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Accumulatori a Molla

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  • Accumulatori a Molla

    Salve a tutti girovagando per internet in cerca di soluzioni fai da te per l'indipendenza energetica mi sono imbattuto in questo piacevole sito
    e avendo in mente da tempo un'idea da realizzare su un mio terreno ho pensato di discuterne con voi per avere qualche parere.
    Partendo dal presupposto di voler realizzare una struttura stand alone completamente autosufficiente , con requisiti di durata nel tempo dell'impianto molto elevati e costi nettamente inferiori a quelli di un impianto fotovoltaico, mi chiedevo se fosse possibile realizzare quanto segue:
    Sfruttando un vento costante di media intensità vorrei caricare due molle a spirale opportunamente dimensionate ed inserite in un bagno d'olio, da utilizzare come fonte di energia potenziale per mettere in rotazione il motore di una turbina eolica, generando elettricità secondo necessità, senza impiegare batterie
    Mi erano venuti in mente due possibili sistemi:
    1) sfruttare direttamente il movimento di rotazione di pale esposte al vento per "arrotolare "le molle
    2) convertire l'energia prodotta da una turbina eolica alimentando un comune motore elettrico il cui scopo sarebbe quello di caricare le molle.
    Premesso che sicuramente il rendimento nel secondo caso sarebbe decisamente inferiore, ed il costo nettamente superiore per la presenza di due turbine eoliche, (ma l'impianto pi semplice da realizzare)vorrei sapere cosa ne pensate?
    Grazie a tutti
    Nicol Sardo

  • #2
    Benvenuto Nicolo'!

    Non mi risulta che ci siano molle che possano accumulare tanta energia con buon rendimento.
    All'interno il metallo si piega, c'e' quindi dell'attrito interno che dissipa energia in calore.
    La quantita' di energia che potresti accumulare sarebbe comunque molto bassa.

    Per il problema sottoposto, non mi risulta che nel mondo ci siano soluzioni a portata di mano di un privato, con le premesse che hai fatto.

    Ciao
    Mario
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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    • #3
      Grazie del benvenuto e delle considerazioni!
      Mi sono perso nella lettura degli esperimenti sulla fusione fredda...
      complimenti! <img src=">
      Probabilmente non la sezione adatta ma volevo sapere se esiste una sezione del forum in cui si discute dell'esperimento condotto qualche anno addietro utilizzando un satellite da cui si dipanava un cavo metallico al fine di produrre elettricità sfruttando il campo magnetico terrestre.
      Grazie

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      • #4
        W,Topo, tra molle,eolico, fusione fredda,cavi acciaio dei satelliti e via dicendo c' di che riempire un altro Forum!

        P.S. Le molle accumulano e rilasciano energia in tempi abbastanza brevi,sono dei ''condensatori'' meccanici.
        Una delle poche cose che rammento sull'uso di molle era una bicicletta che in frenata caricava un mollone,e in partenza lo srotolava per facilitare la pedalata.Ma oltre non si mai andati,se non in costruzioni atipiche e costose.

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        • #5
          CITAZIONE
          ma volevo sapere se esiste una sezione del forum in cui si discute dell'esperimento condotto qualche anno addietro utilizzando un satellite da cui si dipanava un cavo metallico al fine di produrre elettricità sfruttando il campo magnetico terrestre

          Ne avevo parlato io, che ho anche contribuito alla sua realizzazione (mi occupavo del controllo termico). Il satellite si chiama TSS (Tethered Satellite System), conosciuto anche con l'appellativo di "satellite al guinzaglio". Il cavo aveva un conduttore, ma in s non era metallico.

          La produzione d'energia avveniva per la differenza di potenziale che vi tra due diversi strati dell'atmosfera terrestre, o meglio ancora, tra il vuoto cosmico e la ionosfera. Lo Space Shuttle orbitava all'esterno, con la cargo-bay rivolta verso la Terra, mentre il TSS, era immerso nella ionosfera e col cavo in tensione per la differente forza gravitazionale (microgravit&agrave, unica utilità legata all'attrazione terrestre. Un conduttore nel cavo metteva in contatto il satellite con la navetta e un "cannone" del satellite sparava ioni verso lo Shuttle, chiudendo cos il circuito, in questo modo si aveva produzione di energia elettrica in misura tale da dimostrare la possibilità di adottare un simile accorgimento per alimentare, in futuro, una stazione spaziale orbitante.
          Questo non era che uno dei molti esperimenti a bordo.

          Ovviamente, se vuoi approfondire, ti devi accontentare dei dati che sono di dominio pubblico.

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          • #6
            ciao,

            leggevo un p in ritardo e...ho trovato

            interessante il mollone che si carica in frenata e che poi restituisce parte del moto...esiste qualche disegno, brevetto, studio o simile...?

            grazie per info

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