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Energia e tecnica per i viaggi nello spazio.

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  • Energia e tecnica per i viaggi nello spazio.

    Salve a tutti.
    Vorrei aprire una discussione per i viaggi spaziali.
    Mentre la sonda Curiosity della NASA è su Marte a curiosare io mi chiedo se quello che si stà facendo o si fà in questo campo sia la strada giusta da percorrere per i futuri viaggi spaziali.
    Intanto queste sonde inviate che costano un occhio in pratica non hanno concluso niente.
    Secondo me si stanno spendendo soldi inutilmente che potrebbero essere destinati ad altri progetti: per esempio come viaggiare nello spazio. Allo stato attuale che senso ha tenere una stazione spaziale costruita in quel modo?
    Come può l'uomo in futuro viaggiare nello spazio per anni in assenza di peso? Il che comporta gravi inconvenienti a livello fisico per l'uomo. Questo ormai è certo. Quindi la prima cosa da fare sarebbe risolvere questo problema.
    Uno dei modi potrebbe essere quello di costruire una stazione spaziale rotante tipo quella vista su "2001 Odissea nello spazio".
    Invece di costruire una stazione spaziale rettilinea come quella esistente, doveva essere costruita una stazione spaziale con i moduli assemblati in maniera circolare per poter in futuro simulare una gravità per forza centrifuga.
    Un altro aspetto è quello dei combustibili da utilizzare per i viaggi spaziali.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  • #2
    Klaatu barada nikto!

    Sarà meglio che invece di simulare la gravità ci facciamo inventare un sistema antigravità fattapposta per avere accelerazioni inimmaginabili, sennò per andare al primo pianeta abitato a comprare le sigarette ci mettiamo una vita.

    Forse si potrebbe retroingegnerizzare il disco volante di Klaatu:




    MaZ

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    • #3
      Dubito che si possa pensare qualcosa per i viaggi spaziali interstellari, senza aver provato e affinato le tecniche con quelli interplanetari. Al momento la nostra tecnologia è messa già alla prova con i viaggi verso la vicina Luna, abbiamo affinato solo i viaggi verso la stazione spaziale ISS, che si trova ben più vicina. Abbiamo in programma di tornare sulla Luna solo per poter approntare una base dalla quale partire per provare ad andare su Marte e già per questo dobbiamo pensare ad addestrare degli astronauti per un viaggio di oltre un anno tra andata e ritorno, davvero inimmaginabile di spingerci oltre, almeno per quanto siamo in grado di fare oggi. Per il futuro molto dipenderà dagli investimenti in denaro e in formazione degli scienziati e forse anche dalla fortuna.

      ••••••••••••

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      • #4
        Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
        Dubito che si possa pensare qualcosa per i viaggi spaziali interstellari, senza aver provato e affinato le tecniche con quelli interplanetari. Per il futuro molto dipenderà dagli investimenti in denaro e in formazione degli scienziati e forse anche dalla fortuna.
        Concordo su quello che hai detto, ma la fortuna credo ci entri poco. Già è difficile oggi uscire ed entrare dalla terra. Per uscire nello spazio bisogna dotarsi di un razzo e uscire a velocità di fuga. Per rientrare le cose sono ancora più complicate e si rischia veramente di lasciarci le penne e finire arrostiti. Non si è riusciti ancora a creare un veicolo, tipo un aereo che esce ed entra dalla terra dolcemente come un jet di linea. Se pensiamo a questo i soldi spesi per viaggi su marte mi sembrano buttati come dice Zagami.
        Come si potrà andare su Marte se le astronavi non sono ancora sicure? Come si può pensare di andare su Marte se non vi è una astronave di emergenza che possa partire per salvare eventuali astronauti? Secondo me è un suicidio assistito.
        La fase successiva secondo me è creare una astronave tipo quella citata su "2001 odissea nello spazio" , e con questa poi partire per intraprendere lunghi viaggi. Ancora la strada è lunga e servono investimenti e la collaborazione di tutti gli stati della terra.
        Quello che dice Mazarul è solo fantasia, come pensi di generare l'antigravità. Parliamo di cose serie, l'astronave per i viaggi spaziali deve riprodurre le stesse condizioni di vita sulla terra compresa la gravità, altrimenti come si può fare un lungo viaggio?
        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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        • #5
          Mi sembra che il tuo intervento sia contraddittorio. Qualcosa è già stato fatto, persino il rientro di una navetta spaziale che atterra come un aeroplano (lo Space Shuttle!), quindi non si parte affatto da zero. La sicurezza delle astronavi attuali (leggi le capsule dei missili o, appunto, lo Space Shuttle) è ai massimi livelli, anche se l'incidente può sempre capitare, come capita per qualunque altro manufatto dell'uomo, ma questo non significa che si debba bloccare tutto in attesa di una sicurezza al 100% che non potrà mai essere raggiunta in alcun campo dello scibile umano.

          Detto ciò, quanto ho scritto prima non si tratta di una opinione, ma della constatazione di uno che può scrivere da una condizione d'informazione privilegiata.

          ••••••••••••

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          • #6
            Per viaggiare nello spazio vuoto in modo conveniente esiste anche questa possibilità.
            http://www.energeticambiente.it/free...microonde.html

            Un pò complicata forse, ma chissà...
            i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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            • #7
              Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
              Mi sembra che il tuo intervento sia contraddittorio. Qualcosa è già stato fatto, persino il rientro di una navetta spaziale che atterra come un aeroplano (lo Space Shuttle!)
              Lo shuttle esce ed entra dalla terra come un normale razzo. Ricordiamoci che ben due shuttle sono stati distrutti al rientro a causa di difetti allo scudo termico. Quello che dico io è che un aereo tipo shuttle deve rientrare sulla terra dolcemente con dei razzi di frenata, senza bisogno dello scodo termico. Una volta rientrato sulla terra tale veicolo deve poter atterrare autonomamente in qualsiasi aeroporto e in qualsiasi punto della terra, non rientrare come un sasso e veleggiare come un aliante.
              Il fatto che lo shuttle sia stato ritirato per i viaggi spaziali è significativo.Molto è stato fatto, ma molto c'è ancora da fare.
              Ultima modifica di experimentator; 26-01-2013, 12:46.
              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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              • #8
                Lo shuttle è stato progettato negli anni 70 decollato per la prima volta nel 1981 e hanno volato per 30 anni mi sembra ovvio che fosse ora di pensionarli.
                atterra come un aliante e di scudo termico ne avrai sempre bisogno anche perché non c'è niente di più economico dell'aereofrenata per decellerare.
                Piccola correzione il primo esplose per il cedimento di una guarnizione del booster a propellente solido. Nel secondo caso alcune piastrelle dello scudo termico si staccarono dopo l'impatto con parte del rivestimento del serbatoio esterno.

                Per i rover inviati su Marte sembrerà paradossale ma sono missioni considerate a basso costo e che hanno già dato risultati superiori al previsto Spirit (pace al softwere suo) e Opportunity dovevano fare una missione di tre mesi e il povero Spirit ha ceduto solo l'anno scorso mentre Opportunity è ancora all'opera da ben nove anni.
                Prima di lanciare una missione umana verso Marte (che non è una bazzecola) forse è decisamente meglio utilizzare dei rover per trovare i punti più interessanti per una esplorazione più approfondita.
                Per la stazione spaziale fate conto che quella attuale è considerato l'oggetto più costoso mai prodotto dall'uomo fai conto cosa potrebbe costare una stazione alla 2001 (è abbastanza facile fare due conti sulle dimensioni che dovrebbe avere per simulare la gravità senza dover fare il numero di giri di una centrifuga)

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                • #9
                  A Darwin. La tua analisi è corretta, ma credo che ancora ci sia molto da fare in questo campo. Certo allo stato attuale conviene inviare un robot su Marte o su qualsiasi altra parte del sistema solare perchè le astronavi non sono ancora sicure ne confortevoli.
                  Anche se questi robottini poi non costano mica poco, hanno a bordo attrezzature molto sofisticate e sono quasi dei prototipi.
                  Ma ancora non ci siamo, per intraprendere dei viaggi nello spazio bisogna intanto rendere sicure queste astronavi.
                  Anche per andare solo sulla Luna la cosa è complicata. Il pilota ha solo una possibilità per atterrare o per partire, perchè a corto di carburante. Bisogna studiare altri sistemi più affidabili che consentano di manovrare meglio in assenza aria. Un sistema tipo gli aerei a decollo verticale. Bisogna dotare lo spazio attorno alla terra e alla Luna di serbatoi in cui poter fare rifornimento. Bisogna uniformare quindi il tipo di combustibile da utilizzare. Si deve superare il problema come dici tu dell'aerofrenata perchè economico, quello è il momento cruciale e più pericoloso del rientro a terra. Il rientro deve essere dolce come l'atterragio ed evitare surriscaldamento del veicolo e degli organi esterni ed interni, in quanto accorciano la vita utile del veicolo.
                  Bisogna costruire una stazione spaziale che sia confortevole, come abitare a casa propria o in hotel e da una stazione come questa partire per mete più lontane, con veicoli più piccoli al seguito per fare da spola.
                  Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Darwin Visualizza il messaggio
                    Per la stazione spaziale fate conto che quella attuale è considerato l'oggetto più costoso mai prodotto dall'uomo fai conto cosa potrebbe costare una stazione alla 2001 (è abbastanza facile fare due conti sulle dimensioni che dovrebbe avere per simulare la gravità senza dover fare il numero di giri di una centrifuga)
                    Concordo con la tua osservazione che la stazione spaziale è l'oggetto più costoso costruito. Per quanto riguarda i calcoli e la forma ho pensato in maniera semplice di descrivere più sotto una probabile stazione spaziale. Secondo i miei calcoli una stazione spaziale di raggio 100 m , dovrebbe fare un giro ogni 20 sec. per avere una g=9.8. Mi pare che la cosa sia abbordabile e fattibile, non deve girare come una centrifuga a 2000 giri al minuto.
                    Il perchè la NASA o gli altri enti spaziale tipo quello Europeo o degli altri stati che hanno collaborato alla costruzione della stazione spaziale internazionale , non abbiano pensato ad altre soluzioni non so dire.
                    In maniera semplice si potevano costruire dei moduli abitativi (4), resistenti e sicuri per il personale di bordo, e moduli gonfiabili ( tipo le tute degli astronauti) in cui mettere delle serre con piante ed animali.
                    Al centro una base circolare per l'attracco delle astronavi. Questa è solo una idea o un abbozzo da sviluppare. Sulla parte esterna della ruota i moduli solari.

                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   stazione spaziale rot.JPG 
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ID: 1934296
                    Ultima modifica di experimentator; 27-01-2013, 00:06.
                    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                    • #11
                      Originariamente inviato da tonino50 Visualizza il messaggio
                      Il rientro deve essere dolce come l'atterragio ed evitare surriscaldamento del veicolo e degli organi esterni ed interni, in quanto accorciano la vita utile del veicolo.
                      Concordo pienamente con la tua osservazione, ma il problema del rientro sulla Terra è dovuto al fatto che i velivoli attuali non posseggono razzi di frenata ma solo di spinta in avanti. Bisogna costruire dei nuovi velivoli adatti allo scopo che però consumerebbero molto combustibile per la discesa o frenata. Per questo sarebbe necessario, come dicevi tu, avere dei serbatoi di rifornimento nello spazio. Purtroppo i combustibili chimici non sono adatti a lunghi viaggi nello spazio bisogna pensare a qualcosa altro.
                      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                      • #12
                        Come scritto prima, i desiderata non devono essere confusi con quanto invece la tecnologia è già in grado di fare ma per scelte tecniche, magari, rinuncia ad utilizzare.

                        A che pro pensare a navette a decollo e atterraggio verticale, quando è dimostrata la maggiore efficienza dello sfruttamento del profilo alare per planare sulla pista? In fin dei conti, se ci rifletti su, non è un caso che negli aeroporti vi sia un predominio di aerei, piuttosto che di elicotteri, o di Harrier, per il trasporto di merci e persone.

                        Darwin ha ben sintetizzato le problematiche occorse agli Shuttle che sono andati distrutti col loro carico umano a bordo e, aggiungo io, nonostante i maniacali controlli che la NASA fa sulle navette prima durante e dopo ogni lancio. Per quanto uno cerchi di controllare ogni cosa, l'imponderabile può sempre affacciarsi. A volte è stato anche un uccello sulla pista, che è finito dentro la turbina di un jet, a provocare una tragedia su un aereo in fase di decollo, o di atterraggio.

                        Quanto ai gonfiabili per una stazione spaziale... magari non proprio come quella ipotizzata da zagami, se ne sta più che parlando da qualche anno, in particolare per la citata base lunare.

                        Nessuno sente l'esigenza di creare la gravità sulla stazione spaziale ISS, in quanto è utilizzata proprio per esperimenti in microgravità (un po' ce n'è), altrimenti non avrebbe avuto senso farla proprio là a quell'orbita.

                        Su Marte ci andrà anche una missione europea nel prossimo immediato futuro, prima ancora di programmare una missione "manned" per la quale, in ogni caso, ci si sta preparando. Ma siamo ben lontani da una qualunque missione umana al di fuori del nostro sistema solare.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da nll Visualizza il messaggio
                          A che pro pensare a navette a decollo e atterraggio verticale, quando è dimostrata la maggiore efficienza dello sfruttamento del profilo alare per planare sulla pista? In fin dei conti, se ci rifletti su, non è un caso che negli aeroporti vi sia un predominio di aerei, piuttosto che di elicotteri, o di Harrier, per il trasporto di merci e persone.
                          Per quando riguarda il movimento di velivoli sulla terra dove esiste una atmosfera hai ragione tu, è meglio sfruttare le ali, ma se devi approssimarti alla LUna o a Marte dove non esiste o c'è una debole atmosfera il profilo alare ha poca importanza, ti devi affidare per forza ai razzi di spinta o di frenata se non vuoi cadere come un sasso. Quando gli astronati sono allunati con il LEM avevano sono una possibilità, se non toccavano il suolo entro un minuto il carburante finiva e si sarebbero schiantati.
                          Per quanto riguarda gli esperimenti in assenza di gravità questo è un altro discorso, che ben vengano se si possono costruire nuovi materiali o fare esperimenti di qualsiasi genere.
                          Ma il discorso della gravità è importante per gli uomini che vivono o vivranno nello spazio, poichè si è visto che l'assenza comporta gravi problemi di decalcificazione e di circolazione sanguigna ed altro.
                          Difatti si sconsiglia la permaneza superiore ai sei mesi ed al rientro si sebbono sottoporre al riadattamento. Non è una cosa semplice. Non è che nessuno sente l'esigenza della gravità nello spazio, il problema è che è complesso realizzarla perchè bisogna costruire una stazione complessa e costosa.
                          Per il momento è solo un problema economico. Ma in futuro scordiamoci i viaggi nello spazio, o anche su Marte senza risolvere questi problemi. Per quanto riguarda la missione su Marte credo che ancora non siamo preparati per farla, per gli argomenti citati prima, non voglio essere presago di sventure.
                          Dobbiamo prima allenarci ad andare sulla Luna, il buon Dio perciò ci ha fornito questo satellite, e quando saremo sicuri di poter andare e venire, come un bambino che dai primi passi comincia a correre allora si può pensare di andare lontano.
                          Ultima modifica di experimentator; 27-01-2013, 10:09.
                          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                          • #14
                            Comunque vorrei anche soffermarmi sull'aspetto "soldi sprecati" relativo a tutto ciò che riguarda lo studio dello spazio extraterrestre.
                            E' strano come spesso sia la stessa gente sempre pronta a riempirsi la bocca di "supporto alla ricerca" (anche quando in realtà si tratta solo di allargare la platea dei lavoratori socialmente utili in ambito universitario...) ad esprimere i dubbi maggiori su quello che è ormai il vero confine della ricerca più avanzata e sicuramente uno dei settori più promettenti per le ricadute tecnologiche!
                            Mandare un robot quasi del tutto autosufficiente ed in grado di condurre sofisticate analisi su un altro pianeta a milioni di chilometri sembra essere diventato quasi una banalità.
                            Ma è un balzo tecnologico gigantesco rispetto alle prime missioni spaziali!
                            Allora era un'epoca di eroi che rischiavano la vita su trabiccoli esplosivi, oggi ci sono precisi programmi di sviluppo.
                            Il fatto che non abbiamo ancora la nave spaziale che dirige su Ganimede non deve far dimenticare che HAL9000 oggi farebbe una figura miserrima di fronte non dico a un IPad, ma alle stazioni di calcolo di molte agenzie americane!
                            Ritengo probabile che se fossimo ancora in n periodo di guerra fredda con rivalità tecnologica esasperata probabilmente avremmo già visto qualche tentativo di missione umana verso Marte (gente disposta a rischiare la pelle ne troverai sempre!).
                            Fortunatamente però ora le cose stanno diversamente, ma uno degli errori più tragici che potrebbe fare l'umanità sarebbe proprio l'abbandono della ricerca spaziale. Dove, fortunatamente, l'Italia mantiene un discreto investimento, che "qualcuno" infatti vorrebbe ridurre per favorire altri settori di sedicente "ricerca" sicuramente più fruttuosi, ma solo in senso elettorale!

                            Qui http://spinoff.nasa.gov/Spinoff2008/pdf/timeline_08.pdf c'è la timeline passata e futura delle ricerche NASA. Le missioni umane su Marte sono previste dal 2020 in poi e non mi sembra affatto troppo tardi!
                            Segnalo poi, per precisione, che la missione pathfinder è costata 220 mil di euro. Come 2 jet da combattimento insomma (http://danielegasparri.blogspot.it/2...pazio.html?m=1) e che esiste un mole enorme di tecnologie derivate o sviluppate grazie alla ricerca aereospaziale.
                            A cominciare dal nostro amato fotovoltaico!
                            Ultima modifica di BrightingEyes; 27-01-2013, 12:23.
                            “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                            O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                            • #15
                              Non voglio essere frainteso, le mie critiche non vogliono essere distruttive, ma costruttive. Io per primo sono stato e sono fautore della ricerca in senso lato,non solo aerospaziale. La mia passione erano i film di fantascienza ed io stesso mi sono sempre interessato di argomenti scientifici e sono in campo scientifico. Ma l'entusiasmo iniziale si è smorzato quando non si è visto in effetti il progredire in alcuni campi che una volta sembravano promettenti. Purtroppo andare nello spazio è difficile e rischioso e non tutto è stato fatto nella direzione giusta. Le prime missioni su Marte sono state un fallimento, tanto che si pensava che degli extraterrestri avessero danneggiato i robot. Invece il problema era che non si riusciva a scendere al suolo senza provocare danni. Le missioni sulla Luna si sono fermate e si è privileggiato investire sugli armamenti e si sono spesi miliardi e fatte delle guerre inutili.
                              Personalmente credo, perchè oramai evidente, che è inutile andare a cercare forme di vita in altri pianeti perchè la vita esiste solo sulla Terra, caso unico e raro dove esistono le condizioni climatiche adatte. Ma non è solo problema di clima, di temperatura o pressione o di sostanze chimiche o di acqua.
                              Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                              • #16
                                http://www.nature.com/nature/journal...ture10561.html

                                (provo io a tradurre da inglese a italiano).

                                Una delle previsioni più sorprendenti della moderna teoria quantistica è che il vuoto dello spazio non è vuoto.

                                Infatti la teoria quantistica prevede il vuoto sia composto da particelle che compaiono e scompaiono.

                                Anche se inizialmente era solo una curiosità, si capì subito che queste fluttuazioni del vuoto hanno conseguenze misurabili, per esempio la creazione di un Lambda shift degli spettri atomici i quali modificano il momento magnetico dell' elettrone.
                                Questo tipo di rinormalizzazione delle fluttuazioni del vuoto sono fondamentali per la nostra comprensione della natura, infatti questi effetti dimostrano l'esistenza di fluttuazioni del vuoto.

                                Fin dall'inizio, si è discusso se potrebbe essere possibile osservare più direttamente le particelle virtuali che compongono il vuoto quantistico. Quarant'anni fa, qualcuno aveva proposto di muovere uno specchio quasi alla velocità della luce, perché muovendolo quasi alla velcocità della luce, i fotoni virtuali saranno convertiti in fotoni reali e questi ultimi possono essere facilmente osservati perché reali.
                                In seguito, il fenomeno fu chiamato "effetto Casimir dinamico".

                                Ovviamente non è realmente fattibile muovere uno specchio quasi alla velocità della luce, quindi serve un barbatrucco che simuli questo evento.
                                E' possibile simularlo usando un circuito superconduttore costituito da una linea di trasmissione coplanare avente una lunghezza d'onda accordabile .
                                La variazione di velocità della lunghezza d'onda deve essere molto veloce (una frazione sostanziale della velocità della luce), modulando l'induttanza di un superconduttore denominato "Quantum Interference Device" a frequenze elevate (> 10 GIGAhertz).
                                Oltre ad osservare la creazione di fotoni reali, rileviamo due modalità della radiazione emessa, che è una firma del carattere quantistico del processo di generazione.

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ID: 1934301
                                i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                  Personalmente credo, perchè oramai evidente, che è inutile andare a cercare forme di vita in altri pianeti perché la vita esiste solo sulla Terra, caso unico e raro dove esistono le condizioni climatiche adatte.
                                  Beh, se parli di sistema solare si può pure essere abbastanza d'accordo (anche se non c'è ancora l'assoluta certezza che su Marte non ci sia stata vita in passato).
                                  La cosa però non è per nulla sicura per il resto della galassia. Anzi, o ti affidi alle solite certezze religiose o le probabilità di trovare pianeti con le condizioni della Terra sono praticamente infinite.
                                  In ogni caso credo che qui molti siano appassionati di fantascienza, che per me resta una delle punte di diamante della letteratura, anche se ora vampiri e scudisciate erotiche sembrano farla da padrone!
                                  Però la realtà è anche concretezza e noi non dobbiamo conoscere per scoprire la vita extraterrestre, ma semplicemente per "conoscere"!
                                  Nessuno può dire che quello che stiamo facendo sia inutile o deludente.
                                  Per cosa ne sappiamo siamo come la ciurma di Colombo il 10 ottobre 1492. La delusione è giustificata dalle esagerate aspettative di qualche anno fa... Ma la scoperta dell'America spaziale potrebbe essere dietro l'angolo!
                                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                  O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                  • #18
                                    uforobot, mi sembra che sia prematuro (o fuori tema, decidi tu) fare affidamento sulle teorie quantistiche per pianificare, oggi, una missione interstellare. Come ho scritto prima, procediamo per gradi e ora limitiamoci ai viaggi interplanetari all'interno del nostro sistema solare, visto che a oggi di missioni abitate ne abbiamo fatte solo entro i confini dell'orbita del nostro satellite naturale.

                                    Originariamente inviato da zagami
                                    Le prime missioni su Marte sono state un fallimento, tanto che si pensava che degli extraterrestri avessero danneggiato i robot.
                                    Chi lo pensava? Certamente non gli scienziati e tutti coloro che hanno lavorato a quei progetti, mi sento di affermarlo con assoluta certezza. Delle sciocchezze che vengono scritte in certi giornali non merita neppure perderci tempo per un commento.

                                    So perfettamente ("so", non "immagino") quali sono stati i motivi dei fallimenti delle precedenti missioni su Marte, come so bene quali sono i fantastici risultati che stanno arrivandoci dalle sonde (inclusi i rover) che ruotano attorno al pianeta, o che vi si sono posati. Vi sono in preparazione ancora altre missioni non abitate, prima di giungere a inviare degli astronauti su Marte. Ma non sono i riscontri geologici il tema di questa discussione, quindi passiamo oltre.

                                    Circa il discorso dell'atterraggio e del decollo delle navette spaziali, devi deciderti, vuoi ottimizzare una navetta per decollare da Terra, o per decollare da un altro pianeta? Stesso dicasi per l'atterraggio. Visto che, lo hai riconosciuto tu stesso, le condizioni di atmosfera e di gravità sono differenti, non puoi fare prima un discorso riferito alla Terra e poi, quando ti rispondo su quel tema, mi obietti che non va bene, se si considera fuori dal nostro pianeta. Ma è proprio quanto ti stavo scrivendo prima: per andare su Marte si programma di partire creando qualcosa di esterno all'atmosfera terrestre che possa fungere da appoggio lungo la strada. Potrebbe essere la base-laboratorio sul suolo lunare, ma anche una struttura orbitante ad hoc dalla quale un ipotetico razzo/navetta possa integrare un carico di propellente, di cibo, di acqua e di strumentazione che sarebbe troppo oneroso far decollare da Terra contemporaneamente, proprio a causa della gravità terrestre e della densità della sua atmosfera.

                                    P.S.:Unico e raro non vanno d'accordo, se è unico, è qualcosa di più che raro. Ma il nostro pianeta non è né unico, né raro, il problema sta solo nel poter concepire di arrivare a visitare gli altri pianeti simili al nostro, visto che le distanze minime si misurano in diverse migliaia (e oltre) di anni luce! Abbiamo già una ragionevole certezza scientifica che vi siano nell'universo altri sistemi solari con pianeti sui quali sia possibile che si sia formata la vita, magari su base diversa da carbonio. Il telescopio spaziale Hubble ci sta fornendo in questo una miriade di testimonianze.

                                    ••••••••••••

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                                    • #19
                                      Zagami credo che tu sia uno dei pochi ad avere problemi col rientro. Storicamente in fase di rientro si sono avuti (cito a memoria) due soli incidenti uno Americano con lo shuttle e uno Russo per problemi con paracadute, tra l'altro loro atterrano proprio quindi su una superficie duretta e che consente meno errori.
                                      Il rientro dall'orbita è a tutti gli effetti una caduta ad alta velocità perché diavolo dovremmo sprecare energia per cadere quando gestendola come si fa adesso non c'è bisogno di sprecare carburante? In qualsiasi caso, poi, ho fai fare al veicolo una super frenata o si scalderebbe lo stesso con l'attrito con l'aria (SR71 "blackbird" mach 3,4 (3500 Km/h) a 26.000 già raggiunge i 300°C , X 15 6500 Km/h a 90 Km di altezza raggiungeva i 600°C in alcuni punti).
                                      La vera attuale sfida è ridurre il costo per Kg pagante in orbita anche lo shuttle ha fallito in questo (oggi un proton mette in orbita a 5000$ /Kg lo shuttle costava 18000$/Kg).
                                      ci sono allo studio molte interessanti proposte ma richiedono un po' di tempo, finché i costi sono questi scordiamoci di mettere in orbita stazioni spaziali più complesse di quella che abbiamo già.
                                      Moduli gonfiabili c'è né uno gia progettato per l'attuale stazione orbitale se non erro.

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                                      • #20
                                        Uforobot non capisco il senso di questa tua discusione. O sei fuori tema o sono io che non afferro.
                                        Spiegati meglio cosa centra il vuoto con i viaggi nello spazio?

                                        Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                        . Secondo i miei calcoli una stazione spaziale di raggio 100 m , dovrebbe fare un giro ogni 20 sec. per avere una g=9.8. Mi pare che la cosa sia abbordabile e fattibile, non deve girare come una centrifuga a 2000 giri al minuto.
                                        Zagami mi piace la tua idea di base spaziale, anche se un po copiata da 2001 Odissea nello spazio, ad eccezione dei moduli gonfiabili in cui mettere delle piante ed ed animali, che all'epoca non si era pensato.
                                        Certo con i moduli gonfiabili si potrebbero risparmiare un bel pò di soldini e di peso da trasportare nello spazio.
                                        In ogni caso il costo potrebbe essere superiore a quello della ISS internazionale esistente che mi sembra si aggira sui 650 miliardi di dollari.
                                        IL problema dell'uscita o del rientro a Terra è solo un problema di peso da trasportare e di combustibile necessario. L'attrazione della terra è abbastanza forte e si preferisce uscire velocemente come un razzo per raggiungere la velocità di fuga risparmiando combustibile. Per il rientro il discorso è identico, si preferisce venire giù come un sasso risparmiando combustibile per la frenata e frenare invece per atrito con l'aria. Per la Luna o Marte il discorso è diverso in quanto in quel caso si è obbligati dalla assenza o debole di atmosfera. Comunque la forza di attrazione gravitazionale è inferiore e quindi minor combustibile da consumare.
                                        Ultima modifica di nll; 29-01-2013, 11:42. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
                                        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                        • #21
                                          Catapulta magnetica

                                          Secondo voi di il sistema pensato da R. A. Heinlein in "La Luna è una severa maestra" è fattibile?.....................La Luna è una severa maestra - Wikipedia....................

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                                          • #22
                                            Originariamente inviato da Mazarul Visualizza il messaggio
                                            Secondo voi di il sistema pensato da R. A. Heinlein in "La Luna è una severa maestra"
                                            Rispondo subito alla tua domanda: NOOOOO! Non è fattibile. Qui non stiamo parlando di fantascienza ma di scienza.
                                            Quante caverne dovresti scavare sulla Luna per renderla abitabile? E con quali macchinari?
                                            Se ti riferisci alla catapulta magnetica potrebbe essere possibile, ma la spinta e la velocità dovrebbero essere enormi, e poi nello spazio come fai a frenare o a prendere quello che si lancia dalla Luna?
                                            Dipende anche dal materiale che vuoi inviare, non certo esseri viventi o oggetti deformabili o fragili.
                                            Ultima modifica di experimentator; 28-01-2013, 13:46.
                                            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                            • #23
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                                              La cosa più ardita al momento è l'ascensore spaziale.
                                              Un approccio interessante è anche quello della Virgin space, l'astronave viene lanciata da un aereo, lo porta più in alto dove l'atmosfera è un meno densa. Alcuni anni fa fu lanciato un minuteman da un Galaxy C-5 Galaxy Minuteman ICBM Drop Test - YouTube.

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                                              • #24
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                                                • #25
                                                  Funzionare funzionerebbe, certo.
                                                  La prima volta che ne ho sentito parlare è stato qualche eone fa in un libro di Clarke, ma ultimamente ne ha scritto con dovizia di particolari Schatzing (quello di "il quinto giorno" romanzo must per qualsiasi eco-preoccupato) nel suo bel libro "Limit".
                                                  Il segreto dell'ascensore sta tutto nel materiale con cui cosrtuire il cavo di supporto che ovviamente deve essere abbastanza leggero e resistente da non cedere sotto il proprio peso.
                                                  Esattamente come scrive Schatzig il materiale giusto esiste, ed anche teoricamente abbondante.
                                                  Il carbonio.
                                                  Ma dovrà essere sotto forma di nanotubuli ed i costi e le difficoltà ingegneristiche sono ancora un pò "pesanti"
                                                  Ultima modifica di BrightingEyes; 28-01-2013, 21:15.
                                                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                  O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                  • #26
                                                    Ascensore spaziale - Wikipedia

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da Darwin Visualizza il messaggio
                                                      Zagami credo che tu sia uno dei pochi ad avere problemi col rientro.
                                                      Veramente non sono io ad avere problemi con il rientro a Terra ma lo hanno gli astronauti.Magari fossi andato io nello spazio, ci sarei andato con piacere e avrei potuto dire anche quello che non andava bene.
                                                      Che sia il punto critico della missione è risaputo in quanto non bisogna venire giù troppo velocemente ne troppo lentamente, inoltre l'angolo di inclinazione deve essere preciso in quanto si può rischiare di finire o arrostiti o catapultati fuori dall'atmosfera per effetto fionda. Che sia un momento delicato della missione è innegabile, inoltre questo accorcia la vita dei velivoli. Le capsule utilizzate per il rientro sono monouso, lo shuttle è stato pensionato anticipatamente. Se voi tutti siete contenti di come stanno andando le cose buon per voi, continuate cisì, io vedo dei punti critici e li stò enumerando. IL problema è come diceva Tonino di peso di combustibile da trasportare, ci vuole molto combustibile sia per uscire dalla terra, sia per rientrare. Il problema è anche di costi per trasportare un kilo di materiale nello spazio. Certo è un campo in continua evoluzione, ma mi sembra che si sta andando a rilento, forse perchè le cose non sono semplici. Il fatto è che non si è riusciti ancora a creare un velivolo veramente affidabile per entrare ed uscire dalla terra come un jet di linea, senza dei serbatoi monouso come lo shuttle. Quello che dico io è che la ricerca si deve indirizzare in tal senso.
                                                      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da tonino50 Visualizza il messaggio
                                                        Spiegati meglio cosa centra il vuoto con i viaggi nello spazio?
                                                        Se io posso estrarre qualcosa dal vuoto, allora posso lanciare quel qualcosa e ottenere una spinta.

                                                        Attualmente, il grosso problema dei viaggi spaziali sta nel terzo principio della dinamica stabilisce che (nel vuoto) per potere ottenere una spinta in avanti, devo per forza lanciare qualcosa dietro (e perderla).

                                                        Principi della dinamica - Wikipedia

                                                        Questo costringe i progettisti di razzi a progettare veicoli spaziali molto pesanti e ingombranti che tanto lontano non possono andare perché devono portarsi a dietro tanta zavorra pesante.

                                                        Nel caso riuscissi a prendere qualcosa dal vuoto, non solo avrei risolti i problemi energetici del mondo con la free energy, ma anche avrei rivoluzionato il modo di navigare nello spazio.
                                                        i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

                                                        Commenta


                                                        • #29
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                                                          Scusa la precisazione anche se nel vuoto ci fosse qualcosa devi sempre avere una energia disponibile per fare muovere questo qualcosa che dici tu per effetto azione reazione. Penso che il vuoto non sia effetivante completamente vuoto, intanto è permeato da fotoni che giungono da qualsiari parte dell'Universo ed altre particelle tipo neutrini ecc.
                                                          Ma questo non significa che si può estrarre energia da qualcosa che è già a mimini livelli di energia libera. Bisogna sempre avere una fonte di energia o chimica o nucleare o solare.
                                                          Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da uforobot Visualizza il messaggio
                                                            Se io posso estrarre qualcosa dal vuoto, allora posso lanciare quel qualcosa e ottenere una spinta...
                                                            Teoria interessante. Ma credo sia un pò OT all'argomento, in quanto è una soluzione (teorica) per la propulsione nel vuoto. Mentre qui si discuteva sul problema dell'uscire e rientrare in atmosfera soprattutto.
                                                            Comunque non è vero che ci si fossilizza sulla classica soluzione del carburante a bordo per la reazione chimica esplosiva dei razzi. Ci sono diverse altre idee di motore in considerazione. Dalla propulsione a ioni alle vele solari, ecc.
                                                            Sicuramente la soluzione a razzo è ormai assodato che non sarà quella risolutiva per viaggi interplanetari e addirittura interstellari.
                                                            Originariamente inviato da zagami Visualizza il messaggio
                                                            ... Quello che dico io è che la ricerca si deve indirizzare in tal senso.
                                                            Io credo che la ricerca non vada affatto a rilento, ma che ci sia in molti di noi una esagerata illusione di "soluzione portentosa". Illusione probabilmente generata da un paio di decenni di corsa tecnologica disperata.
                                                            Quella corsa fu generata da due guerre! La seconda mondiale e la guerra fredda! E' triste ammetterlo, ma uno dei motori più efficaci per la ricerca da sempre è lo stato di "o troviamo un soluzione o moriamo tutti" che la guerra impone. Se compari le tecnologie informatiche, radaristiche, missilistiche ed ingegneristiche in genere del 1938 a quelle del 1948 vedrai una discontinuità drammatica. Un balzo tecnologico tale da cambiare volto a intere nazioni. La cosa poi è proseguita nella guerra fredda proprio per la prova di come una superiorità tecnologica preponderante può far vincere una guerra.
                                                            Da lì è discesa anche una atmosfera culturale che ci ha avvolto, permeata di racconti fantascientifici e continue evoluzioni tecnologiche più banali forse, ma più "appariscenti" all'occhio della gente.
                                                            Questo, a mio parere, porta a ritenere ormai una delusione o un insuccesso un passo avanti graduale e non drammatico nelle tecnologie, come ad esempio succede per la ricerca sulla fusione nucleare, nella ricerca medica o negli studi aereospaziali.
                                                            Ci aspettavamo ormai di avere colonie su Marte, un paio di reattori per comune e la pillola anticancro al supermercato!
                                                            Ma la realtà spesso supera la fantascienza e spesso invece dimostra che il termine "fanta" davanti a "scienza" ha un suo preciso perchè!
                                                            Ultima modifica di BrightingEyes; 29-01-2013, 11:37.
                                                            “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                            O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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