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Forze di adesione

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  • #31
    Mostromagnetico,non mi e' ben chiaro il tuo suggerimento ma il problema non e' di certo senza soluzione. O e' logico quello che dico o no lo e'. Per quanto riguarda il funzionamento del primo apparato e' ricollegabile all'idea del parallelepipedo di vetro che affonda nel mercurio...
    Ho provato a cercare piu' informazioni sulla tensione superficiale,e da quello che ho capito la formula che descrive la forza della tensione appunto e' lineare,nel senso che la forza aumenta linearmente con l'aumento dell'area a contatto con la superficie del liquido.
    Non sono riuscito a trovare niente pero' sul comportamento di questo fenomeno...ovvero,dapprima fa resistenza all'affondamento e in seguito libera l'energia accumulata come un elastico oppure no. E se la libera,quanto influenza il fatto che vi sia un menisco di liquido che abbassa il livello del pelo del mercurio a contatto con la superficie di vetro.Un po? Niente?

    Vorrei aver frequentato un corso di laurea per saper darmi le risposte,per fortuna pero' posso cercare di farmi aiutare,in questo caso da qualcuno di voi esperto,in un forum sull'energia,sempre se ha tempo e valuta la mia ipotesi interessante.

    Per quanto riguarda il suggerimento di sperimentare,per avere un'apprezzamento dei dati dovrei costruire un'eventuale dispositivo da testare su grande scala data la piccolezza del fenomeno. Prima di arrivare a quello,di certo farei meglio a vagliare l'ipotesi di una valutazione appunto del fenomeno da chi e' piu' dotto. Per quanto riguarda l' ipotesi che tende a considerare una differenza di energia da applicare ad un parallelepipedo per raggiungere uno stesso affondamento in un liquido in base alla faccia orientata verso il liquido stesso,sono CERTO che le energie in gioco derivate dalla forza di adesione cambiano,e di molto anche se siamo in presenza di solidi molto sottili e con una faccia grande o comunque con facce diverse.Non e' che lo dico per ispirazione,beh si anche,ma soprattutto perche' anche grazie a voi ho un po' approfondito il discorso Capillarita,Forze di adesione coesione. E' la questione TENSIONE SUPERFICIALE che mi ha per cosi' dire,spiazzato. Non riesco a trovare informazioni in merito. Sono sempre li,la tensione superficiale concorre o no energeticamente a impedire che il solido affondi? Voglio dire una volta che il solido rompe la tensione superficiale,il liquido rilascia l'energia accumulata?
    Ultima modifica di GabrieleCito; 28-05-2014, 21:40.

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    • #32
      Riassumendo, riducendo e semplificando: è maggiore l'energia potenziale gravitazionale dell'acqua contenuta in una spugna o quella necessaria a strizzare la stessa per farla scendere? Personalmente, in un sistema reale, voto per la seconda! Comunque mi accodo ai precedenti, prova ... con la spugna dovrei averti anche dato un idea in più!
      P.S.
      Ti ricordo che qualsiasi sia la modalità che utilizzi, capillare o spugna, per "svuotarlo" devi prima estrarlo dal contenitore in cui è presente il liquido ... sollevandolo ... non credo ci sia da aggiungere altro
      Ultima modifica di Lupino; 29-05-2014, 11:16.
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      • #33
        G.C. ma studi un moto perpetuo ideale, cioè solo per dimostrare la possibilità che funzioni ?

        Per me quello che ricerchi ora con la mente è utile però è il fattore di scala:
        forse nella tua mente vedi la soluzione con la logica
        (la mente umana tende alla logica, però è come se sogna)

        hai detto che il tuo "capillare" sta fermo... la capillarità è dinamica, come pensi di fermarla ?

        per usare poi il calore come risultato del tuo pensiero logico e portarlo a free energy mi pare improbabile,
        occorre sempre tanto calore o tanta spinta, o tanta reazione per ottenere free energy

        ciao
        Ultima modifica di mostromagnetico; 29-05-2014, 13:39.

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        • #34
          ...la tensione superficiale concorre o no energeticamente a impedire che il solido affondi?...
          Eccoti la risposta: link ... ovviamente è anche una questione di "leggerezza"
          Per i più pigri ... direttamente dal link:

          Nel caso specifico degli insetti che "camminano" sull'acqua, questi fenomeni si manifestano con il concorso di due distinti fenomeni:
          1. Proprietà chimiche e morfologiche dei tarsi delle zampe, unici punti di contatto e appoggio del corpo dell'insetto con la superficie dell'acqua.
          2. Tensione superficiale dell'acqua.
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          • #35
            http://www.itiscannizzaro.it/moodle/mod/wiki/view.php?id=5700&page=TENSIONE+SUPERFICIALE

            Ah, oggi il PC è stato ancora in panne... stavo dicendo qui che si pensa ma non è vero, così sta scrito...
            che da un esperimento con un conduttore capillare, tubicino... si PENSA che esca a fontana il liquido che risale INVECE NON E' VERO, questo lo dovresti eseguire, non so come... una cannuccia e un bacile o più roba fine ... penso che se non cerchi come cose che affondano molto ... molti metri... potresti comunque sbrogliare la tua visione se visioni il pensiero se pensi.

            Invece per la Natura ad esempio IL Basiliscus - Wikipedia CORRE SULL'ACQUA e sarà la sua tattica biologica di fuga... dai suoi predatori ... boh... invece pensa ad esempio alle barche... quando affonda lo scafo ad esempio scalda l'acqua intorno ? questo sarà Nautica di Navi e nautica_di_sommergibili

            GLUG, buona estate e slurp, frappè e cannula di ... pompaggio frappé ... non sale da sé, come mai ? per via che è freddo ? proverò col caffé...

            Sai perché mi interessa ? Volete farvi due risate di una discussione tremenda ?
            http://forum.nexusedizioni.it/motore...e-t1956.0.html

            Sapreste rispondere a questo problema, sempre di Free Energy... ma dov'è uno schizzo di macchina ?
            lo spiega dopo il solito carattere suscettibile da comprendere...
            vedi entro li a: Risposta #10 inserita:: Settembre 09, 2008, 06:16:52 pm
            Ah, per un link di un ricercatore o altro nel mondo ecco qua:
            https://www.youtube.com/watch?v=gxnHJoyrQpM#t=37

            ciao e buona ricerca
            Ultima modifica di mostromagnetico; 29-05-2014, 20:20.

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            • #36
              la tensione superficiale dipende sostanzialmente dalle forze di coesione e adesione di una determinata molecola o atomo tra se stessi
              dipende inoltre dall'interfaccia con altre molecole o atomi ...
              coesione o adesione con l'interfaccia
              1-quando le forze di adesione all'interfaccia (esempio acqua-vetro) sono maggiori delle forze di coesione tra stesse molecole...si presenta il caso del menisco concavo (acqua-vetro) http://www.chimicare.org/blog/wp-con...do-300x292.jpg

              2-quando le forze di adesione all'interfaccia (esempio ..mercurio -vetro) sono inferiori alle forze di coesione si presenta il caso del menisco convesso (mercurio-vetro)

              nel primo caso , il liquido in un capillare sale di livello
              nel secondo caso il liquido in un capillare ,scende di livello
              Ultima modifica di Mr.Hyde; 29-05-2014, 21:23.

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              • #37
                Grazie Signori per i link sulla tensione superficiale che avete postato. E' noto che la tensione superficiale si oppone all'affondamento,ma quello che desidererei meglio comprendere e' se l'energia che imprimo per superare tale barriera viene poi restituita dal liquido sottoforma di movimento o energia cinetica. Se si potesse sfruttare in maniera selettiva le forze in gioco avremmo una forma di energia inesauribile anche se a bassa intensità(magari solo un effetto curioso). Intendo dire sfruttare il trucco di immergere un solido dal lato largo e farlo emergere dal lato stretto sfruttando le forze di adesione per avere la possibilita' di usare meno energia per immergere questo ipotetico solido di quanto se ne ricavi dalla sua emersione. Non credo si violerebbe nessun principio della termodinamica...
                Ultima modifica di GabrieleCito; 30-05-2014, 15:42.

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                • #38
                  Mah, prova questo se sei in zone coperte da acqua opure possiedi un laboratorio adatto allo scopo:

                  Occorre un tubo piegato ad ombrello, e immerso, in modo che i galleggianti scendano per gravità
                  questo è il primo problema, deve essere immerso e stare ascutto, cioè in spazio d'aria
                  tipo un sifone o roba così che manda il pelo d'aqua dove occorre

                  Raggiunto questo obbiettivo, si deve trovare come una puleggia che fa immergere i galleggianti e...
                  quando risalgono devono strisciare per attrito contro il rotore del sistema, il coso di frre energy tipo il solito cilindro.


                  Se ti va bene i galleggianti in schiera da una parte
                  vanno su strisciando continuamente in tangente del cilindro rotore
                  FACENDOLO GIRARE SEMPRE


                  Mentre dopo uscire da immersione vanno alla puleggia
                  per scendere asciutti e il sifone prende l'acqua di sgrondo del sistema
                  che pare che in teoria si possa rendere stabile come il sifone di un water,
                  così forse puoi studiare ed anche usare il sistema
                  per le prove tipo lo sgrondare troppo liquido forse blocca l'effetto...
                  ti auguro Sole e Mare, come auguro a uforobot di crescere
                  (solo con le idee e i pareri da postare).

                  ciao
                  Ultima modifica di mostromagnetico; 30-06-2014, 13:23. Motivo: idea sotto il sole di giugno luglio 2014

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                  • #39
                    Intanto che risolvo la questione volevo costruirmi un giocattolo,alto tipo 10-20cm,di una ruota pseudo perpetua che funziona con una fonte di calore luminosa,o un phon per esempio... Piazzo una ruota su cui sono appesi tanti piccoli batuffoli di cotone,che "toccano" la sommità di un tubicino capillare, questi toccando l'acqua l'assorbono e fanno ruotare la ruota appunto... in sequito irraggio la parte più distante della ruota con il cotone in modo che l'acqua evaporata sbilanci la ruota facendola ruotare... suggerimenti?

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                    • #40
                      aia ...preparati al martellamento

                      io mi limito a fare una piccola osservazione , parli di moto pseudoperpetuo ..e non conosco il suo significato ...poi parli di energia termica da fornire alla ruota ... ma???

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                      • #41
                        ... suggerimenti? ...
                        Si, uno, lascia perdere.
                        Innanzitutto l'irraggiamento non deve essere nella parte opposta (per più distante immagino intenda ciò) ma in quella perpendicolarmente inferiore. In secondo luogo la quantità di calore da somministrare per far evaporare la, seppur minima, quantità d'acqua assorbita sarà comunque sempre maggiore a quella ottenuta dal movimento della ruota
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                        • #42
                          Io penso che il tubicino una volta pieno non si svuota più

                          Originariamente inviato da Mr.Hyde Visualizza il messaggio
                          aia ...preparati al martellamento

                          ...poi parli di energia termica da fornire alla ruota ... ma???
                          E' ammesso martellare Gbrl solo con martelli di gommapiuma; ha appena fatto il passo gigantesco di ammettere (implicitamente, ma vedrai che progredisce ancora) che ogni sistema che emette energia da qualche parte la deve assorbire.

                          Sì lo so, bisogna imporre la condizione che il sistema sia in equilibrio (dinamico, magari), una cosa alla volta.

                          A parte la difficoltà di svuotare il capillare, vedo anche che secondo me le dimensioni che dice Gbrl sono troppo piccole: data -ammesso di risolvere il problema dello svuotamento del capillare- la infima potenza estraibile, gli attriti sarebbero eccessivi, IMO.

                          Ma forse non abbiamo capito bene la questione; Gabriele, una volta facevi dei disegni che, benché schematicissimi, facevano capire l' idea, perché non ne fai uno anche per questa? Non funzionerà, immagino, ma darebbe modo di discutere sul perché, eventualmente, non funziona.

                          Saluti.


                          AM
                          Ultima modifica di nll; 10-07-2014, 18:42. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

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                          • #43
                            Prova ad usare le SPUGNE quelle sintetiche...
                            assorbono l'acqua velocemente, e poi sgrondano l'acqua assorbita abbastanza in fretta.

                            Di certo la ruota sperimentale deve essere a grande diametro.

                            Per la dinamica ovviamente si sta nei soliti guai di non sapere come progettare, solo idee vaghe

                            Non va bene caricare le spugne e farle salire...
                            dovrebbero scendere per gravità mentre sgrondano il carico d'aqua preso per per capillarità.

                            Ma lo è? non è solamente un assorbimento?

                            Anderebbe bene caricarle dall'alto... però sarebbe come preparare un circuito idraulico,
                            allora bicchierini o roba simile funzionano ma c'è spreco del circuito,
                            l'acqua impiegata se non c'è una condizione naturale la si deve pompare come si pompa l'impianto idraulico standard.

                            E si simula infine la ruota a flusso d'acqua che rende di certo molta più dinamica ed anche lavoro.

                            Troppi problemi ! e poi andare sempre via da quello che si potrebbe studiare,
                            il sistema a galleggianti che aderiscono al rotore del sistema mentre tornano a galla
                            Questo sarebbe il dovere studiare ma chi se ne frega, il nome [capillarità] devia lo studio

                            La base è più o meno questo però io non ci vedo macchine strane attorno al fenomeno capillarità
                            http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...,d.d2k&cad=rja
                            Ultima modifica di mostromagnetico; 09-07-2014, 09:24.

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                            • #44
                              ...Di certo la ruota sperimentale deve essere a grande diametro...
                              Come no, con un capillare di diametro 0,5mm l'altezza a cui è possibile "portare" l'acqua è di 66mm!
                              Praticamente l'altezza delle spugne a cui alludi!
                              ...allora bicchierini...
                              MM guarda che la turbina idraulica (in questo caso una "ruota per di sopra") l'hanno già inventata da un po'
                              Domotica: schemi e collegamenti
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                              • #45
                                Non leggi... ho detto sopra che la ruota gira se da sopra ci porti l'acqua,
                                come PROPRIO i sistemi classici...le ruote idraulche funzionano ad esempio a flusso in caduta sopra la ruota... esiste di già e da moltissimo, dai babilonesi...

                                Stavo criticando, non proponendo...

                                ripeto: ho detto che questa idea dei capillari non mi pare che si elabori per Free Energy
                                è forse più intrigante il sistema dei galleggianti, quello giusto, che parte non da alcuna capillarità ma da un tubo che potrebbe oppure no infilarsi in un liquido oppure stare fuori ma poi consentire il ciclo dei galleggianti che da gravità poi passano oppure no a risalire per galleggiare e il ciclo esiste oppure no, e poi perché non gira dato che è facile come tecnica...

                                se non ha i capito anticipo e rispondo:
                                la capillarità in tecnica esiste e ha le funzioni classiche, quelle assitite poi dai motori, dalle pompe...
                                allora se esiste così non mi pare poi facile trovare una eccezione per la Free energy.

                                Mi pare, dato che io non dispongo di nessun sistema a modellino, per ora penso solamente

                                Penso che ad esempio se piove sempre allora basterebbe una piramide elicoidale per consentire che la pioggia poi grava e la geometria diventa rotazionale, e la raccolta delle gocce potenzia il sistema se piove ripetutamente... ma è un altro progetto ipotetico, questo ad esempio dovrebbe essere GRANDE, per cui in fai da te niente da fare!

                                in Sistemi Energetici ... ma se capiscono niente oltre alle faccende classiche ... niente da fare pure li
                                è anche poi un compito extra ad esempio rifare l'Idraulica, rifare la Meccanica, rifare l'elettrotecnica
                                e tutti questi arrangiamenti per, in funzione, della Free Energy

                                Ma dove vivete con i pensieri strani ???
                                Leggete un po' di letteratura strana... conviene... applicarla meglio...

                                Le appicabilità di come [replica per osservare] sono poche e sono sempre le solite... sempre le stesse, quelle dei sistemi SOPPRESSI e persino e direi è da indagare ad esempio perché il professore Teodorani e poi il dottore Marco Pizzuti si interesano dei classici della letteratura di Free Energy, divulgano bene, escludono i sistemi a magneti permanenti per penso stare in pace, per essere consentiti... di divulgare ??? Altrimenti ???

                                Tanto ad esempio la fusione fredda, l'elettricità pure lei fredda ed altre freddure utili (le calamite in dinamica anche esagerata, forzata, ma per free energy rimangono fredde) sono per POCHI e non hanno poi mai il conseguimento della replica, l'applicare alla replica strana la funzione del generare energia gratuita, dunque non si propaga alcuna costruzione utile, semmai solo qualche effeto che poi si abbandona...

                                Per ipotizzare almeno andate a cercare la free energy, non rimanete con l'ovatta, è classica come le spugne i bicchierini e gli stoppini.

                                Invece Free Energy Formulation of the Theory of Capillarity. L. Boruvka, Y. Rotenberg, and A. W. Neumann. Department of Mechanical ... mi pare roba da leggere... pensateci voi. Io potrò forse in autunno... oppure un altro giorno in questo mese.

                                Mi sto interessando di Storia Della Scienza, per vacanza rilassante ma non troppo... oggi ad esempio avrei potuto svuotare un contenitore reale per capillarità (la pioggia mi aveva riempito un semenzaio anche se lo avevo preparato per l'aperto) invece ho tagliato, ho asportato una fettina di basamento, per fare prima, e per non rallentare il drenaggio... con lo stoppino... non mi fido se prima non studio, ma non ho tempo e allora dico i suggerimenti, magari in questa ricerca si trova qualcosa di interessante.
                                Ultima modifica di mostromagnetico; 09-07-2014, 15:04.

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