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  • ANDROIDI

    "Molti sembrano certissimi che nessun calcolatore potrà mai essere senziente, cosciente, dotato di volontà propria, o in qualche altro modo “consapevole” di se stesso. Ma che cosa ci rende tutti così sicuri di possedere poi questa meravigliosa qualità? E’ vero che se c’è qualcosa di cui siamo sicuri, è proprio questo: “Io sono consapevole, dunque sono consapevole”. Ma cosa significano in realtà queste convinzioni? Se l’autoconsapevolezza significa sapere che cosa accade nella propria mente, nessun realista potrebbe sostenere a lungo che le persone abbiano molta intuizione, nel senso etimologico di “vedere dentro”. In effetti, le prove che noi siamo autoconsapevoli, cioè che possediamo qualche attitudine particolare a scoprire ciò che accade dentro di noi, sono davvero molto deboli"
    Marvin Minsky

    Buona lettura!:
    http://www.ufologia.net/Public/data/Fausto...o%20Intilla.pdf

  • #2
    Trovo questa riflessione molto difficile da ricondurre alle "Fonti Energetiche Rinnovabili". Mi aiuti a trovarne il nesso?

    ••••••••••••

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    • #3
      ciao nll

      comunque e' nella sezione OT !!!
      quindi ....
      <img src=">

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      • #4
        OT è al riguardo di quegli argomenti che non possono essere contemplati nelle altre sezioni del forum, suppongo.

        Ma comunque se vuoi un nesso te lo trovo io <img src=">

        Il libero arbitrio è una prerogativa umana? siamo certi che altre forme, animate e no, non ne possano disporre? E noi, siamo così sicuri che le nostre scelte siano davvero nostre e non, invece, pilotate da qualcuno, o qualcosa, che ci manovra al di sopra e al di fuori di noi?

        ... e da qui possiamo entrare sul pro e contro l'utilizzo delle fonti rinnovabili, analizzando il concetto filosofico del termine "rinnovabile" e come questo possa influenzare le nostre scelte, o esserne influenzato.

        ...

        Accidenti, mi sta venendo mal di testa, sarà la fame, o questa discussione? :P

        ••••••••••••

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        • #5
          CITAZIONE
          OT è al riguardo di quegli argomenti che non possono essere contemplati nelle altre sezioni del forum, suppongo.

          E' anche un po'... ehm... se mi passi l'analogia... la nostra macchinetta del caffè...
          Quando vuoi staccare e parlare d'altro, più o meno affine... puoi farlo qui.
          L'importante sono l'intelligenza, il divertimento e lo zero spam!

          Almeno... :unsure: ... io l'ho sempre visto così e nessuno mi ha ancora inseguito con il forcone...

          CITAZIONE
          Ma comunque se vuoi un nesso te lo trovo io

          Si lanci mister...

          CITAZIONE
          Il libero arbitrio è una prerogativa umana? siamo certi che altre forme, animate e no, non ne possano disporre? E noi, siamo così sicuri che le nostre scelte siano davvero nostre e non, invece, pilotate da qualcuno, o qualcosa, che ci manovra al di sopra e al di fuori di noi?

          :huh: ...mmmm... Il libero arbitrio non è solo una prerogativa umana... Anche un animale, di fronte a due ciotole di cibo, a parità di fame SCEGLIE in base al suo gusto...
          E uno scimpanzè è in grado di riconoscersi in uno specchio, quindi è consapevole della distinzione tra se e l'immagine di se... che non legge come un altro individuo...

          Più che altro rispondere a questi quesiti è come cercare la definizione di coscienza o essere umano.
          Cosa ci rende ciò che siamo?

          CITAZIONE
          ... e da qui possiamo entrare sul pro e contro l'utilizzo delle fonti rinnovabili, analizzando il concetto filosofico del termine "rinnovabile" e come questo possa influenzare le nostre scelte, o esserne influenzato.

          Il quesito interessante... anche se l'hai presa un po' larga... <img src="> ...

          L'aspetto più interessante non è la rinnovabilità in se, in quanto tale è un concetto semplice e banale... anche i rifiuti ci dicono essere una risorsa "rinnovabile"... se non la accettiamo come tale non è per questo carattere di ripristino della disponibilità nel tempo, ma perchè selezioniamo tra tutte le fonti che replicano la loro disponibilità nel tempo quelle con alcuni PRECISI caratteri...

          E' qui che si apre il problema etico, non sulla rinnovabilità in se...

          Quali sono i caratteri che rendono una fonte o una materia prima... "rinnovabile" nel senso più elevato del termine?

          CITAZIONE
          Accidenti, mi sta venendo mal di testa, sarà la fame, o questa discussione?

          Io te lo dico già... qui si finisce OT e tutti con una parrucca alla marzullo...
          Moderatore avvisato, mezzo salvato... :woot: !

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          • #6
            Fausto ha pensato di farsi un po' di pubblicità allegando un suo articolo, così come costantemente fa Franco, e credo andrebbe trattato allo stesso modo.
            Battaglia ha in più il pregio di linkare argomenti che hanno a che vedere col forum (pur con veduto opposte), questo non molto.
            Peraltro la frase citata non c'entra molto con l'articolo.
            Riguardo gli Androidi.. una scatola cranica piena di attuatori pneumatici che replicano i movimenti umani è molto distante dal concetto di Androide à la Blade Runner..

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            • #7
              CITAZIONE
              Fausto ha pensato di farsi un po' di pubblicità allegando un suo articolo, così come costantemente fa Franco, e credo andrebbe trattato allo stesso modo.

              La differenza di trattamento ha piena giustificazione nella delicatezza di aver scelto la giusta sezione, quella OT, e un tono cortese... mi sembrano traguardi irraggiungibili altrove... dove a peggiorare la situazione c'è la reiterazione continua del fattaccio...

              CITAZIONE
              Battaglia ha in più il pregio di linkare argomenti che hanno a che vedere col forum (pur con veduto opposte), questo non molto.

              Dici? Proviamo a chiedere a Fausto se sa chi è il prof. Balzani? :lol: ! Ah! Ah! Ah!

              CITAZIONE
              Peraltro la frase citata non c'entra molto con l'articolo.
              Riguardo gli Androidi.. una scatola cranica piena di attuatori pneumatici che replicano i movimenti umani è molto distante dal concetto di Androide à la Blade Runner..

              Vero... ma il buon nll con un tuffo quadri-avvitato e carpiato ci è atterrato di nuovo sulle FER... ^_^ ... eh! eh!

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              • #8
                "L'opportunità di creare esseri intelligenti superiori agli esseri umani viene messa spesso in discussione,in quanto si dice che tali esseri non sarebbero dei servitori ma dei padroni.Noi riteniamo,al contrario,che sarebbe saggio dal punto di vista economico che i membri di specie evolutesi per via naturale costruissero dei robot intellettualmente molto superiori a se stessi. Ricordiamo che ogni ricchezza è in ultima istanza Informazione.Robot dall'intelligenza superiore aumenterebbero la quantità di Informazione a disposizione di una civiltà ben al di là di quanto potrebbero fare i soli sforzi dei creatori. La cooperazione tra robot superintelligenti e membri della specie che li ha creati, porterebbe ad un aumento della ricchezza disponibile per entrambi i gruppi, e la specie creatrice sarebbe più ricca con i robot che senza. Che la cooperazione tra due entità economiche A e B, con A superiore a B sotto tutti i punti di vista, comporti un miglioramento economico per entrambe, è una ben nota conseguenza della teoria del vantaggio relativo in economia.Noi esseri umani non dovremmo avere paura dei nostri discendenti robot più di quanto ne abbiamo di quelli fatti di carne e sangue, che un giorno l'evoluzione renderà diversi dall'Homo sapiens.Decisamente non sarebbe saggio attaccare o tentare di ridurre in schiavitù i robot intelligenti nostri discendenti. Non dimentichiamo che nel racconto originale Frankestein era inizialmente un essere gentile e generoso,diventato malvagio solo per lo spietato trattamento ricevuto dagli uomini". (John D.Barrow & Frank J.Tipler - Il Principio Antropico; pag.587)

                ...io aggiungo semplicemente questo: Tutto vero, purchè le cose vadano sempre per il verso giusto,per cui...

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                • #9
                  Anche a me farebbe paura uno scenaro simile, perché se è vero che il comportamento degli umani ha trasformato il mostro di Frankestein in malvagio, chi ci assicura che un qualunque androide super-evoluto non possa seguire la stessa strada?

                  Meglio lasciar fare alla natura ed evitare forzature che sovente si rivelano catastrofiche.

                  ••••••••••••

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                  • #10
                    La malvagità è una categoria prettamente umana. Certo se i robot fossero programmati per il profitto o per l'utile facilmente eliminerebbero la specie umana che si sta dimostrando quanto mai nociva per il sistema in cui è inserita. Ma questa eliminazione servirebbe soltanto a cercare di rendere stabile il sistema.

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                    • #11
                      snapdozier, ma perché dicendo cose condivisibili, ora sono più preoccupato? :wacko:

                      ••••••••••••

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                      • #12
                        La cosa che mi preoccupa seriamente è che già oggi il nostro sistema è governato dai computer. Tutti diranno che non è vero, che noi abbiamo il controllo, che basta staccare la spina. Ma io mi chiedo chi gestisce il sistema ferroviario? chi gestisce il sistema elettrico? chi gestisce il sistema finanziario?. C'è un umano al vertice di ciascun settore ma questo responsabile su cosa basa le proprie scelte? Chi potrebbe contraddire un computer che controlla la rete elettrica europea o il traffico aereo o dei treni? Se il computer ti dice di fare una cosa non evidentemente folle, tu la consideri automaticamente giusta. Ma chi è in grado di controllare in tempo reale se le informazioni che ti arrivano sul monitor sono corrette? Non occorre che i computer abbiano una volontà buona o cattiva sono già loro a decidere. E anche se il software lo abbiamo fatto noi, non lo controlliamo già più adesso.

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                        • #13
                          Beh, qui mi tranquillizzo un pochino: i computer, almeno per ora, fanno solo quello che il programmatore gli ha detto di fare attraverso un software, salvo errori del programmatore stesso (anche l'imponderabile può essere ovviato con una buona programmazione, sempre che non ci si scontri con tempi e costi di produzione del programma stesso).
                          L'intelligenza artificiale, la capacità d'autoapprendimento, la predizione sono tutt'ora materia di studio e molte realizzazioni sembrano andare verso questa strada, ma al momento sono solo delle sofisticate elaborazioni software permesse da un HW sempre più potente e veloce.

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                          • #14
                            Ti ricordi qualche hanno fa. Una serie di 586 era fallata e sbagliava il calcolo alla quinta o sesta cifra decimale. Nessuno si era accorto del problema fino a quando un ricercatore, per caso, si era reso conto che il problema esisteva. Tu oggi sei in u centro di controllo del traffico aereo o dei treni. Il computer ti dice che tutto va bene, ma un un errore non evidente sta diminuendo le distanze di sicurezza tra gli aerei o tra i treni. Quando ti rendi conto che c'è un problema? Anche di fronte ad un dubbio chi mette in discussione i dati del computer se l'errore non è macrocospico?
                            Io non sto dicendo che i computer vogliono decidere, io dico che già oggi noi non sappiamo cosa stano facendo. Un bug che determini un errore su un decimale non rilevato in tolleranza si evidenzia quando crolla il ponte perché il calcolo delle portanze era errato. Chi fa calcoli su strutture complesse usa dei software che ritiene affidabili. Se c'è un errore te ne rendi conto solo dopo il crollo. Se ti esce un errore in XP e chiami la Microsoft credi di avere una risposta univoca. Già i programmatori non hanno più un rapporto deterministico con il software. L'errore potrebbe essere causato da: 1.2.3.4.5.6.7.8.n cause diverse. Su sistemi complessi la cosa diventa abbastanza preoccupante.

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                            • #15
                              Su questo sono d'accordo, ma si tratta pur sempre di errori dovuti alla fallacità dell'uomo, scoperti da un uomo e rimediati dall'uomo, la macchina non ci ha messo nulla di suo in nessuna di queste tre fasi, è questo che un po' mi tranquillizza (non troppo, però).

                              Se si avesse il tempo di fare le cose per bene, senza l'assillo di concludere, comunque sia, ma concludere, entro un determinato tempo e un determinato costo, questi errori sarebbero limitatissimi, al limite inesistenti. Ma siamo nel mondo reale e un certo grado d'errore deve essere contemplato, è qui che entrano in gioco i sistemi ridondanti e gli algoritmi predittivi.

                              ••••••••••••

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                              • #16
                                Sono perfettamente d'accordo che la macchina non ci mette niente di suo, anche se i nuovi sistemi operativi hanno meccanismi di autocorrezione che sono la premessa a futuri problemi. Il fatto che ci facciamo male da soli e stiamo organizzando sistemi sempre più raffinati per farlo non è comunque consolante.

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                                • #17
                                  ...Consiglio letteral-cinematografico: IO, ROBOT di Asimov
                                  Se non avete troppo tempo guardatevi anche il film: non è un capolavoro d'arte cinematografica ma dà alcuni spunti niente male...

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