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Siringa protettiva avverso le punture accidentali.

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  • Siringa protettiva avverso le punture accidentali.

    Salve , tempo fa mi è venuta una idea per proteggere le dita dalle punture accidentali con siringa.
    Ho pensato perciò di realizzare una siringa particolare.

    Cappuccio per siringa con anello di protezione per le dita.

    Serve per proteggere le dita da punture accidentali con l’ago infetto della siringa.
    Il cappuccio delle siringhe attualmente in commercio, ha un foro di entrata molto piccolo, tale che è molto facile pungersi accidentalmente per un operatore sanitario, che utilizza in fretta decine di volte le siringhe.
    Buttando le siringhe con l’ago senza cappuccio, si corre spesse volte il rischio che questo bucando il contenitore di cartone dei rifiuti speciali, ferisca chi è addetto allo smaltimento.
    Pertanto ho pensato che utilizzando un cappuccio con un foro di entrata più grande e con un anello protettivo per le dita, si evita questo problema (ed altri ancora).
    Il prodotto ha ottenuto il brevetto per modello di utilità.
    Chi volessse produrlo potrei cedere il brevetto a titolo gratuito con l'unica limitazione di chiamare il sistema "ZAGSTOP".
    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   CAPPUCCIO PROTETTIVO2.JPG 
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ID: 1981943
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  • #2
    Ho diversi parenti e conoscenti nel campo sanitario (medici e infermieri) e non mi risulta che alcuno si sia mai punto nel riporre l'ago nella sua custodia dopo aver fatto una iniezione. Il rischio lo si corre quando si cerca d'intervenire su un paziente agitato, che urta la siringa mentre l'operatore sta cercando di fargli l'iniezione, o sta riposizionando l'ago nella vena. Gli aghi non sono solo quelli della siringa, anche con le flebo si maneggiano aghi e poi ancora. Ecco qualche immagine di aghi diversi.

    Trovo che la tua "invenzione" ritorni indietro nel tempo, in quanto il cappuccio attuale è così per permettere di contenere gli spazi, eliminando il superfluo, appunto quello che tu hai aggiunto.

    Dubito che ci siano aziende che intenderanno utilizzare il tuo brevetto.

    ••••••••••••

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    • #3
      X NLL.
      Informati meglio con questi tuoi conoscenti se qualcuno si è punto, ma con chi lavora veramente a fare punture.
      Oppure fai una prova pratica (come Galilei), prendi una siginga sterile e cerca infilare l'ago dentro il cappuccio dieci volte e poi ne parliamo. Poi facciamo la prova pratica con la siringa da me modificata e vediamo come va. Le cose si debbono provare.
      Purtroppo infermieri e medici usano le sirnghe decine di volte e l'incidente può capitare.
      Allora il brevetto è un pò datato risale a più di dieci anni fa, non è una novità che mi è balzata in testa ora.
      Ti assicuro che dieci anni fa molte persone si sono punte accidentalmente con l'ago della siringa, poichè lavoro in ambito saniatario.

      Il cappuccio non serve solo a quello scopo, le siringhe venivano buttate senza ago nei sacchi della spazzatura per evitare di mettere il piccolo cappuccio e molti ausiliari si sono punti con aghi che uscivano fuori dallo scatolo. Da allora moltti provedimenti sono stati presi e i contenitori dei materiali a perdere tipo siringhe sono rigidi i non più perforabili.
      Da allora molte ditte hanno utilizzato questo tipo di cappuccio più grande per accessori simili .
      Il cappuccio brevettato non è proprio come quello della foto in quanto quella è una mio prototipo fatto alla meglio , ma il cappussio è fatto a forma di imbuto ed avvolge un pò la siringa.
      Quarda che tanti lo hanno già imitato non è come dici tu che non è utile. Interessanti quelle tue foto se guardi bene c'è già qualcosa di simile.
      Il brevetto risale a quindici anni fà e non mi fare parlare male degli imprenditori che hanno visionato il mio brevetto molti anni fà per copiare parzialmente, ti posso dimostare con lettere e mail, ma non è il caso.
      E' risaputo che gli imprenditori non escono una lira per brevetti fatti da altri ma solo da loro dipendenti che pagano un misero stipendio.
      Comunque fra poco forse vedrai questo tipo di siringhe con cappuccio ad imbuto provenire dalla Cina dove si sono interessati al mio brevetto, ed apprezzano di piu le nostre capacità creative di quanto non facciano i nostri (onesti) industriali .

      Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
      Trovo che la tua "invenzione" ritorni indietro nel tempo,
      Dubito che ci siano aziende che intenderanno utilizzare il tuo brevetto.
      Non ritorna indietro nel tempo è di quindici anni fa e lo hanno copiato facendolo un pò diverso, quelli stessi che lo hanno visionato e brevettato a nome di altri.
      Comunque ripeto chi volesse utilizzarla anche in Italia è gratis, basta che mi informano li autorizzo.
      Ultima modifica di experimentator; 25-04-2013, 13:23.
      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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      • #4
        Interessanti quelle immagini che mi hai mandato, questo cose?

        Ultima modifica di experimentator; 25-04-2013, 14:57.
        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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        • #5
          Lo vedi, che quando ti presenti apertamente ed onestamente, le cose prendono un'altra piega? Avevo per questo volutamente omesso i link a questo brevetto nella precedente discussione...

          Comunque, l'idea è buona ma... come dici tu, quasi mai gli operatori ripongono gli aghi nel cappuccio a fine operazione, e semplicemente per non perdere tempo. Il volume in più occupato dal tappo svasato trovo sia ininfluente, visto che la confezione sterile monouso è molto ingombrante comunque.
          Piuttosto, ho visto che da anni (la prima volta nel 2005) si usano macchinette trinciasiringa, dove l'operatore con un semplice gesto trita la siringa e l'ago appena usati in modo che l'utente possa vederlo coi suoi occhi, per garantire innanzitutto il cliente da un eventuale e pericoloso recupero e riuso della siringa (col pericolo di gravi contaminazioni ed infezioni es. l'HIV). Inoltre il volume dei rifiuti ospedalieri viene fortemente ridotto. (il cappuccio svasato non offre le stesse garanzie)
          Quanto ai contenitori, quelli per siringhe del mio ospedale sono semplicemente dei secchielli con coperchio che quando è fissato è inamovibile, con un foro in cui inserire le siringhe. Come i salvadanai che hanno solo una fessura e per recuperare le monete si devono rompere. Vengono smaltiti insieme al loro contenuto, senza mai aprirli.
          Per un cambio di fornitore e di misure me ne hanno regalati un centinaio, che uso per le minuterie in garage.

          Gli aghi della foto sembrano quelli per mesoterapia, nella versione per gli iniettori automatici.

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          • #6
            Qualsiasi soluzione atta a limitare i danni in ambito sanitario è la benvenuta. La mia è una piccola idea, non dico che è qualcosa di eccezionale , ma io 15 anni fa cercai di dare una soluzione e presentai brevetto semplicemente per farla conoscere ai produttori di siringhe italiani, che non sono molti purtroppo, e detengono un monopolio.
            Ecco come si presentava il mio brevetto originale. Il brevetto era solo per il cappuccio non per tutta la siringa e prevedeva anche solo l'anelletto protettivo che poteva essere inserito dopo aver aperto la confezione e quindi poco ingombrante. la forma poteva essere conica o cilindro conica , quindi alcuni cappucci che hanno relizzato rientrano in questo campo. ma non mi metto a fare questioni con nessuno.
            Fra non molto saranno importate anche il Italia qualcosa di simile proveniente dalla Cina ad 1euro 10 pezzi. Questo grazie ai nostri lungimiranti imprenditori che avrebbero potuto estendere i brevetto anche all'estero, (io non ho le capacità economiche per farlo).
            Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   CAPPUCCIO PROTETTIVO3.JPG 
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ID: 1935605
            Ultima modifica di experimentator; 25-04-2013, 21:11.
            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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            • #7
              Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
              Trovo che la tua "invenzione" ritorni indietro nel tempo, in quanto il cappuccio attuale è così per permettere di contenere gli spazi, eliminando il superfluo, appunto quello che tu hai aggiunto.
              Il problema delle punture accidentali al reinserimento del cappuccio di protezione in realtà è reale e sentito in ambito medico, Nll.
              Tanto che esiste una normativa che vieta direttamente il reinserimento del cappuccio protettivo agli aghi ipodermici per gli operatori sanitari. L'ago usato va gettato insieme alla siringa direttamente in appositi contenitori rigidi (sono quelli gialli che potete vedere in ogni ambulatorio), che poi vanno inseriti nei contenitori di rifiuti speciali sanitari e inviati direttamente all'incenerimento (con grande scorno dei sostenitori del rifiuto zero, mi rendo conto, ma in questo caso credo sia inevitabile).
              Nessun ago, libero o protetto dal cappuccio dovrebbe finire nella indifferenziata comunque. E sicuramente dalle strutture sanitarie la normativa è rispettata al 100%. Il rischio di puntura accidentale per gli operatori del trattamento rifiuti è ridotto e deriva esclusivamente da aghi e siringhe gettati da privati. Anche per la mancanza di adeguate istruzioni e forme di smaltimento offerte, credo.

              Nel caso in cui possa essere ipotizzabile una necessità di riutilizzo a breve della siringa con ago (ad es. nel caso delle siringhe utilizzate per l'anestesia dal dentista) sono già disponibili dei semplici cartoncini forati che vengono apposti prima di estrarre per la prima volta il cappuccio e impediscono ogni puntura.
              Un dischetto di pochi millimetri sul cappuccio non darebbe garanzie sufficienti e il diametro necessario per la sicurezza in effetti, come dice giustamente Livingreen, creerebbe molti problemi di compattamento e costi (e sulle siringhe il costo è fondamentale).
              Ultima modifica di BrightingEyes; 26-04-2013, 08:33.
              “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
              O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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              • #8
                Originariamente inviato da BrightingEyes Visualizza il messaggio
                Nessun ago, libero o protetto dal cappuccio dovrebbe finire nella indifferenziata comunque.
                Ecco perfettamente. Se tu ci metti la custodia nell'ago sicuramente diminuirai gli incidenti.
                Ma nonostante tutte le precauzioni adottate oggi, vedi che ancora ci sono persone che si pungono con l'ago, lo so perchè vengono in laboratorio .
                Come avrai letto il dischetto da apporre non è di pochi millimetri, ma copre interamente lo spessore delle dita, impedendo che l'ago colpisca le dita. Questo dischetto protettivo può essere sfilato una volta inserito il cappuccio.
                Anzi può essere utilizzato con la siringa tradizionale, cioè prima di estrarre l'ago si mette il dischetto protettivo al cappuccio, si fa la puntura, si reimmette il cappoccio protettiivo ad incastro con la sisinga, si butta il tutto. Oppure il dischetto può essere recuperato sfilandolo dal coperchio e dopo si batta tutta la siringa.
                Non so se sono stato chiaro.
                Il dischetto può essere riutizzato quante volte vuoi e lo puoi fare grande vuoi, non influisce sull'ingombro totale della siringa.
                Può essere venduto anche a parte, o messo come accessorio di lato, lasciando l'operatore a decidere. Se poi lui si punge gli potrai dire ma tu la protezione l'hai messa all siringa? Come mai ti sei punto?
                Cosa vuoi che costi, nemmeno un decimo del costo totale della siringa.
                Io penso che sia un accessorio supplementare utile insieme agli altri sistemi adottati sin ora.

                Saluti
                Ultima modifica di experimentator; 26-04-2013, 12:49.
                Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                • #9
                  Un decimo dei costi non saprei. A volte certe modifiche sorprendono e non seguono linee razionali.
                  Comunque non intendevo pormi in maniera critica. L'idea è buona certo, ne ho dato atto.
                  Talmente buona che a mio parere è già di fatto in uso. Tutto qua! Solo che la possibilità di apporre il cartoncino (o dischetto di plastica, credo esistano pure quelli) a siringhe per il resto "standard" come costruzione e impacchettamento credo faccia la differenza.
                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                  O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                  • #10
                    X zagami.
                    Credo che la tua sia una buona idea.
                    Se tu l'hai brevettata dieci anni fa, mi meraviglio come mai i produttori non l'anno presa in consideraione, specialmente a quei tempi che non si sapeva che pesci pigliare. Poi hanno inventato i secchielli di plastica rigidi per fra in modo che l'ago non sponti fuori, ma comunque mettere la protezione all'ago è sempre una buona cosa. Ma si sa gli industriali italiani come sono, non escono una lira, e che classe dirigente abbiamo avuto in questi anni bui.
                    Io uso le siringhe per miscelare le soluzioni, non per fare punture, ma avere un cappuccio protettivo sarebbe una buona cosa, visto che io la utilizzo più volte, per non usare le pipette ed aspirare con la bocca.
                    Secondo me la soluzione migliore è tenere separato questo anelletto di plastica dalla normale siringa, per limitare l'ingombro e metterlo al momento del bisogno ed utilizzzarlo più volte. Per non intralciare il processo produttivo delle siringe,l'anello di plastica potrebbe essere aggiunto dentro la confezione di lato e spiegare il funzionamento.
                    Comunque all'inizio è sempre difficile face accettare una cosa nuova, cambiare le solite abitudini, è cosi, passano annni o decenni per cambiare abitudini, può darsi che un domani nemmeno si farà caso e sarà utilizzata normalmente.
                    Ti consiglio di contattare personalmente i produttori di siringhe e spiegagli il funzionamento, perchè anche io all'inizio non l'avevo capito, può darsi che non leggano questo forum.
                    Statti bene.
                    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                    • #11
                      X tonino.
                      Bisogna tenere di vista a chi e a che cosa possa servire questo cappuccio protettivo.
                      Per chi esegue punture in casa, familiari o infermieri, potrebbe essere essere utile in quando evitando di pungeri si può mettere il coperchio all'ago, che poi sarà buttato nella indifferenziata.Anche in questo caso non si hanno contenitori rigidi. Io penso che se la gente comune che compra delle siringhe al supermercato vedesse scritto " con cappuccio protettivo", le comprerebbe a preferenza di altre.
                      Bisogna anche capire cosa succede in reparto quando sifanno le punture. Molte volte le siringhe vengono preparate in infermeria miscelando il liofilizzato con il liquido. La siringa molte volte rimane senza cappuccio poggiata sul tavolo in attesa della puntura o molte volte viene incappuciata. In tutte e due i casi si corre il rischio di pungersi accidentalmente. La siringa pronta per la puntura viene portata o con il carrello o manualmente dall'infermeria al letto del paziente, viene eseguita la puntura e la siringa dovrebbe essere buttata dentro il secchiello rigido, ma molte volte viene appoggiata nel carrello in attesa di buttarla. Son tutte operazioni a rischio di puntura se la siringa non viene protetta mettendo il cappuccio. Sembrano cose banali , ma non lo sono. Il fatto è che con tutto il lavoro che hanno da fare gli infermieri e con tutte le punture che devvono fare nel corso della loro vita lavorativa, l'incidente di pungersi capita proprio nel momento meno opportuno,quando vi sono persone ammalate di gravi malattie incurabili. Purtroppo molte persone che dedicano la loro vita alla cura di altre persone si trovano cosi per caso a contrarre le stesse malattie.
                      Voglio dire la precauzione non è mai troppa.
                      Avere un accessorio di sicurezza in più non guasta.
                      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                      • #12
                        zagami, fai delle affermazioni piuttosto gravi sul comportamento dei paramedici: non esiste che lascino le siringhe, preparate altrove (caso raro), con l'ago scoperto! Non si tratta solo del pericolo di ferirsi con l'ago, ma di contaminazione di uno strumento chirurgico destinato a un uso interno!

                        Spero che questa tua affermazione non sia dovuta all'aver effettivamento visto qualcosa di simile in una struttura ospedaliera, o in un ambulatorio. Nel caso devi subito denunciare il fatto e documentarlo alle autorità perché si possa subito intervenire.

                        Comunque tra i miei parenti che operano nel settore c'è mia moglie, che sovente sono andato a trovare sul lavoro, e né lei, né i suoi colleghi hanno mai avuto problemi con i cappucci degli aghi, i pericoli, come già detto, erano dovuti principalmente ai momenti d'interazione col paziente.

                        Poi, ben venga qualunque suggerimento per migliorare le cose, ma se comportano una maggiore spesa, allora occorre valutare bene a cosa sia più utile dare la precedenza e in momenti di tagli alla spesa sanitaria....

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                        • #13
                          XNLL.

                          Tranquillo abbiamo già provveduto a fare una procedura relativa a questi casi, di concerto con l'ufficio qualità.
                          I casi in tal senso sonoo diminuiti, ma questo non toglie che bisogna dare gli strumenti idonei.
                          Cosa vuoi che costi un piccolo anelletto di plastica accluso alla confezione. Il prezzo deve rimanere invariato. Ti assicuro che in base al prezzo della siringa lo possono regalare. Io ho dichiarato che regalo la mia idea bravettuale, e quindi i costi perchè dovrebbero aumentare?
                          Sono d'accordo con te che i casi sono rari , purtroppo ripeto quello che non è successo in una vita di lavoro , può succedere in un attimo di distrazione.

                          Se qualcuno (furbetto) poi ci vuole speculare è un altro discorso.
                          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                          • #14
                            Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
                            Poi, ben venga qualunque suggerimento per migliorare le cose, ma se comportano una maggiore spesa, allora occorre valutare bene a cosa sia più utile dare la precedenza e in momenti di tagli alla spesa sanitaria....
                            A proposito di spesa sanitaria mi sono fatto un calcolo approssimativo che con la plastica per fabbricare un secchiello di plastica rigido per contebere la siringhe utilizzate si sarebbero potuti fabbricare circa mille di questi piccoli cappucci protettivi.
                            Poi consideriamo che questi secchielli hanno comportato un costo supplementare alle aziende, forse la cosa sta in termini diversi .
                            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                            • #15
                              Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
                              Nel caso devi subito denunciare il fatto e documentarlo alle autorità perché si possa subito intervenire.
                              Poi, ben venga qualunque suggerimento per migliorare le cose, ma se comportano una maggiore spesa, allora occorre valutare bene a cosa sia più utile dare la precedenza e in momenti di tagli alla spesa sanitaria....
                              Si se si dovesse fare una denuncia per qualsiasi cosa non la finiamo più. E poi uno cosa denuncia un collega di lavoro?
                              Sei mai stato dentro una sala operatoria? Dipende uno in quale realtà lavora. Vi sono ospedali dove le procedure vengono rispettate o quasi ma non sempre nei momenti di urgenze . Uno che vede la cose da fuori è facile giudicare, ma difficile se ci devi lavorare.
                              Consideriamo che molto del personale che attualmente lavora in ospedale è della vecchia guardia.
                              Persone anziane che dovevano andare in pensione ma grazie alla riforma Fornero (grande ministroooo...) deve ancora lavorare per altri 3 -4 anni sino 67 anni e fare anche turni di notte. Dei vecchietti che debbono curare persone più giovani.
                              Cose da pazzi.
                              Anzi vedo una dedizione da parte del pesonale che pazientemente lavora, per mantenere il posto di lavoro, pur nelle difficoltà della situazione attuale dicendo noi siamo fortunati che ancora lavoriamo.
                              La verità è che bisogna dare il lavoro ai giovani e da li cominciare a rinnovare.Cosa vuoi decunciare e chi?

                              Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                              questi secchielli hanno comportato un costo supplementare alle aziende, forse la cosa sta in termini diversi .
                              Per quanto riguarda la spesa sanitaria ,forse la cose sono andate nel senso inverso, di trovare soluzioni più costose a soluzioni minime meno costose. Non mi meraviglio affato che il tuo cappuccio sia rimasto inutilizzato, in quando non conveniente per i produttori che avrebbero dovuto vendere allo stesso prezzo.
                              Ultima modifica di experimentator; 30-04-2013, 18:14.
                              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                              • #16
                                tonino50, sei abbastanza fuori strada e fuori tema. Qui non si discute sul sistema pensionistico, né sull'età anagrafica degli infermieri. Quanto all'essere stato in sala operatoria.... alla mia età ho avuto accasione di entrarci diverse volte e per diversi motivi, in periodi temporali diversi: so cosa c'è dentro e conosco personalmente chi ci opera sia come medico, sia come anestesista, sia come strumentista, che come paramedico, sia giovani, che meno giovani e quando ho detto che nessuno ha avuto problemi di puntura nel riporre l'ago, intendo nessuno di tutti questi.

                                Il bidoncino di plastica non viene più aperto e viene distrutto (incenerito) come prescrive la Legge. Come smaltiresti gli aghi (ma anche tutti i raccordi delle flebo, i tamponi e quant'altro che sia entrato in contatto con materiale biologico) anche quelli col fantastico dischetto salvadita? Ti rispondo io, con lo stesso contenitore. Quindi non è risparmiando su quello che ti ripaghi del dischetto aggiuntivo.

                                Quanto al denunciare gli illeciti... quando pensi che sia da fare? Vogliamo tollerare ogni porcata, perché tanto ovunque può trovarsi gente che ne commette?

                                ••••••••••••

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                                • #17
                                  Calma Nll. Questa non è una diatriba personale. Noi tutti apprezziamo il tuo lavoro di moderatore. Qui si stà solo discutendo.
                                  Non penso che tu sia contento della riforma pensionistica della Fornero che è la più pesante di tutta l'europa. Quello che dice Tonino lo pensiamo tutti i lavoratori, oggi che è il 1 Maggio. Andare in pensione a 67 anni ed avere 42 anni contributi è una bella mazzata, fatto sta che i sindacati stessi non hanno fatto niente a proposito. Fatto sta che forse le giovani generazioni non avranno mai una pensione, per non parlare degli esodati

                                  Ma lasciamo stare qua dobbiamo parlare di argomentazioni inerenti la sicurezza. Il fatto che nessuno dei tuoi conoscenti si sia punto con una siringa ne sono contento e speriamo che non si pungono mai, ma questo non vuol dire che non dobbiamo mettere in atto tutti quei strumenti idonei a salvaguardare il lavoratore. Tu dirai che questa idea del cappuccio protettivo è una idea antiquata o poco utile,ma le persone che io ho intervistato personalmente e che l'hanno provato, mi dicono una cosa diversa . Ognuno la pensa come vuole. Ti ricordo che non molto tempo fa i prelievi venivano fatti con la siringa e poi versati nella provetta, ora esiste il sistema vacutainer. Ma ancora ci sono persone che fanno il prelievo con la siringa specialmente i prelievi a domicilio.
                                  Che non sia utile un cappuccio protettivo più largo, non te lo lascio dire.
                                  Ultima modifica di experimentator; 01-05-2013, 09:20.
                                  Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                  • #18
                                    Il mio precedente era un invito a rimanere in tema, quindi anche i riferimenti all'ex-ministro del lavoro sono fuori tenìma e quindi anche fuori luogo. Tra poco interverrò ad eliminare TUTTO il fuori tema.

                                    Tu hai detto la tua, io ho detto la mia e tu non puoi in alcun modo impedirmi di dirla, solo perché in contrasto con la tua.

                                    Ripeto che non trovo utile la tua "invenzione" oppure, se proprio vuoi la sicurezza estrema, ci sono i guanti anti-perforazione che sicuramente proteggono molto di più. Eppure quando devi sedare un malato psichiatrico, o un tossico in crisi d'astinenza potrebbe non bastare. Il problema di riporre l'ago ti assicuro che è proprio l'ultimo che può venire in mente all'operatore sanitario, perché quando arriva a quel momento il vero rischio di pungersi con l'ago è già cessato.

                                    ••••••••••••

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                                    • #19
                                      Comunque ribadisco che, oltre a quello che giustamente vi fa notare Nll, il famoso "dischetto" ESISTE GIA'!
                                      Nei casi in cui è utile si applica un dischetto o quadrato di cartoncino rigido al cappuccio e si può maneggiare il cappuccio senza alcun rischio!
                                      Per il resto la normativa è precisa e rispettata. Ago e siringa usati vanno gettati subito, negli appositi contenitori.
                                      Inoltre non c'è nulla da brevettare Zagami. L'applicazione di un qualcosa che già esiste non è un'innovazione brevettabile a quanto mi consta.
                                      Ripeto che è un'idea buona e utile in alcuni casi particolari, ma è già stata applicata...
                                      “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                      O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                      • #20
                                        L'invenzione è stata già brevettata da me dieci anni anni fa, ti mostro la fotocopia della domanda. Allora non esisteva niente di simile, oggi è stata imitata. Nll tu sei libero di persarla come vuoi, nessuno te lo impedisce, figurati io. Tutte le persone che ho intervistato non si erano mai punte in decenni lavoro nel corso della loro vita. Fatto sta che una singola occasionale puntura ha cambiato il corso della loro vita.Non si sono punte interagendo con paziente agitato, in quel caso la siringa viene riposta.




                                        Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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                                        Ultima modifica di experimentator; 02-05-2013, 02:38.
                                        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                        • #21
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                                          Per quando riguarda la siringa protettiva mi sembra una buona idea, per me che la utilizzo più volte.
                                          Ho chiesto in giro al farmacista del mio Ospedale se vi erano delle siringhe simili. Ho assistito a una scena tragicomica. Prima mi ha detto "certo che esistono". Poi dopo aver cercato in vari cataloghi e sudando ha cercato su internet, mi diceva di essere sicuro di averla vista qualcosa di simile. Poi mi ha detto che chiederà al rappresentante. Fatto sta che non ha trovato niente di uguale, ma solo altri tipi di siringhe di sicurezza, che però sono fuori gara e non si possono comprare.Questo sempre per il risparmio della spesa. Ma dateci ii mezzi per poter lavorare. Nemmeno il secchiello rigido è poi cosi sicuro, qualche volta è caduto per terra dal tavolo facendo fuoriuscire le siringhe con aghi.
                                          Io mi sono punto più volte, ma fortunatamente non con materiale infetto.
                                          Parlare di sistema pensionistico non so se si va fuori tem rispetto a una discussione sulla sicurezza nei posti di lavoro. Fatto sta che come ho sentito , il nuovo governo vuole rivedere la riforma pensionistica, a buon ragione e come richiesto da diverse parti.
                                          Il fatto è che se si vuole migliorare e rinnovare si deve mandare in pensione le persone anziane e far entrare i giovani.
                                          Lo dico io che già ho un età (sono del '50). Chi sta dietro una scrivania e da ordini , ma non lavora, forse potrebbe stare sino a 80 anni.
                                          Ma uno che deve fare turni pomeridiani e notturni ad una certa età e senza avere la possibilità di godersi pasqua natale e capodanno, è un pò pesante. Lasciamelo dire. E' un meccanismo che ti logora. Quando mi si dice, ma perchè non vai in pensione? Magari mi ci mandassero. Qua stiamo andando sempre ad aumentare.
                                          Ultima modifica di experimentator; 02-05-2013, 17:56.
                                          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                          • #22
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                                            Se vuoi parlare di queste cose c'è un'altra discussione (http://www.energeticambiente.it/disc...ve-andare.html) che va avanti da oltre un anno sulle varie visioni di futuro. Sarei felice di esporti il mio pensiero sull'argomento in ambito corretto.
                                            Su quest'argomento non posso che confermare che il sistema della protezione sulle siringhe, nel caso che debbano essere riutilizzabili, è ben anteriore al brevetto che presenta zagami. Il divieto di "reincappucciare" una siringa senza protezione se non ricordo male lo emise De Lorenzo nei primi anni 90. E ribadisco che, per quanto brevettato, non mi sembra un dispositivo così rivoluzionario da costituire un'innovazione appetibile per le aziende.
                                            Esistono tipi particolari di siringhe che hanno un grado di sicurezza intrinseco più elevato, poi ci sono dei dispositivi fissi in cui "incastri" il cappuccio e ti permettono di reinserirlo sull'ago con una sola mano. Questi si, credo, brevettati.
                                            Insomma, ribadisco che il problema è reale, serio e già affrontato in vari modi. Quello di zagami è un modo, efficace, ma già adottato. Anche se brevettato, temo.
                                            “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                            O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                            • #23
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                                              Ho anche l'attestato di brevetto rilasciato dal UIBM. Vediamo se riesco a fare la fotocopia. Ma quello che dico può essere verificato consultando il sito UIBM. Non sono cose che mi sono inventato io, è tutto dimostrabile. Per dirti la verità non ho trovato siringhe con il cappuccio più largo come quello da me brevettato, ma aplicato ad altri sistemi, non proprio siringhe.

                                              Se tu li hai viste fammelo sapere. Potrei prendere gli opportuni provvedimenti.
                                              Sai molti possono copiare anche in buona fede, non sapendo che esiste un brevetto autorizzato in Italia, di cui io sono titolare e da cui non ho ricavato una lira, pur avendo pagato le relative tasse (un brevetto costa).
                                              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                              • #24
                                                Metto solo due link, tra le 20 pagine di link di una rapida ricerca su Google:

                                                Questo brevetto è italiano e più recente, ma l'immagine è la stessa di un brevetto americano
                                                Multipurpose protective cap for syringes - Patent application

                                                E questo è il brevetto americano, è addirittura del 1991, quindi ben prima del brevetto di zagami:
                                                Patent US5092852 - Safety syringe for single use - Google Patents

                                                In tutti i casi si tratta della stessa soluzione. Il brevetto americano di 22 anni fa non ha evidentemente riscontrato i favori di nessuno... un motivo ci sarà?

                                                Qui un diverso sistema di protezione dell'ago: safety syringe with protective cap, View syringe with protective cap, medline Product Details from Yangzhou Medline Medical Co., Ltd. on Alibaba.com


                                                Giusto per capire che qualcuno ci sta pensando e ci ha già pensato, ma ci sono delle direttive che suggeriscono di non rimettere il cappuccio all'ago, ma di buttare tutto direttamente nell'apposito contenitore, che verrà smaltito come rifiuto speciale azzardo biologico.

                                                ••••••••••••

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
                                                  Questo brevetto è italiano e più recente, ma l'immagine è la stessa di un brevetto americano
                                                  Multipurpose protective cap for syringes - Patent application
                                                  Grazie NLL. Tu sei i mio migliore avvocato.
                                                  Vedo che sei molto informato nel settore.Vendi per caso prodotti medicali?
                                                  Allora procediamo con ordine. Due dei brevetti da te indicati non sono identici a quello da me brevettato, sono una cosa diversa, uno con apertura laterale. Non ho niente da obbiettare.
                                                  Ma il brevetto Multipurpose protective cap for syringes - Patent application anno di brevetto 2012,è identico a quello da me brevettato nel 2002.
                                                  Solo che io nel 2011 l'ho pubblicizzato sul sito Inventando.
                                                  Non ti accorgi tu che una copia identica a quello mio? La storia di Meucci si ripete , pescecane mangia pesciolino ed il pesciolino sarei io.
                                                  Ma fortunatamente oggi c'è Internet, che può dare una prova inconfutabile.
                                                  Come vedi l'idea del cappuccio non è cosi malsana visto che ha spinto qualche ditta a fare un brevetto internazionale, ma la priorità in questo caso è mia, caro NLL.
                                                  Se tu sai per caso qual'è questa ditta che lo produce, prenderò gli opportuni provvedimenti informando l'ufficio legale.
                                                  Mi meraviglio come mai abbiano concesso tale brevetto senza aver fatto una ricerca di anteriorità, visto che io l'ho esposto su vari siti.
                                                  Il fatto che venga consigliato di buttare la siringa senza rimettere l'ago è dovuto al fatto che con il cappuccio piccolo ci si può pungere, ma con questo cappuccio largo no.
                                                  Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                  • #26
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                                                    Lo sai che la sanità non è il mio mestiere, ma ho già detto che è quello di molte persone che mi sono mooolto vicine. Conosco molto bene l'ambiente al punto che mi è anche capitato di trascorrere al pronto soccorso di un ospedale la festa di capodanno.... fortunatamente non come paziente, né come assistente, ovvio.
                                                    Ultima modifica di nll; 05-05-2013, 19:25.

                                                    ••••••••••••

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                                                      A questo punto la colpa c'è l'ha l'ufficio brevetti europeo. Poi non capisco come fa ad avere il brevetto presentato nel 2010 ed approvato nel 2012, quando a me per lo meno sono passati quattro anni inutilmente. Vuol dire che ci vuole un pò di olio per accelerare gli ingranaggi della burocrazia.
                                                      Volendo considerare il mio brevetto è un pò diverso , perchè io parlo "di cappuccio per siringa con anello di protezione per le dita".
                                                      Quindi di un anello anche estraibile dal cappuccio originale, la quale proprietà gli converisce una caratteristica diversa e più versatile.

                                                      Comunque per il momento non ho visto siringhe in commercio di tal genere.
                                                      Anche tu quindi hai il problema dei turni feriali e festivi, Natale e Capodanno, ma che possiamo fare pazienza.
                                                      Statti bene. Saluti.
                                                      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                      • #28
                                                        A parte che il mio lavoro prevede turni e lavoro festivo, ma per altri motivi. In ospedale c'ero per far festa con parenti e amici. Questa nota di colore l'avevo fatta per indicare che le mie fonti sono molto vicine a me, pur non essendo una mia esperienza diretta di lavoro. Anche nel mio lavoro ci sono le siringhe, ma nessun materiale biologico da maneggiare, quindi il rischio di punture si limita alla puntura stessa..

                                                        Nel brevetto americano è vero che quella pagina non ha la foto, ma io sono arrivato a quella pagina partendo dalla foto e non viceversa. La foto era nel sito visitato prima, dove però non indicava direttamente il brevetto, ma ne riportava il link che ho postato prima. La foto era la stessa del brevetto di Milano, proprio la stessa (le stesse, dato che ce n'erano diverse viste) ed è stato questo fatto che mi ha colpito e indotto a postare quei due link.

                                                        ••••••••••••

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                                                        • #29
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                                                          E' un sistema semplicissimo che mantiene i costi bassi e non prevede modifiche alle linee di produzione industriali. Temo che questa invenzione in realtà non sia appetibile più di tanto, anche perchè di siringhe con sistemi di questo genere ne vedo ben poche.
                                                          Qualcosa di più si trova nel campo delle tubofiale per anestesia, in cui il reincappucciamento è più frequente. Ma si parla sempre di settori molto "di nicchia".
                                                          Non bazzico l'ambiente ospedaliero, quindi potrei dire delle sciocchezze, ma io non ho mai visto proposte del genere. Probabilmente perchè non ce n'è vera necessità e se non c'è domanda non credo ci sarà nemmeno grande richiesta di sfruttamento dei brevetti.
                                                          “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                          O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                          • #30
                                                            xNll. Si avevo capito perfettamente che era un familiare a fare i turni in ospedale. Come vedi anche io faccio le ore piccole a scrivere (utilizzo un mio computer portatile personale, con abbonamento a mio carico ). Ciao.

                                                            xBright. OK , ma credo potrebbe essere utile per chi fa punture a domicilio o private. Ma credo che le industrie non si vogliano adeguare per problemi di costi e cambio linea di produzione. Anche per le altre tipologie di siringhe protettive non vi è un largo uso, perchè difficili da trovare. Se la gente le trovasse al supermercato credo le comprerebbe.
                                                            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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