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Progetti per l'autocostruzione

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  • Progetti per l'autocostruzione

    Come autocostruire un SISMOGRAFO:

    SISMOLAB - Come costruire un sismografo

    Sismografo elettronico

    http://comunicarefisica.ts.infn.it/p.../deSabata2.pdf

    AS-1 Vertical Seismometer

  • #2
    Camera a nebbia

    per rilevare i raggi cosmici:

    Rivelare particelle elementari con una camera a nebbia fatta in casa | Science in School

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    • #3
      Generatore elettrostatico Wimshurst

      Jake's Wimshurst Machine and How to Build It! (Part 1) | The Steampunk Workshop

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      • #4
        Bobinatrice

        Bobinatrice

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        • #5
          laser CNC con stampante

          Risultato della ricerca immagini di Google per http://www.tinet.cat/~sje/cnc/ejemplo_1w_00.jpg

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          • #6
            Telegrafia senza filo

            Come costruire le prime radio apparse all'inizio del '900:
            File allegati

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            • #7
              Assemblare un PC in casa

              IlMioPC: Assemblare un PC da soli

              Come assemblare un PC completo spendendo solo 300 euro - Tom's Hardware

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              • #8
                Costruire una piccola Bobina di Tesla

                tesla

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                • #9
                  Costruire un semplice Van de Graff

                  Van de Graaff

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                  • #10
                    Costruire un tornio per legno

                    Homemade Woodturning Lathe by George F. Farrell, Dollmaker. Build your own lathe!

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                    • #11
                      Non è che hai un link in ita possibilmente di autocostruzione di una puntatrice elettrica , mi serve per saldare insieme dei fili di acciaio di 1 mm di spessore .Confido nella tua onniscenza ...

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                      • #12
                        Ho visto una puntatrice elettrica sulle vecchie riviste di Sistema Pratico che appaiono quì:

                        Introni.it

                        Vai su Vecchie riviste, poi sistema pratico,

                        non mi ricordo però in che numero è, tu intanto cerca lì.

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                        • #13
                          Sintetizzatore

                          Come costruire un sintetizzatore musicale (moog):

                          Come costruire un synth... - www.erbadellastrega.it

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                          • #14
                            Saldatrice a punti

                            Per mannadillo,
                            ecco una saldatrice elettrica a punti:
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                            • #15
                              GGeneratore di emergenza

                              Generatore di emergenza con rubinetto dell'acqua:
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                              • #16
                                Magnetizzatore-smagnetizzatore

                                Per magnetizzare o smagnetizzare tutti gli oggetti:
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                                • #17
                                  Saldatrice a punto

                                  Per Mannadillo,
                                  Un altro progetto di puntatrice elettrica si trova nei numeri 11 e 12 del 1959 di Sistema A

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                                  • #18
                                    Cercametalli

                                    Costruire un vero cercametalli! | gDEV

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                                    • #19
                                      Microsatelliti fai da te

                                      Ritornerò ancora su questo argomento:
                                      File allegati

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                                      • #20
                                        METTERE IN ORBITA UN MICROSATELLITE PER MEZZO DI UN MINIRAZZO LANCIATO DA UN PALLONE STRATOSFERICO

                                        FRANCO MALGARINI - ROBERTO PACILLI


                                        Costruire piccoli satelliti offre agli studenti la possibilità di fare un'effettiva ingegneria spaziale e vedere il loro lavoro andare in orbita. Questi satelliti economici pesano pochi chilogrammi, vengono costruiti in pochi mesi e contengono componenti elettronici disponibili sul mercato.
                                        In orbita polare bassa sono utilizzabili come ricetrasmettitori di dati digitalizzati "a pacchetto", potendo interrogare sensori sismologici, meteorologici e oceanografici piazzati in aree remote, accumulare i dati e ritrasmetterli a terra dopo qualche tempo. La Fig.1 mostra il microsatellite ITAMSAT lanciato da un razzo Ariane nel 1993.

















                                        I microsatelliti sono di forma cubica, di 23 cm di lato e 7.5 Kg di peso, più 2.5 Kg del dispositivo di separazione dal vettore costituito da una molla tarata, trattenuta in posizione compressa da un bullone esplosivo comandato da terra. La stabilizzazione avviene mediante quattro barre magnetiche che automaticamente allineano l'asse Z del satellite con le linee di forza del campo magnetico terrestre.
                                        Le sei facce sono coperte da 20 celle fotovoltaiche, producenti mediamente 14 watt. Il satellite è costituito da cinque moduli sovrapposti (ricevitore, TSRF, alimentatore e regolatore di tensione, calcolatore di bordo, trasmettitore) connessi al Bus di sistema. Modelli più avanzati contengono anche una telecamera a colori con una risoluzione di 2 Km.
                                        Questi microsatelliti richiedono "piccoli" missili che possono essere vantaggiosamente lanciati ad alta quota da aerei o palloni stratosferici, evitando così lo strato atmosferico più denso.
                                        Nel 1957, per mezzo del "Progetto FARSIDE", gli Stati Uniti utilizzarono grandi palloni stratosferici riempiti di gas elio per lanciare da quote di 20-30 Km dei razzi a propellente solido a 4 stadi, del peso di 860 Kg, lunghi 7 m e larghi da 50 a 24 cm, che portarono fino a 5000 Km di quota dei piccoli carichi scientifici di 4.5 Kg, peraltro con grossi problemi di telemetria per la rozzezza degli apparati elettronici dell'epoca.
                                        Ora, sulla falsariga di tale esperimento americano, si potrebbe prospettare un esperimento simile con lo scopo di immettere il carico scientifico in un'orbita polare bassa utilizzando un missile a propellente solido a tre stadi, il quale venga lanciato da un'opportuna navicella appesa ad un pallone stratosferico. I problemi che si prospettano in un tale esperimento sono notevolmente diversi da quelli incontrati dagli americani nel loro progetto Farside e tutto per la diversità degli scopi finali; infatti per gli americani l'obiettivo finale si risolveva nel conseguimento di un record di quota (6.400 Km) e quindi tutta l'energia propulsiva del razzo veniva utilizzata per una variazione di energia potenziale, per cui il missile (ovviamente il solo ultimo stadio) una volta esaurita la scorta di propellente e spentosi, continuava la salita in verticale per forza d'inerzia con un continuo decremento della velocità per poi, raggiunta la quota massima consentita dalla velocità conseguita alla fine della combustione (velocità massima), iniziare la caduta verso terra seguendo una traiettoria verosimilmente parabolica. In effetti la velocità stimata raggiunta alla fine della combustione del propellente dell'ultimo stadio era probabilmente sufficiente all'iniezione del carico scientifico in orbita ma lo scopo non era quello; per conseguire questo scopo occorre precisare come avviene l'inserimento in orbita di un tipico satellite. Tale operazione consiste delle seguenti fasi:
                                        1)Lancio in direzione verticale in modo da minimizzare il tempo di volo negli strati più densi dell'atmosfera e quindi sprecare il minimo di energia in termini di resistenza aerodinamica (il lavoro dei propulsori viene in gran parte speso in variazione di energia potenziale mentre il resto viene speso nell'incremento di energia cinetica di tutto il missile); inoltre c'è da tenere presente che non è conveniente accelerare fortemente il missile a bassa quota anche per ragioni costruttive di rapporto peso-robustezza, infatti la massima sollecitazione a cui è sottoposto il missile si ha quando ci si avvicina a Mach 1 (fase transonica, massima pressione dinamica esercitata dall'aria); ovviamente la massima pressione dinamica è dipendente dalla densità dell'aria e quindi se tali velocità (dell'ordine di 300 m/s) vengono raggiunte a quote elevate ove tale densità è minore si può progettare una struttura del missile meno robusta e quindi più leggera, a vantaggio del carico pagante.
                                        2)Fase rotatoria in cui il missile, raggiunta una quota compresa tra 10 e 20 Km, inizia a deviare la traiettoria rispetto alla verticale. La velocità è in continua crescita e così anche la quota. Dopo poco si esaurirà il propellente del 1° stadio che verrà sganciato.
                                        3)Funzionamento del 2° stadio con angolo della traiettoria rispetto alla verticale in continuo e costante aumento; alla fine del propellente del 2° stadio siamo a circa 200 Km di quota con una velocità dell'ordine di 15.000 Km/h.
                                        4)Fase inerziale in cui il missile prosegue per forza di inerzia lungo una traiettoria che, sotto l'influenza della forza di gravità, è parabolica, con decremento di velocità ed ulteriore piccolo guadagno di quota. Alla fine la traiettoria sarà perpendicolare alla verticale locale e
                                        5)A questo punto si accenderanno i propulsori dell'ultimo stadio accelerando il missile alla velocità orbitale a cui si equilibrano la forza di gravità e la forza centrifuga derivante dalla percorrenza di una traiettoria curva; a questo punto il missile è in orbita (ovviamente da correggere e rifinire).
















                                        Volendo utilizzare una base di lancio sospesa in aria tramite il pallone stratosferico, si comprende bene che si evitano tutti i problemi relativi alle fasi iniziali del lancio, quindi si può prevedere una struttura del missile relativamente leggera (essendo le sollecitazioni minimizzate). In particolare si può pensare di lanciare il missile non secondo la verticale (come effettuato dagli americani nel progetto Farside) bensì secondo un angolo rispetto alla verticale che potrebbe essere intorno ai 30°.
                                        Ora un tale veicolo deve essere in grado di raggiungere la velocità capace di compensare l'attrazione gravitazionale e quindi, ipotizzando a grandi linee di voler ottenere un'orbita di circa 100 Km, la velocità necessaria può essere calcolata imponendo l'uguaglianza della forza di attrazione con la forza centrifuga; ipotizzando un peso del satellite di circa 10 Kg ed uguagliando le due espressioni, si ottiene un valore di 7845.1 m/sec che è la velocità con cui si deve muovere il veicolo alla fine della combustione dell'ultimo stadio.
                                        Tenendo conto che partendo da quota stratosferica la resistenza aerodinamica è trascurabile, possiamo utilizzare una formula approssimata per il dimensionamento del missile, che è quella ottenuta dal teorema dell'impulso per cui la velocità finale di un missile è pari a Vsxln(mi/mf) dove Vs è la velocità di scarico dei gas del razzo ed mi e mf sono rispettivamente la massa iniziale e finale. Ipotizzando per la velocità di scarico un valore di 1800 m/sec abbastanza ragionevole per razzi a propellenti solidi, otteniamo un rapporto fra massa iniziale e finale pari a circa 78; ciò significa che se vogliamo mettere in orbita il nostro microsatellite pesante circa 10 Kg, necessitiamo di un missile che in ordine di volo pesa 780 Kg, quindi considerando le approssimazioni fatte, un valore ragionevole per sperare in un successo è di 1000 Kg (siamo sugli stessi ordini di grandezza dei missili del progetto Farside che infatti pesavano 860 Kg. Tali valori ovviamente inducono a pensare a costi non proprio trascurabili ma comunque alla portata di una associazione ben organizzata che si muova sotto il patrocinio ed in stretta collaborazione con strutture universitarie.
                                        Considerando che l'Agenzia Spaziale Italiana gestisce la base di Trapani-Milo per il lancio di palloni stratosferici, è auspicabile e fattibile un esperimento del tipo Farside per mettere in orbita un microsatellite con tecnologia completamente nazionale, cioè senza usare lanciatori stranieri. L'impiego dei palloni nelle ricerche aerospaziali è stato studiato al CNR. La Fig.3 illustra le modalità di lancio di grossi palloni stratosferici per carichi scientifici di oltre una tonnellata. Come navicella si utilizzerà una gondola in funzione di struttura di sostegno e rampa di lancio del missile (Fig.5). La Fig.4 illustra invece le condizioni atmosferiche che trova sul suo percorso il pallone in ascesa e questo costituisce anche il punto più delicato dell'esperimento, pure se la presenza del paracadute garantisce il carico dal danneggiamento del pallone.

                                        Bibliografia
                                        R.Lorenz, "All satellites cheap and small"; New Scientist, 17 June 1989
                                        R.Romani, Un piccolo satellite per i radioamatori; Scienza & Vita nuova, Giugno 1989
                                        J.W.Powell, "Project Farside"; JBIS, vol.35, 1982
                                        A.Castellani, L'impiego dei palloni nelle ricerche aerospaziali; CNR, 1972



                                        PS-CON UN PICOSATELLITE DA 1Kg IL CARICO UTILE DEL PALLONE DEVE ESSERE DI SOLI 80 Kg !!

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                                        • #21
                                          Ciclotrone

                                          Come costruire un ciclotrone:

                                          Welcome to the Rutgers 12 Inch Cyclotron

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                                          • #22
                                            Acceleratore di particelle

                                            Disintegratore di atomi, parte 1:
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                                            • #23
                                              Disintegratore di atomi, parte2:
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                                              • #24
                                                Disintegratore di atomi, parte3:
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                                                  Generatore tornado

                                                  Costruire un generatore eolico tornado:

                                                  The Revolution in Wind Turbine Design - TWECS – The Tornado Generating Wind Turbine That Really Sucks | Wind Power

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                                                  • #26
                                                    Geiger

                                                    Contatore Geiger fatto in casa:

                                                    Powered by Google Documenti

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                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da Franco52 Visualizza il messaggio
                                                      Per mannadillo,
                                                      ecco una saldatrice elettrica a punti:
                                                      Non rischio di surriscaldare la batteria , se la uso per molto tempo ?
                                                      di questo : UltraKeet Australia
                                                      cosa ne pensi arriva a saldare un filo dà un millimetro sopra ad un altro di acciaio ?

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                                                      • #28
                                                        Costruire un telescopio dobson

                                                        http://www.astrofilirozzano.it/Docum...Lez.Dobson.pdf

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                                                        • #29
                                                          Anello di Dotto

                                                          Story of the Dotto Ring - KeelyNet 12/17/01

                                                          Gianni Dotto: Thermionic Couple ("The Dotto Ring")

                                                          Era2000online - Sogni dimenticati. Gli anelli di Gianni Dotto

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                                                          • #30
                                                            Generatore di getti di plasma fai da te

                                                            Un progetto per arrangisti esigenti:
                                                            File allegati

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