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aria compressa come vettore energetico

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  • aria compressa come vettore energetico

    Ciao a tutti,
    forse non ho avuto modo di vedere tutte le discussioni quindi prego chi abbia già avviato una discussione con questo tema di scusarmi anticipatamente.

    Del motore ad aria compressa dei NegrŔ si parla moltissimo associandolo direttamente alla Eolo vettura ad aria compressa.
    Avete mai sentito parlare dell'Ing. Angelo Di Pietro e del suo motore rotativo?
    l'indirizzo Ŕ:

    http://www.engineair.com.au/development.htm

    questo motore rotativo va ad aria le condizioni di utilizzo su di una automobile sono estreme in quanto richiedono grande flessibilità nell'erogazione di energia.
    L'ing. Di Pietro mi ha assicurato personalmente che i problemi relativi alla fomazione di ghiaccio sono stati risolti quindi ritengo che questo sia un traguardo da tenere in grande considerazione.

    Ora disponendo di una tale unità mi chiedo perchŔ mai non si parla di una sua applicazione come accumulatore di energia al posto delle classiche batterie costose e ad elevato impatto ambientale?

    Qulcuno mi sa dare una risposta? <img src=">

  • #2
    Se n'Ŕ già parlato un po' in questo topic: http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=10092353

    abbiamo abbattuto qualsiasi ipotesi di veicoli basati sull'aria compressa.

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    • #3
      Ciao a tutti,
      forse non ho espresso nella giusta maniera l'argomento di discussione.
      Ho visitato il sito postato da Schr÷dinger credo che non sia da correlare a quello che io ho scritto.
      Ho introdotto la eolo per parlare di una nuova unità funzionante ad aria compressa, il motore progettato dall'Ing. Di Pietro di cui ho postato il sito.
      I veicoli prodotti dall'Ing. sono visionabili su Yuotube digitando il suo nome.
      Per dovere di cronaca riferisco che l'Ing. mi ha invitato presso la sua officina in Australia per vedere funzionanti i suoi prototipi.
      Comunque chiudo questa parentesi senza entrare nel merito del funzionamento e commercializzazione della Eolo.

      Ci˛ che volevo trattare con coloro che sono interessati all'argomento Ŕ l'eventuale applicazione del motore rotativo di Di Pietro per l'utilizzo dell'aria compressa come vettore energetico

      Quindi riformulo la domanda agli interessati,
      cosa ne pensate?

      Mario

      Commenta


      • #4
        CITAZIONE
        Ora disponendo di una tale unità mi chiedo perchŔ mai non si parla di una sua applicazione come accumulatore di energia al posto delle classiche batterie costose e ad elevato impatto ambientale?

        Perche' avrebbe un rendimento molto basso rispetto alla batteria. Comprimere l'aria per utilizzare poi l'energia meccanica ha due step nei quali si perde una grande quantita' di energia per la compressibilita' dei fluidi reali. A parte le problematiche di stoccaggio.
        Comunque l'idea non e' nuova ed e' utilizzata in ambito telecomunicazioni per la fornitura ininterrompibile di energia dei ripetitori GSM-UTRAN non presidiati.
        La capacita' e' scarsa per la trazione, (lo e' anche per i ripetitori) e il rendimento e' molto al disotto della coppia carica-scarica di batterie convenzionali.

        Commenta


        • #5
          Ciao Elektron,
          puoi inserire i link da cui trai le tue conclusioni o postare i calcoli relativi alle tue affermazioni.

          Commenta


          • #6
            Beh, semmai Ŕ chi dice che i problemi sono risolti che dovrebbe portare i calcoli.... i link delle ricerche universitarie sulla possibilità della Eolo sono diffusissimi, basta cercare con Google.
            In ogni caso la cosa Ŕ semplice, la possibilità di produrre lavoro UTILE dipende dalla pressione, la quale cala rapidamente all'interno della bombola di accumulo fino a non poter produrre lavoro. Questo limita di fatto il rendimento massimo ottenibile. In pi¨, c'Ŕ l'energia da spendere per il raffreddamento dell'aria durante la compressione, che non pu˛ essere recuperata.
            Pu˛ darsi anche che mi sbagli, ma allora Ŕ chi afferma che Ŕ possibile che deve postare i calcoli.

            Commenta


            • #7
              CITAZIONE (ariamica @ 11/11/2007, 16:43)
              Ciao a tutti,
              forse non ho espresso nella giusta maniera l'argomento di discussione.
              Ho visitato il sito postato da Schr÷dinger credo che non sia da correlare a quello che io ho scritto.
              Ho introdotto la eolo per parlare di una nuova unità funzionante ad aria compressa, il motore progettato dall'Ing. Di Pietro di cui ho postato il sito.
              I veicoli prodotti dall'Ing. sono visionabili su Yuotube digitando il suo nome.
              Per dovere di cronaca riferisco che l'Ing. mi ha invitato presso la sua officina in Australia per vedere funzionanti i suoi prototipi.
              Comunque chiudo questa parentesi senza entrare nel merito del funzionamento e commercializzazione della Eolo.

              Ci˛ che volevo trattare con coloro che sono interessati all'argomento Ŕ l'eventuale applicazione del motore rotativo di Di Pietro per l'utilizzo dell'aria compressa come vettore energetico

              Quindi riformulo la domanda agli interessati,
              cosa ne pensate?

              Mario

              Effettivamente il sistema Ŕ diverso: eolo usa l'aria compressa come propulsione diretta, mentre nel topic che ho linkato si parla di usare aria compressa per muovere un motore.
              Comunque ci sono molte analogie (molti problemi sono uguali in entrambi i casi, come quelli derivanti dalla compressione ed espansione dell'aria, stoccaggio ecc. ).

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              • #8
                Ciao a tutti

                Caro livingreen,
                puoi essere pi¨ esaustivo confido nel tuo aiuto per chiarirmi l'argomento magari postando i link a cui fai riferimento.

                Caro Schr÷dinger,
                la flessibilità di funzionamento che si richiede ad una unità motrice per la trazione di una vettura non Ŕ la stessa richiesta per la produzione di energia elettrica.
                Spero che la conversazione prosegua con uno scambio costruttivo di informazioni che coinvolga tutti quelli interessati all'argomento per un approfondimento congiunto.


                Grazie

                Commenta


                • #9
                  CITAZIONE (ariamica @ 13/11/2007, 04:40)
                  Caro Schr÷dinger,
                  la flessibilità di funzionamento che si richiede ad una unità motrice per la trazione di una vettura non Ŕ la stessa richiesta per la produzione di energia elettrica.
                  Spero che la conversazione prosegua con uno scambio costruttivo di informazioni che coinvolga tutti quelli interessati all'argomento per un approfondimento congiunto.


                  Grazie

                  Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante e difficilmente, secondo me, l'aria compressa pu˛ liberare la stessa energia che pu˛ liberare un litro di benzina, a parità di volume occupato in un serbatoio.

                  Commenta


                  • #10
                    CITAZIONE (Schr÷dinger @ 13/11/2007, 15:59)
                    CITAZIONE (ariamica @ 13/11/2007, 04:40)
                    Caro Schr÷dinger,
                    la flessibilità di funzionamento che si richiede ad una unità motrice per la trazione di una vettura non Ŕ la stessa richiesta per la produzione di energia elettrica.
                    Spero che la conversazione prosegua con uno scambio costruttivo di informazioni che coinvolga tutti quelli interessati all'argomento per un approfondimento congiunto.


                    Grazie

                    Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante e difficilmente, secondo me, l'aria compressa pu˛ liberare la stessa energia che pu˛ liberare un litro di benzina, a parità di volume occupato in un serbatoio.

                    Caro Schr÷dinger,
                    non comprendo la frase "Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante" cosa intendi dire?
                    L'utilizzo dell'aria compressa come vettore energetico, come io la intendo, Ŕ relativa ad applicazioni domestiche o industriali e pu˛ essere implementeta dalla tecnologia dei pannelli fotovoltaici e termosolari a tubi sottovuoto.

                    Condivido pienamente la tua affermazione quando dici che "un litro di benzina pu˛ liberare pi¨ energia dell'aria compressa a parità di volume occupato in un serbatoio" Ŕ anche doveroso aggiungere che Ŕ una osservazione scontata .

                    Commenta


                    • #11
                      QUOTE (ariamica @ 12/11/2007, 09:48)
                      Ciao Elektron,
                      puoi inserire i link da cui trai le tue conclusioni o postare i calcoli relativi alle tue affermazioni.

                      ne trovi a centinaia di migliaia su Google.
                      Te ne segnalo uno soltanto http://www.doc.ic.ac.uk/~matti/ise2grp/ene...port/node7.html
                      Come vedi l'idea non e' nuova, ma addirittura gia' utilizzata. Il problema e' la scala che come vedi e' centinaia di MW ed inoltre la disponibilita' geologica di caverne enormi come quella raffigurata.
                      Comunque .. SI! e' possibile, ma la risposta alla domanda che poni e' comunque "gia fatto, grazie".
                      PS: la trovi anche un minimo di calcoli che spiegano in maniera equivocabile come l'applicazione nel settore domestico sia impossibile usando l'aria come fluido vettore.

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                      • #12
                        nel forum le discussioni sull'aria compressa sono molte e molto frammentate. Avevo gia' al tempo postato una serie di considerazioni e links riguardo l'argomento in oggetto. Mi ripeto sintetizzando un pochino <img src=">

                        io credo che l'aria compressa possa essere un interessante sistema di accumulo dell'energia.

                        Per quanto riguarda le caratteristiche di vettore (premetto che mi occupo di sistemi fissi e sul mobile sono molto meno informato) citavo l'esempio (esistente) di alcuni furgoni UPS ibridi gasolio-aria compressa. Sono in fase di sperimentazione (girano sulle strade di chicago dall'anno scorso) ma UPS ha dichiarato che stanno ottenendo ottimi risultati, con risparmi sui consumi di energia primaria superiori al 30%.

                        Per applicazioni di storage fissi: Anche in questo caso sono in fase di studio una serie di sistemi, di cui i piu' efficienti pare siano quelli misti FER-aria compressa-turbocompressori: l'energia da FER che eccede la richiesta di rete viene accumulata metendo in pressione enormi silos sotterranei e nei momenti di picco della richiesta entrano in funzione sistemi a turbine a gas in cui l'aria compressa da un importante apporto alla fase di compressione.

                        Alcuni produttori eolici stanno sperimentando sistemi in cui l'aria viene compressa direttamente dall'energia meccanica di rotazione. Vengono sostituiti i gruppi elettrici nella navicella delle torri con compressori collegati direttamente agli accumuli mediante tubazioni lungo la torre.

                        Sull'argomento avevo raccolto parecchio materiale che ho mano a mano pubblicato sul forum. Se volete posso provare a recuprarlo e rimetterlo assieme. Anzitutto pero' inizierei a distinguere tra sistemi di stoccaggio e sistemi mobile.

                        Ah. In Scozia esiste gia' un sistema eolico con accumulo pneumatico e il gestore dichiara una convenineza importante rispetto ai sistemi tradizionali.

                        Per quanto siamo ancora abbastanza agli inizi (ma non troppo) le porte allo storage pneumatico non le chiuderei. Assolutamente.......


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                        • #13
                          CITAZIONE (Elektron @ 14/11/2007, 14:00)
                          CITAZIONE (ariamica @ 12/11/2007, 09:48)
                          Ciao Elektron,
                          puoi inserire i link da cui trai le tue conclusioni o postare i calcoli relativi alle tue affermazioni.

                          ne trovi a centinaia di migliaia su Google.
                          Te ne segnalo uno soltanto http://www.doc.ic.ac.uk/~matti/ise2grp/ene...port/node7.html
                          Come vedi l'idea non e' nuova, ma addirittura gia' utilizzata. Il problema e' la scala che come vedi e' centinaia di MW ed inoltre la disponibilita' geologica di caverne enormi come quella raffigurata.
                          Comunque .. SI! e' possibile, ma la risposta alla domanda che poni e' comunque "gia fatto, grazie".
                          PS: la trovi anche un minimo di calcoli che spiegano in maniera equivocabile come l'applicazione nel settore domestico sia impossibile usando l'aria come fluido vettore.

                          Ciao Elektron,
                          io intendevo soluzioni meno ciclopiche (ed anche meno inglesi, trovo difficolta a tradurlo), in futuro la generazione di energia sarà distribuita nŔ un esempio il web per l'informazione e la cultura.

                          ringraziandoti anticipatamente resto in attesa di altri link

                          Commenta


                          • #14
                            concordo con livingreen
                            QUOTE
                            Beh, semmai Ŕ chi dice che i problemi sono risolti che dovrebbe portare i calcoli....

                            il mio punto di vista e' che per i sistemi di accumulo e per vettori energetici non esiste la soluzione ideale.

                            esistono tante tecnologie con tantipregi e difetti. Ognuna puo' avere grande utilita' per applicazioni specifiche.

                            per questo per quanto riguarda l'idrogeno io sono uno dei pochi in questo forum molto possibilista. Non credo risolvera' i problemi del mondo ma potra' far fronte ad alcune esigenze.

                            Per l'aria compressa penso la stessa cosa. Non la vedo come sistema ottimale per il trasporto su strada. E forse neppure per le piccole utenze. Per le grandi produzioni invece penso possa avere delle qualita' di stoccaggio molto conveninti per determinati sistemi di generazione

                            Commenta


                            • #15
                              CITAZIONE (ariamica @ 9/11/2007, 21:25)
                              Ciao a tutti,
                              forse non ho avuto modo di vedere tutte le discussioni quindi prego chi abbia già avviato una discussione con questo tema di scusarmi anticipatamente.

                              Del motore ad aria compressa dei NegrŔ si parla moltissimo associandolo direttamente alla Eolo vettura ad aria compressa.
                              Avete mai sentito parlare dell'Ing. Angelo Di Pietro e del suo motore rotativo?
                              l'indirizzo Ŕ:

                              http://www.engineair.com.au/development.htm

                              questo motore rotativo va ad aria le condizioni di utilizzo su di una automobile sono estreme in quanto richiedono grande flessibilità nell'erogazione di energia.
                              L'ing. Di Pietro mi ha assicurato personalmente che i problemi relativi alla fomazione di ghiaccio sono stati risolti quindi ritengo che questo sia un traguardo da tenere in grande considerazione.

                              Ora disponendo di una tale unità mi chiedo perchŔ mai non si parla di una sua applicazione come accumulatore di energia al posto delle classiche batterie costose e ad elevato impatto ambientale?

                              Qulcuno mi sa dare una risposta? <img src=">

                              Ciao a tutti,
                              Avete avuto modo di osservare il motore dell'Ing. Di Pietro?
                              Quali sono i vostri pareri?

                              Commenta


                              • #16
                                Storage pneumatico: ecco la definizione giusta!

                                Vorrei sottoporre un altro pensiero che mi intriga: visto che l'energia elettrica non si puo' trasportare per lunga distanza causa perdite (effetto Joule, etc), cosa ne pensate di trasferire dell'energia (di pressione in questo caso) tramite degli "areodotti" (sara' la definizione giusta?). Probabilmente avremmo la neccessita' di costruire tubi e raccorderie piu' robusti di quelli degli oleodotti, ma la produzione dell'aria in pressione si potrebbe ottenere dove l'energia meccanica e' piu' abbondante, magari gratuita (moto ondoso?!) trasformandola in energia pregiata vicino al luogo di utilizzo. Inoltre, fornendo energia termica a bassa temperatura (e quindi poco attraente), magari da fonti rinnovabili (biomassa) potremmo amplificare l'espansione e di conseguenza la produzione di energia elettrica.
                                Potrebbe funzionare?
                                Avremmo comunque perdite di carico troppo onerose?
                                Troppo difficile da mantenere in equilibrio?
                                Troppo costoso (ovviamente superata la fase di start-up)?

                                Insomma, una rete che viene alimentata costantemente in modo diffuso ed altrettanto diffusamente permetta di trarne il massimo possibile senza provocare cali di pressione e scompensi e' un'utopia?
                                Qualche considerazione, risposte o idee?
                                Bye

                                Commenta


                                • #17
                                  CITAZIONE (ariamica @ 14/11/2007, 12:28)
                                  CITAZIONE (Schr÷dinger @ 13/11/2007, 15:59)
                                  Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante e difficilmente, secondo me, l'aria compressa pu˛ liberare la stessa energia che pu˛ liberare un litro di benzina, a parità di volume occupato in un serbatoio.

                                  Caro Schr÷dinger,
                                  non comprendo la frase "Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante" cosa intendi dire?
                                  L'utilizzo dell'aria compressa come vettore energetico, come io la intendo, Ŕ relativa ad applicazioni domestiche o industriali e pu˛ essere implementeta dalla tecnologia dei pannelli fotovoltaici e termosolari a tubi sottovuoto.

                                  Condivido pienamente la tua affermazione quando dici che "un litro di benzina pu˛ liberare pi¨ energia dell'aria compressa a parità di volume occupato in un serbatoio" Ŕ anche doveroso aggiungere che Ŕ una osservazione scontata .

                                  Ah all'inizio avevo capito che si parlasse di aria compressa applicata ai mezzi di trasporto.
                                  Comunque proprio perchÚ da un litro di aria compressa si pu˛ ricavare meno energia di quella che si pu˛ ottenere da un litro di benzina l'aria compressa non pu˛ prendere piede... anche perchÚ le lobby petrolifere sono troppo potenti. Secondo me.

                                  Commenta


                                  • #18
                                    CITAZIONE (Schr÷dinger @ 15/11/2007, 18:17)
                                    CITAZIONE (ariamica @ 14/11/2007, 12:28)
                                    Caro Schr÷dinger,
                                    non comprendo la frase "Tuttavia l'energia richiesta per spostare un veicolo rimane costante" cosa intendi dire?
                                    L'utilizzo dell'aria compressa come vettore energetico, come io la intendo, Ŕ relativa ad applicazioni domestiche o industriali e pu˛ essere implementeta dalla tecnologia dei pannelli fotovoltaici e termosolari a tubi sottovuoto.

                                    Condivido pienamente la tua affermazione quando dici che "un litro di benzina pu˛ liberare pi¨ energia dell'aria compressa a parità di volume occupato in un serbatoio" Ŕ anche doveroso aggiungere che Ŕ una osservazione scontata .

                                    Ah all'inizio avevo capito che si parlasse di aria compressa applicata ai mezzi di trasporto.
                                    Comunque proprio perchÚ da un litro di aria compressa si pu˛ ricavare meno energia di quella che si pu˛ ottenere da un litro di benzina l'aria compressa non pu˛ prendere piede... anche perchÚ le lobby petrolifere sono troppo potenti. Secondo me.

                                    Vorrei che tutti noi ci convincessimo che questo strumento ( internet ) ha potenzialità non ancora esplorate.
                                    Direi di fare un piccolo sforzo, a cominciare dal sottoscritto, continuando questa conversazione aperta senza prendere posizioni prevaricanti per chi espone idee non condivise.
                                    Sono inoltre convinto che non serva a nulla continuare la discussione nel caso in cui vengano esposti calcoli errati o proposte soluzioni prive di fondamento scientifico.

                                    Buon lavoro a tutti, diamoci da fare <img src=">

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                                    • #19
                                      Bene. Allora potresti postare qualcosa di concreto, per ricominciare a discuterne? Qui di calcoli, di esposizioni, di idee e di considerazioni non ne sono uscite poi molte... visto che non si sa bene di cosa discutere.

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                                      • #20
                                        QUOTE (ariamica @ 15/11/2007, 12:42)
                                        Avete avuto modo di osservare il motore dell'Ing. Di Pietro?
                                        Quali sono i vostri pareri?

                                        copio e incollo la risposta che ti ho dato via email

                                        QUOTE
                                        il motore lo avevo gia' visto. Purtroppo non ho mai trovato dati tecnici su di esso (l'azienda non mi pare li pubblichi via web). Non riesco a immaginare il rendimento del sistema. Vedo pero' che ha parecchie parti meccaniche in movimento, con parecchi punti di contatto e di rotazione.... il che fa pensare a grandi attriti e viene il sospetto di rendimenti bassi e corta vita media del sistema. Il tutto puo' avere senso se paragonato ad un motore tradizionale (che ha efficienza bassissima). Ma il paragone che interessa a me come gia' detto non e' con sistemi di trazione, ma con sistemi di supporto e gestione della rete elettrica (in ogni scala).

                                        Non ho mai contattato l'azienda per approfondimenti perche' il motore in questione nasce evidentemente per il trasporto (non verrebbe neppure in mente di chiamarlo motore, altrimenti). Inoltre le immagini fornite sono sempre riferite a "motorini" di piccola taglia (per un automezzo, appunto). Non credo possa essere un sistema applicabile su motori di grande taglia (almeno qualche centinaio di KW). Pare proprio proprio nato per il trasporto.

                                        Questo e' uanto pensai quando avevo guardato il sistema. Sistema archiviato nella cartella "speriamo bene, staremo a vedere", in attesa che uscissero spiegazioni aggiuntive. Se tu hai altre informazioni sarei ben lieto di approfondirle.

                                        caldodalmais: un "aerodotto" avrebbe perdite d icarico notevoli. Piu' una serie di altre difficolta' legate alla temperatura. Non dico che non si possa fare (grosso modo si puo' fare quasi tutto........) ma a naso direi che le perdite nel trasporto elettrico sono irrilevanti se paragonate alle perdite di un aerodotto.

                                        Schr÷dinger: hai ragione tu. Il discorso e' partito riguardo le soluzioni mobile...

                                        ariamica: non capisco se vuoi trattare in maniera piu' generale i sistemi pneumatici.
                                        O se invece vorresti approfondire il "caso di pietro". In questo caso mi aspetterei approfondimenti da parte tua. Le persone che ti hanno risposto (io mi autoescludo) sono conosciute nel forum per essere molto serie. Non credo vogliano aprire discussioni di "analisi" riguardo un pauio di fotografie online o video youtube. Fornisci qualche dato. Lo commenteranno.

                                        Non penso abbiano voglia di parlare di aria..... se fritta

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                                        • #21
                                          CITAZIONE
                                          le perdite nel trasporto elettrico sono irrilevanti se paragonate alle perdite di un aerodotto

                                          Quoto in pieno, le perdite di carico possono anche arrivare al 100%, rendendo completamente inutile il tutto.

                                          CITAZIONE
                                          Non penso abbiano voglia di parlare di aria..... se fritta

                                          Acc.... avevo fatto di tutto per non dirla, questa frase.... ma ora mi fregano l'idea! <img src=">

                                          L'entusiasmo Ŕ una bella cosa, ma prima di credere a tutto vorrei vedere qualcosa di concreto, invece delle solite frasi..... (e faccio l'esempio dei meetup di grillo, che volevano finanziare la EOLO, ma dove della possibilità che fosse una truffa non si parlava mai)
                                          "tutti i problemi sono stati risolti" (quali? come?).....
                                          "ci servono finanziamenti, per vincere la resistenza delle lobby del petrolio" (finanziamenti per cosa? come verranno usati?. da chi? Quali sarebbero state le pressioni ricevute?)...

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                                          • #22
                                            CITAZIONE (ariamica @ 9/11/2007, 21:25)
                                            Ciao a tutti,
                                            forse non ho avuto modo di vedere tutte le discussioni quindi prego chi abbia già avviato una discussione con questo tema di scusarmi anticipatamente.

                                            Del motore ad aria compressa dei NegrŔ si parla moltissimo associandolo direttamente alla Eolo vettura ad aria compressa.
                                            Avete mai sentito parlare dell'Ing. Angelo Di Pietro e del suo motore rotativo?
                                            l'indirizzo Ŕ:

                                            http://www.engineair.com.au/development.htm

                                            questo motore rotativo va ad aria le condizioni di utilizzo su di una automobile sono estreme in quanto richiedono grande flessibilità nell'erogazione di energia.
                                            L'ing. Di Pietro mi ha assicurato personalmente che i problemi relativi alla fomazione di ghiaccio sono stati risolti quindi ritengo che questo sia un traguardo da tenere in grande considerazione.

                                            Ora disponendo di una tale unità mi chiedo perchŔ mai non si parla di una sua applicazione come accumulatore di energia al posto delle classiche batterie costose e ad elevato impatto ambientale?

                                            Qulcuno mi sa dare una risposta? <img src=">

                                            Ciao a tutti,
                                            forse sar˛ stato poco chiaro :huh: ?? per˛ pi¨ che ai giudizi preferisco ad onor di cronaca citare cio che avevo già postato.




                                            L'entusiasmo Ŕ una bella cosa, ma prima di credere a tutto vorrei vedere qualcosa di concreto, invece delle solite frasi..... (e faccio l'esempio dei meetup di grillo, che volevano finanziare la EOLO, ma dove della possibilità che fosse una truffa non si parlava mai)
                                            "tutti i problemi sono stati risolti" (quali? come?).....
                                            "ci servono finanziamenti, per vincere la resistenza delle lobby del petrolio" (finanziamenti per cosa? come verranno usati?. da chi? Quali sarebbero state le pressioni ricevute?)...
                                            [/QUOTE]

                                            Ma a quale discussione ti riferisci?
                                            Credo che in questa maniera perdo il filo del discorso.

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                                            • #23
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                                              In pi¨, quello Ŕ solo il motore, come si risolve il problema delle perdite di energia durante la compressione dell'aria? Mica si pu˛ parlare del solo rendimento del motore.

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                                              • #24
                                                Per quello che ho potuto vedere sul web per il motore di Negre (m.N.) i dati tecnici non ufficiali riportano un rendimento del 70% . Restando in attesa che qulcono posti nella discussione documenti ufficiali formulo le mie osservazioni e ipotesi in base ai dati in mio possesso.

                                                L'Ing. Di Pietro contatato personalmente dal sottoscritto (vive a Melbourne i Australia ma Ŕ Italiano ) a dichiarato per il suo motore rendimenti energetici superiori al 90%.
                                                Che dire..?? Se avete altri dati in vostro possesso sono assolutamente ben accetti.

                                                Il motore di Di Pietro (m.D.P.) Ŕ rotarivo quindi l'energia spesa per il movimento del cilindro Ŕ inferiore a quella spesa dai cilindri con movimento lineare di cui Ŕ composto il m.N.. Per gli attriti ????? Ci vorrebbe una verifica al banco prova.

                                                Il m.D.P. non utilizza cilindri di varie dimensioni per far espandere l'aria in stadi successivi, non ne ha bisogno.
                                                Infatti al percorso che compie il gas, dalla bombola di stoccaggio fino alle camere di espanzione, viene introdotto uno scambiatore di calore Aria- Aria o in caso di climi rigidi Aria-Terra (posto alla profondità di almeno mt.2) il quale permette di recuperare il calore perso durante la compressione del vettore energetico.

                                                Il m.D.P. pu˛ usare, con altri accorgimenti, una sorgente di calore che espanda ulteriormente l'aria al fine di recuperare non solo l'energia spesa nella compressione del vettore ma anche quella in eccesso cosý prodotta.

                                                Mi spiego meglio,
                                                se allo scambiatore di calore Aria-Aria o Aria-Terra implemento dei tubi sottovuoto (pannelli solari a tubi sottovuoto per intenderci) posti nel fuoco di paraboloidi semi cilindrici
                                                ( vedi progetto Archimede del nobel Rubbia) in condizioni di irraggiamento solare si otterrebbe produzione di energia in eccesso rispetto a quella occorsa per stipare l'aria.

                                                Non concordo con l'idea dello stoccaggio esposta da caldodalmais, mi piace la definizione Storage pneumatico.

                                                Come per l'informazione e la cultura nel Web credo nella generazione distribuita.

                                                Saluti Mario.

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                                                • #25
                                                  Mi sfugge l'idea dei tubi sottovuoto messi sul fuoco di una parabola solare. Cosa dovrebbe succedere?

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                                                  • #26
                                                    I tubi termosolari sottovouto servono per produrre acqua calda sanitaria.
                                                    Nell'applicazione da me prevista servono a recuperare il calore irraggiato dal sole, i paraboloidi a sezione semicilindrica servono a concentrare i raggi solari al fine di ampliare la superfice d'irraggiamento a cui i tubi vengono sottoposti.
                                                    L'aria convogliata dalla bombola di stoccaggio viene fatta passare attraverso loscambiatore Aria-Aria o Aria-Terra e prima giungere al m.D.P. attraversa il tubo metallico trattato con vernice selettiva anima dei tubi sottovuoto termosolari.
                                                    La scelta dei tubi sottovuoto Ŕ legata all'elevatissimo rendimento dichiarato 90%.

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                                                    • #27
                                                      bho..... per me quello che dici e' incomprensibile: tubi sottovuoto per riscladare acqua da sfruttare con unapompa di calore aria-terra e quindi fornire energia ad un motore pnumatico ............ veramente non ti seguo

                                                      comunque direi che una cosa si e' chiarita (e non e' poco):

                                                      hai un'idea progettuale. E (per qualche motivo di convenienza) vuoi usare il motore di pietro (non mi hai risposto quando ti ho chiesto se sei in business con loro. Non ci sarebbe nulla di male).

                                                      Onestamente io mi sono annoiato di imboccarti. Se hai voglia di parlare bene. Altrimenti magari apro un'altra discussione sulle applicazioni pneumatiche e andiamo avanti ognuno per la sua strada

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                                                      • #28
                                                        CITAZIONE (RedEnergy @ 16/11/2007, 19:05)
                                                        bho..... per me quello che dici e' incomprensibile: tubi sottovuoto per riscladare acqua da sfruttare con unapompa di calore aria-terra e quindi fornire energia ad un motore pnumatico ............ veramente non ti seguo

                                                        comunque direi che una cosa si e' chiarita (e non e' poco):

                                                        hai un'idea progettuale. E (per qualche motivo di convenienza) vuoi usare il motore di pietro (non mi hai risposto quando ti ho chiesto se sei in business con loro. Non ci sarebbe nulla di male).

                                                        Onestamente io mi sono annoiato di imboccarti. Se hai voglia di parlare bene. Altrimenti magari apro un'altra discussione sulle applicazioni pneumatiche e andiamo avanti ognuno per la sua strada

                                                        Mi complimento con te per le tue intuizioni e dietrologie non hai capito il sistema che propongo per˛ hai avuto un particolare fiuto per il mio business,ma dimmi quando mi avresti chiesto se ero in buseness con Di Pietro?
                                                        Liberissimo di pensarlo, sta di fatto che invece di cercare di comprendere la fattibilità del sistema istilli negli altri dubbi che non hanno nulla a che vedere con il progetto.
                                                        Parliamoci chiaramente, il sistema Ŕ realizzabilissimo con compressori convenzionali ma i rendimenti??? ......

                                                        I tubi sottovuoto, lo dico perchŔ altri non vengano confusi da discorsi che io non ho neanche immaginato di dire, servono per scaldare l'aria e non l'acqua.






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                                                        • #29
                                                          CITAZIONE (ariamica @ 16/11/2007, 10:33)
                                                          Per quello che ho potuto vedere sul web per il motore di Negre (m.N.) i dati tecnici non ufficiali riportano un rendimento del 70% . Restando in attesa che qulcono posti nella discussione documenti ufficiali formulo le mie osservazioni e ipotesi in base ai dati in mio possesso.

                                                          L'Ing. Di Pietro contatato personalmente dal sottoscritto (vive a Melbourne i Australia ma Ŕ Italiano ) a dichiarato per il suo motore rendimenti energetici superiori al 90%.
                                                          Che dire..?? Se avete altri dati in vostro possesso sono assolutamente ben accetti.

                                                          Il motore di Di Pietro (m.D.P.) Ŕ rotarivo quindi l'energia spesa per il movimento del cilindro Ŕ inferiore a quella spesa dai cilindri con movimento lineare di cui Ŕ composto il m.N.. Per gli attriti ????? Ci vorrebbe una verifica al banco prova.

                                                          Il m.D.P. non utilizza cilindri di varie dimensioni per far espandere l'aria in stadi successivi, non ne ha bisogno.
                                                          Infatti al percorso che compie il gas, dalla bombola di stoccaggio fino alle camere di espanzione, viene introdotto uno scambiatore di calore Aria- Aria o in caso di climi rigidi Aria-Terra (posto alla profondità di almeno mt.2) il quale permette di recuperare il calore perso durante la compressione del vettore energetico.

                                                          Il m.D.P. pu˛ usare, con altri accorgimenti, una sorgente di calore che espanda ulteriormente l'aria al fine di recuperare non solo l'energia spesa nella compressione del vettore ma anche quella in eccesso cosý prodotta.

                                                          Mi spiego meglio,
                                                          se allo scambiatore di calore Aria-Aria o Aria-Terra implemento dei tubi sottovuoto (pannelli solari a tubi sottovuoto per intenderci) posti nel fuoco di paraboloidi semi cilindrici
                                                          ( vedi progetto Archimede del nobel Rubbia) in condizioni di irraggiamento solare si otterrebbe produzione di energia in eccesso rispetto a quella occorsa per stipare l'aria.

                                                          Non concordo con l'idea dello stoccaggio esposta da caldodalmais, mi piace la definizione Storage pneumatico.

                                                          Come per l'informazione e la cultura nel Web credo nella generazione distribuita.

                                                          Saluti Mario.

                                                          Questo Ŕ il progetto a cui faccio riferimento

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                                                          • #30
                                                            CITAZIONE (ariamica @ 16/11/2007, 20:55)
                                                            I tubi sottovuoto, lo dico perchŔ altri non vengano confusi da discorsi che io non ho neanche immaginato di dire, servono per scaldare l'aria e non l'acqua.

                                                            Ma scusa, forse ho capito male io eh, ma se i tubi sono sottovuoto come viene scaldata l'aria se non c'Ŕ?
                                                            Il concetto di vuoto Ŕ aria molto rarefatta (a bassa pressione) dove il calore non passa se non per irraggiamento... E poi cosa ci colleghi a sti tubi sotto vuoto?

                                                            Veramente non capisco

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