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Curiosità su processi chimici (seri e meno seri)

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  • Curiosità su processi chimici (seri e meno seri)


    Note di Moderazione: riccardo urciuoli

    Questa discussione dopo un lungo percorso abbastanza coerente con la chimica ufficiale ha preso una piega differente.
    Quindi da Ottobre 2014 (pag.47) è stata spostata "ai confini della Scienza".

    Esponendo molti degli esperimenti e concetti descritti controversi se non chiaramente discutibili

    la sicurezza di eventuali esperimenti è totalmente in carico a chi decidesse di attuarli




    Guardate che si può ottenere dal semplice sale da cucina
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    Ultima modifica di richiurci; 18-11-2014, 14:27.

  • #2
    Originariamente inviato da Franco52 Visualizza il messaggio
    Guardate che si può ottenere dal semplice sale da cucina
    ciao
    non ci vedo niente di strano

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    • #3
      scheda 2

      bicarbonato di sodio
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      • #4
        scheda 3

        azoto, da un libro di chimica del 1859
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        • #5
          scheda 4

          Guardate un pò quì cosa si può ricavare da questo assemblaggio
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          • #6
            scheda 5

            Zolfo e acido solforico
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            • #7
              scheda 6

              Acetilene ed Ammoniaca
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              • #8
                scheda 7

                Apparecchiature chimiche
                Estrattore di soxlet:

                Estrattore Soxhlet - Wikipedia

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                • #9
                  scheda 8

                  Vorrei provare a unificare i cicli delle schede 2, 3 e 4.
                  Verrebbe un insieme come accennato nella figura seguente.
                  Ma mi servono idee per unificare i forni
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                  • #10
                    scheda 9

                    Strumentazione chimica- apparecchio di Kipp

                    Risultato della ricerca immagini di Google per http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/6/6d/Kipp.png/200px-Kipp.png

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                    • #11
                      scheda 10

                      Produzione di idrogeno atomico
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                      • #12
                        scheda 11

                        Queste sono solo alcune delle cose che si possono fare con la comune sabbia (silice)
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                        • #13
                          nel sistema di 2 msg fa non ho capito cos'è quell'innesco nel "boiler"... e come avviene quindi la prod. di calore x scaldar l'acqua (ed eventualmente il gas in uscita, siglato H2, cosa è ...)
                          Fare si può! Volerlo dipende da te.

                          Consulta e rispetta il REGOLAMENTO

                          Piano cottura induzione: consumo energia 65...70% in meno rispetto uno a gas! Pure a costi doppi dell'elettricità fa risparmiare, almeno 30%! Contrariamente a quanto si dice si può usare con contratti 3 kW, perfino se sprovvisto di limitazione.
                          Gas 100% fossile, elettricità 30...100% rinnovabile. Transizione ecologica? Passa all'induzione!

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                          • #14
                            L'idrogeno atomico H1 prodotto dalla cella elettrolitica particolare, si ricombina nella camera calda per dare idrogeno molecolare H2; questa ricombinazione libera una grande quantità di calore.
                            normalmente l'idrogeno atomico viene prodotto con un arco elettrico su gas d'idrogeno che viene scisso.
                            In questo caso l'idrogeno atomico viene prodotto da un particolare tipo di elettrolisi.
                            L'innesco può essere costituito nel nostro caso da uno spark gap.

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                            • #15
                              scheda 12

                              Guardate com'è facile preparare un oggetto di alluminio
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                              • #16
                                E' facilissimo, Ti sei solo dimenticato dei 90 milioni di euro necessari per farlo, e di tutte le applicazioni tecnologiche necessarie perchè il processo funzioni correttamente....

                                Innovazione - Gli impianti

                                fonderieriva storia

                                Il Processo di Lavorazione e l' Ambiente

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                                • #17
                                  manuale di chimica

                                  Infatti la chimica è stata coscientemente complicata per allontanarla dalla gente.
                                  La filosofia del mio manuale è la seguente:

                                  Far da sè.
                                  Utilizzare materie prime facilmente trovabili e a basso costo.
                                  Prendere più piccioni con una fava.
                                  Semplificare.

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Originariamente inviato da Franco52 Visualizza il messaggio
                                    Infatti la chimica è stata coscientemente complicata per allontanarla dalla gente.
                                    La filosofia del mio manuale è la seguente:

                                    Far da sè.
                                    Utilizzare materie prime facilmente trovabili e a basso costo.
                                    Prendere più piccioni con una fava.
                                    Semplificare.
                                    certo
                                    tutti infatti a casa hanno forni che arrivano a 800 °C

                                    ciao

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Il forno è un problema ancora aperto, io infatti avevo chiesto la collaborazione degli utenti del forum.
                                      Io sto cercando di progettare un forno che raggiunga elevate temperature, che abbia alimentazione diversificata e che supporti contemporaneamente varie reazioni.
                                      Con esso si dovrebbe fondere i metalli, il vetro, ecc.
                                      E' il fulcro del laboratorio chimico e per questo, almeno quello che ho in mente io, il più difficile da realizzare per un'autosufficienza chimica.
                                      accetto consigli

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                                      • #20
                                        Ma in sto forno si potrebbe cuocere anche una pizza ogni tanto? Magari con i carciofini....

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                                        • #21
                                          Naaa... gorgonzola e speck!

                                          Vabbè, allora fondiamo sto alluminio.... che alluminio prendiamo? Perchè a meno che tu abbia un naso da segugio ti servirà un piccolo forno, un tornio, un laboratorio chimico e unospettrometro ad assorbimento atomico solo per determinare la lega di partenza e di conseguenza sapere cosa ne verrà fuori..
                                          Poi dobbiamo tritarlo, asciugarlo, bruciare eventuali residui oleosi e vernici, e poi metterlo nel forno con gli appositi additivi degasanti, gli antiossidanti e le leghe madri per l'affinazione.
                                          Ora dobbiamo scaldarlo.. e a meno che tu usi un fornetto per le pizze avrai bisogno di parecchio gas ad alta pressione, e magari ossigeno liquido per evitare gli NOx, naturalmente coi relativi impianti di decompressione...
                                          Naturalmente il forno dev'essere apribile per togliere la scoria, e la porta di refrattario che pesa COME MINIMO un tre quintali avrà una centralina idraulica col suo pistone, per aprirsi.. naturalmente, il forno avrà una suola di refrattario di consumo a reazione acida, un fondo di refrattario strutturale ed una serie di isolanti per evitare che il calore scappi..

                                          Poi avrà un bel tappo di ossido di zirconio per regolare l'uscita del metallo, ed anche una bella serie di regolatori di temperatura e del tenore dell'ossigeno nella camera (altrimenti ne fai ben poco di alluminio liquido... lo bruci!)

                                          Poi coli ilmetallo nello stampo, che deve essere potentemente raffreddato (hai presente il calore specifico dell'alluminio?) grazie al pozzo ed all'impianto di distribuzione che avrai costruito.

                                          Ho descritto solo un millesimo dell'attezzatura necessaria per fondere BENE l'alluminio.. se vuoi fare un pasticcetto bruciando l'80% dell'alluminio esenza conoscere le caratteristiche di quel che verrà fuori, allora basta un cannello ossidrico...

                                          "" tutti infatti a casa hanno forni che arrivano a 800 °C ""
                                          Purtroppo, con 800 °C non lo fondi.... ci vuole una temperatura superiore (io avevo 1000 gradi alla volta del forno) e una capacità termica molto grande (la nostra bolletta del metano era di 180.000 euro mensili..)

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                                          • #22
                                            ..il tutto in assenza d'ossigeno! (avete presente la saltadura TIG...).. Altrimenti non credo "esca" un manufatto di Al....

                                            ..inoltre continua a non essermi chiaro:
                                            Originariamente inviato da Franco52
                                            L'idrogeno atomico H1 prodotto dalla cella elettrolitica particolare, si ricombina nella camera calda per dare idrogeno molecolare H2; questa ricombinazione libera una grande quantità di calore.
                                            normalmente l'idrogeno atomico viene prodotto con un arco elettrico su gas d'idrogeno che viene scisso.
                                            In questo caso l'idrogeno atomico viene prodotto da un particolare tipo di elettrolisi.
                                            L'innesco può essere costituito nel nostro caso da uno spark gap.
                                            Quindi con .."l'innesco" si vuole scindere (H2 a H1) o aggregare ("viceversa)??

                                            Mhh c'è qualcosa su H2 H1 che non mi torna... O2 ok (anche O3.. instabile quanto O circa).....poi faccio sapere...

                                            Eccoci.. dalla cella non dovrebbe uscire direttamente H2 e O2 (quest'ultimo l'ho visto)... cioè tutte e 2 i gas nella forma "molecolare"? Quale è la "particolarità" della cella?
                                            ...ehmm... e poi H2 para od orto?..O che % dei 2
                                            Ultima modifica di gattmes; 03-12-2008, 12:31.
                                            Fare si può! Volerlo dipende da te.

                                            Consulta e rispetta il REGOLAMENTO

                                            Piano cottura induzione: consumo energia 65...70% in meno rispetto uno a gas! Pure a costi doppi dell'elettricità fa risparmiare, almeno 30%! Contrariamente a quanto si dice si può usare con contratti 3 kW, perfino se sprovvisto di limitazione.
                                            Gas 100% fossile, elettricità 30...100% rinnovabile. Transizione ecologica? Passa all'induzione!

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                                            • #23
                                              Per Gattmes
                                              Con l'innesco si ricombina idrogeno atomico in idrogeno molecolare H2.
                                              La particolarità della cella è che deve avere elettrodi di amalgama di mercurio, oppure deve essere un elettrolizzatore alla Bob Boyce

                                              Per livengreen
                                              L'alluminio fuso non deve essere necessariamente puro.
                                              Industrialmente l'alluminio viene prodotto dalla bauxite o dall'elettrolisi dell'ossido.
                                              Noi abbiamo a disposizione le lattine di birra o i fogli alimentari di alluminio, quindi faremmo contemporaneamente opera di riciclaggio.

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                                              • #24
                                                Certo che andarlo a dire proprio ad uno che di alluminio e fonderie se n'è occupato per anni.....

                                                L'alluminio fuso non deve essere necessariamente puro.
                                                Infatti ci sono in commercio decine di leghe di alluminio, e sono la quasi totalità, di alluminio al 99,99% ce n'è ben poco... ma naturalmente se fai una cernita manuale e controlli con lo spettrometro, le potrai identificare. Sennò, come fai a sapere cosa aggiungere per avere la lega finale?

                                                Industrialmente l'alluminio viene prodotto dalla bauxite o dall'elettrolisi dell'ossido.
                                                E allora? Tanto per cominciare, nel disegno del post N° 15 dici chiaramente che parli di rifiuti di alluminio, che si chiama anche "alluminio secondario", e i rifiuti ti ho detto che sono quasi sempre delle leghe (alcune anche con solo l'80% di alluminio).
                                                Quello che citi qui sopra, invece, è l'alluminio primario al 99,99%, cosa ben diversa visto che ci vuole una miniera per ricavare la bauxite (quante miniere di bauxite ci sono in Italia?)
                                                Comunque, anche se scegliessi fra i rifiuti solo quello al 99,99% e lo fondessi, cosa te ne fai? Anche se dopo la fusione mantenesse la purezza originale (cosa che non è) non sarebbe adatto a niente, visto che per fare una caffettiera DEVI usare una certa lega, per i pistoni dei motori un'altra... per le eliche marine, i pannelli aeronautici, le antenne tv, i cerchioni auto.... sono tutte leghe diverse, fondono a temperature diverse, hanno caratteristiche termiche e meccaniche diverse etc.
                                                Con l'alluminio alimentare ci fai ben poco, non ha una gran resistenza meccanica... e poi, se vuoi riutilizzarlo, devi laminarlo (ce l'hai un laminatoio?)... sempre che sia ancora puro (e non lo è più, il semplice contatto con alcuni contaminanti alimentari, la sporcizia e la polvere dei refrattari del forno lo hanno già reso inadatto per usi alimentari)

                                                Noi abbiamo a disposizione le lattine di birra o i fogli alimentari di alluminio, quindi faremmo contemporaneamente opera di riciclaggio.
                                                E chi ti dice che le lattine siano fatte di alluminio? La maggior parte hanno parti iin acciaio, e devono essere tritate per poterle bonificare con potenti separatori magnetici. E pensi di fonderle così? Sono verniciate, e la vernice devi toglierla per poterle fondere, altrimenti fanno una bella fiammata nel forno, bruciandosi ed inquinando la lega. Inoltre, per l'ampia superficie esposta al calore, si ossiderebbero violentemente riducendosi in cenere: devi prima pressarle (e ti ci vuole una pressa...) e fonderle in atmosfera riducente sotto uno strato protettivo che impedisca il contatto con l'aria, o avrai una resa del 30%.
                                                E' ovvio che se l'alluminio lo bruci, invece di recuperarlo, non hai fatto un gran riciclo....

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                                                • #25
                                                  si perchè l'Al..contrariamente a quanto si può pensare...brucia!.. Anzi la "polvere".. può essere addirittura.. esplosiva!

                                                  ..poi non ho capito perchè usare una cella elettrolitica "particolare" per ottenere H.. e poi ricombinare in H2.. quando si può ottenere H2 direttamente dalla cella..
                                                  inoltre nella spiegazione si diceva che l'innesco serviva per ottenere H (idrogeno atomico) da H2 (idrogeno "molecolare")...
                                                  Originariamente inviato da Franco52
                                                  normalmente l'idrogeno atomico viene prodotto con un arco elettrico su gas d'idrogeno che viene scisso.
                                                  ...continua a non quadrarmi qualcosa....
                                                  cosa serve l'innesco se c'è già l'H atomico (per fare un.. improbabile .. Hzero?!)... cosa serve la cella particolare se ci pensa l'innesco a scindere l'H2 in H atomico
                                                  ????????????

                                                  PS Perchè non mettere nel disegno dei "fumetti" con delle note di cosa esce/succede in un determinato punto.../ cosa fa un determinato oggetto/dispositivo?
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                                                  • #26
                                                    [QUOTE=gattmes;118895185]si perchè l'Al..contrariamente a quanto si può pensare...brucia!.. Anzi la "polvere".. può essere addirittura.. esplosiva!

                                                    Tanto che nelle industrie dove l'alluminio viene lavorato esistono norme precauzionali precise per la prevenzione delle esplosioni. ( mi viene in mente un posto dove lucidavano le caffettiere .... )
                                                    Negli esplosivi industriali l'alluminio micronizzato viene utilizzato per aumentare la temperatura e la velocità di detonazione , per esempio negli ANFO (nitrato di ammonio con 2 -5 % di idrocarburi pesanti ) l'aggiunta di polvere di alluminio fa aumentare la velocità di detonazione da c.a. 3000 m/s a quasi 4000 ampliandone la gamma di utilizzo anche ad applicazioni in cui un tempo si usavano solo le dinamiti.Nella termite serviva a superare temperature di 2000 c° e le rotaie del treno prima dei gruppi di saldatura elettrici venivano saldate innescando una miscela di sesquiossido di ferro , alluminio e fosforo .
                                                    Ma se lo facessimo solo per la pizza sto forno non sarebbe meglio?
                                                    Sulzer

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                                                    • #27
                                                      ... e magari anche per il pane...

                                                      Il problema è la eccessiva semplificazione. Hai voglia, è facile dire "sole +acqua=frutta e verdura", saltando a piè pari tutta la chimica dei terreni, la fitobiologia, la patologia vegetale e tutto il resto.....
                                                      La stessa cosa per la chimica: se non si parte dalle basi per sviluppare un concetto complesso, rimane solo... "il concetto", e non si ottiene niente.
                                                      Inoltre, le prime dieci pagine di tutti i libri di chimica sono dedicate alle raccomandazioni di sicurezza. Ci sarà un motivo, non credete?

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                                                      • #28
                                                        lo stesso (motivo) x cui metto certi avvisi qua e la x il Forum.... (e/o esorto a farlo..)

                                                        parlando da'ltro.. va bene tutto.. l'imporatante è .."classificare nel modo giusto:
                                                        -1) può essere un'infarinatura di un processo industriale.. senza dettagli realizzativi (in tal caso non è un manuale)
                                                        -2) può essere un elenco di sistemi sia scolastici che casarecci.. per ottenere per via spicciola allcuni composti.. in tal caso assume aspetto + pratico e/o didattico
                                                        -3)può essere un dettagliato esplicativo di un processo produttivo (quasi un progetto realizzativo).. in tal caso + manuale specifico/specialistico è ...ma non è accettabile una certa "aridità" impostata nei disegni postati
                                                        -4) ...ecc.

                                                        Insomma prima di tutto non cosa ma a che livello si sta trattando la "materia" bisogna... ehm.. dire/decidere/configurare/ecc.
                                                        Come es in sez. elettronica dove è un misto tra punto 1 e 2....
                                                        Prossimamente forse nascerà qualche 3D più pratico (tipo.. accendiamo 1 led... pilotiamo 1 mos)... ma verrà senz'altro "diversificato" dal resto.. + teorico (vediamo come.. sub forum o altra soluz.)
                                                        ...
                                                        Fare si può! Volerlo dipende da te.

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                                                        • #29
                                                          Vedo che non è stato per niente capito lo spirito del manuale!
                                                          Io posso anche interrompere.... non mi costa nulla
                                                          Per Gattmes
                                                          Nella cella a idrogeno atomico si ottiene lo stesso calore della fusione fredda con in più idrogeno combustibile.
                                                          Per livingreen
                                                          Mi dispiace ma voi chimici industrialisti ve la complicate apposta la chimica

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                                                          • #30
                                                            stavo modificando il mio messaggio sopra.. a cui rimando la ri-lettura per "allineamento"
                                                            Non sarebbe opportuno interrompere.. sono argomenti interessanti (contrariamente ad altri 3D....lo dimostra anche la curiosità con richieste di chiarimento qua e la.. direi)

                                                            ho capito che si ottiene H.. (con la cella "particolare") e si vuole poi produre H2+calore...
                                                            In tal caso a cosa serve all'ora l'innesco se:
                                                            Originariamente inviato da Franco52
                                                            normalmente l'idrogeno atomico viene prodotto con un arco elettrico su gas d'idrogeno che viene scisso.
                                                            ???
                                                            Qualcuno me lo spiega? Please!

                                                            Vediamo se riesco ad essere + chiaro sul contenuto di 2 msg miei fa (poi riunisco il tutto..)
                                                            Se prendo la scheda n3.. nonostante graficamente non bella... capisco bene la parte realizzativa.. c'è un tubetto qua ..uno la ...un riscaldatore li.. nel tubo so cosa devo metterci... la fiamella so cosa deve fare (prortare al "rosso"... ma va molto bene...) ecc.... Non dico che funziona.. dico che sono in grado di riprodurre il tutto! (E sperimentarne il funzionamento)

                                                            Nelle sche 1 e 2, molto eleganti graficamente... la casalinga di Voghera (sempre lei!) non ci capisce 'na mazza.. cosa differenzia i due rubinetti a dx/sx (fisicamente come implemento quel contenitore).. cosa /come si fa quel "coso" nero nel contenitore.. in quello grigio collegato alla bat cos'è la roba grigia? Ecc.

                                                            E chiaro cosa voglio dire?...
                                                            Ultima modifica di gattmes; 04-12-2008, 17:35.
                                                            Fare si può! Volerlo dipende da te.

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