieda nella risonanza , e la si raggiunge soltanto quando tutti gli spettatori risuoneranno alla stessa frequenza , altrimenti si verificano solo fenomeni locali , penso che la potenza dell'uomo sia infinita , a patto che tutti lo capiscano e tutti possiedano lo stesso sapere , penso che quando gesù nel vangelo parlava della fede che muove montagne , e che siamo tutti la stessa cosa e siamo uno con il creatore si riferissi a questo , lui lo capi 2000 anni fa , e segnò la strada da seguire , solo che molto difficile inserire l'intero genere umano nello stesso pensiero , ci vorrebbero tutti i media a disposizione , volere il cambiamento tutti insieme , e utopico , ma un giorno penso diventerà realtà , penso che il campo unificato sia questo , unirci tutti nello stesso volere , in quel modo condizioneremo la materia,e a quel punto non avremmo piu bisogno di tecnologia .

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                                        • #21
                                          Risposta NON dormo

                                          Il problema è che a vedere i 3 video ci si impiega tempo.
                                          Inoltre si è presi da tante altre cose.
                                          Braden lo conoscevo, mi piace sempre di più. Una volta era un po' troppo "fantasioso" ora è più saggio e coniuga bene l'esoterismo con la scienza.

                                          Se uno non sa che l'universo "è mentale" cioè nasce da un fatto percettivo della nostra consapevolezza, ascoltando Braden si fa solo una matta risata.
                                          Io rivesto il doppio ruolo, cultura di base scientifico sperimentale, seguita da 30 anni di studi esotorici costellati di fenomeni (ne ho descritti solo alcuni) che mi hanno trascinato lontano dal punto d'inizio.

                                          A mio parere la fusione fredda è IL GERMOGLIO DELLA NUOVA ERA. Il fatto che sia diventata ripetibile e applicabile potrebbe essere dovuto proprio al SALTO SPIRITUALE DELLA CONSAPEVOLEZZA COLLETTIVA.

                                          Ricordo che esiste una massa critica di consapevolezza, raggiunta la quale c'è il cambiamento di tutta l'intera consapevolezza dei terrestri. Con un classico effetto di trascinamento.

                                          La fusione di così tante consapevolezze è favorita proprio da Internet. ci confrontiamo ma anche SOSTENIAMO a vicenda.

                                          Il disastro giapponese serve a spazzare via rapidamente le resistenze. Ne vedremo delle belle!

                                          ciao
                                          Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                          Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                                          http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                                          • #22
                                            Bene Pancia e Camillo mi associo alla vostra visione delle cose. Teniamo presente che la razza umana non ha sempre avuto un atteggiamento chiuso e materialistico. Le civilta' antiche avevano una visione diversa piu' spirituale
                                            (certi popoli ce l'hanno ancora..). E' stata soprattutto l'introduzione nella nostra cultura del metodo scientifico che ha modificato l'atteggiamento dell' uomo negli ultimi secoli. Tutto quello che non poteva entrare nei rigidi schemi della fisica classica e non poteva essere misurate con metodi convenzionali e' stato cancellato e non considerato . L'atteggiamento generale della societa' e' diventato materialista e negazionista.
                                            Ma la fisica quantistica sta sgretolando le convinzioni anche degli scienziati piu rigidi .... i conti non tornano, c'e' bisogno di una nuova visione delle cose... .
                                            Spero veramente che siamo agli albori di un nuovo atteggiamento mentale per la razza umana, ad uno scatto di consapevolezza. Certo e' che quando ascolto il telegiornale... mi viene qualche dubbio che siamo veramente pronti...

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                                            • #23
                                              Apro una parentesi per mostrarvi un punto di vista forse un po diverso da quello di gregg bradem .

                                              Sono perfettamente d'accordo sul fatto che stiamo vivendo il 5 ciclo cominciato 5125 anni fa , come avete sentito anche da gregg , ogni fine ciclo sucede qualcosa ed su questo che i maya hanno cercato di metterci in guardia .

                                              secondo me 5125 anni fa quando fini il 4 ciclo , l'uomo conservava ancora questa potenza mentale della quale parliamo e della quale aprofondiremo piano piano , a me piace chiamarla forza del campo magnetico del cuore , visto che e di questo che gli ultimi esperimenti danno prova e dopo lo vedremo .
                                              se prendete la bibbia e guardate gli abitanti del inizio della umanità ,la quale rissale a circa 6000 anni fa , noterete una cosa molto strana fra noi e loro , un qualcosa che circa 700 anni dopo fu perso completamente , parlo della longevità , noterete come tutti quelli che provenivano dal ciclo precedente vivevano oltre 300 anni , fino ad arrivare a circa 1000 anni .
                                              Se notate nella genesi dopo che spiega i famosi 6 giorni che dio ci misse per creare la terra ( ogni giorno del creatore sono mille anni nostri ) , e crea adamo li dice che puo cibarsi di qualsiesi pianta e frutto che la terra dia , non fanno mensione di carne , fino a dopo il diluvio ....
                                              E inutile che vi dica che i vegani vivono piu a lungo degli altri , per cui qualcuno in qualche modo alla fine del 4 ciclo trovo il modo di deviare il pensiero della gente e secondo me ci riusci molto bene .

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                                              • #24
                                                Questo qualcuno , fece perdere piano piano la memoria del potere della mente e il potere che a quando si unisce a quella del resto degli umani .
                                                sicuramente si tratto di quelli sopravissuti al diluvio , che capirono che la paura fa perdere questo potere , specialmente dopo disastri cosi grandi , per il semplice motivo che uno pensa a salvarsi e non si concentra piu sulle cose spirituali o se volgiamo dirlo in modo piu acettabbile i campi magnetici non sono piu in risonanza .
                                                Pesnso che il famoso etere di tesla sia un campo magnetico molto sottile che permea tutto e interagisce proprio con i cuori del uomo , anzi il cuore puo controllare la materia , sicuramente quelli sopravissuti al 4 ciclo potevano sembrare a distanza di 100 anni dei maghi o persone con poteri particolari e inquotevano paura e la gente li dava rispetto , molti di loro come mosè e altri continuavano a pensare al creatore o alla matrix divina senza aprofitarsene degli impauriti , mentre altri crearono dei veri e propri governi in grado di sfruttare questa loro conoscenza , nascondendola a tutti i popoli a venire .
                                                queste persone si sono tramandati il segreto , atraverso il seme , (la bibbia fa molti esempi riguardo alla discendenza ) ,gli stessi che oggi controllano molti paesi e mi azzarderei di dire che , molte di queste sono familie nobili sconosciute al grande publico , queste persone che conoscono il segreto agli occhi degli altri sono dei superdotati , invece la quantistica piano piano sta rovinando il loro segreto .

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                                                • #25
                                                  Sicuramente non siamo in grado di capire questa grande tecnologia come la chiama gregg bradem , la quale interagisce solo atraverso la preghiera , una preghiera che detta legge alla materia , non una preghiera che si spera che accada , come spiegato da gregg .
                                                  questa tecnologia va studiata a fondo , perchè funziona esattamente come l'esperimento della particella che appare e scopare in base all'occhio di chi la guarda .
                                                  E questo la dice lunga su quanto contino le emozioni che proviamo , appunto quando preghiamo e il modo con il quale lo facciamo modifica quello che vediamo .
                                                  se andate a vedere padre pio , vedrete quante persone sono guarite , e in quei posti ci vanno tutti con la stessa frequenza , e a volte quando entrano in risonanza avengono i miracoli .
                                                  Molti popoli orientali hanno conservato parte di questo segreto , il quale però e sempre stato destinato ai vari dalai lama sai baba ect , non so se ho scritto bene , e non a tutti polpoli .
                                                  queste emozioni se studiate a dovere e capite , porteranno l'uomo a cose mai viste prima , l'umanità si libererà per sempre dalla tecnologia , perche quello che vorrà lo otterrà , forse l'universo si espande per creare nuovi luoghi all'infinito per essere popolati da noi , invece perdiamo tempo a sottometterci e a cercare di trarre profitto dagli altri , invece il creatore ci concede tutto questo soltanto a noi sue creature , e noi continuiamo a non capire , e questo ci porterà alla fine di tutti noi fra la fine di questo ciclo e l'inizio del prossimo , questo e quello che è in grado di fare la forza della mente , per fino portarci in distruzione totale , proprio perche non facciamo del bene a noi stessi per primo , agli animali e alla terra e i suoi equilibri .

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                                                  • #26
                                                    Se andate a vedere la storia di babilonia , la coscienza globale dell'epoca era arrivata un punto tale di perversione e idolatria , che la storia racconta della sua rovina , e come se noi facessimo male a noi stessi , proprio perche la coscienza collettiva e in grado di cambiare gli avvenimenti , purtroppo non possediamo racconti o storia provenienti dai cicli precedenti , abbiamo soltanto costruzioni maya che ancora oggi non saremo in grado di costruire , o il famoso vimana , con le sue navi spaziali , tutta tecnologia in grado di venire fuori solo dal bene delle coscienze , e quando parte di questa coscienza si deteriora aviene la distruzione , e successo questo in tutti gli altri cicli ?
                                                    atlantide e esistita ed e colassata per la mania di grandezza ?
                                                    forse , sono tutte suposizioni , spero presto la quantistica ci dia delle novità riguardo a questa meravigliosa tecnologia , l'amore dei cuori e delle coscienze .

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                                                    • #27
                                                      A me, onestamente, Braden e` sembrato a dir poco un ciarlatano.
                                                      Come possa mettere in relazione il campo magnetico terrestre con quello cardiaco, e tutto questo con l'11 settembre e le onde cerebrali theta
                                                      lo sa solo lui.
                                                      A meno di non salmodiare tutti insieme Hare Krishna, Hare Rama!
                                                      E quanto ai vegani, facciano pure, ma non si sognino mai di togliermi una bistecca alla
                                                      Tex Willer perche` a loro non sta bene: potrei uccidere per questo!
                                                      Avete presente Demolition Man?

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                                                      • #28
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                                                        Io penso che sia piu' interessante spostare il discorso da un'altra parte. Vorrei sapere cosa ne sapete sugli orgoni, su cosa sono e come funzionano, perche' da quello che ho capito questi sono fondamentali per spiegare certi fenomeni . Mi risulta che sarebbero proprio questi elementi ad essere sensibili e influenzati dalla volonta' . Qualcuno sa delucidarmi ?

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                                                        • #29
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                                                          Questi sono esperti che hanno trattato l'orgone , uno di questi si chiama Roberto maglione , conosce molto bene la interzione fra orgone e clima .
                                                          Poi questo dottore a proseguito le ricerche per guarire le persone atraverso accumulatori orgonici di Reich , portanto in equilibrio perfetto di cariche negative e positive il corpo umano , questo processo alcalinizza il sangue , (problema molto grande di chi mangia carne e quello di possedere un sangue molto acido, con tutto quello che ne deriva , probabbili tumori ect , per la acidità sanguinea consultare anche il dott. pantellini ), con questo sistema si ottengono degli ottimi risultati .

                                                          Il link :Home

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                                                          • #30
                                                            da quello che ho capito io l'orgone puo' essere facilmente imprintato dalle emozioni e dalla volontà e puo' agire di conseguenza. E' questo aspetto che ho trovato particolarmente interessante. E cioè la relazione che vediamo spesso nelle sperimentazioni di questi apparecchi per fusione a freddo, tra la presenza fisica di alcuni soggetti e l' effettiva verificazione dei certi risultati.
                                                            Quello che intendo è che ci sia la possibilità che la volontà forte di certi soggetti possa imprintare questi orgoni, che a loro volta agirebbero come nanomacchine per assicurare il verificarsi di un episodio voluto. Tutto questo è facilitato dal fatto che per la fusione fredda si sta' operando su un piano molto delicato e facilmente influenzabile.

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