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meccanica ufo

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  • meccanica ufo

    sicuramente qualcuno troverà strampalato questo argomento,e sicuramente non ha tutti i torti! tuttavia vorrei che ognuno esprimesse le sue teorie(perchè sempre di teorie si parla )ma con molta serenità.

    è certo che ufo gli incuriosiscono tutti... vorrei spostare l'interesse sulla parte meccanica/fisica degli oggetti.

    e sarebbe preferibile analizzare solo i casi divulgati dall'aereonautica dei vari paesi che hanno rilasciato i cosiddetti"x-files".così da avere un riscontro con prove radar,le testimonianze dei piloti degli aerei,e dei strumenti di bordo dei veivoli militari.

    detto questo diciamo che in questi documenti le caratteristiche salienti dei vari oggetti sono le seguenti:

    *parziale invisibilità, allo spetttro ottico umano risultano del tutto invisibili,ai raggi infrarossi sono ben distinguibili nel cielo.
    *assoluta silenziosità, talvolta interrotta solo da un lieve ronzio.
    *traiettorie rettilinee, spesso a zig-zag.
    *inversioni brusche di senso e direzione, senza parabole di curvatura.
    *repentine accelerazioni a "scatto", con passaggi immediati da stati di fermo o bassa velocità a stati di impennamento a velocità elevate calcolate intorno ai 3.000 km orari e oltre.
    *effetti di tipo elettromagnetico con disturbi radio e black-out elettrici in prossimità dell'UFO, specie se questo viaggia a bassa quota.
    *caduta dall'oggetto di fiocchi di bambagia silicea.
    *presenza di alone ionizzato intorno all'oggetto, maggiormente visibile nelle ore notturne


    qualche teoria di funzionamento di queste scaratteristiche ?
    "Secrecy, once accepted, becomes an addiction "Edward Teller

  • #2
    Un ottimo sunto, permettimi di dirlo, 'Mind.
    In effetti, i punti 2,3,6,8 sono compatibili con un sofisticato velivolo a propulsione elettromagnetica.
    Il punto 1 può essere spiegato con un sistema avanzato di 'mantello dell'invisibilità' come lo stanno sperimentando in questi mesi. In pratica, un complesso sistema di telecamere riprende lo sfondo intorno al velivolo (in questo caso) e lo proietta sul suo scafo. In alternativa, una vernice camaleontica molto reattiva potrebbe dare alla nave una mimesi quasi istantanea. Il loro punto debole è che gli infrarossi, appunto, con questo sistema non sono mascherabili.

    Punto 4 - quanto brusche sarebbero queste inversioni di rotta? Le testimonianze sono discordi, e non avendo la minima informazione sulla fisiologia degli ET, si potrebbe dire di tutto. Quello che so è che se provassimo noi a fare di simili manovre, per quanto robuso il veicolo, saremmo esposti a gravi rischi per la salute...
    Prudentemente, preferisco ipotizzare che gli UFO osservati hanno compiuto queste manovre da una certa distanza dagli osservatori, dando l'impressione di essere più 'svelti' a virare di quanto non lo siano davvero.

    Punto 5 - idem come per il punto 4. Aggiungerei anche che, per quanto lo scafo in sé potrebbe reggere ad un'accelerazione 'istantanea' di simili proporzioni, non so se la più delicata strumentazione di bordo potrebbe reggere. Ci sarebbe poi la questione degli 'smorzatori inerziali', ma per ora vorrei attenermi a quanto ci può offrire lo stato attuale delle conoscenze fisiche piuttosto che inventare soluzioni.

    Punto 7 - Assenza di dati sufficienti per formulare un'ipotesi credibile.

    Mi permetto di aggiungere un punto:
    perché un disco? Nonostante la stragrande maggioranza degli avvistamenti e delle immagini segnalate riportino navi discoidali, non riesco ad immaginare niente di meno adatto per la navigazione in un'ambiente dotato di atmosfera. Certo, un toroide come parte del sistema di propulsione EM garantirebbe una ripartizione uniforme dell'energia di campo, ma una nave a sfera garantirebbe una navigabilità ottimale, anche per bruschi cambi di direzione. Ad esempio, una cabina oscillante potrebbe mantenere le posizioni di equipaggio e strumentazione in una data posizione anche a fronte di repentini cambi di direzione.
    Ultima modifica di Valmax; 20-02-2009, 17:18.

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    • #3
      Originariamente inviato da greeenmind Visualizza il messaggio
      [MODERAZIONE: Non si deve citare un post per intero. La citazione serve solo per evidenziare una piccola parte di un discorso, se ci si vuore riferire all'intero messaggio è sufficiente indicarne i riferimenti (Autore, data e ora). nll]

      Viene quotato male perchè Vb è disattivato ... comunque ...

      Posso parlare per esperienza diretta, essendo uno dei fortunati che ha visto "qualcosa" muoversi nel cielo. Queste tre cose di sicuro ...
      *traiettorie rettilinee, spesso a zig-zag.
      *inversioni brusche di senso e direzione, senza parabole di curvatura.
      *repentine accelerazioni a "scatto", con passaggi immediati da stati di fermo o bassa velocità a stati di impennamento a velocità elevate calcolate intorno ai 3.000 km orari e oltre.
      Era una sfera poco più piccola del disco lunare, di aspetto perlaceo con un leggero alone bianco. Veniva da nord est ad una velocità assurda, istantaneamente si è fermato in direzione est rispetto al mio punto di osservazione, breve sosta e poi altrettanto istantaneamente è salito in verticale ad una velocità assurda fermandosi dopo una frazione di secondo e dopo aver percorso in verticale qualche centinaio (apparentemente .. forse erano kilometri) di metri. Dallo stato di immobilità in cui si trovava (intanto molte persone si erano dirette sull'argine di dell'Adige per cercare di vederlo meglio ... apparve sul Gazzettino il giorno dopo) da una decina di secondi, è ripartito ad una velocità impensabile per qualsiasi mezzo terrestre scomparendo verso sud ovest. Quale sia la sua meccanica o i principi che lo governano non ti saprei dire ... ma di sicuro non era di queste parti ....
      Per sostenere accelerazioni così elevate è necessaria una radiazione che annulli la massa dell'oggetto o che trascini nel moto in maniera eguale tutte le particelle del velivolo e dei suoi occupanti ... altro non saprei dire
      Ultima modifica di nll; 20-02-2009, 23:02. Motivo: Eliminata citazione di un intero messaggio

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      • #4
        La massa non può essere annullata: mi spiego, la massa è intrinseca all'esistenza della materia, quindi 'annullarla' implicherebbe la disintegrazione totale della nave. Forse intendi parlare di annullamento del peso, cioè antigravità?
        Intrigante, ma qualunque soluzione abbiano adottato implicherebbe dinamiche e dispositivi ancora ben fuori dalla nostra portata (volendo provare ad analizzare questi fenomeni alla luce del nostro progresso, rendendo ogni speculazione nell'altro senso senso un futile esercizio mentale). E non tralasciamo un particolare: si può essere 'esentati' dalla gravità, ma la massa inerziale rimane. Un oggetto scagliato a grande velocità in condizioni di gravità zero richiederà comunque una forza proporzionalmente notevole per arrestarsi, esattamente come nelle manovre spaziali. Questo comporterebbe che, fermandosi di colpo o quasi da una velocità, come riportato da alcune testimonianze nel primo post di 'Mind, di circa mach 3, comporterebbe un grave trauma alla nave e/o i suoi occupanti.
        Ultima modifica di Valmax; 21-02-2009, 10:28.

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        • #5
          ipotesi 1

          Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
          punti 2,3,6,8 sono compatibili con un sofisticato velivolo a propulsione elettromagnetica.
          potrebbe essere come dici tu max, secondo me la cosa funziona in modo differente.
          ti spiego: che la propulzione non centra con l'elettromagneticità dell'oggetto.voglio dire che il campo elttromagnetico generato attorno all'oggetto , secondo me , è per fare una "bolla-scudo" che protegga dai troppo forti attriti che sennò, con accellerazioni da 0 a 3000km/h o piegherebbe lo scafo, o deformato e così permette qualsiasi manovra senza conseguenze alla struttura.e ai piloti.

          se cmq fosse così, resta cmq da xcapire dove viene presa tutta quella energia per muoversi così velocemente.

          Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
          punto 1 può essere spiegato con un sistema di 'mantello dell'invisibilità' come lo stanno sperimentando.1 vernice camaleontica. Il loro punto debole è che gli infrarossi non sono mascherabili.
          qua, sono d'accordo con te, potrebbe essere il sistema di telecamere,o comunque un materiale fotoriflettente,in generale non è così impossibile costruire un oggetto invisibile "otticamente" ben più arduo, è nascondere la produzione di calore,che come abbiamo detto, i piloti non ne sono capaci..

          Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
          Punto 4 - quanto brusche sarebbero queste inversioni di rotta?Quello che so è che se provassimo a fare simili manovre,saremmo esposti a gravi rischi per la salute.
          gli UFO osservati .. l'impressione di essere più 'svelti' a virare di quanto non lo siano davvero.
          qua ,infatti ci vogliono dati per poter fare ogni speculazione del caso, prendiamo in esempio un caso svoltosi nel 1990,tra belgio e olanda,documentato dall'aereonuatica belga, che avevano avvistato un oggetto mobile a lenta velocità . l'aereonautica ha quindi deciso di mandare 2 f-16 per controllare l'oggeto (triangolare con una luce su ogni angolo) . all'avvicinarsi degli 1-16 , l'oggetto volante è passato in *1 secondo* da 280 km/h a 1700 km /h e passndo da un altezza di 300 piedi a 1700p. così facendo ha superato di 5 volte il limite massimo che un pilota aereo può sopportare...prima di diventare una schiacciatina.. per non parlare dei traumi allo scafo..come dicevi tu max, ci deve essere qualche trucchetto dietro... per questo ti ho pensato la mia teoria..

          Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
          Ci sarebbe poi la questione degli 'smorzatori inerziali'
          "smorzamenti inerziale" ,sarebbero?

          Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
          perché un disco? non riesco ad immaginare niente di meno adatto per la navigazione in un'ambiente dotato di atmosfera. Certo, un toroide come parte del sistema di propulsione EM garantirebbe una ripartizione uniforme dell'energia di campo, ma una nave a sfera garantirebbe una navigabilità ottimale, anche per bruschi cambi di direzione. Ad esempio, una cabina oscillante potrebbe mantenere le posizioni di equipaggio e strumentazione in una data posizione anche a fronte di repentini cambi di direzione.
          perchè un disco?.. avevo letto qualcosa a riguardo della corona elettrica.. non ricordo bene..cmq ricordo che se devi fare una campo elettromagnetico attorno ad un veivolo, per esempio non è adatto un aereo tipo... un f14 , f22 ecc.. ci vuole una forma discoidale.. come dicevi tu..cmq mi ripasso qualcosina e magari ti rispondo meglio.

          ciao max
          "Secrecy, once accepted, becomes an addiction "Edward Teller

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          • #6
            (potrebbe essere come dici tu max, secondo me la cosa funziona in modo differente.
            ti spiego: che la propulzione non centra con l'elettromagneticità dell'oggetto.voglio dire che il campo elttromagnetico generato attorno all'oggetto , secondo me , è per fare una "bolla-scudo" che protegga dai troppo forti attriti che sennò, con accellerazioni da 0 a 3000km/h o piegherebbe lo scafo, o deformato e così permette qualsiasi manovra senza conseguenze alla struttura.e ai piloti)
            Basandoci sulle testimonianze e i rilevamenti, finora abbiamo accertato che queste navi non hanno emissioni termiche, per questo penso alla repulsione elettromagnetica. Ripeto, ipotesi per ipotesi, preferisco stare il più vicino possibile allo stato della scienza moderna piuttosto che inventarmi il primo coso da star trek che viene in mente.
            E comunque, sì, lo scudo di energia sarebbe perfetto per attutire lo stress da queste manovre pazzesche

            (qua ,infatti ci vogliono dati per poter fare ogni speculazione del caso, prendiamo in esempio un caso svoltosi nel 1990,tra belgio e olanda,documentato dall'aereonuatica belga,...)
            vedi sopra. A questo punto uno scudo di energia permette allo scafo di reggere allo stress. Al che mi viene un dubbio che raramente vedo venire posto in queste discussioni: se alcuni di questi apparecchi fossero automatici? Sonde senza equipaggio, alle quali chiedere performance particolari in caso di intercettazione, molto ben programmate, ma non abbastanza da evitare di venire occasionalmente viste. Avrebbe senso: un equipaggio interessato a non farsi localizzare, per prima cosa si tiene alla larda da occhi indiscreti.

            ("smorzamenti inerziale" ,sarebbero?)
            Una battutaccia da fantascienzofilo.

            Alla prossima!

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            • #7
              da valmax
              finora abbiamo accertato che queste navi non hanno emissioni termiche, per questo penso alla repulsione elettromagnetica.

              facendo un paragone... se io mettessi un campo magnetico attorno al mio ipotetico aereoplano, avrei dei vantaggi aereodinamici?


              " A questo punto uno scudo di energia permette allo scafo di reggere allo stress. Al che mi viene un dubbio che raramente vedo venire posto in queste discussioni: se alcuni di questi apparecchi fossero automatici? "
              infatti, una buona possibilità può essere anche questa...vedi il nuovo giocattolino degli usa ("predator"-veivolo senza pilota con giuda remota) attualmente usato in afghanistan

              ("smorzamenti inerziale" ,sarebbero?)
              che battutaccia
              "Secrecy, once accepted, becomes an addiction "Edward Teller

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              • #8
                (facendo un paragone... se io mettessi un campo magnetico attorno al mio ipotetico aereoplano, avrei dei vantaggi aereodinamici?)
                No, nessun vantaggio con solo un campo magnetico. Il campo magnetico terrestre è così debole da non potere permettere il volo per repulsione interattiva con esso. (a meno di pensare ad un veicolo ultraleggero con una vasta apertura alare, ma non è più tanto roba da ET)
                Pensavo piuttosto a un sistema basato sulla spinta elettromagnetica: un reattore nucleare tascabile crea una corrente di ioni abbastanza intensa da spingere la nave. La forma a disco/sfera permette di canalizzare rapidamente l'energia in un qualunque punto dello scafo, togliendo il limite di un solo punto di uscita.
                Qui però entra in gioco una considerazione obbligatoria: la nave, se discoidale, non può assolutamente fare su e giù, non senza orientarsi. Una nave sferica invece potrebbe farlo.
                Ultima modifica di Valmax; 21-02-2009, 22:47.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
                  Pensavo piuttosto a un sistema basato sulla spinta elettromagnetica: un reattore nucleare tascabile crea una corrente di ioni abbastanza intensa da spingere la nave.
                  non sono molto ferrato sull'argomento della spinta elettromagnetca...? potrei avere maggiori chiarimenti /spiegazioni.. ?
                  e se fosse un reattore nucleare ad alimentare il tutto, sarebbe +probobabile che sarebbe a fissione o fusione o annichilimento nuscleare ?
                  "Secrecy, once accepted, becomes an addiction "Edward Teller

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                  • #10
                    http://en.wikipedia.org/?title=NERVA

                    Un primo assaggio, cercherò ancora.
                    Per sommi capi, cmq, la mia idea è che una tecnologia abbastanza avanzata, ma ancora vicina a noi, sfrutti un reattore nucleare per generare potenti campi elettromagnetici che, convogliati opportunamente, facciano con la loro spinta quello che fa un normale motore chimico. Richiederebbe, immagino, un reattore molto potente, viste le dimensioni dei velivoli, e che si usi una batteria di pile o un reattore a fusione, comunque saremmo lontani dalla classe 'velivoli tascabili'. Questo esclude subito tutti gli avvistamenti di piccole navi.

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