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Possibile applicazione della “teoria radiante” (Tesla) per spiegare la fusione fredda.

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  • Possibile applicazione della “teoria radiante” (Tesla) per spiegare la fusione fredda.

    Alcune indiscrezioni uscite dalla Defkalion, unite a tanti piccoli particolari, mi hanno suggerito l'idea che il fenomeno LENR non sia inquadrabile nella fisica conosciuta, occorre allargare gli orizzonti, e chi meglio di TESLA si presta a questo?

    Parlare dell'argomento che sto per introdurre sembra essere "pericoloso".
    Certo non c'è l'inquisizione dei tempi di Galileo ma le novità "fuori" sono viste malissimo.
    Tesla ha donato al mondo l'energia elettrica alternata. 700 brevetti sono suoi!!!!
    Personalmente lo colloco tra i grandissimi al secondo posto subito dopo il Newton.

    Tesla quando cominciò a descrivere una strana nuova forma di energia e cominciò a parlare di energia libera, subì il distacco, per non dire la derisione di molti benpensanti. Così l'uomo che più di ogni altro ha contribuito a creare il nostro benessere, un uomo che rifiutò ben due Nobel, finì col morire abbandonato in un alberghetto con una piccola pensione passata dal governo croato.

    Anche Edwin Gray non se la passò bene e venne incarcerato, Il 22 luglio 1974 la procura del distretto di Los Angeles fece irruzione senza motivo nell’ufficio e nell’officina della EVGray Enterprises, e confiscò tutti i loro documenti aziendali e i prototipi funzionanti. Per 8 mesi, il procuratore distrettuale cercò di fare in modo che gli azionisti di Gray lo accusassero, ma nessuno lo fece. Infine Gray fu accusato di “grave furto”, ma anche questa finta accusa non fece presa ed infine fu lasciata cadere. Nel marzo 1976, Gray fu giudicato colpevole per due minori 19 violazioni SEC, venne multato e rilasciato. L’ufficio del procuratore non gli restituì mai i suoi prototipi.


    Wilhelm Reich (Dobrzcynica, 24 marzo 1897 – Lewisburg, 3 novembre 1957) è stato un medico e psichiatra austriaco, allievo di Sigmund Freud e noto per la sua controversa teoria sulla cosiddetta "energia orgonica".
    Processato per aver violato il divieto della FDA, Reich si difese da solo, inviando al giudice tutte le proprie pubblicazioni; alla fine fu condannato a due anni di reclusione per oltraggio alla corte. Nell'agosto del 1956 a New York sotto la supervisione della FDA furono bruciate tonnellate di copie dei suoi scritti.

    Quindi vedete voi con che atteggiamento mi accingo a scrivere quello che penso possa essere una possibile nuova branca della fisica.

    Dopo consultazione con i moderatori, ho deciso che,
    siccome tutti quelli che ne parlano, subiscono uno ostracismo enorme, per rispetto del forum che vuole essere tecnico scientifico, pubblico le mie considerazioni ai confini del forum.

    Spero di non turbare con ciò, il pregievole aspetto scientifico del forum stesso.

    Mi scuso fin da subito se quello che dirò non è suffragato da sufficienti prove, e può apparire fantasioso.

    Punto uno
    Il mio augurio è che l'eventuale dibattito, non si riduca da parte di qualcuno, al puro diniego o al facile sberleffo. Per quanto possibile, ognuno cerchi di motivare il suo dire, aggiungendo considerazioni personali che nascono da un vissuto o da serie riflessioni.
    Troppo spesso, certi atteggiamenti sono messi in atto solo allo scopo nascosto di far sentire "intelligenti" i soliti idioti che nulla hanno da dire ma ugualmente si affannano a criticare nascosti dietro una facciata di cultura invisibile, in quanto mai manifestata.








    Ultima modifica di Camillo; 28-07-2012, 23:07.
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  • #2
    Energie ed energie "sottili"

    Le due più importanti parole della fisica sono: Forza ed Energia.
    La forza è dinamica, legata al cambiamento, infatti questa grandezza fisica cerca dimodificare l’ambiente.
    L’energia ha un comportamento più statico, quando un corpo acquista o perde energia il suo aspetto cambia di poco.
    Per esempio una massa che acquisisce energia potenziale non cambia di aspetto ma è solo la sua posizione a variare.
    Anche una massa che acquista energia cinetica non cambia di aspetto ma solo di velocità.
    Un condensatore elettrico carico non appare differente da uno scarico. Insomma l’energia che entra ed esce da un oggetto lo fa quasi di nascosto.
    La proprietà più importante dell’energia è quella di conservarsi.
    Da questo punto di vistala fisica divide le energie in due categorie:

    • quelle che si possono trasformare una nell’altra in modo reversibile;
    • quelle che non sono in grado di farlo.
    Consideriamo una palla di gomma perfettamente elastica che cade dall’alto. Quando la palla è in alto possiede energia potenziale, man mano che scende l’energia potenziale si trasforma in cinetica, quando tocca terra la palla si deforma e l’energia si trasforma in energia elastica, quindi l’energia elastica si trasforma in cinetica e la palla risale acquistando energia potenziale.
    Se non intervenissero le energie dissipative dovute agli attriti la palla rimbalzerebbe all’infinito.
    Le forze dissipative tendono a trasformare qualsiasi energia in calore.
    Il calore è unaforma di energia paragonabile ad un buco nero che ingoia tutte leenergie. Il calore non può trasformarsi totalmente nelle altre formedi energia, solo una parte del calore può essere convertita.
    Il risultato finale èche il calore totale dell’universo tende ad aumentare.

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    Ci sono poi altre forme di energie che possiamo definire con il termine di “energie sottili”. Questo termine è molto usato soprattutto nel campo esoterico. Una volta un mio compagno d'università mi chiese se sapevo definire queste misteriose energie di cui tutti parlano, ma che noi non avevamo mai studiato a scuola.
    Gli risposi così: “Considera due libri identici fino all’ultimo atomo. Nel primo libro l’inchiostro forma solo un grande macchia nera, nel secondo libro l’inchiostro compone frasi, parole, concetti per esempio potrebbe contenere tutta la teoria per fare una bomba atomica. Ebbene fisicamente e chimicamente i libri sono identici ma non mi dirai che il secondo libro non ha energia! Poiché per definizione l’energia è la capacità di far produrre un cambiamento nell’universo dovrai convenire che possedere l’informazione sulla costruzione della bomba atomica modifica le cose.”

    Con l’avvento dei computer ci siamo resi sempre più conto che l’informazione è una forma di energia non grossolana, non visibile, non facilmente comprensibile cioè “un’energia sottile”.
    Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 19:00.
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    • #3
      1 ipotesi

      Ho potuto visionare un’ottima traduzione di un articolo di A. Lindemann. Nell’articolo si citano altre due fonti: Gerry Vassilatos ed Eric Dollard.
      Vassilatos ha riportato accuratamente la storia delle scoperte del grandissimo ingegnere Nikola Tesla, padre dell’attuale distribuzione di corrente alternata con oltre 700 brevetti.
      Eric Dollard è stato il primo di questa generazione a capire veramente il lavoro di Nicola Tesla sulle correnti a impulso, e ha ripetutamente dimostrato questa conoscenza con un apparato sperimentale.

      Dalla lettura delle esperienze di Tesla emerge la seguente impostazione teorica.
      - Esiste un livello di materia formato da particelle più piccole dei Quark.
      - Le particelle che appartengono a questo livello, sono più piccole del quark per diversi ordini di grandezza. Sotto un certo punto di vista, si può affermare che queste particelle formano quello che è chiamato “etere” la cui esistenza è messa in dubbio dalla fisica classica.
      - Vista la loro dimensione piccolissima, esse sono in grado di penetrare tutta la materia.
      - Così come le particelle più grossolane tipo elettroni, protoni… sono considerate sia onde che particelle, a maggior ragione anche queste possiedono tale dualità.
      - Queste particelle formano il substrato di tutto questo universo materiale e rappresentano il piano zero, cioè le fondamenta su cui poggia l’intera struttura della materia.

      Nikola Tesla dimostra di poter isolare l’etere dal resto della materia e ne studia le caratteristiche. Aggiungiamo a questo la seguente stupefacente dichiarazione di Tesla, riportata nel numero di giugno 1900 del Century Magazine (pagina A145):

      “Qualunque cosa possa essere l’elettricità, è un dato di fatto che essa si comporta come un fluido incomprimibile e la terra può essere vista come un’immensa riserva di elettricità…”

      Considerando che Nikola Tesla è l’inventore del sistema di distribuzione elettrica polifase usato oggi in tutto il mondo, è incredibile che egli affermi di non sapere cosa sia l’elettricità, ma che essa si comporta proprio come un fluido sotto pressione! Questa interpretazione dell’elettricità, naturalmente, è completamente fuori dalla visione accettata. L’affermazione di Tesla che l’elettricità si comporta come un fluido incomprimibile suggerisce la seguente domanda:
      A quale fluido si sta riferendo?
      Potrebbe essere questo uno degli enigmatici riferimenti di Tesla al gas eterico, come suggerisce Vassilatos?
      Ipotesi.
      Le leggi inerenti a questo etere potrebbero essere:

      1) L’elettricità ha due componenti:
      a) un elemento fluido, sottile che fa da supporto;
      b) un elemento più grossolano costituito dalle cariche elettriche note.

      Un primo paragone potrebbe essere dato dall’immagine di un fiume su cui galleggiano delle sfere che si muovono perché trasportate dalla corrente.
      Le pareti degli argini e il letto del fiume sono il filo di rame su cui viaggia l’elettricità.
      L’acqua, formata da molecole piccolissime, funge da agente di trasporto e corrisponde all’etere.
      Le palle galleggianti sono le cariche elettriche trasportate.
      La fisica attuale, considera solo le palle in movimento. Tesla prende in considerazione anche il secondo elemento: l’acqua.


      2) Le cariche elettriche sono trasportate dall’etere.
      Il movimento della parte eterica precede il movimento delle cariche elettriche più grossolane.
      E’ come se gli elettroni della fisica classica non avessero una loro capacità di movimento, ma possano solo essere trasportati. Ecco quindi che si deve creare un flusso eterico, (una corrente d’acqua) che si incarica del loro trasporto.
      In fisica noi stabiliamo che una differenza di potenziale applicata ai capi di un filo di rame, spinge le cariche a muoversi da una parte all’altra.
      Noi ipotizziamo qui che sia l’etere a ricevere l’ordine di muoversi, non le cariche elettriche; queste vengono pensate come esseri senza gambe che necessitano del trasporto fatto dal flusso eterico.
      Sembra una differenza insignificante ma in realtà crea dei fenomeni diversi.

      La principale differenza sta nel fatto che se noi riusciamo a creare una corrente eterica senza usare come causa una differenza di potenziale, potremo avere un movimento delle cariche elettriche senza che ci sia una differenza di potenziale a generarlo.
      Mi rendo conto che questa sottigliezza non è facile da assimilare. Riprendiamo il paragone del fiume.
      In un fiume l’acqua scorre perché c’è un dislivello. Maggiore è il dislivello, più velocemente scorrerà l’acqua. In elettricità il dislivello è chiamato differenza di potenziale, (si misura in Volt). Il dislivello è creato dalla presenza delle cariche elettriche stesse.
      Con una visione molto umanizzata, potremmo pensare che alla fine del fiume ci siano tante belle ragazze (elettroni), all’inizio del fiume ci sono tanti bei giovanotti (protoni). Il desiderio di riunirsi crea il movimento. Più alto è il desiderio più alto è il dislivello. In fisica diciamo che aumentando il numero di cariche elettriche, aumentiamo la differenza di potenziale.
      Il numero di cariche elettriche sono quindi sia la causa che provoca la pendenza del fiume, sia l’effetto consistente nel numero di cariche trasportate lungo il fiume.
      In conclusione poche cariche provocano poco dislivello e poca corrente, tante cariche …
      Nella nuova visione si può teorizzare che il movimento del fiume non debba essere necessariamente creato da un dislivello, ma che il fiume venga obbligato a scorrere anche in una pianura, semplicemente perché abbiamo usato una pompa artificiale che crea la corrente.
      Non sono più necessarie le cariche elettriche come agente causativo.
      D’altro canto una volta innescata la corrente con una pompa, eventuali cariche elettriche presenti nel fiume vengono trasportate. Esse non sono più la causa del loro movimento, bensì sono solo effetto passivo di un’altra causa.


      3) Effetto mandria in corsa. Quando si manda corrente ad un circuito elettrico, succede che l’etere, dotato di massa inerziale nettamente inferiore rispetto alle cariche elettriche, parte per primo, si muove più velocemente e sembra quasi vada ad occupare istantaneamente tutto il percorso. Ma non è seguito con la stessa velocità dalle cariche elettriche dotate di massa inerziale di gran lunga maggiore. L’etere allora sembra tornare indietro, proprio come chi ha perso qualcosa per strada e torna sui suoi passi. Se però dietro c’è una grossa quantità di cariche che spingono alle spalle, l’etere non ce la fa a ritornare indietro; ne risulta una compressione di etere nel circuito elettrico che viene irrorato. Questo accade solo per un piccolissimo istante al momento dell’impulso di accensione.
      Esiste quindi un tempuscolo X durante il quale nel circuito che riceve l’elettricità c’è più etere di quanto gli spetti. In pratica è come dire che in quel circuito doveva arrivare una quantità 100 di etere e 30 di elettroni; ebbene per un tempuscolo X è presente una quantità 300 di etere e 20 di elettroni. E’ arrivato più etere di quello che serviva. Subito dopo si ripristina l’equilibrio.
      Il tempuscolo X in genere è praticamente uguale a zero. Se però c’è una forte spinta da dietro il tempuscolo diventa apprezzabile, perché l’etere in surplus che cerca di tornare indietro per ripristinare l’equilibrio si trova una specie di mandria già lanciata in corsa.
      In una mandria di bufali in corsa che trova un ostacolo improvviso, gli animali in testa al gruppo non riescono ad arrestare la corsa anche volendolo. Pertanto questo effetto lo chiameremo MANDRIA IN CORSA.
      Un altro modo di interpretare questo fenomeno, è spiegarlo mediante i così-detti "gradienti temporali". In sostanza si ammette che il tempo di ogni cosa sia relativo alla sua velocità istantanea. Ora siccome l'etere ha velocità differente dalle cariche elettriche si ha un "ibrido temporale". In pratica sotto certi aspetti vivono in due dimensioni separate da una sottile fessura. Noi non facciamo altro che allargare la fessura, e separare le cariche.
      http://digilander.libero.it/kems/

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      Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 13:36.
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      • #4
        4) Effetto gregge
        L’etere libero cerca la compagniadei suoi simili, e tende ad aggregarsi.


        Quic’è la prima grande differenza con l’elettricità. (Nella fisicaquantistica i bosoni si comportano in modo simile)

        Semettiamo 4 cariche elettriche dello stesso segno su un conduttore;esse si dispongono in modo da allontanarsi il più possibile l’unadall’altra.
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        Se mettiamo 4 cariche “eteriche” dello stesso segno, tendono a riunirsi più che a respingersi.
        Più precisamente più sono simili più si attirano. Ricordano un po’ il mercurio che tende a riunire le piccole gocce in una sola più grande. Secondo l'antico detto alchemico “ il simile attira il proprio simile”

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        5) Conduzione dell’etere

        L’etere si può propagare ovunque, potendo penetrare qualsiasi materia. L’etere ha però delle preferenze: ama di più i buoni conduttori, o meglio il materiale che lui attraversa più volentieri è chiamato buon conduttore elettrico.
        L’etere preferisce star lontano dal magnetismo; il ferro soprattutto se magnetizzato non risulta per lui un buon conduttore. L’acciaio inox 18/10 è invece gradito in quanto ha perso le proprietà magnetiche.
        In particolari circostanze l’etere può muoversi liberamente, non rispettando la geometria euclidea.


        6) Aspetto bipolare dell’etere

        La materia eterica può suddividersi in una prima classificazione, come composta da due tipi differenti di particelle. Chiameremo le due particelle eteriche “orgone YANG” e “orgone YIN” (vedi capitoli seguenti)


        7) Effetto arcobaleno


        L’etere è formato da particelle aventi una vasta gamma di frequenze vibratorie.
        Le vibrazioni più basse appartengono ad un etere con comportamenti più vicini alla fisica classica. L’etere formato da particelle con vibrazioni più elevate, presenta un aspetto più marcatamente ondulatorio, ma soprattutto risente maggiormente “dell’imprinting psichico.”


        8) Effetto imprinting omeopatico

        (Questo è il punto cruciale che ha creato grande avversità e... forte opposizione, sia dalla scienza ufficiale, che da alcune religioni. Ed è anche il motivo per cui ho scelto di scrivere in un posto "particolare" del forum e cioè ai confini del forum)

        L’etere libero può ricevere istruzioni, comandi, qualità.
        Se l’etere attraversa un oggetto materiale, tende ad acquistarne le qualità!
        Come accade quando della luce bianca diviene azzurra se attraversa un vetro azzurro, così è per l’etere.
        Ricorda molto una cellula staminale che riceve un imprinting ed è sollecitata a realizzare qualcosa di ben preciso.
        L’imprinting è in relazione con la frequenza di vibrazione.
        L’imprinting può venire da una forma, da un colore, da un suono, da un campo elettrico… ma soprattutto dall’intenzione, stati d’animo, emozioni di un essere vivente.
        Due sono gli imprinting fondamentali:
        Il Sole genera particelle che ne trasportano le qualità: ho chiamato tali particelle “orgoni YANG”.
        La Terra assorbe e riemette le particelle ricevute che ne trasportano le qualità; ho chiamato queste particelle “orgoni YIN.”
        Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 13:56.
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        • #5
          Scarica di un condensatore



          Scarica di un condensatore.
          Tesla si accorse che nell’attimo in cui veniva data corrente alla rete c’era una specie di rinculo, in accordo con le normali leggi della fisica. Il rinculo prende il nome di Forza Controelettromotrice ed è previsto dalle leggi di Maxwell.
          Lo strano era che la potenza di rinculo superava di molto quella prevista dalla teoria.
          Furono fatti molti studi anche perché si verificarono molti incidenti mortali inspiegabili.

          Il risultato della scarica di un condensatore sarà sempre una oscillazione smorzata.
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          Se alimentiamo il condensatore opportunamente, esso sarà assimilabile ad un generatore.
          Si osserva che l’andamento della corrente ha una dissimmetria.
          Quando si chiude il circuito ai capi della resistenza compare una tensione V. La corrente percorre il circuito in senso inverso con un picco negativo, poi si normalizza ubbidendo alla legge di Ohm della corrente continua, praticamente ignorando il solenoide. Infine, al momento di distacco, si nota un picco di corrente in verso positivo.
          Nei momenti di transizione il solenoide fa sentire la sua presenza seguendo la legge di Lenz. Infatti il solenoide genera una corrente tale da contrastare ed impedire in ogni modo il cambiamento di stato.

          Da sempre però si è notata la dissimmetria tra i due picchi. Il picco di corrente verso il basso, generato dall’inizio dell’arrivo delle cariche, è minore del picco di corrente verso l’alto dovuto all’interruzione della corrente.
          Questa anomalia non ha mai ricevuto una valida spiegazione.
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          • #6
            Possibili interpretazioni dei fenomeni descritti da Tesla

            Vediamo un primo metodo per separare dalla comune elettricità l’etere, secondo il procedimento realizzato da Tesla.
            Si sfrutta la proprietà denominata “Effetto mandria in corsa”.
            Si prende un condensatore, si carica con un notevole voltaggio e si scarica molto rapidamente in un filo di rame molto grosso con alcune spire. Tesla chiama questo circuito col nome “disgregatore”, in quanto disgrega, separando l’etere dalla parte elettrica.
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ID: 1931308


            Caricato il condensatore, si procede alla scarica, chiudendo per un tempuscolo T il circuito, poi si riapre. Se T ha una lunga durata si crea un onda smorzata.
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            Il primo compito da risolvere è quello di ridurre il tempo T in modo da impedire il “ritorno dell’etere.”
            E’ come se si volesse operare solo nella parte di curva evidenziata.
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            Il contatto deve essere ampio per far passare più corrente possibile (la mandria deve essere grande), ma nello stesso tempo rapidissimo.
            Occorre dare un "comando" all’etere di trasportare una grande quantità di cariche, cosicché moltissimo etere va a creare la corrente per il trasporto delle cariche. Ma occorre impedirne il reflusso.
            Solo allora si ha l'effetto “mandria in corsa"; le cariche che spingono dal retro bloccano in parte il rinculo dell'etere.
            Per ogni circuito esiste un tempo Tmax (tempuscolo massimo); se si va oltre svanisce l'effetto in quanto l'etere fa in tempo a rientrare e ripristinare l'equilibrio.
            Anche le cariche presenti nel condensatore hanno una criticità; esiste per ogni circuito una soglia minima di differenza di potenziale Vmin (voltaggio minimo), al di sotto del quale non si ha l'effetto. Questo equivale a dire che la mandria deve avere almeno un certo numero di animali. Tesla operava inizialmente con una quantità di cariche enorme assolutamente mortale.
            Nel realizzare il circuito disgregatore, bisogna curare ogni costituente, apportando una modifica alla volta e controllando il risultato.


            IL CONDENSATORE e l'alimentazione elettrica.
            Occorre sperimentare praticamente per stabilire cosa va meglio.
            Alcuni autori come John Bedini sostengono la necessità che l'alimentazione parta da un accumulatore, altri come i coniugi Correa propongono triodi e alimentazione normale da rete.
            Il condensatore deve essere grosso ma capace di rilasciare le cariche molto rapidamente.
            La forma va studiata. Cilindrica? Piana?
            Conviene usare un gruppo di molti piccoli o uno grande?
            Qual è il dielettrico migliore?
            Uno spessore troppo piccolo delle armature crea resistenza?
            Le armature devono essere di rame, alluminio, bronzo, ferro? (all'epoca di Tesla l'alluminio era poco usato)
            La distanza del condensatore dal disgregatore deve essere necessariamente minima?

            L'INTERRUTORE
            Deve permettere una toccata e fuga ampia.
            All'inizio Tesla usava un contatto mobile rotante, poi escogitò vari accorgimenti.
            In primo luogo, c'è la prova che Tesla stava lavorando su circuiti con spinterometri nel tentativo di raggiungere velocità di scarica sempre più alte.

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            Le figure sovrastanti mostrano alcuni meccanismi di spinterometro progettati da Tesla
            In uno, Tesla sta soffiando aria calda attraverso un percorso della scarica della scintilla e, come indicato nel testo di accompagnamento, è presente anche un campo magnetico; dal momento che Tesla usava sia aria calda che un campo magnetico con lo spinterometro in questo apparato.

            Chiaramente stava cercando un'ampia varietà di possibilità per ottenere scariche di scintille più controllabili e, ovviamente, scariche di scintille DC ad alto voltaggio.
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            La figura sovrastante rappresenta uno dei molti brevetti di Tesla, intitolato "Controllore di circuito elettrico" (Electric Circuit Controller). Questo brevetto è molto interessante perché consiste in due motori elettrici, ognuno dei quali gira in direzione opposta all'altro, con uno spinterometro fra le due parti in movimento. È evidente che Tesla stava chiaramente cercando di raggiungere velocità più elevate di quelle che poteva ottenere facendo ruotare un solo elemento.
            Questo è un chiaro esempio del lavoro di Tesla su un controller meccanico sugli spinterometri nel tentativo di aumentare la velocità, così come Vassilatos ha suggerito nel suo libro.
            Certamente Tesla avrà pensato anche alle valvole termoioniche.
            Un triodo potrebbe raggiungere tempuscoli di accensione veramente interessanti; purtroppo le valvole non portano la necessaria quantità di corrente, quindi andranno bene solo in alcuni casi.
            Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 14:28.
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            • #7
              La spirale di rame



              La spirale deve essere a bassa resistenza, ogni spira introduce un'induttanza che compare al momento dell'accensione. Le spire sono quindi poche e ben distanziate,
              Nei primi esperimenti, Tesla stava osservando semplicemente le scariche. Egli voleva vedere la massima scarica possibile. Egli cortocircuitava semplicemente alimentatori prima, condensatori dopo, usando pesanti sbarre di rame (aveva la potenza dei generatori delle cascate del Niagara a disposizione).
              Più tardi, quando incominciò ad usare le spirali amplificatrici (avvolgimento secondario), si preoccupò di creare delle spire nell'apparato disgregatore e ne studiò accuratamente la forma.


              Con l'introduzione del secondario, le caratteristiche dell'apparato cambiarono.
              Per ottenere la massima scarica nel secondario, Tesla si accorse che conveniva avvolgere a spirale le spire del disgregatore primario, aggiungendo anche una concavità. Il centro della spirale viene tirato verso il basso. Il primario aveva pure una leggera conicità, la parte larga del cono verso la base di appoggio del disgregatore, la parte più stretta del cono verso l'alto.
              L'estremità del filo del secondario veniva collegata a terra pesantemente. Occorre agganciare l'energia della terra Yin (Ighina utilizza 7 serbatoi interrati con un quintale di polvere d'alluminio ciascuna).
              L'estremità del filo del secondario in alto veniva agganciata all'aria, non serviva solo per scaricare l'energia ma era un invito a uscire nei confronti dell'energia eterica che circolava nel grosso filo di rame (disgregatore).
              E' bene ricordare che Tesla non aveva alcuno strumento per controllare l'effetto, se non il suo corpo.
              Tesla avvertiva sulla sua persona "un'onda d'urto particolare" ogni volta che c'era una scarica. (anche Ighina)Tale onda d'urto passava anche attraverso il vetro o altri schermi. Quindi egli modificava l'apparato al fine di avvertire la massima "onda d'urto particolare".
              Successivamente si accorse che poteva amplificare le scariche e "l'onda d'urto particolare", aggiungendo un insieme di spire di rame sopra il disgregatore. L'insieme ricordava il trasformatore e veniva logico chiamarlo con quel nome, ma Tesla si sforzava di spiegare che era una cosa diversa con effetti differenti. Così le spire che noi chiamiamo "secondario", egli le chiamava "circuito moltiplicatore".


              L'introduzione del secondario permette di amplificare il voltaggio, ma anche l'energia in gioco.
              Ma da dove proviene l'energia in surplus?
              Una prima risposta potrebbe essere che nel piano eterico non è rispettata la regola della fisica riguardo alla conservazione dell'energia. Ma personalmente sono poco propenso a questa ipotesi.


              Nel 1890, dopo un periodo di intensa sperimentazione e sviluppo del progetto, Tesla fece una scoperta più sorprendente, quando mise un solenoide di rame con una lunga singola spira vicino al suo disgregatore magnetico.
              La bobina, lunga circa 2 piedi (60 centimetri), non si comportò come facevano i solidi tubi di rame e gli altri oggetti. La sottile spira venne rivestita da un involucro di scintille bianche. Ondulando dalla corona di questa spira, c’erano dei flussi bianco-argentei molto lunghi e simili a fluido, tenui scariche che sembravano essere considerevolmente aumentate di voltaggio.
              Questi effetti furono molto intensificati quando la bobina a spirale fu messa all’interno del cerchio del filo del disgregatore. All’interno di questa “zona d’urto”, la bobina a spirale fu circondata da un’esplosione, che rimaneva attaccata alla sua superficie, e risaliva la bobina fino alla sua estremità aperta. Sembrava come se l’onda elettrica venisse effettivamente tirata dallo spazio circostante per aggrapparsi alla superficie della spirale, una strana preferenza attrattiva.
              L’onda elettrica fluiva sulla bobina ad angoli retti rispetto agli avvolgimenti, un effetto incredibile.
              La lunghezza perpendicolare delle scariche che saltavano dalla corona del solenoide era incomprensibile. Con la scarica del disgregatore che saltava di un pollice (2,5 centimetri) nel suo alloggiamento magnetico, le scariche bianche tremolanti si innalzavano dal solenoide fino a una lunghezza misurata di oltre 2 piedi (60centimetri). Questa scarica eguagliava la lunghezza esatta della bobina stessa! Era una trasformazione inaspettata e sconosciuta….

              Tesla osservò inoltre che i fili di rame che avevano fatto da disgregatore subivano una strana modificazione. Se venivano immessi in olio per raffreddarli, cominciavano a emanare una strana specie di gas in modo perpendicolare alla superficie del cavo. Era come se i cavi fossero una spugna che aveva immagazzinato gas e ora lo rilasciava. A detta di Tesla il fenomeno era piuttosto vistoso ed assolutamente inconfutabile.


              L’apparato amplificatore ci permette di creare uno strumento di misurazione dell’effetto, utilizzando tensioni meno forti. Si tratterà di regolare il circuito in modo che la scintilla avvenga con la massima distanza.
              Qui abbiamo il circuito disgregatore in rosso, che corrisponde al primario di un trasformatore. In nero abbiamo il secondario che ha lo scopo di asportare velocemente l'energia eterica “spremuta” dal primario sovra-eccitato.
              Va ricordato che la tensione applicata al primario è di molto superiore a quella che si potrebbe applicare normalmente se si lavorasse in corrente continua.

              Il circuito primario pur ricevendo una tensione che lo farebbe fondere se fosse corrente continua, resiste in quanto tra un impulso e l'altro ha tempo di raffreddarsi.
              Va da sé che la frequenza degli impulsi deve essere quella di risonanza del circuito, ma la durata dell'impulso deve essere piccolissima come già spiegato.

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              Le variabili del primario sono: lunghezza del solenoide del disgregatore, forma del disgregatore, concavità, distanza tra spire, tipo e durata d’innesco, il condensatore fisso.


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              Il condensatore vicino al generatore serve ad alimentare un po’ il condensatore principale durante la scarica. I solenoidi servono a creare delle impedenze per mitigare i ritorni.


              Ci sono due modalità di lavoro:
              Impulso singolo nel quale si carica il condensatore, si scollega, si chiude il circuito.
              Impulso multiplo nel quale si invia un treno di impulsi. Il condensatore deve essere continuamente ricaricato. In questo caso ci sono due tipi di tempi
              - Tx durata del singolo impulso che deve essere brevissima,
              - Tr tempo di ripetizione o frequenza d’impulso.
              Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 14:52.
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              • #8
                Considerazioni fatte da A. Lindemann autore di alcuni libri su Tesla.

                Prima di continuare riporto qui le considerazioni fatte da A. Lindemann autore di alcuni libri su Tesla.

                Da ora in avanti, desidero riferirmi a questo fenomeno come "all’evento Elettro-Radiante” e riassumere le sue caratteristiche come diseguito:

                L’Evento Elettro-Radiante è prodotto quando una corrente continua ad alto voltaggio è scaricata attraverso uno spinterometro e interrotta improvvisamente prima che si possa verificare qualsiasi rovesciamento di corrente.

                Questo effetto è di gran lunga aumentato quando la sorgente di corrente continua è un condensatore carico.

                L’Evento Elettro-Radiante abbandona i cavi e altri componenti del circuito perpendicolarmente al flusso di corrente.

                L’Evento Elettro-Radiante produce un voltaggio spazialmente distribuito che può essere migliaia di volte più alto del voltaggio della scarica di scintille iniziale.

                Esso si propaga istantaneamente come un “raggio simile a luce”, longitudinale edelettrostatico che si comporta in modo simile ad un gas incomprimibile sotto pressione.

                Gli effetti Elettro-Radianti sono caratterizzati esclusivamente dalla durata dell’impulso e dalla caduta di voltaggio nello spinterometro.

                Gli effetti Elettro-Radianti penetrano tutti i materiali e creano “risposte elettroniche” in metalli come rame e argento. In questo caso“risposte elettroniche” significa che una carica elettrica si creerà sulle superfici del rame esposte alle emissioni Elettro-Radianti.

                Gli impulsi Elettro-Radianti più brevi di 100 microsecondi sono completamentesicuri da usare e non provocheranno shock o danni.

                Gli impulsiElettro-Radianti più brevi di 100 nanosecondi sono freddi e causano facilmente effetti luminosi nei globi in cui c’è il vuoto (vacuumglobes).
                L’Evento Elettro-Radiante” è essenzialmente “il meccanismo di guadagno” che Tesla scoprì essere alla base della sua Trasmittente Moltiplicatrice. È il fondamento della sua dichiarazione, secondo cui egli era capace di creare più energia in uscita di quella che utilizzava in ingresso per avviare il processo.
                A. Lindemann
                Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 15:04.
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                • #9
                  Edwin Gray inventore di una macchina che produceva energia

                  Edwin Gray inventore di una macchina che produceva energia

                  Dalla fisica ricordiamo che l’elettricità si può produrre in molti modi:
                  - Per sfregamento. (Le prime macchine elettrostatiche sfruttavano questo metodo.)
                  - Per via chimica.(Pila di Volta)
                  - Per via magnetica (Dinamo alternatori)
                  - Per via termica. Se un estremo di un filo conduttore è scaldato e l’altro estremo è raffreddato, nel conduttore circola corrente.
                  - Per via fotoelettrica. (La luce stimola certi materiali ad emettere elettroni)
                  - Per induzione elettrica. (Si usano delle cariche per indurre la separazione di altre cariche in un corpo neutro… poco noto e pocousato)

                  In base al principio alchemico “tutto si assomiglia”; probabilmente l’energia eterica si può ottenere in altrettanti modi.
                  Su Internet si trovano descritti molti fenomeni di “free energy”; a volte sono ben documentati con filmati. In genere mancano diripetibilità.

                  Mi spiego meglio; capita che lo stesso individuo riesca a ottenerli e a riprodurli; ma, appena un altro individuo tenta di riprodurli per conto proprio, non ci sono risultati.
                  Questo fatto dà la certezza che stiamo usando l’etere perché è solo esso che risente così tanto dell’aspetto psichico dello sperimentatore.


                  Negli esprimenti con l’etere, bisogna tener presente:

                  a) Lo stato mentale-emozionale dello sperimentatore, infatti coinvolge il suo campo eterico (famosa aura) che si mescola agli altri eteri.

                  b) La carica eterica del posto dove opera, non tutti i luoghi sono uguali, alcuni sono ricchi di Yang (deserti caldi), altri di Yin (ghiacciai) …

                  c) Gli oggetti che formano l’apparato hanno un loro etere, le lavorazioni e l’atteggiamento mentale con cui gli oggetti sono stati realizzati influiscono. L’alchimia prevedeva la purificazionedi ogni singolo elemento. (Possono essere permalosi ? Ah Ah!)

                  Il tutto è complicato dal fatto che l’etere ha una gamma di frequenze vibratorie (“colori”) enorme, solo una piccola parte delle sue frequenze vibratorie (colori), si lasciano catturare con degli apparati meccanici.

                  Ricordiamo che, secondo le teorie esoteriche delle varie scuole iniziatiche (quindi niente di scientifico mi raccomando), il livello eterico, per sua natura, domina dal di dentro i piani successivi della materia; è considerato un livello "morbido", "fluido", "plastico".
                  Quando si vive sul piano eterico (dopo morti) la realtà diventa profondamente soggettiva in quanto l'etere tende a conformarsi allo stato mentale, emozionale degli individui. (Questo dicono le scuole esoteriche e questo io ho verificato per conto mio, ad ognuno la propria esperienza.)

                  Attualmente si può pensare a tre diversi tipi di modalità per produrre etere libero.
                  1°) Metodo Tesla originale,descritto sopra.
                  2°) Metodo aprevalenza di scintilla elaborato da EdwinGray e dai coniugi Paulo ed Alessandra Correa
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                  Il disegno di destra rappresenta l’apparato di Edwin Gray si può schematizzare così:


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                  Triodo impulsatore di Edwin Gray
                  Il "Triodo impulsatore di Edwin Gray" apre e chiude il circuito in maniera molto rapida (C.V.D.), viene usato un triodo.
                  Entro ad una ampolla sotto vuoto (o in atmosfera di idrogeno?), una barretta di alluminio di opportuna resistenza, raffigurata in rosso, crea una scintilla con un altro elemento caricato negativamente.

                  Il condensatore in rosso deve essere grosso, come già detto e rilevato da Tesla, nel caso Gray era: “2 microfarad” e “4000 V DC”.

                  Una rete cilindrica di alluminio o acciaio inox circonda la scintilla e raccoglie l’etere separato.

                  L’etere raccolto viene mandato a terra attraverso un solenoide aereo, un condensatore e una pila polarizzata opportunamente.

                  Questo forse permette all’etere della terra di risalire e fondersi col nuovo etere appena prodotto, moltiplicandolo, o semplicemente forse serve a richiamarlo in modo che sia invitato ad uscire dal triodo.
                  Infine un circuito secondario preleva energia realizzando un trasformatore aria-aria.
                  Edwin Gray diede ampie dimostrazioni pubbliche di grandi quantità di energia ricavabili.
                  Venne bloccato dalla magistratura mentre stava realizzando un’auto che andava senza benzina.

                  Simile a questo è il generatore dei coniugi Correa, basato su due armature immerse in un gas rarefatto ( idrogeno?), su cui venivano fatte scoccare scintille scaricando grossi condensatori. Si rilevava una extra-tensione inspiegabile, in grado di produrre più energia di quanto serviva per alimentarlo.


                  3°) Metodo a prevalenza di campo magnetico. Sono da annoverare tra questi il motore John Bedini di Kohei Minato e il generatore di monopoli di Pier Luigi Ighina.
                  Il motore John Bedini consiste in una batteria al piombo che alimenta un piccolo motore a CC, il quale fa ruotare una specie di dinamo magnetica; questa fornisce energia ad un dispositivo elettronico che invia impulsi sincronizzati indietro verso i terminali della batteria per la ricarica.
                  Il motore fa girare il volano e dei magneti permanenti, le bobine sono fisse, e generano corrente che opportunamente raddrizzata va ad alimentare la batteria di destra e quando sta per scaricarsi alimenta la batteria di sinistra.

                  Il 26 aprile 2000, il consulente e ricercatore sull'elettromagnetismo Thomas Bea-den, tenente colonnello a riposo, ha rilasciato un articolo, "'Spiegazioni sulla Formazione di Resistenza Negativa nelle Batterie di John Bedini", disponibile nel sito web di Sightings: www.sightings.com/generaUresistors.htm.
                  È preceduto da una lettera datata 27 aprile di John Bedini a Jeff Rense, conduttore del programma radiofonico Sightings. Bedini spiega perché Bearden ha scritto l'articolo: "È perché ho aiutato una bambina di 10 anni a vincere ogni premio scientifico in Coeur d'Alene...tutti i primi posti più un premio speciale in scienza con uno dei miei motori.

                  "Il motore funzionò per quattro giorni, senza fermarsi, a 4.000 giri al minuto. Azionò anche un generatore che produsse energia per tutto il tempo.
                  "Gli insegnanti di scienza impazzirono a questa dimostrazione, e vollero sapere come funzionava.
                  Esso sta funzionando in base ai principi elettromagnetici che lo scienziato serbo Nikola Tesla scoprì prima del 1900 nei suoi esperimenti a Colorado Spring. Sta funzionando per il fatto che il vuoto - il "vuoto" puro e semplice, per intenderci è pieno di fiumi e oceani di energia in subbuglio, proprio come precisò Nikola Tesla.
                  Per attingere da questa tensione l'enorme energia che vi è racchiusa, tutto ciò che occorre fare è di romperla con precisione e catturare le oscillazioni del vuoto che ne risultano. Il modo migliore per farlo è di colpire qualcosa di risonante che è racchiuso nel vuoto, poi catturare la tensione risonante del ronzio del vuoto stesso. (?...Certo non è di facile comprensione! Nota personale)
                  In altre parole, possiamo far risuonare qualcosa alla sua frequenza di risonanza e, se questo qualcosa è racchiuso nel vuoto, possiamo spillare la risonanza nella tensione del vuoto, senza attingere l'energia direttamente dal sistema integrato che facciamo risuonare nell'oscillazione.
                  (Qui è un po’ più chiaro e ammette sostanzialmente che il vuoto sottoposto a vibrazione risponda con una sua modificazione, forse nel tentativo di riportare l'equilibrio, la risposta non può che essere sfasata nel tempo rispetto alla causa che l'ha determinata. Probabilmente è questo sfasamento temporale che viene sfruttato per catturare la risposta vibratoria del vuoto)
                  Per iniziare, avremo bisogno di un grosso accumulatore per portare un sacco di ioni caricati nel sistema in cui desideriamo innescare l'oscillazione. Abbiamo bisogno di qualcosa che abbia una grande capacità e che contenga anche parecchi ioni. Una normale batteria riempita con elettrolita si presta bene.
                  Anche se non è una cosa risaputa, di solito una normale batteria al piombo ha una frequenza di risonanza ionica tra 1 e 6 MHz.
                  Tutto ciò che dobbiamo fare è scuotere e fare oscillare gli ioni nell'elettrolita alla loro frequenza di risonanza e calcolare correttamente il nostro potenziale di "innesco" e la corrente di "travaso". Se continuiamo poi ad aggiungere potenziale per attivare il sistema, possiamo prendere tutto quel "potenziale" per trasformarlo in "elettricità free-energy".


                  Sembra semplice, ma in realtà la messa a punto di questo generatore è delicata, perché si basa su sulla risonanza delle pulsazioni della batteria, sulla risonanza del sistema rotante, su quella dell’energia eterica del posto, e dell’energia eterica dell’operatore. Comunque varianti di questo generatore sono stati realizzati con successo da distinti operatori.


                  Motore di Kohei Minato
                  Un motore elettrico che utilizza magneti permanenti per produrre energia é l'incredibile novità di un inventore sulla quale gli investitori stanno sbavando...
                  Quando ricevemmo per la prima volta una telefonata da una collega eccitata che aveva appena visto l'invenzione più incredibile, un motore magnetico che quasi non consumava energia elettrica, fummo così scettici che declinammo l'invito per andare a vederlo. Pensammo che se la tecnologia era così buona come mai non c'erano ancora dei clienti?
                  Ci dimenticammo dell'invito e dell'azienda per diversi mesi fino a quando il nostro amico ci richiamò.
                  'Va bene," disse. "Hanno appena venduto 40.000 pezzi ad una delle maggiori catene di grandi magazzini. Verrete a vederlo ora?"
                  In Giappone nessuno paga per 40.000 ventilatori senza essere ragionevolmente sicuro che siano funzionanti. (Marzo 2004)

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                  Il motore è formato da un cilindro su cui ci sono due forti calamite permanenti, due solenoidi vengono usati come elettromagneti che spingono con impulsi brevi ma sincronizzati i due magneti permanenti, l’angolo di spinta è critico. Questo motore non produce più energia di quanta ne consuma, ma ha un rendimento incredibile.
                  Questi due progetti sfruttano la cattura dell’etere mediante un solenoide, in comune hanno il fatto che ci deve essere una elevata rotazione e quindi si lavora con impulsi rapidissimi.

                  Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 15:49.
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                  • #10
                    L’astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev

                    L’astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev

                    http://www.mednat.org/new_scienza/etere.htm
                    Voglio qui ricordare la sensazionale prova "scientifica" ma anche molto contrastata che tutta la materia fisica è formata da un “etere” di energia invisibile e cosciente.
                    Tale idea risale almeno agli anni ’50. Il rinomato astrofisico russo prof. Nikolaj A. Kozyrev (1908-1983) ha dimostrato senza ombra di dubbio che una simile sorgente di energia deve esistere;
                    e il risultato di ciò fu che egli divenne una delle figure più controverse nella storia della comunità scientifica russa (questo almeno non l'hanno incarcerato.)

                    L’opera di Kozyrev sostiene, con grande rigore, che noi siamo in grado di visualizzare tutti gli oggetti fisici della materia dell’Universo come se essi fossero spugne immerse nell’acqua. In tutte queste analogie, dovremmo considerare le spugne come se fossero rimaste immerse nel liquido per tutto il tempo sufficiente affinché arrivassero ad essere sature. Tenendo presente questo, ci sono adesso due cose che possiamo fare con le spugne imbevute: possiamo decrementare il volume dell’acqua che esse contengono oppure incrementarlo, per mezzo di alcune procedure meccaniche molto semplici.
                    Vediamo ora come viene spiegata la procedura di prelevo dell'energia secondo questo autore.

                    1. decrementare: se una spugna imbevuta viene strizzata, raffreddata o ruotata, parte dell'acqua che essa contiene verrà rilasciata nelle vicinanze, diminuendo la sua massa. lasciando riposare la spugna subito dopo, la pressione dei milioni di piccoli pori viene alleggerita, portandola a poter nuovamente assorbire altra acqua e ad espandersi nuovamente entro la sua normale massa a riposo.

                    2. incrementare: possiamo anche pompare più acqua nella spugna in posizione di riposo, scaldandola (facendola vibrare), portando così i pori ad espandersi più della loro normale capacità ricettiva. In questo caso, dopo aver rilevato la pressione aggiunta, la spugna rilascerà naturalmente l'acqua in eccesso e si ritrarrà di nuovo alla sua massa a riposo.

                    Anche se potrebbe apparire impossibile alla maggior parte delle persone, Kozyrev ha dimostrato che scuotendo, facendo girare, riscaldando, raffreddando, facendo vibrare o rompendo oggetti fisici, il loro peso può essere incrementato o decrementato di piccole ma significative unità. E questo è solo uno degli aspetti del suo eccezionale lavoro.


                    Se torniamo alla precedente analogia, possiamo affermare che la materia si comporta come una spugna immersa nell’acqua. Se facciamo qualcosa che disturba la struttura della spugna, come strizzarla, ruotarla o scuoterla, essa rilascerà parte dell’acqua raccolta nell’ambiente circostante, inoltre se prima l'avevamo soprasatura di acqua, la quantità che ne uscirà sarà maggiore. Infine se si fa ruotare l'oggetto l'effetto sarà maggiore, perché la rotazione crea un “ibrido temporale” cioè i ponti di un disco in rotazione “stazionano” in tempi differenti a seconda della loro velocità. http://digilander.libero.it/kems/

                    Negli anni, tutti i seguenti processi sono stati scoperti allo scopo di creare in laboratorio un “flusso di tempo” di onde torsionali, dovute allo scompiglio da esse creato nei confronti della materia in queste forme:

                    * la deformazione di un oggetto fisico;
                    * l’incontro di un ostacolo da parte di un getto d’aria;
                    * il riempimento con sabbia di una clessidra;
                    * l’assorbimento di luce;
                    * l’attrito;
                    * la combustione;
                    * l’azione di un osservatore, come il movimento della testa;
                    * il riscaldamento o raffreddamento di un oggetto;
                    * transizioni di fase nelle sostanze (da ghiacciato a liquido, da liquido a vapore ecc.);
                    * scioglimento e mescolamento di sostanze;
                    * la morte delle piante per appassimento;
                    * radiazioni non-luminose da oggetti astronomici;
                    * improvvisi cambiamenti di coscienza nell’individui

                    A parte la problematica ultima voce riguardante la coscienza umana, possiamo vedere facilmente come ogni processo “disturbi” in qualche modo la materia, provocando così il rilascio o l’assorbimento di una certa quantità della sua “acqua eterica”, la qual cosa si adatta perfettamente alla nostra analogia della spugna. Ancor più importante è il fatto che una forte energia emozionale potrebbe causare una reazione a distanza misurabile, cosa che è stata ripetutamente provata non solo da Kozyrev ma anche da molti altri; tutto ciò porta sotto i riflettori i nostri concetti di fenomeni fisici e di consapevolezza. Tali concetti hanno fatto ancor più notizia dopo l’attacco terroristico agli Stati Uniti dell’11 settembre 2001, nel momento in cui Dean Radin e il suo team dell’Institute of Noetic Sciences sono stati in grado di misurare un tremendo mutamento nel comportamento di un certo numero di generatori computerizzati nei periodi immediatamente precedente e successivo rispetto all’attacco:


                    Figura 1.4. Dati forniti da Radin / INS che misurano un mutamento nella coscienza di massa l’11 settembre 2001

                    Ritornando alla più confortevole area della materia fisica, il lavoro di Kozyrev ha dimostrato che l'etere, che lui chiama i "campi torsionali", può essere assorbito, schermato e qualche volta riflesso. Per esempio, lo zucchero può assorbire, una pellicola di polietilene può schermare, e altre forme di alluminio o specchi possono riflettere. Kozyrev scoprì che in presenza di simili flussi di energia, oggetti rigidi e non-elastici potevano manifestare cambiamento di peso, mentre oggetti flessibili ed elastici potevano mostrare cambi nella loro elasticità/viscosità. Kozyrev mostrò anche che il peso di una trottola cambiava in caso di vibrazioni, riscaldamento, raffreddamento o di corrente elettrica fatta passare attraverso di essa. Come possiamo osservare, tutti i precedenti comportamenti si adattano perfettamente alla nostra analogia della materia come spugna che rilascia o assorbe piccoli quantitativi di “acqua energetica”.
                    Uno dei più importanti rilevatori di energia “time-flow” usati da Kozyrev è la “bilancia di torsione”, ossia un giogo di bilancia in grado di ruotare liberamente se sospeso ad un filo. Come descritto nella prima pubblicazione di Kozyrev dell’anno 1971, la bilancia di torsione non possiede eguale bilanciamento in entrambi i lati, infatti un’estremità del giogo pesa 10 grammi e l’altra solo uno. Kozyrev sospese questo giogo ad un filo di capron di 50 micrometri di diametro e 5-10 cm di lunghezza. La corda era attaccata molto più vicino all’estremità più pesante del filo che a quella più leggera, in maniera tale da consentire al giogo di rimanere in una perfetta posizione orizzontale nonostante la gravità. Questo posizionamento creava anche una maggiore tensione al giogo, permettendogli di muoversi liberamente. L’estremità più leggera del giogo era collegata ad un indice, cosicché Kozyrev poteva misurare su un goniometro di quanti gradi il giogo si sarebbe mosso volta per volta.
                    Per evitare di essere influenzato dall’atmosfera, l’intero sistema era avvolto in una calotta di vetro cui tutta l’aria era stata eliminata per creare un vacuum. Ancora, Kozyrev circondò la calotta con una rete di metallo (simile alla gabbia di Faraday) allo scopo di eliminare tutte le interferenze elettromagnetiche.

                    E, quel che più conta, la sommità del filamento, cui la bilancia era appesa, era fatta vibrare meccanicamente da una fonte elettromagnetica.


                    “bilancia di torsione”
                    L’esperimento non era ritenuto valido qualora il giogo non fosse rimasto perfettamente immobile anche in presenza di extra-vibrazioni alla sommità del filo. Comunque, queste extra-vibrazioni che scuotevano a tratti la sommità del filo causavano una aumentata sensibilità alle vibrazioni esterne che si sarebbe riverberata nell’intero oggetto. Siamo allora in presenza di un disuguale set di pesi accuratamente sospesi ad un sottile filo in modo da rimanere orizzontali, che crea un sistema in grado di grande tensione, pronto a muoversi al minimo tocco. E’ qualcosa di simile alla potenza sprigionata da una leva che permette ad un uomo di sollevare la propria automobile con il semplice movimento del cric. Perciò, se a questo si aggiunge anche la tensione delle vibrazioni che si irradiano su e giù per il filo e nella bilancia stessa, si ottengono tutti gli ingredienti necessari a rendere il rilevatore estremamente sensibile alla pressione dal tocco leggero delle onde di torsione, tanto da poterne poi misurare l’effetto. Questo è uno dei modi più ingegnosi per catturare e rilevare queste forze. (Come altro esempio, si poteva mettere in moto un giroscopio in moto e quindi appeso ad una corda fatta vibrare).
                    Sotto alcuni aspetti questa extra-sensibilità si comporta nello stesso modo di un tavolo da hockey ad aria, in cui una superficie piatta e rettangolare viene bucherellata con diversi fori che fanno passare l’aria verso sopra. La partita viene giocata con un disco leggero e piatto che è colpito avanti e indietro da due giocatori. Se l’aria scorre attraverso il tavolo (come l’asimmetria della bilancia e le extra-vibrazioni sul filo negli esperimenti di Kozyrev), in tal caso la gravità del disco è neutralizzata da una forza superiore, che crea un equilibrio più delicato fra le due (forze). Il disco può rimanere perfettamente immobile una volta lasciato solo ma, se si introduce nel sistema nuova energia colpendo il disco quando l’aria è in movimento, allora il disco si sposterà molto velocemente e con il minimo sforzo. Se invece l’aria non circola, il disco si muove molto più lentamente e richiede molta più forza per essere messo in azione.
                    Accade nello stesso modo con i rilevatori di Kozyrev. Se non si include l’energia extra-vibrazionale, ci vorrà molta fortuna per poter osservare una reazione, in quanto la “spinta” delle onde di torsione non è sufficiente a muovere un oggetto stazionario. Molti scienziati che hanno tentato di ripetere gli esperimenti di Kozyrev spesso non vi sono riusciti, e ciò perché essi non consideravano importanti le extra-vibrazioni. Certamente non è possibile rilevare le onde di torsione con un pendolo se questo non è asimmetrico e/o se non si introducono vibrazioni alla sommità del filo. Un altro modo per visualizzare questo effetto può essere considerata la nostra analogia esposta nel prologo, nella quale la differenza fra una goccia d’acqua allocata in un metallo freddo viene opposta a quella goccia allocata in una padella calda. Le vibrazioni del metallo della padella faranno schizzare l’acqua attorno al tegame, divenendo parecchio sensibili ai più lievi cambi di pressione da ogni direzione.
                    Per i lettori più inclini alla spiritualità, è interessante notare che le dottrine degli Iniziati hanno sempre fatto riferimento al bisogno di “aumentare le proprie vibrazioni” per migliaia di anni se si vuole divenire capaci di percepire l’invisibile energia dell’universo. Come abbiamo dimostrato in alcuni dei nostri laboratori, in un arco di tempo relativamente breve un umano può essere portato a rispondere alla lieve pressione delle onde di torsione nella propria ”aura” attraverso il tocco. Con i più profondi addestramenti, come quelli descritti nelle opere di Rudolph Steiner o Carlos Castaneda, il campo energetico umano può essere alla fine visualizzato.


                    fonte: stazioneceleste.it, divinecosmos.com
                    File allegati
                    Ultima modifica di Camillo; 30-07-2012, 19:57.
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                    • #11
                      Tutto questo cosa c'entra col titolo del thread? nulla.
                      Uno torna dalle vacanze e cosa si trova? Il solito tentativo di fare una cortina fumogena dando nomi nuovi a cosa vecchie, oltre a perle memorabili...

                      La forza è dinamica, legata al cambiamento, infatti questa grandezza fisica cerca dimodificare l’ambiente.
                      L’energia ha un comportamento più statico, quando un corpo acquista o perde energia il suo aspetto cambia di poco.
                      Hai mai provato a confrontare l'ossigeno liquido con quello gassoso? io non li trovo molto simili, e dire che la differenza è proprio il quantitativo di energia (termica) posseduta che fa cambiare loro fase...


                      Le energie dissipative tendono a trasformare qualsiasi energia in calore.
                      le FORZE dissipative. Ma come, prima scrivi che sono le forze che cambiano l'ambiente e poi mi inciampi sulle tue stesse definizioni? Orsù...

                      “Considera due libri identici fino all’ultimo atomo. Nel primo libro l’inchiostro forma solo un grande macchia nera, nel secondo libro l’inchiostro compone frasi, parole, concetti per esempio potrebbe contenere tutta la teoria per fare una bomba atomica...
                      E studiarsi un po' di teoria dell'informazione? Scopriresti che l'entropia di Shannon c'era prima delle tue energie sottili.


                      Per il resto... è mai possibile che si faccia sempre un collage di tutta una serie di macchine ed esperimenti senza neanche una minima analisi critica? No, troppo facile, meglio i copiaincolla... così si confonde meglio la gente, poi infiliamo il tutto in qualche sezione ai confini per darci un alibi et voilà...

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                      • #12
                        Ah.. ah... mi leggi grazie! grazie!

                        Peccato che probabilmente hai letto solo una parte. Sviste ed errori ce ne devono essere di più, su cerca e riferisci grazie. Il titolo lo capisci solo se leggi tutto l'insieme.
                        Leggi il resto, fai pure la caccia all'errore. Trova la macchia nera che stai cercando. Ma mi raccomando NON cercare di capire!!!
                        L'unica cosa che ti riconosco, è l'essere un correttore di bozze, il saper fare una puntigliosa analisi nella perfezione del linguaggio. Comunque grazie del rilevamento.
                        In effetti sostituisco subito in quel caso la parola energie con forze. Ma credo che chiunque abbia capito benissimo il senso anche con quella svista, e io certo non ci perdo il sonno.

                        Questa "roba" l'ho messa perchè dentro c'è la spiegazione di come potrebbe funzionare l'E-Cat Il nuovo modello di possibile schema l'ho postato in contemporanea (temporale) in "tentativi di teorizzazione..".
                        Note di Moderazione: nll
                        .. se lo hai fatto veramente, hai violato l'art.3 del regolamento del forum. Ti lascio un giorno per eliminare il duplicato, poi intervengo e se lo trovo ancora lo elimino io, e ti sanziono a norma di regolamento. Le regole valgono per tutti.


                        Tesla aveva osservato che se mandi una barra di rame sovracorrente... leggi Noi potremo fare lo stesso con una barra di tungsteno...

                        Il discorso sulle energie "sottili" va fatto proprio perchè poi parlo di una possibile nuova forma di energia, non ortodossa.
                        Per il resto tutto sommato, quando si esce un po' dal tuo ristretto schema... proprio non ce la fai a seguire!
                        Auguri!
                        Ultima modifica di Camillo; 30-07-2012, 03:59.
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                        • #13
                          Forza potenza energia eccheènno

                          ... potenza sprigionata da una leva che permette ad un uomo di sollevare la propria automobile con il semplice movimento del cric ...
                          Forza. La potenza col cric non aumenta, diminuisce per via degli attriti.

                          Maz

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                          • #14
                            @ Mazarul
                            Scusa da dove arriva quella frase evidenziata?
                            Forse è posta in un altro thread, qui non la vedo? Booo?
                            Cosa vorresti dire?
                            Ultima modifica di Camillo; 29-07-2012, 21:31.
                            Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
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                            • #15
                              Trovato in
                              http://www.energeticambiente.it/ai-c...#post119349890,
                              Capitolo "La bilancia di torsione", nove righe sotto il disegno del "vibratore".

                              Perché ci rovesci addosso questa spazzatura?
                              "... Kozyrev mostrò anche che il peso di una trottola cambiava in caso di vibrazioni ..."
                              Come lo mostra Kozyrev?

                              "Dimostrazione" mediante bilancia della diminuzione di peso dovuta all' oscillazione:
                              Veljko Milkovic - Cart with a pendulum - Vehicles with internal and inertial drive - YouTube:
                              tra 5m 50s e 6m 5s

                              E' il sistema usato dagli asini volanti per decollare, vibrano intensamente la coda e le orecchie.

                              Maz

                              Commenta


                              • #16
                                Non si ricorda nemmeno ciò che copiaincolla... Forse che sia dovuto a quant'è utile quel che ha copincollato?

                                Commenta


                                • #17
                                  Caro Mazarul,
                                  Perchè affronti la discussione con una modalità così sprezzante?
                                  Se tu avessi detto che avevi dei dubbi su quella frase, riferendo possibilmente dove si trovava, la comunicazione sarebbe scivolata tranquilla, e nel limite del possibile, ti avrei esposto il mio punto di vista.

                                  Certo quella frase è un po' equivoca, tieni presente che però è una traduzione credo dal russo, il traduttore può interpretare la cosa al suo meglio ma senza avere competenze in fisica, direi che è normale.
                                  ciao
                                  Camillo



                                  Guarda invece che altra modalità di risposta ti si potrebbe dare:

                                  " @ Mazarul
                                  Perché ci rovesci addosso questa spazzatura?
                                  "... Kozyrev mostrò anche che il peso di una trottola cambiava in caso di vibrazioni ..."
                                  Come lo mostra Kozyrev?
                                  Qui Kozyrev sta parlando di eliminare l'attrito di primo distacco, la spazzatura forse si trova nella confusione che hai in testa.
                                  Stai dando del cretino ad uno scienziato di prima grandezza, kezyrev, tanto che quello che disse venne preso seriamente in considerazione.
                                  Ma se chi lo ha verificato ha la tua confusione in testa, per forza non è in grado di ripetere l'esperimento
                                  Tu sai la differenza tra attrito di primo distacco, attrito radente e attrito volvente?
                                  Senti prenditi un libro di fisica elementare e rileggi.
                                  Spiegami tanto per cominciare cosa vuol dire quello che hai scritto tu:
                                  La potenza col cric non aumenta, diminuisce per via degli attriti.
                                  Guarda che i giochi di attrito valgono per il filmato da te proposto, qui è diverso. Se capisco che parli con un minimo di competenza, proseguiamo, ma se spari cavolate...
                                  scritto da Mazarul
                                  E' il sistema usato dagli asini volanti per decollare, vibrano intensamente la coda e le orecchie.
                                  Bisogna però capire bene chi è l'asino. Chi parla o chi ascolta senza le competenze! "



                                  Quindi vedi di porti in modo meno aggressivo, cerca la comunicazione e non lo scontro.
                                  ciao


                                  @ Besselkn,
                                  vedo che anche tu mi segui, per capire? Sicuramente non hai letto.
                                  Vedi quella frase è parte del documento che ho riportato papale papale. Fa parte di quello che ho trovato su internet, quindi non riuscivo a localizzarla perchè priva di riferimenti.
                                  Devi ammettere che c'era troppo materiale postato tutto su un colpo.
                                  Ma mi sa che che dirtelo è solo fatica sprecata.
                                  Scritto da besselkn
                                  Forse che sia dovuto a quant'è utile quel che ha copincollato?
                                  Per il resto il tuo commento, la dice lunga sulle tue intenzioni...
                                  Ultima modifica di Camillo; 30-07-2012, 06:49.
                                  Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
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                                  • #18
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                                    ...
                                    Qui Kozyrev sta parlando di eliminare l'attrito di primo distacco
                                    ...
                                    In tutto il tuo post la parola attrito non c'è.
                                    Invece c'è scritto che
                                    mostrò anche che il peso di una trottola cambiava in caso di vibrazioni



                                    Chiaramente non può averlo mostrato perché non è vero, e comunque almeno posta il paper per vedere cosa c'è scritto davvero.
                                    Quindi se è tradotto tanto male che peso diventa attrito, se qua si legge potenza e là si legge energia al posto di forza, se ci dici o ci fai dire che un cric dà la potenza necessaria a alzare una automobile, se posti la Teoria dei Gradienti: [la rotazione crea un “ibrido temporale" (ibrido temporale tra virgolette, così è ancora più vago)], e posti il tutto senza nemmeno leggerlo, come vuoi definire se non spazzatura?

                                    In una mandria di bufali in corsa che trova un ostacolo improvviso, gli animali in testa al gruppo non riescono ad arrestare la corsa anche volendolo.
                                    Già, i bufali di testa è prudente che stiano attenti alle chiappe.

                                    Maz

                                    PS: la massa a riposo delle spugne!
                                    Ultima modifica di Mazarul; 30-07-2012, 13:16.

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                                    • #19
                                      La traduzione cattiva conta fino ad un certo punto. Un sacco di persone che hanno letto quella cosa hanno capito.
                                      Personalmente ho capito immediatamente cosa voleva dire anche se non c'è la parola attrito.
                                      Scusa, a cosa pensavi servisse la vibrazione a fare i gargarismi?
                                      Chi ha un minimo di conoscenza lo capiva. Evidentemente non è il tuo caso. Pazienza.
                                      Se non hai conoscenze, almeno poniti in un atteggiamento meno guerresco.

                                      Chiaramente non può averlo mostrato perché non è vero, e comunque almeno posta il paper per vedere cosa c'è scritto davvero.
                                      E chi lo dice che non è vero tu? Che non avevi capito a cosa serve la vibrazione.
                                      Hai provato a costruire una bilancia torsionale? Sai come è stata la disputa? Guarda che c'è internet ti fai la tua bella ricerca e vedi un po' come stanno le cose.
                                      http://www.mednat.org/new_scienza/etere.htm
                                      1.10 - I RISULTATI DI KOZYREV SONO STATI REPLICATI, MAI CONFUTATI
                                      Molti lettori si aspetterebbero che i risultati ottenuti da Kozyrev siano solo dovuti ad errori di registrazione. Invece è importante notare che non esistono concrete confutazioni dei risultati sperimentali di V.A. Kozyrev e V.V. Nasonov (Levich, 1996).
                                      In aggiunta, gruppi indipendenti di ricercatori hanno adesso riprodotto e confermato alcuni degli esperimenti di Kozyrev. Fra questi, A.I. Veinik dagli anni ‘60 agli ‘80, Lavrentyev, Yeganova et al. nel 1990, Lavrentyev, Gusev et al. nel 1990, e Lavrentyev et al. in 1991 and 1992. Il ricercatore americano Don Savage ha anche replicato molti esperimenti di Kozyrev pubblicandoli poi in
                                      Speculations in Science and Tech.
                                      se posti la Teoria dei Gradienti: [la rotazione crea un “ibrido temporale" (ibrido temporale tra virgolette, così è ancora più vago)], e posti il tutto senza nemmeno leggerlo, ..
                                      Sui gradienti temporali, guarda che c'è il Link. Se non hai voglia di andare a leggerlo problema tuo.
                                      Per tua personale informazione il sottoscritto ha avuto modo di aiutare la stesura di quello che è scritto lì. Altro che senza nemmeno leggerlo!
                                      Caro il mio ragazzo spari una cavolata dietro l'altra.

                                      Per la storia della mandria e in genere tutto il tuo modo di porti c'è la solita frase alchemica:
                                      "quando si indica la luna a colui che non vuol vedere, questi... guarda il dito"

                                      Cerca invece di capire la sostanza, accontentati di comprendere bene le cose più semplici: c'è una barra percorsa da eccessi di corrente, quando viene poi raffreddata in olio... Tesla.

                                      Il resto sui gradienti temporali, non è probabilmente alla tua portata.
                                      Ma sai... Non sei l'unico, ci sono livelli differenti di conoscenza, l'importante che il messaggio arrivi dove deve arrivare.

                                      come vuoi definire se non spazzatura?
                                      E daje con sta spazzatura!
                                      Un consiglio:
                                      pulisci la "tua casa interiore" scoprirai che vedrai meno spazzatura.
                                      Cam
                                      Ultima modifica di Camillo; 30-07-2012, 20:03.
                                      Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                      Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                                      http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                                      • #20
                                        Camillo,
                                        voglio solo sperare che non insegni tutte queste menate ai tuoi studenti.

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                                        • #21
                                          Besseelkn
                                          Voglio sperare che tu cominci ad aprirti ad un sapere... che per te in questo momento proprio non esiste.
                                          Purtroppo bisogna dare la "pappa al bambino, e la minestra all'adulto" Antico precetto alchemico.
                                          Ora a scuola ho a che fare con bambini, ma anche qui mica sono cresciuti.
                                          Il problema è che qui gli adulti sono pochi, e i bambini si mettono a frignare. Ah.... Ah....

                                          Quindi questa roba non è per te per il momento. Ma forse chissà.
                                          Intanto la prima botta la prenderai prossimamente, quando scoprirai che non solo il LENR funziona, ma anche l'E-Cat di Rossi che tu hai sempre criticato funzionerà. Per di più tutta la chimica e la fisica nucleare si beccherà un bello scossone.

                                          Stai a guardare con pazienza. Ah.. Ah ..
                                          Voglio sperare che tu non sia un ricercatore, perchè chiuso come sei, questa sì sarebbe una menata pazzesca!

                                          Per il resto la tua opinione, per niente motivata, che ti porta via un piccolo tempo, non mi interessa minimamente. (dubito molto che tu abbia letto, ma ti lascio il beneficio del dubbio.) Qui non scrivo per i bimbi!

                                          Ciao bimbo.
                                          Ultima modifica di Camillo; 30-07-2012, 20:48.
                                          Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                          Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                                          http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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                                          • #22
                                            Tempo perso

                                            Oggi ho speso tutta la mattina nella lettura di questo forum, e il tempo perso è quello che è stato necessario per scorrere le inutili diatribe e confutazioni, precisazioni e così via.
                                            E le notizie interessanti e gli spunti per una ricerca personale avrei potuto trovarli più rapidamente se ci fosse più spirito di collaborazione e meno ricerca del pelo nell'uovo, in fin dei conti una persona intelligente è capace di capire da solo le bufale e fare la tara. Non credo che in questo forum si cerchi di vendere qualcosa... tantomeno di fare proseliti.
                                            Scusate l'intromissione, ma il tempo è prezioso.

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                                            • #23
                                              Guarda che c'è internet ... (link a mednat)
                                              Si è vero, grandissima occasione per imparare a leggere, lo sviluppo di questa abilità dà grande soddisfazione

                                              Sicché secondo te c'è informazione utile su mednat e nella Teoria dei Gradienti?
                                              C'è un metodo per capire se c'è del buono: usarla per prevedere un evento altrimenti non prevedibile e verificare la previsione. Quasi altrettanto effettivo sarebbe usarla per spiegare eventi altrimenti inspiegabili.

                                              Ma ... guarda guarda, nella stessa pagina c'è il mio vecchio amico De Palma, quello che parlava con dio:
                                              ... GOD in essence told me ...
                                              Vediamo se la sua spiegazione spiega qualcosa:
                                              ... I show you now a simple MECHANICAL explanation of HP per second of TRUTH: Take a shaft and attach it to the center of 1 ft radius [2 ft. diameter] pulley. Now imagine that you rotate the shaft of one full rotation of 360 degrees in one SECOND. Then "you" have lifted 550 lbs 6.283 ft in one second! ["1 ft. radius gives 6.283 ft in circumference"] That is, 6.283 HP per second! Per rotation of shaft! Multiply by [60 rpm] 60 SECONDS that is 376.98 HP per MINUTE! ...
                                              Ehehmm...

                                              Non c'è informazione utile in codesti posti però se ne può estrarre una metainformazione: un sacco di gente si beve un sacco di panzane.
                                              E non se ne accorge nemmeno a mettergli in fila davanti Kozyrev De Palma e le Noetic Sciences.

                                              Maz

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                                              • #24
                                                Camillo, vai avanti.

                                                Magari non dare un calcio a tutte le pietre che ti si presentano..
                                                Forse chi non capisce andrà altrove, dove tutto è stato scoperto e dimostrato.
                                                E staranno tranquilli con le loro certezze.

                                                Saluti
                                                "La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contrastata. Infine accettata come una cosa ovvia." (A. Schopenhauer 1788-1860)

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da Camillo Visualizza il messaggio
                                                  Ah.. ah... mi leggi grazie! grazie!
                                                  Certo che ti leggo.

                                                  Peccato che probabilmente hai letto solo una parte. Sviste ed errori ce ne devono essere di più, su cerca e riferisci grazie. Il titolo lo capisci solo se leggi tutto l'insieme.
                                                  Quando inizio a vedere certe perle, mi cadono le braccia e passa la voglia di proseguire. Lasciati dire che spero veramente che il tuo atteggiamento da professore (sempre che tu lo sia) sia radicalmente diverso da quello che mostri qui, assolutamente sprezzante dei contenuti e solo teso alla ricerca di proseliti.


                                                  Leggi il resto, fai pure la caccia all'errore. Trova la macchia nera che stai cercando. Ma mi raccomando NON cercare di capire!!!
                                                  E chi ti ha detto che non abbia capito? Magari ho capito molto, molto più di te ed è per questo che posso correggerti. Ci hai mai pensato, mister umile?

                                                  Questa "roba" l'ho messa perchè dentro c'è la spiegazione di come potrebbe funzionare l'E-Cat
                                                  Spiegazioni su come potrebbe (primo livello di incertezza) funzionare qualcosa che non si sa neanche se funziona veramente (secondo livello di incertezza) ve ne sono infinite, tutte ugualmente attendibili.

                                                  Il discorso sulle energie "sottili" va fatto proprio perchè poi parlo di una possibile nuova forma di energia, non ortodossa.
                                                  Noi conoscitori delle energie cattoliche preferiamo dar loro il nome corretto: entropia ed informazione.

                                                  Per il resto tutto sommato, quando si esce un po' dal tuo ristretto schema... proprio non ce la fai a seguire!
                                                  Curioso: direi il contrario, i tuoi interventi mi sembrano sempre dei deja vu di una banalità sconcertante... sarò viziato male. E parlo anche di quello che hai scritto più sotto.

                                                  A tutti quelli che si lamentano, infine che questo è un forum (con tanto di confutazioni eccetera) e non un pulpito da cui ascoltare l'omelia, dico: fate in fretta, leggete un messaggio sì ed uno no.

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da corry Visualizza il messaggio
                                                    Camillo, vai avanti.

                                                    Magari non dare un calcio a tutte le pietre che ti si presentano..

                                                    Saluti
                                                    Grazie per post
                                                    Si hai ragione.
                                                    Forse è meglio ignorarle.
                                                    vedi punto uno
                                                    Originariamente inviato da Camillo Visualizza il messaggio

                                                    Punto uno
                                                    Il mio augurio è che l'eventuale dibattito, non si riduca da parte di qualcuno, al puro diniego o al facile sberleffo. Per quanto possibile, ognuno cerchi di motivare il suo dire, aggiungendo considerazioni personali che nascono da un vissuto o da serie riflessioni.
                                                    Troppo spesso, certi atteggiamenti sono messi in atto solo allo scopo nascosto di far sentire "intelligenti" i soliti idioti che nulla hanno da dire ma ugualmente si affannano a criticare nascosti dietro una facciata di cultura invisibile, in quanto mai manifestata.
                                                    Ciao
                                                    Camillo
                                                    Ultima modifica di Camillo; 31-07-2012, 09:16.
                                                    Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                                    Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
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                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da Camillo Visualizza il messaggio
                                                      ... Punto uno
                                                      ... idioti che nulla hanno da dire ...
                                                      Hai chiamato ed eccoci* qua, non sei contento?

                                                      Maz
                                                      ____________
                                                      * -ci pluralis maiestatis ovviamente.
                                                      M
                                                      Ultima modifica di Mazarul; 31-07-2012, 11:37.

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                                                      • #28
                                                        La frase era generica, estrapolata dal contesto assume un sapore differente ...

                                                        Comunque al lettore il giudizio.
                                                        Ultima modifica di Camillo; 31-07-2012, 10:37.
                                                        Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                                        Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
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                                                        • #29
                                                          Troppo spesso, certi atteggiamenti sono messi in atto solo allo scopo nascosto di far sentire "intelligenti" i soliti idioti che nulla hanno da dire ma ugualmente si affannano a criticare nascosti dietro una facciata di cultura invisibile, in quanto mai manifestata
                                                          Beh dovresti ringraziarci allora, e che diavolo... da parte mia è assolutamente involontario però.

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                                                          • #30
                                                            @ Endy
                                                            Nel tuo caso la frase
                                                            dietro una facciata di cultura invisibile, in quanto mai manifestata.
                                                            non vale proprio.
                                                            Per quanto io sia in grave disaccordo con te su molte cose, non posso negare che molti tuoi post esprimono cultura manifesta, e, in certi campi, anche molto buona.

                                                            Differente è il caso di altri che se vai a vedere i loro post non riesci a farti un'idea delle loro competenze, penso che questo tu lo possa condividere.

                                                            Esempio ad una richiesta sincera di aiuto da parte di un alunno in crisi, cosa si risponde?
                                                            Originally Posted by Federico10
                                                            ... esempi concreti ...
                                                            .. +
                                                            .. =
                                                            _____________
                                                            ....


                                                            Ultima modifica di Camillo; 31-07-2012, 11:43.
                                                            Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
                                                            Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
                                                            http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

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