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  • richiurci
    ha risposto
    Yang laji in cinese vuol dire spazzatura straniera.


    La Cina in marzo ha avvisato il WTO di voler riformare il sistema rifiuti, a causa delle grandi quantità di rifiuti sporchi o addirittura pericolosi che arrivano dall'estero mescolati a quelli "pregiati" da riciclare, rendendone difficile il riciclo e aumentandone la dispersione in ambiente.


    A seconda del tipo di rifiuto sono ammesse impurità molto basse es 0,5% per carta, plastica materiali ferrosi e legno.


    L'impatto sul mondo occidentale è drammatico, con un calo netto dei rifiuti in ingresso in Cina, e molte società di gestione rifiuti in occidente con i piazzali pieni di rifiuti.


    Molti rifiuti scadenti senza mercato che mandavamo in Cina ora diventano un costo, anche per esempio la carta da macero in Italia: 6,8 tonnellate prodotte l'anno, delle quali1,9 venivano esportate (1,1 in Cina, quella con impurità maggiori)


    Per ora si cercano sbocchi verso altri paesi del sud est asiatico...c'è da sperare che il blocco diventi una opportunità per migliorare la gestione dei rifiuti, piuttosto che cercare altri paesi da inondare di rifiuti poco riciclabili...


    Alcune info:
    Gli effetti del blocco cinese sui rifiuti di plastica - Le Scienze

    Cina blocca rifiuti di plastica dall'estero. E l'Italia non potra piu "esportare" a Pechino la sua carta da macero - Il Fatto Quotidiano

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  • Optmum
    ha risposto
    Almeno per quest'ultima "dimora" materiale, possiamo decidere ( si fa per dire ) come e dove "viverla" si parla di eternità..relativa ( io spero vista mare sino orizzonte ), un tempo considerevolmente più lungo rispetto al vissuto, quindi, certo che ci deve interessare

    f.sco

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  • richiurci
    ha risposto
    azz... vedo che come molti italiani il futuro della vostra carcassa vi interessa più del presente e del futuro del pianeta

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  • experimentator
    ha risposto
    Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    Non ho mai visto innaffiare alberi, se non in fase di attecchimento, ma qui in attecchimento ci sarebbe un signor nutrimento
    Fase di attecchimento , come dici tu richiede 1-3 anni , nel periodo estivo deve essere abbeverato , questo non ci piove in tutti sensi , poi bisogna vedere quale tipo di albero ti riferisci .
    Punti critici . spazio a disposizione almeno 4x4 e nutrimento e innaffio periodico , lotta ai parassiti e potatura periodica .
    Con una tomba di 1x2 hai voglia di mettere defunti . Dalle mie parti i loculi vengono interrati in profondità a più piani , oltre quelli in altezza .

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  • BrightingEyes
    ha risposto
    Basta scegliere di farsi cremare e la piccola urna risultante può essere riposta dove si crede. Il padre di un amico è sepolto così fra le radici di un albero nel suo amato orto.
    La sovrappopolazione impone modifiche anche nelle tradizioni religiose. Basterà intervenire con tariffe adeguate e soluzioni come la cremazione sortiranno effetti magici.

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  • Optmum
    ha risposto
    "un signor nutrimento"...
    dipende,
    dipende da chi si trova a dover "rosicarsi"

    f.sco

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  • richiurci
    ha risposto
    Non ho mai visto innaffiare alberi, se non in fase di attecchimento, ma qui in attecchimento ci sarebbe un signor nutrimento

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  • experimentator
    ha risposto
    Purtroppo mettere un albero richiede un certo spazio, oltre al fatto che deve essere accudito ed abbeverato costantemente . Le tombe dei cimiteri sono accostate una accanto all'altra per questioni di spazio e non richiedono manutenzione , ma solo un po di fiori per le feste .

    Quindi mi sembra che la proposta di questi cimiteri con alberi non sia attuabile .

    Se la durata dovesse essere di soli 10 anni che senso ha piantare un albero che nemmeno ha la possibilità di crescere e chi lo farebbe ?
    Dopo l'albero verrebbe espiantato ed il defunto riesumato ?
    No non mi sembra una buona idea .

    Mi sembra sia anche obbligatorio per legge che le tombe o le casse da morto siano sigillate con lo stagno .

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  • richiurci
    ha risposto
    le norme si cambiano, cmq per esempio come scritto nell'articolo parlano di "green buriel", cioè di cimiteri appositi, o aree ricavate dentro gli attuali.

    Se non erro anche in Italia dove c'è posto è possibile farsi seppellire in terra, le bare in quel caso sono meno "eterne" e si può rimuovere dopo meno anni, forse 10...

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  • experimentator
    ha risposto
    Mi pare che per una legge italiana non si possano seppellire morti al di fuori dai cimiteri comunali previsti . Quindi questa idea della capsula mundi non vedo come si possa realizzare .

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  • Optmum
    ha risposto
    Non ci dormirò la notte ( ) io ricordo quando andavo a "trovare" mio nonno, aveva iniziato da pochi anni ad inumare nei loculi di cemento, si trattava di piccole "colombaie" cm35x35 approx e credo profonde non oltre cm 100... ma, dicevo potevo vedere che le salme venivano tumulate nella nuda terra, una sorta di rettangolo in cemento appena adagiato al suolo e allineato ad altri, era la norma, passati tot anni non restava più nulla del defunto, appena quattro ossa da disassemblare e "regalare" all'ossaio dove ogni identità svaniva del tutto!.. Recentemente, da un trentennio invece, c'è la macabra corsa per accaparrarsi un loculo, che sia al secondo-terzo piano al massimo... "mi raccomando" e con vista mare! Vedremo il mare?

    Questa delle dimore alternative/verdi, mi tranquillizza non poco,
    magari il mare lo vedrò per davvero dalla sommità di un bel cipresso! Occhio che poi vi guarderò tutti dall'alto in basso! ( )

    f.sco

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  • richiurci
    ha risposto
    In seguito alla mia re-iscrizione alla nota lobby di verdisti (Legambiente) ecco alcune notizie dalla rivista di novembre... mi costringono a leggere gli arretrati per aggiornarmi


    Il bracconaggio non è diffuso solo in paesi esotici, ma anche in Italia è molto praticato, con una media di ben 20 infrazioni al giorno.
    Per esempio nel 2013-2015 ben 114 lupi sono stati uccisi con armi e veleno o torturati a morte con i lacci
    Si tratta di reati penali e Legambiente ha istituito una scuola di alta formazione contro il bracconaggio.


    Una inserzione di Cobat comunica invece che uno studio ha fornito risultati incoraggianti per il riciclo delle batterie al litio a costi sostenibili. Inoltre è stata avviata una collaborazione con Enel e Class Onlus (quella dei miei amici "talebani elettrici") per il riutilizzo delle batterie da trazione in impieghi di accumulo stazionario.


    E infine una curiosità: in altri paesi (e si comincia anche da noi) i "green buriel" (cimiteri verdi) si stanno diffondendo, per limitare l'espansione dei cimiteri in cemento e facilitare un rientro nel cerchio della vita
    Per esempio invece di costose e inquinanti bare in legni pregiati si può usare Capsula Mundi, un uovo che accoglie la salma in posizione fetale e sul quale viene piantato un albero rintracciabile dai parenti
    Capsula Mundi


    In Urna Bios invece le ceneri vengono sfruttate da una pianta sovrastante
    Bios Urn - The Biodegradable Urn Designed to Grow a Tree

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  • richiurci
    ha risposto
    forse parzialmente OT, ma leggo che da quest'anno "è possibile destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette".


    Una buona notizia, sperando che non sia una fregatura come quella sull'energia da rinnovabili in bolletta...

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  • richiurci
    ha risposto
    Segnalo questa iniziativa di Legambiente Lombardia


    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   locandina_Gorgonzola.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 212.4 KB 
ID: 1965205

    M
    i capita a volte di vedere quantità sospette di schiuma nel torrente vicino casa, o come scritto nel 3d "Roma e rifiuti" mi è capitato di essere avvicinato in isola ecologica da un signore che proponeva uno smaltimento illegale della mia batteria esausta.

    Mercoledì a Gorgonzola (MI) parleranno dell strumento della segnalazione, spero sia utile per casi come quelli

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  • richiurci
    ha risposto
    Aggiorno questo 3d per segnalare l'iniziativa annuale "mi illumino di meno"

    Si può aderire qui:
    http://caterpillar.blog.rai.it/millumin ... -adesione/

    o qui:
    http://www.raiplayradio.it/articoli/201 ... 4d060.html

    Si tratta di iniziative riguardanti la Giornata del risparmio energetico
    https://www.quotidiano.net/magazine/m-i ... -1.3741924

    anche se alcuni punti del decalogo riportato in questo link fanno un po' sorridere per l'apparente ovvietà, l'intenzione è sensibilizzare riguardo i temi del risparmio energetico

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  • richiurci
    ha risposto
    Ancora si parla di rifiuti in mare, in particolare microplastica.
    Ogni anno vengono versati 8 milioni di tonnellate di plastica in mare, che tende ad addensarsi in chiazze enormi, e si sa ancora poco di come entri nella catena alimentare.
    La causa è anche nell'aumento della produzione annua, da 1,5 milioni di tonnellate nel 1950 ai 300 attuali! Dei quali il 40% è packaging dalla vita brevissima.


    Nel 2025 la plastica negli oceani sarà triplicata rispetto a oggi, nel 2050 stimano che in acqua ci sarà più plastica che pesce...


    Una nota: non tutti i cotton fioc sono biodegradabili, ed è errato buttarli come fanno tanti nel WC, perchè poi li si ritrova in acqua o sulle spiagge.

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  • richiurci
    ha risposto
    La sparo, credo sia un "sottoprodotto", insomma non abbia un vero e proprio costo. Si potrebbe sentire il gestore
    http://www.gruppocap.it/FileFolder/c...e%20Bresso.pdf

    Sulle quantità qui sparano un numero
    Sorpresa, la Panda viaggia con biometano ottenuto dai reflui fognari - Repubblica.it

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Originariamente inviato da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ... La depurazione può essere anche una opportunità, come per esempio dimostra il biometano prodotto dai reflui fognari di Bresso-Niguarda a Milano
    Sarebbe interessante sapere quanto metano viene ricavato per metro cubo di refluo trattato, e a quali costi, ma temo che non lo sappia nessuno.

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  • richiurci
    ha risposto
    Sono stati desecretati documenti dei servizi segreti riguardanti le "navi dei veleni" e il traffico di rifiuti tra Italia e Africa, con relativi numerosi "affondamenti" sospetti.


    ben 90 navi affondate dal 1989 al 1992, tutte dopo la convenzione di Basilea (1989) sul controllo dei rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, e i divieti di esportazione verso paesi non OCSE.


    Storie di faccendieri, riciclaggio, depistaggi e affondamento di rifiuti pericolosi (anche nucleari), legate alla morte di Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, e successivamente alla morte sospetta del capitano di corvetta Natale De Grazia che stava indagando sulle navi dei veleni.



    Speriamo si arrivi prima o poi alla verità.

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  • richiurci
    ha risposto
    Beh a me sembra forse eccessivo dire che tutela la biodiversità...ma ho solo riportato cosa riporta il trafiletto

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  • gigisolar
    ha risposto
    Ho un parente biologo in svizzera che ha il tetto "verde", se per verde intendi un prato, sul suo ufficio da oltre 25 anni.
    Diciamo che dei punti che hai indicato, nel suo contesto valgono solo i primi due.
    Gli ho chiesto quanto lo innaffia e mi ha detto che non lo innaffia mai.
    Devo dire che lo vado a trovare quasi sempre in estate ed in effetti non si secca mai, certo non sempre è verde "svizzero" però rimane vivo, negli ultimi anni se ne vedono sempre di più da quelle parti.
    Nella mia zona invece se non lo innaffi non credo che duri molto e non ne vedo neanche uno.
    Però in effetti è bello.

    Lascia un commento:


  • richiurci
    ha risposto
    Qualche anno fa passando dal Carrefour Carugate mi aveva colpito il tetto verde realizzato in occasione di una profonda ristrutturazione.


    Ma più che il tetto in se mi colpivano gli orrendi "periscopi" che sovrastano il tutto, esteticamente poco gradevoli anche se avranno sicuramente qualche funzione importante (potrebbero servire a portare luce naturale all'interno)


    Un trafiletto di una ditta triestina specializzata in tetti verdi ne ricorda i vantaggi:


    - permettono di ridurre i consumi energetici fino al 30%
    - arricchiscono il fabbricato sia esteticamente che funzionalmente
    - contribuiscono alla tutela della biodiversità
    - riducono l'effetto "isola di calore" nei centri urbani
    - regolano il flusso delle acque meteoriche


    peccato che essendo soluzioni "sofisticate" siano in generale un po' troppo onerose per privati o condomini

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  • itamarcus
    ha risposto
    dimenticavo poi che, oramai, i rimborsi che le assicurazioni devono pagare per i danni derivanti da eventi estremi di maltempo riconducibili ai cambiamenti climatici, hanno raggiunto cifre astronomiche. se vogliamo restare su questo pianeta a lungo ci conviene adattarci in fretta...

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  • richiurci
    ha risposto
    Share'ngo

    Sul numero di Marzo una breve storia del primo car sharing completamente elettrico in Italia.


    Nato nel 2006 dall'idea di Alfredo Bacci (ex FIAT) e Ettore Chimenti (ex Derbi).


    Pensavano ai veicoli elettrici come diversificazione, ma poi come sappiamo FIAT aveva ricusato l'idea.


    L'incontro col socio cinese Bao fu decisivo, e contrariamente a quanto pensavano il grosso delle vendite delle loro vetturette non è in Europa ma in Cina dove resta il 90% della produzione della attuale ZD modello D1, anche grazie agli incentivi erogati per tentare di porre un freno all'inquinamento che soffoca le loro città.


    Una vettura su quattro è destinata al car sharing, molto attivo anche in Cina (20000 auto contro le 1500 in Italia!)


    Sono auto spartane, poco potenti e due posti, ideali per uso urbano, ma l'applicazione per gestirle è importante quanto e più della vettura stessa.

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  • richiurci
    ha risposto
    si infatti qualche post fa avevo scritto anche di questo.

    Ma niente catastrofismo, l'uomo ha già dimostrato di saper rimediare ai danni che provoca, ovviamente se vuole.

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  • itamarcus
    ha risposto
    fosse solo questo...nel 2050 saremo 9.5 miliardi ed al ritmo attuale occorreranno 7 pianeti come la terra per soddisfare i bisogni di tutti. mettici pure un clima di 2-4 gradi superiore all'attuale ed i quadro è sconcertante. la terza guerra mondiale è dietro l'angolo...

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  • richiurci
    ha risposto
    Depurazione e acque reflue

    la situazione in Italia è ancora molto critica, sembra (per fare un esempio) che solo ora, dopo 30 anni di battaglie, Rimini si appresta a eliminare (entro il 2020) ben UNDICI scarichi di acque reflue in mare, scarichi che in caso di piogge abbondanti non vengono depurati adeguatamente facendo scattare i divieti di balneazione.


    E parliamo di RIMINI!


    Ovviamente l' Europa ci multa, a causa di ben 77 agglomerati urbani non conformi (soprattutto in Sicilia con il 63% del totale, ma anche Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Liguria e Puglia) e altri 27 non del tutto a norma.


    Il problema è a livello planetario
    : i paesi ricchi depurano in media il 70% degli scarichi, i paesi a reddito medio, basso e povero rispettivamente 38%, 28% e 8%.


    La depurazione può essere anche una opportunità, come per esempio dimostra il biometano prodotto dai reflui fognari di Bresso-Niguarda a Milano

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  • richiurci
    ha risposto
    Una notizia che riguarda Enel e il progressivo svecchiamento del parco termoelettrico italiano


    Il progetto Futur-E prevede la chiusura entro il 2021 di 23 centrali alimentate da combustibili fossili (carbone, gas, olio combustibile), pari a circa 1/5 della potenza convenzionale istallata.


    Dall'inizio del piano (2014) sono già stati "spenti" 11 dei 13 GW coinvolti, diseconomici e ambientalmente impattanti (Porto Tolle, Montalto di Castro, Porto Malghera e altri).


    Il progeto prevede la riqualificazione delle aree (che dovranno essere anche bonificate) seguendo criteri di sostenibilità economica, ambientale, sociale e principi di economia circolare


    E' un punto di non ritorno per l'elettricità prodotta da fonti fossili: non si istallano potenze superiori a 300MW, e sono in crisi anche molte centrali a ciclo combinato, cresciute molto col decreto "sblocca centrali" del 2002 ma che ora lavorano per poche ore al giorno, solo per coprire eventuali carenze di sole e vento.

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  • richiurci
    ha risposto
    Una curiosità da Le Scienze riguardante lo sviluppo sostenibile.


    Si prevede che nel 2030 saremo più di 8,5 miliardi di esseri umani sulla Terra (un miliardo più di oggi, +13%).


    Inoltre c'è un forte inurbamento con espansione delle megalopoli, e lo studio affronta l'impatto di tale espansione sui terreni coltivabili.


    Bene, a seconda delle previsioni l'espansione delle megalopoli avrà sotratto nel 2030 tra l'1,8 e il 2,4% del suolo coltivabile sul pianeta, ma essendo i suoli urbanizzati a produttività' più alta della media la riduzione della produzione alimentare sarà tra il 3,4 e il 4,2%.


    Una minaccia concreta per la sicurezza alimentare

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  • richiurci
    ha risposto
    Ovviamente non poteva mancare qualche articoletto dedicato a Trump..


    Il quale oltre a spaventare tanti con le dichiarazioni sulle armi atomiche, oltre a parlare di muro anti migranti...ha SUBITO iniziato a smantellare quanto fatto in materia di Ambiente. Quindi:


    - segretario di Stato il CEO di Exxon


    - Scott Pruitt a capo dell'epa, CIOè UNO "SCETTICO" DEL gw RESPONSABILE DELL'AG. DELL'AMBIENTE, verso la quale aveva intentato varie cause. Anche s erecentemente sembra che Pruitt abbia "ammesso che il GW esiste".


    - sblocco degli oleodotti Dakota Access e Keystone XL, con gli indiani che stanno dissotterrando le asce di guerra


    - American First Energy Plan per sfruttare gas e petrolio da scisto #-o


    - ridimensionamento delle regole ambientali sui veicoli


    L'opposizione è trasversale, non solo ambientalisti ma anche diritti umani e singoli stati, come la California e tutta la West Coast, per sostenere studi climatici e energie alternative anche contro le decisioni presidenziali.


    Non che Obama fosse riuscito a fare molto.. in America l'energia a basso costo è considerato un diritto e ogni regolamentazione vista come un limite alla libertà dell'individuo.


    Con Trump il rischio di tornare agli anni 50 è notevole...

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