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La rivoluzione archeologica continua...

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  • La rivoluzione archeologica continua...

    Per decenni siamo stati portati a credere che la storia fosse "definita" una volta per tutte e che le verità accademiche fossero ormai fatti acquisiti.
    Ma già Schliemann con la sua visionaria ricerca di Troia, coronata da un successo totalmente inaspettato dagli accademici di allora, aveva sollevato qualche dubbio sulla graniticità di certe affermazioni.
    Da quella scoperta, pian piano, ha iniziato una fronda sotterranea di dubbi e domande. Prima campo di ricerca speculativa di persone come Hancock che hanno fatto fortuna scrivendo libri su archeologie alternative, subito seguiti da altri molto più disinvolti che hanno tirato in campo gli alieni e le civiltà fantastiche.
    Ma col tempo si sta diffondendo l'idea che forse quella che abbiamo sempre considerato come "alba della civiltà" non sia affatto così recente (5000 a.c. circa) come ci è stato imposto di credere, ma che molti degli indizi, finora guardati con molto scetticismo dalla scienza archeologica accademica, siano in realtà qualcosa di più concreto.
    Dalla mappa di Piri Rei (per chi non lo sapesse una antica mappa in possesso di un ammiraglio bizantino, probabilissimamente a sua volta copia di copie di mappe molto più antiche e che riportano non solo le coste del Sud America orientale dove ora sono Brasile, Argentina, ecc. ma addirittura le coste della parte più nordoccidentale dell'Antartide SENZA la calotta polare che le copre dall'era del diluvio) alla datazione della sfinge alle rovine subacquee giapponesi sono diverse le situazioni di dubbio.
    Ora però si cominciano ad accumulare prove.
    Prima lo straordinario sito di Gobleki Tepe che ha portato a 12.000 anni fa la datazione delle prime costruzioni complesse ha devastato tutta la teoria che recitava "non c'era nessuno che potesse scolpire la Sfinge prima dell'era egizia".
    Ora arriva la notizia di una straordinaria scoperta che retrodata di addirittura 11.000 anni la colonizzazione delle Americhe da parte umana! (Humans reached the Americas 11,000 years earlier than previously thought, archaeologists discover | The Independent).
    Questa scoperta, che non confligge assolutamente con la tradizionale teoria della calata di popolazioni siberiane attraverso lo stretto di Bering, determina la quasi certezza che l'ipotesi di una civiltà popolosa e diffusa nella grande pianura che c'era fra Borneo, Cina ed Australia pre-diluviana (evento del 7000-8000 A.C. che ha fatto salire il livello del mare di 70 metri, ricordo) sia concreta! E che da quella civilità si siano potute distaccare flotte adeguate a solcare il Pacifico e raggiungere il Sud America.
    Il tutto è anche un'indiretta conferma che molti miti che crediamo "solo miti" forse hanno qualche base più concreta di cosa pensavamo...
    Ultima modifica di BrightingEyes; 30-07-2020, 10:19.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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