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elettricità gratis da campo magnetico terrestre ?

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  • elettricità gratis da campo magnetico terrestre ?

    Un mio conoscente sostiene che esiste il modo per sfruttare il campo magnetico terrestre per produrre elettricità illimitata e gratis.
    Purtroppo quando gli ho chiesto se fosse capace di dimostrare la sua teoria mi ha detto che al momento è solo teoria e che questa notizia l'aveva letta non so dove.

    Si tratta della solita bufala internet oppure esiste qualche barlume di verità (forse connesso agli esperimenti di Tesla ? ) ?
    Appartamentino: 70 mq in stabile anni '40, mattoni pieni, Zona clim. E. Esposizione Nord-Sud. Riscaldamento: Caldaia a cond. Ferroli BlueHelix Tech 25C con radiatori in ghisa, alluminio e termoarredi. Serramenti: Nord: Internorm KF310 Vetro triplo 48mm. Sud : legno taglio freddo vetri 4-9-4 Low E. PDC: Panasonic Pe9rke A+/A, De25tke A+/A+. Pavimento freddo, tappeti (polvere ed acari) ovunque.



  • #2
    probabilmente si,magari stendiamo migliaia di km di filo di rame per generare qualcosa
    ma abbiamo già tecnologie collaudate e funzionanti solare eolico,richiedono spazi,
    come qualsiasi tecnologia rinnovabile ma funzionano con i loro limiti

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    • #3
      In teoria: il campo magnetico terreste è statico cioè è un campo magnetico che con inverte la sua polarità se non lentamente nei millenni e nei secoli .

      Per ottenere elettricità è necessario un magnete il cui campo magnetico sia fluttuante cioè non statico ma che presenti degli alti e bassi o inversione dei poli N-S , come avviene in una dinamo , altrimenti un altro metodo fare fluttuare il filo di rame da cui scorre la corrente elettrica .

      In poche parole ci vuole movimento di qualcosa .

      Comunque il campo magnetico terrestre è troppo debole per generare correnti apprezzabili , perché altrimenti in una dinamo basterebbe fare girare il rotore fatto di fil di rame per ottenere elettricità senza bisogno di magneti situati in prossimità di pochi millimetri .
      Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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      • #4
        La risposta è ni,
        ossia è teoricamente possibile e sono già stati fatti tre esperimenti in orbita l'idea di base è Italiana e risale agli studi di Mario Grossi e Giuseppe Colombo. La teoria è che due satelliti , in orbite diverse, connessi da un cavo, che quindi attraversa la magnetosfera terrestre e si comporta da generatore. Due esperimenti usando uno Shuttle , e con astronauta italiano a bordo sono statti fatti nel 1992 e nel 1996.
        ambedue hanno avuto problemi nel primo il cavo non si svolse in maniera significativa e nel secondo si ruppe quando ne erano svolti 19 km (pare proprio per un eccesso di corrente) a quella lunghezza il cavo (2-3 mm di spessore) ha generato 3500 V a 480 mA.
        Quindi la base teorica c'è il problema è il costo di inviare nello spazio tutto l'ambaradan necessario per una potenza significativa e poi trasmettere l'elettricità a terra senza considerare che l'energia prodotta non è gratis la termodinamica vale anche qui: produrre energia rallenta la rotazione del pianeta.

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        • #5
          La teoria vuole che per generare una forza elettro motrice ( f.e.m. ?), occorre che un dato solenoide venga investito di un campo magnetico variabile, l'esperimento di laboratorio con apposito amperometro, ci fa vedere questo effetto che si verifica quando introduciamo o estraiamo un magnete dal centro di un solenoide ( bobina )...
          Va da se che anche in questa semplicissima "macchina", abbiamo fornito energia di un tipo ( meccanica ) per estrarre altra forma di energia quindi, prima dobbiamo spendere per poi ottenere qualcosa. Il campo magnetico terrestre come è stato detto, è di tipo statico, come un comune magnete permanente, per far si che il flusso di questo magnete ( la nostra terra ) possa trasformarsi in energia elettrica, occorre che un solenoide di opportune dimensioni venga mosso ortogonalmente e relativamente alle linee di flusso di detto "magnete". Un libro di fisica elementare di 70 anni addietro, mostra come fare... ma i risultati non giustificano lo sforzo e in pratica, si tratta di costruire un solenoide avvolto in aria del diametro di 50 cm e farlo ruotare attorno al suo diametro perpendicolarmente al suolo, si otterrà una corrente alternata ma di debolissima intensità poiché poche e deboli sono le linee di flusso magnetico a disposizione... anche in questo caso, dobbiamo prima spendere per poi ottenere.
          f.sco

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          • #6
            La risposta di Darwin mi chiama in causa . Il programma si chiamava TSS (Tethered Satellite System). La produzione di energia elettrica era solo una parte degli esperimenti a bordo e neppure la più importante, inoltre i due satelliti erano solo la prima parte di una serie di missioni che sembrano essersi bruscamente interrotte dalla rottura del cavo accaduta nella seconda spedizione.
            Tuttavia le persone bene informate, e tra queste gli scienziati che avevano i loro esperimenti a bordo del TSS-2, hanno potuto godere di una tale mole di dati ben superiore a quella che avrebbero avuto con una missione nominale, perché a causa della rottura del cavo il TSS ha orbitato per diversi giorni, invece che per qualche ora, con tutti gli esperimenti attivi e le telemetrie funzionanti per trasmetterne i dati rilevati.

            La produzione di energia con il sistema del TSS è vantaggiosa solo per gli oggetti che orbitano attorno al pianeta, di certo non ne vale la spesa per uno sfruttamento a Terra, in quanto sarebbe insignificante come produzione e rilevante come costo.

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