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Forze di adesione

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  • #91
    Non capisco cosa state discutendo. Era da falsificare o avvalorare il progetto a pag.1

    Nota bene: un progetto che parte da una idea e non da esperienze

    dovrebbe prima di tutto a moderare andare non qui, altrove e si sa dove

    In seguito si dovrebbe leggere i contributi,

    cioè a negare che i tempi di asciugatura e poi di come strizzare il materiale per privarlo del liquido
    in effetti reali sono situazioni che addirittura si possono provare in casa.

    mentre le macchine strane utili le tirate via per motivi reali, altrimenti penso ci sarebbe la discussione tecnica

    a leggere i contributi si capirebbe che un progetto che ne simula un altro più efficace serve a niente, è inutile Servirebbe sicura-mente ad esempio discutere su certi effetti strani
    ma questa capillarità ... vediamo di capire, quanto sale e in quali condizioni di macchina sperimentale.

    Non si è dato alcun riprogetto solo opinioni.

    Ad esempio questa forza viva può avere un altro nome per via della realtà di Fisica
    qualora si possa esperimentare ad esempio che se manca la pressione in un circuito idraulico
    il sistema non può funzionare in certi comportamenti associabili alla ricerca di MOTORI

    Se invece l'effetto capillarità è utile se ne dovrebbe parlare in esteso,

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    • #92
      Originariamente inviato da mostromagnetico Visualizza il messaggio
      ...
      Se invece l'effetto capillarità è utile se ne dovrebbe parlare in esteso,
      allooraa

      prima di andare ai sottii calcoli se è utile l' effetto capillo, intanto relativizziamo, utile a che, o a chi?
      poi va verificato che esiste
      (già fatto, esiste, dipende tra l' altro dal diametro del capillotubo)

      U-TI-LE?
      se l' effetto di capillarità è utile', ti chiedi
      ma in che mondo vivi, certo che l' effetto di capillarità è utile,
      nei movimenti di sali nel suolo
      ...
      nell' interfaccia vene-arterie
      in come suggono il nèttare api e bombi

      nella produzione di energia in effetti non saprei come impiegarlo, l' effetto capillo, s' era qui che se ne ragionava, poi tu sei partito con i soliti discorsi a vanvera, siamo allo stesso livello del tuo Motore Primo: non tutte le configuraz di motori (Magnetici, a Imbibizione) sono state provate e pertanto non si può dire a priori che una configuraz X diversa dalle precedenti non può funzionare.

      Solo che il tuo CONTRASTA con la Conservazione dell' Energia, e quindi è segato in partenza; di quell' altro se ne sta appunto ragionando, se e come contrasta o non contrasta eccetera


      E, come per il tuo, non tutte le configuraz per il Motore a Imbibizione sono state esaminate; a meno di salti logici, dovresti convenire che se ne deduce che non è provato che non funziona.
      Due negazioni si annullano, quindi è provato che funziona.

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      • #93
        Quanto si può estendere in esperimento la capillarità di un tubicino
        che deve estendere un liquido apposito TECNICO, sistema chiuso, materiale liquido idoneo,
        sino a capire quanti millimetri rispetto al sistema serbatoio e lunghezza di un solo tubicino
        può essere costruito in casa, magari con le cannucce ... quelle da bibite...

        QUELLO DELLLE CANNUCCE PENSO FUNZIONI PERO' IL DIAMETRO RENDE POCO,
        ALLORA QUALE è IL DIAMETRO UTILE
        E SE POI HA SENSO ( CIOE' SE UN EFFETTO NOTEVOLE ESISTE oppure no).

        SE NON ESISTE LA DISCUSSIONE FINISCE, SE NE FORMA UN'ALTRA, PROVVEDO SUBITO, CIAO


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        • #94
          interessante sarebbe sapere come la linfa degli alberi riesca a risalire fino a 100 m di altezza (nelle sequoie ad esempio)..

          dico io ...parliamo di 100 m di colonna di acqua dist alle C.N. che equivarrebbero a circa 9,7 atm (poco meno ...AL non fare il pignolo è ..... beccati il sistema tecnico ) ... oltre ad una pressione addizionale sia per vincere le perdite di carico (resistenza al flusso) , sia per mantenere il flusso

          impressionante il diametro di una sequoia di 75 m di altezza ... guardate qui

          http://www.nationalgeographic.it/dal...sta-1387830/1/
          Ultima modifica di Mr.Hyde; 14-07-2014, 19:08.

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          • #95
            Depressione dovuta all'evaporazione dell'acqua dalle foglie
            Domotica: schemi e collegamenti
            e-book Domotica come fare per... guida rapida

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            • #96
              hehe ... non basta ....al massimo con una depressione al valore di vuoto assoluto torricelliano riesci a sollevare l'acqua di 10 m, 5 comprese le perdite di carico ... entrano in gioco altri fattori , di difficile risoluzione , ci sono ancora contenziosi nella comunita' scientifica ...tipo pressione radicale ed altro

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              • #97
                Io ho sempre pensato che c' entri il vento, nel senso che quando la pianta oscilla, dalla parte convessa va in trazione e dalla parte concava va in compressione, magari nelle cellule che formano i vasi ci sono come delle valvole di non ritorno che permettono di sfruttare questa alternanza

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                • #98
                  oltre alla giusta osservazione di Lupino ... ci sono le definizioni di apoplasto e simplasto ....

                  AL non te la prendere , ma la tua considerazione non mi sembra possibile ... non so' mai se scherzi oppure no?

                  pensandoci bene ..... in parte ,,,,,,anche la tua osservazione trova parte del mio consenso

                  il vento puo' aumentare la evapotraspirazione fogliare , di conseguenza si ricollega alla osservazione di Lupino , il movimento in se non penso che possa creare un effetto peristaltico come volevi far intendere
                  Ultima modifica di Mr.Hyde; 14-07-2014, 22:56.

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                  • #99
                    Non vorrei dire fregnate ma mi par di ricordare un vecchio testo di botanica in cui si parlava di una depressione addirittura superiore alle 10 atmosfere, mi è rimasta in testa la cosa proprio per la sua eccezionalità
                    Domotica: schemi e collegamenti
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                    • una depressione addirittura superiore alle 10 atmosfere
                      no lupino ,la pressione minima raggiungibile teoricamente è il vuoto assoluto ossia al minimo è zero come valore (in qualsiasi unita' di misura)

                      sulla terra a livello del mare c'è una atm , quindi premesso di creare il vuoto assoluto (impossibile) l'acqua idealmente al massimo la puoi sollevare all'altezza di 10 m.........argomento interessante anche in idraulica (idealmente , quindi senza considerare le perdite di carico e la tensione di vapore dell'acqua a quella pressione(cavitazione)

                      per intenderci è il famoso NPSH delle pompe
                      Ultima modifica di Mr.Hyde; 14-07-2014, 23:17.

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                      • Si Hyde concordo con te, l'espressione stessa non ha senso; probabilmente, chi scriveva, ragionava sull'intero meccanismo di risalita dell'acqua ed esprimeva un paragone con una normale pompa intendendo, per similitudine, con la parola "depressione", una pressione verso l'alto..... se riesco oggi cerco il testo di cui parlavo.
                        Intanto, con una ricerca veloce (devo iniziare a prepararmi se no arrivo tardi al lavoro ), qui avvalora quanto dicevi; l'ascesa dell'acqua nelle piante è dovuta alla somma di meccanismi multipli: osmosi, capillarità, pressione radicale, evaporazione ...
                        In effetti basta ragionare sull'intero meccanismo non come un unico capillare di lunghezza pari a quello della pianta ma come una somma di n capillari con, frapposta fra uno e l'altro, una zona in cui l'acqua può raccogliersi.
                        Domotica: schemi e collegamenti
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                        • Vero quel che scrivi Mr.Hyde, ma le pompe a stadi riescono a captare ad altezze maggiori, è sufficiente, appunto, creare più stadi, cosa che puoi fare artificialmente (per dire che non sto scrivendo di piante) con l'ausilio di valvole di non ritorno. Considera che una pianta non usa solo le foglie che stanno alla sommità, per risucchiare l'acqua dal terreno.

                          Poi non posso spingermi oltre, non essendo un botanico non sono a conoscenza esattamente di quali siano i meccanismi utilizzati dalle piante, ma sono certo che hanno una spiegazione logica pienamente spiegabile con le Leggi della fisica.

                          ••••••••••••

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                          • IL PROBLEMA
                            Ciao nll
                            una pompa aspirante puo' sollevare l'acqua solo fino ad altezza barometrica ,cioè fino al livello al quale il suo peso/superficie è uguale alla pressione atmosferica.

                            sollevare l'acqua in cima ad una sequoia di 100 metri richiederebbe teoricamente circa 10 bar + la pressione dovuta alle perdite di carico ....ammetiamo in totale 15 bar

                            se ne deduce che l'acqua non puo' arrivare alla sommita' degli alberi + elevati per effetto della normale pressione atmosferica

                            in molte specie è stata rilevata l'esistenza di una pressione radicale

                            esempio nella vite si possono raggiungere pressioni di oltre 5 bar la pressione radicale è un fenomeno che si manifesta soprattutto quando è molto elevata l'umidita' del suolo e dell'aria , quindi il livello di evapotraspirazione è molto basso. in questi casi si puo' notare goccioline di acqua che stillano dall' apice delle foglie (detto guttazione )

                            per altro nella maggior parte delle specie la pressione radicale è di soli 1 bar , quindi anche questo non spiega l'arrivo della linfa nelle zone piu' alte delle sequoie

                            anche la capillarita' non riesce ad essere esaustiva per spiegare questo fenomeno ..

                            la teoria piu' interessante per giustificare l'ascesa della linfa , è la teoria della coesione che si basa su 3 fondamenti
                            la forza motrice, l'idratazione per adesione delle vie di scorrimento , e la coesione dell'acqua

                            per AL io le info non le ho prese da wiki , ma dai miei libri di chimica agraria

                            p.s. vedi che anche io riesco ad articolare discorsi? ....nonostante la mia palese ignoranza nelle materie umanistiche ...sempre che riguardino le mie modeste conoscenze

                            cordialmente

                            Francy
                            Ultima modifica di Mr.Hyde; 15-07-2014, 16:36.

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                            • Biologia 1 (Botanica) - Siegfrid Strugger - Google Libri

                              http://mostre.museogalileo.it/archim...tanaErone.html

                              http://www.pavia3.it/bambini/download/FONTANA DI ERONE.pdf
                              Ultima modifica di mostromagnetico; 16-07-2014, 15:00.

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                              • C'è qualcuno che sa spiegarmi perchè forse quest'idea è bislacca?
                                Se ho un parallelepipedo di vetro di dimensioni 1 x 10 x 100 e lo immergo nel mercurio dal latopiatto cioè dalla faccia 100x10,non è forse vero che la forza di adesione per tutto il tratto che va dalla superficie al completo affondamento eserciterà una reazione all'azione di immergere il corpo INFERIORE, rispetto alla possibilità di immergere il corpo dal lato corto cioè dal lato 1x10? Credo sia logico pensare che le forze di adesione che agiscono sul lato più largo nel complesso esercitino una forza di gran lunga superiore a quelle del lato piu' stretto. Immagino sia da tenere conto della tensione superficiale che agisce quando cerco di immergere la faccia dall'area maggiore,ma tenendo presente che (più che altro lavora la mia immaginazione) la tensione superficiale si comporta come una membrana elastica,la quale dovrebbe accumulare l'energia in più esercitata per affondare il solido,la rilasci in seguito rispettando il primo principio. L'ho buttata li,ditemi che ve ne pare

                                Un calcolo rudimentale:

                                1° caso 100x10+100x10(le due faccie più grandi)+100x1+100x1(le due faccie laterali) 2200cm2
                                2° caso 100x1+100x1 + 1x10+1x10 220 cm2

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