Ing. Alex Sorokin a confronto con il Prof.Battaglia su Radio1, 18/07/07_ore 9.37 - EnergeticAmbiente.it

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Ing. Alex Sorokin a confronto con il Prof.Battaglia su Radio1, 18/07/07_ore 9.37

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  • Ing. Alex Sorokin a confronto con il Prof.Battaglia su Radio1, 18/07/07_ore 9.37

    dopo il terremoto di magnitudo 6.8 della scala Richter che ha provocato la fuga di acqua contenente materiale radioattivo da un reattore della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, fuga radioattiva made in Japan il Prof Battaglia si presenta alle 9.41 su radio1 e ci viene a raccontare che questa fuga radioattiva NON ESISTE e "perchè stiamo parlando di incidente nucleare", sue testuali parole......

    L'Ing. Alex Sorokin (per giunta ex Ing.Nucleare) che crede fermamente nelle energie rinnovabili avendo cambiato il proprio profilo e le proprie idee nel corso della propria attrività alla luce anche dei disastri nucleari caratteristici di una tecnologia non controllabile in situazioni di pericolo, riportava dati alla mano, tra le altre cose, l'indotto generato dalla fliera solare fotovoltaica in Gemania che non è proprio il paese del sole....si parla di circa 200mila occupati solo nel fotovoltaico....

    ma il Prof.Battaglia ignorando del tutto questo dato, prima di raccontarci una favoletta attraverso una serie di parallelismi pindarici rassicurandoci sulla falsità della notizia relativa all'incidente nucleare di Kashiwazaki-Kariwa (grazie Professore ora siamo tutti più tranquilli) ci faceva sapere che:
    "l'energia rinnovabile è una pia illusione" parole testuali del Prof.Battaglia ore 9.47 del 18/07/07


    Lo sappiamo tutti che le rinnovabili non sono la soluzione definitiva per il problema energetico nazionale, ma SONO UN PUNTO DI INZIO
    ORMAI LA STRADA è TRACCIATA.

    Senza commenti ulteriori.

    Ing.Alessandro Caffarelli
    Articoli e presentazioni Alessandro Caffarelli: www.ingalessandrocaffarelli.com/download.html

  • #2
    a tal proposito vi invito a legger quanto segue......


    Centrale solare di Brindisi: via libera dalla Regione. Soddisfazione di Frisullo
    Autorizzata la realizzazione in Puglia della più grande centrale fotovoltaica d’Italia. Con la chiusura della Conferenza dei Servizi svoltasi oggi presso l’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico, si è dato il via libera alla realizzazione di una centrale fotovoltaica da 11 MW nell’area dell’ex Petrolchimico di Brindisi. “Si tratta di un passo importante per la nostra regione – spiega Sandro Frisullo – perché sul fronte delle energie rinnovabili la Giunta Regionale sta dimostrando con i fatti di crederci e di investire”. “Questa decisione – prosegue Frisullo – è densa di significati simbolici, perché consente alla Puglia di avere un primato lusinghiero in Italia sul fronte delle energie rinnovabili, ma anche di riconvertire ad un uso sostenibile un’area, quella del petrolchimico, che in passato ha subito invece l’aggressione di veleni e inquinamenti di ogni tipo”. Anche dal punto di vista economico la realizzazione dell’impianto rappresenta un primato. Si tratta infatti di un investimento da almeno 70 milioni di euro, cui occorre aggiungere le risorse necessarie per la bonifica dell’area. Quindi un’iniziativa importante per il territorio di Brindisi che sta faticosamente riconvertendosi ad uno sviluppo più sostenibile dal punto di vista ambientale. “La Puglia – dichiara Frisullo – si conferma sempre di più come una regione di frontiera per le sperimentazioni più innovative in campo tecnologico e sociale. Va ascritta alla lungimiranza del Governo di centro-sinistra questa attenzione alle energie rinnovabili che già adesso, per molti paesi, rappresentano una nuova opportunità di sviluppo e di occupazione”. “Per questo – prosegue Frisullo – stiamo lavorando su diversi tavoli, regionali e nazionali, per costruire opportunità finanziarie e normative per una ulteriore diffusione di queste tecnologie. Stiamo infatti partecipando alla realizzazione del programma di Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico e stiamo elaborando con le altre regioni dell’obiettivo convergenza il nuovo Programma Operativo Interregionale per l’Energia Rinnovabile e il Risparmio Energetico per il quale saranno disponibili nei prossimi anni circa 2,5 miliardi di euro”. La realizzazione di impianti come quello appena approvato, rappresenta inoltre un volano per l’industria che produce tecnologie per il fotovoltaico. In Germania la filiera delle energie rinnovabili ha già prodotto migliaia di nuovi posti di lavoro e altrettanto si potrà fare anche in Puglia. “Del resto – spiega Frisullo – ci stiamo muovendo anche in questa direzione. Con il bando PIA gestito dal mio assessorato abbiamo finanziato un impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici nell’area di Foggia, che avrà una capacità produttiva di circa 15 MW all’anno. In questo modo riusciremo a ridurre la nostra dipendenza dall’estero e, si spera, anche i costi di acquisto di queste tecnologie”. “Certo – conclude Frisullo – non ci aspettiamo che sia tutto facile. Registriamo infatti sempre più spesso una crescente opposizione alla realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, soprattutto nel settore eolico. Tuttavia sono convinto che aprendo una reale interlocuzione con le comunità locali potremo arrivare a costruire un vero e proprio patto sociale su questi temi, nell’interesse dell’ambiente, dell’impresa e dei giovani che potranno avere nuove opportunità di lavoro”. (com.)
    Data: Gio, 21 Giugno 2007 @ 15:52

    morta*******loroooooooooooooooo
    "MAKE YOUR ENERGY!!"

    on SKYPE econtek-italy

    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

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    • #3
      Sono convinto che la gente comune, al di là dell'autorevolezza dei personaggi e dell'impressione che possano piu' o meno comunicare, riconosca e distingua immediatamente ciò che è pericoloso, per l'uomo e l'ambiente, e cosa invece lo protegge e rispetta.

      E questo è quello che conta, e che ci da' fiducia che questo è, per l'appunto, SOLO L'INIZIO.


      ciao Filippo

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      • #4
        Intervento da fuoriclasse, il tuo, Filippo.
        Ma questa mattina, sentendo quelle parole in diretta radio-nazionale, sono rimasto molto amareggiato e mi sono fatto prendere la mano aprendo questa discussione.
        A mente fredda non so se la riaprirei, ho dato spazio ad un uomo che non merita spazio dall'alto della sua infinita superbia.
        Pe fortuna le persone hanno un cervello funzionante, e come dici tu riescono a distinguere ciò che è pericoloso per l'uomo e l'ambiente da ciò che lo protegge e rispetta.

        Buona serata
        ale
        Articoli e presentazioni Alessandro Caffarelli: www.ingalessandrocaffarelli.com/download.html

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        • #5
          Credo invece che bisogna farli parlare il più possibile, intanto per questioni democratiche generali ma soprattutto perchè non sono in grado di essere più convincenti di fronte al pullulare di iniziative alternative che vanno in altre direzioni e riescono gradualmente ad essere pure competitive (i.e. eolico).

          Se non sono stati convincenti ai tempi del referendum, 1987, quando le alternative rinnovabili non esistevano, ora la vedo molto più difficile per i 'Battaglia-like'.

          Andrea

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          • #6
            C'e' da fare una aggiunta.
            E' probabile, anzi certo, che non riusciremo a sopperire alle attuali esigenze di energia solo con le fonti rinnovabili.

            Pertanto l'impegno alla diffusione di queste va accompagnato, oltre che da interventi sulle strutture edilizie (ventilazione naturale, coibentazione, etc.), anche, direi soprattutto, da stili di vita diversi.
            Trasporto pubblico, tele lavoro, etc. Tutto quello che serve per ridurre il fabbisogno di energia.
            E' sicuramente un'opera da far tremare i polsi, ma credo che, piu' che sulla sapienza dei nostri politici e governanti, della quale non ho la minima considerazione, dovremo contare sulla somma delle opere di ogni singolo individuo, come tante formiche.
            Sarà una chimera, ma ci credo.

            Ciao Filippo

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            • #7
              Ciao Alessandro,

              benvenuto nel club di quelli che di fronte a certe cose si fanno prendere la mano... augurandoti di entrare prossimamente anche in quello i cui appartenenti ritengono che valga SEMPRE la pena di farsela prendere...

              Ciao!


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