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Ruota con eccentrico energetico

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  • Ruota con eccentrico energetico

    Il disegno che ho inserito più sotto si riferisce ad un progetto in cui è possibile avere free energy dai due alternatori montati sulle rispettive ruote. In partenza è necessario avviare il volano con un motoriduttore di piccola potenza, dopo di che è possibile prelevare energia elettrica dal generatore.
    Tutto il dispositivo è composto da soli 3 blocchi. Il primo blocco è composto da una ruota-leva, il secondo da un generatore elettrico montato sulla leva-ruota e tutto in rotazione su questa (vedere i disegni più sotto). Il terzo blocco è un motoriduttore collegato all'asse di trasmissione. Questa leva in equilibrio ha un fulcro ( centro asse di trasmissione), poi da una parte l'alternatore con un peso collegato ad un braccio fisso sull'albero e dall'altra parte, in linea ma più distante dal fulcro un contropeso, la cui posizione porti la leva in equilibrio.

    In sostanza il peso del generatore sommato al braccio (completo di peso) deve essere in equilibrio con il contropeso.

    Ora,se l'albero del generatore è ad esempio a 10 cm dal fulcro, tutto il generatore girerà come un eccentrico intorno ad esso. Il motoriduttore che muove tutta la leva fa uno sforzo minimo in quanto deve solo immettere energia pari agli attriti che l'intero peso genera sui cuscinetti, essendo come già detto, la leva in equilibrio.

    Escludendo l'energia necessaria per superare l'inerzia (poi magari se si vuole si può anche fare un calcolo per l'inerzia : F = m x a + attriti) gli attriti su un peso ad esempio di 100 kg possono assorbire al massimo : 100 kg x 0,002 ( coeff. attr. cuscinetti) = 0,2 kg x 0,5 mt ( raggio leva) x 2 x 3,14 = 0,628 kg mt = circa 6,15 watt (in ogni caso questa potenza dovrà essere più grande diciamo intorno ai 200 watt, perchè dovrà superare anche la forza di inerzia contraria al moto).

    Superato il periodo transitorio ( giri standard con ad esempio 1 giro / sec) la leva girerà per conto suo con lo sforzo già calcolato, mentre il generatore farà lo stesso. Adesso però, il rotore del generatore collegato al braccio del generatore stesso, è fermo trattenuto dal momento della forza Peso x Braccio, ma è come se ruotasse tranquillamente in senso contrario al verso della leva-ruota ( nel disegno verso orario della leva-ruota e antiorario del rotore), essendo questo completamente libero di ruotare perchè scollegato dalla leva-ruota stessa. In sostanza lo statore del generatore fisso sulla leva ruoterà intorno al fulcro,il suo asse farà la stessa cosa ma non il rotore che collegato ai cuscinetti interni dello statore rimarrà fermo ed in perfetta perpendicolarità rispetto al piano orizzontale.

    Lo statore che ruota insieme alla leva cercherà di trascinarlo con se per effetto della forza elettromotrice indotta ma non potrà farlo perchè sull'asse del generatore è collegato il braccio con il suo peso (100 kg x 2 mt).

    Il momento generato dal braccio deve avere una valore più grande della forza elettromotrice indotta che genera elettricità nel generatore, per cui, se ad esempio il braccio è lungo 2 metri, il suo momento vale : 2 mt x 4 (2 metri nei primi 90 ° , 2 mt a 180 °, 2 mt a 270 ° e 2 mt a 360 °) x 100 K = 800 kg mt = circa 8 kw x 0,8 (rendimento) = 6,4 kw

    Se l'alternatore ne dovesse assorbire solo 4 e quindi produrne altrettanti verso l'esterno ne avanzerebbero in ogni caso 2,4 sufficienti a tenere perfettamente il braccio in posizione verticale ( o quasi verticale).



    Ancora una riflessione su ruota con eccentrico energetico.

    Se si pensa ad una ruota da luna-park posso immaginare che il numero dei sedili sia un numero pari (ma non li ho mai contati) penso per dividere il peso sempre in parti uguali. Quando le persone sono ben distribuite sull'intera ruota il sistema è in equilibrio ed il motoriduttore che la porta in continua rotazione fa un lavoro per superare solo gli attriti dovuti al solo peso ( ruota + sedili + persone). Ora i perni su cui ruotano i sedili hanno dei cuscinetti in modo a far si che i sedili rimangano sempre in modo perpendicolare al terreno.

    Domanda al lettore : ma gli attriti provocati all'interno dei cuscinetti chi li compensa ? No di certo il motoriduttore che agisce solo sulla ruota in equilibrio e continua ad erogare energia sempre allo stesso modo. Ed allora ???

    Ok, a questo punto decido di montare degli alternatori in corrispondenza di ogni perno bloccando ognuno di questi sul telaio della ruota. Il braccio corrisponde al braccio del sedile, mentre i passeggeri vanno al posto del peso e tutti e due fanno corpo unico con il rotore che gira all'interno dello statore che è fisso sul telaio della ruota.

    Ogni sedile genererà energia moltiplicata per il numero di tutti i sedili, mentre la ruota non si accorgerà di niente e continuerà a fare sempre lo stesso lavoro prima che apportassi questa modifica.






  • #2
    Tiberio non riesco a vedere il disegno, me ne dispiace molto perché se è all'altezza della descrizione deve essere davvero fantasioso.

    Cmq tutta la parte discorsiva evidenzia il fatto che non hai capito una sega.

    Ciao.

    M
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    • #3
      Uha ! ha ! ha ! ha ! Buongiorno Mosley, devo riconoscere che in questa tua saccenza c'è qualcosa di simpatico che non riesco a ben definire. E' un discorso un pò lungo che per adesso è meglio lasciar stare. Magari se avremo volontà di approfondirlo lo faremo in seguito. Per la parte del primo messaggio vedo se posso inviarti qualcosa su cui costruire se vuoi dei ragionamenti, mentre per il secondo hai avuto la possibilità di esporti basandoti sul fatto che comunque hai dalla tua parte i due principi termodinamici, per cui sei in una botte di ferro.

      Ti ricordo però che queste mie riflessioni sono inserite nella directory "energie controverse", per cui dammi almeno questa possibilità. Le riflessioni, ed i disegni (che poi ti invierò, e sui quali potremo, se necessario e se ce ne sarà la volontà, dialogare inserendo anche qualche battuta velenosa per dare sapore alla discussione), si basano sui dubbi (forse dettati dalla mia ignoranza al riguardo) che ho nei confronti della gravità, sempre riconosciuta dalla fisica classica come una normale forza.

      Conosciamo tutti l'equazione fondamentale F = m x a, ma mi sono sempre chiesto perchè in questa equazione la fisica non riconosca la presenza di una forma di energia visto che l'accelerazione implichi necessariamente un corpo in movimento, e comunque una forza, deve avere come origine, in ogni caso, una forma di energia che da origine alla stessa accelerazione.

      Nel disegno che ho inserito la ruota motrice rappresenta una leva con il fulcro indicato con il motoriduttore, mentre i pesi sono collegati sugli snodi 1 e 2. Da questi partono due bracci rigidi collegati più in basso sulla ruota folle anch'essa dotata degli snodi 3 e 4. Sempre in asse sugli snodi vanno montati i due generatori. Sull'asse dei due rotori vanno montati gli snodi (evidenziati nella seconda figura) mentre agli assi dei rotori vanno collegati in solido i due pesi A e B. Ora, ad inizio rotazione, fino a quando i due generatori non vengono eccitati la ruota motrice avrà gli snodi 1-2 in perfetto equilibrio e ad essi saranno perfettamente allineati orizzontalmente anche gli snodi 3-4 ed i pesi sottostanti.

      Con l'inizio dell'eccitazione e con la rotazione ad esempio in verso orario, i due rotori verranno spostati verso sinistra perchè lo statore a causa delle forze elettromagnetiche cercherà di trascinarlo dalla sua parte. Con la rotazione quindi, verrà prodotta energia elettrica e la potenza prodotta sarà proporzionale all'angolo alfa che rappresenterà l'equilibrio tra la forza peso e l'energia sviluppata all'interno dei generatori.

      La ruota folle è sospesa in aria mentre quella motrice è appoggiata su una trave. La ruota folle si sposterà in questo caso verso destra spinta dai due pesi sorretti dall'angolo alfa, mentre i pesi A-B attraverso gli snodi 1-2-3-4 si allineeranno costantemente (a qualsiasi velocità di rotazione) sempre verso gli snodi 1-2 mantenendo in equilibrio la leva rappresentata dalla ruota motrice.

      Il disegno più in basso dimostra come è possibile costruire un sistema meccanico che si adatti a quanto descritto.





      File allegati

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      • #4
        Sono veramente desolato ma il disegno non mi appare, purtroppo puoi concionare di bracci rigidi snodi articolati e ruote folli fino al Giorno del Giudizio Universale ma non caverai un ragno dal buco - nel senso di più energia di quanta ne immetti nel Sistema. Prima te ne convinci e prima sei libero di pensare ad altro; phyga non ne hai? Ti risparmierebbe un sacco di seghe.

        Ciao.

        M
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        • #5
          [QUOTE=Mosley;n2148695]. “; phyga non ne hai? Ti risparmierebbe un sacco di seghe.” [\QUOTE]

          Dopo quel pippotto di relazione ( al limite del delirio tecnologico ) non credo che ne abbia ancora l’ energia...



          Viva la tecnologia che semplifica la vita.
          Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza.

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          • #6
            Originariamente inviato da Tiberio Simonetti Visualizza il messaggio
            ... Conosciamo tutti l'equazione fondamentale F = m x a, ma mi sono sempre chiesto perchè in questa equazione la fisica non riconosca la presenza di una forma di energia
            Prendi i termini della formula, scomponili nei loro fondamenti, e vedrai che l'energia c'è.
            Se, come pegno di sincera volontà di capire l'intoppo, ti impari a scrivere correttamente le Unità di Misura, ti guido per mano nel duro cammino -e penso di poter anticipare che anche serman, se non basto io, ci metterebbe del suo. Tu non hai idea della pazienza che potremmo mettere in campo per tirare fuori dal pozzo nero uno che si sforzasse di uscirne. Se invece ti fa piacere negare che sei infognato, e spernacchiare gli astanti con i tuoi ridicoli disegni e le deliranti descrizioni stacci quanto ti pare, sei proprio all'altezza giusta per orinarti in testa.

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