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Quali piantare ?

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  • Quali piantare ?

    Salve a tutti.<br>Ho a disposizione circa un ettaro di terreno in collina (500 m.s.l.) nelle marche. Vorrei utilizzarlo per piantare alberi da legna da utilizzare per termocamino e stufa.<br>Potete darmi qualche consiglio sulla tipologie degli alberi più adatti?<br>Conoscete vivai nella mia zona?<br>Grazie in anticipo

  • #2
    <span style="font-family:Courier">Pianta robinia o carpin, sono ottimi da ardere e la crescito è abbastanza veloce.<br>Ricordati di scaglionare la piantagione in modo nel giro di 6/8 anni di avere sempre delle piante pronta al taglio di anno in anno, oltre a rimpiazzare sempre quelle che tagli.<br>Ceramente vi sono molte altre buone essenze, ma dato che anche io mi accingo a coltivare un bosco per il mio riscaldamento e queste sone le linne/guida che intendo seguire.<br><br>Saluti,<br></span>

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    • #3
      conosco gente che usa l&#39;eucaliptus (non saprei se scritto bene) xchè una volta tagliata non necessita di nuova piantumazione... ricresce dallo stesso ceppo

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      • #4
        La robinia è ottima per ardere, darei anche una occhita al cerro che in pratica è quercia un po più piccola, è di lenta crescita ma non ha bisogno di cure in quanto se si lascia una parte (10%) di piante al momento del taglio queste, che vengono chiamate matricine, ri-innescano la crescita delle altre nuove, quindi non hai, dopo averle fatte crescere che da tagliare ma attenzione il ciclo con queste è ventannale ma anche la robinia non è molto più breve si tartta pur sempre, se non erro di almeno 15 anni. Non sperare quindi di bruciare immadiatamente ma devi avere molta pazienza.

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        • #5
          La robinia deve essere ripiantumata ad ogni taglio o si rigenera automaticamente?

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          • #6
            <span style="font-family:Courier">La robinia è un tipo di infestante, si semina da sè, attenzione però che per tenere un bosco ordinato qualche spostamento e ripiantumazione va fatta.</span>

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            • #7
              Secondo me,la robinia e il carpino,e tanto peggio la quercia o il leccio,hanno tempi di accrescimento troppo lunghi,a meno che non si voglia attendere dai 10 ai 15 anni per poter tagliare qualcosa di valido da poter bruciare.Sa si vuole qualcosa di più rapido accrescimento,si deve per forza andare su piante che hanno un legno più &quot;dolce&quot;,tipo il pioppo.

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              • #8
                Appunto, è vero che i tempi di accrescimento sono abbastanza lunghi, ma se si vuole ottenere del legname da ardere di un qualche qualit&agrave;, e lo scotto da pagare.<br><br>Inoltre il pioppo l&#39;ontano etc. non sono certo da considerare come legna da ardere, la loro densit&agrave; è scarsa e quindi la carica durerebbe troppo poco.<br><br>

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                • #9
                  La robinia è eccellente come velocit&agrave; di crescita e come qualit&agrave; di legno, molto pesante, non è però una specie nostrana e quindi potrebbe lasciare dubbi a chi avesse intenzione di fare un bosco ambientalmente valido. Un altra pianta che spesso viene usata in siepi lineari da ceduare è il platano, buon legno da ardere e accrescimento. Naturalmente querce e carpini accrescono il valore naturalistico e ambientale del bosco, ma sono di lenta crescita e di solito non si piantano da sole, ma inframezzate verranno tagliate per ultime (le querce se sono belle fra 50 anni daranno legname di gran pregio). Anche olmi e ciliegi sono piante autoctone e crescono con discreta rapidit&agrave; (non certo come la robinia però). Non dimenticare il castagno, ha legno simile alla quercia, anche se secondo molti di minor pregio (per me non è vero, da opera tende a <i>scipollare</i> di più, ma da ardere chi se ne frega). Le specie vanno scelte anche in base al tipo di terreno e all&#39;esposizione. L&#39;ontano ad esempio cresce in terreni umidi, come la maggior parte dei salici. Il pioppo bianco tollera il secco a differenza del pioppo nero e degli ibridi euroamericani. Il pioppo nero e gli ibridi producono più biomassa della robinia se hanno acqua a disposizione, anche se il loro legno ha un basso peso specifico, invece in terreni asciutti la robinia rimane imbattibile.<br>Informati in provincia, settore agricoltura, se la tua regione ha attivato dei contributi per il rimboschimento (nei cosiddetti Piani di sviluppo rurale), in tal caso per prenderli devi seguire le specifiche istruzioni di impianto e scegliere tra le specie che ti indicano.

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                  • #10
                    Paulownia .... molto rapida...<br><br><br>Ciao
                    Ciao,


                    -Illo41100-

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                    • #11
                      Paulownia ok, su terreni non troppo asciutti però. Produzione di biomassa elevata, legno tenero.

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                      • #12
                        Legno tenero e quindi leggero, a parit&agrave; di Kw volumi molto maggiori, io personalmete opterei per la robinia, anche considerando che non è una specie nostrana, però è gi&agrave; ampiamente presente sul territorio (almeno in Lombardia) non mi preoccuperei quindi troppo per la biodiversit&agrave;, visto che il possibile danno è gi&agrave; abbondantemente avvenuto.<br><br>Ottimo legno comunque

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                        • #13
                          La robinia è molto robusta e produttiva, io taglio tutti gli anni tutto quello che supera i 10 cm di diametro alla base, piante singole e ceppaia.<br>Bisogna diradare dove è troppo fitto e tagliare tutti i rami fino a 2 metri altrimenti diventa una giungla e con le spine...<br>Unico parassita una pianta rampicante che non so come si chiama ma bisogna tagliare almeno 3 volte l&#39;anno.<br>Il legno che ho tagliato, segato a 30 cm e accatastato 2 settimane fa si sta gi&agrave; screpolando; questo accellera l&#39;essicamento.

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                          • #14
                            La paulonia ha delle produzioni in media di 20-25 tonnellate ettaro ...<br><br>Per la robinia , quant&#39;e&#39; ?<br><br>Ciao
                            Ciao,


                            -Illo41100-

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                            • #15
                              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La paulonia ha delle produzioni in media di 20-25 tonnellate ettaro ...</div></div><br>ogni anno? ogni 2 anni?<br><br>A presto.
                              www.energeticambiente.it

                              www.energoclub.org

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                              • #16
                                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (SolarPrex @ 25/3/2008, 09:13)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La paulonia ha delle produzioni in media di 20-25 tonnellate ettaro ...</div></div><br>ogni anno? ogni 2 anni?</div></div><br>Si scusa , mi e&#39; sfuggito , sono circa 20-25 tonnellate/ettaro/anno , a seconda dell&#39;irrigazione ( sostenuta nei primi anni.. poi puo&#39; bastare quella naturale) e sopratutto della quantita&#39; di piante/ettaro.<br><br><br>Ribadisco la domanda : Sarei curioso di sapere che produzione ha la robinia , la canapa ( che a suo tempo e&#39; stata tanto decantata ) ed il Pioppo SFR.<br><br>Almeno si riesce a fare qualche paragone con qualche dato , dire che e&#39; meglio questa che l&#39;altra senza dati .. mi sembra un po&#39; azzardato &#33;<br><br>Ciao
                                Ciao,


                                -Illo41100-

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                                • #17
                                  Domanda un po&#39; banale ma potrebbe essere d&#39;aiuto a chi si avvicina per le prime volte al mondo della produzione delle biomasse.<br><br>La paulonia è una SRF ( short rotation forestry ) ?<br><br>A presto&#33;
                                  www.energeticambiente.it

                                  www.energoclub.org

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                                  • #18
                                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (SolarPrex @ 25/3/2008, 20:44)</div><div id="quote" align="left">Domanda un po&#39; banale ma potrebbe essere d&#39;aiuto a chi si avvicina per le prime volte al mondo della produzione delle biomasse.<br><br>La paulonia è una SRF ( short rotation forestry ) ?</div></div><br>Si.. Tecnicamente Biennale , come il pioppo SFR , ma lo puoi tagliare tranquillamente ogni anno, ( anzi probabilmente cosi&#39; facendo hai delle rese maggiori , perche&#39; ricaccia con piu&#39; vigore)<br><br>Ciao<br>
                                    Ciao,


                                    -Illo41100-

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                                    • #19
                                      Io proposi tempo fa il fraxinus excelsior, frassino maggiore, veloce, con densit&agrave; elevata e compatibile con i nostri ecosistemi. Inoltre si può succidere facilmente e da vita a molti polloni e quindi a produzioni successive. E&#39; esigente ma non come il pioppo per quanto riguarda l&#39;acqua. L&#39;unica è che è sensibile un po al terreno e ai fitofagi, per cui in caso di attacco si dovrebbe prevedere un qualche trattamento.

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                                      • #20
                                        strabuzzavo gli occhi a sentire parlare di robinia....ROBINIA E CHE SARA&#39; MAI?????<br>sono dovuto andare a googolare....ho capito che è la GASIA&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; &#33;<br>almeno in piemonte si chiama così e confermo quanto detto da quasi tutti<br>cresce dappertutto si trovano piantine nel bosco senza andarle a comprare che si possono piantare ovunque<br>crescita rapida e bruciatura ottimale<br>ovviamente quercia e ciliegi selvatici rendono di più bruciati i frassini e carpini un pò di meno ma sono al livello delle gasie

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                                        • #21
                                          La robinia però è difficile da debellare, quindi bisogna considerare i costi di dismissione dell&#39;impianto. Cmq sopra i tre cicli dovrebbe essere conveniente. Il problema del costo esiste, e sicuramente un piccolo impianto può essere realizzato anche in maniera &quot;artigianale&quot; ma per creare una filiera delle biomasse c&#39;è bisogno di specilizzazione anche vivaistica. Io per quanto riguarda la robinia tenterei addirittura la propagazione da seme nelle buche dopo aratura profonda (3 o 4 semi) e, prevedendo una fallanza del 30% media, una soppressione delle piante in più al secondo anno che costerebbe solo 3 ore (circa) ad ettaro di manodopera. Così allunghi di un anno il ciclo ma azzeri i costi di acquisto o autopropagazione delle talee, diminuisci notevolmente i costi di messa in opera e di preparazione delle buche. Come intervento iniziale farei una &quot;falsa semina&quot; seguita da un controllo con erbicida &quot;ammazzatutto&quot; per eliminare molti semi di piante potenzialmente concorrenti per poi passare a realizzare le buche e a mettere i semi della robinia.<br>Per quanto riguarda la realizzazione di impianti per il cippato non sarei così selettivo come per il pioppo. La robinia non essendo una pianta autoctona non ha (ancora) nemici naturali ed inoltre è molto malleabile per cui anche li farei una semina di file prevedendo suill&#39;interfila le fallanze. Le differenze di diametro e calibro dovrebbero essere considerate in maniera tale che il diametro medio sia sottodimensionato (sesto più stretto prevedendo anche le fallanze) e il diametro massimo sia compatibile con quello di una eventuale cippatrice. Secondo me con questo sistema si possono risparmiare i circa 2000 euro che ti chiedono per un impianto &quot;chiavi in mano&quot;, che non sono un risparmio stupido considerando che la robinia va bene su terreni con bassa rendita fondiaria, perchè non garantisce un reddito elevato (si parla in media di 450 euro l&#39;anno di utile ad ettaro&#33;&#33;&#33

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                                          • #22
                                            Citazione Tamaniun<br><br>crescita rapida e bruciatura ottimale<br><br>Ne ho una fila su un lato del mio orto (na riva ed gasie) sulla sponda di un canale (na bialera) di circa 30m. in media ogni anno mi da 1 m3 di ottima legna .<br>

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                                            • #23
                                              qualcuno sa il nome della cultivar di pioppo ibrido che e&#39; stata presentata alla fiera di verona quest&#39;anno &#33;??....<br><br>le caratteristiche :<br><br>fusto dritto con rametti piccolissimi per diametro e radi<br>diametro del fusto 15 cm in due anni di impianto per una altezza di quattro metri<br><br><br><br>

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                                              • #24
                                                PUò essere monviso?

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                                                • #25
                                                  cercando monviso sono arrivato qui ....<br><br><a href="http://www.alasiafranco.it/biomassa.htm" target="_blank">http://www.alasiafranco.it/biomassa.htm</a><br><br>i quali mi hanno indirizzato qua....<br><br><a href="http://www.biomasseuropa.com/index.php?pg=agroenergia_ITA" target="_blank">http://www.biomasseuropa.com/index.php?pg=agroenergia_ITA</a><br><br>

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                                                  • #26
                                                    Ciao io ho finito da pochi giorni la mia piantagione di 800 piante in una pianura a circa 400m slm.<br>Le qualit&agrave; che ho usato sono: carpino nero in prevalenza, orniello e frassino e me le sono procurate raccogliendole da un bosco vicino.<br>Fin&#39;ora tutto ok e prendono bene anche grazie alle piogge di questi giorni.<br>L&#39;unico inconveniente è che alcuni animali del bosco(penso caprioli)mi stanno mangiando le gemme;<br>come posso fare per evitare questo visto che abito a qualche km dal luogo?

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                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da deviltony Visualizza il messaggio
                                                      qualcuno sa il nome della cultivar di pioppo ibrido che e' stata presentata alla fiera di verona quest'anno !??....<br><br>le caratteristiche :<br><br>fusto dritto con rametti piccolissimi per diametro e radi<br>diametro del fusto 15 cm in due anni di impianto per una altezza di quattro metri<br><br><br><br>
                                                      Il pioppo che hai visto molto probabilmente era la variet

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                                                      • #28
                                                        ciao vediaomo se riesco a rispondere sono un "novello" del forum.... ma ho un pò di esperienza con la legna ( anche quest'anno ne ho bruciati 200q.li) ho dato una sbirciata alle varie risposte e devo dire che: la robinia o acacia come si chiama in toscana è un gran bel legno da bruciare brucia anche verde, per avere una buona produzione di legna diciamo che un ettaro da noi è stimato che renda + o - intorno ai 1000 q.li e se vuoi della legna di buona pezzatura da mettere in stufa, caldaia o caminetto non tagliare prima dei 10 anni, poi ovviamente dipende da quanto cresce ci sono posti più adatti alla crescita...... è una pianta parecchio infestante che si trasmette per radice .... da noi le piantavano nelle scarpate delle strade per far si che non franassero.... un bosco di robinia è abbastanza bello quando le piante sono grosse perchè fino ad allora è un piangere si riempie di rovi e ti f
                                                        L'esperienza?..... la maniera più facile che ha scelto l'uomo per dare un nome ai propri errori

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                                                        • #29
                                                          quale varietà

                                                          Il pioppo che ai visto era sicuramente il clone AF2 attualmente il piu produttivo, se correttamente coltivato in terreni adatti e fertili quello che hai visto lo raggiunge gia al primo anno di impianto 15 cm alla base e 5 metri di altezza.

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                                                          • #30
                                                            FRAROS.....guarda anche i vecchi messaggi....già se ne è parlato:


                                                            oppure qui:


                                                            ottimo pdf:
                                                            OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

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