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energia nell'ambiente naturale

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  • energia nell'ambiente naturale

    Salve a chi c'è, mi permetto di presentare una caratteristica che, vivendo da anni per boschi, ho e si può magari aver notato, seguendo lo sviluppo di insediamenti occasionali responsabile dello "stato emotivo" che in certi momenti prende il via (più o meno) quando per esempio materiale molto nutriente va ad entusiasmare avventori generalmente abituati ad alimenti più poveri. Questo ( in elettrostatica) da vita ad un ambiente che fa saltare letteralmente gli insetti a causa di un'energia sviluppata al loro interno e che potrebbe essere captata ed accumulata se questi studi si sviluppassero; se volete provare mettete del sangue in un contenitore con delle formiche e vedrete che queste dopo un pò che lo mangiano avranno frenesia al punto di essere attratte da un lato all'altro del contenitore( ci vuole almeno un giorno) a causa di quelle vibrazioni causa di molte controversie fra gli studiosi del campo (umano spirituale) e che la fauna bentonica riesce a dimostrare emanando queste forze elettrostatiche. Non so se è per questo motivo...

  • #2
    o diciamo che dovresti riaprire un testo sulle formiche e gli insetti?

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    • #3
      Pensavo che anche fra gli elettrocultori ci fosse chi si occupa delle energie nell'ambiente. Ultimamente ho letto che è stato scoperto nelle molecole un sistema per sviluppare una d.d.p. diversa da quella circostante e il fatto che queste intergiscono tra loro mi ha fatto ricordare quella cosa che vidi, possibile input dell'attrazione elettrostatica dei pollini

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      • #4
        in pratica sono le nergie sottili? da noi assimilate e poi trasformate in energia?
        “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
        Nikola Tesla

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        • #5
          'energie sottili' che? Scusa, tesla, mi sono perso qualcosa?

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          • #6
            Originariamente inviato da danbart Visualizza il messaggio
            scoperto nelle molecole un sistema per sviluppare una d.d.p. diversa da quella circostante
            Mhm... Questo sistema non si chiama già polarizzazione dei dielettrici?

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            • #7
              Si il sistema è credo il solito però parlando di captarle non so se c'è una logica che consideri la ricezione sottile e diffusa nell'ambiente secondo "tutto",gli antagonisti tra le specie e penso anche le vene di roccia seguono regole che solo il selvatico gestisce. Ci sarebbe da studiarci tanto per la terra,ma tra studiosi c'è un pò d'indipendentismo, l'etologia e l'elettrostatica non dialogano un gran che per quel che ne sò.

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              • #8
                be ovvio le persone scentifiche non capiscono neppure la teminologia usata in questi tipi di ricerche
                “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                Nikola Tesla

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                • #9
                  Comunque leggevo ora che in Olanda(non so fare i link)all univ. di Wanningen hanno appurato che le piante producono elettricità e non solo per l'idrolisi dell'acqua

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                  • #10
                    se leggi gli esperimenti di Clee Backster puoi leggere che tramite la macchina della verità riusciva ad avere dei risultati diversi a seconda delle emozioni e intenzioni di chi stava difronte alla pianta
                    Ha redatto anche la teoria della percezione primitiva
                    “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                    Nikola Tesla

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                    • #11
                      Sapevo d'un sistema( si chiamava vivace)che somma molte microspinte dall'acqua e da energia,qui si tratterebbe di sommare tante porzioni di ecosistemi( le radici nei boschi fan dei giri incredibili) per sottrarre (ricompensadola a dovere)lavoro alla vita (e alla sua assenza)

                      [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]

                      sapevo di queste storie anche da un corso che feci di antroposofia,però siccome sono pigro(più che altro il bosco è enorme)mi attrae (a parte anche far potenza) la sinergia che tutte le cose hanno(per attenuare le infestanti) e mi fa strano che noi ingegnosi non si riesce a fare qualcosa non invadendo l'ambiente
                      Ultima modifica di nll; 01-07-2009, 10:49. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente ed eliminata la citazione di un intero messaggio

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                      • #12
                        il guaio è che l'autoregolazione di un ecosistema avviene perché i suoi componenti si adattatano, nel bene e nel male, ad un preciso ciclo di vita e di morte a fronte di determinate condizioni climatiche e con esigenze limitate essenzialmente alla nutrizione e alla riproduzione. I piccoli traumi, come una temporanea crescita di popolazione di una specie animale, si risolvono con la morte o la migrazione di tali elementi.
                        L'uomo assorbe TROPPA energia perché venga compensata ai ritmi di un normale ecosistema, e in più tende a crescere ed insediarsi tendendo a modificare il modo e la velocità di assorbimento di risorse fino allo svuotamento (quasi) totale.
                        Per questo il ricorso alle 'energie sottili' (Reikinet - Reiki on line - Energie sottili - ENERGIE SOTTILI ho verificato, Tesla, grazie per la non-spiegazione ma a questo punto capisco perché) è ridicolo, visto che qui non parliamo di new age.
                        E ricorrere alla 'microingegneria' per la gestione delle risorse è concetto non meno utopistico, visto che da sola una casa richiede ben altre classi di consumo, anche a regime economico.
                        Ultima modifica di Valmax; 01-07-2009, 08:04.

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                        • #13
                          Voglio dirti una frase scherzosa valmax descrivi l'uomo come un virus che sta intaccando la terra
                          Se effettivamente siamo come ci descrivi per risolvere i problemi dovremmo cambiare noi non combiare le risorse dell ambiente circostante
                          “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                          Nikola Tesla

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                          • #14
                            Hai centrato il punto, per quanto involontariamente.
                            Pur seguendo i nostri ritmi naturali, alla fin fine (nutrirsi, riprodursi, cercare rifugio), siamo stati capaci di crescere a livelli sempre meno compensabili dall'ambiente. L'ottimizzazione delle risorse, la ricerca di nuove fonti energetiche e l'ingegneria genetica per cibi coltivabili in condizioni non sopportabili dalla vegetazione ordinaria, non sono che tentativi di correre dietro alle conseguenze della nostra ipercrescita che avviene a dispetto di carestie, guerre e malattie.
                            Noi siamo un virus, per gli effetti che stiamo avendo sul mondo. I soli modi per compensare richiedono, allo stato attuale delle tecnologie, richiedono interventi fantascientifici e/o efferati, quali:
                            1) pandemia o impatto asteroidale
                            2) clonazione e allungamento artificiale della vita al posto delle nuove nascite
                            3) limitazione forzata e senza eccezioni delle nascite e eliminazione progressiva degli anziani
                            4) massiccio ricorso a OMG e clonazione per 'coltivare' porzioni di cibo animale e vegetazione direttamente in strutture sterili anziché intaccare la terra
                            5) colonizzazione e terraformazione di Marte

                            I microinterventi sono poetici e bucolici, ma niente ci fai quando devi occuparti di sei miliardi e passa di persone. voglio dire, possiamo migliorare e molto certi nostri comportamenti verso un modello seriamente ecologico, ma anche così se TUTTI nel mondo vivessero un minimo standard industrializzato, il consumo di risorse crescerebbe a livelli apocalittici! Il che ci pone davanti ad un problema non da poco: saremmo davvero capaci di rinunciare al progresso ora che lo viviamo? potremmo davvero, tutti, desiderare di frenarci e tornare indietro? temo sia un processo che richieda più il fanatismo che il buon senso.
                            Ultima modifica di Valmax; 01-07-2009, 09:38.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
                              Hai centrato il punto. L'ottimizzazione delle risorse, la ricerca di nuove fonti energetiche...
                              Noi siamo un virus, per gli effetti che stiamo avendo sul mondo. I soli modi ...

                              I microinterventi sono poetici e bucolici, ma niente ci fai quando devi occuparti di sei miliardi e passa di persone
                              Saranno anche poetici ma,visto che cocchieri non vengono accettati( in Palestina e in altri posti secchi c'è proprio il dualismo di fare pozzi profondi per la massa o riutilizzare le foggara che captano lentamente l'umido,sistemi che non interagiscono) e i 6 miliardi richiedono dialogo ,pensando di accettarci (come si fa con l'apoptosi)come virus, bisogna " lasciare fiducia all' inerzia del nuovo. Io ho avuto consensi da chiunque(politici,studiosi,etici) per fare un parco a scopo di ricerca, ma continuamente trovo amici che non promuovono, a parte far feste, la minima gestione della zona di sollazzo e quindi è come dici te,siamo voraci come un virus, ma questo fa parte del passato. Nei dibattiti il bello è acquistar ottimismo, senno come certi po'olitici,s'avvalora l'alzarsi e andar via. E' giusto al solito la via di mezzo:un pò cambiar noi (e gli altri?) e un pò l'ambienteerò resta il dubbio pozzo o zappo che nel complesso da guerre e parti prese.

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                              • #16
                                come ho detto su, il meglio a cui possiamo aspirare è migliorare i nostri comportamenti nell'ambito di un sistema altamente industrializzato. Ora come ora, lo sai anche tu, anche facendo i buonini, europei e americani da soli si mangiano la gran parte delle risorse.
                                Cosa succederebbe se i paesi poveri raggiungessero lo stesso benessere?
                                Saremmo fritti. Tutti. E non è un partito preso.
                                Naturalmente non è lontanamente nei miei pensieri l'idea che per questo sia giusto continuare a lasciare quei popoli nell'attuale situazione. Ma ciò non annulla il paradosso.
                                Se mai dovessimo essere investiti da un'ondata di fanatismo ecologista per il quale ritornassimo a livelli di vita preindustriali rinunciando ai benefici di una vita lunga, allora potremmo sperare di recuperare il terreno 'mangiato' a favore dei nostri meno fortunati simili.

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da Valmax Visualizza il messaggio
                                  5) colonizzazione e terraformazione di Marte

                                  .

                                  Questa è sicuramente l'ipotesi più suggestiva.
                                  Comunque, tralasciando per un attimo le difficoltà di una terraformazione, vivere per lunghi periodi su un pianeta a gravità inferiore come marte potrebbe portare a una decalcificazione ossea, purtroppo le incognite sono molte...

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                                  • #18
                                    parlando di fantascienza, penso che in tal senso un aiuto determinante verrebbe proprio da una combinazione di nanotecnologie e ingegneria genetica.

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                                    • #19
                                      Effettivamente il giorno che(se mai) riusciremo terraformare un pianeta non oso pensare ai progressi delle due branche della scienza che hai nominato

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                                      • #20
                                        Valmax piuttosto che risolvere i problemi e dialogare la natura umana come la si conosce in questepoca è di sottomissione dell altro e dubito fortemente che chi ha in mano le tecnologie faranno posto ad un paese in via di sviluppo
                                        Unica consaquenza logica sarà una guerra planetaria che ridimensionera gli abitanti del pianeta
                                        Valmax rapporta i comportamenti che vedi tra vicini di casa nei forum ecc non ci sarà altra alternativa o cambiare o soccombere in un disastro planetario o con una guerra o rendendo il pianeta un arido sasso
                                        “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                                        Nikola Tesla

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                                        • #21
                                          mi tocca anche darti ragione, Tesla. Un cupo futuro di guerre sembra essere la prima delle opzioni a cui ricorrerà l'umanità, e con esse il resto dei cavalieri dell'apocalisse.
                                          Forse, e dico forse, il punto di svolta in positivo potrebbe essere la scoperta di sufficienti quantità di acque e di elio-3 sulla Luna, per rendere la prossima generazione del programma spaziale una realtà economicamente accettabile.
                                          Se poi Marte ci desse simili e piacevoli sorprese, chissà. Ma anche lì, ci vorranno pazienza e soprattutto tempo, e l'orologio corre più delle nostre buone intenzioni...
                                          Oppure, un buon catastrofista può sempre sperare che Apophis ci dia una sana mazzata...

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                                          • #22
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                                            • #23
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                                              Ma poi la cosa non cambia si sfruttera piu a fondo le risorse di tutto il sistema solare si faranno guerre interplanetarie al posto di distruggere solo la terra si distruggerà intero sistema solare
                                              Credo che unica soluzione logica sia cambiare
                                              Cambiare vorrebbe dire destabilizzare molti poteri
                                              Chi ci rinuncia per primo al potere?
                                              “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                                              Nikola Tesla

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                                              • #24
                                                visto che parliamo di fantascienza, Tesla, se mai riuscissimo davvero a sfruttare attivamente le immense risorse gasifere di Titano, se non addirittura di Giove e Saturno, e quelle minerarie di Marte e Venere, prima di parlare di guerra per tali risorse ne passerebbe alla grande. Titano, da solo, soddisferebbe la domanda di gas naturale della Terra per almeno un millennio suonato, e sono pessimista.
                                                Comunque, cambiare non significa destabilizzare i poteri, quella è una visione da complottisti. Se ci pensi, nel corso del tempo molti di coloro che venivano considerati 'nobili intoccabili' nel loro campo, dai signori della lana, quelli della metallurgia pre-acciaifera moderna, le lobby artigiane pre-industriali, sono stati scalzati o comunque messi in secondo piano dal semplice progresso e dal mercato che ne è derivato. Puoi essere il signore di tutto il petrolio, ma se il mercato si rivolge alle rinnovabili e al nucleare, del potere lo perdi. E' così che funziona, non a colpi di rovesciamenti sociali (o almeno, ciò succede nel caso di una grave catastrofe del tessuto sociale, cosa non augurabile)

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                                                • #25
                                                  Sagge parole Valmax se rileggi cosa hai scritto ti sei gia risposto da solo.......
                                                  “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                                                  Nikola Tesla

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                                                  • #26
                                                    Comunque l'energia che cercavo a delle attrattive che danno un prodotto utile quanto la potenza elettrica, pensate alle faticate nel respingere le infestazioni( animali e vegetali) se fossero in collaborazione col lavoro continuo del selvatico, forse ottimizzerebbero gli scoppiettanti decespugliatori che a volte lavorano senza senso

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                                                    • #27
                                                      in un certo senso già lo facciamo, Danbart: si chiama 'agricoltura biologica'.

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        la biodinamica è ancora meglio sfrutta le energie sottili ma la scienza non potendole vedere perche è cieca afferma che non esistono solo matrix per i nostri occhi
                                                        “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                                                        Nikola Tesla

                                                        Commenta


                                                        • #29
                                                          Meno male che ci sei tu che le energie sottili le vedi, invece di questi stupidi scienziati.

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                                                          • #30
                                                            no livingreen sono solo 2 modi di vedere le cose
                                                            oppure devi dire a migliaia di persone che fanno biodinamica di usare prodotti chimici
                                                            “La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità “
                                                            Nikola Tesla

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