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Motore endoesotermico

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  • Motore endoesotermico

    Visto che i motori stirling hanno rendimenti molto bassi ho pensato di inglobare l'elettrogeneratore e relative perdite
    termiche elevando l'efficenza del sistema al massimo.Se così fosse si potrebbe creare energia elettrica da fonti termiche
    a bassa temperatura(e-cat ?)

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Nome:   endoesomotor.png 
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ID: 1981293

  • #2
    Non è il rendimento ciò che è basso nello stirling ma semmai la densità di potenza.

    Che significa densità di potenza ?

    è il rapporto tra la potenza erogata e il volume del generatore.

    ----------------------

    Esempi:
    In una centrale nucleare a fissione la densità di potenza è piuttosto alta, questo significa che con pochissimo ingombro posso accendere i lampioni di una città.

    Invece in una cosi detta centrale a pannelli fotovoltaici la dennsità di potenza è molto bassa, questo significa che mi serve la superficie di una mezza città per accendere i lampioni di una città.

    -----------------
    Fatti questi esempi si può intuire che il progetto potrebbe funzionare ma è molto ingombrante, tanto vale che sostituisco la fiaccoletta con specchi convergenti, poi per non arrostire l'avvolgimento del generatore magari quest'utlimo lo metto all'esterno.
    i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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    • #3
      sta di fatto che l'energia della "fiaccoletta" si trasformerebbe quasi completamente in elettricità.
      per quanto riguarda gli avvolgimenti dovrei cercare un generatore che resista a temperature abbastanza elevate.
      ho pensato di contattare la siemens

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      • #4
        Endoesotermico è una contraddizione.

        Originariamente inviato da CARLOLUNA Visualizza il messaggio
        sta di fatto che l'energia della "fiaccoletta" si trasformerebbe quasi completamente in elettricità.
        Molto ma molto quasi e poco completamente. Non tieni forse conto del rendimento termodinamico???

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        • #5
          eso perchè c'è una fonte di calore esterna ed endo perchè gli attriti interni si trasformano in calore
          che si aggiunge al sistema.di sicuro c'è un implemento dell'efficenza e ciò mi pare un progresso
          nel campo dei motori stirling.di quanto? visto che appunto il calore degli attriti viene riimmesso completamente
          nella camera e in presenza
          di una buona coibentazione reputo che il valore possa essere molto alto.il problema forse , come osserva uforobot,
          sta nello stress termico degli avvolgimenti ma penso che ad esempio l'utilizzo di pannelli solari non implichi tale pericolo,

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          • #6
            Originariamente inviato da CARLOLUNA Visualizza il messaggio
            ... gli attriti interni si trasformano in calore
            che si aggiunge al sistema.di sicuro c'è un implemento dell'efficenza ...
            Allora basterebbe sostituire l'olio lubrificante con graniglia di quarzo, con tutto l'attrito che si produce si fa un sacco di calore extra.
            E pensare che finora si pensava che gli attriti era meglio cercare di ridurli!
            Hanno cominciato gli Ittiti e i Sumeri spalmando di sugna gli assali delle loro bighe, e ancora non è finita questa idiozia di lubrificare le parti in movimento; siamo proprio dei pirla.

            Mazarul

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            • #7
              Mazarul.Un antico adoratore del dio Baal?
              Facciamola semplice.Se da un kw di calore si può ricavare solo mezzo kw di elettricità a causa degli attriti
              ineliminabili non ti sembra interessante recuperare il calore da essi prodotto e trasformarlo in elettricità?
              sul pirla sono perfettamente d'accordo-

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              • #8
                Originariamente inviato da CARLOLUNA Visualizza il messaggio
                Facciamola semplice.Se da un kw di calore si può ricavare solo mezzo kw di elettricità a causa degli attriti
                ineliminabili
                NO. Gli attriti non c'entrano nulla. Anche in una macchina SENZA attriti avresti una conversione solo parziale del calore in lavoro. La restante energia termica viene ceduta ad una temperatura più bassa di quella iniziale.
                Prima di scrivere certe cose, occorrerebbe LEGGERE certe altre cose, tipo un libro di fisica tecnica. Uno a caso.

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                • #9
                  è chiaro che una parte del calore viene ceduta dal dissipatore.non so se hai notato le alette.
                  ma dire che gli attriti non centrano nulla val bene una rilettura di un libro di fisica.uno a caso.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da CARLOLUNA Visualizza il messaggio
                    reputo che il valore possa essere molto alto.
                    Molto alto in fisica vuol dire poco e niente. Quanto? Calcoli a supporto?

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                    • #11
                      caro besselkn(che belle discussioni abbiamo fatto...)
                      no.non ho calcoli a supporto infatti ho scritto reputo.
                      da verificare sperimentalmente?

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                      • #12
                        forse non mi sono spiegato bene.Se il COP dipende solamente dalle sole temperature delle isoterme tra cui evolve il ciclo
                        allora se immetto nel sistema il calore degli attriti il COP subisce un incremento che credo "alto" ma da verificare.
                        Fatti salvi i sacri diritti del ciclo di Carnot....

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                        • #13
                          LEGGITI un libro di termodinamica, te lo ripeto. La tua frase
                          Se da un kw di calore si può ricavare solo mezzo kw di elettricità a causa degli attriti
                          ineliminabili
                          rivela un errore basilare nell'interpretazione del secondo principio. Il motivo per cui una centrale termoelettrica rende il 42% non è certo dato dagli attriti (che pure incidono, ma in minima parte), ma del teorema di Carnot che prende in esame una macchina IDEALE (cioè senza attriti, e con trasformazioni isodiabatiche).
                          Gli attriti sono una componente dissipativa e remano SEMPRE contro, dato che limitano il lavoro meccanico alla fonte convertendolo in calore. Naturalmente è possibile Riconvertire questo calore in lavoro, ma anche qui nei limiti del teorema di Carnot. E con ALTRI attriti.

                          Nel sistema non IMMETTI il calore degli attriti: quelli sono già dentro il sistema e costituiscono calore aggiunto CEDUTO alla sorgente T2, e causa di irreversibilità del ciclo.

                          E' comunque possibile recuperare il calore a bassa temperatura per altri scopi (certamente il ciclo stirling non si presta agevolmente a questo, viste le già basse temperature a cui si vuol farlo operare).

                          forse non mi sono spiegato bene.Se il COP dipende solamente dalle sole temperature delle isoterme tra cui evolve il ciclo
                          Questo nella macchina di Carnot (e anche nel ciclo stirling IDEALE). Se metti degli attriti le ipotesi cadono, e devi usare la formula generale:

                          rend=L/Q1 = 1-Q2/Q1, dove Q1 è il calore fornito e Q2 quello ceduto.

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                          • #14
                            Il calore generato dagli attriti di un generatore è praticamente nullo, e nessuno lo prende nemmeno in considerazione. Ma anche se fosse alto, non aggiungerebbe niente al rendimento. A meno che si pensi di aggiungere i venti gradi generati dall'attrito ai 50-100 della temperatura.... ed ottenerne 120 (cosa peraltro già vista,su questo forum)
                            Spero proprio che non fosse quella, l'ipotesi di partenza...

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                            • #15
                              Ciao Carlo, c'è un'altro particolare se fai riscaldare gli avvolgimenti del generatore la loro resistenza interna aumenta e quindi alla fine ti daranno meno corrente elettrica, a discapito del rendimento complessivo.
                              Solo la resistenza dei semiconduttori cala con l'aumentare della temperatura, oppure andrebbero usati alcuni tipi di superconduttori la cui resistenza diminuisce con l'aumentare della temperatura.
                              "Non date da mangiare ai troll"
                              http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                              • #16
                                Scusatemi tutti.mi ero fatto prendere dall'entusiasmo per quella che credevo fosse un'aggiunta
                                lecita di calore al sistema.grazie per le risposte

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                                • #17
                                  alcuni tipi di superconduttori la cui resistenza diminuisce con l'aumentare della temperatura
                                  Quali? Per curiosità eh...

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                                  • #18
                                    Ne esistono di svariati tipi....
                                    Galileo - Giornale di Scienza | Superconduttori ad alte temperature
                                    mi sembra strano che tu no li conosca.
                                    ciao
                                    "Non date da mangiare ai troll"
                                    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                    • #19
                                      117 K non sono certamente un'alta temperatura rispetto alle condizioni ambientali...

                                      E comunque mi risulta che un superconduttore, per definizione, abbia resistenza nulla. Come fai a definire un coefficiente di temperatura su una resistenza nulla??? Funambolismi di logica...

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                                      • #20
                                        BesselKn, credo esistano delle vie di mezzo, non credo sia un fenomeno dicotomico.
                                        Ma forse mi sbaglio.
                                        Ciao.
                                        "Non date da mangiare ai troll"
                                        http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                        • #21
                                          Ti sbagli. Se osservi un grafico ?(T) di un superconduttore ti accorgerai ch'è discontinuo.

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                                          • #22
                                            Ciao BesselKn si è vero hai ragione, però a quanto pare un materiale come il grafene non ha questo problema, e si comporta come superconduttore anche a temperatura ambiente, ci stanno costruendo dei super condensatori proprio sfruttando questa sua peculiarità.
                                            "Non date da mangiare ai troll"
                                            http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                            • #23
                                              Che io sappia, non esistono materiali superconduttivi sopra i 164 K.

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                                              • #24
                                                Batterie elastiche che si ricaricano in fretta: grazie grafene - Tom's Hardware
                                                Qui se ti interessa c'è qualcosa al riguardo, non è un articolo scientifico ma divulgativo ma ci sono i riferimenti se li vuoi cercare, e credo sia anche molto interessante
                                                Ciao
                                                "Non date da mangiare ai troll"
                                                http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                                • #25
                                                  Gabrichan, ma li leggi gli articoli? Si parla di supercondensatori, non superconduttori.
                                                  Un superconduttore è un materiale che esibisce resistività NULLA.
                                                  Magari esistessero superconduttori a temperatura ambiente, ci sono ricerche forsennate nel campo ma non c'è nulla neanche di vicino a riguardo.

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                                                  • #26
                                                    Endy, certo che li leggo,
                                                    Nuovo fenomeni dall’abbinamento grafene-superconduttori - Veneto Nanotech - Il Distretto Veneto delle Nanotecnologie
                                                    tipo questo, che guarda caso dice proprio quello che dico io....
                                                    "Non date da mangiare ai troll"
                                                    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                                    • #27
                                                      ... e dov'è che parlerebbe di superconduttori a temperatura ambiente???

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                                                      • #28
                                                        Ciao tipo in questo, basta cercare dai..... ragazzi

                                                        http://www.science20.com/news_releas...om_temperature
                                                        "Non date da mangiare ai troll"
                                                        http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                                        • #29
                                                          Nel primo articolo, non si parla della temperatura, ma del "contagio" fra superconduttori e normali conduttori.
                                                          Nel secondo si parla di resistenza poco superiore ad un terzo di quella del rame, non di superconduttività.
                                                          Interessante, comunque.

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                                                          • #30
                                                            Continuo a pensare che tu gli articoli non li legga, oppure che tu non sappia cosa sia la superconduttività. Oppure entrambi.

                                                            Comunque si impara sempre qualcosa di nuovo. Per esempio, wikipedieggiando ho scoperto l'esistenza del "superisolamento", fenomeno all'opposto della superconduttività presente al momento solo nel nitruro di titanio. Interessante che il fenomeno avvenga per le STESSE temperature (all'incirca) della superconduttività. Teoricamente, un abbinamento superconduttore/superisolatore potrebbe creare circuiti "perfetti" senza perdite di sorta.

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                                                            X
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